Nasce ITA, nuovo percorso, stesse incertezze

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Nasce ITA, nuovo percorso, stesse incertezze

Messaggio da leggereda hal » dom 11 ott 2020, 16:06:49

Ripartiamo da qui per seguire la nuova stazione della via Crucis Alitalia.
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viewtopic.php?f=33&t=13014&start=500
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D960
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Re: Nasce ITA, nuovo percorso, stesse incertezze?

Messaggio da leggereda D960 » dom 11 ott 2020, 16:19:38

Togli pure il punto interrogativo :whistle:
AHO-BLQ-BGY-CAG-DUB-FCO-GOA-GRO-KBP-LIN-MXP-MUC-OLB-PMF-PSA-STN-TBS-TPS-TRN-TRS-TSF-VCE

A Milén si va a Linate per i nazionali, a Bergamo per gli internazionali e a Malpensa per gli intercontinentali e i charter

belumosi
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Re: Nasce ITA, nuovo percorso, stesse incertezze?

Messaggio da leggereda belumosi » dom 11 ott 2020, 16:22:16

KittyHawk ha scritto: Come molti di voi sapranno, certi "sconvolgimenti" legislativi in ambito UE sono arrivati non tanto da cause intentate da società od organizzazioni ma da iniziative di singoli cittadini.
Ora non penso che la nuova TAI raggiungerà su Linate risultati diversi da chi l'ha preceduta: fatica a occupare gli slot e perdite assicurate per la maggior parte dei voli di Linate. Se AZ fosse una compagnia normale che guadagna e LIN non fosse contingentato non ci sarebbero problemi, ma così non è.

Ipoteticamente mi piacerebbe sapere che possibilità di vittoria avrebbe il singolo cittadino che chiedesse giustizia all'autorità della concorrenza europea su questi presupposti:
- LIN è limitato per legge e quindi è impossibile per nuove compagnie entrare e fare concorrenza;
- la compagnia che ne detiene il monopolio lo mantiene solo grazie alle regole sull'utilizzo degli slot e al fatto che viene continuamente sovvenzionata con fondi pubblici per coprire le perdite generate a Linate;
- una compagnia in perenne difficoltà che non ricevesse sovvenzioni a fondo perduto sarebbe obbligata, per sopravvivere, a lasciar liberi gli slot non redditizi consentendo così la nascita di una concorrenza;
- l'unico a perdere dal perdurare della situazione è il consumatore europeo.

Immaginando che il contingentamento dell'aeroporto non possa essere cambiato per mille motivi, le richieste alla corte potrebbero variare dall'obbligo di operare il 100% dei voli, cancellando la regola dell'80% per la conservazione degli slot, a quello di cessione degli slot appetibili i cui voli non generano un profitto. Ovviamente queste restrizioni dovrebbero essere applicabili solo negli aeroporti contingentati e nel caso in cui la compagnia che opera i voli sopravviva solo grazie ad aiuti di Stato.
È altrettanto ovvio che la decisione della corte non si applicherebbe solo a LIN ma a tutti gli aeroporti europei nella stessa situazione.
Se ben ricordo un'associazione di consumatori si rivolse al Tar del Lazio per contestare l'illegittimità della nomina dei commissari Gubitosi, Laghi e Paleari (che per motivi diversi era tale in modo palese).
Il Tar sentenziò che l'associazione non era legittimata ad agire, omettendo con cura di chiarire quali soggetti avessero avuto titolo a farlo. Trai le conclusioni.
grandemilano ha scritto:
belumosi ha scritto: dom 11 ott 2020, 12:05:52
grandemilano ha scritto: dom 11 ott 2020, 11:35:10

