Alitalia-Fs, tempi lunghi e idee poco chiare

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Mauz®
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Re: Alitalia-Fs, tempi lunghi e idee poco chiare

Messaggio da leggereda Mauz® » mer 15 gen 2020, 12:05:29

Ma magari, cacchio!!!!
Una lenta eutanasia è quello che ci vuole.

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Stiamo monitorando attentamente la situazione. (Claudia)

KittyHawk
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Re: Alitalia-Fs, tempi lunghi e idee poco chiare

Messaggio da leggereda KittyHawk » mer 15 gen 2020, 12:27:31

L'intervento di qualche giorno fa di Joerg Eberhart Commissione Trasporti della Camera dei Deputati non è sicuramente passato inosservato:

UNA LEZIONE CAPITALE PER MILANO IN DUE MINUTI E VENTI SECONDI
Alitalia, non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire

Joerg Eberhart, ascoltato dalla Commissione Trasporti della Camera dei Deputati sulla questione Lufthansa-Alitalia, ha esposto in 2'20” una lezione sul funzionamento del traffico aereo globale (e sull'attuale inadeguatezza del sistema aeroportuale milanese) che la miopia della classe dirigente politica ed economica non ha mai permesso di considerare negli ultimi vent'anni.
Nepoti_2

Martedì 7 gennaio, primo giorno disponibile dopo la pausa invernale, la Commissione Trasporti della Camera dei Deputati ha convocato una seduta sulla questione Alitalia. Il primo ospite udito è stato Joerg Eberhart, presidente e Ceo di Air Dolimiti, una sussidiaria del Gruppo Lufthansa; gruppo per il quale lavora da quasi trent’anni. Un uomo dunque di grande esperienza e provvisto di una profonda conoscenza del trasporto aereo, settore che proprio in questo trentennio ha vissuto la doppia rivoluzione della costruzione del mercato unico europeo e del mercato liberalizzato.

La stampa ha già dato conto dei 15 minuti esatti di intervento del signor Eberhart e anche di buona parte dei 20 minuti di risposte alle domande dei deputati membri della Commissione, tutti centrati – come ovvio – su pro e contro della scelta di Lufthansa come partner per risolvere il disastro Alitalia, si spera definitivamente e senza ulteriori costi per la collettività.

C’è stato però un breve passaggio, sfuggito probabilmente ai più perché marginale in quella sede. Poche parole, ma cruciali se ascoltate da Milano, con memoria della storia del suo sistema aeroportuale e prospettiva sulle sue potenzialità anche per il futuro.

Alla domanda di un deputato – non troppo ferrato come vedremo – sui rapporti che un’Alitalia nell’orbita del Gruppo Lufthansa intratterrebbe con “hub” come Malpensa e il futuro nuovo aeroporto di Berlino, seguono 2 minuti e 20 secondi che andrebbero salmodiati più volte al giorno a mo’ di richiamo del muezzin, soprattutto nelle redazioni dei giornali e nelle stanze del potere (non solo politico).

Ecco i tre punti-chiave esposti da Herr Heberhart nella maniera più piana possibile.

Primo punto: Malpensa non è un hub perché manca un sistema di “feederaggio”. Il termine “hub” tipicamente usato a vanvera sulla stampa come sinonimo di “grande aeroporto”, sottende invece una specifica modalità di organizzazione delle operazioni di volo da parte di una compagnia aerea (hub-and-spoke): riempire i grandi aerei per il lungo raggio in partenza da un aeroporto con passeggeri provenienti da altri aeroporti (“feederaggio”, dall’inglese feed, alimentare). Esempio: volo Alitalia Catania-Milano Malpensa, scalo e transito sul volo Alitalia Milano Malpensa-Tokyo. Peccato che non esista il volo Alitalia Catania-Milano Malpensa.

