Rumore a Malpensa, realtà o ossessione?

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easyMXP
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Re: Rumore a Malpensa, realtà o ossessione?

Messaggio da leggereda easyMXP » mer 24 ott 2018, 11:28:47

Il_Residente ha scritto:Io indico la luna e voi guardate il dito...

Se i progettisti quando propongono degli interventi non inseriscono tutto quello che c'è da fare il progetto viene respinto o rimandato. Come vi ho già detto secondo me la bretella probabilmente si farà quando tutti i dati e gli interventi da fare saranno corretti. Non si può partire a scavare e a un certo punto trovarsi davanti il metanodotto perché i costi dell'intervento da stanziare cambiano e con questi i tempi di esecuzione.

Questa è una scusa per prendere tempo. Non si sta ragionando sul progetto esecutivo e ci sta che le interferenze minori siano identificate e risolte successivamente. Sarà il dito e non la luna ma finora gli esempi sono stati i 3 metri per piantare gli alberi, che in 3 metri crescono a Milano ma non in brughiera, e un tubo del gas. Qualche esempio più significativo per dire che il progetto è un'abominevole errore?

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molival
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Re: Rumore a Malpensa, realtà o ossessione?

Messaggio da leggereda molival » mer 24 ott 2018, 11:40:56

Il_Residente ha scritto:
malpensante ha scritto:Al massimo si tratta di fare una modifica al metanodotto. Il gas arriva dall'Algeria e dalla Siberia, passa mari e montagne. Non penserà che due binari di una ferrovia sia un ostacolo insormontabile?

E' imbarazzante la piccineria degli argomenti degli oppositori, perdenti frustrati che trovano una ragione di vita nel mettere il bastone fra le ruote del lavoro altrui, con pretesti ridicoli.


Io indico la luna e voi guardate il dito...

Se i progettisti quando propongono degli interventi non inseriscono tutto quello che c'è da fare il progetto viene respinto o rimandato. Come vi ho già detto secondo me la bretella probabilmente si farà quando tutti i dati e gli interventi da fare saranno corretti. Non si può partire a scavare e a un certo punto trovarsi davanti il metanodotto perché i costi dell'intervento da stanziare cambiano e con questi i tempi di esecuzione.


Ma non si tratta di guardare il dito piuttosto che la luna... In tutte le opere è previsto lo spostamento di vari sottoservizi e reti varie (alcune di cui si è a conoscenza e ben segnalate) e il metanodotto in oggetto è necessariamente ben segnalato anche sul territorio (come lo sono gli oleodotti del resto) cosi come esistono reti minori del tutto ignote, tutti spostamenti di cui in redazione di progetto esecutivo si tiene conto. Sono opere propedeutiche alla realizzazione di ogni lavoro (se ci si ricorda durante la costruzione della T1-T2 si è proceduto d'apprima alla bonifica degli ordigni bellici, poi alla rimozione dei reperti archeologici scoperti facenti capo alla civilta di golasecca ergo allo spostamnto dei servizi dopodiche sono iniziati i lavori veri e propri) è un iter consolidato che in ogni caso dovrà essere mantenuto anche per la realizzazione della bretella T2-sempione -- e di tutte le grandi opere che ancora mancano per garantire a MXP ma anche a tutto il territorio circostante un adeguata connettività alle reti Nazionali
visto e considerato che i NIMBY sono contro tutto..... perche non se ne vanno in giro a dorso di mulo e non col SUV

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Il_Residente
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Re: Rumore a Malpensa, realtà o ossessione?

Messaggio da leggereda Il_Residente » mer 24 ott 2018, 11:42:19

easyMXP ha scritto:Diciamola tutta: la valutazione è stata fatta apposta per dire che l'opera non è giustificata. Assunzioni errate, sottostima del traffico ferroviario effettivo che usufruirebbe del raccordo, sottostima del traffico aggiuntivo attratto dalla disponibilità dell'opera, sottostima dei benefici collaterali in altre zone (banalmente: tracce in più disponibili sulla satura Saronno-Bovisa), analisi fatta legando in modo assoluto il raccordo T2-Gallarate alla Gallarate-Rho, quando una differenza temporale di alcuni anni per tratte diverse di una grande opera è normale.
Non è che perché l'analisi l'ha fatta il Politecnico allora è una verità assoluta, soprattutto se al Politecnico interpretano e forzano i dati in base all'ideologia personale (Ponti docet).


