Terremoto ai vertici AIR ITALY

presentazione e sviluppo attività di AIR ITALY (by Meridiana e Qatar Airways)
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In questa sezione si dovranno trattare esclusivamente tutti gli argomenti inerenti la nuova AIRITALY dopo la presentazione del piano industriale avvenuta il 19 Febbraio 2018
milmxp
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Re: Terremoto ai vertici AIR ITALY

Messaggio da leggereda milmxp » sab 06 ott 2018, 11:16:39

clabre ha scritto:Scusate, ma qua stiamo dando aria alla bocca sulla base di cosa?
1. Chi ha detto che hanno ridotto le frequenze perché perdono?
2. Chi ha detto che IG perde 140 m€?
3. Chi ha detto che prevedevano di perdere 40 m€?

Ho provato a fare due conti della serva:
Ipotizzando un CASK di 0,06€/PassKm (AZ ha 0,062 mentre Norwegian 0,05) e le frequenze effettive, mi risulta che da giugno a settembre i COSTI operativi per il LR (JFK, MIA, BKK, HAV, MBA, ZNZ) potrebbero essere stati attorno ai 33 m€.
33m€ a cui vanno aggiunti i costi dei breve e medio raggio (nazionali, Egitto, Mosca, LOS, ACC) che non ho stimato e TOLTI I RICAVI.
Ammettendo anche che IG abbia fatto volare tutti gratis, non mi sembra possibile una perdita superiore ai 60m€ (e anche qua siamo nell'ipotesi irrealistica che tutti abbiano viaggiato gratis).

A riprova di quanto sopra, per me che non ho mai avuto a che fare coi costi di un'aviolinea, un A332 costa 229m€ di listino, il che mi fa ipotizzare un canone di leasing sui 1-2m€ al mese. Come si fa ad arrivare a 140 m€ di perdita??

Magari mi sbaglio, però...

Non vedo motivi per cui tagliare le frequenze su rotte da inaugurare se non perché sono vuote.

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mxp98
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Re: Terremoto ai vertici AIR ITALY

Messaggio da leggereda mxp98 » sab 06 ott 2018, 11:19:20

Quello di Olbia penso che per Qr al momento sia il minore dei problemi. Se decidessero di tirare giù la saracinesca i signori dell'isola potrebbero vivere tranquilli in riva al mare, felici e disoccupati TUTTI, non solo cinquanta, venticinque o dieci che siano.
Del resto lo minacciarono in tempi non sospetti.
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Re: Terremoto ai vertici AIR ITALY

Messaggio da leggereda KL63 » sab 06 ott 2018, 11:23:40

Ammesso e non concesso che queste cifre siano vere, vi sono i costi di start up sia di rotte che aziendali, abilitazioni dei piloti ed equpaggi, quante volte si è visto su fr24 gli A330 fare cicli a Brescia e Rimini, che sono costi iniziali ai quali qualsiasi nuova compagnia deve sottostare. Consideriamo poi che non si parla di introdurre in flotta un A320 all'anno come fa Ernst ma 5 A330 usati e 3 B737 nuovi di pacca in un solo anno, anche se è vero che sostituiscono parzialmente modelli più vecchi già in flotta i costi di leasing saranno certamente aumentati.
Se si è puntato sul mercato USA-INDIA, scelta azzardata in quanto si è in concorrenza con colossi quali Emirates, non si può abbandonare tutto dopo nemeno un mese. Poi fino ad un mese fa sembrava che andasse tutto bene tanto che si parlava di un sesto A330 entro l'anno ed ora per un indiscrezione di cui non si sa nemmeno la fonte siamo già al de profundis?
Certamente alcuni fattori negativi già citati da altri incidono in maniera forte, a questi aggiungerei la scelta sbagliata degli aeroplani feeder, troppo grandi.
Infine la posizione di MXP che è troppo vicina alle altre città ricche del nord italia, dalle quali tutti gli altri pescano a man bassa, ma troppo lontana per essere conveniente da raggiungere con mezzi propri, è molto comodo e sicuro un Venezia-Francoforte-XXX che un Venezia Malpensa in auto o treno con cambioa Centrale - XXX.
I costi di voli feeder da VE-BLQ-FI non so se sarebbero sopportabili a meno di non operarli con turbelica il che richiederebbe l'ingresso in flotta di un ulteriore modello.
Per Malpensa, non solo per AirItaly, ritengo indispensabile, al posto di portare a MXP gli express da Centrale sostituirili con il prolungamento delle corse dei FrecciaBianca che afferiscono su Milano dalle varie direttrici. Ve-Ancona-Fi-Ge, così si darebbe comunque il servizio da Centrale ma senza pendolari a parte quelli di Busto dove comunque converebbe fermarsi pe riiempire il treno e si connetterebbe l'aeroporto a tutta la miriade di ricche cittadine del nord Italia.
Poi il Malpensa express per i Milanesi può rimanere pure da Cadorna.

