Operazione Idroscalo pulito - legalità a Linate

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Operazione Idroscalo pulito - legalità a Linate

Messaggio da leggereda AMMINISTRAZIONE » gio 22 mar 2012, 20:48:21

Proponiamo una nuova iniziativa che prevede l'invio di una serie di mail da parte degli utenti del forum.
Ogni utente opererà in proprio, il principio è che valgono di più 100 mail sullo stesso argomento che una sola mail con 200 firme.

Sviluppare una propria mail anche con le indicazioni di massima fornite da mandare a giornali, siti informazione, istituzioni locali lombarde per far conoscere cosa accade a Linate e far comprendere il vero motivo per il quale Malpensa non è mai decollata.

Partecipa anche all'Evento su Facebook


A Linate accanto all'idroscalo è presente un aeroporto che doveva essere fortemente limitato con i Decreti Bersani e Bersani bis del 98/2001, ma purtroppo a distanza di oltre un decennio queste regole vengono aggirate e ormai valgono poco.

Suggerisco perciò di chiamare l'iniziativa "Idroscalo pulito".

Punti da sviluppare

- in tutti i principali paesi ove si è costruito/ampliato un nuovo grande aeroporto (Monaco soprattutto, Oslo, Stoccolma, Hong Kong ma persino Atene e ora Berlino) si è sempre chiuso il precedente scalo cittadino al fine di rendere competitivo e conveniente l'apertura di rotte intercontinentali da un unico scalo ove arrivino anche i voli di corto e medio raggio dediti sia al traffico originante/destinante che al traffico transitante fondamentale per tenere in vita ulteriori collegamenti che necessitano di ulteriori passeggeri originanti altre città

- il problema è persino peggiorato negli ultimi mesi, è notizia ancora recente di Maggio 2011 la chiusura di Lufthansa Italia e con essa tutte le ambizioni di far diventare Malpensa un hub della compagnia, chiusura motivata dai vertici di Lufthansa con l'impossibilità di poter far convivere il progetto su Malpensa con l'attuale concorrenza di Linate

- negli ultimi mesi ulteriori compagnie hanno deciso di traslocare da Malpensa a Linate

- nel mese di Ottobre 2011 Air France ha trasferito tutti i voli per Parigi da Malpensa a Linate dove oggi ora opera 6 frequenze giornaliere nonostante il limite del decreto fissa massimo 2 voli al giorno

- da marzo 2012 anche Klm trasferisce tutti i voli per Amsterdam da Malpensa a Linate dove opera 4 frequenze giornaliere nonostante il limite del decreto preveda un solo volo giornaliero

- anche altre compagnie aggirano facilmente i limiti imposti, ad esempio ad Aprile Cai-Alitalia da Linate vola a Napoli anche 10 volte al giorno nonostante il decreto preveda un limite di 2 voli giornalieri

- tutte queste frequenze moltiplicate sono frutto di una allegra interpretazione delle restrizioni, infatti Cai-Alitalia è titolare di ben 5 Coa (certificato operatore aereo) e di conseguenza pur facendo capo a un unico vettore utilizza i codici di volo di 5 sue compagnie (ex Alitalia, ex Airone, ex Airone Cityliner, ex Volare, ex Alitalia Express) che ormai sono solo sulla carta: avete mai visto un aereo colorato Volare negli ultimi tempi? o un sito internet ove acquistare questi fantomatici voli? no perchè sono vettori solo sulla carta per aggirare il decreto Bersani Bis a Linate

- anche altre compagnie come British Airways e Lufthansa volano su Londra e Francoforte più del consentito utilizzando i code share di Eurofly o Air Dolomiti, tutte le compagnie straniere portano quindi il traffico pregiato verso i propri Hub a discapito del Pil nostrano e del lavoro che manca a Malpensa (catering, handling, hotel, taxi...)

- un ulteriore aggiramento della normativa avviene su un altro punto, ossia il traffico point to point (punto a punto)

- una lettura attenta di questo termine vorrebbe far pensare che da Linate un passeggero può andare a Parigi e fermarsi, invece qualsiasi compagnia straniera vende un Linate-Parigi-New York o un Linate-Francoforte-Hong Kong senza nessun tipo di problema ne per le valige ne per le carte di imbarco

- persino Alitalia-Cai vende ad esempio i voli Linate-Roma-Pechino senza alcun tipo di problema e persino dei fantomatici Bari-Linate-Londra

- quindi cosa intendono per collegamenti di linea point to point il Ministero e l'Enac che dovrebbero vigilare sul rispetto di questi paletti?