Ecco dunque il secondo punto: la causa del mancato decollo di Malpensa come hub è Linate, perché i voli punto-a-punto sul Forlanini indeboliscono troppo lo scalo della brughiera. Se Alitalia volesse riempire il volo per Tokyo anche con passeggeri provenienti da Catania (o da Bari, Palermo, Napoli, ecc.) avrebbe due scelte: trasferire i collegamenti con quelle città da Linate a Malpensa oppure aggiungere nuovi collegamenti su Malpensa. Nel primo caso rischierebbe di lasciare alla concorrenza, pronta a occupare lo slot libero su Linate, il passeggero che da Catania vuole sbarcare a Milano; nel secondo caso rischierebbe di fare volare due aerei mezzi vuoti (uno su Linate per i passeggeri diretti a Milano e un su Malpensa per quelli da imbarcare su voli di lungo raggio) invece di uno pieno, una soluzione di per sé poco sostenibile e ancora più rischiosa vista la massiccia presenza di low cost a fare concorrenza su Malpensa.

Eppure, e siamo al terzo punto, “Milano – dice testualmente Eberhart – sarebbe il posto giusto per un “hub” e aggiungendo un’appendice apparentemente clamorosa: molto meglio di Francoforte, molto meglio di Monaco e anche di Berlino. Infatti – specifica – Milano ha i “numeri” (cioè la dimensione demografica) che manca a Francoforte e Monaco, e dispone del potere di acquisto che manca a Berlino.”.

Vale la pena di ricordare che per un territorio (e per un paese) disporre di un hub non è questione di blasone. È una modalità di organizzazione della rete di collegamenti da parte di una compagnia aerea e dei suoi partner che consente disporre di un ventaglio di destinazioni di lungo raggio più ampio e con voli più frequenti perché rende economicamente sostenibili collegamenti che non lo sarebbero con la sola domanda locale grazie a passeggeri provenienti da altre città.

Un “campione di hubbing” è proprio Lufthansa. L’aeroporto di Francoforte, il suo hub primario, ha registrato 69,5 milioni di passeggeri nel 2018 (Malpensa 24,7), il 55% dei quali costituito da passeggeri in transito da un volo all’altro. Significa che la regione servita dall’aeroporto ha generato poco più di 30 milioni di passeggeri punto-a-punto, molti meno dei quasi 50 milioni generati dall’area servita dai tre aeroporti milanesi di Malpensa, Linate e Orio al Serio.

Eppure Francoforte, con un volume significativamente inferiore di domanda, può contare, per esempio, su oltre trenta collegamenti con il Nord America, due terzi dei quali annuali e un terzo stagionali, spesso serviti da più di una compagnia. Ecco cosa significa un hub. Milano, con una domanda senz’altro superiore a Francoforte in volume, ma disperdendola su tre scali e senza godere dunque dei benefici offerti da un hub sul proprio territorio, dispone di soli sette collegamenti annuali con il Nord America, appena tre dei quali annuali, peraltro soprattutto grazie al tentativo in corso da parte di Air Italy.

Si lascia al lettore immaginare quanto questa marginalità rispetto alle reti del trasporto aereo mondiale possa contare in un mondo globalizzato per un territorio a fortemente internazionalizzato come quello di Milano e del Nord Italia possa significare in termini di attrattività e competitività sistemica.

Quello che sfugge è come una meccanica tutto sommato così semplice e così ben consolidata in giro per il mondo sia stata completamente ignorata dalla classe dirigente italiana e, ancora più sorprendentemente, milanese nel corso degli ultimi vent’anni e continui ancora ad esserlo.

Onore, comunque a quella sparuta ma lodevole pattuglia di eroi da Romano Prodi a Domenico Cempella e Giuseppe Bonomi che, rimanendo in trincea fino all’ultimo, hanno provato a convincere senza successo il mondo dell’opportunità di limitare Linate per far crescere l’hub Alitalia-KLM a Malpensa.

Chissà che quei semi lanciati allora – in un mondo cambiato in una Milano cambiata, con nuove tecnologie e nuovi soggetti sul mercato – possa dare prima o poi qualche frutto meno avvelenato della miopia con cui la classe dirigente politica ed economica di allora guardò al tema del trasporto aereo.

Daniele Nepoti

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Re: Alitalia-Fs, tempi lunghi e idee poco chiare

Messaggio da leggereda BAlorMXP » mer 15 gen 2020, 12:34:15

malpensante ha scritto:
spanna ha scritto:e perche' non dovrebbe danneggiare le compagnie estere?

Per come l’ho sentita io ed è solo una voce, Alitalia restituirebbe spontaneamente gli slot alla Patria e le altre compagnie non verrebbero toccate.

