Alitalia vende gli slot di Londra ?

tutto quello che riguarda i vettori
grandemilano
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Alitalia vende gli slot di Londra ?

Messaggio da leggereda grandemilano » sab 26 nov 2011, 12:51:45

Alitalia, vendesi slot inglesi (per fare cassa)

L'azienda valuta di cedere i diritti di atterraggio e decollo negli aeroporti londinesi. Pur tra mille se e ma la compagnia dice: "Stiamo facendo un sondaggio di mercato per verificare se c'è una convenienza". Intanto si allontana l'obiettivo del pareggio di bilancio
Alle prese con un bilancio che si ostina a non andare in pareggio, i “patrioti” dell’Alitalia pensano di vendere i gioielli di famiglia. Cioè gli slot (diritti di atterraggio e decollo) a Londra, in uno degli aeroporti più trafficati del mondo. Merce davvero rara e preziosa perché soprattutto a Heathrow, il più importante dei 6 scali della capitale inglese, così come a Francoforte o a Linate, gli slot praticamente sono bloccati, chi li perde o li vende non ne rientrerà mai più in possesso. Pur tra mille cautele, le fonti ufficiali della compagnia confermano: “Stiamo valutando, stiamo facendo un sondaggio di mercato per verificare se c’è una convenienza alla vendita”. È un brutto segnale. Nessuno pensa di farsi valutare un bene se non ha intenzione o necessità di venderlo. Nessuna compagnia al mondo deciderebbe di cedere i suoi slot londinesi se non puntasse a cambiare le sue strategie commerciali o non fosse in difficoltà oppure non avesse bisogno di incassare liquidità in fretta.

In questo momento c’è solo un’altra società aerea che sta ragionando sulla cessione degli slot a Londra, la British Midland di proprietà della tedesca Lufthansa. Ma la Midland, con la base operativa proprio a Heathrow e seconda compagnia britannica dopo British Airways, è in crisi e non sa più da che parte girarsi. L’Alitalia dei “patrioti” berlusconiani, invece, fino a non molto tempo fa ostentava un ottimismo prorompente e i suoi capi si erano spinti fino a dare per certo un utile di bilancio alla fine del 2011, modesto ma pur sempre un utile che avrebbe dovuto dare il segnale della discontinuità rispetto ai periodi delle vacche magre e dei conti paurosi della gestione pubblica. Evidentemente le cose non stanno andando come Rocco Sabelli (amministratore) e Roberto Colaninno (presidente) avrebbero voluto.

NELLA STORIA Alitalia c’è solo un precedente di vendita di slot e risale alla fase finale della compagnia pubblica, quando la società era ormai in agonia e le tentava disperatamente tutte per non andare a gambe all’aria. Anche in quell’occasione furono venduti slot a Heathrow, sfruttando la circostanza che in Gran Bretagna i diritti aeroportuali hanno un mercato e sono di fatto cedibili, a differenza di quanto avviene in Italia dove i diritti di decollo ed atterraggio cambiano ugualmente di mano, ma solo con sistemi obliqui, attraverso trattative sottotraccia molto complesse. Quella volta la compagnia italiana vendette 6 slot e l’incasso fu veramente consistente: 90 milioni di dollari. Diventata nel frattempo privata, Alitalia ha conservato 66 slot settimanali a Londra Heathrow più 11 nello scalo di London City. In particolare quelli di Heathrow sono un tesoro veramente prezioso. Al momento ovviamente non ci sono spiegazioni ufficiali sui motivi della eventuale vendita. La compagnia si limita a ricordare che fino ad oggi tutti gli slot di Londra sono operativi. Secondo “Radio corridoio Alitalia” l’azienda vuol cedere i suoi slot perché l’amministratore Sabelli ha bisogno di abbellire i conti per non rinunciare ai sostanziosi bonus (si parla di milioni di euro) che gli spetterebbero secondo contratto al raggiungimento di determinati risultati. C’è chi dice che Sabelli sia addirittura in procinto di dire addio alla compagnia e stia preparando le condizioni per andarsene con una ricca buonuscita. Vere o false che siano queste voci, di certo i conti di gestione Alitalia sono in rapido peggioramento mentre i debiti restano superiori al miliardo di euro. In meno di due mesi le previsioni sono passate dal bello stabile al molto nuvoloso.

