Malpensa 2018, da aeroporto point-to-point ad aeroporto (anche) di transiti?

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malpensante
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Malpensa 2018, da aeroporto point-to-point ad aeroporto (anche) di transiti?

Messaggio da leggereda malpensante » ven 29 dic 2017, 11:25:13

Se il 2017 ha portato una rivoluzione quantitativa nei volumi di traffico passeggeri, ben oltre le stime di chiunque, il 2018 dovrebbe cambiare la natura qualitativa di Malpensa, che negli ultimi dieci anni è stato esclusivamente un aeroporto point-to-point, nonostante i tentativi fatti con ViaMilano.

A cambiare lo status qualitativo dell'aeroporto sono tanti fattori: in primis è la stessa crescita numerica, che scatena la competizione fra le compagnie aeree. Nessuno o quasi investe in un aeroporto in cui il traffico diminuisce.

Se all'apertura di Malpensa 2000 il traffico del sistema aeroportuale lombardo era di poco più di 20 milioni di passeggeri annui, il 2017 dovrebbe chiudere almeno a 43. Con Linate grazie a dio fermo, Orio di fatto riservato a Ryanair, Wizzair e a chi opera voli soggetti a diritti di traffico, il "mercato" è solo a Malpensa.

Transiti vuol dire anche evoluzione delle low cost e anche se ciò che proporrà easyJet è qualitativamente inferiore a quello che fa Ryanair a Orio (through check-in con bagagli spediti alla destinazione finale), i numeri potrebbero essere molto interessanti, per la massa di voli operati a Malpensa e la posizione geografica.

Per ora si parla di Norwegian e Neos, ma se arrivasse un accordo con Emirates è chiaro che si passerebbe ad altre cifre e conseguenti riempimenti dei voli EK.

Il volo Norwegian, con 140.000 sedili annui offerti in un mercato che ora vede solo 100.000 passeggeri, può funzionare solo con transiti o con una crescita poderosa del traffico locale.

Dulcis in fundo c'è il piano di Meridiana di aprire un hub a Malpensa, sempre che Alitalia non crolli e si spalanchino le porte di Fiumicino.

I voli intercontinentali proposti adesso sono l'iperinflazionata New York, che magari vuol contare su un ritiro di Alitalia e Miami, che ha più margini per funzionare, ma è previsto con solo 4 frequenze settimanali.

A fare da alimentazione a questi voli un feed dal centrosud, le cui chance di riuscita stanno un po' nel successo di commercializzare gli interline a tutti i vettori di Malpensa, un po' in un feroce contenimento dei costi, perché sfidare easyJet e Ryanair in brughiera, ma anche la stessa Ryanair a Orio e Alitalia a Linate è impresa moto impegnativa.

Per fare un hub ci vogliono molti più voli intercontinentali e una rete di feed molto più estesa. Nel frattempo bisogna sperare che il costo dello startup non faccia passare la voglia ad Al Baker.

In un certo senso dipenderà anche da easyJet e da Ryanair, se decideranno di lasciar attecchire il nuovo concorrente, perché in fondo vuol fare un altro mestiere, quello dei transiti oppure se opteranno per ributtarlo a mare.

Ovviamente, se l'avventura IG non avesse successo, Malpensa tornerebbe al point-to-point per l'eternità.

A me preoccupa che IG non abbia ancora un Amministratore Delegato, ma almeno il piano industriale sarà noto in breve tempo. Di positivo c'è che Alitalia non ha più i soldi per lanciare una linea aerea votata a perdere e uccidere chi vuole scommettere su Malpensa, come sciaguratamente fece con AirOne "smart carrier".
Ultima modifica di malpensante il ven 29 dic 2017, 11:25:13, modificato 2 volte in totale.
And Malpensa is going to be our Hub

kco
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Re: Malpensa 2018, da aeroporto point-to-point ad aeroporto (anche) di transiti?

Messaggio da leggereda kco » ven 29 dic 2017, 11:43:45

Una AZ venduta tempestivamente a LH avrebbe ampi fondi per ributtare a mare IG.

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I-GABE
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Re: Malpensa 2018, da aeroporto point-to-point ad aeroporto (anche) di transiti?