clabre
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Re: Terremoto ai vertici AIR ITALY

Messaggio da leggereda clabre » sab 06 ott 2018, 11:26:41

Ripongo la domanda: da dove arrivano i 40/140m€ di perdita?
A me - statisticamente - paiono poco verosimili!

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Re: Terremoto ai vertici AIR ITALY

Messaggio da leggereda mae82va » sab 06 ott 2018, 11:34:08

clabre ha scritto:Ripongo la domanda: da dove arrivano i 40/140m€ di perdita?
A me - statisticamente - paiono poco verosimili!

Io non ho mai creduto un secondo a queste cifre... sono comparse su un certo sito avionews e riportato da altri lidi alitalioti...

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belumosi
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Re: Terremoto ai vertici AIR ITALY

Messaggio da leggereda belumosi » sab 06 ott 2018, 11:50:55

clabre ha scritto:1. Chi ha detto che hanno ridotto le frequenze perché perdono?
2. Chi ha detto che IG perde 140 m€?
3. Chi ha detto che prevedevano di perdere 40 m€?

1. Il buon senso.
2 e 3 Condivido i dubbi. Anche se la rivoluzione operata su network e management, legittima il sospetto che la situazione sia pesante.
clabre ha scritto:Ho provato a fare due conti della serva:
Ipotizzando un CASK di 0,06€/PassKm (AZ ha 0,062 mentre Norwegian 0,05) e le frequenze effettive, mi risulta che da giugno a settembre i COSTI operativi per il LR (JFK, MIA, BKK, HAV, MBA, ZNZ) potrebbero essere stati attorno ai 33 m€.
33m€ a cui vanno aggiunti i costi dei breve e medio raggio (nazionali, Egitto, Mosca, LOS, ACC) che non ho stimato e TOLTI I RICAVI.
Ammettendo anche che IG abbia fatto volare tutti gratis, non mi sembra possibile una perdita superiore ai 60m€ (e anche qua siamo nell'ipotesi irrealistica che tutti abbiano viaggiato gratis).

A riprova di quanto sopra, per me che non ho mai avuto a che fare coi costi di un'aviolinea, un A332 costa 229m€ di listino, il che mi fa ipotizzare un canone di leasing sui 1-2m€ al mese. Come si fa ad arrivare a 140 m€ di perdita??

Magari mi sbaglio, però...

Non ho le risposte che chiedi, però posso fornire qualche cifra per cercare di capire meglio.
Guardando il bilancio 2016 di IG, si rilevano ricavi per 408 M€, una perdita operativa di 32 M€, ed una netta di 31.6 M€
Quanto al leasing dei 332, la quotazione mensile (in USD) varia tra 140k/190k delle macchine più vecchie e 560k/680k di quelle più nuove.

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Re: Terremoto ai vertici AIR ITALY

Messaggio da leggereda mattaus313 » sab 06 ott 2018, 11:55:22

clabre ha scritto:Ripongo la domanda: da dove arrivano i 40/140m€ di perdita?
A me - statisticamente - paiono poco verosimili!


E' per questo che mi è venuto il sospetto. 1) verifichiamo la bontà delle fonti perché sono numeri da aerei vuoti, manco tariffe svendute 2) potrebbero esserci escamotage relativamente sensati a livello finanziario (cosa in cui ci conviene sperare) come alternativa all'errore dei dati.


