Alitalia-Fs, tempi lunghi e idee poco chiare

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gabbozzo
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Re: Alitalia-Fs, tempi lunghi e idee poco chiare

Messaggio da leggereda gabbozzo » sab 04 apr 2020, 15:42:10

Io invece penso che le low cost saranno molto reattive e ci metteranno poco a riaprire le basi principali e far partire i voli sulle rotte a più alta frequentazione. Le legacy, invece, senza lungo raggio faticano a stare in piedi, e far ripartire tutto il sistema hub and spoke con il lungo raggio ed i voli di corto in coincidenza sarà molto faticoso e molto costoso..mentre le low cost inizieranno a caricare passeggeri fra le principali città europee (di certo non riaprono Mykonos come prima destinazione). Voglio dire che entrambi i tipi di compagnia avranno i loro problemi e tutti saranno ridimensionati.
A Roma le low cost non hanno attecchito per diverse ragioni e non per la bravura di Alitalia come dici tu.
1. Il traffico è incoming e non outgoing. Fai un po' la somma delle partenze entro le 8 di mattina da FCO+CIA e confrontale con quelle di MXP+LIN+BGY. Già questo è un motivo per cui una base low cost non ha senso.
2. Le tariffe a FCO sono elevate.
3. I voli per le capitali europee da Roma hanno una lunghezza che può arrivare anche ad un +60% rispetto a Milano il che implica anche maggiori costi operativi.
4. Alitalia è presente con decine di aerei e perde milioni al giorno, facendo concorrenza sleale in quanto foraggiata dallo Stato. Può quindi permettersi rotte in perdita ed evitare che altri entrano.
5. Il traffico del sistema aeroportuale romano era pressoché identico a quello milanese, salvo il fatto che da FCO ci sono molti transiti sulle direttrici nazionali e anche transiti dal resto del network. E qui la domanda: è il sistema romano che nella realtà ha meno potenziale di quello milanese, o è Alitalia che con la sua politica lo lascia al palo?
1. vero, come dichiarato da easyJet quando ha chiuso la base. (e come si legge bene dagli orari dei voli). Attenzione però che non essere base low cost non vuol dire non avere traffico low cost che comunque ad occhio mi sembra tutt'altro che irrilevante a Roma. Questo tipo di traffico mi ha sempre fatto sorgere la domanda sulla sostenibilità di un hub a Roma.
5. Questo sembra interessante, ma cosa intendi? ci sono dati sul numero di transiti a FCO?

milmxp
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Re: Alitalia-Fs, tempi lunghi e idee poco chiare

Messaggio da leggereda milmxp » sab 04 apr 2020, 15:46:55

Io invece penso che le low cost saranno molto reattive e ci metteranno poco a riaprire le basi principali e far partire i voli sulle rotte a più alta frequentazione. Le legacy, invece, senza lungo raggio faticano a stare in piedi, e far ripartire tutto il sistema hub and spoke con il lungo raggio ed i voli di corto in coincidenza sarà molto faticoso e molto costoso..mentre le low cost inizieranno a caricare passeggeri fra le principali città europee (di certo non riaprono Mykonos come prima destinazione). Voglio dire che entrambi i tipi di compagnia avranno i loro problemi e tutti saranno ridimensionati.
A Roma le low cost non hanno attecchito per diverse ragioni e non per la bravura di Alitalia come dici tu.
1. Il traffico è incoming e non outgoing. Fai un po' la somma delle partenze entro le 8 di mattina da FCO+CIA e confrontale con quelle di MXP+LIN+BGY. Già questo è un motivo per cui una base low cost non ha senso.
2. Le tariffe a FCO sono elevate.
3. I voli per le capitali europee da Roma hanno una lunghezza che può arrivare anche ad un +60% rispetto a Milano il che implica anche maggiori costi operativi.
4. Alitalia è presente con decine di aerei e perde milioni al giorno, facendo concorrenza sleale in quanto foraggiata dallo Stato. Può quindi permettersi rotte in perdita ed evitare che altri entrano.
5. Il traffico del sistema aeroportuale romano era pressoché identico a quello milanese, salvo il fatto che da FCO ci sono molti transiti sulle direttrici nazionali e anche transiti dal resto del network. E qui la domanda: è il sistema romano che nella realtà ha meno potenziale di quello milanese, o è Alitalia che con la sua politica lo lascia al palo?
1. vero, come dichiarato da easyJet quando ha chiuso la base. (e come si legge bene dagli orari dei voli). Attenzione però che non essere base low cost non vuol dire non avere traffico low cost che comunque ad occhio mi sembra tutt'altro che irrilevante a Roma. Questo tipo di traffico mi ha sempre fatto sorgere la domanda sulla sostenibilità di un hub a Roma.
5. Questo sembra interessante, ma cosa intendi? ci sono dati sul numero di transiti a FCO?
Intendo semplicemente dire che nei numeri uguali tra Roma e Milano, Roma ha anche una componente di transiti molto rilevante (mi sembra si fosse parlato di 10 milioni annui) che a Milano non ci sono.
Milano ha potuto svilupparsi senza avere un hub, mi chiedo se a questo punto Roma senza Alitalia sarebbe in grado di fare numeri ancora più elevati, e quindi Alitalia è un peso, oppure è il traffico romano che è drogato dalla presenza di Alitalia? È proprio una curiosità.

