Lavori rifacimento pista e molo imbarchi F

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Lavori rifacimento pista e molo imbarchi F

Messaggio da leggereda I-Alex » dom 15 set 2019, 15:19:15

Pista, imbarchi e area bagagli: Linate (tutto nuovo) al decollo

di Paolo Stefanato

15 Settembre 2019 - 06 48

Viaggio nel cantiere: quasi ultimati i lavori, il primo aereo partirà a ottobre. Rinnovata l'intera aerostazione e i sistemi di controllo


https://youtu.be/uAt_HzXnh6I


Un aeroporto senza aerei è un'immensa prateria d'asfalto, piatta, grigia, inerte. Rarissimo da vedere così: è un'occasione che si presenta più o meno ogni vent'anni, ogni volta cioè che la pista viene ricostruita. E' il caso di Linate, che quest'estate si è trasformato in un enorme cantiere per rifare il nastro di decolli e atterraggi e, nell'occasione, per rinnovare un intero corpo dell'aerostazione e l'impianto di smistamento e controllo dei bagagli.
La pista è lunga 2400 metri, larga 60 ed è adagiata su un sedime di 350 ettari, 3,5 chilometri quadrati, otto volte la superficie dello Stato Vaticano. Fino al 27 luglio è stata utilizzata da più di 300 aerei al giorno, e lo sarà di nuovo dal 27 ottobre. Oggi ci passano solo gli enormi camion gialli delle due imprese costruttrici (Vitali e Artifoni) che sembrano minuscoli, tanto è sterminato il paesaggio. Buona parte dei lavori di rifacimento è compiuta. E' stato spaccato e scavato in profondità tutto il materiale che la costituiva, fino a una profondità di 80 centimetri, e poi si è proceduto a riempirla, dal profondo, con uno strato di uno stabilizzatore a cemento, poi con un misto di terra, materiali inerti e cemento, fino ai 25 centimetri degli ultimi tre strati formati da asfalti di diversa grana, con il più sottile e più pregiato in superficie.

I tecnici fanno notare che gli asfalti in questi ultimi anni hanno fatto grandi progressi in termini meccanici, e così qui sono stati utilizzati anche per le parti finali della pista (le testate, una di 200, l'altra di 300 metri), quelle che subiscono l'impatto con l'aereo in atterraggio, e che finora erano in lastroni di calcestruzzo. L'asfalto è più elastico e quindi più sicuro, perchè non può spezzarsi e liberare dei frammenti pericolosi. Di tutto questo ciclopico lavoro per la percezione del passeggero di un aereo cambierà una cosa soltanto: non sentirà più quel rumore sordo e ritmico tipico del carrello a contatto con le giunture tra le lastre di cemento, che non ci saranno più. Tutto liscio.
Una curiosità: la parte profonda e nascosta della pista è in buona parte frutto di sé stessa. Tutti i blocchi provenienti dalle demolizioni sono stati triturati in appositi frantoi, fino a ottenere un utilissimo conglomerato di recupero. Anche la pista di un aeroporto può scoprirsi ambientalista. I lavori riguardano anche la taxiway, la parallela pista di avvicinamento che gli aerei devono percorrere per portarsi in posizione.
La pista è a dorso d'asino perchè non si formino pozzanghere, e ai due lati sono già stati completati 6 chilometri di fognoli, canalette ricoperte da griglie che raccolgono l'acqua piovana. Ai bordi anche 800 led luminosi di segnalazione azionati dalla torre di controllo che comunicano con gli aerei con i colori del semaforo, verde giallo e rosso. Sono alimentati da 200 chilometri di cavi. Al lavoro nei cantieri sono autorizzati 400 tecnici e 800 mezzi, nell'arco delle 24 ore, perchè i lavori non s'interrompono mai; mediamente sono presenti 150-200 persone contemporaneamente. I tempi dei lavori stanno rispettando le previsioni e il 27 ottobre alle 6 del mattino partirà il primo aereo: non si sa ancora di quale compagnia, ma stando alle probabilità dovrebbe essere un'Alitalia. Gli ultimi 10 giorni saranno dedicati ai collaudi di supervisione a cura dell'Enac, l'autorità aeronautica.
Abbiamo detto «nei cantieri« al plurale, perchè l'occasione di chiusura dell'aeroporto è stata colta dalla Sea per intervenire su altre due parti importanti dello scalo: è stato demolito il «corpo F», alto due piani, che conteneva 9 uscite per l'imbarco e altre attività, tra cui due sale Vip. Un edificio da 2mila metri quadrati al piano terra e 500 al primo, che risaliva agli anni Settanta, privo di particolare pregio architettonico. Ora sarà ampliato, tre piani di 3mila metri ciascuno: uno per le uscite, uno commerciale e uno dedicato a ristoranti e lounge. Le demolizioni sono state quasi completate, a breve sarà ricostruito l'involucro, mentre il corpo sarà operativo nel primo semestre del 2021 e avrà continuità estetica con le facciate disegnate da Aldo Rossi. Nel frattempo le funzioni aeroportuali saranno svolte da un prefabbricato, già in posizione, alimentato dalle passerelle sospese. Nella stessa area si sta lavorando al nuovo sistema di smistamento e controllo dei bagagli, che sarà in grado di «leggere» in tempo reale i contenuti di una valigia e di radiografarne il contenuto per verificare che non contenga oggetti o materiali pericolosi. L'ultimo grido in fatto di sicurezza. Il sistema andava rinnovato, su prescrizione europea, entro il 2020: la Sea si è dunque portata avanti. Quanto ai costi, tutti a carico della società, ai 21 milioni della pista si aggiungono i 10,9 dell'impianto bagagli e i 6 dell'ex corpo F.

