vendita ITA: il Mef sceglie cordata Certares #3

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KL63
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Re: vendita ITA: il Mef sceglie cordata Certares #3

Messaggio da leggereda KL63 » dom 18 set 2022, 18:35:30

Per fare sinergie crociere-viaggio aereo, se proprio vuoi controllare tutto, al limite comperi BluPanorama o qualche piccola compagnia e la fai crescere. Capisco forse di più l'interesse di LH, ma per MSC proprio non credo a questa motivazione. Investire in ITA 800.000 solo per il capitale, più tutti gli investimenti necessari per sostenerla prima e farla crescere poi, portarsi a casa tutta una serie di personale estremamente sindacalizzato, l'obbligo di fare base a Roma perché deve essere così per decisione Divina, magari visto il tipo di business va anche meglio di Milano, ne vale la pena?
Anche se ho milioni a palate.

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Re: vendita ITA: il Mef sceglie cordata Certares #3

Messaggio da leggereda RAV38 » dom 18 set 2022, 20:29:00

Le sinergie immaginate da MSC sono probabilmente sopratutto con LH la quale, a sua volta, è più interessata al mercato aereo italiano, a costo di sobbarcarsi il carrozzone ITA

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Re: vendita ITA: il Mef sceglie cordata Certares #3

Messaggio da leggereda KittyHawk » dom 18 set 2022, 22:18:42

KL63 ha scritto: dom 18 set 2022, 18:35:30 Per fare sinergie crociere-viaggio aereo, se proprio vuoi controllare tutto, al limite comperi BluPanorama o qualche piccola compagnia e la fai crescere. Capisco forse di più l'interesse di LH, ma per MSC proprio non credo a questa motivazione. Investire in ITA 800.000 solo per il capitale, più tutti gli investimenti necessari per sostenerla prima e farla crescere poi, portarsi a casa tutta una serie di personale estremamente sindacalizzato, l'obbligo di fare base a Roma perché deve essere così per decisione Divina, magari visto il tipo di business va anche meglio di Milano, ne vale la pena?
Anche se ho milioni a palate.
BluPanorama non è Ita, che ha in dotazione tutta una serie di bilaterali che interessano chi fa crociere.
Non conosciamo il reale business plan di MSC+LH, ma quello addolcito per il MEF non deve essere stato di completo gradimento a Roma, che ha scelto Certares. Segno che Aponte e i tedeschi avevano/hanno intenzione di fare soldi, non di ingraziarsi qualche politico.

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I-Alex
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Re: vendita ITA: il Mef sceglie cordata Certares #3

Messaggio da leggereda I-Alex » dom 18 set 2022, 22:31:37

OT
malpensante ha scritto:
I-Alex ha scritto:Proprio oggi ho letto un articolo circa gli interessi e investimenti di Aponte e altri nel porto di Gioia Tauro dove da poco sono inziati i treni merci verso il Nord Italia e Bologna in particolare.

Questo per dire che interessi e potenza ha alle spalle il gruppo MSC
[OT] Il porto di Gioia Tauro esiste da decenni, la possibilità di mandare treni a nord senza problemi di sagoma invece c’è da pochi anni, a causa delle vicissitudini del raddoppio di una galleria a Ortona , che in realtà credo che non sia neanche stato finito, perché è in esercizio la seconda galleria, mentre di quella originale non sono stati ancora terminati i lavori di adeguamento sagoma e consolidamento (gli edifici sovrastanti, se non ricordo male, franavano).

