La crescita vertiginosa di Vienna, fra reale attrattività e overcapacity da low cost.

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normanbrent
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La crescita vertiginosa di Vienna, fra reale attrattività e overcapacity da low cost.

Messaggio da leggereda normanbrent » mar 17 dic 2019, 11:05:15

Che gli austriaci siano avanti a noi di anni luce è cosa nota, ma che il loro aeroporto principale sia così attraente non è scontato. I numeri parlano chiaro: un paese poco meno di 9M di abitanti (l'Italia è 6,5 volte tanto) ha come hub principale un aeroporto da 27M di passeggeri l'anno. Circa il 10% in più di Malpensa. E il dato è destinato a crescere.

Lasciamo da parte la storica Austrian Airlines (OS) che è la conferma che anche in uno stato piccolo, la compagnia di bandiera, non solo deve (e, in questo caso, può) connettere gli aeroporti più piccoli con le mete a lungo raggio (e buona pace se, in tutta l'Austria, gli aeroporti civili sono solo 7) ma anche generare qualche soldo.

La nuova frontiera dell'aeroporto di Vienna è il low cost; fino al 2012 erano poche le compagnie budget che operavano su VIE ed erano, comunque, sempre parte del gruppo Lufthansa. La sensazione era che non ci fosse spazio per loro, in un paese in cui la compagnia di bandiera rimane privilegiata anche quando non è a buon mercato. Poi arrivò Easyjet (aprendo anche un servizio su Malpensa) ma le cose non andarono benissimo, tant'è che lo stesso VIE-MXP durò meno di 2 anni. Ad oggi, la compagnia arancio vanta solo una dozzina di destinazioni.

Finita qui? neanche per sogno: a partire dal 2018 hanno puntato pesantemente su Vienna Wizzair (oggi a quota 43 rotte, con altre 2 già annunciate) non limitandosi a Est Europa e qualcosa sul medio raggio, ma facendo p2p anche su rotte verso ovest, Italia e UK. Dopo fu il momento di IAG che, con Vueling e poi Level, piazzò qualche bandierina sulle rotte su cui era più forte (Spagna, Amsterdam e CDG) . Finita qui? neanche per sogno, è il turno della grande assente: Ryanair che, per non usare un marchio poco ben visto nei paesi germanofoni, ha mandato in avanscoperta le sue branch Lauda (facendo leva sul nazionalismo Austriaco, evidentemente) e Malta Air che, entro Giugno, conteranno più di 70 destinazioni (si, avete letto bene: 70) di cui un terzo, stagionali.

Così tanto in così poco non sembra essere figlio dell'aumento dei passeggeri che, in tutto il mondo, sta emergendo. Le low cost, come sempre, puntano sul P2P (poco o niente transiti e cambi) e non danno contributi sul lungo raggio. Ma se il gruppo LH non avrà sovrapposizioni sul LR, ecco che molte rotte europee vedono una repentina saturazione. Risulta chiaro che qualche rotta andrà inevitabilmente ridimensionata già solo per la presenza di più compagnie, nonché del fatto che la stessa Austrian non dovrebbe essere contentissima di perdere passeggeri sulle rotte europee. E il peso (politico) di OS non è poco.
Si aggiunga che l'Austria ha un'attrattività turistica buona ma non enorme, e che il livello dei prezzi è fra i più alti di tutta l'Euro zona.

Quanto durerà l'orgia low cost sul "Flughafen Wien-Schwechat"? Si accettano scommesse
Che sbattone Malpensa, non c'era niente da Linate? (cit.) :duro:

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Re: La crescita vertiginosa di Vienna, fra reale attrattività e overcapacity da low cost.

Messaggio da leggereda malpensante » mar 17 dic 2019, 11:46:17

Effettivamente l’attrattività turistica dell’Austria è scarsa. Vienna è soltanto la prima città europea come qualità della vita e chi volete che vada nelle montagne austriache a sciare d’inverno o a fare passeggiate d’estate? Estate e inverno sono soltanto due delle quattro stagioni, mentre a Mykonos e Olbia si va proprio tutto l’anno.

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Re: La crescita vertiginosa di Vienna, fra reale attrattività e overcapacity da low cost.

Messaggio da leggereda mattaus313 » mar 17 dic 2019, 11:50:34

Haha ma l'overcapacity da low cost è domanda comunque (e quindi attrattività). Sarebbe come dire "quanti jeans si potrebbero vendere realmente se non esistesse Primark che li vende a 10 euro?"

Sarebbe interessante più che altro capire se questa maggior domanda valga solo e soltanto per le LCC o a conti fatti ne beneficia anche Austrian
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Re: La crescita vertiginosa di Vienna, fra reale attrattività e overcapacity da low cost.