Fonte: http://m.ilgiornale.it/news/milano/pist ... 53258.html

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Re: Lavori rifacimento pista e molo imbarchi F

Messaggio da leggereda easyMXP » dom 15 set 2019, 15:30:54

Praticamente passato il duty free all'altezza del Motta non esiste più il corridoio a sinistra (esiste ancora il bar?) e si potrà solo andare a destra, verso i gate al 1 piano, e da lì scendere ai gate rimasti al piano terra (extra-Schengen e salone limitrofo) con la scala mobile esistente oppure andare al prefabbricato attraverso i primi due finger.
Ho capito giusto?

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Re: Lavori rifacimento pista e molo imbarchi F

Messaggio da leggereda mattaus313 » dom 15 set 2019, 15:47:26

Io spero rifacciano anche la facciata air side. Quel verde li e i jb gialli sono inguardabili all'alba del 2020.
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Re: Lavori rifacimento pista e molo imbarchi F

Messaggio da leggereda KL63 » dom 15 set 2019, 20:15:56

mattaus313 ha scritto:Io spero rifacciano anche la facciata air side. Quel verde li e i jb gialli sono inguardabili all'alba del 2020.

da quanto ho letto la parte nuova sarà proprio uguale a quella in verde e giallo, che è passata ma che non è male, che è stata progettata da un sommo Maestro dell'Architettura contemporanea, l'Arch. Aldo Rossi, lo stesso che ha progettato il "monumento" :duro: a Pertini in fondo a via Montenapoleone, lo stesso che ha scritto un libro, "L'architettura tipo della città" le cui due pagine iniziali sono costituite da un unico periodo, :beer: per cui per capire cosa voglia dire devi leggerlo almeno sei sette volte e che perciò consiglio a chiunque soffra d'insonnia. :green:.
Per cui non lamentarti troppo che Linate lo trovo bello specie in confronto al resto della produzione architettonica del Maestro, nel senso che avrebbe potuto essere peggio. :razz: Opinioni personali chiaramente. :ciao:

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Re: Lavori rifacimento pista e molo imbarchi F