Messaggio da leggereda I-GABE » ven 29 dic 2017, 11:54:15

kco ha scritto:Una AZ venduta tempestivamente a LH avrebbe ampi fondi per ributtare a mare IG.
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Non credo si possa ipotizzare un remake della smart carrier con una AZ in mano a LH, sinceramente - il risultato netto per CAI al tempo e' stato un dissanguamento e la morte definitiva di AirOne... pensare che LH possa replicare mi pare surreale.

KittyHawk
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Re: Malpensa 2018, da aeroporto point-to-point ad aeroporto (anche) di transiti?

Messaggio da leggereda KittyHawk » ven 29 dic 2017, 12:08:40

kco ha scritto:Una AZ venduta tempestivamente a LH avrebbe ampi fondi per ributtare a mare IG.

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Ma ne avrebbe la convenienza? Se comanderanno i tedeschi, certe dinamiche potrebbero non essere più le stesse.

AZ si basa sul dogma incontrovertibile di FCO unico hub nazionale, con i risultati di bilancio che sono una fastidiosa incombenza di cui se ne farebbe a meno. Tre fallimenti in fila ne sono la testimonianza. Agli uomini di Colonia, a mio parere, interessa l'ultima riga del bilancio più di quanti e dove sono posizionati gli hub che controllano.

Ora, se nel cercare di azzoppare IG gli uomini di LH (ri)scoprissero che in realtà operare da Milano offre più soddisfazioni che farlo da Roma, siamo certi che continuerebbero a investire nel Lazio e non in Lombardia?

grandemilano
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Re: Malpensa 2018, da aeroporto point-to-point ad aeroporto (anche) di transiti?

Messaggio da leggereda grandemilano » ven 29 dic 2017, 12:18:03

kco ha scritto:Una AZ venduta tempestivamente a LH avrebbe ampi fondi per ributtare a mare IG.

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In che modo?

grandemilano
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Re: Malpensa 2018, da aeroporto point-to-point ad aeroporto (anche) di transiti?

Messaggio da leggereda grandemilano » ven 29 dic 2017, 12:19:44

KittyHawk ha scritto:Ma ne avrebbe la convenienza?

Ora, se nel cercare di azzoppare IG gli uomini di LH (ri)scoprissero che in realtà operare da Milano offre più soddisfazioni che farlo da Roma, siamo certi che continuerebbero a investire nel Lazio e non in Lombardia?


Dipende. Dipende se sono davvero intenzionati a far crescere e rilanciare alitalia

spanna
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Re: Malpensa 2018, da aeroporto point-to-point ad aeroporto (anche) di transiti?

Messaggio da leggereda spanna » ven 29 dic 2017, 14:53:50

diciamo che nel titolo hai detto tutto. :green:

il progetto di U2 lo vedo interessante nel medio o lungo termine, non nel breve termine per una serie di motivi. Se EK non e' entrata fin da subito, nonostante abbia anche un accordo per spendere i punti fedelta', mi fa pensare che sia ancora piuttosto poco interessante. La mancanza di un collegamento airside fra il terminal U2 ed il terminal Resto del mondo mi sembra un fardello piuttosto pesante. Certo nel medio o lungo termine c'e' la possibilita' di lavorare sulle lacune e quindi potenzialmente di far diventare U2 un full feeder su MXP.