- come ben sappiamo la rivalità di Linate nei confronti di Malpensa non ha consentito prima a Klm, poi ad Alitalia e infine a Lufthansa di poter insediare con successo un hub in quanto la dispersione dei voli di breve-corto raggio a Linate unita alla concorrenza dello scalo cittadino a favore degli hub stranieri non rende conveniente l'apertura di alcune rotte intercontinentali che attualmente da Malpensa non possono reggere

- basterebbe fare come a Berlino dove chiudono i 2 vecchi scali per avere da Giugno un rinnovato grande aeroporto che possa garantire la massimizzazione degli investimenti e dei voli diretti

- serve da parte del sistema politico ed economico milanese e lombardo una attenta e seria riflessione perchè come recentemente ammesso dall'Assessore Cattaneo e dall'imprenditore Gamberale bisogna ridisegnare i limiti di Linate per poter avere un grande aeroporto intercontinentale che una città come Milano e una regione come la Lombardia si meritano

- [altre e varie argomentazioni personali]


e mi raccomando, oltre a farlo voi, fatelo fare anche ai vostri amici e colleghi :pc:

A titolo di esempio ecco qualche indirizzo mail:

cormil@rcs.it;
lettere@corriere.it;
letterealsole@ilsole24ore.com;
lombardia@ilsole24ore.com;
repubblicawww@repubblica.it;
rubrica.lettere@repubblica.it;
segreteria_milano@repubblica.it;
letterevarese@laprovincia.it;
direttore@prealpina.it;
direttore@varesenews.it;
lettere@libero-news.eu;
redazione.legnano@ilgiorno.net;
redazione.web@ilgiornale.it;
direttoreweb@ilgiornale.it;
online@quotidiano.net;
redazione.legnano@ilgiorno.net;
ttgnews@ttgitalia.com;
for info, mailto: aeroportilombardi @ virgilio.it (senza spazi)
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Re: Operazione Idroscalo pulito - legalità a Linate

Messaggio da leggereda AeroportiLombardi » gio 22 mar 2012, 21:03:14

http://www3.varesenews.it/comunita/lett ... ?id=229148

Prima di vendere Sea, fate rispettere la legge a Linate

Egregio direttore,
in questi giorni si sente un gran parlare di vendita e privatizzazione di Sea, la società che gestisce gli aeroporti di Milano; non entro del merito se sia meglio o peggio, corretta o meno come operazione perchè lo stanno già facendo tutti i politici milanesi e lombardi.
Vorrei porre l'attenzione su un problema assai più importante che riguarda il destino e il futuro di Milano Malpensa: il ruolo che dovrebbe avere Linate.
Come più volte abbiamo scritto sul portale di Aeroporti Lombardi ci sono alcune cose strane e scorrette che avvengono a Linate e a quanto pare tutti fanno finta di nulla.
Partiamo da qualche premessa: il decreto Bersani Bis del 2001, legge riguardante la ripartizione del traffico aereo passeggeri sul sistema aeroportuale di Milano, stabilisce che i vettori comunitari possono operare collegamenti di linea point to point , mediante aeromobili del tipo narrow body (unico corridoio), tra lo scalo di Linate e altri aeroporti dell`Unione europea sulla base dei volumi di traffico passeggeri, in arrivo e in partenza, registrati tra i medesimi aeroporti e il sistema aeroportuale di Milano, nell'anno solare 1999.
Il Decreto stesso conferma la necessita' di provvedere, entro la fine dell'anno 2001, ad una verifica del funzionamento della ripartizione del traffico aereo sul sistema aeroportuale di Milano, tenendo conto dell'obiettivo prioritario dello sviluppo dell'Hub di Malpensa.

Fatte queste 2 premesse occorre però ricordare che in tutti i principali paesi ove si è costruito/ampliato un nuovo grande aeroporto (Monaco soprattutto, Oslo, Stoccolma, Hong Kong ma persino Atene e ora Berlino) si è sempre chiuso il precedente scalo cittadino al fine di rendere competitivo e conveniente l'apertura di rotte intercontinentali da un unico scalo ove arrivino anche i voli di corto e medio raggio dediti sia al traffico originante/destinante che al traffico transitante fondamentale per tenere in vita ulteriori collegamenti che necessitano di ulteriori passeggeri originanti altre città... a Milano non si è mai avuto il coraggio e la volontà politica di andare fino in fondo e si adottò quindi una ripartizione del traffico.
A quanto mi risulta, al contrario di quanto riportato nel Decreto, non si è mai provveduto a effettuare una verifica circa l'effettivo funzionamento di questa ripartizione e il problema è persino peggiorato negli ultimi mesi, è notizia ancora recente di Maggio 2011 la chiusura di Lufthansa Italia e con essa tutte le ambizioni di far diventare Malpensa un hub della compagnia, chiusura motivata dai vertici di Lufthansa con l'impossibilità di poter far convivere il progetto su Malpensa con l'attuale concorrenza di Linate.