A me pare che si continui a non comprendere l'ovvio.
Se alle istituzioni che devono valutare la bontà di un progetto vengono portati dati che sono contrari ai lavori l'opera viene bocciata. Punto.
Se il committente pensa che i risultati ottenuti siano sbagliati perché si è partiti da premesse errate in partenza avrebbe dovuto chiedere la modifica PRIMA di portarli in esame.
Sul fatto che le analisi non siano realtà assoluta posso essere anche d'accordo, ma a quel punto le parti contrarie potrebbero mettere in dubbio anche i vostri assunti.

mattaus313
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Re: Rumore a Malpensa, realtà o ossessione?

Messaggio da leggereda mattaus313 » mer 24 ott 2018, 12:56:07

Il_Residente ha scritto:
malpensante ha scritto:Al massimo si tratta di fare una modifica al metanodotto. Il gas arriva dall'Algeria e dalla Siberia, passa mari e montagne. Non penserà che due binari di una ferrovia sia un ostacolo insormontabile?

E' imbarazzante la piccineria degli argomenti degli oppositori, perdenti frustrati che trovano una ragione di vita nel mettere il bastone fra le ruote del lavoro altrui, con pretesti ridicoli.


Io indico la luna e voi guardate il dito...

Se i progettisti quando propongono degli interventi non inseriscono tutto quello che c'è da fare il progetto viene respinto o rimandato. Come vi ho già detto secondo me la bretella probabilmente si farà quando tutti i dati e gli interventi da fare saranno corretti. Non si può partire a scavare e a un certo punto trovarsi davanti il metanodotto perché i costi dell'intervento da stanziare cambiano e con questi i tempi di esecuzione.



No, è ESATTAMENTE IL CONTRARIO.

Noi, qui tutti, stiamo dicendo chi in un modo chi nell'altro che i cittadini del CUV, per quanto con i dovuti accordi, dovrebbero remare in favore dello sviluppo di un aeroporto che può essere determinante per lo sviluppo economico non solo di una provincia, ma di tutta la Lombardia e Piemonte, due delle regioni, la prima in particolare, che stanno trainando tutto un paese evitando che affondi in maniera disastroso.


Però no, no, il problema sono i decibel di due aerei in più (che ripeto, non fossero gli aerei probabilmente sarebbe altro), e per due alberelli non piantati allo stesso modo se si tratta di fare 3KM di ferrovia fondamentale per chiudere un circuito che migliora più che proporzionalmente ogni collegamento.

NOI STIAMO INDICANDO LA LUNA, VOI VI FERMATE AL DITO.

Ogni città ha i suoi problemi ed è chiaro che per lo sviluppo qualche compromesso lo si deve accettare.

PS: E' fuori luogo, già lo so, ma da l'idea. Sa ai cittadini di Taranto come piacerebbe che l'ILVA chiudesse? Però sanno anche che chiusa (o ridotta a rovina a cielo aperto come qualcuno millantava) quella cade l'economia di una regione.
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Re: Rumore a Malpensa, realtà o ossessione?

Messaggio da leggereda Il_Residente » mer 24 ott 2018, 13:32:11

mattaus313 ha scritto:No, è ESATTAMENTE IL CONTRARIO.

Noi, qui tutti, stiamo dicendo chi in un modo chi nell'altro che i cittadini del CUV, per quanto con i dovuti accordi, dovrebbero remare in favore dello sviluppo di un aeroporto che può essere determinante per lo sviluppo economico non solo di una provincia, ma di tutta la Lombardia e Piemonte, due delle regioni, la prima in particolare, che stanno trainando tutto un paese evitando che affondi in maniera disastroso.


Però no, no, il problema sono i decibel di due aerei in più (che ripeto, non fossero gli aerei probabilmente sarebbe altro), e per due alberelli non piantati allo stesso modo se si tratta di fare 3KM di ferrovia fondamentale per chiudere un circuito che migliora più che proporzionalmente ogni collegamento.