Messaggio da leggereda mattaus313 » dom 15 set 2019, 20:45:25

KL63 ha scritto:Per cui non lamentarti troppo che Linate lo trovo bello specie in confronto al resto della produzione architettonica del Maestro, nel senso che avrebbe potuto essere peggio. :razz: Opinioni personali chiaramente. :ciao:


Chiedo venia, a volte alcuni tipi di architettura proprio non li capisco, però quel verdino li proprio non mi va giù :lol:
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Lavori rifacimento pista e molo imbarchi F

Messaggio da leggereda malpensante » dom 15 set 2019, 20:56:55

@KL63

Che cos’hai da dire contro l’unico architetto che si è ispirato ai Led Zeppelin?
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Re: Lavori rifacimento pista e molo imbarchi F

Messaggio da leggereda KL63 » lun 16 set 2019, 19:42:14

:green: che fine collegamento.. :applausi:
da vero matusa come me :beer:

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Re: Lavori rifacimento pista e molo imbarchi F

Messaggio da leggereda RAV38 » lun 16 set 2019, 19:50:38

@K63. Concordo pienamente sulle opere del celebrato "Maestro". Ma almeno a Linate le sue passate performances disturbano meno di quelle in centro.

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Re: Lavori rifacimento pista e molo imbarchi F

Messaggio da leggereda I-Alex » lun 16 set 2019, 20:35:41

Visita speciale ai cantieri di Linate: quasi ultimati i lavori in pista, continuano quelli sul piazzale e nel terminal

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Non capita tutti i giorni di vedere momentaneamente chiudere totalmente un aeroporto per lavori ma è quello che è successo dal 27 Luglio 2019 a Linate, troppo importanti i lavori di rifacimento e adeguamento alle norme di sicurezza del BHS e così con l’occasione di rifà completamente la pista 18/36 che essendo unica comporta la sospensione di tutte le operazioni.
Aeroporti Lombardi ha avuto occasione di poter accedere ai cantieri e controllare lo stato di avanzamento dei lavori con gli ingegneri di Sea Aeroporti di Milano.


Oltre alla pista vengono demolite le relative testate in calcestruzzo e rifatte entrambe con più moderne e performanti in asfalto speciale, anche la taxiway Tango (anch’essa era in calcestruzzo) sarà totalmente rifatta in asfalto consentendo un miglior confort per passeggeri e aeromobili (addio ai continui rimbalzi causati dai lastroni durante il rullaggio) sarà inoltre più agevole la manutenzione ordinaria.

La pista lunga 2400 metri e larga 60 è adagiata su un sedime di circa 350 ettari.
Buona parte dei lavori di rifacimento è ultimata: è stato spaccato e rimosso tutto il materiale che la componeva fino a una profondità di 80 centimetri; il rifacimento completo avviene grossomodo in 3 blocchi: il primo strato di uno stabilizzatore a cemento, poi con un misto di terra, materiali inerti e cemento,infine gli ultimi 25 centimetri circa formato da tre strati di asfalti di diversa grana, con il più sottile e più pregiato in superficie in fase di stesura in questi giorni.

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La parte più profonda e nascosta della pista viene riciclata: i blocchi provenienti dalle demolizioni sono stati triturati in apposita area di cantiere fino ad ottenere un conglomerato di recupero.

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Oltre alla pista e alle taxiway sono stati rifatti anche i fognoli di raccolta delle acque piovane ai due lati per circa 6 chilometri di canalette ricoperte da nuove griglie che raccolgono l’acqua piovana.

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Ai bordi e al centro pista ci saranno 800 nuovi led luminosi di segnalazione alimentati da circa 100 chilometri di cavi e sostituiranno le precedenti illuminazioni alogene con notevole risparmio di elettricità. Infine è stato totalmente rifatto anche il “calvert” ovvero il sistema luminoso di avvicinamento degli aerei alla testata pista in fase di atterraggio.
Al lavoro nei cantieri sono autorizzati circa 400 tecnici e 800 mezzi H24, i lavori non s’interrompono mai e mediamente sono presenti 150-200 persone contemporaneamente e persino a Ferragosto si è lavorato su turni.