Il low cost come dici tu è tutt'altro che irrilevante a FCO, ma mi chiedo perché compagnie che hanno fatto soldi o che appartengono a gruppi sani come easyJet o Vueling se la sono data a gambe, mentre compagnie che macinano perdite su perdite (Alitalia e Norwegian) sono ancora lì.
Ryanair invece è un caso a parte.
Il caso di Air Italy non fa testo (se uno volesse fare un paragone con Malpensa) dato che alla fine era insignificante come dimensioni e non era ancora arrivata ad avere una struttura quantomeno tale da garantire economie di scala.

gabbozzo
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Re: Alitalia-Fs, tempi lunghi e idee poco chiare

Messaggio da leggereda gabbozzo » sab 04 apr 2020, 16:25:37

Intendo semplicemente dire che nei numeri uguali tra Roma e Milano, Roma ha anche una componente di transiti molto rilevante (mi sembra si fosse parlato di 10 milioni annui) che a Milano non ci sono.
Milano ha potuto svilupparsi senza avere un hub, mi chiedo se a questo punto Roma senza Alitalia sarebbe in grado di fare numeri ancora più elevati, e quindi Alitalia è un peso, oppure è il traffico romano che è drogato dalla presenza di Alitalia? È proprio una curiosità.
Questione interessante. Stavo guardando ora i dati in modo grossolano:
dovrebbero essere entrambi i sistemi aeroportuali intorno ai 49M pax nel 2019.
Milano negli ultimi 3 anni è cresciuta davvero tanto come traffico..e qui bisognerebbe chiedersi come abbia fatto AZ a perdere passeggeri (LIN in calo costante da anni ormai, quindi AZ di certo pesa in questa statistica seppur non disponga io di dati disaggregati per compagnia) in un contesto in crescita a doppia cifra percentuale. Idem per Roma cresciuta meno ma comunque cresciuta.
Secondo me questo è il dato reale e questa è la domanda cruciale relativamente ad AZ a cui dovrebbero rispondere tutti i vari sedicenti espertoni.
Il resto sono pensieri spesso non supportati dal minimo dato e spacciati per dogmi.
Il low cost come dici tu è tutt'altro che irrilevante a FCO, ma mi chiedo perché compagnie che hanno fatto soldi o che appartengono a gruppi sani come easyJet o Vueling se la sono data a gambe, mentre compagnie che macinano perdite su perdite (Alitalia e Norwegian) sono ancora lì.
Ryanair invece è un caso a parte.
Norwegian opera anch'essa in forte perdita su tutto il network non scandivano, infatti versa in condizioni econoniche disastrose e potrebbe essere la prima vittima aeronautica di Covid.
Alitalia opera anch'essa in evidente perdita e campa ancora per gli arci noti motivi. Vien da dire che portando sempre meno passeggeri non sia stata lei a dare il contributo positivo a Roma in termini di n.pax. Senza AZ ci sarebbero meno transiti ma probabilmente più efficienza sul point to point (leggasi guerra dei prezzi), un po' come a Milano. Non saprei dire se il bilancio sarebbe positivo o negativo.

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mattaus313
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Re: Alitalia-Fs, tempi lunghi e idee poco chiare

Messaggio da leggereda mattaus313 » sab 04 apr 2020, 16:35:12

No, non c'è molto da fare. Le LCC hanno una struttura di costo per natura molto più efficiente e nei prossimi anni si ritaglieranno maggiori quote di mercato proprio per questo motivo: sapranno offrire un servizio ritenuto adeguato ad un prezzo molto più interessante per tutte le persone (fisiche e giuridiche). Non saranno certo i frequent flyer a salvare le major.

Intendo semplicemente dire che nei numeri uguali tra Roma e Milano, Roma ha anche una componente di transiti molto rilevante (mi sembra si fosse parlato di 10 milioni annui) che a Milano non ci sono.
Milano ha potuto svilupparsi senza avere un hub, mi chiedo se a questo punto Roma senza Alitalia sarebbe in grado di fare numeri ancora più elevati, e quindi Alitalia è un peso, oppure è il traffico romano che è drogato dalla presenza di Alitalia? È proprio una curiosità.