NOI STIAMO INDICANDO LA LUNA, VOI VI FERMATE AL DITO.

Ogni città ha i suoi problemi ed è chiaro che per lo sviluppo qualche compromesso lo si deve accettare.

PS: E' fuori luogo, già lo so, ma da l'idea. Sa ai cittadini di Taranto come piacerebbe che l'ILVA chiudesse? Però sanno anche che chiusa (o ridotta a rovina a cielo aperto come qualcuno millantava) quella cade l'economia di una regione.



Non so più come dirlo: il progetto è stato MOMENTANEAMENTE fermato perché gli enti che dovevano valutarne la fattibilità hanno ricevuto dei dati che non lo rendono sostenibile. I dati sono sbagliati o incompleti? Si rifaccciano e si riavii la pratica.

Il CUV con la ferrovia non centra proprio nulla.
Ci sono delle associazioni di cittadini con le loro motivazioni (giuste o sbagliate che siano) che si oppongono, è la democrazia e bisogna accettarla.

Siamo in un paese in cui si cerca di fermare un metanodotto completamente interrato in Puglia e una tratta ferroviaria in mezzo a una valle in Piemonte e ti sorprendi che dei cittadini si oppongano ad avere aerei sopra la testa tutto il giorno e un treno dove prima c'era il verde? Puoi portare tutti i dati che vuoi, ma la gente non ragiona per massimi sistemi.
Abbiamo al governo dei partiti che hanno spacciato l'immigrazione come primo problema dello Stato.

Se poi quando trovi degli accordi con il territorio non fai arrivare i soldi pattuiti e non rispetti orari e rotte hai completato la frittata.

p.s.
Non esiste nessun NOI e nessun VOI, al massimo dei punti di vista differenti. Io non faccio parte di nessun movimento pro o contro Malpensa, ma comprendo sia le alcune delle vostre posizioni sia alcune dei cittadini che abitano nel CUV.
Tra gli anti e i pro Malpensa ci sono un sacco di posizioni intermedie.

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Re: Rumore a Malpensa, realtà o ossessione?

Messaggio da leggereda mattaus313 » mer 24 ott 2018, 13:50:55

Il_Residente ha scritto:
mattaus313 ha scritto:No, è ESATTAMENTE IL CONTRARIO.

Noi, qui tutti, stiamo dicendo chi in un modo chi nell'altro che i cittadini del CUV, per quanto con i dovuti accordi, dovrebbero remare in favore dello sviluppo di un aeroporto che può essere determinante per lo sviluppo economico non solo di una provincia, ma di tutta la Lombardia e Piemonte, due delle regioni, la prima in particolare, che stanno trainando tutto un paese evitando che affondi in maniera disastroso.


Però no, no, il problema sono i decibel di due aerei in più (che ripeto, non fossero gli aerei probabilmente sarebbe altro), e per due alberelli non piantati allo stesso modo se si tratta di fare 3KM di ferrovia fondamentale per chiudere un circuito che migliora più che proporzionalmente ogni collegamento.

NOI STIAMO INDICANDO LA LUNA, VOI VI FERMATE AL DITO.

Ogni città ha i suoi problemi ed è chiaro che per lo sviluppo qualche compromesso lo si deve accettare.

PS: E' fuori luogo, già lo so, ma da l'idea. Sa ai cittadini di Taranto come piacerebbe che l'ILVA chiudesse? Però sanno anche che chiusa (o ridotta a rovina a cielo aperto come qualcuno millantava) quella cade l'economia di una regione.



Non so più come dirlo: il progetto è stato MOMENTANEAMENTE fermato perché gli enti che dovevano valutarne la fattibilità hanno ricevuto dei dati che non lo rendono sostenibile. I dati sono sbagliati o incompleti? Si rifaccciano e si riavii la pratica.

Il CUV con la ferrovia non centra proprio nulla.
Ci sono delle associazioni di cittadini con le loro motivazioni (giuste o sbagliate che siano) che si oppongono, è la democrazia e bisogna accettarla.

