MSC e Lufthansa in cordata su ITA #2

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Re: MSC e Lufthansa in cordata su ITA #2

Messaggio da leggereda KittyHawk » sab 23 lug 2022, 12:00:21

Purtroppo occorre essere abbonati, ma il sommario dell'articolo di Repubblica è eloquente:
Influenti personalità di Palazzo Chigi vogliono tenere viva la gara per la privatizzazione: fermarla arrecherebbe un danno alle casse pubbliche. Ma è forte anche la posizione di chi vuole il congelamento perché il governo dimissionario può gestire solo gli affari correnti. Fratelli d'Italia: "Se vinciamo, cambia tutto"
Dopo Berlusconi con Alitalia qualche anno fa, ora sono Meloni & Co a inserire la compagnia aerea laziale nell'agone elettorale. Preparatevi a pagare.

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MSC e Lufthansa in cordata su ITA #2

Messaggio da leggereda malpensante » sab 23 lug 2022, 12:12:05

Cambia tutto? Non cambia il fatto che una linea aerea che perde il capitale va in bancarotta, come il Paese a cui appartiene.

La signora Thatcher diceva che il problema del socialismo è che alla fine i soldi degli altri finiscono. Vale anche per il nazional-socialismo alla vaccinara della Poponi.

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Re: MSC e Lufthansa in cordata su ITA #2

Messaggio da leggereda D960 » sab 23 lug 2022, 12:43:00

L'atteggiamento nel voler preservare con pratiche sadomaso il vettore è un cancro che non si estinguerà mai.
AHO-BLQ-BGY-CAG-DUB-FCO-GOA-GRO-KBP-LIN-MXP-MUC-OLB-PMF-PSA-STN-TBS-TPS-TRN-TRS-TSF-VCE

A Milén si va a Linate per i nazionali, a Bergamo per gli internazionali e a Malpensa per gli intercontinentali e i charter

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Re: MSC e Lufthansa in cordata su ITA #2

Messaggio da leggereda I-Alex » sab 23 lug 2022, 12:51:40


spanna ha scritto: https://www.dagospia.com/rubrica-4/busi ... 318235.htm
questo pogliotti qui che scrive che senza privatizzazione la UE condannera' per aiuti di stato ITA airways per il versamento del capitale di 1350 M€ passa qualsiasi livello di decenza giornalistica
secondo te la UE chiuderà anche stavolta gli occhi?
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Re: MSC e Lufthansa in cordata su ITA #2

Messaggio da leggereda belumosi » sab 23 lug 2022, 13:06:42

KittyHawk ha scritto: sab 23 lug 2022, 12:00:21 Purtroppo occorre essere abbonati, ma il sommario dell'articolo di Repubblica è eloquente:
Influenti personalità di Palazzo Chigi vogliono tenere viva la gara per la privatizzazione: fermarla arrecherebbe un danno alle casse pubbliche. Ma è forte anche la posizione di chi vuole il congelamento perché il governo dimissionario può gestire solo gli affari correnti. Fratelli d'Italia: "Se vinciamo, cambia tutto"
Dopo Berlusconi con Alitalia qualche anno fa, ora sono Meloni & Co a inserire la compagnia aerea laziale nell'agone elettorale. Preparatevi a pagare.
Ita, spiraglio per la vendita nel parere della Presidenza. La compagnia cerca Cassese. Dubbi al Mef
di Aldo Fontanarosa

L'Airbus di Ita dedicato a Francesco TottiL'Airbus di Ita dedicato a Francesco Totti
Influenti personalità di Palazzo Chigi vogliono tenere viva la gara per la privatizzazione: fermarla arrecherebbe un danno alle casse pubbliche. Ma è forte anche la posizione di chi vuole il congelamento perché il governo dimissionario può gestire solo gli affari correnti. Fratelli d'Italia: "Se vinciamo, cambia tutto"

23 LUGLIO 2022

ROMA - La privatizzazione di Ita Airways, messa in forse dalla caduta del governo Draghi, non è ancora tramontata in modo definitivo. La Presidenza del Consiglio dei ministri lavora a un parere che incoraggerà a proseguire nella vendita.
La tesi del parere in elaborazione è che la cessione della compagnia aerea pubblica, per quanto sia un atto politicamente impegnativo, rientri nel "disbrigo degli affari correnti". Il premier dimissionario, dunque, sarebbe autorizzato a gestirla.
D'altra parte, l'operazione è regolata da una legge, da un Dpcm che risale addirittura a marzo. Quindi vive e sopravvive con una precisa copertura normativa.

Il rischio contestazioni
Al di là del parere, influenti personalità della Presidenza - vicine a Draghi fin dal suo insediamento al governo - hanno delle convinzioni sulla questione. Temono che:
- le due cordate in corsa possano contestare all'Italia l'interruzione della gara,
- Ita Airways avrà bisogno di una corposa iniezione di capitale in autunno,
- l'Ue classifichi i soldi investiti dall'Italia come aiuti di Stato (vietati).
Fermare la privatizzazione, dunque, avrebbe un triplice effetto perverso. Il Paese vedrebbe sfumare un'entrata economica (i soldi che il compratore pagherebbe per Ita, supponiamo 800 milioni). E in più l'Italia sarebbe obbligata a versare lei alcune centinaia di milioni nella compagnia perché continui a volare. Risorse che l'Europa contesterebbe, nel caso la privatizzazione fosse anche solo rallentata. All'orizzonte ci sono il danno, la beffa e la grana legale.
Queste argomentazioni sono condivise da figure apicali di Ita Airways, che tifano per la cessione. In queste ore, il vettore pensa di raccogliere dei pareri proveritate che supportino l'idea di continuare nell'operazione. Tema su cui Sabino Cassese, ex giudice della Corte Costituzionale, potrebbe autorevolmente dire la sua.