Il low cost come dici tu è tutt'altro che irrilevante a FCO, ma mi chiedo perché compagnie che hanno fatto soldi o che appartengono a gruppi sani come easyJet o Vueling se la sono data a gambe, mentre compagnie che macinano perdite su perdite (Alitalia e Norwegian) sono ancora lì.
Ryanair invece è un caso a parte.
Il caso di Air Italy non fa testo (se uno volesse fare un paragone con Malpensa) dato che alla fine era insignificante come dimensioni e non era ancora arrivata ad avere una struttura quantomeno tale da garantire economie di scala.
FCO come dicevi giustamente prima ha molto incoming e soprattutto molto (se non quasi solo) leisure. Il punto è che ADR ha scelto per ovvi motivi (legati all'utile personale, e già che c'era alla salvaguardia di Alitalia) di tenere alte le tariffe. Soluzione win-win che aiuta le major e costringe le low cost a operare a condizione di mercato equiparabili a quelli da major. Più efficienti nel complesso ma non sulla singola tratta.
Praticamente si gioca quindi a parti invertite, per la tipologia di utenza sarebbe molto più logico una municipalizzata romana (anche se sappiamo come girano, purtroppo) a controllare ADR cosi da avere tanto traffico intercontinentale da tutto il mondo, il famoso portafoglio clienti ben diversificato, una presenza delle LCC equiparabile a quella di Malpensa e sono dell'idea che ci sarebbe stato comunque spazio per una sorta di base Alitalia (magari con una sussidiaria non SkyTeam) che potesse gestire allo stesso tempo transiti cross country e garantire in giro prosecuzioni su tutta Italia. Al contrario, a Milano sarebbe stato opportuno avere un aeroporto come FCO con una forte presenza di un hub carrier, qualche aspiratore europeo che non avesse il vantaggio di poterlo fare da un aeroporto più vicino al centro di quanto non lo sia l'hub carrier e qualche volo intercontinentale, sempre dallo stesso aeroporto. Avrebbe avuto comunque spazio una LCC come FR a BGY, magari un filo ridimensionata.

Con questo assetto credo che avrebbero vinto tutti:
- Milano: centro finanziario e motore d'Italia (con la Lombardia) con forse un pò di traffico in meno ma una maggiore attrattività per gli investitori nel panorama internazionale che per il tipo di economia della regione sarebbe un volano non da poco
- Roma: ulteriore incoming turistico e una ben maggiore quantità di collegamenti, sia LCC che FSC.
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spanna
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Re: Alitalia-Fs, tempi lunghi e idee poco chiare

Messaggio da leggereda spanna » sab 04 apr 2020, 19:19:00

Norwegian opera anch'essa in forte perdita su tutto il network non scandivano, infatti versa in condizioni econoniche disastrose e potrebbe essere la prima vittima aeronautica di Covid.
Alitalia opera anch'essa in evidente perdita e campa ancora per gli arci noti motivi. Vien da dire che portando sempre meno passeggeri non sia stata lei a dare il contributo positivo a Roma in termini di n.pax. Senza AZ ci sarebbero meno transiti ma probabilmente più efficienza sul point to point (leggasi guerra dei prezzi), un po' come a Milano. Non saprei dire se il bilancio sarebbe positivo o negativo.
norwegian da fco opera sull'unica fascia di mercato in cui alitalia ha le mani legate e non puo' fare quello che le passa per la testa, ovverosia il mercato nordamericano. Alitalia e' bloccata dalla JV che le impedisce di abbassare i prezzi e di aprire voli alla caxxo di cane, altrimenti sta' pur certo che norwegian sarebbe gia' scappata a gambe levate come hanno fatto U2, FR e VY, tutte massacrate da alitalia che puo' vendere voli a qualsiasi prezzo tanto alla fine dell'anno il governo ripiana le perdite. Eppure anche avendo fatto scappare la concorrenza FCO continua ad essere un hub insostenibile, perche' alitalia non ha armi per combattere i voli che originano da fuori, a meno di non essere disposti a raddoppiare le perdite attuali. O perlomeno finora nessun governo lo ha consentito, hai visto mai che lo consentano in futuro, tanto sono soldi di pantalone...
sgraaaaattt...
Countdown verso la dissoluzione della grande meretrice aerea: conteggio iniziato!
Ten... Nine... Eight... Seven...Six...Five...Four...Three...Two...COVID

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Re: Alitalia-Fs, tempi lunghi e idee poco chiare

Messaggio da leggereda milmxp » dom 05 apr 2020, 13:00:52

Tutto condivisibile. Noto anche con piacere che, in generale, chiunque è pronto a puntare il dito contro Malpensa per la sua insostenibilità economica, alle stesse ed evidenti considerazioni su Fiumicino tace o è pronto a giustificare. Due pesi e due misure.

