Brunini: Alitalia non determinante per Nord Italia

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spanna
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Re: Brunini: Alitalia non determinante per Nord Italia

Messaggio da leggereda spanna » gio 21 mag 2020, 09:38:35

a me risulta che ryanair in italia utilizzi contratti italiani, gia' da alcuni anni
e comunque un conto e' avere un contratto italiano, altra cosa e' utilizzare tutti il contratto nazionale che e' stato concordato tra i sindacati ed un unico operatore aereo, alitalia. Questo ha l'unico scopo di rompere i cotillons a tutti per favorire un unico operatore.
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Tropicalista
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Re: Brunini: Alitalia non determinante per Nord Italia

Messaggio da leggereda Tropicalista » gio 21 mag 2020, 10:20:59

L'articolo 203 è sacrosanto. Del resto se U2 impiega tutto il personale in Italia con contratto italiano e tasse e contributi in Italia non vedo perché FR possa usare personale assunto con contratti fantasiosi e tasse pagate in Irlanda.
source?
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KL63
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Re: Brunini: Alitalia non determinante per Nord Italia

Messaggio da leggereda KL63 » gio 21 mag 2020, 14:00:45

Per me l'articolo schifoso fra i due è il primo dei due. L'altro può essere giusto, ma siamo in Europa ed allora si aprirebbe il vaso di Pandora delle differenze: fiscali, previdenziali, legislative fra uno stato e l'altro. Se è consentito ad FCA e soci portare la sede legale in Olanda per pagare meno tasse, deve essere consentito ad una compagnia aerea europea operare liberamente con i contratti dello stato di registrazione. Se poi sono condizioni diverse è il libero mercato.
Poi che venga fatto a scapito di una concorrenza che rispetta comunque le norme comunitarie, per favorire AZ, che si è bevuta un miliardo all'anno di soldi pubblici, negli ultimi undici, ecco a mio avviso è schifoso.

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D960
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Re: Brunini: Alitalia non determinante per Nord Italia

Messaggio da leggereda D960 » gio 21 mag 2020, 14:02:46

Per me l'articolo schifoso fra i due è il primo dei due. L'altro può essere giusto, ma siamo in Europa ed allora si aprirebbe il vaso di Pandora delle differenze: fiscali, previdenziali, legislative fra uno stato e l'altro. Se è consentito ad FCA e soci portare la sede legale in Olanda per pagare meno tasse, deve essere consentito ad una compagnia aerea europea operare liberamente con i contratti dello stato di registrazione. Se poi sono condizioni diverse è il libero mercato.
Poi che venga fatto a scapito di una concorrenza che rispetta comunque le norme comunitarie, per favorire AZ, che si è bevuta un miliardo all'anno di soldi pubblici, negli ultimi undici, ecco a mio avviso è schifoso.
Esatto, il problema non è solo nazionale ma anche europeo. In ogni caso AZ continuerà ad affondare mentre l'orchestra continuerà a suonare. Penso sia solo il grido disperato di chi non sappia competere e avere un hub performante :whistle: .
AHO-BLQ-BGY-CAG-DUB-FCO-GOA-GRO-KBP-LIN-MXP-MUC-OLB-PMF-PSA-STN-TBS-TPS-TRN-TRS-TSF-VCE

A Milén si va a Linate per i nazionali, a Bergamo per gli internazionali e a Malpensa per gli intercontinentali e i charter

grandemilano
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Re: Brunini: Alitalia non determinante per Nord Italia

Messaggio da leggereda grandemilano » gio 21 mag 2020, 15:24:53

Per me l'articolo schifoso fra i due è il primo dei due. L'altro può essere giusto, ma siamo in Europa ed allora si aprirebbe il vaso di Pandora delle differenze: fiscali, previdenziali, legislative fra uno stato e l'altro. Se è consentito ad FCA e soci portare la sede legale in Olanda per pagare meno tasse, deve essere consentito ad una compagnia aerea europea operare liberamente con i contratti dello stato di registrazione. Se poi sono condizioni diverse è il libero mercato.
Poi che venga fatto a scapito di una concorrenza che rispetta comunque le norme comunitarie, per favorire AZ, che si è bevuta un miliardo all'anno di soldi pubblici, negli ultimi undici, ecco a mio avviso è schifoso.
Esatto, il problema non è solo nazionale ma anche europeo. In ogni caso AZ continuerà ad affondare mentre l'orchestra continuerà a suonare. Penso sia solo il grido disperato di chi non sappia competere e avere un hub performante :whistle: .
La storia, anche recente, ha dimostrato che FCO non è mai stato hub. E mai potrà diventarlo.
In questo AZ non ha colpe e si trova ad affrontare una situazione difficile da gestire. Resa ancora più difficile dalla concorrenza delle low cost.