Come non ricordare i recenti episodi di compagnie che hanno traslocato voli da Malpensa a Linate? Nel mese di Ottobre 2011 Air France ha trasferito tutti i voli per Parigi da Malpensa a Linate dove oggi opera ben 6 frequenze giornaliere nonostante il limite del decreto fissa massimo 2 voli al giorno; dal 25 marzo 2012 anche Klm trasferisce tutti i voli per Amsterdam da Malpensa a Linate da dove opererà 4 frequenze giornaliere nonostante il limite del decreto preveda un solo volo giornaliero.
Il problema è proprio il non rispetto dei limiti di frequenze imposto dal Decreto che di fatto impoverisce Malpensa non rendendo conveniente l'apertura di alcune destinazioni di lungo raggio più deboli che senza i voli di feederaggio non posso reggere. Inoltre sul corto/medio raggio chi apre i voli su Malpensa oltre a dover giustamente far fronte alla concorrenza dei voli presenti deve anche lottare contro la concorrenza di Linate che parte da un punto privilegiato e di quasi monopolio Sky Team.
Infatti anche altre compagnie aggirano facilmente i limiti imposti, ad esempio ad Aprile Cai-Alitalia da Linate volerà a Napoli anche 10 volte al giorno ad Aprile nonostante il decreto preveda un limite di 2 voli giornalieri: tutte queste frequenze moltiplicate sono frutto di una allegra interpretazione delle restrizioni, infatti Cai-Alitalia è titolare di ben 5 Coa (certificato operatore aereo) e di conseguenza pur facendo capo a un unico vettore utilizza i codici di volo di 5 sue compagnie (ex Alitalia, ex Airone, ex Airone Cityliner, ex Volare, ex Alitalia Express) che ormai sono solo sulla carta: avete mai visto un aereo colorato Volare negli ultimi tempi? o un sito internet ove acquistare questi fantomatici voli? no perchè sono vettori solo sulla carta per aggirare il decreto Bersani Bis a Linate.
Persino compagnie come British Airways e Lufthansa volano su Londra e Francoforte più del consentito utilizzando i code share di Eurofly o Air Dolomiti, tutte le compagnie straniere portano quindi il traffico pregiato verso i propri Hub a discapito del Pil nostrano e del lavoro che manca a Malpensa (catering, handling, hotel, taxi...)

Un ulteriore aggiramento della normativa avviene su un altro punto, ossia il traffico point to point (punto a punto).

Una lettura attenta di questo termine vorrebbe far pensare che da Linate un passeggero può andare a Parigi e fermarsi, invece qualsiasi compagnia straniera vende un Linate-Parigi-New York o un Linate-Francoforte-Hong Kong senza nessun tipo di problema ne per le valige ne per le carte di imbarco.... persino Alitalia-Cai vende ad esempio i voli Linate-Roma-Pechino senza alcun tipo di problema e persino dei fantomatici Bari-Linate-Londra
Quindi cosa intendono per collegamenti di linea point to point il Ministero e l'Enac che dovrebbero vigilare sul rispetto di questi paletti?
Come ben sappiamo la rivalità di Linate nei confronti di Malpensa non ha consentito prima a Klm, poi ad Alitalia e infine a Lufthansa di poter insediare con successo un hub in quanto la dispersione dei voli di breve-corto raggio a Linate unita alla concorrenza dello scalo cittadino a favore degli hub stranieri non rende conveniente l'apertura di alcune rotte intercontinentali che attualmente da Malpensa non possono reggere.
Eppure basterebbe fare come a Berlino dove chiudono i 2 vecchi scali per avere da Giugno un rinnovato grande aeroporto che possa garantire la massimizzazione degli investimenti e dei voli diretti.
Serve da parte del sistema politico ed economico milanese e lombardo una attenta e seria riflessione perchè come recentemente ammesso dall'Assessore Cattaneo e dall'imprenditore Gamberale bisogna ridisegnare i limiti di Linate per poter avere un grande aeroporto intercontinentale che una città come Milano e una regione come la Lombardia si meritano.

Cordiali Saluti
22/03/2012
Alessandro Quaglia, vicepresidente Associazione Aeroporti Lombardi
La voce ufficiale del portale Aeroporti Lombardi, visita il sito www.aeroportilombardi.it
mail to: aeroportilombardi @ virgilio.it - senza spazi -
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kco
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Re: Operazione Idroscalo pulito - legalità a Linate

Messaggio da leggereda kco » gio 22 mar 2012, 22:10:37

Per ora ci limitiamo alla stampa? Io partito all'attacco!