Nessuna emergenza conti
Ma le personalità che ancora circondano Draghi non hanno tutte la stessa visione del caso. Tra Palazzo Chigi e il ministero dell'Economia, voci altrettanto influenti pensano che la vendita andrebbe congelata, in attesa del nuovo Esecutivo.
Il rischio che le cordate in campo (il gruppo Msc con Lufthansa; il fondo Certares con Air France e Delta) facciano causa allo Stato sono considerate remote. D'altra parte il ministero dell'Economia fermerebbe la gara su Ita non certo per un capriccio, ma dopo un evento traumatico e inatteso come la caduta dell'esecutivo.
Non esiste alcuna emergenza conti. In queste ore, il ministero ha accertato che Ita sta vendendo tanti biglietti in estate garantendo un flusso positivo di cassa per 188 milioni, da qui a settembre. L'aumento di capitale da 400 milioni, che l'Italia è legittimata a fare quest'anno, è tutt'altro che urgente e potrà essere deciso dal nuovo governo, senza ansie.
E ancora. Un preliminare di vendita di Ita, firmato ad agosto dal governo dimissionario, conterrebbe delle forti penali. In altre parole il compratore avrebbe diritto a un corposo risarcimento nel caso il nuovo governo si rifiutasse di sottoscrivere anche l'atto definitivo di vendita, supponiamo a dicembre 2022.
Draghi dunque darebbe semaforo verde a un atto (il preliminare) senza avere la certezza che il suo successore avallerà la vendita (con l'atto definitivo). E il meccanismo potrebbe comportare il pagamento di penali record. Penali, in un certo senso, annunciate. E' saggio e lineare tutto questo?

La linea Rampelli
In uno scenario complesso, i media tedeschi cercano Fabio Rampelli, deputato di Fratelli d'Italia, partito da sempre freddo verso la cessione di Ita Airways. Intervistato da una tv, Rampelli spiega che "il piano per la compagnia sarà completamente cambiato, se vinceremo le elezioni del 25 settembre".
"Avremo il tempo per far gestire il business del trasporto aereo italiano all'Italia, farlo fare a tedeschi o francesi sarebbe mortificante e rappresenterebbe un inutile regalo che qualcuno dovrebbe spiegare".
Poi, più prudente: "Come minimo lo Stato, settima potenza industrializzata del mondo, deve restare nella proprietà esattamente come fanno la Francia con Air France e la Germania con Lufthansa".

https://www.repubblica.it/economia/2022 ... -P11-S2-T1
I-Alex ha scritto:
spanna ha scritto: https://www.dagospia.com/rubrica-4/busi ... 318235.htm
questo pogliotti qui che scrive che senza privatizzazione la UE condannera' per aiuti di stato ITA airways per il versamento del capitale di 1350 M€ passa qualsiasi livello di decenza giornalistica
secondo te la UE chiuderà anche stavolta gli occhi?
L'investimento da parte dello stato per 1.350 M€ nel periodo 2021-2023, è stato autorizzato dalla UE nel documento che dava il via libera alla nascita di ITA.

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MSC e Lufthansa in cordata su ITA #2

Messaggio da leggereda malpensante » sab 23 lug 2022, 16:10:03

Secondo me la Presidenza del Consiglio continuerà nella procedura di vendita, senza peraltro arrivare a firmare nulla. Fingerà dunque di proseguire l’iter di vendita prescritto dal DPCM.

Nessun partito può appoggiare la vendita, salvo maagari i nani come Calenda o Renzi. Perché lasciare a Meloni un bell’argomento da campagna elettorale?

Sarebbe interessante sapere quanto sia urgente l’iniezione di 400 milioni di euro prevista per la primavera scorsa. Anche qui il Governo dimissionario cercherà di evitare ogni decisione, lasciando a quello futuro le castagne da levare dal fuoco.

L’Italia ora dipende più che mai dalla UE, perché i tassi base sono aumentati e lo spread pure, per non parlare delle rate del PNRR. Un colpo d’orgoglio sovranista come tenere e rifinanziare ITA farebbe male al Paese. Dai che magari questa volta chiude e basta.

Per vendere poi ci vuole un compratore e io adesso non vedo nessuno sufficientemente coraggioso.

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Re: MSC e Lufthansa in cordata su ITA #2

Messaggio da leggereda belumosi » sab 23 lug 2022, 17:39:22

Questa è la lettera che la Meloni ha inviato a Draghi in merito a ITA.

Al netto di populismo a raffica e varie inesattezze, sembra che l'obiettivo sella leader di FDI sia la presenza dello stato nella compagnia in modo da poterne determinare gli obiettivi strategici. Cita anche le percentuali degli stati francese e olandese in AFKL, che sono palesemente di minoranza.

Infatti non ci sono passaggi dove scrive che ITA debba essere statalizzata. Il che mi fa pensare che, al netto della propaganda nei termini ortodossi di un partito di destra, non si sia voluta legare le mani sul futuro della compagnia.