Non vorrei leggerla con troppo entusiasmo o ottimismo ma le dichiarazioni di Brunini mi sono sembrate molto chiare e ferme su Alitalia: di Alitalia ci aspettiamo le solite manovre ma che questa volta Milano non paghi lo scotto di essere la solita “ancella” sfigata del piano.


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Re: Alitalia-Fs, tempi lunghi e idee poco chiare

Messaggio da leggereda malpensante » mer 15 gen 2020, 12:42:08

Ma come si permette Brunini, invece di rispondere
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Re: Alitalia-Fs, tempi lunghi e idee poco chiare

Messaggio da leggereda spanna » mer 15 gen 2020, 13:01:28

malpensante ha scritto:
spanna ha scritto:e perche' non dovrebbe danneggiare le compagnie estere?

Per come l’ho sentita io ed è solo una voce, Alitalia restituirebbe spontaneamente gli slot alla Patria e le altre compagnie non verrebbero toccate.

In alitalia si sa che non sono molto svegli ma restituire i propri slot senza pretendere che gli altri facciano altrettanto e veder diluire la propria quota di mercato che è l'unico vantaggio competitivo di cui godono va oltre la stupidità e sfocia nel tafazzismo. Detto questo spero che Milano si opponga come si è opposta all'allargamento dei voli al mercato extra UE di cui ormai non si sente nemmeno più parlare. Alitalia addafalli' prima, poi si può parlare di modificare Linate.
Adesso che gli aerei diminuiscono, che dimuiscano quelli basati a FCO ché quelli basati a LIN nun se ponno tocca' pe' nun perde gli slotte. Annodampazzi'. Tra LIN e FCO ne deve restare solo uno, LIN. Poi lo chiudiamo. :green:
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Re: Alitalia-Fs, tempi lunghi e idee poco chiare

Messaggio da leggereda I-GABE » mer 15 gen 2020, 13:32:46

Spanna, metti che la riduzione proposta sia del 10%: qualsiasi compagnia con meno di 10 slot vedrebbe una riduzione frazionaria. Non credo sia scritto da nessuna parte, ma tipicamente questi conti non si fanno per arrotondamento, ma a soglia: ergo, chiunque abbia 1-9 slot resterebbe con lo stesso numero.
Se passi al 20%, chiunque abbia 1-4 slot non sarebbe toccato.
Alitalia, viceversa, che di slot ha la maggioranza, ne cederebbe un multiplo intero della percentuale di riduzione.
Almeno, a logica andrebbe cosi' (non dico che debba andare cosi').

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Re: Alitalia-Fs, tempi lunghi e idee poco chiare

Messaggio da leggereda malpensante » mer 15 gen 2020, 13:39:11

spanna ha scritto:In alitalia si sa che non sono molto svegli ma restituire i propri slot senza pretendere che gli altri facciano altrettanto e veder diluire la propria quota di mercato che è l'unico vantaggio competitivo di cui godono va oltre la stupidità e sfocia nel tafazzismo.

Le alternative sarebbero due:
1) continuare a perdere soldi con voli da suicidio finanziario
2) restituire gli slot, che riassegnati ad altri porterebbero ad un risultato peggiore della mera cancellazione

Già mi sembra difficile ottenere l'assenso della UE ad una riduzione unilaterale e ingiustificata degli slot, chiedere pure che vengano tagliati alle altre compagnie sarebbe pura illusione.
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Re: Alitalia-Fs, tempi lunghi e idee poco chiare

Messaggio da leggereda belumosi » mer 15 gen 2020, 13:46:09

malpensante ha scritto:
spanna ha scritto:e perche' non dovrebbe danneggiare le compagnie estere?

Per come l’ho sentita io ed è solo una voce, Alitalia restituirebbe spontaneamente gli slot alla Patria e le altre compagnie non verrebbero toccate.

Non mi viene in mente nessuna ragione logica per cui AZ dovrebbe regalare gli slot allo stato, invece di affittarli ai tanti che vorrebbero operare a LIN e al momento non possono farlo.
Credo inoltre che SEA farebbe feroci barricate di fronte ad una proposta del genere: dovrebbe regalare pax a BGY, al treno e a MXP, avvicinando la saturazione di quest'ultimo scalo e di conseguenza i tempi di una costosa espansione.
E si troverebbe LIN mezzo vuoto dopo averlo appena rinnovato.