Il 6 ottobre, in occasione della presentazione alla stampa dei nuovi aerei brasiliani Embraer, Sabelli aveva assicurato che c’erano tutte le condizioni per il pareggio operativo di bilancio prima degli oneri finanziari (Ebit). Nel comunicato ufficiale a commento dei risultati del terzo trimestre la prima correzione: l’utile di 20 milioni di euro dei primi nove mesi potrebbe essere eroso dall’andamento dell’ultima parte dell’anno a causa delle flessione della domanda dei viaggiatori business. Alcuni giorni fa, durante l’ultima riunione dell’alleanza Skyteam di cui Alitalia fa parte, la frenata: non ci sarà alcun pareggio.

da Il Fatto Quotidiano del 26 novembre 2011
http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11 ... are-cassa/

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Re: Alitalia vende gli slot di Londra ?

Messaggio da leggereda fumap » sab 26 nov 2011, 13:09:06

Tac...E pensare a tutti i proclami di "pareggio" fatti alla fine del terzo trimestre. Come dicono, è verissimo, gli slot a LHR sono oro colato e solo pensare di venderli è un brutto segno, una brutta notizia...ma questo dipende dai punti di vista :fischio:

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Re: Alitalia vende gli slot di Londra ?

Messaggio da leggereda Spartan » sab 26 nov 2011, 18:22:45

Ricordo che ancora in primavera emergeva un trend evidente verso un ennesimo esercizio chiuso in perdita, malgrado qualcuno avesse sostenuto che erano (eravamo) le solite malelingue a sostenerlo.

Personalmente, malgrado il mio profondo disprezzo per i "capitani coraggiosi" e quello che AZ e' stata/diventata negli ultimi 15 anni, sono preoccupato dal fatto che un paese come il nostro sia destinato ad un triste avvenire nell'industria del trasporto aereo. Se anche questi vendono ad AF per rifarsi dagli investimenti degli ultimi anni (ne avran pure fatti, malgrado le straordinarie spinte governative), alla fine cosa restera' di italiano sul mercato? Chi realmente sara' incentivato a puntare sull'Italia come punto focale del proprio business? E varra' la pena pretendere importanti investimenti (pubblici) in infrastrutture senza un chiaro piano industriale? In un altro thread si parla dell'esigenza manifestata da Star di completare il terzo satellite e dedicare un'area ai voli Star. Si', ma quali voli? Dove sono?

Non facciamoci illusioni, cosi' come LH non ha fatto di MXP un suo hub, cosi' FCO per AF altro non sara' che un punto su cui far convergere il traffico turistico verso l'Italia. Meglio ancora se passando per CDG e AMS.

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Re: Alitalia vende gli slot di Londra ?

Messaggio da leggereda MUSICA » sab 26 nov 2011, 22:52:12

per pura cronaca:
Bd è venduta a BA e probabilmente sparirà come marchio salvo Mr. Bishop ponga un veto o ne riprenda un ramo charter soprattutto per Gatwick, Belfast e le Midlands (la compagnia è di Derby).
E tra i capitani berlusconiani c'erano anche tipi come Diesel , Colaninno e altri (che di berlusconiano hanno poco).

Alitalia è stato un giro complesso di cui tanti hanno avuto interesse a far girare in quel modo. E continuano tuttora.

Non è una mia fissa ma una convinzione oggettiva e lo ripeto. Perchè neanche i sindacati hanno fatto nulla per Mxp e hanno spinto (dopo le opportune sceneggiate) per questa simil-scelta?

Perchè criticare questa gente è sempre un tabu in Italia?

LHR? A parte il prestigio (vari vettori hanno mollato), ad un vettore p2p come AZ tutto sommato che importa LHR?

Se non avessi coincidenze da prendere preferirei LGW o LCY. Il problema da sottolineare è appunto: pensare a vendere i gioielli sottintende avere ben poco altro. Quindi, se non si risolvono i problemi alla base, finito LHR cosa ci vendiamo? Nulla...
Ecco perchè, a mio avviso se i milanesi spingessero per ridimensionare Linate e spostare a Mxp in tempi ragionevolmente brevi, AZ farebbe i salti (a parte una "doverosa" facciata di disappunto iniziale). E sarebbe stato così anche ai tempi dell'hub. E lo dissero.

