Malpensa progetto T1XL: ampliamenti T1 e molo D
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Re: Malpensa progetto T1XL: ampliamenti T1 e molo D
Visto che qui contro forum non è mai esistito e manco ben visto, ora torniamo in Topic.
Valuteremo di spostare i messaggi OT
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Re: Malpensa progetto T1XL: ampliamenti T1 e molo D
Pare che siano in corso le consegne degli spazi per il cantiere del T1XL con modifica agli attuali parcheggi operatori al piano arrivi.
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- cesare.caldi
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Re: Malpensa progetto T1XL: ampliamenti T1 e molo D
Ottima notizia e siamo tutti contenti che parta questo cantiere però mi chiedo a questo punto non era meglio rinviare la partenza del cantiere di due mesi e partire dopo le Olimpiadi evitando disagi e danni di immagine di avrere un cantiere attivo proprio nel periodo Olimpico?
Normalmente quando ci sono eventi di questo genere tutti i lavori di carattere straordiario vengono rinviati dopo l'evento oppure i cantieri vengono sospesi durante l'evento se erano già in corso.
- malpensante
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Re: Malpensa progetto T1XL: ampliamenti T1 e molo D
Quali problemi dà un cantiere fuori dal terminal, dove ora c’è un piccolo parcheggio?
- cesare.caldi
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Re: Malpensa progetto T1XL: ampliamenti T1 e molo D
Un cantiere aperto vuol dire un via vai di macchinari, attrazzature da cantiere, materiali di costruzione ecc, può essere fonte di restingimenti e rallentamenti della viabilità che in quel periodo sarà già sotto stress per la forte mole di pax.malpensante ha scritto: ↑ven 12 dic 2025, 10:12:36 Quali problemi dà un cantiere fuori dal terminal, dove ora c’è un piccolo parcheggio?
Re: Malpensa progetto T1XL: ampliamenti T1 e molo D
Questa è la classica mentalità italiota di: abbiamo paura di tutto, preveniamo tutto => blocchiamo tutto.
Che poi... le Olimpiadi quanto pax in più porteranno? Quanti pax a MXP transiteranno a gennaio 2026 rispetto ad agosto 2025? Non credo stiano arrivando orde di barbari, non siamo lontanamente di fronte ad un aumento di pax simile, ad esempio, a quando ha chiuso LIN per rifacimento pista.
Però in Italia ci fa piacere dire che con le Olimpiadi cambia il mondo, così almeno ci illudiamo di essere grandi, ci illudiamo di essere in grado di gestire cose eccezionali... dove di eccezionale c'è ben poco.
E' proprio così che siamo finiti da economia avanzata a secondo mondo.
Che poi... le Olimpiadi quanto pax in più porteranno? Quanti pax a MXP transiteranno a gennaio 2026 rispetto ad agosto 2025? Non credo stiano arrivando orde di barbari, non siamo lontanamente di fronte ad un aumento di pax simile, ad esempio, a quando ha chiuso LIN per rifacimento pista.
Però in Italia ci fa piacere dire che con le Olimpiadi cambia il mondo, così almeno ci illudiamo di essere grandi, ci illudiamo di essere in grado di gestire cose eccezionali... dove di eccezionale c'è ben poco.
E' proprio così che siamo finiti da economia avanzata a secondo mondo.
Re: Malpensa progetto T1XL: ampliamenti T1 e molo D
Quanta polemica inutile.
Re: Malpensa progetto T1XL: ampliamenti T1 e molo D
Assumendo che l'area di cantiere sia esterna alle aree operative del terminal, non vedo proprio problemi per qualche camion di materiale al giorno, a fronte delle migliaia di veicoli che transitano quotidianamente. Se il problema è "estetico", piuttosto che del cantiere a MXP dovresti preoccuparti delle condizioni dell'ingresso a Milano in viale Certosa.cesare.caldi ha scritto: ↑ven 12 dic 2025, 10:17:44Un cantiere aperto vuol dire un via vai di macchinari, attrazzature da cantiere, materiali di costruzione ecc, può essere fonte di restingimenti e rallentamenti della viabilità che in quel periodo sarà già sotto stress per la forte mole di pax.malpensante ha scritto: ↑ven 12 dic 2025, 10:12:36 Quali problemi dà un cantiere fuori dal terminal, dove ora c’è un piccolo parcheggio?