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Re: Alitalia-Fs, tempi lunghi e idee poco chiare

Messaggio da leggereda Mauz » dom 05 apr 2020, 13:49:40

E' proprio un buon mix di p2p e transiti che ti fa rendere l'hub sostenibile. A Milano con l'altissima offerta (e la capacità di dimezzare i costi e di conseguenza le tariffe) delle LCC fa si che una fetta troppo ampia di consumatori non riterranno mai opportuno spendere 2x€ per avere praticamente lo stesso servizio per due o tre ore di volo (a dir tanto). Qualcuno è disposto per risparmiare (tempo o soldi) sul tragitto allora se nella funzione di utilità del consumatore il tempo ha un peso maggiore e trova sensato spendere di più per ridurre i tempi potrebbe scegliere Linate.
Un mix che si può benissimo ripetere a Milano a patto di eliminare prima Linate e poi possibilmente anche BGY.

Poi ripeto: è chiaro che un mercato vergine sia più facile da conquistare. Ma un mercato vergine NON ESISTE.
Una eventuale major su milsno dovrà sgomitare, ma puntando a un giusto compromesso ed eliminando tutte le distorsioni competitive del bacino milanese, la situazione è assolutamente reversibile.

Che cosa deve accadere perché ciò sia possibile? In primis bisogna creare il terreno fertile, ovvero via dalle palle Linate.

In secondo luogo la major che investisse su MXP deve in primis sviluppare una rete feeder e offrirsi come partner locale per quante più possibili compagnie aeree di lungo raggio che atterrano a MXP.
Dopodiché gradualmente sviluppare il proprio lungo raggio cercando di non pestare troppo o piedi ai propri partner (perlomeno i più importanti).

E solo infine andare allo scontro frontale con gli eventuali partner. Sempre che nel frattempo non si sia riusciti a entrare in un'alleanza.


A mio parere qualsiasi modello di business su Milano che non segua uno schema del genere è destinato a naufragare.


Non esiste una scorciatoia, tipo l'idea balzana dei transiti LR-LR, manco fossimo a Doha o a Dubai. Esiste solo uno sviluppo graduale e un lavoro minuzioso in concomitanza con un sistema-Milano che collabori per creare le condizioni migliori senza perdersi in mille seghe mentali su Linate.

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Re: Alitalia-Fs, tempi lunghi e idee poco chiare

Messaggio da leggereda belumosi » dom 05 apr 2020, 15:06:01

ADR ha scelto per ovvi motivi (legati all'utile personale, e già che c'era alla salvaguardia di Alitalia) di tenere alte le tariffe. Soluzione win-win che aiuta le major e costringe le low cost a operare a condizione di mercato equiparabili a quelli da major.
In realtà AZ ha fatto bloccare per molto tempo l'aumento delle tariffe di FCO (che sono legate agli investimenti effettuati), aumento che ha permesso le grandi migliorie di questi ultimi anni nell'aeroporto romano.
Sfaterei anche il mito che FCO ha dei costi talmente alti e/o degli yield talmente bassi da far scappare le LC.
Semplicemente il patto ufficioso imposto dalla politica è: voi non rompete troppo i c*****i a Roma danneggiando AZ, specie sul nazionale e noi vi lasciamo le mani libere nel resto d'Italia.

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Re: Alitalia-Fs, tempi lunghi e idee poco chiare

Messaggio da leggereda mattaus313 » dom 05 apr 2020, 15:26:45

Un mix che si può benissimo ripetere a Milano a patto di eliminare prima Linate e poi possibilmente anche BGY.

Poi ripeto: è chiaro che un mercato vergine sia più facile da conquistare. Ma un mercato vergine NON ESISTE.
Una eventuale major su milsno dovrà sgomitare, ma puntando a un giusto compromesso ed eliminando tutte le distorsioni competitive del bacino milanese, la situazione è assolutamente reversibile.

Che cosa deve accadere perché ciò sia possibile? In primis bisogna creare il terreno fertile, ovvero via dalle palle Linate.

In secondo luogo la major che investisse su MXP deve in primis sviluppare una rete feeder e offrirsi come partner locale per quante più possibili compagnie aeree di lungo raggio che atterrano a MXP.
Dopodiché gradualmente sviluppare il proprio lungo raggio cercando di non pestare troppo o piedi ai propri partner (perlomeno i più importanti).

E solo infine andare allo scontro frontale con gli eventuali partner. Sempre che nel frattempo non si sia riusciti a entrare in un'alleanza.


A mio parere qualsiasi modello di business su Milano che non segua uno schema del genere è destinato a naufragare.