Con l'occasione viene anche predisposta la linea in piazzale per impianto 400 hertz per la futura alimentazione degli aerei in piazzola come già presente a Mxp

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Re: Lavori rifacimento pista e molo imbarchi F

Messaggio da leggereda I-Alex » lun 16 set 2019, 20:40:26

E’ già stato demolito il corpo F alto due piani, conteneva 9 uscite per l’imbarco di voli Schenghen e altre attività, tra cui due sale Vip. Era un edificio di 2.000 mq al piano terra e 500 mq al primo, sarà ricostruito su tre piani di 3.000 mq: uno per le uscite di imbarco aeromobili, uno commerciale e uno dedicato a ristoranti e lounge.

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Si stanno ultimando piccole demolizioni e la pulizia delle macerie, a breve inizierà la costruzione dello scheletro e l’edificio sarà operativo nel primo semestre del 2021: avrà continuità estetica con le facciate disegnate da Aldo Rossi dal tipico colore verde con i pontili gialli.

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Alla riapertura dell’aeroporto il 27 Ottobre 2019 alcuni gates di imbarco saranno dislocati in un prefabbricato ormai in fase di ultimazione collegato dalle passerelle al resto del terminal esistente.

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Nella stessa area si sta lavorando al nuovo sistema di smistamento e controllo dei bagagli (il BHS), che sarà in grado di rilevare con alta tecnologia i contenuti di una valigia e di radiografarne il contenuto per verificare che non contenga oggetti o materiali pericolosi in coerenza con le ultime e accurate norme di sicurezza, quello precedente andava rinnovato entro il 2020 proprio perchè obsoleto.

Contrariamente a quanto apparso su alcuni siti, l’hangar Breda non verrà al momento spostato


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Re: Lavori rifacimento pista e molo imbarchi F

Messaggio da leggereda I-Alex » lun 16 set 2019, 20:44:13

Infine un giro all'aeroporto fantasma, poi dal 27 Ottobre tutto tornerà come prima

Check in Alitalia

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Check in Air Italy

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Arrivi, zona riconsegna bagagli

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Niente, oggi proprio nessun bagaglio disgustato!

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E nessuno in attesa dei pax

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Re: Lavori rifacimento pista e molo imbarchi F

Messaggio da leggereda I-Alex » lun 16 set 2019, 20:49:26

Lavori in pista


https://youtu.be/4FEiqa4IT9Y




Lavori piazzale e terminal

https://youtu.be/x-IFT3WXfI4



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Re: Lavori rifacimento pista e molo imbarchi F

Messaggio da leggereda mxp98 » lun 16 set 2019, 21:23:28

Grazie Ale, dettagliatissimo e ben fatto..
Marco
Linate è comodo però Malpensa è utile
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Re: Lavori rifacimento pista e molo imbarchi F

Messaggio da leggereda KL63 » lun 16 set 2019, 22:30:48

Vedo due cose interessanti nelle fotografie:
1) un simpatico capannone provvisorio stile post terremoto :confuso: accoglierà i passeggeri per 1 anno e mezzo (potevano proporre qualcosa di più decoroso magari con struttura in legno e con tutti materiali smontabili e che sarebbero anche stati riciclabili e con vetrate sull'apron, non con finestre stile baracca di cantiere);
2) Airitaly continuerà a volare dall'aeroporto di Milano, non solo da quello di Varese, o della brughiera che dir si voglia.

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Re: Lavori rifacimento pista e molo imbarchi F

Messaggio da leggereda malpensante » lun 16 set 2019, 23:56:01

KL63 ha scritto:Vedo due cose interessanti nelle fotografie:
2) Airitaly continuerà a volare dall'aeroporto di Milano, non solo da quello di Varese, o della brughiera che dir si voglia.

