Open Skies US/UK e Brexit

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mattaus313
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Re: Open Skies US/UK e Brexit

Messaggio da leggereda mattaus313 » lun 01 apr 2019, 14:20:30

Di nulla!
Ora non ho tempo per guardare, ma credo si sia organizzata in maniera simile; probabilmente e' spiegato nella parte di Investor Relations sul sito.

EDIT: volendo togliermi la curiosita', sono andato a vedere sul sito (http://www.iagshares.com/phoenix.zhtml? ... rol-irhome).

In una delle news recenti, si indica che IAG ha una base non-EU del 47.5%, pari al massimo consentito dagli AoA (articolo 11.8) che di fatto previene che vengano emessi certificati azionari a soggetti non-EU (e che eventuali titoli vengano sospesi in termini di voto e obbligatoriamente ceduti entro un limite di tempo).

Come potete vedere non sono degli sprovveduti, alla faccia delle preoccupazioni di Cesare Caldi & co.
:cool2:
Grande! Quindi di fatto, salvo particolari restrizioni ancora da porre in essere, per quanto riguarda l'aspetto puramente azionario non ci sono problemi per IAG?
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Re: Open Skies US/UK e Brexit

Messaggio da leggereda I-GABE » lun 01 apr 2019, 14:53:40

Così parrebbe.


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Re: Open Skies US/UK e Brexit

Messaggio da leggereda I-Alex » mer 09 dic 2020, 12:14:36

UE-UK non ancora raggiunto un accordo per la continuazione dei voli in caso di Hard Brexit dal 1 gennaio.
Anche il segretario ai Trasporti del Regno Unito, Grant Shapps, è preoccupato e alla convention ABTA ha rivelando che la Gran Bretagna non ha ancora raggiunto un accordo con l’Unione Europea che consenta la continuazione dei voli dal 1 ° gennaio.

Non è chiaro quindi in base alla considerazione fatta dalla Commissione Europea, se sarà sufficiente la ristrutturazione del consiglio di amministrazione di IAG, nell’ipotetico caso in cui Unione Europea e Gran Bretagna non chiudessero un accordo con Brexit.

In caso di hard Brexit, IAG ha garantito che convocherà un’assemblea straordinaria per gli azionisti per apportare modifiche allo statuto con l’obiettivo che il consiglio sia composto principalmente da azionisti europei.

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Re: Open Skies US/UK e Brexit

Messaggio da leggereda I-GABE » mer 09 dic 2020, 13:04:19

Cosa c'entra la composizione del board con la compagine azionaria?
Mi sembra un workaround quantomeno dubbio al problema dell'ownership non UE.
Anche con un board in maggioranza formato da cittadini UE, questa dovrebbe comunque fare l'interesse degli azionisti, in maggioranza non-UE.
Decidere che sia la cittadinanza della maggioranza del board a determinare se una societa' sia da considerarsi UE o meno potrebbe stabilire un precedente mai visto.

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Re: Open Skies US/UK e Brexit

Messaggio da leggereda KittyHawk » mer 09 dic 2020, 13:46:31

Cosa c'entra la composizione del board con la compagine azionaria?
Mi sembra un workaround quantomeno dubbio al problema dell'ownership non UE.
Anche con un board in maggioranza formato da cittadini UE, questa dovrebbe comunque fare l'interesse degli azionisti, in maggioranza non-UE.
Decidere che sia la cittadinanza della maggioranza del board a determinare se una societa' sia da considerarsi UE o meno potrebbe stabilire un precedente mai visto.
Secondo le regole UE, una compagnia aerea per essere considerata comunitaria deve soddisfare due condizioni: la maggioranza azionaria in mano a cittadini UE e la direzione effettiva della compagnia altrettanto. Probabilmente in questo momento ci si accontenta che la maggioranza del membri del board sia formalmente formata da cittadini UE. Del resto avendo accettato nel passato la gestione Etihad in Alitalia, neppure tanto nascosta...