Siamo in un paese in cui si cerca di fermare un metanodotto completamente interrato in Puglia e una tratta ferroviaria in mezzo a una valle in Piemonte e ti sorprendi che dei cittadini si oppongano ad avere aerei sopra la testa tutto il giorno e un treno dove prima c'era il verde? Puoi portare tutti i dati che vuoi, ma la gente non ragiona per massimi sistemi.
Abbiamo al governo dei partiti che hanno spacciato l'immigrazione come primo problema dello Stato.

Se poi quando trovi degli accordi con il territorio non fai arrivare i soldi pattuiti e non rispetti orari e rotte hai completato la frittata.

p.s.
Non esiste nessun NOI e nessun VOI, al massimo dei punti di vista differenti. Io non faccio parte di nessun movimento pro o contro Malpensa, ma comprendo sia le alcune delle vostre posizioni sia alcune dei cittadini che abitano nel CUV.
Tra gli anti e i pro Malpensa ci sono un sacco di posizioni intermedie.



Democrazia si ma uno non vale uno, per questo siamo in un sistema di democrazia RAPPRESENTATIVA e non DIRETTA. Francamente, se un'opera può migliorare significativamente la situazione di un territorio (e il tutto è dimostrato da studi, come mi auguro che anche in questo caso, gli studi giustifichino senza se e senza ma, con prospettive di lungo periodo l'importanza della ferrovia) non capisco con quale autorità la gente venga ad opporsi con dei banali "eh ma a me da fastidio". Cosa volete? sviluppo senza infrastrutture? Malpensa chiusa? Malpensa strozzata? Cosa volete voi residenti della zona, si può sapere? Soldi? Interventi di isolamento acustico? Solo voi avete problemi di inquinamento acustico? Solo un aeroporto li causa?

Certo che non ragionano per massimi sistemi, non riescono a vedere oltre il proprio orticello, figurati se gli passa per l'anticamera del cervello chiedersi i pro e i contro di una Malpensa che fa 30 mln l'anno al posto di 20.
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Re: Rumore a Malpensa, realtà o ossessione?

Messaggio da leggereda easyMXP » mer 24 ott 2018, 14:01:04

Il_Residente ha scritto:Se alle istituzioni che devono valutare la bontà di un progetto vengono portati dati che sono contrari ai lavori l'opera viene bocciata. Punto.

I comuni dei territorio boccerebbero anche il progetto perfetto, perché sanno che protestando un po' qualcosa arriva anche per loro. Adesso per il raccordo T2-Gallarate siamo nella fase di starnazzamento libero, lasciato fare un po' di casino e trovato l'accordo sulle compensazioni l'opera si farà. In un certo senso fare un progetto imperfetto è anche meglio, perché le concessioni fatte sul progetto stesso sono tutto sommato positive; se si partisse dal progetto perfetto si finirebbe con miglioramenti inutili, pur di fare ancora qualcosa.
Il problema è che questo modo di fare dilata i tempi di realizzazione, ma ormai in Italia gira così.
Un altro problema è che finiscono imputati alla singola opera costi che non c'entrano nulla, per altre opere che magari servirebbero comunque e sarebbero state da fare comunque.
Il problema più grosso è che insieme alle opere utili finiscono in compensazioni milioni e milioni buttati nel cesso. I comitati sono prontissimi a criticare il rapporto costi/benefici della grande opera, ma del rapporto costi/benefici di una palestra locale costruita per compensazione usata 3 ore al giorno o di una strada percorsa da 20 macchine l'ora non dicono nulla.

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Re: Rumore a Malpensa, realtà o ossessione?

Messaggio da leggereda mattaus313 » mer 24 ott 2018, 14:10:46

Chiedo scusa se a volte posso sembrare aggressivo, ma quando si comprendono dinamiche più grandi certe cose fanno veramente incazzare. Non metto in dubbio il fastidio che il rumore potrebbe causare, io abito a sud di Milano, a metà strada con Pavia e qui spesso si sentono gli aerei in avvicinamento a Linate, quindi sicuramente non saranno 747, ma so in minima parte cosa vuol dire.