AZ che concentra su Mxp, oggi più che mai (soprattutto con la Lin-Fco in prevedibile futuro ridimensionamento accentuato anche da NTV) perchè dovrà risparmiare. Meno aerei "corto" e più "lungo". E ripresa di potenziale circolo virtuoso "in-hub" e non "out-hub".
E a quel punto , ammesso che comandi veramente AF, sarebbero obbligati a mettere LR da MXP.

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Re: Alitalia vende gli slot di Londra ?

Messaggio da leggereda MUSICA » sab 26 nov 2011, 23:19:32

Spartan, guarda che Az è da sempre stata così. Differenza? Prima aveva soldi dallo Stato e i biglietti costavano il doppio o il triplo con un costo della vita molto inferiore e il volo come fatto elitario.

Ricordati che fino a 20 anni fa grazie alla sosta/missione di 6 mesi a volare tra Singapore e Tokyo o Singapore e Australia, assitenti di volo e piloti in 6 mesi si sono pagati e fatti buona parte delle villette a Fregene o Sabaudia. O altri che facevano Buenos Aires Santiago o Buenos Aires San Paolo 3 volte a settimana per 5 milioni al mese.
E le spese dei furgoni a prelevare i crew dentro o appena fuori il raccordo? Ed altri esempi ne abbiamo a decine. Sono andati avanti per 30-40 anni. Lì si è perso il treno. Gli ultimi 20 anni sono relativamente "secondari" tanto erano gli sprechi prima.

Tutto qua. E' sempre stata un'azienda politica. Ma la vera rovina sono stati certi sindacati che hanno ricattato i vari governi (da sempre) ad accettare contratti capestro pena scioperi assurdi.

Mi ricordo le sceneggiate isteriche quando entrarono in scena i primi bimotori sull'Atlantico (Etops). I primi B767 di Twa (fine '80, inizio '90) o gli A310 di Pan Am. Furono così carini da dare dei kamikaze ai colleghi piloti americani (che pur di risparmiare mettevano in pericolo la sicurezza). Ci furono delle scuse ufficiali diplomatiche.

Io avrei usato il metodo Reagan. 30 anni fa. Non ora. ti va è così, se no: fuori. Avanti il prossimo. Invece queste mancate protezioni per aziende che hanno chiuso e le abbiamo subite solo noi privati perchè non interessavamo a nessuno.

Fu così che AZ nei primi '90 assunse i cosiddetti equipaggi ed aerei canguro (li chiamavano così in dispregiativo ovviamente) perchè in leasing operativo (una sorta di ACMI) con la Nordstress Aviation di Singapore (capitali e holding anglo-australiana).
E fu l'inizio della collaborazione con Continental. E la prima apertura su Newark.
Storicamente AZ aveva relazioni con United prima e US Air (Allegheney) dopo.

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Re: Alitalia vende gli slot di Londra ?

Messaggio da leggereda Spartan » dom 27 nov 2011, 00:18:26

Spartan, guarda che Az è da sempre stata così. Differenza? Prima aveva soldi dallo Stato e i biglietti costavano il doppio o il triplo con un costo della vita molto inferiore e il volo come fatto elitario.
...
Tutto qua. E' sempre stata un'azienda politica. Ma la vera rovina sono stati certi sindacati che hanno ricattato i vari governi (da sempre) ad accettare contratti capestro pena scioperi assurdi.
...
Io avrei usato il metodo Reagan. 30 anni fa. Non ora. ti va è così, se no: fuori. Avanti il prossimo. Invece queste mancate protezioni per aziende che hanno chiuso e le abbiamo subite solo noi privati perchè non interessavamo a nessuno.
Sono fortunatamente troppo giovane per ricordare. Il fatto è che quel regime di cui parli tu era sostenibile da un punto di vista finanziario e nessuno se ne accorgeva perchè tanto in Italia ha sempre "pagato Pantalone". Come con le pensioni: adesso che chissà mai se e quando noi le avremo, ci si rende conto che ad avere fatto le cicale per decenni, non ce n'è più per nessuno. La storia di AZ è il paradigma di questo paese, anzi probabilmente di grande parte dell'Europa. La Rai è un altro esempio, se vogliamo. Bottom line: resta il mio disprezzo, anzi le tue rievocazioni lo giustificano ulteriormente. Il problema è che c'è ancora chi difende quell'epoca...loro, i sindacati, cui ci arrivo sotto...
E tra i capitani berlusconiani c'erano anche tipi come Diesel , Colaninno e altri (che di berlusconiano hanno poco).

