piano salvataggio Alitalia: prestito ponte e commissari al lavoro per venderla

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KittyHawk
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Re: Nuovo piano, nuovo salvataggio? Alitalia low cost?

Messaggio da leggereda KittyHawk » ven 25 nov 2016, 20:53:36

Ogni volta cambia la compagine azionaria, ogni volta cambia la dirigenza, eppure Alitalia continua imperterrita a ripetere gli stessi errori e gli stessi comportamenti perniciosi.
Perché non cambiano 2 cose fondamentali:
- il vero azionista, ovvero il Governo, e gli interessi che questo tutela (FCO e sottobosco romano)
- tutto il management al di sotto dei pochi top managers, che da un lato verranno sicuramente informati in modo tendenzioso, dall'altro nulla possono se tutto il management continua a fare quello che ha sempre fatto, male come ha sempre fatto.
Il Governo ormai se ne disinteressa. Come avevo avuto già occasione di scrivere, a furia di ridurre personale AZ sarebbe arrivata al punto di non avere più forza contrattuale. È l'applicazione della famosa teoria del too big to fail, che vale appunto finché sei big. E inoltre AZ è oggettivamente un peso per qualsiasi Governo, specie se i problemi importanti sul tavolo sono ben altri, come evidenziano i fatti di cronaca. La riprova che AZ non sia più nelle grazie della politica è nel diverso modo con cui sono ormai trattate FR e U2, con presenza di ministri alle loro conferenze stampa.
FCO si salva comunque, perché AZ è ormai solo una parte abbastanza piccola del suo giro d'affari e quindi una sua dipartita potrebbe essere facilmente assorbibile da nuovi entranti, che probabilmente non aspettano altro.

Se i nuovi top manager non sono stati capaci, o non hanno voluto, spazzare via il middle management la colpa è loro. Hanno avuto più di un'occasione per farlo. Se poi hanno anche creduto alle panzane che gli sono state raccontate questo non può essere accettato a loro discolpa ma, eventualmente, come un'aggravante della loro insipienza.

KittyHawk
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Re: Nuovo piano, nuovo salvataggio? Alitalia low cost?

Messaggio da leggereda KittyHawk » sab 26 nov 2016, 08:21:45

Per semplice curiosità, qualcuno sa se quanto apparso su Italians (Corriere della Sera) e riportato qui sotto è vero?
Volevo anche segnalarle una notizia, nel caso il suo giornale non l’abbia pubblicata. Il signor Marco Rottino dirigente dell’Alitalia e responsabile della Cina per tale compagnia, un curriculum più che buono, mai un richiamo in carriera, il 10 ottobre è stato licenziato in tronco con la motivazione che il 2 settembre non ha presenziato ad una importante cena d’affari a Shanghai alla quale era presente pure Renzi!! Tra l’altro, il sig. Rottino era in ospedale per un’operazione agli occhi.
http://italians.corriere.it/2016/11/26/46725/

C-ALEX
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Re: Nuovo piano, nuovo salvataggio? Alitalia low cost?

Messaggio da leggereda C-ALEX » sab 26 nov 2016, 13:15:11

(Tranquilli breve ritorno in Alitalia MXP - FCO solo andata perchè Easy non ha il volo del mattino Martedi :duro: )
Tra poco Easyjet non avrà piu' nessun volo sulla MXP-FCO visto che chiude la rotta...
Cosa farai in futuro? Prenderai Alitalia o il treno?
semplice spero di non andare a Roma poi si vedrà, non è una mia decisione, il treno è scomodo per me che vivo sul lago maggiore.
Comunque grazie a Lufthansa (agenzia non emette biglietti con loro settimana prossima (ordini interni almeno quella usata dalla società per cui lavoro)) provo due europee di Ethiad Alitalia e AirBerlin
Martedi MXP-FCO e in serata FCO- DUS e poi HAM speriamo in bene soprattutto con Air Berlin

PS: collegamento ROMA - BERLINO peggio del rapporto tra Merkel e Renzi ....

spanna
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Re: Nuovo piano, nuovo salvataggio? Alitalia low cost?