Sì ma quello che vuole il governo, a livello UE vale meno di zero. I precedenti prestiti ponte finiranno nella bad company, è vero. Ma dopo che la UE avrà dichiarato illegittimi i precedenti presti ponte, il governo come potrà giustificare nuovi prestiti alla prossima crisi AZ?
La UE per due anni e mezzo si è rifiutata di prendere posizione proprio per permettere ad AZ di sopravvivere.
Non avrebbe certo potuto negare che quelli concessi erano aiuti di stato, quindi ha scelto di non decidere.
Ora che AZ SAI in AS è out, le si potranno attribuire tutte le colpe del mondo, tanto non sortiranno alcun effetto.
Quanto alla nuova compagnia, se come nelle precedenti puntate la discontinuità non riguarderà anche brand, livrea, slot e bilaterali, avremo l'ennesima conferma che per la UE un'AZ sovvenzionata in eterno non è un problema, a condizione che non si metta in testa di spostare equilibri consolidati che vedono la compagnia italiana come un nanetto nella connettività globale.
Che AZ rimarrà un nanetto sono d'accordo. Sul fatto che per la UE non è un problema una AZ sovvenzionata in eterno non sono d'accordo.
Ci sarà sempre il ricorso di qualcuno (penso alle low cost) contro AZ. È stato così in passato e sarà ancora in futuro. E la UE sarà costretta ad esprimersi
Dopo l'ostracismo del periodo della nascita di MXP 2000 e della fusione AZ/KL, la UE ha di fatto sempre avallato le scelte del governo italiano su AZ. E sono passati più di 20 anni.
Il problema è che anche gli altri paesi hanno le loro alitalie (aziende inefficienti più o meno statalizzate incapaci di stare sul mercato), per cui una mano lava l'altra. E una compagnia con una ventina di WB non terrorizza nessuno.
romaneeconti ha scritto:
belumosi ha scritto: dom 11 ott 2020, 12:05:52
grandemilano ha scritto: dom 11 ott 2020, 11:35:10 Sì ma quello che vuole il governo, a livello UE vale meno di zero. I precedenti prestiti ponte finiranno nella bad company, è vero. Ma dopo che la UE avrà dichiarato illegittimi i precedenti presti ponte, il governo come potrà giustificare nuovi prestiti alla prossima crisi AZ?
La UE per due anni e mezzo si è rifiutata di prendere posizione proprio per permettere ad AZ di sopravvivere.
Non avrebbe certo potuto negare che quelli concessi erano aiuti di stato, quindi ha scelto di non decidere.
Ora che AZ SAI in AS è out, le si potranno attribuire tutte le colpe del mondo, tanto non sortiranno alcun effetto.
Quanto alla nuova compagnia, se come nelle precedenti puntate la discontinuità non riguarderà anche brand, livrea, slot e bilaterali, avremo l'ennesima conferma che per la UE un'AZ sovvenzionata in eterno non è un problema, a condizione che non si metta in testa di spostare equilibri consolidati che vedono la compagnia italiana come un nanetto nella connettività globale.
..e quindi chi perennemente lo prende nel deretano sono i contribuenti italiani che impavidi sovvenzionano in eterno la truffa...bene cosi'.
Purtroppo è la verità.
malpensante ha scritto: dom 11 ott 2020, 14:20:58 Quello che mi stupisce è come l'opinione pubblica sia disponibile a credere che questa stagione della serie Alitalia sarà diversa dalle precedenti. Veramente Beautiful.
Credo che per gran parte dell'opinione pubblica AZ sia assimilabile ad un ministero, rigonfio di dipendenti figli di.../amici di...protetti di...
E lo stallo durato mesi nella definizione della Newco, superato solo dopo che ogni partito ha ottenuto il proprio referente nel cda, accresce senz'altro questo tipo di percezione da parte della collettività. Detto questo, credo che per il cittadino medio, non appassionato o professionista del settore aereo, AZ sia uno dei tanti carrozzoni inefficienti da sopportare con rassegnazione. Nel senso che quando legge dei 3 MLD buttati nel cesso, magari impreca in cuor suo, poi torna a pensare alle proprie faccende.
D'altra parte la totale compattezza della classe politico/sindacale nel proteggere AZ a qualsiasi costo, priva il cittadino anche di quella minima possibilità di fare pressione attraverso le scelte elettorali.

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mattaus313
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Re: Nasce ITA, nuovo percorso, stesse incertezze?