Alitalia è stato un giro complesso di cui tanti hanno avuto interesse a far girare in quel modo. E continuano tuttora.

Non è una mia fissa ma una convinzione oggettiva e lo ripeto. Perchè neanche i sindacati hanno fatto nulla per Mxp e hanno spinto (dopo le opportune sceneggiate) per questa simil-scelta?

Perchè criticare questa gente è sempre un tabu in Italia?
Già, loro i veri responsabili dello sfascio più totale di ciò che è stato pubblico per anni e anni, anzi per decenni e decenni.

Ma che vuoi che gliene fregasse allora? Magari loro avevano/hanno meno iscritti a Milano che Roma. Magari i sindacati emanazione dei partiti, o i partiti emanazione dei sindacati, hanno più manfrine là che qua. Togliamo pure il magari. Alla fine è tutto coi soldi nostri, poco da dire.

E ora ci tocca pure sentirci l'alibi dei capitani berlusconiani. Già, notoriamente Benetton, Colaninno, etc sono berlusconiani di ferro. Infatti mica li disprezzo per l'essere o meno berlusconiani. Si meritano disprezzo per essere dei grandissimi squali e basta. Una volta li aiutano da sinistra, una volta da destra, ma sono sempre lì. E si vede che ai sindacati andava bene così, di nuovo. Tanto loro hanno fatto carte false perchè l'Alfa non andasse in mano ai giapponesi o agli americani. Che bel risultato invece avere buttato via vagonate di soldi pubblici per regalarli agli Agnelli.

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Re: Alitalia vende gli slot di Londra ?

Messaggio da leggereda Spartan » dom 27 nov 2011, 00:23:28

Finito l'OT, dato che tanto prendersela con capitani coraggiosi, sindacati pavidi, politici cacciaballe o stranieri colonizzatori non cambia la sostanza, resta l'amarezza di non capacitarmi di come la seconda economia d'Europa non sia in grado di avere una presenza nel mercato del trasporto aereo civile. Se esiste Air Berlin, perchè non può esister Air Milano? :azz:

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Re: Alitalia vende gli slot di Londra ?

Messaggio da leggereda fumap » dom 27 nov 2011, 00:35:28

AZ dovrebbe pensare seriamente a dimensionarsi su MXP, in passato il suo successo dall'aeroporto l'ha avuto eccome con ottimi risultati nel tempo. Ora che il de-hub è (quasi) stato messo alle spalle, potrebbero iniziare con poche "briciole" per poi aumentare le possibilità. Hanno anche loro bisogno di rotte competitive che gli facciano cassa ($$$) e da MXP ce ne sarebbero a bizzeffe a pensarci bene, sempre che siano ben preparate e studiate.
Ed è assolutamente vero, il LIN-FCO non è più il diamante di una volta. Grazie al FrecciaRossa, molto competitivo, e al futuro NTV, che porterà ancora più competitività a favorire il fronte strada ferrata. :ciao:

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Re: Alitalia vende gli slot di Londra ?

Messaggio da leggereda Spartan » dom 27 nov 2011, 01:22:06

Parole sante, Paolo. Ma se recuperi un articolo di analisi che avevo postato qualche tempo fa è palese l'abisso di potenziale fra l'area teoricamente servita da MXP e quella di FCO. Eppure, le cose non vanno come tu dici, o come quell'articolo potrebbe suggerire, per una ragione semplicissima. In Italia il mercato non ha mai dettato un fico secco. E se oggi lo dettasse ad AZ solo per il fatto di essere stata "privatizzata" (mi viene l'orticaria a dover scrivere Alitalia e privatizzata nella stessa frase), ci vorrebbe un management con il desiderio, ancor prima che i fondi, da investire. E pesantemente. Bisogna dar loro atto di avere rinnovato la flotta. Sì, quella di corto raggio. Quella, in altre parole, che servirà ad AF quando finalmente concretizzerà il suo intento di fare di Alitalia una compagnia regionale.