I treni sottopassano gli Appennini nella galleria calabrese Santomarco, che in futuro dovrebbe essere raddoppiata. Lontano futuro, immagino. Comunque il traffico ferroviario da Gioia Tauro difficilmente potrà essere veramente importante per l’Italia e naturalmente ancor meno per un gruppo globale come MSC.
Esatto, il tunnel con la sagoma P68 è aperta dal Dicembre 2018 e ora si sta adeguando la vecchia galleria per usarla come raddoppio dei binari.
A Gioia Tauro RFI sta costruendo una nuova zona binari intermodale... Da qualche settimana nel porto è attivo il progetto delle dogane Fast Corridor: le merci extra UE in arrivo possono essere caricate su tir o treni prima dello sdoganamento perché sono localizzate dal sistema, per esempio alcuni treni vengono sdoganati a Bologna appena arrivano, in questo modo si elimina un collo di bottiglia al porto che richiedeva maggiori spazi doganali.
A breve ci sarà l'avvio anche a Malpensa Cargo City

Fine OT
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Re: vendita ITA: il Mef sceglie cordata Certares #3

Messaggio da leggereda KittyHawk » mar 20 set 2022, 07:56:08

Sul Corriere di oggi due trafiletti che possono dare spunto a qualche riflessione.
In uno si parla di Ita e della tempistica della privatizzazione, riportando dei virgolettati in cui i portavoci di Delta e AF/KLM escludono un investimento immediato nel capitale, rimandando il tutto ad almeno il medio periodo.
Nell'altro si scrive che MSC, secondo voci non confermate dagli interessati, sarebbe interessata ad acquistare i treni di Italo (in vendita secondo indiscrezioni di Bloomberg) per espandere i suoi investimenti nella logistica e nel trasporto passeggeri in Italia. Per l'operazione, ipotizzano fonti finanziarie, potrebbero essere necessari tra i 6 e 7 miliardi di euro.

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Messaggio da leggereda I-GABE » mar 20 set 2022, 09:16:41

KittyHawk ha scritto: Nell'altro si scrive che MSC, secondo voci non confermate dagli interessati, sarebbe interessata ad acquistare i treni di Italo (in vendita secondo indiscrezioni di Bloomberg) per espandere i suoi investimenti nella logistica e nel trasporto passeggeri in Italia. Per l'operazione, ipotizzano fonti finanziarie, potrebbero essere necessari tra i 6 e 7 miliardi di euro.
Io avevo letto che uno dei soci (GIP) fosse interessato a vendere le proprie quote per c. €4 miliardi. La cosa dei “treni” mi giunge nuova… riesci a girarmi l’articolo se puoi?


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Re: vendita ITA: il Mef sceglie cordata Certares #3

Messaggio da leggereda KittyHawk » mar 20 set 2022, 09:50:06

Un po' più articolato che nella versione cartacea, ma che sostanzialmente riporta la stessa notizia:
I treni di Italo nel mirino di Msc: ipotesi cessione per 6,5 miliardi

I treni di Italo nel mirino di Msc: ipotesi cessione per 6,5 miliardi
Il colosso marittimo mondiale Msc starebbe guardando ai treni di Italo per espandere i suoi investimenti nella logistica e nel trasporto passeggeri verso i porti italiani in un accordo che potrebbe aggirarsi tra i 6 e i 7 miliardi di euro. È quanto apprende il Corriere della Sera da fonti finanziarie e industriali a conoscenza del dossier. Non è al momento chiaro se ci siano stati dei contatti ufficiali tra Msc e Global Infrastructure Partners, fondo infrastrutturale statunitense proprietario di Italo. Così come non sarebbe stata definita la quota da rilevare se tutta o la maggioranza. Si apprende che all’alta velocità ferroviaria la famiglia Aponte starebbe pensando dalla scorsa primavera.

L’azienda in vendita
I piani potenziali di Msc si incrociano con l’indiscrezione pubblicata dall’agenzia Bloomberg sulla possibilità per Global Infrastructure Partners di vendere la società di trasporto per 4 miliardi di euro, anche se la notizia è stata poi ridimensionata da ambienti interni a GIP. Le fonti finanziarie alzano l’asticella ad almeno 5 miliardi ai quali Msc potrebbe affiancare un «premio» del 25-30%, per un valore complessivo di 6,5 miliardi di euro. Non è stato possibile raggiungere Msc per un commento.