Il progetto di IG invece e' fantastico fin da subito, con l'apertura sia di voli feeder sia di voli IC, per quanto in numero abbastanza limitato, ma ci sono voci che parlano di altri voli non appena saranno disponibili nuovi aerei, tra cui anche i nuovissimi B787. Manca l'AD ma evidentemente la proprieta' ha le idee gia' molto chiare sulla strategia della compagnia, non credo che avranno problemi a trovare qualcuno di valido al piu' presto. Certo le incognite che pesano sull'iniziativa sono molte. La prima e' che non e' vero che QR e' la proprietaria di IG come si sente dire spesso, il proprietario e' di fatto l'aga khan. Non facciamo lo stesso errore che abbiamo fatto con AZ/EY, ad un certo punto si e' visto chi comandava in AZ e non e' stato EY. Qui la situazione e' perfettamente analoga. Il progetto parte e spero che abbia un orizzonte temporale minimo di 3 anni, con una dotazione di mezzi sufficiente per coprire il periodo. Ad oggi il piano non e' stato ancora presentato ufficialmente nei suoi elementi distintivi, ma la cosa non e' un problema. Alle parole personalmente preferisco i fatti, ed i fatti parlano chiaro. Si trattera' di vedere alla fine del periodo di 3 anni come saranno i conti, ed in dipendenza da questo l'aga khan (insieme a QR) prendera' le sue decisioni, e ovviamente si spera che siano decisioni positive per MXP. L'altra incognita che pesa e' di tipo politico ed ovviamente comprende anche alitalia. A mio parere conditio sine qua non per il successo dell'iniziativa e' il coinvolgimento pesante della politica locale e dell'imprenditoria locale. Per politica locale intendo gli amministratori del comune di milano e della regione lombardia in primis, nonche' i parlamentari lombardi del parlamento nazionale. Come imprenditoria locale intendo Assolombarda in primo luogo, e magari ci metterei qualche banca (unicredit) o assicurazione che a milano trova la sua sede nazionale. Occorre che il progetto IG venga sposato prima di tutto localmente, ed individuato da questi attori come risorsa fondamentale per l'economia locale. Senza questo appoggio nemmeno si potrebbe o si dovrebbe cominciare. In secondo luogo occorre un minimo di appoggio nazionale in tema di diritti bilaterali. E qui entra pesantemente il ruolo di alitalia come principale destinatario di tali diritti, e quindi concorrente invasivo di IG. E' qui che il peso della politica locale si deve estrinsecare. Alitalia ha abbandonato una serie di rotte da milano di tipo IC di breve, medio e lungo raggio. Si va da una TUN a una EXE, con tutto quello che sta in mezzo. I diritti bilaterali di questi voli possono e devono essere riportati ad una nuova compagnia italiana, che intende operarli da milano, IG. Io penso che IG abbia gia' visto attribuiti alcuni diritti in passato nel momento in cui ha manifestato la volonta' di operare certi voli, ad esempio LOS. Nel 2017 si e' gia' fatta riassegnare diritti ceduti da AZ, come CAI o DME, ed ha gia' cominciato ad operarli. Tutto questo deve continuare anche nel 2018 e 2019. Non mi sembra di chiedere la luna, ma tutto questo sara' possibile solo se la politica locale, come sopra definita, si fara' carico della questione. Il ruolo dell'imprenditoria lombarda deve essere invece piu' concreto: semplicemente assolombarda deve sposare il progetto e far comprare i biglietti IG ai suoi associati invece che quelli della concorrenza. Punto. Il successo di IG - e non solo, di tutte le compagnie major - passa dall'occupazione dei posti davanti, e dalla ridotta stagionalita', elementi che solo il business riesce a garantire, mentre il turismo fa grossi numeri ma da solo non basta. Il cargo che a MXP e' di casa giochera' anche lui il suo ruolo, e si fara' sentire positivamente senza dubbio. Insomma, complessivamente gli elementi per derminare il successo dell'iniziativa ci sono, ma la certezza non puo' esistere finche' non si saranno visti i primi numeri.
Countdown verso la dissoluzione della grande meretrice aerea: conteggio iniziato!
Ten... Nine... Eight... Seven...Six...

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I-Alex
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Re: Malpensa 2018, da aeroporto point-to-point ad aeroporto (anche) di transiti?

Messaggio da leggereda I-Alex » ven 29 dic 2017, 15:04:28

malpensante ha scritto:A me preoccupa che IG non abbia ancora un Amministratore Delegato, ma almeno il piano industriale sarà noto in breve tempo. Di positivo c'è che Alitalia non ha più i soldi per lanciare una linea aerea votata a perdere e uccidere chi vuole scommettere su Malpensa, come sciaguratamente fece con AirOne "smart carrier".


di norma un Amministratore di una società stila il piano industriale, in Meridiana (occhio a non togliere la prima i nella battitura :lol: ) il piano industriale cercherà l'Amministratore... boh chissà cosa bolle nella testa di Qatar e soci, speriamo non sia la fuffa vista in Etihad con AZ
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Mauz®
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Re: Malpensa 2018, da aeroporto point-to-point ad aeroporto (anche) di transiti?

Messaggio da leggereda Mauz® » ven 29 dic 2017, 21:25:23

Per il buon successo o meno dell'operazione Meridiana credo che molto dipenderà dalla determinazione e dalla reale influenza politica che i Qatarioti sono in grado di esercitare, più che dal potere economico (che comunque non manca).

La Germania comanda l'Italia a bacchetta, ma pure i vari Emirati non scherzano in quanto ad influenza politica.

Guardiamo EK: finora sono gli unici soggetti extra-UE che in Italia hanno ottenuto tutto ciò che volevano...

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