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Re: Alitalia vende gli slot di Londra ?

Messaggio da leggereda fumap » dom 27 nov 2011, 12:08:03

Parole sante, Paolo. Ma se recuperi un articolo di analisi che avevo postato qualche tempo fa è palese l'abisso di potenziale fra l'area teoricamente servita da MXP e quella di FCO. Eppure, le cose non vanno come tu dici, o come quell'articolo potrebbe suggerire, per una ragione semplicissima. In Italia il mercato non ha mai dettato un fico secco. E se oggi lo dettasse ad AZ solo per il fatto di essere stata "privatizzata" (mi viene l'orticaria a dover scrivere Alitalia e privatizzata nella stessa frase), ci vorrebbe un management con il desiderio, ancor prima che i fondi, da investire. E pesantemente. Bisogna dar loro atto di avere rinnovato la flotta. Sì, quella di corto raggio. Quella, in altre parole, che servirà ad AF quando finalmente concretizzerà il suo intento di fare di Alitalia una compagnia regionale.
Esattamente, per quello che penso, di nuovi ERJ-170 e 195 gli serviranno a poco se non per togliersi dai piedi gli aerei "mangiasoldi" (MD80 e CRJ900). Sul lungo raggio non è più programmato nessun cambiamento radicale; a quanto pare, i 767 se ne andranno presto sostituiti dai 330, e si aggiungeranno due 777 nel 2012 (ancora da confermare). Fino a qualche tempo fa si diceva fossero pronti a ordinare gli A350 (che comunque non si vedranno fino al 2017 su voli di linea), ma sembra che ora sia andata a monte tutta la storia... :ciao:

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Re: Alitalia vende gli slot di Londra ?

Messaggio da leggereda KL63 » dom 27 nov 2011, 13:09:09

OT ma vale per tutto
Spartan, guarda che Az è da sempre stata così. Differenza? Prima aveva soldi dallo Stato e i biglietti costavano il doppio o il triplo con un costo della vita molto inferiore e il volo come fatto elitario.
Tutto qua. E' sempre stata un'azienda politica. Ma la vera rovina sono stati certi sindacati che hanno ricattato i vari governi (da sempre) ad accettare contratti capestro pena scioperi assurdi.
.
tutto quanto spaventosamente vero e ripetibile per tutte le industrie italiane, in particolar modo per la FIAT, mi ricordo quando qualche grande azienda era in crisi cosa si faceva, come si risolveva il problema? con dei sani "prepensionamenti" ed ora ne pagheremo il costo. Così i prepensionati lavoravano in nero e noi abbiamo pagato, paghiamo e pagheremo ancor di più in futuro
fine OT

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Re: Alitalia vende gli slot di Londra ?

Messaggio da leggereda MUSICA » dom 27 nov 2011, 21:22:43

tutto vero amici.

Ma c'è un punto di fondo. Che l'italiano medio è fregone per natura. Alla fine poi il danno si riflette su tutti. Anche se si fa finta di non capire.
Lo dico con simpatia ma altrettanta franchezza perchè ne ho appena avuti ennesimi irritanti esempi di amici di quelle zone...
Provate a parlare con un giovane del Sud. Salvo bellissime eccezioni (forse per forte reazione) che dicono con ancor più forza quanto vado ad affermare, come 20-30-40 anni fa, si cerca "il posto", una "occupazione". Non si cerca un lavoro produttivo. Importante è sistemarsi. E, una volta assunto, tantopiù a lavorare non ci vai con escamotages: sei furbo e te ne vanti al bar, tra amici e soprattutto parenti. Specialmente con quelli del Nord che lavorano anche per loro. Ripeto: esperienze personali.

