Alitalia-Etihad: cronache da un matrimonio

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spanna
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Re: Alitalia-Etihad: cronache da un matrimonio

Messaggio da leggereda spanna » gio 17 nov 2016, 15:30:59

rumour succulento:
Da “il Giornale”

Il momento di nervosismo che sta vivendo Alitalia favorisce ipotesi e voci. L' ultima riguarda un cambio alla presidenza tra Luca di Montezemolo e Giovanni Malagò, presidente del Coni, che per la compagnia lascerebbe la carica sportiva.

Negli ambienti romani il disegno è considerato poco verosimile, visto che Malagò non nasconde di voler raddoppiare il mandato al Coni. Ma risulta che Malagò in queste ore sia proprio negli Emirati arabi. A far che cosa non si sa. Ma la semplice destinazione del viaggio fa pensare.
http://www.dagospia.com/rubrica-4/busin ... 135992.htm
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spanna
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Re: Alitalia-Etihad: cronache da un matrimonio

Messaggio da leggereda spanna » gio 17 nov 2016, 15:49:18

@spanna
Il marchio "Alitalia" andrebbe venduto ad altra società diversa da EY, per essere liberi di agire come meglio si crede in seguito. Se la vendi a EY tanto vale pensare fin da ora a un nuovo marchio.
EY ha gia' millemiglia, tanto vale dargli anche il marchio alitalia, visto che comunque alitalia senza millemiglia non puo' stare, no?
Per il mantenimento degli slot dipende da nazione a nazione. In Italia non si possono commerciare, ma in UK sì come forse altrove. L'opzione di vendita vale solo se lo slot vale qualcosa e lo si vuole preservare dal fallimento, ovviamente.
Ok, in linea di principio hai ragione, la mia osservazione e' che se avessero avuto altre situazioni tipo LHR le avrebbero gia' sfruttate, quindi a mio avviso dopo LHR gli slot che hanno un valore di mercato sono finiti.
Il fallimento di LAI è stato un fallimento farlocco, dove la continuità e discontinuità venivano evocate secondo convenienza. Se doveva essere pagata SEA c'era discontinuità, se bisognava fare lo spot pubblicitario o accaparrarsi slot e bilaterali la gloriosa storia dell'aerolinea risaliva senza interruzioni ai tempi di Icaro.
Esatto, e' stato un fallimento farlocco, proprio per questo e' stato considerato aiuto di stato dalla UE. Penso che il governo all'epoca abbia emesso un decretino per gestirlo, pero' non ricordo con certezza. Adesso non verranno piu' accettati fallimenti farlocchi, o fallisci veramente o operi in continuita'. Ed aprire una nuova azienda trasferendo tutta l'operativita' di alitalia significa operare in continuita', lo puoi fare ma la continuita' deve essere al 100%, inclusi tutti i contratti, come nel passaggio SAI/CAI.
Se si fa un vero fallimento si perde tutto quello che non è commerciabile o di cui non si è proprietari. Gli slot a Linate si perderebbero perché il curatore fallimentare non può rivenderli (e dubito pure affittarli). Per questa ragione un buon politico chiuderebbe subito Linate, per non lasciare un vantaggio ai competitor che non fallirebbero (AF, KLM, BA, LH etc.).
Il problema è che forse non si riesce a trovarlo questo buon politico.
Appunto, il problema e' che non esiste nessun politico che accetti di farlo. Quindi non si fara'. Almeno non in un futuro prevedibile.
Per quanto riguarda la creazione di LC da parte di francesi e tedeschi la resistenza dei dipendenti è comprensibilissima, dato che si tratta di società che appartengono allo stesso gruppo e che la nuova società è un escamotage per pagare meno. Se la società è nuova e non appartiene allo stesso gruppo questo genere di contrasti non dovrebbe avvenire, dato che l'alternativa sarebbe tra un nuovo lavoro, magari meno retribuito, e stare a casa.
Se la societa' e' nuova e non appartiene allo stesso gruppo puoi fare quello che vuoi, pero' non puoi prendere pezzi di alitalia (tipo i clienti, il programma millemiglia, meta' dei dipendenti... ecc) o prendi tutto e assicuri la continuita' al 100% o non prendi niente. Altrimenti rischi che un giudice decida che la tua societa' rappresenta la continuita' con alitalia e ti obbliga a sobbarcarti tutti gli impegni di alitalia. L'unico modo per garantire discontinuita' e' lasciar passare un mesetto dopo il fallimento, in questo modo sei a posto, come fece swiss air ai suoi tempi.
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KittyHawk
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Re: Alitalia-Etihad: cronache da un matrimonio