D'altra parte chiunque andrà al governo, dovrà fare i conti con la realtà. Terrei presente che la sopravvivenza di ITA sarà garantita per almeno un anno dai fondi pubblici già previsti, per cui nel momento in cui ITA dovesse aver bisogno di altri soldi, la responsabilità della malagestione ricadrebbe in larga misura sul nuovo governo. Che insieme all'obbligata elemosina da richiedere a Bruxelles, farebbe apparire il manovratore come un perfetto incapace. Dubito che questo sia lo scenario che abbia in mente la Meloni e che inevitabilmente si concretizzerebbe nel medio periodo mantenendo lo status quo.



Caro presidente Draghi,

l’Alitalia è molto di più di una “famiglia un po’ costosa” e sa che dalle sue decisioni dipendono i destini della nostra comunità e di quelle centomila persone che vivono con angoscia questa crisi industriale, che certo non hanno causato. Andiamo per punti.

Primo, in Italia tutte le compagnie aeree falliscono. Meridiana/Air Italy, Volare Airlines, Eurofly, Gandalf… Pagano agli aeroporti le tasse più alte, l’eccellente controllo del traffico aereo di Enav è più costoso. Così il carburante e le rate di leasing.

Secondo, in Italia c’è una presenza massiccia delle compagnie low cost. In Francia non atterrano sugli aeroporti centrali, ma nella provincia, per non ledere la compagnia nazionale. Le low cost operano qui con contributi dagli aeroporti, mascherati da operazioni di comarketing. Finanziamenti opachi che acuiscono la concorrenza sleale. Servirebbero gare trasparenti e obblighi comuni, per esempio pagare stesse tasse. Lei ricorderà che durante la prima fase della pandemia le low cost hanno messo a terra la flotta (sovvenzionata) perché non c’erano passeggeri. Solo Alitalia ha garantito la connettività della nazione, volando con 10 passeggeri per non interrompere un servizio essenziale e riportare a casa connazionali rimasti all’estero. È l’unica compagnia abilitata al trasporto di organi peri trapianti, radiofarmaci e passeggeri in barella. A chi affideremo tutto questo con una `mini Alitalia’ ripulita del nome del glorioso marchio?

Terzo, il volo intercontinentale più ricco è Milano-New York, ma l’Italia lo devolve a una compagnia non italiana, né americana, Emirates. Si chiama diritto di quinta libertà in gergo aeronautico, quando si collegano due città di paesi diversi da quello per cui batte il timone della compagnia. Emirates non vola da Parigi a Los Angeles oda Francoforte a Tokyo oda Madrid a Buenos Aires. Come mai?

Quarto, Macron ha sospeso le tasse alle compagnie aeree francesi, con il beneplacito di Bruxelles. L’Unione ha adottato criteri discutibili sugli importi per gli indennizzi. Alitalia riceve 9 euro a posto, Air France 88.

Quinto, nessun ultraliberista si scandalizzi. Alitalia negli ultimi anni ha registrato perdite ingenti. Con la gestione pubblica erano molto inferiori. La forbice oscilla tra il 7% e il 25% del fatturato. Lo diciamo anche con autocritica, visto che fummo in maggioranza con i “capitani coraggiosi” del 2009, ma non abbiamo dogmi, si tentano soluzioni e se ne misurano gli effetti. La Francia salirà al 30% del capitale di Air France Klm, l’Olanda è al 15%. Nel capitale Lufthansa sono presenti i Land tedeschi. La presenza dello Stato è determinante perla difesa di un interesse pubblico strategico in una nazione che vive di turismo, cultura, enogastronomia, manifattura, promozione del Made in Italy. Presidiare la sovranità delle infrastrutture e dei collegamenti è vitale.

Sesto, lo stato controlla Eni ed è incredibile che paghi il carburante a prezzi fuori misura. Cassa Depositi e Prestiti può acquistare la flotta da Boeing e Airbus e concederla in leasing ad Alitalia a costi di mercato mentre l’affitto di aerei a prezzi stellari garantiva imprenditori cedenti che hanno creato la voragine.

Ecco, l’Italia intera, con le famiglie che rischiano il lavoro, vuole mordente e visione. Nemmeno sa che abbiamo la compagnia tra le più sicure e la più puntuale, con i migliori piloti, il catering primo fra tutti, gli operai specializzati e gli addetti alla manutenzione più bravi, l’assistenza al volo più professionale, tanto se ne è parlato male. Cedere questi standard di qualità significa arrendersi.

https://www.startmag.it/smartcity/lo-st ... -a-draghi/

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Re: MSC e Lufthansa in cordata su ITA #2

Messaggio da leggereda D960 » sab 23 lug 2022, 17:53:37

L'eccellente controllo del traffico aereo di ENAV che ha prezzi da strozzini?
AHO-BLQ-BGY-CAG-DUB-FCO-GOA-GRO-KBP-LIN-MXP-MUC-OLB-PMF-PSA-STN-TBS-TPS-TRN-TRS-TSF-VCE

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Re: MSC e Lufthansa in cordata su ITA #2

Messaggio da leggereda malpensante » sab 23 lug 2022, 18:11:56

ENAV pretende di farsi pagare, contrariamente a AdR, SEA e altri.