Messaggio da leggereda spanna » lun 28 nov 2016, 22:27:52

Si svolgerà nella prima settimana di dicembre il cda di Alitalia per l'approvazione del nuovo piano di impresa e per trovare le coperture economiche per le perdite accumulate.
Secondo alcune fonti vicine a Sky Team le principali compagnie dell'Alleanza starebbero svolgendo simulazioni nell'ipotesi che Alitalia si trovasse a non poter far fronte agli impegni verso i fornitori, o che uscisse dall'alleanza di Sky Team e di conseguenza venisse a trovarsi nell'impossibilità parziale di operare. Naturalmente per le compagnie Sky Team si tratta di ipotesi relative alla riprotezione dei propri passeggeri. L'eventuale uscita di Alitalia dall'alleanza Sky Team verrebbe a costare all'ex-compagnia di bandiera fra i 270 e i 290 milioni di Euro a titolo di penale.
http://www.avionews.it/index.php?corpo= ... =index.php

a quanto pare ST si sta preparando al peggio, segno che le trattative con AZ non stanno portando a grandi risultati
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FlyCX
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Re: Nuovo piano, nuovo salvataggio? Alitalia low cost?

Messaggio da leggereda FlyCX » mar 29 nov 2016, 00:00:21

Quella cifra di penale per Alitalia è colpo di grazia: sta già faticando non poco a reperire cifre decisamente minori.
“È bastato che O’Leary prevedesse il fallimento della nostra compagnia, che, da quel momento, è aumentato il nostro fatturato” il soggetto non è Alitalia ma Lufthansa

KittyHawk
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Re: Nuovo piano, nuovo salvataggio? Alitalia low cost?

Messaggio da leggereda KittyHawk » mar 29 nov 2016, 00:31:59

Quella cifra di penale per Alitalia è colpo di grazia: sta già faticando non poco a reperire cifre decisamente minori.
Immagino che la penale sia dovuta se AZ esce volontariamente da ST. Se succede il contrario, ossia AZ espulsa da ST, forse è AZ a dover essere pagata.

Valery75
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Re: Nuovo piano, nuovo salvataggio? Alitalia low cost?

Messaggio da leggereda Valery75 » mar 29 nov 2016, 01:31:47

Se per assurdo Alitalia dovesse rompere gli accordi, con le risorse disponibili e da punto di vista Etihad, é piú realistico pensare a una Alitalia che dirotta i suoi pax su AirBerlin (invece che su AF) piuttosto che una costosa espansione sugli USA da FCO.

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Re: Nuovo piano, nuovo salvataggio? Alitalia low cost?

Messaggio da leggereda easyMXP » mar 29 nov 2016, 08:25:37

Quella cifra di penale per Alitalia è colpo di grazia: sta già faticando non poco a reperire cifre decisamente minori.
Non è molto diversa dalle perdite annue ed è una tantum. Se presentano un piano industriale con perdite da centinaia di milioni fino al 2021-2022 possono metterci dentro anche quella penale, l'unico problema poi è trovare chi paga :green:

KL63
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Re: Nuovo piano, nuovo salvataggio? Alitalia low cost?

Messaggio da leggereda KL63 » mar 29 nov 2016, 09:02:29

In ogni caso non si è mai sentito parlare di uscita da SKY TEAM, semmai dalla jv atlantica, (ah mi ricordo un Colaninno trionfante al riguardo) dalla quale uscire, a quanto scritto su AC, comporterebbe penali ben maggiori e non sostenibili per nessuno dei partecipanti.
Gli unici accordi che scadono a breve sono quelli relativi alla cessione degli slot di Linate e quello sul cargo.
Degli slot SAI non sa che farsene, anzi ha il problema d'usarli tutti, e per il cargo ci vogliono gli aerei che non ha.
Quindi non mi paiono significativi.
Avanti tutta verso gli scogli!! Che nocchieri che hanno, sembrano tanti Schettino!

robix
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Re: Nuovo piano, nuovo salvataggio? Alitalia low cost?

Messaggio da leggereda robix » mar 29 nov 2016, 09:52:47

In ogni caso non si è mai sentito parlare di uscita da SKY TEAM, semmai dalla jv atlantica, (ah mi ricordo un Colaninno trionfante al riguardo) dalla quale uscire, a quanto scritto su AC, comporterebbe penali ben maggiori e non sostenibili per nessuno dei partecipanti.
Infatti non credo proprio che ST sia un problema per AZ e non vedo ragioni per uscirne: il problema è la JV Atlantica e non mi pare che oggi AZ sia in posizione di forza per rinegoziarla profondamente (un contentino è sempre possibile darglielo, ma non è quello che vuole AZ) e qui la penale dovrebbe essere ben maggiore. Alla fine mi sa che EY sarà costretta a puntare soprattutto su AB per il Nord America, con feeders da LIN e FCO (ed altri minori). E comunque DUS è meglio posizionato di FCO per il Nord America, se EY punta ad acquisire parte del traffico dal Nord Italia verso gli USA.