A me personalmente non da fastidio e non ho sentito nessuna lamentela, anche in area più prossima all'aeroporto, e mi piacerebbe che anche da quelle parti le cose vengano risolte in maniera proficua. Ho dormito 2 notti in due hotel vicino a Heathrow e davvero non ho sentito nulla, è evidente che la tecnologia quindi c'è.
Al posto di osteggiare a tutti i costi la crescita, al posto di accettare che le multe dell'area 10 minuti vadano ai comuni, chiedete a SEA cose sensate. Chiedete all'aeroporto accordi e aiuti per migliorare sistemi di insonorizzazione delle abitazioni (doppi vetri, cappotti e quant'altro), chiedete alle istituzioni sgravi fiscali fino al 100% per determinati investimenti per insonorizzazione, chiedete una viabilità migliore che interferisca il meno possibile con l'aeroporto, non limitazioni a Malpensa.
Parlate con le persone che avranno la ferrovia dietro casa e spiegategli che 3 km di alberelli in meno non è sinonimo di cementificazione, spiegategli che se SEA con Trenord riescono a incentivare l'uso del treno si libera anche la 336 e di questo a beneficiarne per primi saranno proprio i residenti, chiedete alle concessionarie autostrade della zona di trovare il modo di indirizzare parte del traffico sulla A4 al posto della A8, cosi da alleggerire la zona di Gallarate.

Ci sono tante cose che si possono fare e tante vie da percorrere. Chiedere miglioramenti anche per i residenti è giusto, e miglioramenti per la zona non è sinonimo di Malpensa limitata. Perché poi le compagnie scappano, e se le compagnie scappano i posti di lavoro non restano.
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Re: Rumore a Malpensa, realtà o ossessione?

Messaggio da leggereda Il_Residente » mer 24 ott 2018, 14:32:14

mattaus313 ha scritto:Chiedo scusa se a volte posso sembrare aggressivo, ma quando si comprendono dinamiche più grandi certe cose fanno veramente incazzare. Non metto in dubbio il fastidio che il rumore potrebbe causare, io abito a sud di Milano, a metà strada con Pavia e qui spesso si sentono gli aerei in avvicinamento a Linate, quindi sicuramente non saranno 747, ma so in minima parte cosa vuol dire.

A me personalmente non da fastidio e non ho sentito nessuna lamentela, anche in area più prossima all'aeroporto, e mi piacerebbe che anche da quelle parti le cose vengano risolte in maniera proficua. Ho dormito 2 notti in due hotel vicino a Heathrow e davvero non ho sentito nulla, è evidente che la tecnologia quindi c'è.
Al posto di osteggiare a tutti i costi la crescita, al posto di accettare che le multe dell'area 10 minuti vadano ai comuni, chiedete a SEA cose sensate. Chiedete all'aeroporto accordi e aiuti per migliorare sistemi di insonorizzazione delle abitazioni (doppi vetri, cappotti e quant'altro), chiedete alle istituzioni sgravi fiscali fino al 100% per determinati investimenti per insonorizzazione, chiedete una viabilità migliore che interferisca il meno possibile con l'aeroporto, non limitazioni a Malpensa.
Parlate con le persone che avranno la ferrovia dietro casa e spiegategli che 3 km di alberelli in meno non è sinonimo di cementificazione, spiegategli che se SEA con Trenord riescono a incentivare l'uso del treno si libera anche la 336 e di questo a beneficiarne per primi saranno proprio i residenti, chiedete alle concessionarie autostrade della zona di trovare il modo di indirizzare parte del traffico sulla A4 al posto della A8, cosi da alleggerire la zona di Gallarate.

Ci sono tante cose che si possono fare e tante vie da percorrere. Chiedere miglioramenti anche per i residenti è giusto, e miglioramenti per la zona non è sinonimo di Malpensa limitata. Perché poi le compagnie scappano, e se le compagnie scappano i posti di lavoro non restano.