Comunque a questo punto torniamo al discorso del dualismo Linate-Malpensa. Ormai sono 10 anni che se ne parla, sono cambiate tante cose da allora e possibile che non si voglia almeno provare? Ormai non c'è più tempo come da nostra tradizione farci guerra col vicino di casa (Alitalia, NDR) penso sia arrivato il momento di fare cartello e riportare l'aviazione italiana ad un livello dignitoso, non dico colossale ma dignitoso. Quindi:
LINATE RIDIMENSIONATO AL MINIMO SINDACALE (2xd per FCO FRA AMS CDG LCY GVA e MAD STOP, solo al fine di tenerle buone)
ALITALIA SOLO A FCO
AIR ITALY SOLO A MXP

PS Poi oh, vox popoli, se proprio vogliono a tutti Linate a tutti i costi radiamo al suolo Peschiera e limitrofi, 2 piste da 4000m, terminal centrale con collegamento al parco dell'idroscalo per le famigliole felici che vogliono fare il pic nic prima del viaggio, people moover per il boschetto di rogoredo per i viaggiatori più alternativi, però basta con sta storia che da una parte ci sono i nazionali dall'altra gli intercontinentali come negli anni 50 (forse).
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Re: Terremoto ai vertici AIR ITALY

Messaggio da leggereda canadian#affairs » sab 06 ott 2018, 12:14:04

clabre ha scritto:Ripongo la domanda: da dove arrivano i 40/140m€ di perdita?
A me - statisticamente - paiono poco verosimili!

Da come ho letto, le fonti che riferiscono di questi famosi 140 milioni in realtà non parlano della perdita relativa ai primi 3 mesi della compagnia.
Parlano invece del primo anno di esercizio per il quale QR/IG avrebbe stimato un rosso di 40milioni. Quindi verosimilmente è un lavoro di proiezioni, sulla base dell'andamento e riscontri attuali, che porterebbe a chiudere a -140milioni sui 12 mesi invece che a -40 ipotizzati.
I -140 milioni dovrebbe essere quindi una stima del risultato del primo anno sulla base degli elementi fin qui.
Chiaramente solo al termine del primo anno si saprà se queste previsioni saranno state fedeli o meno, ma comunque anche durante il percorso ogni azienda capisce se sta andando come da tabella di marcia o si sta discostando troppo dalla stessa.

Poi che qualcosa non vada proprio esattamente come previsto è abbastanza avvertibile dalla frenetica decapitazione improvvisa di 4 persone di rilievo, tra cui il direttore generale scelto dalla nuova proprietà, e dai tagli importanti attuati last minute sul network.

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Re: Terremoto ai vertici AIR ITALY

Messaggio da leggereda rogerwilco » sab 06 ott 2018, 12:21:52

Comunque se è vero che i voli per il Nord America non vanno male e i riempimenti sono abbastanza buoni, evidentemente non è proprio tutto da buttare... E per quel che se ne dica sono mesi che tengo d'occhio i prezzi sulla JFK e sono sempre costantemente più cari di AA, AZ e DL. Chissá che poi arrivi qualche benedetto code-share a migliorare la situazione, ma nel frattempo trovo abbastanza strano che non si abbandonino subito alcune tratte verso il sud Italia (con tutto il rispetto...) a favore di bacini molto più popolati in Europa o medio Oriente dove senz'altro è più facile trovare qualche pax che per turismo o affari utilizzi la tratta anche per il p2p oltre che per i transiti... Credo che cercare di creare un mercato quasi da zero facendo volare a/m vuoti è un lusso che solo major con spalle ampliamente coperte possono permetterselo....

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Re: Terremoto ai vertici AIR ITALY

Messaggio da leggereda mattaus313 » sab 06 ott 2018, 12:27:51

Non è che il giornalista, non avendo magari grossa dimestichezza con i numeri, ha fatto confusione e quelle perdite facevano riferimento al """"""""""GRUPPO"""""""""" QATAR-AIR ITALY? Mi sembra che le proiezioni dicano che quest'anno Qatar avrà perdite per circa 70 milioni, altri 70 (già più comprensibili) di Air Italy e l'incomprensione è fatta. Da escludere?
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Terremoto ai vertici AIR ITALY

Messaggio da leggereda malpensante » sab 06 ott 2018, 12:28:44

@belumosi

D'accordo che la creazione di un hub è come l'uovo e la gallina, senza feed non si riempiono gli intercontinentali e senza intercontinentali non si riempiono i feed, ma non si può crescere a 360°, bisogna avere una direzione. Qual è?