KittyHawk
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Re: Brunini: Alitalia non determinante per Nord Italia

Messaggio da leggereda KittyHawk » gio 21 mag 2020, 17:25:17

Per me l'articolo schifoso fra i due è il primo dei due. L'altro può essere giusto, ma siamo in Europa ed allora si aprirebbe il vaso di Pandora delle differenze: fiscali, previdenziali, legislative fra uno stato e l'altro. Se è consentito ad FCA e soci portare la sede legale in Olanda per pagare meno tasse, deve essere consentito ad una compagnia aerea europea operare liberamente con i contratti dello stato di registrazione. Se poi sono condizioni diverse è il libero mercato.
Poi che venga fatto a scapito di una concorrenza che rispetta comunque le norme comunitarie, per favorire AZ, che si è bevuta un miliardo all'anno di soldi pubblici, negli ultimi undici, ecco a mio avviso è schifoso.
FCA ha sede fiscale a Londra, per pagare meno tasse, e sede legale ad Amsterdam per altri motivi. All'epoca dello spostamento avevo letto che il diritto societario olandese dà maggior valore, in sede di voto, alle azioni possedute da più tempo (non mi ricordo quale sia il minimo degli anni di possesso perché ciò avvenga). Insomma una specie di premio che avvantaggia i discendenti degli Agnelli, che hanno così un peso decisionale ben superiore a quello semplicemente correlato al capitale investito. Un diritto societario che sembra scaturito dalla mente di Cuccia, che soleva dire che "le azioni si pesano, non si contano".

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Re: Brunini: Alitalia non determinante per Nord Italia

Messaggio da leggereda cesare.caldi » gio 21 mag 2020, 19:32:10

FCA ha sede fiscale a Londra, per pagare meno tasse, e sede legale ad Amsterdam per altri motivi. All'epoca dello spostamento avevo letto che il diritto societario olandese dà maggior valore, in sede di voto, alle azioni possedute da più tempo (non mi ricordo quale sia il minimo degli anni di possesso perché ciò avvenga). Insomma una specie di premio che avvantaggia i discendenti degli Agnelli, che hanno così un peso decisionale ben superiore a quello semplicemente correlato al capitale investito. Un diritto societario che sembra scaturito dalla mente di Cuccia, che soleva dire che "le azioni si pesano, non si contano".
Secondo quanto anticipato da Conte anche l'Italia sta studiando una riforma del diritto societario per renderlo piu' simile a quello Olandese con l'intento di attrarre piu' aziende o almeno piu' sedi legali in Italia. Certo manca l'altro aspetto fondamentale che attrae le aziende in alcuni paesi ovvero la convenienza fiscale, non avendo i soldi per competere in campo fiscale si cerca a costo zero di rendere piu' attraente il diritto societario italiano.

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Re: Brunini: Alitalia non determinante per Nord Italia