Messaggio da leggereda mattaus313 » dom 11 ott 2020, 16:44:52

Chiudi. Non c'è scritto da nessuna parte che debba esistere a ogni costo una società chiamata Alitalia, che è a vantaggio di una risibile parte della popolazione italiana. Se la rotta serve e genera utili vedrai che entrerà qualcun altro al posto di AZ. Tolte una manciata di rotte che devono essere sovvenzionate come servizio pubblico, tutto il resto deve rispondere ad altre logiche. A meno di non pensare che il continuo gettare soldi nella fornace volante sia liberismo sfrenato.
@KittyHawk

Ma non puoi fare un discorso sulla singola rotta, oltre che essere tecnicamente sulla soglia dell'infattibilità creerebbe due precedenti: il primo sull'esempio che ti ho fatto, il secondo che nessuna compagnia aprirebbe quasi più nuove rotte, perché aprire nuove rotte può comportare delle perdite sulla stessa almeno nel breve. Però un conto è se il resto della struttura guadagna, altro discorso se il resto della struttura campa di amministrazioni straordinarie ricorrenti e perde 500 milioni di euro all'anno, spesso nemmeno suoi. Il punto è che tra Italia e Unione ci sono delle regole, basterebbe applicarle senza troppi se e troppi ma.

Poi per Alitalia purtroppo c'è un ma grosso come una casa: il suo fatturato vale lo 0,2 del PIL per cui ogni anno la politica si strappa i capelli per dire non siamo in recessione da un lato, dall'altro c'è l'aspetto occupazionale della compagnia stessa più indotto, che se venisse meno farebbe danni ben superiori ai 500 milioni che costa annualmente. Non giustifico e non sono certo favorevole a tutti questi salvataggi reiterati ogni 1 o 2 volte nell'arco di un decennio, ma provo a capire il come mai la politica ne sia cosi tanto attaccata e non si può escludere a priori che questi 500 milioni costituiscano un compromesso tutto sommato accettabile per non aver risvolti peggiori altrove. Bruttissimo, lo so, ma potrebbe essere pure peggio.
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Re: Nasce ITA, nuovo percorso, stesse incertezze?

Messaggio da leggereda KittyHawk » dom 11 ott 2020, 17:20:10

belumosi ha scritto: dom 11 ott 2020, 16:22:16 Se ben ricordo un'associazione di consumatori si rivolse al Tar del Lazio per contestare l'illegittimità della nomina dei commissari Gubitosi, Laghi e Paleari (che per motivi diversi era tale in modo palese).
Il Tar sentenziò che l'associazione non era legittimata ad agire, omettendo con cura di chiarire quali soggetti avessero avuto titolo a farlo. Trai le conclusioni.
Nella mia ipotesi il ricorso andrebbe fatto non al TAR, ma a livello di Unione europea. Bisogna ricordarsi della sentenza Bosman e di come ha cambiato lo sport professionistico non solo in ambito calcistico ma in tutte le altre discipline: l'azione di un singolo che ha messo a soqquadro una potente lobby economica prima ancora che sportiva.
belumosi ha scritto: dom 11 ott 2020, 12:05:52 Detto questo, credo che per il cittadino medio, non appassionato o professionista del settore aereo, AZ sia uno dei tanti carrozzoni inefficienti da sopportare con rassegnazione. Nel senso che quando legge dei 3 MLD buttati nel cesso, magari impreca in cuor suo, poi torna a pensare alle proprie faccende.
Giusto per promemoria, i 3 miliardi di euro significano circa 50 euro a testa, da chi sta lasciando l'utero materno a chi sta per ricongiungersi col Creatore. Senza voler ovviamente dimenticare i consistenti oboli precedentemente versati.
Di fronte a questo esborso forzato non solo la maggior parte dei singoli non ne trae giovamento, ma neppure il sistema-Paese, come dimostrano i dati. Non sono certo che la rassegnazione durerà tanto a lungo. Pur non essendo un indicatore statistico valido, basta vedere come sono cambiati i commenti dei lettori di tante testate giornalistiche e social e forum rispetto a 7 od 8 anni fa.

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Re: Nasce ITA, nuovo percorso, stesse incertezze?