Re: Malpensa progetto T1XL: ampliamenti T1 e molo D
Premesso che ancora il cantiere vero e proprio non è partito, tieni presente che si trova fuori dal terminal passeggeri con l'accesso dei mezzi dalla viabilità secondaria tra T1 e T2, non entrano mica dalla zona arrivi i mezzi.cesare.caldi ha scritto:Ottima notizia e siamo tutti contenti che parta questo cantiere però mi chiedo a questo punto non era meglio rinviare la partenza del cantiere di due mesi e partire dopo le Olimpiadi evitando disagi e danni di immagine di avrere un cantiere attivo proprio nel periodo Olimpico?
Normalmente quando ci sono eventi di questo genere tutti i lavori di carattere straordiario vengono rinviati dopo l'evento oppure i cantieri vengono sospesi durante l'evento se erano già in corso.
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Re: Malpensa progetto T1XL: ampliamenti T1 e molo D
https://www.ansa.it/ansacom/notizie/eco ... f28e0.html
Senza dover scatenare ulteriori polemiche ci possiamo portare a casa qualche numero. L investimento su Malpensa è di 800ml e prevedono di spenderne tra 100e 150 all anno.
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- malpensante
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Malpensa progetto T1XL: ampliamenti T1 e molo D
Malpensa accelera su investimenti e lungo raggio, record passeggeri nel 2025
Hub in crescita tra piano 2025-2029 e nuove rotte intercontinentali
Milano, 16 dicembre 2025, 17:06
Milano Malpensa consolida la propria traiettoria di crescita, chiude il 2025 con un nuovo record di passeggeri e avanza spedita sul fronte degli investimenti e della connettività intercontinentale. A tracciare il bilancio è Armando Brunini, amministratore delegato di SEA Milan Airports, che fotografa un anno “importante e positivo”, il primo del nuovo piano industriale 2025-2029. “Si sta completando il nostro primo anno di piano, che va dal 2025 al 2029 e vale complessivamente quasi 800 milioni di euro, circa 150-160 milioni l’anno. Consegneremo in tempo le opere olimpiche, che intendiamo usare anche dopo le Olimpiadi”, afferma Brunini. Un programma che segna una discontinuità netta rispetto al passato: “Quest’anno stiamo investendo e siamo riusciti a realizzare quanto ci eravamo ripromessi. Si tratta del piano investimenti più grande di SEA degli ultimi 15 anni: investiamo quasi mediamente il doppio di quello che abbiamo investito negli ultimi dieci anni”.Sul fronte operativo, gli interventi riguardano in primo luogo l’ampliamento delle infrastrutture dedicate al traffico extra Schengen. Tra i progetti avviati, spiega il ceo, c’è “l’allargamento del terminal nella zona che va verso gli imbarchi dei voli extra Schengen”, un tassello chiave per sostenere “la crescita del lungo raggio”. Accanto alle opere fisiche, un secondo filone strategico è rappresentato dalla trasformazione digitale: “Un’altra categoria di investimenti riguarda la digitalizzazione: innerveremo impianti di digitale a Malpensa, sia sostituendo ascensori, scale mobili, tapis roulant, ma anche con soluzioni digitali innovative per far girare in maniera più efficiente gli aerei in pista, oltre che per monitorare e gestire meglio i flussi dei passeggeri nel terminal”.I risultati sul traffico confermano la solidità del percorso. “Il 2025 è un anno importante e positivo per noi, perché per la prima volta Malpensa supera 30 milioni di passeggeri, un dato storico. E’ il terzo anno di crescita consecutiva e penso che chiuderemo intorno al 7-8% complessivamente come SEA Milan Airports”, sottolinea Brunini, ricordando come “Malpensa, tra i grandi aeroporti, é quello che in Europa è cresciuto di più nel 2025”.Alla base della performance c’è il rafforzamento della rete intercontinentale. “La nostra missione è connettere questo territorio