C-ALEX
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Re: Nuovo piano, nuovo salvataggio? Alitalia low cost?

Messaggio da leggereda C-ALEX » mar 29 nov 2016, 19:16:15

Ritorno in Alitalia.
nota positiva atterrato in orario, ma aereo fermo dopo 7 minuti ore 08:22
nota iperpositiva due scale a Roma
riempimento troppo per Embraer poco per 320.
nota negativa equipaggio arrivato alle ore 06:35 con imbarco alle 06:25.
nota ultranegativa hostess entrata in aereo (arrivata) ore 06:45
negativo il look quel rosso è inguardabile

Fiumicino .....
cafoneria italica ... hostess all'imbarco ha esclamato "Ma che c... io devo andare a casa"
controllo bagagli il sistema di Fiumicino è carino con le postazioni ma ho seri dubbi sulla bonta dei controlli
non so come facevamo a controllare se tutti passavano dal metal detector e il controllo sui bagagli. non si è fermato una volta

vizio romano non cambiato: continuo cambio dei gate ma attenzione non ci sono più annunci (questo non è male).... dunque non distrarti ....
signora ha perso il FCO - LIN perchè la hostess gli ha detto di stare tranquilla che causa cambio volo dovevano riemettere alcune carte di imbarco, peccato che non era il suo volo.... si è dovuto comprare un nuovo biglietto perciò ribadisco state attenti-
adesso la sorella tedesca FCO - DUS

spanna
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Re: Nuovo piano, nuovo salvataggio? Alitalia low cost?

Messaggio da leggereda spanna » gio 01 dic 2016, 09:58:41

il drago sul sole di oggi:
Alitalia cerca una soluzione ai problemi di scarsità di cassa senza chiedere una ricapitalizzazione agli azionisti. Secondo autorevoli fonti finanziarie, il Cfo Duncan Naysmith avrebbe avuto nei giorni scorsi colloqui riservati con le principali banche sul piano di ristrutturazione dei debiti. Soluzione, smentita dalla compagnia, che non sarebbe però gradita a tutti i soci. L'argomento dovrebbe essere affrontato domani dal consiglio di amministrazione, salvo nuovi rinvii dopo quello del 23 novembre. A fine 2015 l'indebitamento finanziario consolidato netto era arrivato a 903 milioni di euro, rispetto a un patrimonio netto ridotto a 122 milioni. Per quest' anno si stima un aumento dei debiti e una perdita netta superiore ai 400 milioni, prima di plusvalenze o altre voci straordinarie. Il cda presieduto da Luca Cordero di Montezemolo domani dovrebbe esaminare le linee generali del nuovo piano industriale e le misure più urgenti sull'assetto patrimoniale e finanziario. Domani però non si parlerà dei circa 2.000 esuberi previsti dal piano studiato dall'ad. Cramer Ball. La cifra dei sacrifici verrà fivelata solo dopo il referendum del 4 dicembre. Così non si creerà imbarazzo al governo. Il premier, Matteo Renzi, è un fan dell'operazione che ha portato Etihad dentro Alitalia con il 49% e la promessa del rilancio. Invece il piano di Etihad è fallito,nonostante il prezzo del carburante più che dimezzato rispetto a quelle stime. La nuova Alitalia perde in media oltre un milione al giorno. Le proiezioni stimano una perdita di gestione di almeno 500 milioni per l'anno prossimo. Invece il «piano economico 2015-2018» aveva come obiettivo un utile netto di 46 milioni nel 2017. Alitalia praticamente non ha cassa. Le maggiori banche, Unicredit e Intesa Sanpaolo, che sono anche i principali soci italiani dentro il guscio deLla vecchia Cai, non vogliono autorizzare l'utilizzo delle linee di credito già concesse. E' emersa così la proposta di ristrutturazione fmanziaria. Condizioni e scadenze dei debiti verrebbero mitigate, alle banche potrebbe essere chiesto di rinunciare a parte dei crediti. Un'operazione simile a quella già fatta nel 2014 per il passaggio dalla "vecchia" Cai dei patrioti alla "nuova" Alitalia con i soci arabi. Anche stavolta si potrebbe utilizzare la procedura dell'articolo 67 della legge fallimentare, una clausola che protegge dalle azioni revocatorie se c'è un piano di risanamento finanziario «che appaia idoneo», convalidato da un professionista «indipendente». Interpellate, fonti Alitalia hanno detto che «non ci sono discussioni in merito a possibili ristrutturazioni dei debiti». Se il cda dovesse dare il via alla ristrutturazione dei debiti, verrebbe nominato un advisor. Rothschild il favorito, ma è in lizza anche Lazard. L'intervento sul debito potrebbe allentare la tensione fmanziaria. L'altra operazione già prevista, da formalizzare, la trasformazione in «strumenti finanziari partecipativi» (o quasi-equity) di 216 milioni di debiti obbligazionari che Etihad si accollerà, con l'impegno a rimbosarli a scadenza nel 2020, darà sollievo al patrimonio, sulla carta. Ma non porterà soldi nelle casse di Alitalia.
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Nuovo piano, nuovo salvataggio? Alitalia low cost?