Sono totalmente d'accordo con te, riga per riga. :applausi:

Sarebbe tutto perfetto se le istituzioni facessero il loro lavoro, se gli accordi venissero rispettati, se i soldi pattuiti arrivassero ai comuni invece che essere trattenuti per Alitalia, se gli abitanti fossero incentivati per migliorare le proprie abitazioni.
Se ci si sedesse a un tavolo e si decidesse cosa fare nei prossimo 20/30 anni con un Master Plan serio e condiviso.
Perché Malpensa è una risorsa molto più che un disagio e il rumore dei sorvoli diminuirà con nuovi veicoli che miglioreranno più velocemente se l'economia dell'aviazione sarà in salute.

Ma se tutti quei SE vengono disattesi capisci anche tu perché si alzano le barricate ed anche i più moderati finiscono per schierarsi contro.

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Re: Rumore a Malpensa, realtà o ossessione?

Messaggio da leggereda mattaus313 » mar 29 gen 2019, 01:29:19

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Re: Rumore a Malpensa, realtà o ossessione?

Messaggio da leggereda mxp98 » mar 29 gen 2019, 07:06:48

Da sempre, non è una novità.
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Re: Rumore a Malpensa, realtà o ossessione?

Messaggio da leggereda I-Alex » mar 29 gen 2019, 07:09:06

Una volta volavano le tegole, ora tremano i vetri (in Piemonte)... ridicoli
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Re: Rumore a Malpensa, realtà o ossessione?

Messaggio da leggereda easyMXP » mar 29 gen 2019, 07:37:01

Le tegole ormai sono volate via tutte... poverini gli piove in casa da 20 anni...

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Re: Rumore a Malpensa, realtà o ossessione?

Messaggio da leggereda mxp98 » mar 29 gen 2019, 07:43:45

Se tremano i vetri probabilmente devono sostituire le guarnizioni. Col tempo si irrigidiscono.
Chi si lamenta maggiormente è il comune che al netto dei cambi pista, del tipo di aeromobile (A321 B737 in giú), numero di sorvoli e quota di sorvolo 3500/4000ft, è quello che subisce le minori conseguenze. Adesso probabilmente fa la voce grossa in quanto si prevede una nuova sperimentazione che ipotizza un maggior utilizzo di quella sid, sempre e comunque con velivoli della stessa categoria.
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Re: Rumore a Malpensa, realtà o ossessione?

Messaggio da leggereda mattaus313 » mar 29 gen 2019, 11:15:29

Io potevo immaginare i comuni più prossimi all'aeroporto, ma pure la provincia di Novara no dai...


"Tremano i vetri" è spettacolare!
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Re: Rumore a Malpensa, realtà o ossessione?

Messaggio da leggereda Il_Residente » mar 29 gen 2019, 14:19:49

Non so quale sia la situazione in Piemonte, ma posso dirvi che prima di ristrutturare casa anche a me vibravano i vetri quando passavano gli aerei più grossi a quote più basse del solito.

Tegole volare via non ne è mai viste sinceramente...

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Re: Rumore a Malpensa, realtà o ossessione?

Messaggio da leggereda mxp98 » mar 29 gen 2019, 14:38:54

Stessa cosa. Senza scomodare il traffico aereo i vetri vibravano anche con alcuni mezzi pesanti di passaggio su una circonvallazione a 50 MT da casa.
Marco
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Re: Rumore a Malpensa, realtà o ossessione?

Messaggio da leggereda Il_Residente » mar 29 gen 2019, 14:55:55

mxp98 ha scritto:Stessa cosa. Senza scomodare il traffico aereo i vetri vibravano anche con alcuni mezzi pesanti di passaggio su una circonvallazione a 50 MT da casa.


Non esageriamo. Quando lavoravo a Milano ho vissuto in un appartamento che affacciava su Viale Fulvio Testi.
Ti assicuro che il rumore di un aereo sopra casa non è minimamente paragonabile al traffico dei mezzi.

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Re: Rumore a Malpensa, realtà o ossessione?

Messaggio da leggereda easyMXP » mar 29 gen 2019, 15:54:39

Rispetto a Castelletto Ticino c'è più rumore in viale Fulvio Testi, certo nel parcheggio del T2 è un'altra cosa.

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Re: Rumore a Malpensa, realtà o ossessione?

Messaggio da leggereda KittyHawk » mar 29 gen 2019, 16:08:09

Il_Residente ha scritto:
mxp98 ha scritto:Stessa cosa. Senza scomodare il traffico aereo i vetri vibravano anche con alcuni mezzi pesanti di passaggio su una circonvallazione a 50 MT da casa.