Le strategie
Nei progetti di Msc l’inserimento di Italo nel proprio portafoglio si affiancherebbe alle mire su Ita Airways, la compagnia aerea tricolore che ha preso il posto di Alitalia nell’ottobre 2021. Ma la scelta del Mef di preferire l’offerta rivale di Certares a quella di Msc e Lufthansa ha fatto «deragliare», al momento, questo piano. Anche se le stesse fonti spiegano che Msc tiene ancora aperto il dossier Ita nella speranza che salti la trattativa dei rivali.

Il ruolo di Medway
L’acquisizione di Italo, stando alla ricostruzione delle fonti, potrebbe essere integrata in Medway Italia, azienda ferroviaria del gruppo Msc che ha ottenuto l’autorizzazione a muovere i convogli anche in Svizzera, Austria, Germania, Belgio e Olanda. In questo modo il colosso della logistica da un lato sfrutterebbe le sinergie per espandere la rete di Medway per il trasporto merci, dall’altro concretizzerebbe quella intermodalità treno-aereo-nave che vedrebbe i passeggeri imbarcare il bagaglio alla stazione ferroviaria in Italia e riceverlo, per esempio, a Miami a bordo di una delle navi di Msc Crociere o ai nastri di consegna dell’aeroporto di New York dopo un volo preceduto da un tragitto sui binari.

Il colosso italo-svizzero
La famiglia Aponte gestisce un portafoglio di società in Italia sempre più ampio: compagnie di navigazione cargo, società di traghetti, terminal portuali, agenzie marittime e turistiche, tour operator, società ferroviarie, poli tecnologici e di cybersecurity. Anche se i bilanci non sono pubblici si stimano per il colosso 30 miliardi di euro di ricavi annuali. Nei giorni scorsi Msc ha firmato anche un memorandum d’intesa con Ferrovie dello Stato per «verificare la possibilità e il reciproco interesse a realizzare un progetto di partnership commerciale e operativa finalizzato allo sviluppo del trasporto combinato marittimo», stando a una nota stampa. Attraverso Rete ferroviaria italiana il gruppo Fs gestisce i binari del Paese, gli stessi dove transitano i treni di Medway e di Italo.

L’acquisto nel 2018
Il fondo infrastrutturale statunitense Global Infrastructure Partners aveva acquistato Nuovo Trasporto Viaggiatori — la società che gestisce i treni di Italo — per circa 2,4 miliardi di euro nel 2018 (assieme a un debito di 1,2 miliardi). Stando alle fonti tra fine anno e inizio 2023 GIP potrebbe avviare l’iter per ricevere le manifestazioni di interesse da parte dei soggetti interessati. Tra questi ci sarebbero, oltre a Msc, altri fondi d’investimento come Jp Morgan Asset Management, Blackrock, Eqt Group.

I numeri
Italo ha chiuso il 2021 con 488 milioni di euro di ricavi e un risultato operativo positivo per 91 milioni e un utile netto di 104,4 milioni. Lo Stato italiano ha deciso di stanziare per i treni Italo — come compensazione per i danni subiti dal Covid e dalle restrizioni — 178 milioni che si aggiungono ai 145,6 milioni già assegnati per la prima fase della pandemia (marzo-giugno 2020). L’anno passato i treni Italo hanno trasportato 8,7 milioni di persone.
https://www.corriere.it/economia/aziende/22_settembre_20/i-treni-italo-mirino-msc-ipotesi-cessione-65-miliardi-997c6e4e-383d-11ed-bdf5-ef64ec3d22e6.shtml

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Re: vendita ITA: il Mef sceglie cordata Certares #3

Messaggio da leggereda I-GABE » mar 20 set 2022, 10:17:05

Ok, quindi potrebbe essere in aggiunta a quanto riportavo sopra.
Causa jet lag avevo anche interpretato i “treni di Italo” in maniera un po’ troppo letterale! [emoji28]


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Re: vendita ITA: il Mef sceglie cordata Certares #3

Messaggio da leggereda CapHenry » gio 22 set 2022, 10:48:56

I-ALEX scrive: "A breve ci sarà l'avvio anche a Malpensa Cargo City"