Messaggio da leggereda malpensante » gio 01 dic 2016, 10:11:24


KittyHawk
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Re: Nuovo piano, nuovo salvataggio? Alitalia low cost?

Messaggio da leggereda KittyHawk » gio 01 dic 2016, 12:06:55

Per il 2017 siamo arrivati a quasi 550 milioni di differenza tra il piano originale (utile di 46 milioni) e le ultime previsioni (perdite per 500 milioni). Poco meno di 1,4 M€ di perdite al giorno. Inconcepibile.
Sperando che non vada anche peggio, dato che in Opec hanno trovato l'accordo per diminuire l'estrazione di greggio e che quindi facilmente sta per finire il carburante a basso costo.

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Re: Nuovo piano, nuovo salvataggio? Alitalia low cost?

Messaggio da leggereda HighFlyer » gio 01 dic 2016, 18:07:28

Per il 2017 siamo arrivati a quasi 550 milioni di differenza tra il piano originale (utile di 46 milioni) e le ultime previsioni (perdite per 500 milioni). Poco meno di 1,4 M€ di perdite al giorno. Inconcepibile.
Sperando che non vada anche peggio, dato che in Opec hanno trovato l'accordo per diminuire l'estrazione di greggio e che quindi facilmente sta per finire il carburante a basso costo.
Nel 2007 Alitalia perdeva 495 Milioni, con un indotto e un volume nettamente maggiori. In sostanza ha ridotto il giro d'affari mantenendo le stesse perdite: chapeau.

Spostando di base il personale che operava da Malpensa e mantenedo la stessa identica struttura aziendale probabilmente le perdite sarebbero state inferiori di oggi.

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Re: Nuovo piano, nuovo salvataggio? Alitalia low cost?

Messaggio da leggereda spanna » ven 02 dic 2016, 18:26:46

dal messaggero odierno:
La parola chiave è una sola: rivedere gli accordi siglati con Delta Airlines e, più in generale, le joint venture internazionali. Riparte da qui il piano Alitalia che punta ad una espansione sulle ricche rotte del Nord America, crescita fino ad ora preclusa dalle vecchie intese. Più difficile invece uscire da Skyteam, visto che la penale potrebbe superare i 200 milioni di euro. Oggi il cda della compagnia presieduto da Luca Cordero di Montezemolo farà il punto proprio su questo, mettendo da parte il tema esuberi e quello, ancora più spinoso, sulla ricapitalizzazione. Sullo sfondo resta poi la ricerca di un partner, con le avances a Lufthansa, Del resto Etihad ha fatto capire che ripianerà tutte le perdite e cercherà di convincere le banche a dare una mano, anche se fino ad oggi ogni tentativo è andato a vuoto. L'amministratore delegato dell'aviolinea, Cramer Ball, illustrerà solo le linee generali del business pian visto che quella di oggi sarà solo una prima tappa in vista dell'approvazione definitiva che è prevista per un successivo consiglio di amministrazione che dovrebbe svolgersi intorno alla metà di dicembre, probabilmente il 12. Come detto, non si parlerà di tagli che, secondo fonti sindacali, potrebbero essere compresi tra le 7-800 e 2000 unità, tra esuberi veri e propri, mancato rinnovo dei contratti a tempo ed esternalizzazioni. Il cda dovrebbe poi prendere atto dell'andamento dei conti (la compagnia perde quasi un milione al giorno) e dare il via libera alla conversione delle obbligazioni del valore di 300 milioni di euro in quote senza diritto di voto della compagnia di bandiera italiana. Il nuovo piano punta al potenziamento del network di lungo raggio e al taglio di rotte in perdita, alcune in Italia. Verrà poi esaminato il dossier low cost. Alitalia vuole lanciare una struttura a basso costo, con un'offerta sui prezzi più competitiva rispetto al passato, prevedendo, ad esempio, una più ampia gamma di opzioni tariffarie.
Umberto Mancini
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Re: Nuovo piano, nuovo salvataggio? Alitalia low cost?