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Re: Operazione Idroscalo pulito - legalità a Linate

Messaggio da leggereda I-Alex » ven 23 mar 2012, 07:04:34

Per ora ci limitiamo alla stampa? Io partito all'attacco!
Ma non solo...a vs libera scelta ma facciamo conoscere il problema a tutti...
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Re: Operazione Idroscalo pulito - legalità a Linate

Messaggio da leggereda S62 » ven 23 mar 2012, 08:12:50

si può fare un copia incolla dei vostri articoli scritti?

così evito magari di scrivere castronerie

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Re: Operazione Idroscalo pulito - legalità a Linate

Messaggio da leggereda S62 » ven 23 mar 2012, 08:17:25

edit doppione

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Re: Operazione Idroscalo pulito - legalità a Linate

Messaggio da leggereda I-Alex » ven 23 mar 2012, 17:21:29

si può fare un copia incolla dei vostri articoli scritti?

così evito magari di scrivere castronerie
Si, anche se preferibile una propria personalizzazione alltrimenti cestinano i doppioni...
Comunque facciamo sentire la ns voce
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Re: Operazione Idroscalo pulito - legalità a Linate

Messaggio da leggereda kco » ven 23 mar 2012, 18:16:57

Per ora ci limitiamo alla stampa? Io partito all'attacco!
Ma non solo...a vs libera scelta ma facciamo conoscere il problema a tutti...
Suggerimenti? Prendo spunto da quelli già postati per SIA? Comune? Regione?

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Re: Operazione Idroscalo pulito - legalità a Linate

Messaggio da leggereda I-Alex » ven 23 mar 2012, 19:08:17

si quelle mail vanno benissimo, se poi ne conoscete/trovate altre meglio ancora
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Re: Operazione Idroscalo pulito - legalità a Linate

Messaggio da leggereda I-Alex » lun 26 mar 2012, 15:11:15

Repubblica di oggi... pag. 22 "3.Milano, nel derby degli aeroporti vince Linate"

qualcuno ha letto?
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Re: Operazione Idroscalo pulito - legalità a Linate

Messaggio da leggereda michyh87 » lun 26 mar 2012, 15:27:54

dovrebbe essere questo:

http://dirittiglobali.it/home/categorie ... nate-.html
Milano, nel derby degli aeroporti vince Linate
Fonte: Ettore Livini - la Repubblica | 26 Marzo 2012
Malpensa ha già perso due milioni di clienti. Passera valuta le soluzioni per riequilibrare il traffico Dopo Alitalia anche Air France, Klm e Lufthansa hanno lasciato lo scalo bustocco
MILANO - L´eutanasia dolce di Malpensa arriva all´ultimo atto. Sedotta e abbandonata da Alitalia, accoltellata alle spalle dai suoi (presunti) paladini politici - Silvio Berlusconi e la Lega Nord - e snobbata dalle compagnie aeree mondiali, la prima stazione aeroportuale della regione più ricca d´Europa deve mandar giù in queste settimane il più amaro dei bocconi: la sconfitta nel derby meneghino con Linate. La sfida tra i due scali sembrava un copione da archeologia del trasporto aereo. Un ricordo degli anni ‘90 quando l´Italia - per evitare la concorrenza fratricida - aveva investito un miliardo di euro sullo scalo bustocco, affidando al decreto Burlando il ridimensionamento del rivale della porta accanto. Peccato che le cose siano andate in tutt´altro modo: negli ultimi due lustri Malpensa ha perso due milioni di clienti mentre il Forlanini è balzato in avanti del 50%: da 6 a 9. E il trend ha iniziato ad accelerare a ritmi preoccupanti negli ultimi mesi. Dopo il tradimento di Alitalia - che si è trasferita armi e bagagli a Fiumicino - molti altri big hanno deciso di lasciare la brughiera spostando i loro voli in riva all´Idroscalo. L´hanno fatto Air France e Klm, sfruttando gli slot a Linate messi a disposizione dalla compagnia italiana. Lufthansa ha trasferito altrove in Europa gli otto aerei che facevano base nel varesotto, rinunciando all´idea di avere qui il suo quarto hub continentale. E Davide ha ripreso a rubare traffico a Golia: da ottobre a oggi Malpensa perde, con preoccupante regolarità, il 5% di traffico al mese, mentre Linate cresce in media del 4,8%. Avanti di questo passo, lo scalo bustocco vedrà svanire nel nulla nel 2012 un milione di passeggeri, di cui almeno 500mila persi in favore del rivale. Negli ultimi mesi i transiti nel grande hub aereo del Nord Italia - malgrado i lodevoli sforzi del management e l´arrivo di un po´ di compagnie dal Golfo e dall´Asia - sono calati del 12%. Mentre quelli al Forlanini, che in base al vecchio decreto Burlando avrebbe dovuto essere ridotto a base per il Roma-Milano, sono raddoppiati. Di più: a puntellare i dati di Malpensa è il boom di easyJet, la low cost che oggi le garantisce quasi un terzo del traffico. L´orologio del trasporto aereo lombardo, insomma, sembra tornato indietro di dieci anni. I milanesi non hanno faticato a farsene una ragione: Alitalia ha spostato i suoi voli intercontinentali a Roma. E se proprio devi andare in giro per il mondo - visto che uno scalo è quasi obbligatorio - meglio partire da Linate (5 km. in linea d´aria dalla Madonnina) che imbarcarsi nel trasferimento verso l´aeroporto varesino lungo le trafficatissime autostrade lombarde. La politica invece - con Malpensa che rischia di trasformarsi in una cattedrale nel deserto - è più preoccupata e sta studiando in queste settimane se e come intervenire per bloccare l´emorragia di traffico su Linate. Dove tra l´altro gli slot sono già saturi e ci sono 54mila richieste di diritti di volo in lista d´attesa. Le idee finite sul tavolo di Corrado Passera (che avrebbe già acceso un faro sul dossier) sono due: una terapia d´urto - lasciare a Linate solo il Milano-Roma - e un´ipotesi più soft: trasformare il Forlanini in uno scalo per voli nazionali, trasferendo quelli per l´estero verso la Malpensa. Niente di nuovo sotto il sole. La stessa ricetta proposta che a metà degli anni ‘90 fu affondata dalle resistenze locali, mentre Oslo, Stoccolma, Atene, Monaco e Berlino - città dove la politica riesce a spiegare meglio i suoi progetti - hanno chiuso senza drammi l´aeroporto in città per far decollare lo scalo intercontinentale. Il problema è che il peggior nemio di Malpensa sono proprio i suoi presunti amici. Silvio Berlusconi e la Lega hanno vinto le ultime elezioni giocando la carta delle difesa dello scalo bustocco. Salvo poi cedere Alitalia a una cordata italiana che ha trasferito i voli a Roma. Ai nuovi soci della compagnia di bandiera è stato garantito, senza che il vulcanico Umberto Bossi proferisse verbo, un ombrello anti-trust di tre anni che ha azzoppato Milano. Il governo del Cavaliere prima e Corrado Passera oggi (pivot con IntesaSanpaolo della cordata di patrioti che ha rilevato Alitalia) negano da tempo l´ok a Singapore Airlines per proseguire i suoi voli da Milano fino a New York per evitare di disturbare Alitalia. Non c´è da stupirsi se i rapporti di forza nel derby degli scali milanesi si sono di nuovo ribaltati. E se la delegazione Ue in visita giovedì scorso nel nostro Paese per parlare del futuro del traffico aereo in Italia si è dimenticata, nelle sue slide, di citare Malpensa. A Milano, per Bruxelles, c´è solo Linate.
Non credo sia praticabili entrambe le ipotesi, anche se quella migliore delle due sarebbe il LIN-CIA (in tal modo impedisci i favoritismi verso FCO (hub AZ) che erano stati il problema iniziale delle scelte storiche sul lasciare da Linate solo i voli per Roma)

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Re: Operazione Idroscalo pulito - legalità a Linate

Messaggio da leggereda I-Alex » lun 26 mar 2012, 16:52:19

agli scettici della nostra operazione, la risposta più eloquente sono gli articoli di oggi su Repubblica e la sfida di Cattaneo a Pisapia su Varesenews
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Re: Operazione Idroscalo pulito - legalità a Linate