Se ti riferisci al FAST CORRODOR doganale che hai citato per Gioia Tauro, lo stesso funziona solo col treno, la Dogana si interfaccia col sistema informatico delle ferrovie e tiene sotto controllo il treno blocco con la merce in containers chiusi con sigillo doganale (si tratta di import nel caso di Gioia Tauro) allo stato estero, merce che non viene neppure cauzionata con T1, tuttavia la stessa cosa non potrà essere fatta per le merci aeree di Malpensa.
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Re: vendita ITA: il Mef sceglie cordata Certares #3

Messaggio da leggereda I-Alex » gio 22 set 2022, 19:43:14

CapHenry ha scritto:I-ALEX scrive: "A breve ci sarà l'avvio anche a Malpensa Cargo City"

Se ti riferisci al FAST CORRODOR doganale che hai citato per Gioia Tauro, lo stesso funziona solo col treno, la Dogana si interfaccia col sistema informatico delle ferrovie e tiene sotto controllo il treno blocco con la merce in containers chiusi con sigillo doganale (si tratta di import nel caso di Gioia Tauro) allo stato estero, merce che non viene neppure cauzionata con T1, tuttavia la stessa cosa non potrà essere fatta per le merci aeree di Malpensa.
A me lo han detto direttamente dalla direzione doganale di Malpensa: ci sarà una geolocalizzazione con GPS delle merci sui Tir e ora con la reingegnerizzazione sulle bollette import è tutto più facile... per cui, vista la fonte un po' ci credo.
Vedremo nei prossimi mesi
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Re: vendita ITA: il Mef sceglie cordata Certares #3

Messaggio da leggereda milmxp » ven 23 set 2022, 15:05:59

https://thepointsguy.com/news/delta-new ... mmer-2023/
Intanto sembra che Delta abbia rilasciato la summer 2023 per l'Europa e inserirà dal 25 maggio un terzo volo (stagionale) FCO-JFK.
Non ci sono altre novità sull'Italia, se non il già annunciato ripristino FCO-DTW.
Così Delta dovrebbe avere 7 daily su FCO, di cui 1 con A359 (ATL), 4 con 333 (seconda ATL, due JFK e BOS), 1 con 332 (DTW) e 1 con 763 (terza JFK).
Non ho trovato fonte ufficiale, vediamo se più tardi riesco a trovarla.

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Re: vendita ITA: il Mef sceglie cordata Certares #3

Messaggio da leggereda KittyHawk » sab 24 set 2022, 20:09:24

Ita Airways, apre la data room: entrano Certares e Delta Air Lines

Ita Airways ha aperto la sua data room — nel giorno del silenzio elettorale e per di più un sabato — alla cordata interessata a rilevare la maggioranza della società. Il fondo Usa di private equity Certares e la compagnia statunitense Delta Air Lines sono stati autorizzati ad accedere all’ambiente digitale — online dalle 11.15 del 24 settembre — contenente i documenti più sensibili della compagnia aerea. Lo apprende il Corriere della Sera da fonti ministeriali che segnalano anche il tentativo di accesso di Air France-Klm ma che per ora non sarebbe stato approvato per questioni documentali relative all’accordo di non divulgazione dei numeri.

La comunicazione
La mossa di Ita Airways arriva poche ore dopo la richiesta di Equita, advisor del Tesoro (che è azionista unico di Ita e regista dell’iter di privatizzazione): in una comunicazione inviata venerdì sera — ricostruiscono le fonti ministeriali — Equita avrebbe scritto ai vertici della compagnia aerea che il ministero dell’Economia segnala la necessità di aprire quanto prima la data room alla cordata guidata da Certares che il 31 agosto scorso ha vinto la sfida contro l’offerta di Msc-Lufthansa per l’avvio della trattativa in esclusiva finalizzata alla cessione del 50% più un’azione dell’aviolinea.