Messaggio da leggereda spanna » ven 02 dic 2016, 19:34:41

http://www.repubblica.it/ultimora/24ore ... io/4673838
18:35
Alitalia: Cda aggiorna piano "condizioni mercato mutate"

Roma, 2 dic. - L'amministratore delegato di Alitalia, Cramer Ball, e i top manager della Compagnia 'hanno presentato al Consiglio le linee guida della seconda fase del piano industriale che e' stato aggiornato sulla base dei significativi mutamenti delle condizioni di mercato rispetto alla fine del 2014 quando parti' il rilancio della 'nuova' Alitalia'. Lo comunica la compagnia al termine del Cda che ha esaminato le linee guida della seconda fase del piano industriale. Il Consiglio si riunira' nuovamente nel corrente mese di dicembre 'per l'approvazione formale del nuovo piano industriale nei suoi dettagli'. Il Consiglio ha poi preso atto delle dimissioni dei consiglieri Jean Pierre Mustier e Paolo Colombo 'in ragione dei recenti nuovi incarichi assunti dagli stessi, nonche' delle dimissioni della consigliera Antonella Mansi che ha lasciato l'incarico per ragioni personali'. Il Consiglio ha espresso gratitudine a tutti gli amministratori dimissionari per il lavoro svolto e per l'impegno profuso a favore di Alitalia. Le nomine dei nuovi consiglieri in sostituzione di quelli uscenti saranno deliberate nel corso della prossima seduta del Consiglio o dell'Assemblea di Alitalia. Il Consiglio di Amministrazione ha infine ratificato la nomina di Jorge Vilches nel ruolo di Chief Commercial Officer della Compagnia. Il manager riportera' direttamente all'Amministratore Delegato Cramer Ball. Vilches, di nazionalita' spagnola, ha una vasta esperienza nel settore del trasporto aereo ed e' stato responsabile dell'area commerciale globale nel gruppo sudamericano Latam Airlines. Piu' recentemente, e' stato Amministratore Delegato del Gruppo Cruiseline Pullmantur. .
ci hanno messo un anno a sostituire il CCO, ovviamente ne hanno preso uno straniero che prima di capire le particolarita' del mercato italiano ci mettera' del tempo. Questi di etihad non si rendono conto che mettere una squadra di stranieri a capo di un'azienda italiana non e' una ricetta per il successo, e' una ricetta per il fallimento. Valeri secondo me era uno in gamba ed infatti quando fu segato cassano se ne ando' poco dopo senza battere ciglio, avendo capito che da solo non avrebbe cavato un ragno dal buco. Adesso praticamente tutta la prima fila di manager non parla italiano, non conosce il carattere degli italiani, non capisce come ragionano gli italiani. L'unico italiano che hanno tenuto e' anche l'unico incompetente che andava cacciato per primo ed e' il minimo comune denominatore di tutti i fallimenti.
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Re: Nuovo piano, nuovo salvataggio? Alitalia low cost?

Messaggio da leggereda KittyHawk » ven 02 dic 2016, 19:43:04

dal messaggero odierno:
Il cda dovrebbe poi prendere atto dell'andamento dei conti (la compagnia perde quasi un milione al giorno) ...
A memoria, mi pare sia la prima volta che su un giornale appare la notizia di una perdita giornaliera superiore al canonico mezzo milione di euro al giorno. E dato che a farlo è il Messaggero, che è un po' l'Agenzia Stefani di AZ, l'indicazione deve essere considerata parecchio attendibile.

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Re: Nuovo piano, nuovo salvataggio? Alitalia low cost?