Non esiste una scorciatoia, tipo l'idea balzana dei transiti LR-LR, manco fossimo a Doha o a Dubai. Esiste solo uno sviluppo graduale e un lavoro minuzioso in concomitanza con un sistema-Milano che collabori per creare le condizioni migliori senza perdersi in mille seghe mentali su Linate.

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No, non è cosi. Linate non è il problema principale oggi.
Se levi Linate il traffico nazionale p2p da cui puoi sperare di raccattare transiti, ovvero Roma e Napoli finirebbe interamente su AV, aggiungendosi a Venezia, Bologna e Firenze sui quali già da Milano non si vola. Il traffico per il sud verrebbe aspirato interamente dalle LCC perché è un traffico prevalentemente price sensitive e molto molto stagionale. L'unico vantaggio sarebbe quello che nella peggiore delle ipotesi almeno metà dei pax che volano LR via altri hub sceglierebbero di partire da Malpensa, salvo chi abita ad Est della Tangenziale Est che se l'offerta (parlo di offerta in senso economico, non di prezzo o promozione) fosse interessante potrebbe addirittura preferire BGY (o come abbiamo visto nel bridge addirittura BLQ). E senza p2p disposto a pagare, ripeto, i voli feed diventano insostenibili, e dopo tutti questi fallimenti nessun folle penserà mai di provarci a prescindere da quanti soldi abbia. Nemmeno Alitalia, che è all'ultima chiamata. Alla prossima AS rischia grossissimo.

ADR ha scelto per ovvi motivi (legati all'utile personale, e già che c'era alla salvaguardia di Alitalia) di tenere alte le tariffe. Soluzione win-win che aiuta le major e costringe le low cost a operare a condizione di mercato equiparabili a quelli da major.
In realtà AZ ha fatto bloccare per molto tempo l'aumento delle tariffe di FCO (che sono legate agli investimenti effettuati), aumento che ha permesso le grandi migliorie di questi ultimi anni nell'aeroporto romano.
Sfaterei anche il mito che FCO ha dei costi talmente alti e/o degli yield talmente bassi da far scappare le LC.
Semplicemente il patto ufficioso imposto dalla politica è: voi non rompete troppo i c*****i a Roma danneggiando AZ, specie sul nazionale e noi vi lasciamo le mani libere nel resto d'Italia.
le LCC di sconti e accordi con gli aeroporti ci campano, se ADR ha fatto tariffe che ripeto giustamente vanno nell'interesse dell'azionista, ovvero quello di fare utili, per le LCC una grossa base come può essere MXP per U2 o BGY per FR già non ha senso, se non su poche rotte particolarmente trafficate. Il mio tariffe alte era in relazione al modello di business che ne massimizza l'efficacia, non in assoluto. Senza dubbio poi il gioco politico (che altro non è stato che la naturale conseguenza delle scelte di AZ e SEA a fine anni '90/primi anni 2000) è stato ben chiaro e aggiungerei anche "succoso": vi lasciamo il mercato lombardo (anzi, tutto il nord Italia) ma non toccate Roma, quale pazzo rifiuterebbe? Precisando che Roma non è un mercato inferiore a Milano sui dati strettamente correlati al PIL ma lo è per dimensioni dell'outgoing tenuto conto dell'area urbana.
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Re: Alitalia-Fs, tempi lunghi e idee poco chiare

Messaggio da leggereda belumosi » dom 05 apr 2020, 15:35:04

Un mix che si può benissimo ripetere a Milano a patto di eliminare prima Linate e poi possibilmente anche BGY.

Poi ripeto: è chiaro che un mercato vergine sia più facile da conquistare. Ma un mercato vergine NON ESISTE.
Una eventuale major su milsno dovrà sgomitare, ma puntando a un giusto compromesso ed eliminando tutte le distorsioni competitive del bacino milanese, la situazione è assolutamente reversibile.

Che cosa deve accadere perché ciò sia possibile? In primis bisogna creare il terreno fertile, ovvero via dalle palle Linate.

In secondo luogo la major che investisse su MXP deve in primis sviluppare una rete feeder e offrirsi come partner locale per quante più possibili compagnie aeree di lungo raggio che atterrano a MXP.
Dopodiché gradualmente sviluppare il proprio lungo raggio cercando di non pestare troppo o piedi ai propri partner (perlomeno i più importanti).

E solo infine andare allo scontro frontale con gli eventuali partner. Sempre che nel frattempo non si sia riusciti a entrare in un'alleanza.


A mio parere qualsiasi modello di business su Milano che non segua uno schema del genere è destinato a naufragare.


Non esiste una scorciatoia, tipo l'idea balzana dei transiti LR-LR, manco fossimo a Doha o a Dubai. Esiste solo uno sviluppo graduale e un lavoro minuzioso in concomitanza con un sistema-Milano che collabori per creare le condizioni migliori senza perdersi in mille seghe mentali su Linate.