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Re: MSC e Lufthansa in cordata su ITA #2

Messaggio da leggereda milmxp » sab 23 lug 2022, 18:34:47

E' tornata in auge la V libertà di Emirates :mrgreen:
Ma se il volo IC più ricco è Marpenza-Nuova Yorke, perché l'hubbe de ITA è Fiumiscino? :mrgreen:
Ricordo inoltre che ad esempio Singapore Airlines vola da ben prima della MXP-JFK di EK sulla FRA-JFK.

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Re: MSC e Lufthansa in cordata su ITA #2

Messaggio da leggereda malpensante » sab 23 lug 2022, 18:38:14

La lettera però è datata 14 aprile 2021, una settimana prima del Natale di Roma.

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Re: MSC e Lufthansa in cordata su ITA #2

Messaggio da leggereda milmxp » sab 23 lug 2022, 18:41:26

malpensante ha scritto: sab 23 lug 2022, 18:38:14 La lettera però è datata 14 aprile 2021, una settimana prima del Natale di Roma.
Non mi ero accorto della data! Chissà cosa ne pensa ora la nostra cara Giorgia.

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Re: MSC e Lufthansa in cordata su ITA #2

Messaggio da leggereda malpensante » sab 23 lug 2022, 18:51:40

More of the same.
Fratelli di ITA.

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Re: MSC e Lufthansa in cordata su ITA #2

Messaggio da leggereda KittyHawk » sab 23 lug 2022, 19:34:06

La lettera di Meloni è un bell'esempio di come, mischiando informazioni vere con altre incomplete o anche false, si riesce a far passare la narrazione che più conviene.
Caro presidente Draghi,

l’Alitalia è molto di più di una “famiglia un po’ costosa” e sa che dalle sue decisioni dipendono i destini della nostra comunità e di quelle centomila persone che vivono con angoscia questa crisi industriale, che certo non hanno causato. Andiamo per punti.
Centomila persone? E da dove saltano fuori? Certo che parlare di 10 o 20 mila farebbe un altro effetto.
Primo, in Italia tutte le compagnie aeree falliscono. Meridiana/Air Italy, Volare Airlines, Eurofly, Gandalf… Pagano agli aeroporti le tasse più alte, l’eccellente controllo del traffico aereo di Enav è più costoso. Così il carburante e le rate di leasing.
Tutte? Neos è fallita? Non me ne sono accorto. Mi par di sentire uno sgrat sgrat, ma non capisco da dove arriva. Siamo sicuri che atterrare a LHR, FRA, CDG, AMS sia molto più economico?
Secondo, in Italia c’è una presenza massiccia delle compagnie low cost. In Francia non atterrano sugli aeroporti centrali, ma nella provincia, per non ledere la compagnia nazionale. Le low cost operano qui con contributi dagli aeroporti, mascherati da operazioni di comarketing. Finanziamenti opachi che acuiscono la concorrenza sleale. Servirebbero gare trasparenti e obblighi comuni, per esempio pagare stesse tasse.
Giusto, obblighi comuni, tipo pagare sempre gli aeroporti. Se parliamo di aeroporti centrali, quali sono? Treviso? Bergamo? Ciampino? Trapani? Alitalia prima e ITA ora sono state bandite da questi sedimi?
Lei ricorderà che durante la prima fase della pandemia le low cost hanno messo a terra la flotta (sovvenzionata) perché non c’erano passeggeri. Solo Alitalia ha garantito la connettività della nazione, volando con 10 passeggeri per non interrompere un servizio essenziale e riportare a casa connazionali rimasti all’estero. È l’unica compagnia abilitata al trasporto di organi peri trapianti, radiofarmaci e passeggeri in barella. A chi affideremo tutto questo con una `mini Alitalia’ ripulita del nome del glorioso marchio?
Flotta sovvenzionata, questa mi giunge nuova. Quand'è che ho pagato un qualche aereo di FR? Mi ricordo che parte delle mie tasse è stata sprecata per far sopravvivere AZ e ora ITA, ma di irlandesi o simili non ne ho memoria. E sui voli per il rientro di connazionali e i trasporti medici urgenti chissà perché io mi ricordo più dell'Aeronautica Militare che della vecchia Alitalia. Tra l'altro, giusto per conformarmi all'uso spropositato del termine "patriotico" che alcuni politici manifestano, mi sembra che gli aerei con le stellette abbiano una marcia in più.