Messaggio da leggereda spanna » sab 03 dic 2016, 09:32:20

il drago di oggi:
Non c'è accordo tra le grandi banche azioniste di Alitalia e Etihad, il socio forte con i149%, sulla cura per evitare il collasso della compagnia. Il consiglio di amministrazione di ieri, svoltosi dopo vari rinvii, ha esaminato solo le linee guida del nuovo piano industriale, ma non ha preso decisioni sui profili patrimoniali e finanziari. Non ha partecipato al cda James Hogan, a.d. del gruppo Etihad, a sottolineare le divergenze con Unicredit e Intesa Sanpaolo. E ci sono state le improvvise dimissioni «per ragioni personali» di Antonella Mansi, assente, ma probabilmente dovute, secondo indiscrezioni, all'imbarazzo per la situazione. Ci sono state, come previsto, le dimissioni di Jean-Pierre Mustier e Paolo Colombo per i nuovi incarichi assunti: Mustier è a.d. di Unicredit, Colombo è vicepresidente di Intesa e presidente di Saipem. A causa delle divergenze con Etihad, Unicredit e Intesa non si sono impegnate a nominare nuovi rappresentanti, erano stati designati Federico Ghizzoni e Gaetano Miccichè. I nuovi consiglieri saranno nominati dalla prossima seduta del cda o dell'assemblea, ha detto la società. Il problema chiave è la scarsità di cassa di Alitalia, tema sottolineato dal collegio sindacale. L'aviolinea non rispetterà l'obiettivo del piano elaborato da Etihad nel 2014 di arrivare all'utile l'anno prossimo. Le perdite di gestione quest'anno volano oltre i 400 milioni di euro, per il 2017 è stimata una perdita di almeno 50o milioni, in assenza di interventi. Unicredit e Intesa, che oltre ad essere fmanziatori sono i principali soci italiani attraverso, non vogliono mettere altri soldi attraverso aumenti di capitale e vogliono chiudere le linee di credito già concesse. Etihad invece chiede un impegno delle banche a lungo termine per sostenere con nuova cassa il piano industriale, che prevede una forte riduzione di costi e un aggressivo modello low cost soprattutto per il breve e medio raggio, oltre a un incremento dei voli nel lungo raggio. Solo per andare avanti pochi mesi servono 200 milioni, ma per finanziare l'intero piano servirebbero multipli di questa somma. La questione degli esuberi è rinviata a dopo il referendum, questo era previsto. Il cda presieduto da Luca Cordero di Montezemolo non ha approvato l'operazione sul patrimonio che era pronta, concordata anche con l'assenso del revisore, Deloitte, prevede che Etihad si accolli 216 milioni di debiti obbligazionari: è prevista la conversione in «strumenti finanziari partecipativi», cioè titoli senza diritto di voto assimilabili al patrimonio, detti «quasi equity».Alitalia non incasserebbe un euro, però il patrimonio netto, ormai sottozero a causa delle perdite, sulla carta verrebbe incrementato di 216 milioni. In assenza di impegni delle banche a fornire altra cassa, Etihad non accetta di caricarsi di ulteriori oneri, dopo aver iniettato già 560 milioni in Alitalia in varie forme. Non è stata affrontata neppure la proposta di ristrutturazione dei debiti fmanziari in base alla procedura dell'articolo 67 della legge fallimentare. È saltato il calendario che prevedeva un nuovo cda il 12 dicembre. Alitalia ha detto che «il cda si riunirà nuovamente in dicembre per l'approvazione formale del piano industriale nei suoi dettagli». Il cda ha ratificato la nomina di Jorge Vilches come direttore commerciale. È stato responsabile commerciale nel gruppo sudamericano Latam e a.d. del gruppo spagnolo Cruiseline Puilmantur, che si occupa di crociere.
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Re: Nuovo piano, nuovo salvataggio? Alitalia low cost?