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Re: Open Skies US/UK e Brexit

Messaggio da leggereda easyMXP » mer 09 dic 2020, 16:18:47

Cosa c'entra la composizione del board con la compagine azionaria?
Mi sembra un workaround quantomeno dubbio al problema dell'ownership non UE.
Anche con un board in maggioranza formato da cittadini UE, questa dovrebbe comunque fare l'interesse degli azionisti, in maggioranza non-UE.
Decidere che sia la cittadinanza della maggioranza del board a determinare se una societa' sia da considerarsi UE o meno potrebbe stabilire un precedente mai visto.
Io questa frase non chiarissima "In caso di hard Brexit, IAG ha garantito che convocherà un’assemblea straordinaria per gli azionisti per apportare modifiche allo statuto con l’obiettivo che il consiglio sia composto principalmente da azionisti europei." la interpreto come togliere il diritto di voto ad almeno una parte degli azionisti non-UE. In questo modo il controllo effettivo sarebbe di azionisti UE, con gli altri formalmente solo a dividersi gli utili.

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Re: Open Skies US/UK e Brexit

Messaggio da leggereda KL63 » mer 09 dic 2020, 18:01:49

se si tornasse agli accordi bilaterali per volare fra la UE e l'UK immaginate lato Italia a che verrebbero assegnati i diritti :evil:

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Re: Open Skies US/UK e Brexit

Messaggio da leggereda KittyHawk » mer 09 dic 2020, 18:02:10

Cosa c'entra la composizione del board con la compagine azionaria?
Mi sembra un workaround quantomeno dubbio al problema dell'ownership non UE.
Anche con un board in maggioranza formato da cittadini UE, questa dovrebbe comunque fare l'interesse degli azionisti, in maggioranza non-UE.
Decidere che sia la cittadinanza della maggioranza del board a determinare se una societa' sia da considerarsi UE o meno potrebbe stabilire un precedente mai visto.
Io questa frase non chiarissima "In caso di hard Brexit, IAG ha garantito che convocherà un’assemblea straordinaria per gli azionisti per apportare modifiche allo statuto con l’obiettivo che il consiglio sia composto principalmente da azionisti europei." la interpreto come togliere il diritto di voto ad almeno una parte degli azionisti non-UE. In questo modo il controllo effettivo sarebbe di azionisti UE, con gli altri formalmente solo a dividersi gli utili.
Potrebbe essere, come potrebbe essere l'inserimento di una clausola statutaria che obbliga gli azionisti non UE a cedere le loro azioni.

Ryanair ha un meccanismo (ho riletto un loro documento a riguardo molto, molto velocemente, quindi potrebbero essermi sfuggito più di un particolare) che sostanzialmente dice che (a) i nomi degli gli azionisti non UE vengono conservati in un registro particolare, che (b) chi non fornirà informazioni incontrovertibili di essere soggetto UE finirà in questo registro, che (c) qualora la percentuale di questi azionisti sia tale da mettere a rischio la classificazione comunitaria di RY ai soggetti del registro verranno tolti i diritti di partecipare alle assemblee e di votare con l'obbligo di vendere le loro azioni entro 21 giorni a cittadini comunitari, dopo di ché, se ciò non è avvenuto, FR procederà legalmente affinché ciò accada.

Vedremo che cosa si inventeranno quelli di IAG. Certo che la situazione di BA è delicata: se risulterà comunitaria allora potrebbe essere esclusa dai bilaterali stipulati dal Regno Unito col resto del mondo, se risultasse britannica allora subirebbe le stesse limitazioni della maggior parte delle compagnie extra-UE (es. LIN, ma non solo).
Ultima modifica di KittyHawk il mer 09 dic 2020, 18:07:13, modificato 1 volta in totale.

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Re: Open Skies US/UK e Brexit

Messaggio da leggereda KittyHawk » mer 09 dic 2020, 18:05:39

se si tornasse agli accordi bilaterali per volare fra la UE e l'UK immaginate lato Italia a che verrebbero assegnati i diritti :evil:
Non è detto. Dipende da quanti diritti e quante destinazioni ci possono essere in ballo. E poi, se l'accordo è tra UE e UK, entrano in gioco anche le varie FR, U2 etc.

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Re: Open Skies US/UK e Brexit

Messaggio da leggereda I-GABE » mer 09 dic 2020, 18:47:16

Potrebbe essere, come potrebbe essere l'inserimento di una clausola statutaria che obbliga gli azionisti non UE a cedere le loro azioni.