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Seguendo il tuo ragionamento, concentrando tutto a MXP e azzerando i contributi alle LC, avresti come risultato che queste ultime chiuderebbero le destinazioni meno remunerative e si concentrerebbero sulle rimanenti con ancor maggiore aggressività. E quella fetta di pax di Lombardia occidentale e Piemonte che evitava di andare a BGY per via della distanza, ora si troverebbe bella comoda a MXP anche FR.
Ovviamente qualsiasi destinazione che potrebbe avere un senso come feed sarebbe già straservita in concorrenza piena da FR e U2 e provare a strappare pax a questi signori con una compagnia legacy (con i relativi costi), è un'esperienza sanguinante. IG docet.
E poi, di grazia, i feed per dove? Sappiamo che dal Centro-Sud Italia arriva poco e con yiled tendenzialmente bassi. Immaginare feed puri dal Nord, tipo BLQ o VCE senza avere a MXP svariate decine di destinazioni LR, è pura fantascienza.
Rimangono le città europee di medie dimensioni: ti lascio immaginare quanto potrebbe essere sostenibile un 3d da Nantes o Stoccarda come feed in concorrenza con le LC.
E tutto questo dopo che ti ho "regalato" la chiusura di LIN e BGY, nonchè l'azzeramento delle sovvenzioni a Michele e soci.

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Re: Alitalia-Fs, tempi lunghi e idee poco chiare

Messaggio da leggereda malpensante » dom 05 apr 2020, 15:41:06

Sfaterei anche il mito che FCO ha dei costi talmente alti e/o degli yield talmente bassi da far scappare le LC.
AdR non ha mai fatto sconti a nessuno a FCO, salvo che ad Alitalia sui pax in transito e da molti anni ha smesso di fare sconti a CIA. Qualunque altro aeroporto italiano fa sconti alle low cost e non solo a loro, salvo Linate e anche Olbia, che però aveva cambiato idea negli ultimi mesi.

Aggiungi che a FCO quella che Ryanair chiama "municipal tax" è più alta che in qualunque altro aeroporto italiano.

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Re: Alitalia-Fs, tempi lunghi e idee poco chiare

Messaggio da leggereda belumosi » dom 05 apr 2020, 15:51:39

Sfaterei anche il mito che FCO ha dei costi talmente alti e/o degli yield talmente bassi da far scappare le LC.
AdR non ha mai fatto sconti a nessuno a FCO, salvo che ad Alitalia sui pax in transito e da molti anni ha smesso di fare sconti a CIA. Qualunque altro aeroporto italiano fa sconti alle low cost e non solo a loro, salvo Linate e anche Olbia, che però aveva cambiato idea negli ultimi mesi.

Aggiungi che a FCO quella che Ryanair chiama "municipal tax" è più alta che in qualunque altro aeroporto italiano.
Sicuramente le condizioni non sono le stesse di Comiso, ma non credo che siano così penalizzanti da giustificare la ritirata delle LC da FCO.

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Re: Alitalia-Fs, tempi lunghi e idee poco chiare

Messaggio da leggereda jetblue » dom 05 apr 2020, 15:53:18

Tornando al tema del topic, ossia AZ, direi che l’hub sarà a FCO lo si può tranquillamente considerare come dato di fatto.

La discussione potrebbe essere su cosa sarà a Milano. AZ farà pressione per tenere chiuso ancora un po’ Linate o viceversa ne chiederà la totale liberalizzazione?

In un ottica di AZ che nei prossimi mesi sarà con una flotta modesta potrebbe far comodo spingere per un Linate chiuso, magari fino all’inizio della summer 2021, così da poter mantenere su Milano un network ridotto e allo stesso tempo un contesto competitivo incerto per i competitors.

Poi bisogna capire tra una AZ pubblica e una SEA mezza pubblica chi avrà più peso decisionale.

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Re: Alitalia-Fs, tempi lunghi e idee poco chiare

Messaggio da leggereda malpensante » dom 05 apr 2020, 15:55:19

Sfaterei anche il mito che FCO ha dei costi talmente alti e/o degli yield talmente bassi da far scappare le LC.
AdR non ha mai fatto sconti a nessuno a FCO, salvo che ad Alitalia sui pax in transito e da molti anni ha smesso di fare sconti a CIA. Qualunque altro aeroporto italiano fa sconti alle low cost e non solo a loro, salvo Linate e anche Olbia, che però aveva cambiato idea negli ultimi mesi.