Messaggio da leggereda spanna » sab 03 dic 2016, 09:42:43

mancini sul messaggero, notate la diversita' di impostazione della velina made in alitalia, i problemi di cassa sono quasi spariti:
E' il nodo delle alleanze il fulcro del nuovo piano industriale. Perché è il mercato, quindi le rotte che creano profitti a guidare la strategia di crescita di Alitaha. Ieri al cda è stato fatto il punto, mettendo sul tavolo tutte le questioni aperte: dalla possibile intesa con Lufthansa, sponsorizzata da Etihad, alla ridefinizione degli accordi con Air France-Klm e con Delta Airlines per ottenere, come ripetuto più volte dal presidente Luca Cordero di Montezemolo, più tratte nel Nord America e riequilibrare un matrimonio poco fruttuoso. Quasi tutti i consiglieri della compagnia hanno rimarcato il fatto che la joint venture con i francesi, che è in scadenza il 13 dicembre 2017, è squilibrata e che va smontata gradualmente. Sopratutto per dare più forza al lungo raggio e respiro alle ambizioni di espansione sui mercati. Del resto i soci arabi sono stufi di portare fieno ai francesi con il feederaggio e vogliono cambiare rotta in fretta. Cosa non facile perché un network così complesso non si ridisegna in un giorno, sopratutto se non si trovano alternative valide. Resta comunque la volontà, espressa dall'ad Cramer Ball, di non rinnovare gli accordi siglati nel passato o comunque, in seconda battuta, di spingere Air France a modificare gli actordi su basi più favorevoli agli italiani. Proprio la minaccia di allearsi con i tedeschi, smentita a livello ufficiale e probabilmente irrealizzabile, sarebbe servita ad ammorbidire Parigi che, al di là del tatticismo di rito, ora appare più disposta al dialogo. GLI ULTIMI CONTI In effetti Alitalia riceve una quota minoritaria, sotto il 15%, del giro d'affari generato dal network che tocca Usa, Canada, Messico, e una parte dell'Europa, oltre che Africa, India e Paesi del Golfo. Non solo. I vincoli con i cugini d'Oltralpe bloccano di fatto, ed è questo il punto critico, le nuove rotte verso le destinazioni più ricche degli Stati Uniti. Durante il cda si sono analizzate varie opzioni: dal ricorso alle vie legali, poco probabile visti i costi e i tempi, al pressing diplomatico. Si vedrà nei prossimi giorni la scelta definitiva. Di certo Etihad non ha nessuna intenzione di mollare la presa. Sempre ieri il cda ha annunciato che alla prossima riunione saranno anche nominati i successori dei tre consiglieri uscenti: Jean Pierre Mustier, Paolo Colombo (entrambi lasciano per alleggerire il cumulo di incarichi) e Antonella Mansi (via per «ragioni personali»). Diventa invece da subito chief commerciai officer lo spagnolo Jorge Vilches. Al termine del board, Alitalia ha reso noto che si sono analizzati nel dettaglio «significativi mutamenti delle condizioni di mercato». In ballo, come noto, ci sono i target economici, con l'allontanamento ormai quasi certo del break even nel 2017, visto che la compagnia perde quasi un milione di euro al giorno. Confermata poi, come anticipato dal Messaggero, l'accollo a carico di Etihad di 216 milioni di debiti, mentre le banche hanno ripetuto di non essere disposte a tirare fuori un euro, anche perché non condividono la strategia fin qui adottata. Nel mirino c'è sopratutto la gestione complessiva e la scelta di aver puntato, almeno fino a qui, su un modello che non ha dato i risultati sperati. Ora il modello da seguire, almeno a giudizio di alcuni consiglieri della compagnia, sembra essere diventato British Airways, che ha diversificato le tariffe per «acchiappare» più viaggiatori possibili. Impossibile infatti seguire Ryanair. E proprio per stare sul mercato la compagnia mira a ridurre i costi con la messa a terra di una decina di aerei di medio raggio e con interventi sul personale. Le cifre che circolano vedono tra 600 e 2.000 dìpendenti a rischio, considerando mancate proroghe dei contratti a tempo, esternalizzazioni ed esuberi veri e propri. L'appuntamento per avere la versione finale sui vari fronti è tra una decina di giorni, La data non è stata ancora fissata, ma lunedì 12 sembra quella più probabile.
Countdown verso la dissoluzione della grande meretrice aerea: conteggio iniziato!
Ten... Nine... Eight... Seven...Six...Five...Four...Three...Two...COVID

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Re: Nuovo piano, nuovo salvataggio? Alitalia low cost?