India-Nordamerica? Miami non fa parte del gioco, non ha traffico dall'India, c'è solo JFK, che da sola non basta a riempire due aerei dall'India,visto che il traffico con l'Italia è scarso.

Quindi devi avere al più presto anche altre destinazioni: Toronto, Boston, Chicago, a scelta. Ma come li riempi? Con voli dal Cairo, da Tel Aviv, da Tehran, con c/s dall'Europa dell'Est. Non con voli dal sud Italia, che non genera traffico intercontinentale, per nessuna destinazione, con l'eccezione di New York d'estate.

E poi se voli dall'India, devi avere prosecuzioni, tue o altrui, da Malpensa a Londra e alle principali destinazioni europee per gli Indiani (ne bastano tre o quattro, meglio di niente).

Probabilmente è possibile intercettare traffico da Roma al Nordamerica, offrendo tariffe molto basse, ma dal sud Italia no.

Non si può scimmiottare Alitalia, anche perché non è proprio un esempio di successo.
Ultima modifica di malpensante il sab 06 ott 2018, 12:28:44, modificato 1 volta in totale.
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Re: Terremoto ai vertici AIR ITALY

Messaggio da leggereda malpensante » sab 06 ott 2018, 12:31:31

clabre ha scritto:Ripongo la domanda: da dove arrivano i 40/140m€ di perdita?
A me - statisticamente - paiono poco verosimili!

Probabilmente sono voci diffuse da ambienti sindacali che sognano un ritorno alla vecchia Meridiana e volevano la solita epurazione del management, come è sempre successo in Meridiana ed è successo anche questa volta.
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Re: Terremoto ai vertici AIR ITALY

Messaggio da leggereda rogerwilco » sab 06 ott 2018, 12:35:16

malpensante ha scritto:@belumosi

D'accordo che la creazione di un hub è come l'uovo e la gallina, senza feed non si riempiono gli intercontinentali e senza intercontinentali non si riempiono i feed, ma non si può crescere a 360°, bisogna avere una direzione. Qual è?

India-Nordamerica? Miami non fa parte del gioco, non ha traffico dall'India, c'è solo JFK, che da sola non basta a riempire due aerei dall'India,visto che il traffico con l'Italia è scarso.

Quindi devi avere al più presto anche altre destinazioni: Toronto, Boston, Chicago, a scelta. Ma come li riempi? Con voli dal Cairo, da Tel Aviv, da Tehran, con c/s dall'Europa dell'Est. Non con voli dal sud Italia, che non genera traffico intercontinentale, per nessuna destinazione, con l'eccezione di New York d'estate.

E poi se voli dall'India, devi avere prosecuzioni, tue o altrui, da Malpensa a Londra e alle principali destinazioni europee per gli Indiani (ne bastano tre o quattro, meglio di niente).

Probabilmente è possibile intercettare traffico da Roma al Nordamerica, offrendo tariffe molto basse, ma dal sud Italia no.

Non si può scimmiottare Alitalia, anche perché non è proprio un esempio di successo.


+1 ...ottima analisi.

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Re: Terremoto ai vertici AIR ITALY

Messaggio da leggereda malpensante » sab 06 ott 2018, 12:44:22

Voli dal sud Italia: che fare?

Non mi convincono per nulla. Ci vogliono tre voli al giorno come minimo, gli stessi che aveva Alitalia per alimentare un numero ben più alto di voli intercontinentali e anche voli europei, senza la concorrenza che c'è adesso. In più il potenziale di feed è scarso.

Quindi non hanno senso, salvo che non si riesca ad essere appetibili e concorrenziali con l'offerta altrui già presente. Per essere appetibili ci vogliono 3xd tutti i giorni, per avere passeggeri ci vogliono interline e c/s con tutti i vettori presenti a Malpensa e forse sono pure necessari dei night stop, altrimenti non si intercettano gli arrivi e le partenze IC del mattino. Per essere concorrenziali, quello è ancora più complicato...

Visto che il contributo feed potenziale è marginale, andrebbero aggiunti in una fase successiva.