Terzo, il volo intercontinentale più ricco è Milano-New York, ma l’Italia lo devolve a una compagnia non italiana, né americana, Emirates. Si chiama diritto di quinta libertà in gergo aeronautico, quando si collegano due città di paesi diversi da quello per cui batte il timone della compagnia. Emirates non vola da Parigi a Los Angeles oda Francoforte a Tokyo oda Madrid a Buenos Aires. Come mai?
Aspetta, aspetta. Stiamo parlando di quel MXP-JFK che AZ non garantiva neppure giornaliero? E neppure 5xw? Stiamo parlando di quella compagnia che ha voluto a tutti i costi ritornare sul litorale laziale lasciando di conseguenza la clientela più ricca alla concorrenza? Ed Emirates non è quella compagnia che garantisce 4 voli LR giornalieri da MXP, contro il voletto solitario di ITA?
Quarto, Macron ha sospeso le tasse alle compagnie aeree francesi, con il beneplacito di Bruxelles. L’Unione ha adottato criteri discutibili sugli importi per gli indennizzi. Alitalia riceve 9 euro a posto, Air France 88.
Credo che Alitalia si sia sospesa le tasse da sola, anche senza Bruxelles, o quanto meno non mi ricordo di un momento che non risalga al Pleistocene in cui Alitalia abbia pagato delle tasse (non l'IRPEF dei dipendenti o i loro contributi pensionistici, che quelli non sono tasse di AZ).
Quinto, nessun ultraliberista si scandalizzi. Alitalia negli ultimi anni ha registrato perdite ingenti. Con la gestione pubblica erano molto inferiori. La forbice oscilla tra il 7% e il 25% del fatturato. Lo diciamo anche con autocritica, visto che fummo in maggioranza con i “capitani coraggiosi” del 2009, ma non abbiamo dogmi, si tentano soluzioni e se ne misurano gli effetti. La Francia salirà al 30% del capitale di Air France Klm, l’Olanda è al 15%. Nel capitale Lufthansa sono presenti i Land tedeschi. La presenza dello Stato è determinante perla difesa di un interesse pubblico strategico in una nazione che vive di turismo, cultura, enogastronomia, manifattura, promozione del Made in Italy. Presidiare la sovranità delle infrastrutture e dei collegamenti è vitale.
È da prima dei "capitani coraggiosi" che si continua a tentare la stessa IDENTICA soluzione, ma evidentemente non riescono a misurarne gli effetti. Ignoranza, malafede o stupidità congenita?
E poi continuiamo così: turismo, cultura, enogastronomia, manifattura, promozione del Made in Italy. Riusciranno mai a capire, anche quelli cresciuti con il mito della sagra della porchetta, che non è questo l'ordine di priorità?
Sesto, lo stato controlla Eni ed è incredibile che paghi il carburante a prezzi fuori misura. Cassa Depositi e Prestiti può acquistare la flotta da Boeing e Airbus e concederla in leasing ad Alitalia a costi di mercato mentre l’affitto di aerei a prezzi stellari garantiva imprenditori cedenti che hanno creato la voragine.
Perché Eni, società quotata, dovrebbe fare prezzi di favore a un cattivo pagatore? Perché CDP, con i soldi degli italiani, dovrebbe fare leasing di mercato a una società che non offre affidamento? Non credo che le altre compagnie europee elemosino il carburante e i leasing da entità controllate, a vario titolo, dal loro rispettivo Stato.
Ecco, l’Italia intera, con le famiglie che rischiano il lavoro, vuole mordente e visione. Nemmeno sa che abbiamo la compagnia tra le più sicure e la più puntuale, con i migliori piloti, il catering primo fra tutti, gli operai specializzati e gli addetti alla manutenzione più bravi, l’assistenza al volo più professionale, tanto se ne è parlato male. Cedere questi standard di qualità significa arrendersi.
Qantas, LH Technik, Singapore Airlines. Chi mai sono costoro? Perché continuano a operare?