I voli della Continuità Territoriale di Olbia DEVONO arrivare e ripartire da Linate.
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Re: Lavori rifacimento pista e molo imbarchi F

Messaggio da leggereda mattaus313 » mar 17 set 2019, 00:55:15

KL63 ha scritto:1) un simpatico capannone provvisorio stile post terremoto :confuso: accoglierà i passeggeri per 1 anno e mezzo


Lascialo lascialo così vediamo quanto rimane ancora nel cuore dei milanesi il CityHubbe :lol:
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Re: Lavori rifacimento pista e molo imbarchi F

Messaggio da leggereda hal » mar 17 set 2019, 11:18:05

Grazie Alex per il magifico report :applausi: :applausi:
Il maggior nemico della conoscenza non è l’ignoranza,
è la presunzione della conoscenza.


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Re: Lavori rifacimento pista e molo imbarchi F

Messaggio da leggereda belumosi » mer 18 set 2019, 23:20:02

hal ha scritto:Grazie Alex per il magifico report :applausi: :applausi:

+1

Pierluigi
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Re: Lavori rifacimento pista e molo imbarchi F

Messaggio da leggereda Pierluigi » lun 23 set 2019, 11:38:42

Mi unisco ai ringraziamenti per questo dettagliato ed interessante report.

Pierluigi

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Re: Lavori rifacimento pista e molo imbarchi F

Messaggio da leggereda I-Alex » lun 23 set 2019, 18:49:25

Grazie a voi, era un'occasione unica per AL
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Re: Lavori rifacimento pista e molo imbarchi F

Messaggio da leggereda I-Alex » ven 18 ott 2019, 16:31:56

Ecco la pista come nuova, foto Luca Vitali (Vitali spa)

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Re: Lavori rifacimento pista e molo imbarchi F

Messaggio da leggereda I-Alex » mer 23 ott 2019, 07:07:54

Da IlSole24 in mia disponibilità


AEROPORTI
Linate riapre più tecnologica: controllo
facciale e sistema Tac
Dal 27 ottoble pronta la prima parte del restyling Dal 2021 i nuovi macchinari
Gli imbarchi saranno veloci e sarà possibile portare a bordo anche i liquidi

MILANO
Linate riapre il 27 ottobre dopo un restyling durato 3 mesi, e intanto si prepara a diventare l’aeroporto più tecnologizzato d’Italia, tra i primi in Europa: dal 2021 niente più code ai gate per il controllo separato di computer e apparecchi elettronici. Nessuno stop ai liquidi oltre i 100 ml, quelli, per capirsi, che i passeggeri devono lasciare a terra prima di imbarcarsi. Tra meno di due anni lo scalomilanese, primo in Italia, si doterà di macchinari con “tecnologia Tac”, superando i classici raggi X, e li utilizzerà in modo diffuso in tutto le zone dell’aeroporto.
Si tratta di una tecnologia in grado di vedere con più rapidità e “profondità” gli oggetti contenuti nelle borse. Tutto più veloce e semplice, anche nell’area del “self boarding”, e soprattutto con meno limitazioni. Il principio ispiratore è la “smart security”, e in prospettiva c’è allo studio anche il controllo biometrico facciale, da
utilizzare nei vari processi aeroportuali.
«Considerando che la città cresce a gran velocità, e nel 2021 Linate sarà collegata con una nuova linea di metropolitana, dovevamo stare al passo con in tempi. I nostri passeggeri, mediamente 9 milioni
all’anno, potrebbero crescere – spiega Alessandro Fidato, Airport management Director, di fatto il numero due di Sea, la holding di riferimento – La vocazione dello scalo milanese è soprattutto il business. Siamo tra i primi city airport in Europa. Ora saremo i primi in Italia con questa tecnologia».
La società Sea investirà 14 milioni per questo progetto, che si aggiungono ai 50 milioni messi sul piatto questa estate per la manutenzione della pista di volo, la realizzazione del nuovo edificio che verrà terminato sempre nel 2021 e l’inserimento dei controlli radiogeni per i bagagli da stiva. I lavori hanno comportato il blocco
delle attività dal 27 luglio al 27 ottobre, con lo spostamento dei voli a Malpensa.
A imporre il restyling di Linate sono state le normative europee, secondo cui le piste, ad esempio, devono essere rifatte ogni 20 anni.
«Chiudere è stato inevitabile, i lavori per inserire i nuovi macchinari per i bagagli da stiva sono lunghi e complessi, non compatibili con l’arrivo e la partenza dei passeggeri, anche perché Linate è un
aeroporto piccolo», spiega Fidato.
Il 26 ottobre atterreranno i primi voli, mentre il 27 ci sarà la
riapertura ufficiale. Non sarà tutto pronto però. Le attività verranno garantite, ma ancora non ci sarà l’edificio a tre piani, pronto nel 2021.
«Per il momento ci sarà un corpo provvisorio, con gate protetti dal
2019 al 2020. Le attività riprenderanno regolarmente, ma ovviamente per realizzare un edificio del genere occorre almeno un anno e mezzo», aggiunge Fidato.
Per quanto riguarda le aspettative, secondo i vertici di Sea (la società
controllata dal Comune di Milano che ha in pancia Linate e Malpensa) lo scalo milanese ha molte potenzialità, soprattutto con l’atteso rilancio di Alitalia (la cui crisi ha comportato un parziale calo in
bilancio). I 9 milioni di passeggeri potrebbero quindi crescere, mentre
l’apertura di 22 nuovi negozi dovrebbero garantire maggiori ricavi nel settore retails.