I 737MAX non sono al momento la scelta migliore per quei voli, ma sembra che non se ne possa prescindere, perché Akbar Al Baker li ha ordinati per ragioni politiche, a Doha non se ne fa niente e li vuole rifilare a qualcuno che li paghi, in questo caso al Principe per il suo 51%.

I Max vanno benissimo per Lagos, per Dakar, per Cairo, andrebbero benissimo per Tel Aviv, per Tehran, per tutte le destinazioni coperte da bilaterali, ma non per le tratte nazionali, che hanno bisogno di aerei piccoli, sia da Roma che dal resto, compresi gli aeroporti del Nordest.

Monaco è andata avanti per anni con gli ATR di Air Dolomiti, da Firenze o Venezia non servirebbe molto di più
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Re: Terremoto ai vertici AIR ITALY

Messaggio da leggereda milmxp » sab 06 ott 2018, 12:52:14

Che comincino a mandare qualche 320 (almeno 10) abilitando il personale...

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Re: Terremoto ai vertici AIR ITALY

Messaggio da leggereda mattaus313 » sab 06 ott 2018, 12:53:35

malpensante ha scritto:Voli dal sud Italia: che fare?

Non mi convincono per nulla. Ci vogliono tre voli al giorno come minimo, gli stessi che aveva Alitalia per alimentare un numero ben più alto di voli intercontinentali e anche voli europei, senza la concorrenza che c'è adesso. In più il potenziale di feed è scarso.

Quindi non hanno senso, salvo che non si riesca ad essere appetibili e concorrenziali con l'offerta altrui già presente. Per essere appetibili ci vogliono 3xd tutti i giorni, per avere passeggeri ci vogliono interline e c/s con tutti i vettori presenti a Malpensa e forse sono pure necessari dei night stop, altrimenti non si intercettano gli arrivi e le partenze IC del mattino. Per essere concorrenziali, quello è ancora più complicato...

Visto che il contributo feed potenziale è marginale, andrebbero aggiunti in una fase successiva.

I 737MAX non sono al momento la scelta migliore per quei voli, ma sembra che non se ne possa prescindere, perché Akbar Al Baker li ha ordinati per ragioni politiche, a Doha non se ne fa niente e li vuole rifilare a qualcuno che li paghi, in questo caso al Principe per il suo 51%.

I Max vanno benissimo per Lagos, per Dakar, per Cairo, andrebbero benissimo per Tel Aviv, per Tehran, per tutte le destinazioni coperte da bilaterali, ma non per le tratte nazionali, che hanno bisogno di aerei piccoli, sia da Roma che dal resto, compresi gli aeroporti del Nordest.

Monaco è andata avanti per anni con gli ATR di Air Dolomiti, da Firenze o Venezia non servirebbe molto di più



Di destinazione italiane andrebbero tenute solo FCO, CTA e NAP (+ Olbia x quieto vivere e CT)
Come già detto sarebbe fondamentale convertire lo stagionale di LGW in annuale da MXP e sono d'accordo con Tel Aviv, Theran e se ci fosse disponibilità anche Istanbul (visto il nuovo hub sarà destinato a crescere e li massa critica è dire poco), poi punterei agli hub persi a Air Berlin TXL, DUS in primis e contemporaneamente CS con Vueling su quello che offre da Milano oltre a Level su Vienna.

Domanda: Ernest potrebbe essere un partner interessante?
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Re: Terremoto ai vertici AIR ITALY

Messaggio da leggereda easyMXP » sab 06 ott 2018, 13:02:16

malpensante ha scritto:
clabre ha scritto:Ripongo la domanda: da dove arrivano i 40/140m€ di perdita?
A me - statisticamente - paiono poco verosimili!

Probabilmente sono voci diffuse da ambienti sindacali che sognano un ritorno alla vecchia Meridiana e volevano la solita epurazione del management, come è sempre successo in Meridiana ed è successo anche questa volta.

Per me i 140 M€ nascono dal quadro intermedio cazzaro che al bar con l'amico suo di Olbia news o roba del genere ha sparato "ajo' con gli emiri altro che 40, 140 ce ne fanno perdere mandandoci in continente!". È una cifra enorme che non trova supporto dalla matematica.