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Re: Alitalia-Fs, tempi lunghi e idee poco chiare

Messaggio da leggereda spanna » mer 15 gen 2020, 17:24:07

ma infatti che alitalia restituisca ad assoclearance gli slot da sopprimere e' un'ipotesi che non ha senso.
Primo, alitalia puo' restituire ad assoclearance tutti gli slot che vuole ma farli sopprimere e' tutto un altro paio di maniche. Per limitare un aeroporto ci vogliono richieste precise e ben motivate che vengono dal territorio, cioe' da milano e dalla provincia e dalla regione, non basta certo la richiesta di alitalia. Ci sarebbe probabilmente una sollevazione popolare come e' gia' successo in passato, vogliamo vedere salvini che minaccia di sdraiarsi sulla pista? Ma chi glielo fa fare al comune? Io non vedo nessuno di questi enti disponibili a raccontare frottole per fare un piacere ad alitalia, rischiando in proprio politicamente.
Secondo, non e' accettabile per i concorrenti, i quali potrebbero protestare e chiedere ad assoclearance che gli slot rilasciati da alitalia vengano allocati a loro secondo le norme vigenti, come e' giusto che sia.
Mi spiace ma lo vedo proprio impossibile che alitalia restituisca gli slot da sopprimere.
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Re: Alitalia-Fs, tempi lunghi e idee poco chiare

Messaggio da leggereda carloz » mer 15 gen 2020, 18:40:27

malpensante ha scritto:
spanna ha scritto:In alitalia si sa che non sono molto svegli ma restituire i propri slot senza pretendere che gli altri facciano altrettanto e veder diluire la propria quota di mercato che è l'unico vantaggio competitivo di cui godono va oltre la stupidità e sfocia nel tafazzismo.

Le alternative sarebbero due:
1) continuare a perdere soldi con voli da suicidio finanziario
2) restituire gli slot, che riassegnati ad altri porterebbero ad un risultato peggiore della mera cancellazione

Già mi sembra difficile ottenere l'assenso della UE ad una riduzione unilaterale e ingiustificata degli slot, chiedere pure che vengano tagliati alle altre compagnie sarebbe pura illusione.


Quoto.

Difficile è difficile (anche se una mossa del genere eviterebbe almeno l'opposizione delle compagnie operanti), sensata però lo è (dal punto di vista di AZ, naturalmente).
Az adesso ha in mano molti slot che non riesce ad utilizzare se non a costo di un bagno di sangue. Già fanno i salti mortali per poterli utilizzare a rotazione in modo da non perdere i diritti a favore dei concorrenti. All'epoca Etihad hanno provato a forzare la mano per far saltare il tappo dell'extra-UE senza successo, ottenendo una liberalizzazione delle destinazioni interne all'Unione Europea, cosa che non mi pare abbia sconvolto gli equilibri. Chiaro che con le limitazioni che ha Linate più di tanto non puoi tirarci fuori. Alla luce di questa situazione, quali altri possono essere i desiderata di AZ se non un secco "se non riesco ad usarli io, quantomeno non li usi nessun'altro"?

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Re: Alitalia-Fs, tempi lunghi e idee poco chiare

Messaggio da leggereda RAV38 » mer 15 gen 2020, 20:11:17

Dipende. Se per salvare AZ si vuole l'abbraccio di LH Linate non si riduce certo. E' la merce di scambio più interessante per i tedeschi.

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Re: Alitalia-Fs, tempi lunghi e idee poco chiare

Messaggio da leggereda NoSync » mer 15 gen 2020, 20:39:29

spanna ha scritto:
malpensante ha scritto:
spanna ha scritto:e perche' non dovrebbe danneggiare le compagnie estere?

Per come l’ho sentita io ed è solo una voce, Alitalia restituirebbe spontaneamente gli slot alla Patria e le altre compagnie non verrebbero toccate.