Messaggio da leggereda gabbozzo » mar 17 dic 2019, 11:52:49

Bel riassunto! E' davvero un caso molto curioso VIE!
Andrebbe specificato che il boom delle low cost è avvenuto una volta che AB/HG è andata gambe all'aria.
In seguito alla sospensione delle operazioni non c'è stata una sostituzione pari-pari ma sono seguite le aperture che citavi.
Tra l'altro durante la procedura fallimentare HG era stata ceduta a IAG (quindi Level) che avrebbe potuto posizionarsi meglio di quanto è poi riuscita a fare. Poi è subentrato il sig.Lauda che voleva lanciare un vettore leisure/charter per il quale aveva avviato già una serie di partnership con altri operatori di spicco nel settore. Pochi mesi dopo accadde il nuovo colpo di scena con l'acquisto di Laudamotion da parte di FR e contestuale recesso di tutti i contratti di partnership avviati.
Nel frattempo OS era da poco uscita dalla fase di ristrutturazione e non penso sia molto felice del contesto che si è creato in casa propria ed infatti non ci sono comunicati ufficiali esaltanti sull'andamento della compagnia. IAG ha lanciato in 2 mese la nuova Level con nuovo aoc (VK) rilevando 4 a321 ex HG che però ad oggi non sembra essere un'esperienza di gran successo (c'è rimasto ben poco).
OE e W6 immagino vadano molto bene viste le continue espansioni che si sono susseguite, ma dev'essere una guerra al centesimo di € sulle tariffe.
Non ricordo esattamente quanto sia partita la base W6, ma mi pare fosse "sbucata" sempre in quel periodo.

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Re: La crescita vertiginosa di Vienna, fra reale attrattività e overcapacity da low cost.

Messaggio da leggereda normanbrent » mar 17 dic 2019, 12:19:00

Effettivamente l’attrattività turistica dell’Austria è scarsa.
Non ho detto questo. Anzi, l’esatto contrario. :nonono:
chi volete che vada nelle montagne austriache a sciare d’inverno o a fare passeggiate d’estate?
Le montagne austriache sono le Alpi= sud del paese, Vienna è a nord est (e si trova nell’unica parte del paese in relativa pianura, tant’è che viene chiamata bassa Austria). Ciò detto, ovviamente c’è turismo invernale, ma deve essere “inoltrato” su Graz, Salisburgo, Klagenfurt e simili, cosa che nessuna low cost riesce a fare (obbligando il turista a noleggiare macchina in loco o rivedere il piano di viaggio) ma solo Austrian. Inoltre, molti dei principali fruitori delle Alpi austriache (tedeschi e italiani) preferiscono raggiungere queste mete in macchina.
Che sbattone Malpensa, non c'era niente da Linate? (cit.) :duro:

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Re: La crescita vertiginosa di Vienna, fra reale attrattività e overcapacity da low cost.

Messaggio da leggereda cesare.caldi » mar 17 dic 2019, 12:44:04

La prima a mollare sembra essere Level che dopo il boom iniziale ha già chiuso molte rotte, non mi stupirei una chiusura totale della base. Il mercato low cost a Vienna se lo contenderanno Wizzair e Ryanair, magari aggiustando il network, tagliando diverse rotte e non facendosi troppa concorrenza diretta.

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Re: La crescita vertiginosa di Vienna, fra reale attrattività e overcapacity da low cost.

Messaggio da leggereda normanbrent » mar 17 dic 2019, 13:04:23

Bel riassunto! E' davvero un caso molto curioso VIE!
Andrebbe specificato che il boom delle low cost è avvenuto una volta che AB/HG è andata gambe all'aria.
In seguito alla sospensione delle operazioni non c'è stata una sostituzione pari-pari ma sono seguite le aperture che citavi.
Tra l'altro durante la procedura fallimentare HG era stata ceduta a IAG (quindi Level) che avrebbe potuto posizionarsi meglio di quanto è poi riuscita a fare. Poi è subentrato il sig.Lauda che voleva lanciare un vettore leisure/charter per il quale aveva avviato già una serie di partnership con altri operatori di spicco nel settore. Pochi mesi dopo accadde il nuovo colpo di scena con l'acquisto di Laudamotion da parte di FR e contestuale recesso di tutti i contratti di partnership avviati.
Nel frattempo OS era da poco uscita dalla fase di ristrutturazione e non penso sia molto felice del contesto che si è creato in casa propria ed infatti non ci sono comunicati ufficiali esaltanti sull'andamento della compagnia. IAG ha lanciato in 2 mese la nuova Level con nuovo aoc (VK) rilevando 4 a321 ex HG che però ad oggi non sembra essere un'esperienza di gran successo (c'è rimasto ben poco).
OE e W6 immagino vadano molto bene viste le continue espansioni che si sono susseguite, ma dev'essere una guerra al centesimo di € sulle tariffe.
Non ricordo esattamente quanto sia partita la base W6, ma mi pare fosse "sbucata" sempre in quel periodo.
Giusto approfondimento. Si aggiunga anche che, il prossimo 31-12, Eurowings "restituirà" a Austrian alcune rotte di corto raggio (Barcellona, Birmingham, Norimberga e Roma) come prima parte di una razionalizzazione del gruppo LH. Tutte già presenti anche con LC.
Che sbattone Malpensa, non c'era niente da Linate? (cit.) :duro:

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Re: La crescita vertiginosa di Vienna, fra reale attrattività e overcapacity da low cost.

Messaggio da leggereda I-Alex » mar 17 dic 2019, 19:09:55

Secondo me Vienna ha avuto parecchia competizione e sovracapacità in questi ultimi anni, Level non ha ingranato e l'arrivo delle low cost sta generando una lotta al ribasso fin tanto che una di queste non alzerà bandiera bianca.

A farne le spese i bilanci di Austrian che nel primo trimestre ha chiuso in perdita per 99mln e nel secondo ha generato utile per 46mln... il vettore ha la fortuna di essere nel gruppo Lufthansa (detiene mi pare circa 91%) con spalle larghe e sistema multi hub in grado di fare fare scalo a prezzi migliori negli hub da pompare... Inoltre il soccorso di Eurowings dovrebbe contrastare le concorrenti low costo, al riguardo consiglio questa lettura
https://www.aviomedia.net/2019/10/01/ri ... eurowings/
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Re: La crescita vertiginosa di Vienna, fra reale attrattività e overcapacity da low cost.

Messaggio da leggereda THF » mer 18 dic 2019, 08:02:04

Vi do anche un’altra analisi di lettera dato che VIE è quasi il mio aeroporto di casa.

Non bisogna pensare solamente all’austria come bacino d’utenza ma anche a SK, CZ, HU e in parte anche PL.
Per la SK, VIE è l’aeroporto di casa in quanto è equidistante tra Bratislava e la città di Vienna.

Il rovescio della medaglia è che il T3 di SA è una bolgia umana. Spazi angusti, aree pre-imbarchi minuscole.
La disposizione a molo dritto con schengen liv-1 e extra luv-2 è molto pratica per i transiti ma la struttura e lunga e stretta.
Si arriva dai controlli di sicurezza da un lato solo, con il risultato che la prima parte del molo è sovraffollata mentre la parte in fondo quasi vuota. Negli ultimi anni devo dire che con l’aumento dei passeggeri la situazione è peggiorata.

Per non parlar dell’offerta di ristorazione. Airside could sono solamente 2 Jamie Oliver alla gates del molo, sempre strapieni e poi solo i gates.

Dulcis in fundo prima dei controlli di sicurezza si viene costretto a fare
Pesare e misurare il bagaglio a mano, per tutti che non deve essere più di 8 kg (!!!) per tutti i voli SA. Questo crea di solito un imbottigliamento super caotico appena prima dei filtri di sicurezza.

Manco nel peggior aeroporto FR.

Dall’altra parte invece il vecchio terminal è stato ristrutturato e offere un’esperienza di viaggio molto più piacevole e rilassante.


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Re: La crescita vertiginosa di Vienna, fra reale attrattività e overcapacity da low cost.

Messaggio da leggereda kco » mer 18 dic 2019, 08:18:38

Secondo me Vienna ha avuto parecchia competizione e sovracapacità in questi ultimi anni, Level non ha ingranato e l'arrivo delle low cost sta generando una lotta al ribasso fin tanto che una di queste non alzerà bandiera bianca.

A farne le spese i bilanci di Austrian che nel primo trimestre ha chiuso in perdita per 99mln e nel secondo ha generato utile per 46mln... il vettore ha la fortuna di essere nel gruppo Lufthansa (detiene mi pare circa 91%) con spalle larghe e sistema multi hub in grado di fare fare scalo a prezzi migliori negli hub da pompare... Inoltre il soccorso di Eurowings dovrebbe contrastare le concorrenti low costo, al riguardo consiglio questa lettura
https://www.aviomedia.net/2019/10/01/ri ... eurowings/
Nulla toglie che ogni qual volta LH si deve esporre alla concorrenza delle LC prende legnate. A Fra e Muc dorme sonni sicuri ma il resto è sostenibile?