Aggiungi che a FCO quella che Ryanair chiama "municipal tax" è più alta che in qualunque altro aeroporto italiano.
Sicuramente le condizioni non sono le stesse di Comiso, ma non credo che siano così penalizzanti da giustificare la ritirata delle LC da FCO.
Alle low cost non piace fare base a FCO, perché non c'è forte domanda in uscita la mattina presto. La cosa si spiega con la domanda prevalentemente inbound del traffico d'affari, verso una città burocratica e non outgoing. Il che non vuol dire che non ci sia traffico LC, c'è ma ha altre logiche.

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Re: Alitalia-Fs, tempi lunghi e idee poco chiare

Messaggio da leggereda jetblue » dom 05 apr 2020, 15:56:32

Vi do anche una anteprima. La nuova AZ di sta già muovendo per la nuova flotta LR che sarà fatta solo da un tipo di macchina.

Sul corto-medio i 321 dovrebbero sparire quanto prima.

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Re: Alitalia-Fs, tempi lunghi e idee poco chiare

Messaggio da leggereda malpensante » dom 05 apr 2020, 15:57:09

Tornando al tema del topic, ossia AZ, direi che l’hub sarà a FCO lo si può tranquillamente considerare come dato di fatto.

La discussione potrebbe essere su cosa sarà a Milano. AZ farà pressione per tenere chiuso ancora un po’ Linate o viceversa ne chiederà la totale liberalizzazione?

In un ottica di AZ che nei prossimi mesi sarà con una flotta modesta potrebbe far comodo spingere per un Linate chiuso, magari fino all’inizio della summer 2021, così da poter mantenere su Milano un network ridotto e allo stesso tempo un contesto competitivo incerto per i competitors.

Poi bisogna capire tra una AZ pubblica e una SEA mezza pubblica chi avrà più peso decisionale.
Alla fine della fiera una Alitalia con flotta ridotta dovrebbe chiedersi il senso di impiegarne una parte a Linate, soprattutto se facendolo perde soldi.

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Re: Alitalia-Fs, tempi lunghi e idee poco chiare

Messaggio da leggereda jetblue » dom 05 apr 2020, 15:58:41

AdR non ha mai fatto sconti a nessuno a FCO, salvo che ad Alitalia sui pax in transito e da molti anni ha smesso di fare sconti a CIA. Qualunque altro aeroporto italiano fa sconti alle low cost e non solo a loro, salvo Linate e anche Olbia, che però aveva cambiato idea negli ultimi mesi.

Aggiungi che a FCO quella che Ryanair chiama "municipal tax" è più alta che in qualunque altro aeroporto italiano.
Sicuramente le condizioni non sono le stesse di Comiso, ma non credo che siano così penalizzanti da giustificare la ritirata delle LC da FCO.
Alle low cost non piace fare base a FCO, perché non c'è forte domanda in uscita la mattina presto. La cosa si spiega con la domanda prevalentemente inbound del traffico d'affari, verso una città burocratica e non outgoing. Il che non vuol dire che non ci sia traffico LC, c'è ma ha altre logiche.
In verità su Ciampino FR ha una base di dimensione medio-grandi con voli in uscita al mattino. E le low cost stimolano un traffico che non segue le logiche dei vettori tradizionali.

Secondo me su FCO è anche un problema di costi. Oltre al gestore la recente limitazione degli handler a 3 operatori tramite gara ha ridotto la concorrenza e alzato le tariffe del Handling.

belumosi
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Re: Alitalia-Fs, tempi lunghi e idee poco chiare

Messaggio da leggereda belumosi » dom 05 apr 2020, 16:11:44

Tornando al tema del topic, ossia AZ, direi che l’hub sarà a FCO lo si può tranquillamente considerare come dato di fatto.

La discussione potrebbe essere su cosa sarà a Milano. AZ farà pressione per tenere chiuso ancora un po’ Linate o viceversa ne chiederà la totale liberalizzazione?

In un ottica di AZ che nei prossimi mesi sarà con una flotta modesta potrebbe far comodo spingere per un Linate chiuso, magari fino all’inizio della summer 2021, così da poter mantenere su Milano un network ridotto e allo stesso tempo un contesto competitivo incerto per i competitors.

Poi bisogna capire tra una AZ pubblica e una SEA mezza pubblica chi avrà più peso decisionale.
Scommetto il mio cent sullo status quo. Cercare di aprire LIN all'extra UE potrebbe essere rischioso (in tanti potrebbero metterci voce) e i possibili vantaggi per AZ sarebbero tutto sommato limitati.

belumosi
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Re: Alitalia-Fs, tempi lunghi e idee poco chiare

Messaggio da leggereda belumosi » dom 05 apr 2020, 16:14:40

Vi do anche una anteprima. La nuova AZ di sta già muovendo per la nuova flotta LR che sarà fatta solo da un tipo di macchina.

Sul corto-medio i 321 dovrebbero sparire quanto prima.
Mi sono arrivati gli stessi rumor.