In alitalia si sa che non sono molto svegli ma restituire i propri slot senza pretendere che gli altri facciano altrettanto e veder diluire la propria quota di mercato che è l'unico vantaggio competitivo di cui godono va oltre la stupidità e sfocia nel tafazzismo. Detto questo spero che Milano si opponga come si è opposta all'allargamento dei voli al mercato extra UE di cui ormai non si sente nemmeno più parlare. Alitalia addafalli' prima, poi si può parlare di modificare Linate.
Adesso che gli aerei diminuiscono, che dimuiscano quelli basati a FCO ché quelli basati a LIN nun se ponno tocca' pe' nun perde gli slotte. Annodampazzi'. Tra LIN e FCO ne deve restare solo uno, LIN. Poi lo chiudiamo. :green:


Scusate eh, ma dopo anni passati a dire che Linate dovrebbe essere chiuso, limitato a city airport business etc, ci lamenteremmo di una soluzione che lo facesse passare da 9 a 5 milioni di passeggeri annui?

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Re: Alitalia-Fs, tempi lunghi e idee poco chiare

Messaggio da leggereda I-Alex » mer 15 gen 2020, 21:10:42

In realtà una limitazione di slots consentirebbe ad AZ di non doverli operare per forza per non perderli ma al tempo stesso non potrà nemmeno prestarli a pagamento o con favore di code share.

Nel computo dei pax totali cambierebbe poco visto che oggi molte frequenze sono operate con scarsi LF e solo per tenere gli slots in mano.

Per Malpensa una garanzia che Linate anche con AZ in mano ad altri (LH?) non potrà più disturbare se davvero saranno ridotti i movimenti orari.
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Re: Alitalia-Fs, tempi lunghi e idee poco chiare

Messaggio da leggereda kco » mer 15 gen 2020, 21:58:47

I-Alex ha scritto:In realtà una limitazione di slot consentirebbe ad AZ di non doverlo operare per forza per non perderlo ma al tempo stesso non potrà nemmeno prestarli a pagamento o con favore di code share.

Nel computo dei pax totali cambierebbe poco visto che oggi molte frequenze sono operate con scarsi LF e solo per tenere gli slot in mano.

Per Malpensa una garanzia che Linate anche con AZ in mano ad altri (LH?) non potrà più disturbare
Direi che LH abbia espresso un parere oculato sul potere nefasto di quello scalo.

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Re: Alitalia-Fs, tempi lunghi e idee poco chiare

Messaggio da leggereda mattaus313 » mer 15 gen 2020, 23:19:17

Comunque non dimentichiamoci che il parere su Linate dipende anche da chi lo esprime.

A noi utenti piace perché aumenta l'offerta e riduce i prezzi.

A SEA piace perché incrementa i guadagni e presidia più traffico.

Alle varie full service europee piace perché aspirano bene numericamente, forse economicamente ancora meglio.

A Lufthansa - oggi - piace per il motivo al punto precedente

A Lufthansa proprietaria di Alitalia non piacerebbe perché sarebbe costretta ad adottare la stessa strategia fallimentare di Alitalia che non permette di raggiungere la massa critica data dalla combinazione feed (UE+IC) più P2P.

Ad Alitalia piace perchè, beh, lo sappiamo. Ma per un hub carrier interessato a Milano direi che è ovvio che trovi la frammentazione del traffico un grosso problema.
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Re: Alitalia-Fs, tempi lunghi e idee poco chiare

Messaggio da leggereda KittyHawk » gio 16 gen 2020, 01:24:23

Ma a nessuno sono venuti in mente un paio di "simpatici" effetti collaterali della diminuzione degli slot di LIN? Più precisamente:
    Diminuendo il numero di slot AZ può ridurre base Milano (aerei, equipaggi e personale di terra). Questa riduzione sarà più che proporzionale rispetto agli esuberi ritenuti necessari dai potenziali acquirenti, ossia si salveranno posti di lavoro a Roma a scapito di Milano.
    Una diminuzione assoluta del numero di slot a LIN, fatta a livello governativo per evitare che qualcuno approfitti degli slot liberati, danneggerà le casse del Comune di Milano, principale azionista di SEA. Specie se si aggiungerà una riduzione generalizzata delle tariffe aeroportuali come ulteriore aiuto ad AZ (le tariffe italiane, più alte rispetto ad altre nazioni, sono già state prospettate come una delle cause delle difficoltà di AZ, visto che AZ opera la maggior parte dei voli in Italia).
Piccola postilla: se gli slot attualmente in loro possesso non verranno toccati, secondo me le altre compagnie presenti a LIN acconsentiranno al cambiamento senza problemi, perché una ritirata di AZ con contestuale subentro anche di qualcun altro, pensiamo ad esempio a FR, rappresenterebbe per loro un pericolo maggiore rispetto a poter ricevere potenzialmente qualche slot in più.