con il resto del mondo, soprattutto con i posti lontani, quindi abbiamo puntato soprattutto in questi ultimi anni a spingere sul lungo raggio”, spiega l’ad. Oggi Malpensa conta “più di 200 destinazioni dirette, collegate direttamente con la Lombardia e di queste oltre 50 sono situate in posti lontanissimi”. Una connettività che, aggiunge Brunini, è “al pari di città come Copenaghen, Vienna, Monaco, pur non avendo un vettore di bandiera basato presso i nostri aeroporti”, un risultato che “deriva soprattutto dalla potenza di questo territorio, dell'attrattività di Milano e della Lombardia”. Le aree che trainano maggiormente la crescita sono l’Asia e l’Estremo Oriente. “Siamo cresciuti tantissimo nel Far East – osserva Brunini – e oggi rappresentiamo una delle porte europee verso questa regione, dove abbiamo un numero di destinazioni che viene subito dopo Parigi, Francoforte e Londra”. Il ceo cita il caso cinese come esempio emblematico: “Prima del Covid avevamo due città collegate, oggi sono quasi dieci. La nostra penetrazione verso l’Asia è ormai diffusissima”. Buona anche la copertura del Medio Oriente, mentre restano margini di sviluppo su altri fronti: “I collegamenti con il Nord America sono migliorabili, anche se buoni, e c’è ampio spazio di crescita nel Sud America”. Lo sguardo è già rivolto ai prossimi anni, con “un grande potenziale” da sviluppare sull’India e nuove opportunità anche nell’Africa meridionale.
ANSAcom - In collaborazione con SEA - Società Esercizi Aeroportuali
Hub in crescita tra piano 2025-2029 e nuove rotte intercontinentali
Milano, 16 dicembre 2025, 17:06
Milano Malpensa consolida la propria traiettoria di crescita, chiude il 2025 con un nuovo record di passeggeri e avanza spedita sul fronte degli investimenti e della connettività intercontinentale. A tracciare il bilancio è Armando Brunini, amministratore delegato di SEA Milan Airports, che fotografa un anno “importante e positivo”, il primo del nuovo piano industriale 2025-2029. “Si sta completando il nostro primo anno di piano, che va dal 2025 al 2029 e vale complessivamente quasi 800 milioni di euro, circa 150-160 milioni l’anno. Consegneremo in tempo le opere olimpiche, che intendiamo usare anche dopo le Olimpiadi”, afferma Brunini. Un programma che segna una discontinuità netta rispetto al passato: “Quest’anno stiamo investendo e siamo riusciti a realizzare quanto ci eravamo ripromessi. Si tratta del piano investimenti più grande di SEA degli ultimi 15 anni: investiamo quasi mediamente il doppio di quello che abbiamo investito negli ultimi dieci anni”.Sul fronte operativo, gli interventi riguardano in primo luogo l’ampliamento delle infrastrutture dedicate al traffico extra Schengen. Tra i progetti avviati, spiega il ceo, c’è “l’allargamento del terminal nella zona che va verso gli imbarchi dei voli extra Schengen”, un tassello chiave per sostenere “la crescita del lungo raggio”. Accanto alle opere fisiche, un secondo filone strategico è rappresentato dalla trasformazione digitale: “Un’altra categoria di investimenti riguarda la digitalizzazione: innerveremo impianti di digitale a Malpensa, sia sostituendo ascensori, scale mobili, tapis roulant, ma anche con soluzioni digitali innovative per far girare in maniera più efficiente gli aerei in pista, oltre che per monitorare e gestire meglio i flussi dei passeggeri nel terminal”.I risultati sul traffico confermano la solidità del percorso. “Il 2025 è un anno importante e positivo per noi, perché per la prima volta Malpensa supera 30 milioni di passeggeri, un dato storico. E’ il terzo anno di crescita consecutiva e penso che chiuderemo intorno al 7-8% complessivamente come SEA Milan Airports”, sottolinea Brunini, ricordando come “Malpensa, tra i grandi aeroporti, é quello che in Europa