Messaggio da leggereda I-GABE » ven 22 mag 2020, 11:45:28

FCA ha sede fiscale a Londra, per pagare meno tasse, e sede legale ad Amsterdam per altri motivi. All'epoca dello spostamento avevo letto che il diritto societario olandese dà maggior valore, in sede di voto, alle azioni possedute da più tempo (non mi ricordo quale sia il minimo degli anni di possesso perché ciò avvenga). Insomma una specie di premio che avvantaggia i discendenti degli Agnelli, che hanno così un peso decisionale ben superiore a quello semplicemente correlato al capitale investito. Un diritto societario che sembra scaturito dalla mente di Cuccia, che soleva dire che "le azioni si pesano, non si contano".
Secondo quanto anticipato da Conte anche l'Italia sta studiando una riforma del diritto societario per renderlo piu' simile a quello Olandese con l'intento di attrarre piu' aziende o almeno piu' sedi legali in Italia. Certo manca l'altro aspetto fondamentale che attrae le aziende in alcuni paesi ovvero la convenienza fiscale, non avendo i soldi per competere in campo fiscale si cerca a costo zero di rendere piu' attraente il diritto societario italiano.
Ben venga la revisione, ma il problema non viene solo da li', tant'e' che anche in Italia ci sono meccanisimi validi per far si' che certe classi di azioni pensino di piu'. Posso peraltro dirvi per esperienza diretta che non e' che il sistema Olandese sia poi cosi' snello...
L'attrattivita' di un paese rispetto ad un altro deriva da molteplici fattori, tra cui la certezza delle regole e della loro applicazione in maniera coerente e puntuale. Cosa che in Italia non funziona mai.

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Re: Brunini: Alitalia non determinante per Nord Italia

Messaggio da leggereda KL63 » sab 23 mag 2020, 12:11:47

Da quanto ho letto su AC AZ è ufficialmente fuori dalla JV nordatlantica di SKYTEAM. Comunicato di DELTA.

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Re: Brunini: Alitalia non determinante per Nord Italia

Messaggio da leggereda I-GABE » sab 23 mag 2020, 13:31:23

Strano che non si sia letto nulla, e' un comunicato interno?
Articoli di inizio maggio davano ancora AZ come associata alla JV (non come full member).

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Re: Brunini: Alitalia non determinante per Nord Italia

Messaggio da leggereda KL63 » sab 23 mag 2020, 14:20:34

Sul Corriere di ieri si riportava il comunicato di Delta. In realtà era già fuori dal 31 dicembre scorso ed il 20 maggio è scaduta l'immunità, che non so cosa voglia dire. Proseguono i code share sia con Delta che AF KLM. In ogni caso si AC c'è un argomento dedicato.

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Re: Brunini: Alitalia non determinante per Nord Italia

Messaggio da leggereda KL63 » sab 23 mag 2020, 14:20:47

Sul Corriere di ieri si riportava il comunicato di Delta. In realtà era già fuori dal 31 dicembre scorso ed il 20 maggio è scaduta l'immunità, che non so cosa voglia dire. Proseguono i code share sia con Delta che AF KLM. In ogni caso si AC c'è un argomento dedicato.

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Re: Brunini: Alitalia non determinante per Nord Italia

Messaggio da leggereda malpensante » sab 23 mag 2020, 15:55:24

Vuol dire che Alitalia non può più essere parte della Joint Venture transatlantica con Delta, Air France e KLM, che peraltro non esiste più, sostituita da un'altra JV fra loro e Virgin Atlantic. Nella JV i ricavi e i costi vengono messi insieme e i profitti che c'erano prima di Covid-19 venivano divisi in quote fisse.
Se non ricordo male AZ aveva l'8% del 50% che toccava agli europei ed era una delle rare voci positive del suo conto economico.

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Re: Brunini: Alitalia non determinante per Nord Italia

Messaggio da leggereda I-GABE » sab 23 mag 2020, 17:55:38

Sul Corriere di ieri si riportava il comunicato di Delta. In realtà era già fuori dal 31 dicembre scorso ed il 20 maggio è scaduta l'immunità, che non so cosa voglia dire. Proseguono i code share sia con Delta che AF KLM. In ogni caso si AC c'è un argomento dedicato.
Non frequento AC, sorry! :mrgreen:
Sarebbe interessante che qualcuno recuperasse il comunicato.

Comunque che AZ non facesse parte della nuova JV si sapeva da tempo, appunto. Ma fino a qualche settimana fa, si parlava di status di "associato" - non so in pratica che cosa si volesse intendere, nel caso specifico. Immagino ci fosse una coda per cui anche una volta scaduta la JV precedente non ci si scannasse, probabilmente anche quella e' finita.