La comunicazione
Nella comunicazione di Equita non sarebbero state indicate ora e giorno di apertura e chiusura della data room, cosa che fa pensare che la «stanza» dovrebbe restare accessibile fino al 30 settembre, ultimo giorno del periodo di trattativa in esclusiva della durata di un mese dal 31 agosto, cioè il giorno dell’annuncio del Mef. È ipotizzabile a questo punto che il 28 settembre, giorno dell’«expert session» tra Certares e Ita (con delegati di Delta e Air France-Klm), il fondo Usa chieda la proroga della trattativa: proroga che potrebbe essere decisa dal prossimo governo. Non si può escludere però un’accelerazione nel mezzo della formazione del nuovo esecutivo con la firma di un preliminare di vendita blindato da penali.

La data room
La data room quindi apre quasi un mese dopo l’annuncio. All’interno Certares e Delta troveranno tutti i documenti di Ita aggiornati, a partire dal dossier più delicato, quello che indica per ciascuna rotta operata dall’aviolinea tricolore — nazionale, internazionale e intercontinentale — passeggeri, ricavi, costi, profitti/perdite, quota di passeggeri che volano direttamente e quelli che arrivano facendo uno scalo (il cosiddetto «feeder value»).

Delta aumenta i voli su Roma
L’apertura della data room di Ita avviene poche ore dopo l’annuncio di Delta Air Lines — che per il momento resta partner commerciale di Certares nell’operazione di privatizzazione —: la compagnia statunitense ha deciso di portare a 3 i voli giornalieri tra Roma Fiumicino e New York (JFK) a partire dal 25 maggio 2023, cioè nella stagione estiva. Nello stesso periodo Ita Airways — che di Delta è già partner commerciale — ne prevede ad oggi solo due. Una mossa, quella degli americani, che qualche addetto ai lavori indica come «contraddittoria» nei confronti di Ita dal momento che da un lato Delta si propone di supportare la crescita nel mercato Usa della compagnia tricolore e dall’altro rischia di drenare traffico prezioso proprio a Ita con l’introduzione di un altro collegamento (anche se stagionale).
https://www.corriere.it/economia/aziende/22_settembre_24/ita-airways-apre-data-room-entrano-certares-delta-air-lines-331a0b74-3c03-11ed-913c-575b558aca2f.shtml

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Re: vendita ITA: il Mef sceglie cordata Certares #3

Messaggio da leggereda milmxp » sab 24 set 2022, 21:29:09

Delta si cautela come ha fatto quest'anno con la seconda JFK su MXP.
Nessuno le dà garanzia che la partita con ITA vada a buon fine.
Ben fatto.

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Re: vendita ITA: il Mef sceglie cordata Certares #3

Messaggio da leggereda malpensante » mer 28 set 2022, 08:39:10

Ita Airways, super esborso per la flotta e cassa debole. FdI accetta la vendita voluta dal governo Draghi
di Aldo Fontanarosa


La compagnia spenderà 430 milioni per gli aerei nel 2023. I suoi forti impegni di spesa per l'anno prossimo e gli attuali problemi di cassa spingono il governo ad accelerare nella privatizzazione. Incontro tra i manager delvettore con Certares, Air France e Delta
28 SETTEMBRE 2022 ALLE 05:00

ROMA – Anche se ha un piede fuori da Palazzo Chigi, il governo Draghi è deciso a vendere Ita. E Maurizio Leo - responsabile economico di Fratelli d’Italia, intervistato da Affari Italiani - accetta la cessione perché i giochi, dice, sono ormai fatti.

D’altra parte Ita - la compagnia aerea pubblica - ha impegni di spesa severi: serviranno 430 milioni di dollari solo per gestire e rafforzare la flotta nel 2023. La cassa, poi, soffre.

E in questo clima incerto, il ministero dell’Economia si tiene stretti i potenziali compratori. Proprio oggi i manager di Ita incontreranno una delegazione della cordata favorita:
- ci sarà Air France (con il top manager François Maignè);
- poi Certares (con una delegazione di 16 persone);
- e un pezzo da novanta di Delta, Isaac Husseini, responsabile delle alleanze del gigante Usa.