Messaggio da leggereda KittyHawk » dom 11 ott 2020, 18:04:47

mattaus313 ha scritto: dom 11 ott 2020, 16:44:52 @KittyHawk

Ma non puoi fare un discorso sulla singola rotta, oltre che essere tecnicamente sulla soglia dell'infattibilità creerebbe due precedenti: il primo sull'esempio che ti ho fatto, il secondo che nessuna compagnia aprirebbe quasi più nuove rotte, perché aprire nuove rotte può comportare delle perdite sulla stessa almeno nel breve. Però un conto è se il resto della struttura guadagna, altro discorso se il resto della struttura campa di amministrazioni straordinarie ricorrenti e perde 500 milioni di euro all'anno, spesso nemmeno suoi. Il punto è che tra Italia e Unione ci sono delle regole, basterebbe applicarle senza troppi se e troppi ma.
Ricordo le ipotesi di partenza:
1) Operare su un aeroporto contingentato: non tutti gli aeroporti lo sono.
2) Essere monopolista sull'aeroporto: non in tutti gli aeroporti ci sono livelli di monopolio paragonabili a quello di AZ a LIN.
3) Conservare il monopolio grazie a continui aiuti di Stato e non invece facendo ricorso a capitali sul mercato o riducendo l'utile comunque generato altrove.
Se queste condizioni non sono riscontrate si possono ovviamente aprire tutte le rotte in perdita che si vogliono, senza problemi.
mattaus313 ha scritto: dom 11 ott 2020, 16:44:52 Poi per Alitalia purtroppo c'è un ma grosso come una casa: il suo fatturato vale lo 0,2 del PIL per cui ogni anno la politica si strappa i capelli per dire non siamo in recessione da un lato, dall'altro c'è l'aspetto occupazionale della compagnia stessa più indotto, che se venisse meno farebbe danni ben superiori ai 500 milioni che costa annualmente. Non giustifico e non sono certo favorevole a tutti questi salvataggi reiterati ogni 1 o 2 volte nell'arco di un decennio, ma provo a capire il come mai la politica ne sia cosi tanto attaccata e non si può escludere a priori che questi 500 milioni costituiscano un compromesso tutto sommato accettabile per non aver risvolti peggiori altrove. Bruttissimo, lo so, ma potrebbe essere pure peggio.
Questo discorso - l'occupazione, la percentuale di PIL, chiudere sarebbe peggio etc. etc. - si può applicare a tantissime altre realtà. Non è una buona ragione per continuare. Scomparisse Alitalia, dove c'è possibilità di far soldi entrerebbero in gioco altri attori e il relativo indotto sopravviverebbe. Quello che verrebbe meno è lo stipendificio fine a sé stesso, ma di questo non ne sentiremmo la mancanza.
La politica italiana è purtroppo interessata solo al vantaggio di consenso immediato. Non ha una visione di lungo respiro del Paese. L'avesse investirebbe i pochi soldi disponibili su progetti che assicurino guadagni e ricchezza nel futuro, non nel solito panem et circenses offerto per ingraziarsi i clientes, tra cui quelli che gravitano intorno ad Alitalia.

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Re: Nasce ITA, nuovo percorso, stesse incertezze

Messaggio da leggereda mattaus313 » dom 11 ott 2020, 18:36:03

Per la prima parte sarebbe sufficiente ricorrere all'antitrust e penso che avrebbe molto da dire in merito. Il problema è differenziare i casi: la stessa FR opera in quasi monopolio a BGY (e in molti altri aeroporti UE) dove però per volare riceve incentivi e compensa eventuali perdite con vendite ancillari. Caso che vale quello che vale anche se i campi di applicazione sono molti, solo per dire che è molto difficile regolamentare un mercato cosi complesso dove anche i centri di costo e di ricavo non sono sempre cosi immediati. Basterebbe dire la verità: Alitalia ha ricevuto aiuti di stato non tollerabili, punto. E qua serve ricollegarsi al secondo punto, siamo sicuri che scoperchiando il vaso non si rischiano danni peggiori? Lo stipendificio di cui tu parli vale circa 600 milioni dall'ultimo rendiconto finanziario (se non ricordo male), solo mettendone 500 costa meno che non garantire sussidi a tutti i dipendenti facenti parte dello stipendificio di cui sopra. Più indotto. Ci sono poi i punti di PIL che in un paese di PMI è difficile tirar fuori. Il consenso che ruota attorno a questa struttura è sicuramente una parte non trascurabile, ma ci sono anche aspetti di altra natura, non trascurabili, di cui la politica potrebbe (anzi, sicuramente lo fa) tenerne conto che sono meno immediati.