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Re: Brunini: Alitalia non determinante per Nord Italia

Messaggio da leggereda KL63 » sab 23 mag 2020, 18:18:29

Vuol dire che Alitalia non può più essere parte della Joint Venture transatlantica con Delta, Air France e KLM, che peraltro non esiste più, sostituita da un'altra JV fra loro e Virgin Atlantic. Nella JV i ricavi e i costi vengono messi insieme e i profitti che c'erano prima di Covid-19 venivano divisi in quote fisse.
Se non ricordo male AZ aveva l'8% del 50% che toccava agli europei ed era una delle rare voci positive del suo conto economico.
Ti ringrazio, ma intendevo cosa s'intenda per "immunità", conosco quella di gregge, quella politica, quella ad una malattia, quella di AZ nel restituire i soldi :D , ma non conosco quella da JV!

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Re: Brunini: Alitalia non determinante per Nord Italia

Messaggio da leggereda KittyHawk » sab 23 mag 2020, 18:39:27

Vuol dire che Alitalia non può più essere parte della Joint Venture transatlantica con Delta, Air France e KLM, che peraltro non esiste più, sostituita da un'altra JV fra loro e Virgin Atlantic. Nella JV i ricavi e i costi vengono messi insieme e i profitti che c'erano prima di Covid-19 venivano divisi in quote fisse.
Se non ricordo male AZ aveva l'8% del 50% che toccava agli europei ed era una delle rare voci positive del suo conto economico.
Ti ringrazio, ma intendevo cosa s'intenda per "immunità", conosco quella di gregge, quella politica, quella ad una malattia, quella di AZ nel restituire i soldi :D , ma non conosco quella da JV!
L'immunità da azioni dell'antitrust. Una JV si può assimilare un cartello, che elimina la concorrenza e che in certi mercati può sfiorare il monopolio, con quello che ne consegue con gli antitrust di entrambe le sponde dell'Atlantico .

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Re: Brunini: Alitalia non determinante per Nord Italia

Messaggio da leggereda KL63 » sab 23 mag 2020, 18:43:06

Vuol dire che Alitalia non può più essere parte della Joint Venture transatlantica con Delta, Air France e KLM, che peraltro non esiste più, sostituita da un'altra JV fra loro e Virgin Atlantic. Nella JV i ricavi e i costi vengono messi insieme e i profitti che c'erano prima di Covid-19 venivano divisi in quote fisse.
Se non ricordo male AZ aveva l'8% del 50% che toccava agli europei ed era una delle rare voci positive del suo conto economico.
Ti ringrazio, ma intendevo cosa s'intenda per "immunità", conosco quella di gregge, quella politica, quella ad una malattia, quella di AZ nel restituire i soldi :D , ma non conosco quella da JV!
L'immunità da azioni dell'antitrust. Una JV si può assimilare un cartello, che elimina la concorrenza e che in certi mercati può sfiorare il monopolio, con quello che ne consegue con gli antitrust di entrambe le sponde dell'Atlantico .
grazie

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Re: Brunini: Alitalia non determinante per Nord Italia

Messaggio da leggereda cesare.caldi » dom 24 mag 2020, 19:26:57

Con la riduzione della flotta di corto raggio e degli Embraer in particolare che operavano una buona parte degli operativi da LIN, Alitalia a Linate si trova di fatto in un cul de sac.

Sarà giocoforza costretta a ridurre e tagliare diverse rotte per il ridursi della flotta, ma questo porterà gli slot ad essere riassegnati e ad avere quindi nuova concorrenza comprese le low cost a Linate. Se Alitalia invece decidesse di continuare a presidiare Linate col numero di aerei che finorà era basato vorrà dire sottrarre aerei all' hub di FCO, riducendo la massa critica su questo aeroporto e rendendo quindi piu' difficile il federaggio del lungo raggio.

Aggiungiamo che l'unica rotta internazionale da Linate che andava bene cioè Londra, dal 1 gennaio prossimo con la Brexit che diventa pienamente in vigore, non potrà piu' essere operata da Linate.

Qualunque strategia scelgano su Linate qualcosa dovranno perdere, o quote di mercato a LIN o se lo vogliono difendere indirettamente perderanno quote di mercato a FCO.