La lettera è vecchia, ma il dramma è che non credo Meloni e accoliti abbiano cambiato idea in merito. O almento non sembra dalle ultime uscite.

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Re: MSC e Lufthansa in cordata su ITA #2

Messaggio da leggereda I-Alex » sab 23 lug 2022, 19:40:39


belumosi ha scritto: L'investimento da parte dello stato per 1.350 M€ nel periodo 2021-2023, è stato autorizzato dalla UE nel documento che dava il via libera alla nascita di ITA.
Autorizzazione subordinata al raggiungimento di vari clausole
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Re: MSC e Lufthansa in cordata su ITA #2

Messaggio da leggereda belumosi » sab 23 lug 2022, 20:50:50

I-Alex ha scritto: sab 23 lug 2022, 19:40:39
belumosi ha scritto: L'investimento da parte dello stato per 1.350 M€ nel periodo 2021-2023, è stato autorizzato dalla UE nel documento che dava il via libera alla nascita di ITA.
Autorizzazione subordinata al raggiungimento di vari clausole
Questi sono gli impegni presi da ITA, che per quanto riguarda i dati di pubblico dominio, mi sembra siano stati rispettati.
Quanto scritto nel piano industriale è giocoforza indicativo, visto che la variabili mutano continuamente.
Anche nel resto del documento, non mi sembra che ci siano impegni a cedere a terzi l'azienda in parte o in toto.
Italy’s commitments
(172) To avoid economic continuity, the Italian authorities undertake to sell at least
the following assets of Alitalia through open, transparent, non-discriminatory
and unconditional tenders:
(a) Alitalia’s maintenance business unit, for which ITA will be allowed to bid
for a minority stake (not giving ITA control over the maintenance
business) but will not be allowed to bid for a controlling majority stake,
(b) Alitalia’s ground handling business unit, which shall be split into lots. ITA
will be allowed to bid for a majority stake of the ground handling business
in Rome Fiumicino Airport,
(c) Alitalia’s MilleMiglia loyalty programme, where ITA will be excluded
from bidding,
(d) Alitalia’s brand, where ITA will be allowed to bid.
(173) Regarding the PSOs currently imposed on Alitalia, Italy commits not to allow
their automatic transfer to ITA, including PSOs for routes to/from Sardinia.
The right to operate the PSOs can only be offered through open, transparent,
non-discriminatory and unconditional tenders in accordance with Regulation
1008/2008.
(174) In addition, Italy will ensure that ITA shall not to acquire a majority (control)
in Alitalia’s maintenance business or Alitalia’s loyalty programme at least until
1 January 2026.
(175) Furthermore, regarding Alitalia’s aviation business unit, Italy commits to
ensure that:
a) ITA’s fleet at the start of its operations will not exceed 52 aircraft and
after the initial transfer of aircraft from Alitalia, ITA will source all its
other aircraft from the market;
b) there will be no transfer of client information from Alitalia to ITA;
c) ITA will hire staff from the market under new labour contracts, based on
market conditions. The number of staff hired will not exceed 2800 in 2021
and 5750 in 2022;
d) ITA will not take over prepaid tickets from Alitalia;
e) ITA will create its own website facing its customers, using a domain,
which is separate from Alitalia.com. However, because of technical
constraints, bookings made through ITA’s own website may be redirected
to Alitalia.com/ITA for the purpose of finalising booking or purchase of
84 See Commission Decision C(2021)6659 of 10 September 2021 on the State aid in favour of Alitalia
SA.48171 (2018/C) (ex 2018/NN, ex 2017/FC) implemented by Italy.36
tickets.85 If ITA acquires the Alitalia brand and after Alitalia stops its
operations, ITA may also use the Alitalia.com website and domain name
for its interface with its customers.
(176) Italy commits that ITA will not apply the employment conditions that were
applicable to Alitalia’s employees.
(177) Italy commits not to make a capital injection into ITA higher than EUR 1.35
billion, with a first tranche of EUR 700 million in 2021, second tranche of
EUR 400 million in 2022 and a third tranche of EUR 250 million in 2023, as
set out in the Business Plan.
(178) Finally, regarding slots, Italy commits to ensure that:
(a) there will be proportionality between the volume of slots to be transferred
and the flight capacity to be acquired from Alitalia;
(b) ITA will operate the slots transferred from Alitalia as from the start-up
phase.
(179) Specifically, Italy commits to ensure on an airport-by-airport basis:
- Milan Linate: ITA will not obtain more than 175 daily slots or 24 aircraftequivalent. If ITA bases fewer aircraft in Milan Linate Airport in the startup phase, the number of daily slots to be transferred will be reduced
proportionally;
- Rome Fiumicino: ITA will not obtain more slots than those to be used in
the start-up phase, i.e. 178 daily slots. If ITA bases fewer aircraft in Rome
Fiumicino Airport in the start-up phase than the equivalent of 178 daily
slots, the number of daily slots to be transferred will be reduced
proportionally;
- other coordinated airports in Italy and other EU/EEA Member States
where ITA intends to operate: the same conditions (proportionality and
use as from the start-up phase) will apply.

spanna
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Re: MSC e Lufthansa in cordata su ITA #2

Messaggio da leggereda spanna » dom 24 lug 2022, 08:56:07

www.repubblica.it
Ita, la privatizzazione è nel limbo. Pressing sul Tesoro per risorse fresche
Aldo Fontanarosa
4 - 5 minutes

ROMA - In un momento decisivo per la sua storia, Ita Airways terrà un Consiglio di amministrazione il 28 luglio. E all’ordine del giorno della riunione ci sarà anche una questione delicata: l’aumento di capitale per la nostra compagnia aerea.

Parliamo dei 400 milioni di euro che l’Unione europea autorizza a travasare nelle casse di Ita - durante il 2022 - perché il vettore operi al meglio. I 400 milioni si andranno ad aggiungere ai 720 che il ministero dell’Economia ha già investito nella compagnia - di cui è azionista unico - nel 2021.

Il Consiglio di amministrazione e il tema dell’aumento di capitale non cadono in una settimana qualunque. Il governo Draghi è ormai finito e le sue dimissioni rischiano di rallentare la privatizzazione di Ita Airways. Autorevoli esponenti della Presidenza del Consiglio pensano che il governo, anche se dimissionario, possa continuare il processo di vendita (sono due le cordate in lizza).

Altri esponenti della Presidenza del Consiglio e del ministero dell’Economia - altrettanto autorevoli - suggeriscono di congelare il dossier Ita perché l’esecutivo è legittimato alla sola gestione degli “affari correnti”. In questo scenario incerto, Ita si prepara a bussare proprio al portone del ministero dell’Economia (suo azionista al 100%) per reclamare i 400 milioni di aumento di capitale che le spettano.

La richiesta è legittima sul piano formale. D’altra parte l’aumento di capitale era atteso già per marzo ed è stato poi rinviato. Colpisce, però, che l’appello possa arrivare improvviso giusto adesso, mentre la privatizzazione è nel guado.

Forse Ita Airways è in difficoltà? Forse delle crepe si aprono nei conti del vettore che nasce dalle ceneri di Alitalia? Per capire meglio la situazione, bisognerà aspettare il Consiglio di amministrazione del 28 luglio. In quella occasione, Ita Airways potrebbe chiedere al ministero i 400 milioni di aumento e rappresentare, al suo azionista, una condizione di potenziale disagio finanziario.

Un simile messaggio - se prendesse forma per davvero - servirebbe anche a responsabilizzare il ministero. La compagnia aerea, in altre parole, solleciterebbe l’Economia a procedere nella privatizzazione, malgrado il governo sia dimissionario. Grazie alla privatizzazione, Ita conquisterebbe un assetto di volo stabile e una maggiore solidità di prospettiva, con beneficio per le casse statali.