Ripeto, non giustifico minimamente, ma per fermare questo sperpero se lo si ritiene tale sarebbe sufficiente smettere di "sorvolare" e iniziare ad applicare regole che già esistono senza complicare ulteriormente le cose.
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Re: Nasce ITA, nuovo percorso, stesse incertezze?

Messaggio da leggereda belumosi » dom 11 ott 2020, 18:59:06

KittyHawk ha scritto: dom 11 ott 2020, 17:20:10
belumosi ha scritto: dom 11 ott 2020, 16:22:16 Se ben ricordo un'associazione di consumatori si rivolse al Tar del Lazio per contestare l'illegittimità della nomina dei commissari Gubitosi, Laghi e Paleari (che per motivi diversi era tale in modo palese).
Il Tar sentenziò che l'associazione non era legittimata ad agire, omettendo con cura di chiarire quali soggetti avessero avuto titolo a farlo. Trai le conclusioni.
Nella mia ipotesi il ricorso andrebbe fatto non al TAR, ma a livello di Unione europea. Bisogna ricordarsi della sentenza Bosman e di come ha cambiato lo sport professionistico non solo in ambito calcistico ma in tutte le altre discipline: l'azione di un singolo che ha messo a soqquadro una potente lobby economica prima ancora che sportiva.
Entrando nel merito, il tuo discorso è pieno di buon senso, ma secondo me è poco sostenibile sul piano del diritto.
Per quanto riguarda la UE, LIN e MXP sono intercambiabili, per cui non è sostenibile la tesi che non ci siano slot disponibili all'interno del sistema aeroportuale.
(52) Nel caso in esame, la Commissione è del parere che le opere stradali e ferroviarie portate a compimento in questi ultimi anni permettano di ritenere che l'accesso all'aeroporto di Malpensa non costituisca più un handicap per l'utenza intenzionata a recarsi in questo aeroporto. Del resto, l'esperto designato dalla Commissione sottolinea gli scarsi collegamenti dell'aeroporto di Linate mediante le reti di trasporto pubblico e ritiene altresì che l'ubicazione dell'aeroporto di Malpensa rispetto al centro della città di Milano non possa considerarsi un motivo tale da indurre gli utenti a preferire l'aeroporto di Linate. Tenuto conto della valutazione che essa ha già dato della situazione dei due aeroporti nella decisione 98/710/CE, la Commissione non è in possesso di elementi nuovi che le consentano di affermare che le condizioni di accesso all'aeroporto di Linate offrirebbero un vantaggio rispetto a quelle proprie dell'aeroporto di Malpensa.
viewtopic.phpf=7&t=9740&hilit=capire+se ... io+bersani
Per quanto riguarda le sovvenzioni, vale il discorso che formalmente AZ non è stata accusata di aver ricevuto aiuti di stato.
E' chiaro che la verità è un'altra in entrambi i casi, ma sul piano del diritto credo che un eventuale ricorso riceverebbe queste risposte.
KittyHawk ha scritto: dom 11 ott 2020, 17:20:10
belumosi ha scritto: dom 11 ott 2020, 12:05:52 Detto questo, credo che per il cittadino medio, non appassionato o professionista del settore aereo, AZ sia uno dei tanti carrozzoni inefficienti da sopportare con rassegnazione. Nel senso che quando legge dei 3 MLD buttati nel cesso, magari impreca in cuor suo, poi torna a pensare alle proprie faccende.
Giusto per promemoria, i 3 miliardi di euro significano circa 50 euro a testa, da chi sta lasciando l'utero materno a chi sta per ricongiungersi col Creatore. Senza voler ovviamente dimenticare i consistenti oboli precedentemente versati.
Di fronte a questo esborso forzato non solo la maggior parte dei singoli non ne trae giovamento, ma neppure il sistema-Paese, come dimostrano i dati. Non sono certo che la rassegnazione durerà tanto a lungo. Pur non essendo un indicatore statistico valido, basta vedere come sono cambiati i commenti dei lettori di tante testate giornalistiche e social e forum rispetto a 7 od 8 anni fa.
Mi ripeto: ok, ci incaxxiamo tutti. Ma poi, in concreto, cosa possiamo fare?
Risposta: niente. Come per le varie Piaggio, Ilva e per tutti quegli enormi sprechi (sarebbero più adeguate parole pesanti...) che ci sono in tanti apparati pubblici e para-pubblici. O almeno, io non vedo strumenti concreti a disposizione del cittadino per poter cambiare le cose.