Messaggio da leggereda KittyHawk » gio 17 nov 2016, 17:15:27

EY ha gia' millemiglia, tanto vale dargli anche il marchio alitalia, visto che comunque alitalia senza millemiglia non puo' stare, no?
MilleMiglia? E a cosa serve MilleMiglia? A niente. Perché poi il marchio Alitalia non può stare senza MilleMiglia? Caso mai vale il contrario.
Ed aprire una nuova azienda trasferendo tutta l'operativita' di alitalia significa operare in continuita', lo puoi fare ma la continuita' deve essere al 100%, inclusi tutti i contratti, come nel passaggio SAI/CAI.
Non trasferisci alcuna operatività. Tutto viene azzerato. La nuova società inizia il giorno dopo a selezionare e assumere, come pure ad affittare aerei, il tutto partendo da zero, quindi senza nessuna continuità e senza nessun trasferimento. Per essere più chiari, gli eventuali biglietti venduti da AZ non verrebbero onorati.
Se la societa' e' nuova e non appartiene allo stesso gruppo puoi fare quello che vuoi, pero' non puoi prendere pezzi di alitalia (tipo i clienti, il programma millemiglia, meta' dei dipendenti... ecc) o prendi tutto e assicuri la continuita' al 100% o non prendi niente. Altrimenti rischi che un giudice decida che la tua societa' rappresenta la continuita' con alitalia e ti obbliga a sobbarcarti tutti gli impegni di alitalia. L'unico modo per garantire discontinuita' e' lasciar passare un mesetto dopo il fallimento, in questo modo sei a posto, come fece swiss air ai suoi tempi.
Non ti prendi clienti, non ti prendi programmi di fidelizzazione, non ti prendi dipendenti. Semplicemente inizi a operare dei voli e assumi personale man mano che serve. Potrebbero anche essere tutti piloti, AV e tecnici irlandesi, per quel che interessa. Trascorsi i tempi tecnici burocratici/giuridici necessari acquisisci il marchio e ritorni a volare come AZ. Pulizia fatta.

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Re: Alitalia-Etihad: cronache da un matrimonio

Messaggio da leggereda robix » gio 17 nov 2016, 17:48:24

Non ti prendi clienti, non ti prendi programmi di fidelizzazione, non ti prendi dipendenti. Semplicemente inizi a operare dei voli e assumi personale man mano che serve. Potrebbero anche essere tutti piloti, AV e tecnici irlandesi, per quel che interessa. Trascorsi i tempi tecnici burocratici/giuridici necessari acquisisci il marchio e ritorni a volare come AZ. Pulizia fatta.
Ma se parti da zero, che te ne fai del marchio "Alitalia" ? Siamo sicuri che oggi sia un valore aggiunto ? Visto che c'è Brussels Airlines, magari loro possono fare Rome Airways (tanto il target dal mega-hubbe sempre quello sarebbe: i passeggeri del Nord Italia continuerebbero a volare via altri hubs ed il nome sarebbe in linea con la vera "natura" della compagnia e con il mega-hubbe, appunto, "naturale").

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Re: Alitalia-Etihad: cronache da un matrimonio

Messaggio da leggereda KittyHawk » gio 17 nov 2016, 19:17:01

Non ti prendi clienti, non ti prendi programmi di fidelizzazione, non ti prendi dipendenti. Semplicemente inizi a operare dei voli e assumi personale man mano che serve. Potrebbero anche essere tutti piloti, AV e tecnici irlandesi, per quel che interessa. Trascorsi i tempi tecnici burocratici/giuridici necessari acquisisci il marchio e ritorni a volare come AZ. Pulizia fatta.
Ma se parti da zero, che te ne fai del marchio "Alitalia" ? Siamo sicuri che oggi sia un valore aggiunto ? Visto che c'è Brussels Airlines, magari loro possono fare Rome Airways (tanto il target dal mega-hubbe sempre quello sarebbe: i passeggeri del Nord Italia continuerebbero a volare via altri hubs ed il nome sarebbe in linea con la vera "natura" della compagnia e con il mega-hubbe, appunto, "naturale").
Swissair, fallita, è un marchio di Swiss ed esiste ancora il sito web www.swissair.com (che rimanda a Swiss). Anche se non lo usi subito, un marchio storico potresti sempre usarlo in seguito, magari per qualcosa che non c'entra nulla con l'aviazione.