è cresciuto di più nel 2025”.Alla base della performance c’è il rafforzamento della rete intercontinentale. “La nostra missione è connettere questo territorio con il resto del mondo, soprattutto con i posti lontani, quindi abbiamo puntato soprattutto in questi ultimi anni a spingere sul lungo raggio”, spiega l’ad. Oggi Malpensa conta “più di 200 destinazioni dirette, collegate direttamente con la Lombardia e di queste oltre 50 sono situate in posti lontanissimi”. Una connettività che, aggiunge Brunini, è “al pari di città come Copenaghen, Vienna, Monaco, pur non avendo un vettore di bandiera basato presso i nostri aeroporti”, un risultato che “deriva soprattutto dalla potenza di questo territorio, dell'attrattività di Milano e della Lombardia”. Le aree che trainano maggiormente la crescita sono l’Asia e l’Estremo Oriente. “Siamo cresciuti tantissimo nel Far East – osserva Brunini – e oggi rappresentiamo una delle porte europee verso questa regione, dove abbiamo un numero di destinazioni che viene subito dopo Parigi, Francoforte e Londra”. Il ceo cita il caso cinese come esempio emblematico: “Prima del Covid avevamo due città collegate, oggi sono quasi dieci. La nostra penetrazione verso l’Asia è ormai diffusissima”. Buona anche la copertura del Medio Oriente, mentre restano margini di sviluppo su altri fronti: “I collegamenti con il Nord America sono migliorabili, anche se buoni, e c’è ampio spazio di crescita nel Sud America”. Lo sguardo è già rivolto ai prossimi anni, con “un grande potenziale” da sviluppare sull’India e nuove opportunità anche nell’Africa meridionale.
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La narrazione è quella del Brunini degli ultimi tempi, ripetuta puntualmente, quindi non in modo casuale. È evidente che ci credano.
Le intenzioni sono buone e condivisibili, speriamo che seguano per tempo i fatti.
Mi pare che l’AD sia stra-convinto che non si possa intravedere alcun hub carrier, del resto non si potrebbero fare piani di investimento basati sulle speranze.
Non l’avevo mai sentito alludere all’Africa meridionale e non so a che cosa si riferisca. Ricordo che Brunini è cresciuto in Sudafrica, quindi dubito che per lui si tratti solo dell’Africa subsahariana.
Per curiosità nelle ultime settimane si è letto che South African, che da compagnia aerea modello si è trasformata in una specie di Alitalia, vorrebbe ordinare un consistente numero di aerei di lungo raggio, per tornare sulle destinazioni abbandonate. Tra queste c’era una volta persino Malpensa.
Le intenzioni sono buone e condivisibili, speriamo che seguano per tempo i fatti.
Mi pare che l’AD sia stra-convinto che non si possa intravedere alcun hub carrier, del resto non si potrebbero fare piani di investimento basati sulle speranze.
Non l’avevo mai sentito alludere all’Africa meridionale e non so a che cosa si riferisca. Ricordo che Brunini è cresciuto in Sudafrica, quindi dubito che per lui si tratti solo dell’Africa subsahariana.
Per curiosità nelle ultime settimane si è letto che South African, che da compagnia aerea modello si è trasformata in una specie di Alitalia, vorrebbe ordinare un consistente numero di aerei di lungo raggio, per tornare sulle destinazioni abbandonate. Tra queste c’era una volta persino Malpensa.
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Re: Malpensa progetto T1XL: ampliamenti T1 e molo D
A me colpisce molto invece l'accenno alla crescita sul Sud America. Probabilmente se lo ha detto bolle gia' qualcosa in pentola tra Colombia e Argentina...
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Quando l’avevo visto un paio di settimane fa però aveva detto che i collegamenti con il Sudamerica sono quelli che sono perché Malpensa non ha un vettore basato e le loro linee aeree sono deboli.