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Re: Nasce ITA, nuovo percorso, stesse incertezze

Messaggio da leggereda grandemilano » dom 11 ott 2020, 19:21:18

Mah. Secondo me tante preoccupazioni per nulla. Perché questo penso che sarà davvero l'ultimo giro per Alitalia.
Di privati ingenui che ci mettono soldi in alitalia non ne hanno più trovati. Sono andati a bussare ovunque in Italia e all'estero a vendere il gioiello AZ: non è servito a nulla.
È rimasto lo stato che con fatica sta cercando di nazionalizzare AZ. Ma non è detto che vada a buon fine. Voi ipotizzare che sicuramente l'UE accetterà. Ma sono ipotesi al momento.
Quando finiranno anche questi soldi, credo che sarà davvero finita. Saranno anche finite le scuse dei prestiti ponte, della pandemia e della nazionalizzazione.
E bye bye alitalia

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Re: Nasce ITA, nuovo percorso, stesse incertezze?

Messaggio da leggereda grandemilano » dom 11 ott 2020, 19:38:40

belumosi ha scritto: dom 11 ott 2020, 18:59:06 [. Come per le varie Piaggio, Ilva e per tutti quegli enormi sprechi (sarebbero più adeguate parole pesanti...) che ci sono in tanti apparati pubblici e para-pubblici.

Ad esempio l'Ilva produce acciaio e se chiude Ilva nessuno produce più acciaio in Italia e dovremo andare a comprarne all'estero. Un intervento statale è più che giustificato. Se chiude AZ c'è sempre qualcuno che la sostituisce.
Idem Piaggio: fa parte dell'industria che genera PIL ed è la locomotiva di questo Paese. Ci sono aziende che non possono essere assolutamente lasciate fallire, perchè strategiche a livello nazionale. E l'intervento statale a spese dei contribuenti è più che giustificato.
Alitalia non appartiene a queste.

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Re: Nasce ITA, nuovo percorso, stesse incertezze

Messaggio da leggereda KittyHawk » dom 11 ott 2020, 20:29:54

mattaus313 ha scritto: dom 11 ott 2020, 18:36:03 Per la prima parte sarebbe sufficiente ricorrere all'antitrust e penso che avrebbe molto da dire in merito. Il problema è differenziare i casi: la stessa FR opera in quasi monopolio a BGY (e in molti altri aeroporti UE) dove però per volare riceve incentivi e compensa eventuali perdite con vendite ancillari. Caso che vale quello che vale anche se i campi di applicazione sono molti, solo per dire che è molto difficile regolamentare un mercato cosi complesso dove anche i centri di costo e di ricavo non sono sempre cosi immediati. Basterebbe dire la verità: Alitalia ha ricevuto aiuti di stato non tollerabili, punto. E qua serve ricollegarsi al secondo punto, siamo sicuri che scoperchiando il vaso non si rischiano danni peggiori? Lo stipendificio di cui tu parli vale circa 600 milioni dall'ultimo rendiconto finanziario (se non ricordo male), solo mettendone 500 costa meno che non garantire sussidi a tutti i dipendenti facenti parte dello stipendificio di cui sopra. Più indotto. Ci sono poi i punti di PIL che in un paese di PMI è difficile tirar fuori. Il consenso che ruota attorno a questa struttura è sicuramente una parte non trascurabile, ma ci sono anche aspetti di altra natura, non trascurabili, di cui la politica potrebbe (anzi, sicuramente lo fa) tenerne conto che sono meno immediati.

