presentato nuovo Masterplan Mxp 2035

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Re: presentato nuovo Masterplan Mxp 2035

Messaggio da leggereda MUSICA » mer 13 gen 2021, 00:32:27

Oltre le pacate argomentazioni del Sig. Residente la domanda é sempre una, di base. Cosa ci sono venuti a fare in zona?

Se non furono costruite per interesse, perché furono edificate dove si sapeva ci fosse ogni nefandezza possibile?
Non "capirono" ? Si arrangino.
L'aeroporto é interesse nazionale. Chi "incautamente" avesse costruito in zona doveva essere meno "ingenuo". Cambino.
E si rendano responsabili gli amministratori che autorizzarono costruzioni di interesse locale rispetto alla Nazione.

L'aeroporto é lì da "sempre". Censiamo quante case siano state costruite dagli anni '60, '70, 80, 90, 2000.
Farebbero una figura barbina. Il 70% almeno non ci sarebbe. Varie anche abusive poi sanate.

Ho sempre pensato sia giusto coinvolgere e supportare i locali ma se giocano a fare le iene travestite da agnelli non va
bene. Non si possono pagare delocalizzazioni mentre si costruiscono nuove case i cui abitanti dolosamente sanno già
che si sarebbero lamentati. Inetico. Immorale. Mafioseggiante stile.

Altro punto: chi dice (e con quale autorevolezza superiore) che una terza pista non serva? L'ideologia.

Nell'immediato, contro gli stessi interessi economici dell'aeroporto (che oggettivamente non é saturo), chiunque ragioni dovrebbe spingere per una terza pista. Rispetto alle attuali ridurrebbe molti problemi. Rumore, distribuzione rotte,
decolli su zone meno abitata (anche il fiume). Posizionata più a Sud permetterebbe dimezzamenti di rullaggi specie in atterraggio. Un wide body in taxing per dieci minuti può anche consumare 100 kg di carburante: dimezzarli dovrebbe
essere desiderio di tutti...

Malpensa purtroppo non é aeroporto pienamente efficiente perché non ha strutture che necessitano di spazio. Già ora. Nonostante buoni risultati se avesse strutture migliori otterrebbe risultati superiori. La mancanza di jetbridges ha dissuaso dei vettori LR a nuove rotte (almeno 5 sicure). Per americane ed asiatiche é assurdo pensare a parcheggi remoti.
Che se ne dica, lo fu anche per Az che necessitava coincidenze veloci che i remoti non possono garantire.

Guardiamo Monaco: certo, altri presupposti, ma si mosse programmando il raddoppio avendo spazi vuoti per anni. Serve costruire adesso per essere pronti domani.

Chiudo: una terza pista, particolarmente funzionale agli atterraggi cargo (tutte le categorie) e decolli almeno fino alla -C- renderebbe la cargocity con una efficienza tale che DHL, Fedex, UPS ed altre sfrutterebbero maggiormente. Renderebbe
di colpo profittevoli almeno altre 20 rotte che oggi vanno a Lipsia, Colonia, Ostenda, Lussemburgo o altro.
Chiamasi lavoro ed occupazione.

Conto della serva sui risparmi: dimezzamento del rullaggio di un volo quindi carburante, 10 minuti in meno paga equipaggi, riduzione del ciclo di utilizzo macchina e motori, ottimizzazione delle Sid con riduzione ostacoli zona Nord. Moltiplicatelo per 30-40-50 voli al giorno e vedrete quanto si risparmia (oltre all'inquinamento).

Per chi ha vissuto fuori é veramente incredibile sentire ancora certi ragionamenti e non imparare da errori passati. Proprio vero, quasi mai i soldi sono il vero problema di un Paese: é la mentalità.


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