Se davvero la compagnia aerea invierà la richiesta di aumento immediato di capitale, il ministero dell’Economia la respingerà perché considera non urgente un’iniezione di capitali freschi. Il 12 luglio, il presidente esecutivo Alfredo Altavilla dichiara che Ita chiude, a giugno del 2022, il primissimo mese in attivo della sua breve storia (il volo di esordio è del 15 ottobre 2021).

Pochi giorni prima, in un’intervista al Corriere, l’amministratore delegato Fabio Lazzerini rivela che il vettore toccherà a settembre un fatturato di un miliardo di euro. Il ministero dell’Economia sa bene che Ita - sempre a settembre prossimo - registrerà un altro risultato lusinghiero, in termini di flusso di cassa, con un più 188 milioni.

Ita si prepara a invocare l’aumento di capitale, forse perché è spaventata dal possibile rinvio della privatizzazione. Una mossa prudenziale, cautelativa di chi si scopre - all’improvviso - senza punti di riferimento. Ma il ministero inviterà la compagnia aerea pubblica a mantenere i nervi saldi.

Il buon lavoro dei manager del vettore ha procurato entrate sufficienti, con un fatturato di 500 milioni nel solo trimestre estivo. E questo tesoretto di 500 milioni permetterà di rinviare l’aumento di capitale a novembre 2022.
https://www.repubblica.it/economia/2022 ... 358942955/
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Re: MSC e Lufthansa in cordata su ITA #2

Messaggio da leggereda spanna » dom 24 lug 2022, 09:03:30

I-Alex ha scritto: sab 23 lug 2022, 12:51:40
spanna ha scritto: https://www.dagospia.com/rubrica-4/busi ... 318235.htm
questo pogliotti qui che scrive che senza privatizzazione la UE condannera' per aiuti di stato ITA airways per il versamento del capitale di 1350 M€ passa qualsiasi livello di decenza giornalistica
secondo te la UE chiuderà anche stavolta gli occhi?
la tua domanda non ha senso sotto diversi aspetti:
1) non mi risulta che la UE abbia mai chiuso gli occhi, su che cosa avrebbe chiuso gli occhi in passato, riguardo la vicenda di alitalia/ITA airways?
2) la UE ha gia' approvato il versamento di 1350 M€ di capitale in ITA da parte del governo nella sua decisione del 10 set 21, che senso avrebbe chiudere gli occhi su qualcosa che e' gia' stato approvato nero su bianco?
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Re: MSC e Lufthansa in cordata su ITA #2

Messaggio da leggereda malpensante » dom 24 lug 2022, 09:45:37

la Repubblica

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Re: MSC e Lufthansa in cordata su ITA #2

Messaggio da leggereda jetblue » dom 24 lug 2022, 09:50:53

Circa la domanda sullo stato della cassa di ITA pur non avendo numeri specifici su di lei cerco di fare dei parallerismi con lo stato del mercato italiano attuale che vede una forte domanda a cui si contrappone un offerta non allineata che ha fatto aumentare a livelli record il provento medio per km volato per posto venduto con load factor a livelli record, soprattutto per ITA che si sta avvantaggiando della campagna mediatica della stampa contro le cancellazioni dei voli dei vettori low cost.
Tuttavia i maggiori ricavi sono erosi da un aumento dei costi, soprattutto per carburante, e ITA non avendo fuel hedging paga a prezzi di mercato.

Quindi nel complesso credo che la situazione cassa di ITA sia migliore di quello che ipotizzavamo mesi fa, ma ciò significa semplicemente un posticipare di massimo 2 o 3 mesi la necessità di iniettare soldi aggiuntivi.

Perché il problema di fondo, ossia un business plan insostenibile, resta lì dove è e nulla è cambiato nella sua possibilità di successo.

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Re: MSC e Lufthansa in cordata su ITA #2

Messaggio da leggereda belumosi » dom 24 lug 2022, 10:12:54

Ricordo che al 31-12-2021 la liquidità di ITA ammontava a quasi 447 M€.
Pur dando per scontata la situazione di perdita, trovo difficile immaginare che sia a livelli tali da aver prosciugato o quasi un simile importo.
Se la privatizzazione dovesse subire uno stop, probabilmente quei soldi diventerebbero necessari i primi mesi dell'anno prossimo.
Come sappiamo la UE ha consentito l'apporto di 400 M€ di fondi pubblici nel 2022 e non vorrei che l'Italia perdesse il diritto a tale apporto qualora non venisse erogato entro l'anno.
E questo a prescindere dalle reali esigenze della compagnia.
Sarei davvero curioso di vedere la trimestrale del Q2 per confrontarla con i competitor.

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MSC e Lufthansa in cordata su ITA #2

Messaggio da leggereda malpensante » dom 24 lug 2022, 10:57:45

Non vedo perché preoccuparsi di ITA. Se/quando finirà i soldi ci sarà un aumento di capitale oppure un prestito ponte, smetterà di pagare aeroporti e fornitori

Sicut erat in principio,
et nunc et semper,
et in sæcula sæculorum.
Amen.


Quello che mi preoccupa è il pernicioso aumento della flotta che trascina quello dei dipendenti e delle inevitabili perdite.

Vorrei sapere che cosa ha in mente Aponte adesso. Chi gliela fa fare? Anche se un ricchissimo imprenditore fatto come lui può ragionare in modo completamente diverso da un umano normale e dal CEO di una linea aerea come AF o LH.