Ripeto, non giustifico minimamente, ma per fermare questo sperpero se lo si ritiene tale sarebbe sufficiente smettere di "sorvolare" e iniziare ad applicare regole che già esistono senza complicare ulteriormente le cose.
BGY non è contingentato e, guarda caso, FR chiude i bilanci in attivo; come non importa, ma ci riesce (anche Alitalia ha avuto sovvenzioni per volare su certi aeroporti). AZ non va in attivo neppure con tutti i prestiti ponte a fondo perduto avuti e i debiti lasciati in giro a ogni cambio di carta intestata. E non riesce neppure a portare i turisti in Italia, almeno non a livello di, ad esempio, FR e U2. Io qualche differenza ce la vedo.
In secondo luogo la galassia Alitalia sono anni che riceve sostanziosi aiuti nel pagamento degli stipendi, partendo dalle condizioni di CIGS che nessun altro settore in Italia ha mai neppure immaginato fossero possibili. Qualora Alitalia fosse stata ridimensionata o chiusa - non parlo di ora, che è una situazione completamente anomala in tutto il mondo - il personale capace e utile e volenteroso avrebbe senz'altro trovato un'occupazione; gli altri avrebbero potuto o dovuto riciclarsi in qualche modo. In tanti altri settori i dipendenti di aziende italiane in crisi - o anche non in crisi, ma dove la proprietà ha preferito trasferire le lavorazioni all'estero - non hanno avuto neppure questa speranza.

Infine, per quanto riguarda le PMI, sono loro che nel complesso generano in Italia importanti numeri di PIL, non certo Alitalia.

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Re: Nasce ITA, nuovo percorso, stesse incertezze?

Messaggio da leggereda belumosi » dom 11 ott 2020, 20:53:29

grandemilano ha scritto: dom 11 ott 2020, 19:38:40
belumosi ha scritto: dom 11 ott 2020, 18:59:06 [. Come per le varie Piaggio, Ilva e per tutti quegli enormi sprechi (sarebbero più adeguate parole pesanti...) che ci sono in tanti apparati pubblici e para-pubblici.

Ad esempio l'Ilva produce acciaio e se chiude Ilva nessuno produce più acciaio in Italia e dovremo andare a comprarne all'estero. Un intervento statale è più che giustificato. Se chiude AZ c'è sempre qualcuno che la sostituisce.
Idem Piaggio: fa parte dell'industria che genera PIL ed è la locomotiva di questo Paese. Ci sono aziende che non possono essere assolutamente lasciate fallire, perchè strategiche a livello nazionale. E l'intervento statale a spese dei contribuenti è più che giustificato.
Alitalia non appartiene a queste.
Ilva nel 2018 ha prodotto il 18.4% dell'acciaio italiano, nonostante la propaganda la dipinga indispensabile. Ti ricorda qualcosa? :mrgreen:
https://www.agi.it/fact-checking/dati_p ... 019-12-06/
Quanto a Piaggio Aero, produce solo aerei che il mercato non compra. Obbligando lo stato italiano a sostituirsi ad esso a suon di centinaia di milioni di commesse e con trovate originali (mi sto mordendo la lingua) come i droni Hammerhead, definiti dal CSM dell'aeronautica Gen. Rosso dei "pezzi di ferro".

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Re: Nasce ITA, nuovo percorso, stesse incertezze?

Messaggio da leggereda spanna » dom 11 ott 2020, 20:58:08

mattaus313 ha scritto: dom 11 ott 2020, 16:44:52
Poi per Alitalia purtroppo c'è un ma grosso come una casa: il suo fatturato vale lo 0,2 del PIL per cui ogni anno la politica si strappa i capelli per dire non siamo in recessione
Alitalia vale lo 0,2% del PIL? Ma dove? Ad andare bene il contributo di alitalia al PIL è zero. Come lo calcoli tu lo 0,2%?
Countdown verso la dissoluzione della grande meretrice aerea: conteggio iniziato!
Ten... Nine... Eight... Seven...Six...Five...Four...Three...Two...One...

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Re: Nasce ITA, nuovo percorso, stesse incertezze

Messaggio da leggereda RAV38 » lun 12 ott 2020, 13:48:00

Sull' allegato "L' Economia" del Corriere di oggi un commento da Premio Nobel in giornalismo di Antonella Baccaro. Titolo: Alitalia con i soliti vizi. Purtroppo non so riprodurlo. Vale la pena di leggerlo.