Lo sapete che Boeing, pur oberata di richieste (cerca di dare nuovi appalti di componenti nel mondo per sveltire la produzione), vuole chiudere la struttura di Grottaglie perchè inefficiente? Perchè? Tasso di assenteismo e qualità lavorativa mostruose. Peggio di Pomigliano. Per fare un'ala in Giappone impiegano un terzo del personale, la metà del tempo, costi dimezzati.

Allora, come la mettiamo qua? Poi ci lamentiamo se in AZ sono così? Ci lamentiamo perchè i milanesi non capiscono che Linate va dimezzato almeno?

Conclusione: Alitalia "è noi". Malpensa e Linate "siamo noi". Che per guardarci il nostro orticello non pensiamo al bene comune. Quello vero. Non quello parlato che va tanto di moda per essere politicamente corretti e mettersi in pace la coscienza (se c'è).

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Re: Alitalia vende gli slot di Londra ?

Messaggio da leggereda malpensante » dom 27 nov 2011, 22:00:15

Lo sapete che Boeing, pur oberata di richieste (cerca di dare nuovi appalti di componenti nel mondo per sveltire la produzione), vuole chiudere la struttura di Grottaglie perchè inefficiente? Perchè?
Non è di Boeing, è di Finmeccanica.

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Re: Alitalia vende gli slot di Londra ?

Messaggio da leggereda fumap » dom 27 nov 2011, 22:21:18

Lo sapete che Boeing, pur oberata di richieste (cerca di dare nuovi appalti di componenti nel mondo per sveltire la produzione), vuole chiudere la struttura di Grottaglie perchè inefficiente? Perchè?
Non è di Boeing, è di Finmeccanica.
Esatto, è di Alenia (a sua volta di Finmeccanica). Inoltre non ci costruiscono le ali ma la parte centrale della fusoliera e lo stabilizzatore di coda (del 787)... :ciao:

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Re: Alitalia vende gli slot di Londra ?

Messaggio da leggereda KittyHawk » lun 28 nov 2011, 01:03:04

Lo sapete che Boeing, pur oberata di richieste (cerca di dare nuovi appalti di componenti nel mondo per sveltire la produzione), vuole chiudere la struttura di Grottaglie perchè inefficiente? Perchè? Tasso di assenteismo e qualità lavorativa mostruose. Peggio di Pomigliano. Per fare un'ala in Giappone impiegano un terzo del personale, la metà del tempo, costi dimezzati.
Come hanno già notato in altri post, gli stabilimenti non sono di Boeing, ma di Alenia, che lavora come partner del progetto 787 Dreamliner.
I problemi riscontrati nel passato non sono legati ai costi, ma alla qualità del lavoro eseguito, sia in Italia sia nella consociata Global Aeronautica (allora joint venture 50-50 Alenia-Voight) di Charlotte: subcomponenti consegnati incompleti, pezzi (fusoliera, stabilizzatori) mal realizzati per carenze della manodopera (notate, della non di) che hanno dovuto essere rilavorati negli Stati Uniti, scarsa qualità della manodopera assunta negli Stati Uniti. Questi problemi sono da annoverarsi tra le cause, anche se non esclusive, dei ritardi del programma 787. Tutte notizie che sono apparse negli anni scorsi sulla stampa internazionale, ma che sono state opportunamente nascoste dalla stampa nazionale. Sudditanza psicologica? :azz:

Intanto, "grazie" a questa performance, Alenia non ha più l'esclusiva della produzione degli stabilizzatori per la serie -900, ma dovrà accontentarsi del solo 50%. Lavoro che rimane negli USA, mentre i disoccupati ce li teniamo in casa nostra.

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Re: Alitalia vende gli slot di Londra ?

Messaggio da leggereda KL63 » lun 28 nov 2011, 22:27:14

e se non ho letto male ha dovuto accantonare nel bilancio 753.000.000 euro, avete letto bene 753 milioni di euro, come compensazione da pagare a Boeing per i difetti ed i ritardi di produzione. :duro: :tilegno: e magari i dirigenti dello stabilimento sono stati anche promossi e le maestranze incapaci non licenziate

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Re: Alitalia vende gli slot di Londra ?

Messaggio da leggereda mxp98 » mar 29 nov 2011, 08:01:44

Marco
Linate è comodo però Malpensa è utile
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Re: Alitalia vende gli slot di Londra ?

