Voli in ritardo, indennizzi dopo 3 ore e soglia a 300 euro: le nuove tutele per i viaggiatori
di Federico Formica
La commissione Trasporti di Bruxelles boccia la proposta peggiorativa della Commissione ed estende i diritti anche ai voli verso i territori d’oltremare
Sui diritti dei passeggeri aerei continua il ping-pong tra Consiglio, Commissione e Parlamento europeo. Al centro della contesa c’è la revisione del regolamento 261 del 2004, il testo che ha stabilito i doveri dei vettori aerei in caso di ritardi, cancellazioni e altri disservizi. Il regolamento - che nel tempo ha subito modifiche dettate dalla Corte europea - è una pietra miliare per il settore: la posta in gioco è alta.
Nella seduta di lunedì 13 ottobre, la commissione Trasporti dell’Europarlamento ha segnato un punto a favore dei passeggeri, tornando sostanzialmente al punto di partenza: per erogare gli indennizzi in caso di ritardo basteranno 3 ore, e non almeno 5 come previsto dalla bozza dell’esecutivo Ue emersa prima dell’estate 2025. I parlamentari europei hanno votato a maggioranza per alcuni emendamenti, cambiando la norma che - va ricordato - dovrà ancora fare diversi passaggi prima di entrare in vigore. Nessuna modifica invece riguardo la soglia minima della compensazione, che anche dal testo uscito ieri rimane a 300 euro, come stabilito a giugno scorso, anziché 250 come prevede la norma attuale.
Indennizzi biglietti aerei: basteranno 3 ore di ritardo
La commissione Trasporti ha (ri)stabilito che per avere diritto all’indennizzo pecuniario in caso di ritardo, l’aereo dovrà arrivare tre o più ore dopo l’orario previsto. Non più cinque ore. In più, il Parlamento vuole estendere questo diritto non solo ai voli intra-Ue e quelli da e verso i Paesi terzi (entro i 3.500 chilometri di tratta), ma anche a tutti i dipartimenti d’oltremare degli Stati membri. Includendo, quindi, Guadalupa, Guyana francese, Martinica, Reunion e Mayotte solo per citare quelli francesi.
Indennizzi per i voli extra Ue
Il voto di lunedì ha ridimensionato anche un’altra soglia: quella relativa ai voli da/verso Paesi terzi tra i 3.500 e i 6.000 chilometri di lunghezza. Mentre la Commissione Ue prevedeva indennizzi dopo nove ore di ritardo, ora questi scatteranno dopo cinque ore. Non solo: se prima era prevista la compensazione anche per i voli extra-Ue oltre i 6.000 chilometri, ma solo dopo le 12 ore di ritardo, il Parlamento ha cancellato questa differenziazione. Si passa quindi da 12 a 5 ore.
Indennizzi per circostanze eccezionali: la prova documentale
A oggi le compagnie aeree non sono tenute a versare alcun indennizzo se il ritardo è dovuto a circostanze al di fuori della loro volontà: il tipico esempio è quello del maltempo. Questo non cambierà, tuttavia il Parlamento ha introdotto due modifiche che vengono incontro alle esigenze dei viaggiatori. Il vettore non dovrà semplicemente “dimostrare” la circostanza eccezionale ma dovrà anche “documentarla”, presentare quindi prove tangibili; inoltre è stato aggiunto che “il passeggero ha diritto a ottenere sufficienti informazioni circa tali circostanze eccezionali, con previsione di sanzioni in caso di mancato rispetto”.
Tarmac delay: cosa potrebbe cambiare
Una circostanza piuttosto sgradevole è quella del cosiddetto “tarmac delay”, cioè quando un aereo ha imbarcato tutti i passeggeri, si è portato sulla pista per decollare ma resta fermo per ore. Chi è a bordo rimane quindi “ostaggio” della compagnia. La Commissione prevedeva che l’aereo dovesse tornare alla porta d’imbarco o in una zona tale da consentire lo sbarco dei passeggeri se questo ritardo si protraeva per cinque ore al massimo. Il Parlamento ha abbattuto questa soglia a tre ore. Inoltre, lo sbarco non era consentito solo per motivi di sicurezza, mentre la nuova bozza prevede anche la circostanza che il decollo possa avvenire entro mezz'ora.
Diritti dei passeggeri aerei: come funziona oggi
Il regolamento oggi in vigore prevede indennizzi in caso di ritardo di almeno tre ore:
di 250 euro per le tratte di lunghezza entro i 1.500 chilometri;
di 400 euro per le tratte tra i 1.500 e i 3.500 chilometri;
di 600 euro per le tratte oltre i 3.500 chilometri.
In più è previsto l’obbligo di assistenza e di garantire il pernottamento se il volo viene spostato alla giornata successiva, compresi i transfer tra aeroporto e albergo e viceversa.
https://www.repubblica.it/economia/dir ... S1-T1-r110 ho
Voli in ritardo, indennizzi dopo 3 ore e soglia a 300 euro: le nuove tutele per i viaggiatori
- malpensante
- Messaggi: 22413
- Iscritto il: mar 20 nov 2007, 18:05:14
- Località: Milano
Voli in ritardo, indennizzi dopo 3 ore e soglia a 300 euro: le nuove tutele per i viaggiatori
Ultima modifica di malpensante il mer 15 ott 2025, 20:39:29, modificato 2 volte in totale.