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Re: Alitalia-Etihad: cronache da un matrimonio

Messaggio da leggereda FlyCX » gio 17 nov 2016, 20:38:20

Swissair, fallita, è un marchio di Swiss ed esiste ancora il sito web http://www.swissair.com (che rimanda a Swiss). Anche se non lo usi subito, un marchio storico potresti sempre usarlo in seguito, magari per qualcosa che non c'entra nulla con l'aviazione.
Se non mi ricordo male il marchio l'hanno rilevato solo pochi anni fa.
All'inizio non l'avevano.
“È bastato che O’Leary prevedesse il fallimento della nostra compagnia, che, da quel momento, è aumentato il nostro fatturato” il soggetto non è Alitalia ma Lufthansa

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Re: Alitalia-Etihad: cronache da un matrimonio

Messaggio da leggereda spanna » mar 22 nov 2016, 18:40:05

MilleMiglia? E a cosa serve MilleMiglia? A niente. Perché poi il marchio Alitalia non può stare senza MilleMiglia? Caso mai vale il contrario.
Possedere millemiglia significa conoscere vita morte e miracoli dei clienti di alitalia, soprattutto di quelli che rendono meglio. Possedere il marchio alitalia non ti da' nulla oltre al prezzo dell'affitto. Io considero piu' strategico il primo
Non trasferisci alcuna operatività. Tutto viene azzerato. La nuova società inizia il giorno dopo a selezionare e assumere, come pure ad affittare aerei, il tutto partendo da zero, quindi senza nessuna continuità e senza nessun trasferimento. Per essere più chiari, gli eventuali biglietti venduti da AZ non verrebbero onorati.
Se mantieni il marchio alitalia basta fare causa e qualsiasi giudice puo' decidere che la nuova societa' opera in continuita' con la vecchia per cui si deve far carico delle vecchie pendenze. Il marchio non e' una cosa marginale.
Non ti prendi clienti, non ti prendi programmi di fidelizzazione, non ti prendi dipendenti. Semplicemente inizi a operare dei voli e assumi personale man mano che serve. Potrebbero anche essere tutti piloti, AV e tecnici irlandesi, per quel che interessa. Trascorsi i tempi tecnici burocratici/giuridici necessari acquisisci il marchio e ritorni a volare come AZ. Pulizia fatta.
Vedi sopra
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Re: Alitalia-Etihad: cronache da un matrimonio

Messaggio da leggereda spanna » mar 22 nov 2016, 18:42:23

Swissair, fallita, è un marchio di Swiss ed esiste ancora il sito web http://www.swissair.com (che rimanda a Swiss). Anche se non lo usi subito, un marchio storico potresti sempre usarlo in seguito, magari per qualcosa che non c'entra nulla con l'aviazione.
Se non mi ricordo male il marchio l'hanno rilevato solo pochi anni fa.
All'inizio non l'avevano.
secondo me, c'e' un perche'. Se ti prendi il marchio a ridosso del fallimento significa che operi in continuita' e ti devi far carico di tutte le vecchie pendenze. A distanza di tempo il marchio perde di valore ed acquisirlo significa solo recuperare un vecchio cimelio da appendere nell'ufficio dell'AD. Comunque swiss e' partita un mese dopo il fallimento, un minimo di distacco l'aveva creato.
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Re: Alitalia-Etihad: cronache da un matrimonio

Messaggio da leggereda FlyCX » mar 22 nov 2016, 18:50:42

secondo me, c'e' un perche'. Se ti prendi il marchio a ridosso del fallimento significa che operi in continuita' e ti devi far carico di tutte le vecchie pendenze. A distanza di tempo il marchio perde di valore ed acquisirlo significa solo recuperare un vecchio cimelio da appendere nell'ufficio dell'AD. Comunque swiss e' partita un mese dopo il fallimento, un minimo di distacco l'aveva creato.
Era in continuità con Crossair: codice di volo LX e non SR.
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Re: Alitalia-Etihad: cronache da un matrimonio

Messaggio da leggereda AMMINISTRAZIONE » gio 24 nov 2016, 17:41:24

È Giunta l'ora di un nuovo episodio nella saga (sagra :green: ? ) Alitalia... continuiamo nel nuovo capitolo "Alitalia low cost? attesa decisioni Cda Novembre 2016" in QUESTO TOPIC :ciao:
for info, mailto: aeroportilombardi @ virgilio.it (senza spazi)
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