Ryanair ha un meccanismo (ho riletto un loro documento a riguardo molto, molto velocemente, quindi potrebbero essermi sfuggito più di un particolare) che sostanzialmente dice che (a) i nomi degli gli azionisti non UE vengono conservati in un registro particolare, che (b) chi non fornirà informazioni incontrovertibili di essere soggetto UE finirà in questo registro, che (c) qualora la percentuale di questi azionisti sia tale da mettere a rischio la classificazione comunitaria di RY ai soggetti del registro verranno tolti i diritti di partecipare alle assemblee e di votare con l'obbligo di vendere le loro azioni entro 21 giorni a cittadini comunitari, dopo di ché, se ciò non è avvenuto, FR procederà legalmente affinché ciò accada.
[/quote]

Lo stesso sistema e' nello statuto di U2.
Nell'articolo pero' si parla chiaramente di board, quindi o non ha capito nulla chi l'ha scritto, oppure e' una variazione importante su quelle che sono state finora le interpretazioni di ownership e controllo.
Vedremo che cosa si inventeranno quelli di IAG. Certo che la situazione di BA è delicata: se risulterà comunitaria allora potrebbe essere esclusa dai bilaterali stipulati dal Regno Unito col resto del mondo, se risultasse britannica allora subirebbe le stesse limitazioni della maggior parte delle compagnie extra-UE (es. LIN, ma non solo).
Su questo non sono convinto: mi pare che si stia andando in una direzione per cui UK potrebbe vedere l'azienda come britannica e l'UE come Europea. E se tutti i regolatori invece decidessero che e' UE, immagino varrebbero tutte le regole del caso.

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Re: Open Skies US/UK e Brexit

Messaggio da leggereda I-GABE » sab 19 dic 2020, 09:38:22

Nel frattempo sembra che ci siamo disaccordi su cosa vada considerato controllo, appunto:
https://apple.news/AaMJf7qaSRgiuSwwVR4YT7A

O, più precisamente, Francia e Germania non sono d’accordo (guarda che caso).


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Re: Open Skies US/UK e Brexit

Messaggio da leggereda KittyHawk » sab 19 dic 2020, 11:54:09

Nel frattempo sembra che ci siamo disaccordi su cosa vada considerato controllo, appunto:
https://apple.news/AaMJf7qaSRgiuSwwVR4YT7A

O, più precisamente, Francia e Germania non sono d’accordo (guarda che caso).


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C'è da meravigliarsi? Un serio concorrente si mette nei guai da solo, o meglio lo mette nei guai il suo governo, e i governi delle altre nazioni non dovrebbero approfittarne per proteggere e favorire i loro campioni nazionali? :lol:

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Re: Open Skies US/UK e Brexit

Messaggio da leggereda I-GABE » sab 19 dic 2020, 13:48:44

Ma assolutamente no!
Io infatti mi meravigliavo di quanto postato in precedenza!


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Re: Open Skies US/UK e Brexit

Messaggio da leggereda easyMXP » sab 19 dic 2020, 13:59:17

Più che altro non capisco perché gli inglesi, dopo aver deciso di andarsene, dovrebbero continuare a godere dei vantaggi dell'UE.

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Re: Open Skies US/UK e Brexit

Messaggio da leggereda I-GABE » sab 19 dic 2020, 17:08:07

Il problema secondo me più che per BA è per IB ed EI.


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Re: Open Skies US/UK e Brexit

Messaggio da leggereda I-GABE » dom 20 dic 2020, 14:22:59

Comunque alla luce del ban attuale agli spostamenti da/per l'Inghilterra il problema non si pone per un po'...
:think:

gabbozzo
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Re: Open Skies US/UK e Brexit

Messaggio da leggereda gabbozzo » ven 01 gen 2021, 18:20:01

Secondo me occorre distinguere le questioni di relazioni UE - UK e quelle interne alle due entità.
Per quanto riguarda le prime il problema è legato principalmente ai diritti di traffico e mi pare di capire che di fatto ci sia open sky fra UE ed UK tutelando quindi gli attuali livelli di servizio.
Le questioni monolaterali sono tutte sbilanciate lato UK invece poiché devono necessariamente legiferare diversamente se vogliono che BA continui ad esistere come anche che le varie U2 ed FR effettuino voli interni poiché sono tutte compagnie che a livello proprietario sono a maggioranza blu stellata. Quindi immagino che non vogliamo imporre limiti significativi sulla proprietà delle compagnie e che sarà sufficiente un aoc britannico per godere dei diritti di volo UK.
Se ne sa di più?

Auguri di felice 2021 a tutti! :cool:


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