Non esageriamo. Quando lavoravo a Milano ho vissuto in un appartamento che affacciava su Viale Fulvio Testi.
Ti assicuro che il rumore di un aereo sopra casa non è minimamente paragonabile al traffico dei mezzi.

Da parte mia posso certificare che, al termine delle partite, quando i pullman di tifosi diretti alle tangenziali si fermano al semaforo sotto casa mia tutti i vetri di casa tremano. Probabilmente i vetri hanno una frequenza di risonanza simile alla frequenza emessa da un motore diesel industriale al minimo. L'elisoccorso, pur volando a bassa quota e passando sopra casa, non crea quel tipo di problema. E neppure gli aerei che talvolta a quota veramente bassa si dirigono verso Malpensa per atterrare.

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Re: Rumore a Malpensa, realtà o ossessione?

Messaggio da leggereda Il_Residente » mar 29 gen 2019, 16:18:35

KittyHawk ha scritto:
Il_Residente ha scritto:
mxp98 ha scritto:Stessa cosa. Senza scomodare il traffico aereo i vetri vibravano anche con alcuni mezzi pesanti di passaggio su una circonvallazione a 50 MT da casa.


Non esageriamo. Quando lavoravo a Milano ho vissuto in un appartamento che affacciava su Viale Fulvio Testi.
Ti assicuro che il rumore di un aereo sopra casa non è minimamente paragonabile al traffico dei mezzi.

Da parte mia posso certificare che, al termine delle partite, quando i pullman di tifosi diretti alle tangenziali si fermano al semaforo sotto casa mia tutti i vetri di casa tremano. Probabilmente i vetri hanno una frequenza di risonanza simile alla frequenza emessa da un motore diesel industriale al minimo. L'elisoccorso, pur volando a bassa quota e passando sopra casa, non crea quel tipo di problema. E neppure gli aerei che talvolta a quota veramente bassa si dirigono verso Malpensa per atterrare.



Secondo me il problema non è se i vetri vibrano ma ogni quanto vibrano.
Gli aerei viaggiano dalla 6:00 alle 23:30 (quando va bene) tutti i giorni dell'anno.

Io non vivo a Castelletto e non posso giudicare, può anche darsi che qualcuno sia oltremodo sensibile al rumore, ma non credo che i sindaci protestino senza una forte spinta della maggioranza propri cittadini.
Che il rumore ci sia è una realtà, non è un'ossessione.

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Re: Rumore a Malpensa, realtà o ossessione?

Messaggio da leggereda mattaus313 » mar 29 gen 2019, 16:27:04

Allora c'è da chiedersi se queste proteste siano dettate dalla realtà o dall'incapacità delle amministrazioni locali di avere un proficuo dialogo con SEA per far si che utenti e residenti beneficino tutti dell'aeroporto.
Certo è che finché si parla di vetri che vibrano o tegole che volano difficile prenderla sul serio.
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Re: Rumore a Malpensa, realtà o ossessione?

Messaggio da leggereda I-Alex » mar 29 gen 2019, 18:30:08

Nei 5 anni che ho abitato a Somma Lombardo non mi è mai vibrato un vetro e non ho perso mai il sonno per colpa di qualche comandante alla top gun... sarò stato fortunato?


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easyMXP
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Re: Rumore a Malpensa, realtà o ossessione?

Messaggio da leggereda easyMXP » mar 29 gen 2019, 19:32:16

Dai su sono ridicoli, a Castelletto Ticino gli aerei non sfiorano le case e il rumore per esperienza diretta non supera quello di un camion che passa sotto casa in una strada trafficata (e i camion passano più spesso degli aerei, a proposito di frequenze).
Capisco Somma o Lonate, ma quelli proprio no.

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mxp98
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Re: Rumore a Malpensa, realtà o ossessione?

Messaggio da leggereda mxp98 » mer 30 gen 2019, 21:19:49

Intanto la vita dell'aeroporto continua.
https://www.prealpina.it/pages/malpensa ... 86442.html
Marco
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