Messaggio da leggereda KL63 » sab 03 dic 2016, 09:54:53

Alla fine EY ne uscirà in pari od in guadagno, fra riconversioni, che si sarà fatta pagare cash, slot di LHR, nolo dell'A340, aspirazione verso Abu Dhabi, revisione dei bilaterali a tutto vantaggio di EY, corsi di formazione, così come AF che ha fidelizzato tantissimi passeggeri dal nord italia, aspirando per anni. Tutti la mungono e nessuno la sposa veramente, povera Alitalia! Che a sua volta ha però munto per anni i contribuenti italiani, le banche, le poste ecc. In ogni caso si vede che, come avevo detto, di Alitalia non frega niente a nessuno e che nessuno è più disposto a mettere soldi nella fornace a tutti interessa solo di FCO, nemmeno i ministri le fanno più i decreti ad hoc e presenziano alle loro conferenze stampa, vanno a quelle di Ryan, come sono cambiati i tempi.
A proposito c'è un sistema per finanziare SAI da parte dello stato, revisionare il contratto di leasing del A340, raddoppiandolo e che so triplicandolo!

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Re: Nuovo piano, nuovo salvataggio? Alitalia low cost?

Messaggio da leggereda robix » sab 03 dic 2016, 15:30:10

Alla fine EY ne uscirà in pari od in guadagno, fra riconversioni, che si sarà fatta pagare cash, slot di LHR, nolo dell'A340, aspirazione verso Abu Dhabi, revisione dei bilaterali a tutto vantaggio di EY, corsi di formazione, così come AF che ha fidelizzato tantissimi passeggeri dal nord italia, aspirando per anni. Tutti la mungono e nessuno la sposa veramente, povera Alitalia! Che a sua volta ha però munto per anni i contribuenti italiani, le banche, le poste ecc. In ogni caso si vede che, come avevo detto, di Alitalia non frega niente a nessuno e che nessuno è più disposto a mettere soldi nella fornace a tutti interessa solo di FCO, nemmeno i ministri le fanno più i decreti ad hoc e presenziano alle loro conferenze stampa, vanno a quelle di Ryan, come sono cambiati i tempi.
A proposito c'è un sistema per finanziare SAI da parte dello stato, revisionare il contratto di leasing del A340, raddoppiandolo e che so triplicandolo!
Purtroppo temo che AZ interessi ancora a molti, anche se certamente meno rispetto al passato. Del resto, AZ è sempre più una compagnia romana (tutto il cross-country è stato sostanzialmente tagliato) e quindi è sempre più difficile "venderla" come asset "nazionale" per il quale vale la pena buttare via soldi pubblici che scarseggiano.

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Re: Nuovo piano, nuovo salvataggio? Alitalia low cost?

Messaggio da leggereda KL63 » sab 03 dic 2016, 16:40:21

Io intendo, ma non voglio essere troppo esplicito, che non interessa ai padroni del vapore, ovvero ai B...n, che sono i padroni anche di FCO di Autostrade ecc. Quello che interessa loro interessa il governo il resto no...

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Re: Nuovo piano, nuovo salvataggio? Alitalia low cost?

Messaggio da leggereda I-Alex » sab 03 dic 2016, 17:38:49

Basterebbe far entrare nel capitale di Alitalia italiano un vettore europeo controllato dagli arabi (Air Berlin) per trovare qualche altro modo indiretto di metter soldi in Az.
Ma gli arabi vogliono davvero risanare AZ?
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Re: Nuovo piano, nuovo salvataggio? Alitalia low cost?

Messaggio da leggereda KittyHawk » sab 03 dic 2016, 17:56:59

Io intendo, ma non voglio essere troppo esplicito, che non interessa ai padroni del vapore, ovvero ai B...n, che sono i padroni anche di FCO di Autostrade ecc. Quello che interessa loro interessa il governo il resto no...
Il che è perfettamente comprensibile. Cosa interessa loro impegolarsi con una compagnia che rappresenta ormai una frazione del traffico di FCO e che facilmente può diventare insolvente? Tanto riescono a farsi pagare a prezzo pieno anche dalle low cost e il Governo è piuttosto generoso quando si tratta di decidere quale debba essere l'aeroporto principe in caso di bilaterali. Scongiurato il pericolo MXP, ogni passeggero va bene a FCO, anche se non è targato AZ. Anzi, AZ è anche perniciosa, come hanno sperimentato quando sono stati bloccati gli aumenti delle tariffe aeroportuali per aiutarla.

Appunto storico: all'epoca della fondazione di CAI gli uomini di Mogliano Veneto sono riusciti a far permanere l'hub sul litorale laziale e a farsi riconoscere un aumento delle tariffe autostradali, in cambio della loro partecipazione tra i capitani coraggiosi. Allora gli è andata bene così, oggi magari preferiscono non tirar fuori altri soldi per AZ, se riescono lo stesso ad ottenere i risultati voluti.


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