Acquisti e noleggi
Da sola, Ita non può continuare il cammino. Già ad ottobre, il vettore verserà 50 milioni di dollari di pre-delivery payment per i nuovi aerei. L’anticipo finirà nelle casse dei costruttori, in particolare di Airbus.

E altri 430 milioni di dollari graveranno sul bilancio di Ita nel 2023 tra anticipi per ulteriori acquisti, saldi degli acquisti, rate di leasing e gestione. Ita noleggia la maggioranza degli aerei (come l’Airbus A320-216 che il fondo Castlelake le ha appena affittato fino al 2028). In sintesi, bisognerà pagare quasi mezzo miliardo di dollari solo alla voce flotta.

Carburanti e ricavi
Poi c’è la situazione di cassa. Il 7 settembre, Ita ha scritto al ministero dell’Economia - suo azionista unico - segnalando problemi di liquidità («insostenibili» già da dicembre). Il ministero, allarmato, ha fatto delle simulazioni.

Lo scenario peggiore si determinerebbe - a dicembre 2022, appunto - nel caso il carburante aumentasse del 20% e i ricavi per passeggero diminuissero del 10% (ad esempio per un colpo di coda del Covid). In un simile scenario, la cassa di Ita sarebbe negativa per 120 milioni.

Vertice con quattro temi
Proprio la situazione finanziaria di Ita sarà all’ordine del giorno, oggi, della riunione tra i manager del vettore e la delegazione di Certares, Air France e Delta. A seguire si discuterà la redditività delle rotte. Gli americani di Delta possono fare molto per radicare Ita nel ricco mercato di Usa e Canada.

La cordata favorita passerà ai raggi X, poi, il modello di revenue management. Valuterà se Ita massimizza i ricavi decidendo il prezzo giusto dei biglietti in base alla domanda. Infine, giudicherà le aree di business di Ita. Cargo incluso.

O’Hara chiama Aponte
Ita sta facendo di tutto per farsi largo nel trasporto merci. Ad agosto ha sottoscritto una nuova alleanza commerciale (stavolta con Aeromexico). Quindi è entrata in Cargo.one. Un’azienda qualsiasi, interessata a spedire merci, va su questa piattaforma; indica il peso dei beni; e con un clic vede tutti i vettori disponibili al trasporto. Tra queste compagnie, ci sarà anche Ita.

Ma simili iniziative e alleanze - per quanto promettenti - non consentono a Ita di imporsi. Serve qualcosa in più. Per questo Greg O’Hara, presidente di Certares, ha chiesto al ministero il permesso di contattare l’Msc Group, leader nel trasporto merci via mare e nelle crociere, per offrire un patto intanto nel cargo.

Per ora Aponte - che è stato alleato di Lufthansa nella corsa a Ita - non risponde. Nell’attesa, anche Ita tiene vivi i rapporti con Msc rinnovando un’intesa da 6,5 milioni. Ita garantirà dei voli charter a Msc, che li riempirà dei suoi croceristi dell’autunno.


https://www.repubblica.it/economia/2022 ... 6-P5-S5-T1

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Re: vendita ITA: il Mef sceglie cordata Certares #3

Messaggio da leggereda milmxp » mer 28 set 2022, 10:42:09

Chissà se è una mossa per estromettere LH o se hanno capito che la ricetta FCO+LIN non funziona o magari è tutt'e due.

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Re: vendita ITA: il Mef sceglie cordata Certares #3

Messaggio da leggereda KittyHawk » mer 28 set 2022, 11:22:11

Più semplicemente - ma è una mia opinione personale - in Certares si sono accorti che MSC ha la reale volontà di entrare in certi settori (MSC Air Cargo, partita e che si aggiunge all'esistente cargo ferroviario, e il trasporto passeggeri, per ora con l'ipotesi di comprarsi Italo ma senza escludere che in futuro si possa arrivare anche a una compagnia aerea).
MSC non ha problemi di liquidità e vuole evidentemente prendere maggiormente piede nel mercato italiano, con o senza Ita.
La storia si prospetta interessante.