In teoria se ne potrebbe uscire con voli in V libertà, c’erano voci di interesse da parte di Turkish, ma dopo l’ingresso in Air Europa certamente è un’ipotesi tramontata.
In teoria se ne potrebbe uscire con voli in V libertà, c’erano voci di interesse da parte di Turkish, ma dopo l’ingresso in Air Europa certamente è un’ipotesi tramontata.
Re: Malpensa progetto T1XL: ampliamenti T1 e molo D
E comunque non mi pare ci sia una volontà politica di concedere V libertà su voli IC a MXP: è stato fatto con EK ma erano circostanze straordinarie collegate al "Silvio nazionale", oggi la vedo dura.malpensante ha scritto: ↑mer 17 dic 2025, 10:32:59 In teoria se ne potrebbe uscire con voli in V libertà, c’erano voci di interesse da parte di Turkish, ma dopo l’ingresso in Air Europa certamente è un’ipotesi tramontata.
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Re: Malpensa progetto T1XL: ampliamenti T1 e molo D
Come scrivi tu e malpensante ipotesi illogica...basta vedere che EK non utilizza le sue quattro frequenze aggiuntive non tanto sugli USA ma eventualmente per volare in Centro America come si paventava anni fa (Mexico City). Credo che Brunini possa immaginare in futuro un'espansione di LATAM magari aprendo GIG o aggiungendo qualche frequenza su San Paolo o piu' probabilmente sono da tempo avviati i contatti con Avianca o magari AeroMexico chissa'...poi magari accade la sorpresa proprio con EK in V liberta' su Buenos Aires...robix ha scritto: ↑mer 17 dic 2025, 11:25:26E comunque non mi pare ci sia una volontà politica di concedere V libertà su voli IC a MXP: è stato fatto con EK ma erano circostanze straordinarie collegate al "Silvio nazionale", oggi la vedo dura.malpensante ha scritto: ↑mer 17 dic 2025, 10:32:59 In teoria se ne potrebbe uscire con voli in V libertà, c’erano voci di interesse da parte di Turkish, ma dopo l’ingresso in Air Europa certamente è un’ipotesi tramontata.
- malpensante
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Resta il fatto che la zona economicamente più importante del Paese è collegata agli aeroporti del resto del mondo solo se le linee aeree lì basate sono in grado di farlo e ne hanno voglia.
Siamo letteralmente alla mercé della benevolenza dell’interesse e della capacità degli altri, questo in un Paese che ha speso infiniti miliardi per mantenere in vita la compagnia di bandiera e cifre folli per ristrutturare le villette dei quasi benestanti. Scelte di politica economica discutibili. Che sia opportuno far qualcosa per migliorare la connettività intercontinentale del nord Italia è tabù, non se ne parla proprio.
Siamo letteralmente alla mercé della benevolenza dell’interesse e della capacità degli altri, questo in un Paese che ha speso infiniti miliardi per mantenere in vita la compagnia di bandiera e cifre folli per ristrutturare le villette dei quasi benestanti. Scelte di politica economica discutibili. Che sia opportuno far qualcosa per migliorare la connettività intercontinentale del nord Italia è tabù, non se ne parla proprio.
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Re: Malpensa progetto T1XL: ampliamenti T1 e molo D
C'e' troppa ignoranza almeno da trent'anni Marco in chi ha le chiavi in mano del Paese....malpensante ha scritto: ↑mer 17 dic 2025, 11:49:09 Resta il fatto che la zona economicamente più importante del Paese è collegata agli aeroporti del resto del mondo solo se le linee aeree lì basate sono in grado di farlo e ne hanno voglia.
Siamo letteralmente alla mercé della benevolenza dell’interesse e della capacità degli altri, questo in un Paese che ha speso infiniti miliardi per mantenere in vita la compagnia di bandiera e cifre folli per ristrutturare le villette dei quasi benestanti. Scelte di politica economica discutibili. Che sia opportuno far qualcosa per migliorare la connettività intercontinentale del nord Italia è tabù, non se ne parla proprio.