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Re: Nasce ITA, nuovo percorso, stesse incertezze

Messaggio da leggereda belumosi » mar 13 ott 2020, 23:24:00

Qui c'è il testo del decreto Newco (che non riesco a copiare).
Non mi sembra ci siano particolari novità rispetto a quanto già noto.
Da notare che per statuto, la nuova società dovrà avere sede nel comune di Roma.

https://www.slideshare.net/PaoloRicciBi ... gnedsigned

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Re: Nasce ITA, nuovo percorso, stesse incertezze

Messaggio da leggereda malpensante » mar 13 ott 2020, 23:47:55

sarai romana
E pe' bandiera tu c'avrai quella italiana
Noi marceremo insieme a te

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Re: Nasce ITA, nuovo percorso, stesse incertezze

Messaggio da leggereda belumosi » mar 13 ott 2020, 23:51:20

E' un chiarissimo segno di discontinuità rispetto ad AZ che ha sede a Fiumicino.

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malpensante
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Re: Nasce ITA, nuovo percorso, stesse incertezze

Messaggio da leggereda malpensante » mar 13 ott 2020, 23:57:33

Fiumicino dovrebbe tornare a essere parte della Caput Mundi.

KittyHawk
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Re: Nasce ITA, nuovo percorso, stesse incertezze

Messaggio da leggereda KittyHawk » mer 14 ott 2020, 00:50:16

Ma vi siete persi la durata fino al 31 dicembre 2100? Quando si dice aver fiducia in se stessi!

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Re: Nasce ITA, nuovo percorso, stesse incertezze

Messaggio da leggereda grandemilano » mer 14 ott 2020, 06:50:25

belumosi ha scritto: mar 13 ott 2020, 23:24:00 Qui c'è il testo del decreto Newco (che non riesco a copiare).
Non mi sembra ci siano particolari novità rispetto a quanto già noto.
Da notare che per statuto, la nuova società dovrà avere sede nel comune di Roma.

https://www.slideshare.net/PaoloRicciBi ... gnedsigned
Alitalia CAI era stata fondata a Milano e ha avuto hub a Fiumicino.

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Re: Nasce ITA, nuovo percorso, stesse incertezze

Messaggio da leggereda grandemilano » mer 14 ott 2020, 06:51:54

malpensante ha scritto: mar 13 ott 2020, 23:47:55 sarai romana
E pe' bandiera tu c'avrai quella italiana
Noi marceremo insieme a te
Sarà destino di quell'azienda? morire dove è nata

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Re: Nasce ITA, nuovo percorso, stesse incertezze

Messaggio da leggereda minsk » mer 14 ott 2020, 08:33:57

KittyHawk ha scritto: mer 14 ott 2020, 00:50:16 Ma vi siete persi la durata fino al 31 dicembre 2100? Quando si dice aver fiducia in se stessi!
È la prima cosa che ho commentato leggendo. Penso che se avessero scritto 2030 non sarebbe cambiato nulla, anzi sarebbero stati solo più onesti.
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Re: Nasce ITA, nuovo percorso, stesse incertezze

Messaggio da leggereda D960 » mer 14 ott 2020, 08:52:51

KittyHawk ha scritto: mer 14 ott 2020, 00:50:16 Ma vi siete persi la durata fino al 31 dicembre 2100? Quando si dice aver fiducia in se stessi!
Pensavo fosse un errore o almeno volevo sperarlo
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Re: Nasce ITA, nuovo percorso, stesse incertezze

Messaggio da leggereda I-Alex » mer 14 ott 2020, 17:04:43

negli Statuti societari di norma si arrivava al 2050, da qualche tempo sulle nuove società spesso di vede 2099 o 2100, normale che sia così, poi arrivarci è altro discorso.
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Re: Nasce ITA, nuovo percorso, stesse incertezze

Messaggio da leggereda I-GABE » mer 14 ott 2020, 18:31:41

Ma infatti, non ci vedo nulla di assurdo di per se'.
Il fatto che le varie incarnazioni di Alitalia durino mediamente 3 anni (+AS) e' puramente incidentale.
:mrgreen:


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