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Sistema milanese, guardiamo i numeri

Grazie al blog Rilancio Malpensa proponiamo una valutazione numerica del traffico sistema aeroportuale milanese, anche se ristretta agli anni 2013-2014 e per BGY ( Bergamo Orio al Serio) solo per l’anno 2014.
Le poche ma significative tabelle illustrano al meglio la situazione fortemente atipica nella quale versa il trasporto aereo della zona che sostanzialmente tiene in piedi la situazione economica di tutto il Paese.

*Suddivisione in % traffico (passeggeri) sistema milanese anno 2014 *

  • 29,5% Nazionali
  • 50,0% UE
  • 21,5 Extra UE

Analizziamo ora la composizione dei vettori di ogni singolo scalo:

*i passeggeri Emirates comprendono sia Dubai (547.824pax) sia New York (129.575pax)
**i passeggeri Alitalia includono New York (circa 150.000pax); Tokyo (98.127pax); Mosca (177.710pax); Tunisi (47.048pax); Tirana (130.727); Roma Fiumicino (211.336)

Easyjet prima per i collegamenti totali e comunitari, Emirates è invece al primo posto per quanto riguarda i collegamenti Extra U.E. Alitalia al contrario dei 1.200.000 di passeggeri dichiarati dai piani alti si ferma ufficialmente a 800.000, in calo di 3 punti percentuali rispetto al 2013 quando era in parte ancora presente l’attività di corto-medio raggio con AirOne. interessante poi notare come il 25% dei passeggeri Alitalia viaggi sulla direttrice per Fiumicino e pochissimo su quella Extra U.E. Le quote suddivise per Alleanza sono:
  1. 19% dei passeggeri per Star Alliance
  2. 11% dei passeggeri per SkyTeam
  3. 10% dei passeggeri per OneWorld


Gruppo Alitalia che anche a Linate perde significative quote di mercato. L’alleata principale Air France segue il declino iniziato nel 2012, cedendo passeggeri a British Airways e al gruppo Lufthansa. Meridiana consolida la sua posizione grazie ad una migliore gestione dei voli e coefficienti di riempimento più alti.


La composizione dell’aeroporto bergamasco non è varia come Linate e Malpensa, qui infatti troviamo Ryanair con il 79,9% dei passeggeri, a seguire Wizz Air con circa l’8% dei restanti passeggeri, e poi, a chiudere la lista, altre compagnie minori non rilevanti per il confronto che andremo a fare dopo.


La tabella mostra come tutte le parole di Alitalia siano solo fumo. La riconquista del traffico del Nord non avverrà mai, la sua quota di mercato è destinata inesorabilmente a scendere sempre di più.
Questo ci dimostra anche come la presenza delle compagnie italiane, in Italia, sia assai limitata.
Tre compagnie, di cui 1 charter, l’altra metà charter e metà di linea, e l’altra ancora fallita fino ad oggi 2 volte, con una gestione imbarazzante e disastrosa. In altri paesi non è così, per esempio il Regno Unito ha addirittura 2 colossi dell’aria (EasyJet e British Airways). Non parliamo poi degli Stati Uniti (American Airlines, Delta Airlines, United Airlines, Southwest…)
A Roma non va sicuramente meglio, anzi, la quota di Alitalia è ancora più ridotta che a Linate e in continuo calo. Grande Base Ryanair a Ciampino, Mega base Vueling e base Ryanair a Fiumicino.
Tornando a Milano le Low Cost (EasyJet, Ryanair, Vueling Airlines, Wizz Air) gestiscono 15.543.760 passeggeri ossia il 42% dell’intero traffico, mentre le compagnie italiane 7.532.299 passeggeri ossia il 20%.
Dati e commenti da Rilancio Malpensa

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