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Re: Alitalia-Fs, tempi lunghi e idee poco chiare

Messaggio da leggereda KL63 » gio 16 gen 2020, 08:23:49

Con l'ultimo effetto che i voli da Linate aumenterebbero di prezzo così Alitalia ci guadagnerebbe di più, in quanto diminuirebbero i posti disponibili, il che, dal suo punto di vista, mi pare sensato.
Certo che parte del traffico di passeggeri verrebbe assorbito da Bergamo e non da Malpensa, come è stato durante il bridge per cui un integrazione fra SEA e SACBO sarebbe poi venduta ad un prezzo ancora più alto da SACBO di quanto già non abbiano preteso durante i tentativi precedenti.
Meglio così che un hub LH a FCO e Linate, con gli slot attuali, in mano a LH con la sua low cost.

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Re: Alitalia-Fs, tempi lunghi e idee poco chiare

Messaggio da leggereda carloz » gio 16 gen 2020, 12:29:01

KL63 ha scritto:Con l'ultimo effetto che i voli da Linate aumenterebbero di prezzo così Alitalia ci guadagnerebbe di più, in quanto diminuirebbero i posti disponibili, il che, dal suo punto di vista, mi pare sensato.
Certo che parte del traffico di passeggeri verrebbe assorbito da Bergamo e non da Malpensa, come è stato durante il bridge per cui un integrazione fra SEA e SACBO sarebbe poi venduta ad un prezzo ancora più alto da SACBO di quanto già non abbiano preteso durante i tentativi precedenti.


Scusami ma c'è qualcosa che non mi torna.
La fantomatica ipotesi di cui si discute non avrebbe un effetto concreto sui numeri di oggi, ma si parla (in modo per ora fantasioso) di eliminare slot che già oggi sono inutilizzati (o, meglio dire, sottoutilizzati). Quindi di fatto il congelamento di una situazione concretamente già in essere, ma che che potrebbe mutare qualora questi slot finissero in mani di chi li intende sfruttare in modo ben più intensivo. Non mi aspetterei quindi alcun "travaso" di voli e passeggeri attuali. Ed il beneficio di AZ sarebbe non di "vendere meglio" i propri voli, quanto di tenersi stretti gli slot che può usare senza il rischio di vedersi entrare ulteriore concorrenza.

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Re: Alitalia-Fs, tempi lunghi e idee poco chiare

Messaggio da leggereda KL63 » gio 16 gen 2020, 13:36:29

carloz ha scritto:
KL63 ha scritto:Con l'ultimo effetto che i voli da Linate aumenterebbero di prezzo così Alitalia ci guadagnerebbe di più, in quanto diminuirebbero i posti disponibili, il che, dal suo punto di vista, mi pare sensato.
Certo che parte del traffico di passeggeri verrebbe assorbito da Bergamo e non da Malpensa, come è stato durante il bridge per cui un integrazione fra SEA e SACBO sarebbe poi venduta ad un prezzo ancora più alto da SACBO di quanto già non abbiano preteso durante i tentativi precedenti.


Scusami ma c'è qualcosa che non mi torna.
La fantomatica ipotesi di cui si discute non avrebbe un effetto concreto sui numeri di oggi, ma si parla (in modo per ora fantasioso) di eliminare slot che già oggi sono inutilizzati (o, meglio dire, sottoutilizzati). Quindi di fatto il congelamento di una situazione concretamente già in essere, ma che che potrebbe mutare qualora questi slot finissero in mani di chi li intende sfruttare in modo ben più intensivo. Non mi aspetterei quindi alcun "travaso" di voli e passeggeri attuali. Ed il beneficio di AZ sarebbe non di "vendere meglio" i propri voli, quanto di tenersi stretti gli slot che può usare senza il rischio di vedersi entrare ulteriore concorrenza.