Il bilancio di Sea
Ecco gli ultimi dati di bilancio della società aeroportuale (2018): ricavi della gestione sono 684 milioni, in crescita del 5,5% rispetto al 2017; Ebitda a 281,9 milioni, in aumento del 16% rispetto all'esercizio
precedente (+5,4% al netto delle poste non ricorrenti); utile netto a 136,1 milioni, in crescita di 52 milioni (+61,9%) rispetto al 2017 che incorporava, oltre a costi non ricorrenti, anche 25,3 milioni di
svalutazione crediti Alitalia; posizione finanziaria netta pari a 399,6 milioni, in miglioramento di 109,3 milioni.
È stata inoltre deliberata la distribuzione di un dividendo pari 98,8 milioni, di cui 54 milioni a favore del Comune di Milano e 44
all’azionista privato F2i. Linate e Malpensa quindi contribuiscono
ampiamente, ogni anno, all’equilibrio dei conti di Palazzo Marino.
Anche per questo è difficile che l’amministrazione decida di vendere
ad un azionista privato la propria quota di controllo, nonostante se ne parli da anni.

Sarà Monaci
Il Sole 24 Ore
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kco
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Re: Lavori rifacimento pista e molo imbarchi F

Messaggio da leggereda kco » mer 23 ott 2019, 07:42:25

Linate crescerà... Ottimo...

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Re: Lavori rifacimento pista e molo imbarchi F

Messaggio da leggereda mattaus313 » mer 23 ott 2019, 08:22:10

Siamo tra i primi City Airport suona come il vanto della compagnia più puntuale, che ospita tra l'altro?
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I-GABE
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Re: Lavori rifacimento pista e molo imbarchi F

Messaggio da leggereda I-GABE » mer 23 ott 2019, 08:58:20

Tranquilli ragazzi, se Fidato ripone la sua fiducia sulle aspettative di crescita derivanti dal rilancio di Alitalia siamo tranquilli!

Comunque c’è un livello di disinformazione mostruoso in giro: una conoscente (con un ruolo di responsabilità in una multinazionale) mi diceva che ora da Linate avrebbero potuto fare gli intercontinentali, grazie alla pista nuova.
Le ho fatto notare che la pista è come prima e che per 2 anni dovrà imbarcare da un prefabbricato, non lo sapeva ovviamente. Sarà divertente leggere le reazioni settimana prossima!



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