Messaggio da leggereda grandemilano » gio 01 dic 2011, 19:20:14

Rumors da altri lidi confermano la vendita di slot e handling a LHR. Ovviamente per fare cassa: meglio un uovo oggi che una gallina domani.
Ormai sono alla canna del gas: fra non molto faranno kaput.
E questo si aggiunge a tutto il resto:
- vendita aerei per riprenderli in lising per fare cassa;
- utilizzo di aerei più piccoli;
- abolizione del catering a bordo;
- nessuno sviluppo del network;
- cancellazioni e accorpamenti;
- probabile smantellamento degli IFE a bordo;
- e chi più ne ha più ne metta
Per non parlare poi di tutto il resto.

Il link è questo http://www.aviazionecivile.org/vb/showt ... 3e518eeb08

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Re: Alitalia vende gli slot di Londra ?

Messaggio da leggereda I-Alex » gio 01 dic 2011, 19:52:48

vendere gli slot a LHR io la ritengo una buona mossa, per AZ cosa serve arrivare a LHR se non sei in OneWorld?
Si prendono dei bei soldini... se fosse possibile io li affitterei a caro prezzo, alla lunga rende di più
Molto meglio a questo punto scegliere Gatwick che è comunque ben collegato a Londra centro, ha costi minori di scalo e meno problemi di congestionamento...

Per un italiano che deve andare a Londra, cosa cambia uno o l'altro?

Riguardo il servizio offerto a bordo sul corto/medio raggio è ormai l'andazzo che stanno prendendo tutte le major, sinceramente sotto le 2 ore di volo se non mi danno il catering ne faccio tranquillamente a meno, anzi meglio che non mi disturbano mentre dormo o leggo il giornale..
Sugli aerei più piccoli è troppo generico: gli aerei mica devono essere tutti NB o 321, su certe rotte i piccoli regional sono il prodotto migliore in termini di efficienza/costi.
Malpensa airport user

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Re: Alitalia vende gli slot di Londra ?

Messaggio da leggereda grandemilano » ven 02 dic 2011, 09:02:29

vendere gli slot a LHR io la ritengo una buona mossa, per AZ cosa serve arrivare a LHR se non sei in OneWorld?
Si prendono dei bei soldini... se fosse possibile io li affitterei a caro prezzo, alla lunga rende di più
Molto meglio a questo punto scegliere Gatwick che è comunque ben collegato a Londra centro, ha costi minori di scalo e meno problemi di congestionamento...

Per un italiano che deve andare a Londra, cosa cambia uno o l'altro?

Riguardo il servizio offerto a bordo sul corto/medio raggio è ormai l'andazzo che stanno prendendo tutte le major, sinceramente sotto le 2 ore di volo se non mi danno il catering ne faccio tranquillamente a meno, anzi meglio che non mi disturbano mentre dormo o leggo il giornale..
Sugli aerei più piccoli è troppo generico: gli aerei mica devono essere tutti NB o 321, su certe rotte i piccoli regional sono il prodotto migliore in termini di efficienza/costi.
Per quanto rigurada il servizio a bordo, secondo me una vera major tiene il catering anche sul corto-medio raggio. Se no fanno come iberia che per me è classificabile come una low cost. Ma il punto non è proprio questo. Il fatto è che AZ è partita con il catering e poi l'hanno tolto: evidentemente pensavano (pensavano...) che sarebbero riusciti a sostenere anche i costi del servizio a bordo; ma poi così non è stato.

Nel 2009 avevano annunciato ai quattro venti, nel loro hub di FCO, che dalle 13 rotte intercontinentali si sarebbero aggiunti: HOng-Kong, Deli; Seul e tanti altri. Alla fine hanno aperto GIG e PEK ma sacrificando LAX e ORD.

Per quanto riguarda gli aerei più piccoli, non è un modo di ottimizzare i costi: ma un modo per perdere meno soldi. Dato che, a differenza di FR e U2 (che gli aerei gli riempiono eccome), loro da FCO (hub che hanno dichiarato di amare tanto) partono praticamente mezzi vuoti, a parte forse gli intercontinentali.

Ormai, dove credi che vadano a finire questi?


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