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Direi anche fra i milanesi e i lombardi in generale. Dimmi se parlando con qualcuno di Malpensa ha mai sentito dire qualcosa di diverso dal che andarci è una condanna.
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Re: Malpensa progetto T1XL: ampliamenti T1 e molo D
Ci sarà anche chi la pensa così, ma non è così generalizzato come si crede. Altrimenti MXP non farebbe i numeri che fa. Piuttosto sarebbe interessante sapere il cronoprogramma di spesa degli 800 mln ed in cosa?malpensante ha scritto: ↑mer 17 dic 2025, 12:44:12 Direi anche fra i milanesi e i lombardi in generale. Dimmi se parlando con qualcuno di Malpensa ha mai sentito dire qualcosa di diverso dal che andarci è una condanna.
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Re: Malpensa progetto T1XL: ampliamenti T1 e molo D
Malpensa ha praticamente il triplo dei passeggeri di Linate, ma io non ne ho mai sentito parlare bene, mentre è comune sentire i lamenti di quelli che si sentono “costretti” ad andarci, come se fosse un sopruso.mxp ernesto ha scritto: ↑mer 17 dic 2025, 13:04:40Ci sarà anche chi la pensa così, ma non è così generalizzato come si crede. Altrimenti MXP non farebbe i numeri che fa.
L’amato sindaco di Milano per primo si spertica in lodi dell’aeroporto di Segrate, mentre non ha mai speso una parola a favore di Malpensa, peraltro non ci ha mai nemmeno speso un euro, anzi. Succhia. Purtroppo non si tratta di un cretinetti, è stato Direttore Generale di Telecom, non è nemmeno milanese di nascita, non ha quattro quarti di nobiltà meneghina, eppure…
Pare che in certi ambienti faccia figo dire che si va a Malpensa soltanto se la destinazione è Dubai.
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romaneeconti
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Re: Malpensa progetto T1XL: ampliamenti T1 e molo D
e' vista come la peste...malpensante ha scritto: ↑mer 17 dic 2025, 12:44:12 Direi anche fra i milanesi e i lombardi in generale. Dimmi se parlando con qualcuno di Malpensa ha mai sentito dire qualcosa di diverso dal che andarci è una condanna.
Re: Malpensa progetto T1XL: ampliamenti T1 e molo D
La visione di MXP come peste deriva anche in larga misura da scelte autolesionistiche, che vanno dall'accessibilita', alle code, all'infrastruttura stessa.
La geografia non la cambi, quindi LIN risultera' sempre piu' rapido da raggiungere da una parte del milanese rispetto a MXP, ma ci sono molti fronti su cui si sarebbe potuto e dovuto intervenire nei decenni dall'apertura.
La geografia non la cambi, quindi LIN risultera' sempre piu' rapido da raggiungere da una parte del milanese rispetto a MXP, ma ci sono molti fronti su cui si sarebbe potuto e dovuto intervenire nei decenni dall'apertura.
- malpensante
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Re: Malpensa progetto T1XL: ampliamenti T1 e molo D
Linate sarà sempre un piccolo aeroporto, la maggior parte dei passeggeri dovrà SEMPRE usare Malpensa o Bergamo e più crescerà il traffico, più sarà così.
Io non credo che chi a New York chi non vola da La Guardia e a Washington chi non vola da Dulles si senta come se fosse deportato in Siberia, nonostante gli altri aeroporti siamo ben poco eccitanti e, almeno JFK, poco comodamente collegati. Qui la ggènte si lamenta sempre.
Io non credo che chi a New York chi non vola da La Guardia e a Washington chi non vola da Dulles si senta come se fosse deportato in Siberia, nonostante gli altri aeroporti siamo ben poco eccitanti e, almeno JFK, poco comodamente collegati. Qui la ggènte si lamenta sempre.
Re: Malpensa progetto T1XL: ampliamenti T1 e molo D
Ma la ggente, come la chiami, si e' sempre lamentata e sempre si lamentera'.
Il problema e' che si continua a non fare nulla per migliorare tanto la realta' quanto la percezione.
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