Ci sarebbe una soluzione win-win per salvare entrambe le cose. ovvero una riduzione dei movimenti aerei a LIN, in maniera proporzionale agli slot esistenti. Lascerebbe ad Alitalia una posizione dominante su LIN ma nel contempo potrebbe tagliare o ridurre buona parte della rotte non profittevoli o non piu' operabili vista la riduzione di flotta senza il problema dell' ingresso di nuova concorrenza e delle low cost. Certo le altre major europee probabilmente non la prenderebbero bene, ma se la riduzione è proporzionale agli slot posseduti le quote di mercato rimarrebbero inalterate solo da spartirsi in una torta di dimensioni piu' piccole. Adesso che Alitalia è una compagnia statale se volesse acconsentire a questa soluzione, il Ministero dei Trasporti ci metterebbe poco a riscrivere il decreto.

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Re: Brunini: Alitalia non determinante per Nord Italia

Messaggio da leggereda grandemilano » dom 24 mag 2020, 20:48:13

Con la riduzione della flotta di corto raggio e degli Embraer in particolare che operavano una buona parte degli operativi da LIN, Alitalia a Linate si trova di fatto in un cul de sac.

Sarà giocoforza costretta a ridurre e tagliare diverse rotte per il ridursi della flotta, ma questo porterà gli slot ad essere riassegnati e ad avere quindi nuova concorrenza comprese le low cost a Linate. Se Alitalia invece decidesse di continuare a presidiare Linate col numero di aerei che finorà era basato vorrà dire sottrarre aerei all' hub di FCO, riducendo la massa critica su questo aeroporto e rendendo quindi piu' difficile il federaggio del lungo raggio.

Aggiungiamo che l'unica rotta internazionale da Linate che andava bene cioè Londra, dal 1 gennaio prossimo con la Brexit che diventa pienamente in vigore, non potrà piu' essere operata da Linate.

Qualunque strategia scelgano su Linate qualcosa dovranno perdere, o quote di mercato a LIN o se lo vogliono difendere indirettamente perderanno quote di mercato a FCO.

Ci sarebbe una soluzione win-win per salvare entrambe le cose. ovvero una riduzione dei movimenti aerei a LIN, in maniera proporzionale agli slot esistenti. Lascerebbe ad Alitalia una posizione dominante su LIN ma nel contempo potrebbe tagliare o ridurre buona parte della rotte non profittevoli o non piu' operabili vista la riduzione di flotta senza il problema dell' ingresso di nuova concorrenza e delle low cost. Certo le altre major europee probabilmente non la prenderebbero bene, ma se la riduzione è proporzionale agli slot posseduti le quote di mercato rimarrebbero inalterate solo da spartirsi in una torta di dimensioni piu' piccole. Adesso che Alitalia è una compagnia statale se volesse acconsentire a questa soluzione, il Ministero dei Trasporti ci metterebbe poco a riscrivere il decreto.
La penso esattamente come te. Uno dei due (Linate o Fiumicino) ne uscirà penalizzato.
Si vedrà chi la spunterà

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Re: Brunini: Alitalia non determinante per Nord Italia

Messaggio da leggereda spanna » dom 24 mag 2020, 22:54:09

Non la spunterà nessuno, taglieranno un po' LIN e un po' FCO, si accettano scommesse.
A LIN perderanno qualche slot e un po' di quota di mercato, idem a FCO. Nessun cambiamento radicale, solo un colpo al cerchio e uno alla botte, e continueranno a bruciare denaro come prima.
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Re: Brunini: Alitalia non determinante per Nord Italia

Messaggio da leggereda KL63 » dom 24 mag 2020, 23:49:42

Io la penso come @CesareCaldi, sarebbe la cosa migliore per AZ, il punto è che dato che il numero dei movimenti orari è stato stupidamente inserito nell'ultimo decreto non ci riusciranno a ridurli perché occorrerà l'approvazione della UE.