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Re: La crescita vertiginosa di Vienna, fra reale attrattività e overcapacity da low cost.

Messaggio da leggereda gabbozzo » ven 20 dic 2019, 08:58:31

Ma a Level cosa è rimasto a Vienna? Solo la rotta per CDG? .. :eek:

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Re: La crescita vertiginosa di Vienna, fra reale attrattività e overcapacity da low cost.

Messaggio da leggereda normanbrent » ven 20 dic 2019, 09:22:57

Ma a Level cosa è rimasto a Vienna? Solo la rotta per CDG? .. :eek:
poco più:

Scheduled: Alicante, Amsterdam, Barcelona, Paris–Charles de Gaulle
Seasonal: Bilbao, Calvi, Genoa, Larnaca, Málaga, Palma de Mallorca, Rostock
Seasonal charter: Hurghada
Che sbattone Malpensa, non c'era niente da Linate? (cit.) :duro:

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Re: La crescita vertiginosa di Vienna, fra reale attrattività e overcapacity da low cost.

Messaggio da leggereda gabbozzo » ven 20 dic 2019, 09:48:42

Aggiungo a questo punto che:
AGP, ALC, AMS, BCN, BIO, CDG (ed anche ORY) sono tutte basi VK/VY..le altre rotte da VIE sono briciole. Cosa tengono aperto a fare?
Tra l'altro ho visto dei trip report su internet di Level da/per Vienna..tutti con titoli "€0,01 flight..cheapest flight in the world..private jet to Palma.." e poi immagini di a321 vuoti e/o molti aerei fermi in base. Non che i TR siano indicatore ufficiale di come funzioni una compagnia..ma che quasi tutti mostrino tale situazione è incredibile.

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Re: La crescita vertiginosa di Vienna, fra reale attrattività e overcapacity da low cost.

Messaggio da leggereda normanbrent » ven 20 dic 2019, 14:13:58

Aggiungo a questo punto che:
AGP, ALC, AMS, BCN, BIO, CDG (ed anche ORY) sono tutte basi VK/VY..le altre rotte da VIE sono briciole. Cosa tengono aperto a fare?
Tra l'altro ho visto dei trip report su internet di Level da/per Vienna..tutti con titoli "€0,01 flight..cheapest flight in the world..private jet to Palma.." e poi immagini di a321 vuoti e/o molti aerei fermi in base. Non che i TR siano indicatore ufficiale di come funzioni una compagnia..ma che quasi tutti mostrino tale situazione è incredibile.
è tutta Level che non ha molti motivi di essere. Tanto vale riaccorpare tutto in Vueling, tanto si sa che sono la stessa cosa.
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Re: La crescita vertiginosa di Vienna, fra reale attrattività e overcapacity da low cost.

Messaggio da leggereda normanbrent » ven 10 gen 2020, 14:13:30

Giusto per tornare su (un) sottoargomento:
[...]Andamento inverso, invece, per quanto riguarda Laudamotion: la controllata austriaca sconta infatti una feroce competizione a livello di pricing e, nonostante l’aumento delle vendite, il prezzo medio resta nettamente sotto le previsioni di budget. Di conseguenza le stime di fine esercizio parlano di perdite per 90 milioni di euro.
CVD
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Re: La crescita vertiginosa di Vienna, fra reale attrattività e overcapacity da low cost.

Messaggio da leggereda normanbrent » ven 22 mag 2020, 11:37:29

Laudamotion chiude la base di Vienna (articolo completo: https://www.rte.ie/news/business/2020/0 ... enna-base/)

Le rotte, saranno rimpiazzate da voli operati da Ryanair, Buzz, Malta Air. Da capire anche il futuro della rotta MXP-Vie (sulla quale, comunque, le alternative non mancano). Sul sito (Ryanair) è disponibile fino al 9 gennaio, quando le altre rotte arrivano fino a fine winter 20/21

per ricollegarci al discorso originario del thread...eccallà!
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Re: La crescita vertiginosa di Vienna, fra reale attrattività e overcapacity da low cost.

Messaggio da leggereda gabbozzo » mar 26 mag 2020, 15:43:48

Lauda è nata per fare base FR mascherata a VIE ed invadere il mercato tedescofono come dichiaravano qualche anno fa: un "sourronding Lufthansa" in salsa irlandese.
Si può dire che anche i considerati "migliori" (non da me) ogni tanto falliscono. L'anno scorso hanno chiuso TXL ed HAM..ora chiude VIE.
Le richieste che avevano avanzato sulle modifiche contrattuali dei dipendenti erano francamente inaccettabili. Ogni tanto è giusto mettere un stop a certe schifezze.


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