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Re: vendita ITA: il Mef sceglie cordata Certares #3

Messaggio da leggereda KittyHawk » gio 29 set 2022, 07:52:49

Da La Stampa:
Gli incontri [tra Ita Airways, Certares, Delta e Air France] proseguiranno la prossima settimana: i termini per l'esclusiva concessa dal governo scadono il 30 settembre, ma è scontato che si arrivi a una proroga per mettere a punto il piano definitivo. Peraltro, dopo l'apertura di Fratelli d'Italia alla soluzione americana, c'è meno urgenza a chiudere con il governo Draghi ancora in carica. È possibile quindi che si arrivi a una definizione della privatizzazione per metà ottobre, permettendo così al prossimo esecutivo di firmare l'accordo definitivo.
D'altra parte la stessa fonte spiega che si tratterà «fino a quando sarà necessario, per arrivare un via libera che sia ottimale per tutte le parti in gioco».
Conosciuti ormai i vincitori delle ultime elezioni politiche, verranno essi coinvolti in via informale in questi colloqui per stringere i tempi?

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Re: vendita ITA: il Mef sceglie cordata Certares #3

Messaggio da leggereda grandemilano » gio 29 set 2022, 09:49:32

KittyHawk ha scritto: gio 29 set 2022, 07:52:49 Da La Stampa:
Gli incontri [tra Ita Airways, Certares, Delta e Air France] proseguiranno la prossima settimana: i termini per l'esclusiva concessa dal governo scadono il 30 settembre, ma è scontato che si arrivi a una proroga per mettere a punto il piano definitivo. Peraltro, dopo l'apertura di Fratelli d'Italia alla soluzione americana, c'è meno urgenza a chiudere con il governo Draghi ancora in carica. È possibile quindi che si arrivi a una definizione della privatizzazione per metà ottobre, permettendo così al prossimo esecutivo di firmare l'accordo definitivo.
D'altra parte la stessa fonte spiega che si tratterà «fino a quando sarà necessario, per arrivare un via libera che sia ottimale per tutte le parti in gioco».
Conosciuti ormai i vincitori delle ultime elezioni politiche, verranno essi coinvolti in via informale in questi colloqui per stringere i tempi?
Io penso di no. Ma perché sono loro i primi a non volere mettere le mani nella marmellata.
Dov'è finito Rampelli (in quota FdI) che rivendicava una compagnia di bandiera e la centralità di Fiumicino? Se pure lui si è acquietato...

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Re: vendita ITA: il Mef sceglie cordata Certares #3

Messaggio da leggereda KittyHawk » ven 30 set 2022, 06:56:51

Da Repubblica:
L’ira del ministero dell’Economia su Ita Airways, che negherebbe alcune informazioni a membri del consorzio dei compratori (Certares, Air France, Delta). La compagnia in vendita replica: tuteliamo solo i nostri interessi rispetto a vettori (Air France, Delta) che al momento restano potenziali concorrenti.
[...]
Il consorzio accusa Ita, in particolare, di non condividere con suoi membri «le informazioni sulla profittabilità delle rotte». La chiusura di Ita prende forma – insiste il ministero – malgrado il consorzio «abbia firmato gli accordi di confidenzialità». I manager del consorzio, dunque, si sono impegnati a visionare i dati e a non divulgarli all’esterno. Non solo. Il ministero, che tratta con il consorzio, ha preso un’altra cautela: Delta «non riceverà informazioni sulle rotte transatlantiche», dove il gigante Usa è molto più radicato della neonata compagnia italiana.
Che dire? Da una parte Ita ha sicuramente ragione, perché le compagnie aeree sono concorrenti e non hanno ancora sottoscritto un accordo d'acquisto. Sono dati sensibili ed è bene che rimangano tali, per quanto possibile.
Dall'altra, però, sorge anche il sospetto che non divulgare dati sulla profittabilità delle rotte, specie quelle transatlantiche, abbia un secondo fine. Potrebbe essere che divulgare i dati evidenzi l'inconsistenza del piano industriale, come pure rendere palese che Ita porterebbe ben scarso valore nella JV transatlantica esistente.