Figurati se devi scusarti, il bello di un forum è che ci si confronta anche con idee e pareri diversi. :ciao:
La giustamente fantomatica. per ora, riduzione dei posti disponibili tramite la riduzione degli slot, in teoria per la legge della domanda e dell'offerta dovrebbe consentire di vendere meglio i posti disponibili rimanenti. Occorre vedere di quale riduzione si parla, non penso che però legalmente Alitalia possa rinunciare a degli slot e pretendere che gli stessi non vengano riassegnati ad altri, per cui sarebbe una riduzione generalizzata che colpirebbe tutte le compagnie operanti su Linate, inducendo le altre compagnie a spostare/aggiungere voli o posti su altri scali, vedi BA già fatto su Bergamo dove mi pare sia rimasta anche terminato il bridge, e, dato che su Malpensa più o meno tutte tutte operano già, per soddisfare la domanda della zona a est di Milano, mi viene naturale pensare che li sposterebbero a Bergamo.
Poi è tutto da vedere se ridurranno e di quanto, certo che piuttosto che vedere Linate in mano ad LH e con hub a FCO qualsiasi altra soluzione è migliore.

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Re: Alitalia-Fs, tempi lunghi e idee poco chiare

Messaggio da leggereda mattaus313 » gio 16 gen 2020, 13:47:34

Per aiutare Alitalia dovrebbero tagliare tanti slot affinché i posti disponibili siano inferiori alla domanda, mantenendo inalterato il livello dei prezzi. Inutile dire che funziona solo sulla carta, dato che con meno offerta non è detto che i pax continuino a volare o volare da LIN.
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Re: Alitalia-Fs, tempi lunghi e idee poco chiare

Messaggio da leggereda carloz » gio 16 gen 2020, 13:55:41

KL63 ha scritto:Figurati se devi scusarti, il bello di un forum è che ci si confronta anche con idee e pareri diversi. :ciao:

:applausi:

KL63 ha scritto:La giustamente fantomatica. per ora, riduzione dei posti disponibili tramite la riduzione degli slot, in teoria per la legge della domanda e dell'offerta dovrebbe consentire di vendere meglio i posti disponibili rimanenti. Occorre vedere di quale riduzione si parla, non penso che però legalmente Alitalia possa rinunciare a degli slot e pretendere che gli stessi non vengano riassegnati ad altri, per cui sarebbe una riduzione generalizzata che colpirebbe tutte le compagnie operanti su Linate, inducendo le altre compagnie a spostare/aggiungere voli o posti su altri scali, vedi BA già fatto su Bergamo dove mi pare sia rimasta anche terminato il bridge, e, dato che su Malpensa più o meno tutte tutte operano già, per soddisfare la domanda della zona a est di Milano, mi viene naturale pensare che li sposterebbero a Bergamo.
Poi è tutto da vedere se ridurranno e di quanto, certo che piuttosto che vedere Linate in mano ad LH e con hub a FCO qualsiasi altra soluzione è migliore.


Ok, ora ti seguo. In realtà mi riferivo alla fanta-ipotesi diversa rispetto alla tua, cioè quella che vedrebbe una riduzione tramite rinuncia "unilaterale" di AZ degli slot "superflui". Singolare davvero come ipotesi, ma avrebbe il "vantaggio" di essere difficilmente contestabile perchè non andrebbe a penalizzare nessuna delle altre compagnie. Ora però mi fermo qui, perchè mi rendo conto che al momento stiamo parlando di aria fritta. :ciao:

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Re: Alitalia-Fs, tempi lunghi e idee poco chiare

Messaggio da leggereda spanna » gio 16 gen 2020, 14:08:08

NoSync ha scritto:
spanna ha scritto:In alitalia si sa che non sono molto svegli ma restituire i propri slot senza pretendere che gli altri facciano altrettanto e veder diluire la propria quota di mercato che è l'unico vantaggio competitivo di cui godono va oltre la stupidità e sfocia nel tafazzismo. Detto questo spero che Milano si opponga come si è opposta all'allargamento dei voli al mercato extra UE di cui ormai non si sente nemmeno più parlare. Alitalia addafalli' prima, poi si può parlare di modificare Linate.
Adesso che gli aerei diminuiscono, che dimuiscano quelli basati a FCO ché quelli basati a LIN nun se ponno tocca' pe' nun perde gli slotte. Annodampazzi'. Tra LIN e FCO ne deve restare solo uno, LIN. Poi lo chiudiamo. :green:


Scusate eh, ma dopo anni passati a dire che Linate dovrebbe essere chiuso, limitato a city airport business etc, ci lamenteremmo di una soluzione che lo facesse passare da 9 a 5 milioni di passeggeri annui?

chi ha passato anni a dire che lin va chiuso o limitato? Io no di certo. La mia idea, da sempre, e' che prima si sistema il problema alitalia, poooooi si parla di linate. Toccare linate prima di aver sistemato alitalia secondo me e' un autogol clamoroso.
mattaus313 ha scritto:...
A Lufthansa proprietaria di Alitalia non piacerebbe perché sarebbe costretta ad adottare la stessa strategia fallimentare di Alitalia che non permette di raggiungere la massa critica data dalla combinazione feed (UE+IC) più P2P.

non e' vero, lufthansa ha gia' dichiarato piu' volte che saprebbe bene come utilizzare linate, piazzandoci la sua low cost eurowings.
Countdown verso la dissoluzione della grande meretrice aerea: conteggio iniziato!
Ten... Nine... Eight... Seven...Six...Five...Four...Three...Two...

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Re: Alitalia-Fs, tempi lunghi e idee poco chiare

Messaggio da leggereda I-GABE » gio 16 gen 2020, 14:39:40

spanna ha scritto:
mattaus313 ha scritto:...
A Lufthansa proprietaria di Alitalia non piacerebbe perché sarebbe costretta ad adottare la stessa strategia fallimentare di Alitalia che non permette di raggiungere la massa critica data dalla combinazione feed (UE+IC) più P2P.

non e' vero, lufthansa ha gia' dichiarato piu' volte che saprebbe bene come utilizzare linate, piazzandoci la sua low cost eurowings.


Non mi risulta che Eurowings stia ottenendo chissa' quali risultati, eh. Al limite dimostra che sul PtP comunque perdono!

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Re: Alitalia-Fs, tempi lunghi e idee poco chiare

Messaggio da leggereda mattaus313 » gio 16 gen 2020, 15:37:43

I-GABE ha scritto:
spanna ha scritto:
mattaus313 ha scritto:...
A Lufthansa proprietaria di Alitalia non piacerebbe perché sarebbe costretta ad adottare la stessa strategia fallimentare di Alitalia che non permette di raggiungere la massa critica data dalla combinazione feed (UE+IC) più P2P.

non e' vero, lufthansa ha gia' dichiarato piu' volte che saprebbe bene come utilizzare linate, piazzandoci la sua low cost eurowings.


Non mi risulta che Eurowings stia ottenendo chissa' quali risultati, eh. Al limite dimostra che sul PtP comunque perdono!


È vero, dipende però da che direzione vorrà prendere. Se prevale la linea "attuale" ha senso fare diventare LIN base EW (e sono anche sicuro che farebbe molto bene alla compania). Se invece dovessero prevalere le idee giuste, anche se dette del tutto in linea teoria, del CEO di Air Dolomiti (ovvero che per via del potere d'acquisto l'hub idealmente dovrebbe trovarsi a Milano), in tal caso LIN sarebbe un problema serio.

Credo comunque che qualora dovesse entrare LH la linea sarà la prima, EW a LIN e il resto (o quel che ne rimane) a FCO.


Forse mi sono espresso male, la mia voleva essere una considerazione sul fatto che i giudizi su LIN dipendono da chi li dice, non c'è una verità. Per alcuni vettori può essere un male, per altri un bene, così come lo è per SEA e per gli utenti. Dipende.
"Because you needed a lot of capital in an airline, you needed to be where the financial markets were, and obviously that's New York"

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Re: Alitalia-Fs, tempi lunghi e idee poco chiare

Messaggio da leggereda I-GABE » gio 16 gen 2020, 16:13:07

La mia era una risposta a spanna, piu' che a te ;)


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