Immagino anche che la decapitazione di mezza dirigenza non si basi sulle chiacchiere da bar o sulle indiscrezioni dei sindacalari, quindi comunque la situazione non è rosea, ma pure pensare di fare praticamente la stessa perdita dell'anno scorso con l'avvio di ben cinque A330 secondo me era troppo ottimistico.

Sarebbe da capire quanto QR abbia deciso la strategia iniziale, e quanto sia frutto delle menti locali di IG, soprattutto la scelta masochista di puntare su feed dal sud e sulle rotte indiane senza prosecuzioni.

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Re: Terremoto ai vertici AIR ITALY

Messaggio da leggereda kco » sab 06 ott 2018, 13:29:25

malpensante ha scritto:Voli dal sud Italia: che fare?

Non mi convincono per nulla. Ci vogliono tre voli al giorno come minimo, gli stessi che aveva Alitalia per alimentare un numero ben più alto di voli intercontinentali e anche voli europei, senza la concorrenza che c'è adesso. In più il potenziale di feed è scarso.

Quindi non hanno senso, salvo che non si riesca ad essere appetibili e concorrenziali con l'offerta altrui già presente. Per essere appetibili ci vogliono 3xd tutti i giorni, per avere passeggeri ci vogliono interline e c/s con tutti i vettori presenti a Malpensa e forse sono pure necessari dei night stop, altrimenti non si intercettano gli arrivi e le partenze IC del mattino. Per essere concorrenziali, quello è ancora più complicato...

Visto che il contributo feed potenziale è marginale, andrebbero aggiunti in una fase successiva.

I 737MAX non sono al momento la scelta migliore per quei voli, ma sembra che non se ne possa prescindere, perché Akbar Al Baker li ha ordinati per ragioni politiche, a Doha non se ne fa niente e li vuole rifilare a qualcuno che li paghi, in questo caso al Principe per il suo 51%.

I Max vanno benissimo per Lagos, per Dakar, per Cairo, andrebbero benissimo per Tel Aviv, per Tehran, per tutte le destinazioni coperte da bilaterali, ma non per le tratte nazionali, che hanno bisogno di aerei piccoli, sia da Roma che dal resto, compresi gli aeroporti del Nordest.

Monaco è andata avanti per anni con gli ATR di Air Dolomiti, da Firenze o Venezia non servirebbe molto di più
Malpensante il mercato ha maciullato chiunque voli con aerei più piccoli del 320 o del 737-8. Le vendite del 319 sono ai minimi storici. Se non sei in grado di riempire un max sei fuori mercato tranne chi si può permettere di fare feeding con traffico pregiato che da queste parti ti scordi.

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Re: Terremoto ai vertici AIR ITALY

Messaggio da leggereda malpensante » sab 06 ott 2018, 13:38:09

Da Roma, Firenze, Venezia e Bologna c'è traffico pregiato, dal sud no.
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Re: Terremoto ai vertici AIR ITALY

Messaggio da leggereda kco » sab 06 ott 2018, 13:45:19

malpensante ha scritto:Da Roma, Firenze, Venezia e Bologna c'è traffico pregiato, dal sud no.
Si ma ci sono già altri che instradano quel traffico con molte più opzioni di quelle che potrà mai offrire air Italy... Non sarà impossibile ma mi pare una opzione da ultima spiaggia.

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Re: Terremoto ai vertici AIR ITALY

Messaggio da leggereda Mattia » sab 06 ott 2018, 13:57:23

kco ha scritto:
malpensante ha scritto:Da Roma, Firenze, Venezia e Bologna c'è traffico pregiato, dal sud no.
Si ma ci sono già altri che instradano quel traffico con molte più opzioni di quelle che potrà mai offrire air Italy... Non sarà impossibile ma mi pare una opzione da ultima spiaggia.