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Re: vendita ITA: il Mef sceglie cordata Certares #3

Messaggio da leggereda grandemilano » ven 30 set 2022, 07:46:50

Chissà che cos'hanno da nascondere.
Secondo me la maggioranza dei voli dal loro hub è in perdita secca o quasi. E se divulgati, paleserebbero il fallimento del piano Lazzerni.
Non mi dó altre spiegazioni.
Da notare anche la freddezza e l'ira della politica e del governo. Quando fino a 2 anni fa andavano d'amore e d'accordo e Alitalia veniva prima di tutto.
I tempi sono cambiati.

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cesare.caldi
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Re: vendita ITA: il Mef sceglie cordata Certares #3

Messaggio da leggereda cesare.caldi » ven 30 set 2022, 12:27:23

Il nuovo governo accetta la vendita perchè da capito che i veri problemi dell' Italia adesso sono altri come il costo delle bollette che rischiano di far chiudere molte società, crisi internazionale, recessione alle porte. In questo contesto tirare avanti ancora la vendita vorrebbe dire entro fine anno dover mettere altri centinaia di milioni di soldi pubblici in ITA che si troverebbe in crisi di liquidità e con la gente infuriata per le bollette non è proprio consigliabile...

RAV38
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Re: vendita ITA: il Mef sceglie cordata Certares #3

Messaggio da leggereda RAV38 » ven 30 set 2022, 13:22:45

Fuori ci sono MSC e LH che aspettano di veder passare il cadavere di ITA.

I-GABE
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Re: vendita ITA: il Mef sceglie cordata Certares #3

Messaggio da leggereda I-GABE » ven 30 set 2022, 13:31:12

Intanto il lupo cambia veste, ma non perde i vizi: LIN-LCY delle 12.20 di oggi cancellato, il secondo su 4 tratte dell’ultima settimana. Per fortuna sembra esserci posto per una riprotezione alle 17…
Non so se sia imputabile a German Airways o a ITA, ma non depone bene…


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cesare.caldi
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Re: vendita ITA: il Mef sceglie cordata Certares #3

Messaggio da leggereda cesare.caldi » ven 30 set 2022, 14:02:59

I-GABE ha scritto: ven 30 set 2022, 13:31:12 Intanto il lupo cambia veste, ma non perde i vizi: LIN-LCY delle 12.20 di oggi cancellato, il secondo su 4 tratte dell’ultima settimana. Per fortuna sembra esserci posto per una riprotezione alle 17…
Non so se sia imputabile a German Airways o a ITA, ma non depone bene…
Una domanda prendo il tuo caso come esempio leggo sui forum di molti che si lamentano di cancellazioni e disservizi di ITA, ma se come dici non è la prima volta perchè continui a volarci? tanto piu' che una destinazione come Londra è servita da moltissime compagnie e voli.

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Re: vendita ITA: il Mef sceglie cordata Certares #3

Messaggio da leggereda easyMXP » ven 30 set 2022, 14:35:44

cesare.caldi ha scritto: ven 30 set 2022, 14:02:59
I-GABE ha scritto: ven 30 set 2022, 13:31:12 Intanto il lupo cambia veste, ma non perde i vizi: LIN-LCY delle 12.20 di oggi cancellato, il secondo su 4 tratte dell’ultima settimana. Per fortuna sembra esserci posto per una riprotezione alle 17…
Non so se sia imputabile a German Airways o a ITA, ma non depone bene…
Una domanda prendo il tuo caso come esempio leggo sui forum di molti che si lamentano di cancellazioni e disservizi di ITA, ma se come dici non è la prima volta perchè continui a volarci? tanto piu' che una destinazione come Londra è servita da moltissime compagnie e voli.
Stando ai dati ufficiali e non alla sfiga individuale regolarità e puntualità di ITA sono ottime, come lo erano per AZ. Del resto se non devi far tornare i conti non hai problemi a tenere aerei di scorta e lasciare ampi margini tra i voli.


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