Messaggio da leggereda Francesco » lun 26 mar 2012, 23:25:37

Sicuro ! Quanto sta accadendo all'interno del sistema aeroportuale milanese è vergognoso e dovrebbe fare riflettere noi cittadini e le istituzioni.
Un City Airport come Linate che sta letteralmente cannibalizzando uno scalo intercontinentale, della portata di Malpensa; il tutto, perchè la nostra compagnia Alitalia C.A.I dispone ciò operando con ben 5 certificati di Operatore Aereo provenienti da chissà quale galassia e disponendo dei propri slots come essa lo ritiene opportuno. (AP, VE, CY, XM) sono tutti codici fittizi di vettori non più esistenti o forse Mai esistiti, usati attualmente da C.A.I appositamente per Linate, al fine di aggirare i regolamenti dei decreti Bersani e Bersani bis. In particolare vorrei sottolineare che XM (ovvero il codice della vecchia Alitalia Express) non è mai stato utilizzato neanche quando la controllata Express di Alitalia faceva voli di avvicinamento sull'ex hub di Malpensa.
Questo sta a dimostrare in che paese viviamo, un paese dove politici come Berlusconi permettono deroghe alle norme anti-trust per proteggere una compagnia ormai a capitale privato. Air france, Klm e Lufthansa non hanno mica lasciato Malpensa per sport, ma giustamente non potevano più sostenere i costi di voli "doppioni" e da vettori "furbi" hanno scelto Linate( più vicino al centro e soprattutto utile per drenare transiti sui propri hubs, operazione secondo loro non praticabile su malpensa). In sistesi la colpa non è loro se le cose a MXP vanno a puttane, bensì la colpa è di Sea , Enac e U.e che ancora permettono per l'Italia operazioni simili. Ormai non c'è più da sorprendersi se altri vettori in futuro decidessero di lasciare Mxp ( secondo me i prossimi potrebbero essere Iberia e british Airways che a Linate sono ormai ben consolidati), anzi l'unica cosa da fare è riflettere non una, bensì mille volte sui benefici che interesserebbero Malpensa e l'economia locale, qualora si decidesse di fare dietrofront su Linate.

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Re: Operazione Idroscalo pulito - legalità a Linate

Messaggio da leggereda I-Alex » gio 19 apr 2012, 21:06:40

da ilSole24ore di oggi
La Sea (società di gestione degli scali milanesi) ha evidenziato come le frequenze settimanali operate dal gruppo Alitalia sulla rotta Milano-Linate/Roma-Fiumicino si siano ridotte, dal 2008 al 2011, di circa 100 voli tanto nella stagione invernale quanto in quella estiva. Al tempo stesso, alcuni slot in possesso di Alitalia-Cai nello scalo di Milano Linate precedentemente impiegati sulla rotta da/per Roma-Fiumicino, sono stati utilizzati su altre tratte, prevalentemente internazionali. Ciò avrebbe permesso, peraltro, ai vettori appartenenti a Sky Team di rafforzare sullo scalo di Milano-Linate un'attività di feederaggio in contrasto con la ratio sottesa ai Decreti Bersani"
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Re: Operazione Idroscalo pulito - legalità a Linate

Messaggio da leggereda Giuliano Mansutti » ven 20 apr 2012, 11:45:12

da http://www.aerohabitat.eu
Linate city airport e la sicurezza, ma solo con 1800 metri di pista
Senza deroghe, occorre tutelare la sicurezza di passeggeri, staff e cittadini residenti.

Porre in massima considerazione la sicurezza dello staff aeroportuale, dello staff di volo, dei passeggeri e dei cittadini residenti è un target primario, fondamentale.

Il Piano Aeroporti, probabilmente, non ne tiene adeguatamente conto, ma lo dovrebbe fare. E preliminarmente. Prima di designare il prossimo e tanto atteso Piano Aeroporto Nazionale.



Che senso ha, infatti, identificare uno scalo come Strategico, Primario e altro se l'attuale pista di circa 2400 metri di lunghezza non risolve la sua compatibilità con il territorio circostante?

Qualora la R.E.S.A. (Runway End Safety Area) ovvero gli spazi di sicurezza di 240 metri prima e dopo le due testate pista 36 destra e 18 sinistra non sono adeguati?



Cosa fare inoltre del distributore di carburante oltre il viale Forlanini? E del "Dedalo" di Andrea Cascella?



Qualora Il Piano di Rischio per incidente aereo negli spazi di sicurezza prima e dopo le due testate pista, ovvero le zone A, B e C, siano autorizzate in deroga nonostante la presenza di:

- insediamenti ad elevato affollamento (centri commerciali, alberghi, stadi, …);

- edificazioni che se coinvolte in un eventuale incidente possono creare pericolo di incendio o comunque di amplificazione del danno sia all’ambiente che all’aeromobile stesso, quali ad esempio distributori di carburante, depositi di liquidi infiammabili, industrie chimiche e consistenti insediamenti ubicati lungo le direzioni di atterraggio e decollo ed in prossimità dell’aeroporto in aree ancora sostanzialmente libere



Qualora anche lo stesso Piano di Rischio laterale per incidente aereo di 1000 metri simmetrici alla pista coinvolga edificazioni in deroga non occorrerebbe forse adottare l'art. 715 del Codice di Navigazione e verificare il risk assessment di uno scalo con quasi 100mila voli/anno?