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Air Italy è l’ultima arrivata, sicuramente a qualcuno dovrà fare concorrenza se no è inutile anche provarci

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Re: Terremoto ai vertici AIR ITALY

Messaggio da leggereda milmxp » sab 06 ott 2018, 14:02:44

Sì, ma non se ti butti non avrai mai nemmeno chance di fidelizzare passeggeri. Da quello che sta uscendo nei discorsi sembra che da qualunque parte ci si giri non ci sia opportunità per IG.
I MAX sono troppo grandi però vanno bene per LOS/ACC/IKA ecc... i 320 no perché Al Baker ha preso i 7M8 per una questione politica.. gli ATR no perché ci sarebbero troppi modelli di aeromobili, però servirebbero per i mercati di nicchia, che magari ti portano i pax in business class che ti pagano 3-4k euro di volo.... però se andiamo nei principali aeroporti ci facciamo scannare dalle low cost...
Sulla base di questi presupposti che cosa hanno aperto a fare Air Italy, mi chiedo? Penso che le condizioni fossero risapute, probabilmente se hanno defenestrato i manager, questa prima fase è stata frutto di una gestione italica.
Devono cominciare a farsi notare, e per farsi notare bisogna avere tanti voli... ad esempio non puoi fare connessioni USA-India con voli 3xw, quando un passeggero va sui motori di ricerca quante probabilità ha di trovare il tuo volo? Ed è la stessa storia dei voli nazionali con frequenze sparpagliate.

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Re: Terremoto ai vertici AIR ITALY

Messaggio da leggereda canadian#affairs » sab 06 ott 2018, 14:13:38

La mia impressione personale è che l'aver cominciato con il feed nazionale sia stato dovuto essenzialmente a due fattori :

1) da PMO e NAP avevano già in dote un cospicuo mercato che per anni era abituato a volare da/per la Grande Mela con la stessa IG. Quindi era abbastanza naturale, nel momento in cui si è deciso che JFK fosse la prima rotta della nuova gestione, dare una certa continuità a quel traffico dal Sud e non perderlo in tronco, sebbene con scalo a Malpensa.
Tra l'altro immagino abbiano dovuto anche lavorare meno in pubblicità in questi mercati proprio perchè la gente aveva conoscenza del fatto che IG volasse a NY.
Non a caso PMO e NAP sono state insieme a FCO le prime due rotte lanciate in Italia.
Fatta questa considerazione le altre destinazioni sono conseguenza di quel progetto di aumentare la copertura domestica. FCO, non ovviamente per il p2p ma per pescare nel grande bacino di traffico di lungo raggio che genera.
Perplessità invece su CTA e SUF, lanciate oltretutto a estate/fine estate e con frequenze poco utili ai transiti.
Soprattutto Lamezia mi sembra davvero una scommessa avventata.

2) Essendo la nuova IG nata con la velleità di essere il nuovo astro nascente dell'aviazione italiana, essendo anche stato cambiato il nome da Meridiana ad Air Italy, forse più per dare una certa coerenza al tutto si sono lanciati come primo step i feed tricolore.


Il problema è che fuori dall'estate sarà dura alimentare molto i voli con i soli nazionali, soprattutto l'India.
E forse se ne sono accorti visti gli aggiustamenti recenti.

rogerwilco
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Re: Terremoto ai vertici AIR ITALY

Messaggio da leggereda rogerwilco » sab 06 ott 2018, 14:21:35

mattaus313 ha scritto:
Domanda: Ernest potrebbe essere un partner interessante?



L'unica tratta fatta in 7xw è su TIA, che comunque sarebbe troppo poco.... Piuttosto, per il mercato che puó offrire TIA, che comunque si stá sviluppando bene, meglio BPA con la quale offre un 14xw su MXP, gli orari sarebbero buoni perchè l'a/m fa night stop a TIA, e per quanto poco sarebbe un inizio. Non dimentichiamo che comunque giá OS, LH e AZ operano da TIA verso i propri hub.
Ultima modifica di rogerwilco il sab 06 ott 2018, 14:46:24, modificato 1 volta in totale.

kco
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Re: Terremoto ai vertici AIR ITALY

Messaggio da leggereda kco » sab 06 ott 2018, 14:33:58

Faccio notare che i feeder dal sud Italia li riempi anche facendo transiti con il resto d Europa, cosa che riesce pure ad AZ fiananco a Linate.
Io non capisco perché QR si sia lanciata in una impresa simile senza avere uno straccio di cs dal giorno uno di programmazione quando ha una fetta di IAG, le regala slot su Linate e presta aerei per coprire i 787 a prato con motori RR.
Idem con patate trovarsi un partner oltre oceano che riesca a venderle i voli beyond. Se non si risolvono questi problemi allora tanto vale lasciar perdere i voli con Atr... Iniziamo dalle basi.

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