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cesare.caldi
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Re: Alitalia-Fs, tempi lunghi e idee poco chiare

Messaggio da leggereda cesare.caldi » dom 05 apr 2020, 16:17:54

Scommetto il mio cent sullo status quo. Cercare di aprire LIN all'extra UE potrebbe essere rischioso (in tanti potrebbero metterci voce) e i possibili vantaggi per AZ sarebbero tutto sommato limitati.
A proposito di LIN e voli extra UE, se non ci saranno modifiche o ulteriori rinvii della Brexit dal 1 gennaio prossimo addio ai voli Linate-Londra.
Ultima modifica di cesare.caldi il dom 05 apr 2020, 16:24:29, modificato 1 volta in totale.

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Re: Alitalia-Fs, tempi lunghi e idee poco chiare

Messaggio da leggereda cesare.caldi » dom 05 apr 2020, 16:20:20

Vi do anche una anteprima. La nuova AZ di sta già muovendo per la nuova flotta LR che sarà fatta solo da un tipo di macchina.
Dovendo scegliere un nuovo modello direi che la scelta sarà tra 787 e A350.

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Re: Alitalia-Fs, tempi lunghi e idee poco chiare

Messaggio da leggereda D960 » dom 05 apr 2020, 17:08:35

La voce dell'unico modello per il lungo raggio di AZ gira da mesi.
AHO-BLQ-BGY-CAG-DUB-FCO-GOA-GRO-KBP-LIN-MXP-MUC-OLB-PMF-PSA-STN-TBS-TPS-TRN-TRS-TSF-VCE

A Milén si va a Linate per i nazionali, a Bergamo per gli internazionali e a Malpensa per gli intercontinentali e i charter

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Re: Alitalia-Fs, tempi lunghi e idee poco chiare

Messaggio da leggereda KL63 » dom 05 apr 2020, 17:24:32

Per il totoflotta occorrerebbe aumentare la dote e non di poco.
La cassa sarà prossima allo zero immagino.
Qualcuno qui od altrove l'ha già scritto.
Gli aerei dalla badcompany non si potranno certo avere gratis, altrimenti i creditori penso che avrebbero qualcosa da ridire. Ipotizzando 10 milioni a macchina per 30 macchine e più di metà della dote che se ne è già andata. Ora e per i prossimi due anni si vola in perdita e quindi la dote nel non è sufficiente nemmeno per arrivare a Natale. Se proprio si vuole fare l'ennesima porcata, dato che il momento è per questo favorevole, bisogna metterci almeno 4/5 miliardi. Ci sono?
Riguardo a Linate fino a che AZ non avrà forza per presidiarlo rimarrà chiuso o, prendendo spunto da quanto detto da Brunini in altro argomento, si procederà ad una sostanziale riduzione degli slot con la scusa del distanziamento sociale necessario negli aeroporti.
Per quanto riguarda hub a FCO o MXP penso che siamo tutti d'accordo che sarà FCO, come potrebbe essere diversamente? Si rianima ogni volta il cadavere perché da da magna' a Roma e nel Lazio, non certo in Lombardia.
Ultima modifica di KL63 il dom 05 apr 2020, 17:25:37, modificato 1 volta in totale.

clabre
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Re: Alitalia-Fs, tempi lunghi e idee poco chiare

Messaggio da leggereda clabre » dom 05 apr 2020, 17:24:57

E che dice sta voce?

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mattaus313
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Re: Alitalia-Fs, tempi lunghi e idee poco chiare

Messaggio da leggereda mattaus313 » dom 05 apr 2020, 17:54:24

Alitalia deve prima pensare a rimettere i conti in ordine se vuole pensare di sopravvivere anche a questa ultima chiamata, dato che si è letteralmente salvata in corner grazie al COVID. La soluzione più logica è che il governo faccia pressioni su Comune e SEA per confinarlo per quanto possibile a status di City Airport, decimando i movimenti e le frequenze. Ma anche in questo caso Alitalia sarebbe costretta a presidiarlo (anche se in misura minore), quindi credo che la cosa migliore sia tenerlo chiuso con la scusa dei lavori, per quanto presa per i capelli.

A questo punto, magari tra pubblici posti fissi si capiscono, si potrebbe sperimentare un'integrazione commerciale vera e propria tra AZ e FS portando 6 FrecciaRossa a Malpensa (3 x Venezia e 3 x Roma) al giorno con tanto di codeshare, vendita sui rispettivi siti del servizio e feed per quello che resta da MXP. Infine, nella speranza che IG abbia lasciato qualcosa di buono, il 330 precedentemente usato su NRT lo metterei su MIA.
"Because you needed a lot of capital in an airline, you needed to be where the financial markets were, and obviously that's New York"


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