L'elenco dei Comuni interessati al Piano di Rischio sono cinque, ovvero, Milano, Segrate, S. Donato M., S. Giuliano M. e Peschiera Borromeo. L'elenco dei Comuni coinvolti dalla proiezione delle superfici di delimitazione ostacoli alla navigazione aerea dovrebbero essere invece 73 e impattano ben cinque Provincie: Milano, Lodi, Pavia, Cremona e Agrate Brianza.



ENAC sostiene "In particolare la nuova versione dell’articolo 715 prevede:

Valutazione di rischio delle attività aeronautiche

“Al fine di ridurre il rischio derivante dalle attività aeronautiche per le comunità presenti sul territorio limitrofo agli aeroporti, l’ENAC individua gli aeroporti per i quali effettuare la valutazione dell’impatto di rischio. Nell’esercizio delle proprie funzioni di pianificazione e gestione del territorio, i comuni interessati tengono conto della valutazione di cui al primo comma.”



E noto e riconosciuto, le aree ad esso limitrofe sono esposte al rischio derivante da un eventuale incidente aereo. . Per ogni tipologia d’incidente (landing undershoot, landing or take off overrun, veer-off) le curve di isorischio caratterizzate dai valori di 1x10-4 ,1x10-5, 1x10-6... le curve di iso-livello caratterizzate da valori di rischio individuale che vanno da 1x10-4 a 1x10-6; tali valori si riferiscono alla probabilità che un individuo, residente permanentemente nei dintorni di un aeroporto, ha di rimanere coinvolto dalle conseguenze di un incidente aereo. Gli studi elaborati per la conduzione del “risk assessment” prevedono di norma due scenari di traffico, quello attuale e quello previsto su un arco temporale di media durata (tipicamente 15 anni), al fine di fornire ragionevole certezza agli strumenti di pianificazione territoriale in ragione dello sviluppo della funzione aeroporto.



Se l'ENAC rileva come la Policy di attuazione dell'art. 715:



"Al fine di tutelare l’interesse primario dello Stato a garantire la mobilità dei cittadini e la crescita economica del Paese attraverso lo sviluppo delle infrastrutture aeroportuali, il Codice della Navigazione (artt. 707 e 715) preserva la capacità di sviluppo degli aeroporti, garantendo al contempo i più elevati livelli di sicurezza al territorio."



Non dovrebbe allora l'ENAC, e senza indugi, - per Linate - ridimensionare la lunghezza pista sotto 1800 metri, riducendo il numero dei voli/giorno e annuali, qualificando le tipologie delle flotte aeree operative, assicurando nel contempo la sicurezza del territorio circostante?


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KL63
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Re: Operazione Idroscalo pulito - legalità a Linate

Messaggio da leggereda KL63 » ven 20 apr 2012, 12:46:31

Bravo Giuliano,
bisognerebbe segnalare a chi è responsabile delle deroghe in ENAC ed in SEA, che in caso di disastro aereo potrebbe incorrere in grossi guai. :green:
Del resto è un argomento che abbiamo sempre pensato di utilizzare ed inoltre gli aerei in decollo passano spesso sopra il San Raffaele! Non penso che sia il massimo della sicurezza. :lol:
Anche se, ad essere onesti, Linate c'era già quando al posto del San Raffaele c'erano i campi, e qui siamo alla solita irresponsabilità degli amministratori locali. :tilegno:
Alberto

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Re: Operazione Idroscalo pulito - legalità a Linate

Messaggio da leggereda belumosi » ven 20 apr 2012, 12:47:41

Credo che far rispettare una fascia libera di 1km dalla pista sia impossibile in gran parte degli aeroporti.
Compresa MXP, dove le attuali piste distano meno di 1km da Case Nuove e Ferno, mentre la terza in progetto avrebbe lo stesso problema con Tornavento.

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Re: Operazione Idroscalo pulito - legalità a Linate

Messaggio da leggereda hal » ven 20 apr 2012, 13:51:04

Credo che far rispettare una fascia libera di 1km dalla pista sia impossibile in gran parte degli aeroporti.
Compresa MXP, dove le attuali piste distano meno di 1km da Case Nuove e Ferno, mentre la terza in progetto avrebbe lo stesso problema con Tornavento.
[OT mode ]Uno spazio libero lateralmente di 1 km su tuttta lunghezza di pista, non è facile trovarlo da nessuna parte. Ache a Monaco c'è un abitato a circa 850 metri lateralmente alla testata 08L.