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Re: MSC e Lufthansa in cordata su ITA #2

Messaggio da leggereda belumosi » dom 24 lug 2022, 11:25:25

malpensante ha scritto: dom 24 lug 2022, 10:57:45 Non vedo perché preoccuparsi di ITA. Se/quando finirà i soldi ci sarà un aumento di capitale oppure un prestito ponte, smetterà di pagare aeroporti e fornitori
Non ne sarei così sicuro. Forse riuscirebbe a foxxere un po' di soldi ad aeroporti e fornitori, ma riuscire ad avere l'avallo di Bruxelles per nuovi fondi pubblici, sarebbe tutt'altra storia.
E' sotto gli occhi di tutti la difficoltà che ha incontrato il governo italiano nel farsi autorizzare l'ennesima rinascita di AZ. Le condizioni pretese dalla UE sono state molto più penalizzanti di quelle richieste in passato. E questo nonostante ci fosse l'europeista Draghi a Palazzo Chigi, ufficialmente osannato anche dai sassi a Bruxelles e dintorni.
Per cui credo sia evidente ai politici di ogni colore, che ottenere l'ok per nuovi fondi sarebbe molto, molto difficile. E se qualcuno dovesse fare sfoggio di eccessivo celudurismo, sarebbe sufficiente stringere un po' il cappio del debito per riportare alla realtà anche il più riottoso dei nazionalisti.
Ma non credo sarà necessario: anche i leader del centro destra conoscono le regole del gioco e sanno che quello che si può dire e quello che si può fare, sono cose ben diverse.
ITA non è più AZ. Non ne ha la storia, le dimensioni e il peso politico.
E senza l'integrazione in un grande gruppo, ha il futuro segnato, seppure a medio termine.
Se mi metto nei panni di un politico in ottica di governo, cercherei di risolvere il problema prima che diventi ingestibile. Specie tenendo presente che il bubbone scoppierebbe dopo almeno un anno di gestione del nuovo governo. Sul quale sarebbe facile far ricadere tutte le colpe.

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MSC e Lufthansa in cordata su ITA #2

Messaggio da leggereda malpensante » dom 24 lug 2022, 11:41:59

belumosi ha scritto:Se mi metto nei panni di un politico in ottica di governo, cercherei di risolvere il problema prima che diventi ingestibile. Specie tenendo presente che il bubbone scoppierebbe dopo almeno un anno di gestione del nuovo governo. Sul quale sarebbe facile far ricadere tutte le colpe.
Stai ipotizzando un politico raziocinante [emoji1] e c’è sempre l’allettante alternativa di far cadere la colpa sui cattivoni di Bruxelles che ci vogliono togliere la linea aerea.
belumosi ha scritto:ITA non è più AZ. Non ne ha la storia, le dimensioni e il peso politico.
In campagna elettorale non cambia niente, il richiamo della foresta è il medesimo e per fortuna sono stati cambiati nome e livrea, che molti elettori nemmeno conoscono.
belumosi ha scritto:Ma non credo sarà necessario: anche i leader del centro destra conoscono le regole del gioco e sanno che quello che si può dire e quello che si può fare, sono cose ben diverse.
Sei troppo ottimista, c’è già fuori quello della pensione minima a mille euro.

Chi dice che ci vuole la compagnia di bandiera dopo non la potrà mai vendere.

E soprattutto non si deve dimenticare mai che Alitalia/ITA è i tassisti dell’aviazione e avete appena visto che cosa (non) succede nei taxi.

Tra l’altro è ben noto che Lazzerini è superprotetto da Franceschini, che nel PD conta più del segretario. Lazzerini da sempre ripete che tutto va ben, madama la marchesa, non ha nessuna intenzione di lasciare e poi ditemi quale dei tanti partiti oggi è veramente favorevole alla vendita di ITA. In realtà nessuno.

Credete che la bandiera tricolore sulla deriva, la livrea presa dalla nazionale e il nome siano lì per caso? Servono a comunicare che l’Italia non può fare a meno di ITA.

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Re: MSC e Lufthansa in cordata su ITA #2

Messaggio da leggereda spanna » dom 24 lug 2022, 12:47:43

belumosi ha scritto: dom 24 lug 2022, 10:12:54 Ricordo che al 31-12-2021 la liquidità di ITA ammontava a quasi 447 M€.
Pur dando per scontata la situazione di perdita, trovo difficile immaginare che sia a livelli tali da aver prosciugato o quasi un simile importo.
....
Le perdite non sono l'unico modo per bruciare cassa. L'altro modo è fare investimenti, e ITA sta comprando barra sta per comprare un mare di aerei, e poi ci sono le divise nuove, le campagne pubblicitarie in Italia ma soprattutto all'estero per far conoscere un nuovo marchio, i rifacimenti almeno parziali di lounges. Soprattutto gli aerei nuovi con relative configurazioni, e relativo addestramento del personale costano parecchio, tenendo conto che almeno un terzo della flotta secondo il piano industriale sarà acquistato direttamente senza leasing.
Quanto al rapporto UE con ITA, sono fiducioso che Margherita saprà trattare con qualsiasi governo italiano, anche sovranista, senza battere ciglio, così come ha già trattato con i gialloverdi senza problemi.
20 anni di perdite senza soluzione di continuità per liberarsi di alitalia. Per ITA airways ne occorreranno molti meno.


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