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Re: Brunini: Alitalia non determinante per Nord Italia

Messaggio da leggereda grandemilano » lun 25 mag 2020, 07:48:44

Non la spunterà nessuno, taglieranno un po' LIN e un po' FCO, si accettano scommesse.
A LIN perderanno qualche slot e un po' di quota di mercato, idem a FCO. Nessun cambiamento radicale, solo un colpo al cerchio e uno alla botte, e continueranno a bruciare denaro come prima.
Sei sicuro? A ottobre scade il congelamento degli slot di Linate e AZ sarà costretta a impiegare un enorme numero di macchine per presidiarlo.
Di affittare slot ad altri non se ne parla. Ad oggi, l'unica compagnia che ha chiesto di volare su LIN è BA con un volo su Londra. Gli altri hanno continuato a operare su MXP anche dopo il 5 maggio quando hanno riaperto LIN

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Re: Brunini: Alitalia non determinante per Nord Italia

Messaggio da leggereda Tropicalista » lun 25 mag 2020, 10:20:25

Con la riduzione della flotta di corto raggio e degli Embraer in particolare che operavano una buona parte degli operativi da LIN, Alitalia a Linate si trova di fatto in un cul de sac.

Sarà giocoforza costretta a ridurre e tagliare diverse rotte per il ridursi della flotta, ma questo porterà gli slot ad essere riassegnati e ad avere quindi nuova concorrenza comprese le low cost a Linate. Se Alitalia invece decidesse di continuare a presidiare Linate col numero di aerei che finorà era basato vorrà dire sottrarre aerei all' hub di FCO, riducendo la massa critica su questo aeroporto e rendendo quindi piu' difficile il federaggio del lungo raggio.

Aggiungiamo che l'unica rotta internazionale da Linate che andava bene cioè Londra, dal 1 gennaio prossimo con la Brexit che diventa pienamente in vigore, non potrà piu' essere operata da Linate.

Qualunque strategia scelgano su Linate qualcosa dovranno perdere, o quote di mercato a LIN o se lo vogliono difendere indirettamente perderanno quote di mercato a FCO.

Ci sarebbe una soluzione win-win per salvare entrambe le cose. ovvero una riduzione dei movimenti aerei a LIN, in maniera proporzionale agli slot esistenti. Lascerebbe ad Alitalia una posizione dominante su LIN ma nel contempo potrebbe tagliare o ridurre buona parte della rotte non profittevoli o non piu' operabili vista la riduzione di flotta senza il problema dell' ingresso di nuova concorrenza e delle low cost. Certo le altre major europee probabilmente non la prenderebbero bene, ma se la riduzione è proporzionale agli slot posseduti le quote di mercato rimarrebbero inalterate solo da spartirsi in una torta di dimensioni piu' piccole. Adesso che Alitalia è una compagnia statale se volesse acconsentire a questa soluzione, il Ministero dei Trasporti ci metterebbe poco a riscrivere il decreto.
se si taglia ancora un po possono lasciarlo chiuso.
Io li aumenterei, e farei piu concorrenza. La concorrenza non fa male!!!!!

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Re: Brunini: Alitalia non determinante per Nord Italia

Messaggio da leggereda malpensante » lun 25 mag 2020, 10:33:56

Sei sicuro? A ottobre scade il congelamento degli slot di Linate e AZ sarà costretta a impiegare un enorme numero di macchine per presidiarlo.
Di affittare slot ad altri non se ne parla. Ad oggi, l'unica compagnia che ha chiesto di volare su LIN è BA con un volo su Londra. Gli altri hanno continuato a operare su MXP anche dopo il 5 maggio quando hanno riaperto LIN
Linate NON è aperto, a parte l'aerostazione bizjet MilanoPrime.
In particolare il terminal passeggeri dell'aviazione commerciale è chiuso.

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Re: Brunini: Alitalia non determinante per Nord Italia

Messaggio da leggereda grandemilano » lun 25 mag 2020, 10:39:22

Sei sicuro? A ottobre scade il congelamento degli slot di Linate e AZ sarà costretta a impiegare un enorme numero di macchine per presidiarlo.
Di affittare slot ad altri non se ne parla. Ad oggi, l'unica compagnia che ha chiesto di volare su LIN è BA con un volo su Londra. Gli altri hanno continuato a operare su MXP anche dopo il 5 maggio quando hanno riaperto LIN
Linate NON è aperto, a parte l'aerostazione bizjet MilanoPrime.
In particolare il terminal passeggeri dell'aviazione commerciale è chiuso.
Sì è vero. Però qualche settimana fa qualche politico ci aveva provato a riaprirlo, anche se non c'era il minimo traffico che ne giustificasse la riapertura. E per un paio di giorni ci era pure riuscito


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