In testata delle attuali piste di MXP, attualmente c'è ampia disponibilità di spazio, sia a sud che a nord. Ovviamente parliamo di costruzioni. Escluse strade e parcheggi. Per quanto riguarda la terza pista futura, in effetti per avere uno spazio di 1.000 metri libero in testata sud, dovrà essere sgomberata Via S.Anna.
Tutto verificato con google earth [OT mode end ] :green:
Il maggior nemico della conoscenza non è l’ignoranza,
è la presunzione della conoscenza.


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Re: Operazione Idroscalo pulito - legalità a Linate

Messaggio da leggereda belumosi » ven 20 apr 2012, 14:14:09

Ecco come gli sciagurati stanno sgomberando quella zona...
Immagine
Tutto verificato con google earth :green:
Ogni tanto mi chiedo come abbiamo fatto a vivere per decenni senza. :green:

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Re: Operazione Idroscalo pulito - legalità a Linate

Messaggio da leggereda I-Alex » ven 20 apr 2012, 17:20:38

Pensare che dal vivo sono anche di più quelle abitazioni, per fortuna quasi tutte vuote!
Mi pare però di ricordare una cosa: se la Regione non blocca l'edificabilità in quelle zone i comuni sono costretti a dare autorizzazione alle richieste di edificabilità fatto salvo che rispettino i Pgt vigenti
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Re: Operazione Idroscalo pulito - legalità a Linate

Messaggio da leggereda KittyHawk » ven 20 apr 2012, 17:50:24

Pensare che dal vivo sono anche di più quelle abitazioni, per fortuna quasi tutte vuote!
Mi pare però di ricordare una cosa: se la Regione non blocca l'edificabilità in quelle zone i comuni sono costretti a dare autorizzazione alle richieste di edificabilità fatto salvo che rispettino i Pgt vigenti
I PGT li fanno i comuni, quindi se i comuni volessero non si potrebbe costruire, senza necessità di interventi da parte della regione per l'edificabilità.

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Re: Operazione Idroscalo pulito - legalità a Linate

Messaggio da leggereda KL63 » ven 20 apr 2012, 18:12:55

Pensare che dal vivo sono anche di più quelle abitazioni, per fortuna quasi tutte vuote!
Mi pare però di ricordare una cosa: se la Regione non blocca l'edificabilità in quelle zone i comuni sono costretti a dare autorizzazione alle richieste di edificabilità fatto salvo che rispettino i Pgt vigenti
I PGT li fanno i comuni, quindi se i comuni volessero non si potrebbe costruire, senza necessità di interventi da parte della regione per l'edificabilità.
Corretto, sono le Amministrazioni comunali che, tramite il PGT ora e prima il PRG, decidono e decidevano dove si può e non si può costruire, ma dato che quando costruisci paghi al Comune gli oneri di urbanizzazione primaria, secondaria e costo di costruzione, i Comuni, solitamente rendono edificabili aree sempre più vaste del territorio. Poi gli stessi amministratori (volutamente in minuscolo) vanno a protestare contro il rumore e le tegole che volano. :tilegno:

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Re: Operazione Idroscalo pulito - legalità a Linate

Messaggio da leggereda I-Alex » ven 20 apr 2012, 18:24:02

difficile però cambiare la destinazione d'uso di un terreno edificabile a non edificabile... immaginate a quanti ricorsi andrebbero incontro i singoli comuni
Sta di fatto che la Regione DOVEVA intervenire dal principio (anni 70) ma a quanti pare nemmeno ora lo ha fatto
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Re: Operazione Idroscalo pulito - legalità a Linate

Messaggio da leggereda easyMXP » ven 20 apr 2012, 18:26:13

Pensare che un comune renda non edificabile un'area "solo" perchè vicino ci sarà una pista è pura utopia.
Fa costruire, di fatto fregando i futuri acquirenti e quindi concittadini, poi fa la vittima al fianco di quegli stessi acquirenti, nel frattempo diventati elettori, fregati poco prima.

La Regione da sempre parla molto a favore di MXP, ma da sempre in concreto fa molto poco. Se non ci fosse Cattaneo praticamente nulla.

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Re: Operazione Idroscalo pulito - legalità a Linate

Messaggio da leggereda I-Alex » ven 20 apr 2012, 18:27:07

Pensare che un comune renda non edificabile un'area "solo" perchè vicino ci sarà una pista è pura utopia.
Fa costruire, di fatto fregando i futuri acquirenti e quindi concittadini, poi fa la vittima al fianco di quegli stessi acquirenti, nel frattempo diventati elettori, fregati poco prima.

La Regione da sempre parla molto a favore di MXP, ma da sempre in concreto fa molto poco. Se non ci fosse Cattaneo praticamente nulla.
:applausi:
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