Raggiunto accordo tra Governo e Commissione UE per il varo di ITA

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KL63
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Re: Raggiunto accordo tra Governo e Commissione UE per il varo di ITA

Messaggio da leggereda KL63 » dom 19 set 2021, 17:33:45

Cucinella non sa che si tratta di un logo provvisorio... Certo avrebbero potuto fare di meglio.

spanna
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Re: Raggiunto accordo tra Governo e Commissione UE per il varo di ITA

Messaggio da leggereda spanna » mar 21 set 2021, 17:45:01

spanna ha scritto: sab 18 set 2021, 09:15:09 Ve la butto lì, io non lo vedo Altavilla pagare 290 M€ per il marchio alitalia. E come Altavilla non vedo nessun altro, è una cifra spropositata in assoluto, ma ancor di più se rapportata ad una flotta di soli 52 aerei. Per me arriveranno tante manifestazioni di interesse perché quelle consentono di andare a sbirciare in data room, ma di offerte zero.
ed infatti:
....
Altavilla ha fatto sapere che venerdì un Cda straordinario di Ita deciderà se partecipare alla gara per la vendita del marchio Alitalia in amministrazione straordinaria. Nulla è stato deciso ma la valutazione del marchio al prezzo base di 290 milioni di euro, oltre Iva e oneri fiscali, è "irrealistica" per una compagnia in perdita da 11 anni. "Sicuramente - ha spiegato infatti il presidente di Ita - il bando ci ha sorpresi per i valori contenuti che personalmente definirei irrealistici per una compagnia che in 11 anni ha generato 3 miliardi e mezzo di perdite operative; mi sembra una valutazione non realistica e noi dobbiamo stare sul mercato"
....
https://www.affaritaliani.it/economia/i ... refresh_ce
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I-Alex
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Re: Raggiunto accordo tra Governo e Commissione UE per il varo di ITA

Messaggio da leggereda I-Alex » mar 21 set 2021, 17:50:45

a mio avviso un nuovo nome potrrbbe essere una cosa buona proprio per dare un taglio col passato
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RAV38
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Re: Raggiunto accordo tra Governo e Commissione UE per il varo di ITA

Messaggio da leggereda RAV38 » mar 21 set 2021, 18:14:26

D'altra parte l'eventuale acquisto del marchio AZ ad un prezzo irrisorio da parte di ITA potrebbe rimettere in discussione le intese con la Commissione UE (concorrenza) sul punto della "discontinuità". Sembrerebbe (e in effetti sarebbe) una presa in giro.

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Re: Raggiunto accordo tra Governo e Commissione UE per il varo di ITA

Messaggio da leggereda malpensante » mar 21 set 2021, 20:49:50

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Re: Raggiunto accordo tra Governo e Commissione UE per il varo di ITA

Messaggio da leggereda KL63 » mar 21 set 2021, 21:08:21

Io penso che lo schema sarà questo: la prima asta a prezzo altissimo è fatta apposta per non avere partecipanti, la seconda sarà ad un prezzo più basso ma sempre alto e senza senso ed andrà ugualmente deserta, dopodiché si va a trattativa privata con chi si vuole....

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Re: Raggiunto accordo tra Governo e Commissione UE per il varo di ITA

Messaggio da leggereda I-GABE » gio 23 set 2021, 09:58:58

Dragoni sul Sole riporta quelli che dovrebbero essere gli stipendi in ITA (secondo fonti sindacali).
https://www.ilsole24ore.com/art/ita-ecc ... ir-AE3IMdk

Mi sembra una differenza fin eccessiva, non e' che semplicemente c'e' meno fisso e piu' variabile?

KittyHawk
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Re: Raggiunto accordo tra Governo e Commissione UE per il varo di ITA

Messaggio da leggereda KittyHawk » gio 23 set 2021, 11:44:54

Il calcolo di 60 ore di volo al mese porta a 720 ore/anno, ossia 180 ore di volo in meno rispetto al massimo legale di 900 ore/anno. La domanda quindi è: il riferimento di 60 ore è stato semplicemente preso per far vedere come sono bassi i nuovi stipendi oppure è indice della minor produttività che anche ITA avrà in futuro, Covid o non Covid. Perché 720 ore/anno (= 60 x 12) sono il 20% in meno rispetto al massimo legale di 900 ore volo/anno.

Fare i raffronti tra stipendi è sempre impresa ardua, specie se è tra stipendi di nazioni diverse, con differenti usi per quanto riguarda, ad esempio, assicurazioni sanitarie, trattamento di fine rapporto, sistema pensionistico, benefit etc. Inoltre occorre tenere in conto il costo della vita, perché 1000 euro non valgono lo stesso a Roma e Parigi.
Un confronto serio dovrebbe indicare costo del dipendente per l'azienda, netto in busta paga, extra e altre coperture che il dipendente deve pagare di tasca propria.

Infine un'ultima considerazione: i comandanti di Poste guadagnano più di quello che viene offerto agli assumendi comandanti di ITA, ricorda l'articolo, ma se non sbaglio i voli postali sono esclusivamente notturni. Non è che ci sia qualche indennità per questo disagio?

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Re: Raggiunto accordo tra Governo e Commissione UE per il varo di ITA

Messaggio da leggereda I-GABE » gio 23 set 2021, 11:51:59

I sindacati sicuramente cercano di tirare acqua al loro mulino, per cui non mi sorprende che cerchino di rappresentare la situazione di ITA nel modo peggiore possibile.

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Re: Raggiunto accordo tra Governo e Commissione UE per il varo di ITA

Messaggio da leggereda easyMXP » gio 23 set 2021, 12:57:25

I-GABE ha scritto: gio 23 set 2021, 09:58:58 Dragoni sul Sole riporta quelli che dovrebbero essere gli stipendi in ITA (secondo fonti sindacali).
https://www.ilsole24ore.com/art/ita-ecc ... ir-AE3IMdk

Mi sembra una differenza fin eccessiva, non e' che semplicemente c'e' meno fisso e piu' variabile?
Vogliono una compagnia basata in un posto dove non c'è mercato per una compagnia con un modello hub&spoke, con una forte stagionalità, con una quota abnorme di personale amministrativo rispetto ai naviganti, plurifallita negli ultimi 20 anni? Quelli sono gli stipendi che possono avere.
Vogliono guadagnare il doppio? Possono mandare il CV a AF, LH, FR, ecc.
Funziona così in qualunque settore economico, AZ deve sempre fare eccezione?

jetblue
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Re: Raggiunto accordo tra Governo e Commissione UE per il varo di ITA

Messaggio da leggereda jetblue » gio 23 set 2021, 13:00:32

Se i dati sugli stipendi dei piloti e personale navigante fossero veri sarebbe una bella notizia per ITA in quanto partirebbe con una base di costo del lavoro decisamente competitiva!

spanna
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Re: Raggiunto accordo tra Governo e Commissione UE per il varo di ITA

Messaggio da leggereda spanna » ven 24 set 2021, 11:38:47

qualche indiscrezione su nuova flotta e nuove alleanze:
Come sarà la flotta di Ita. Fatti, nomi e rumors

La nuova flotta di Ita dovrebbe parlare francese: potrebbe essere composta tutta da aerei Airbus.

Finora Ita non ha dettagliato molto sui suoi piani di flotta, ma si prevede una flotta di aeromobili della stessa famiglia. Per “eliminare la complessità e le inefficienze derivanti dall’operare aerei di diversi produttori» ITA prevede nell’arco di piano «di confluire su un solo partner strategico” aveva evidenziato il Corriere della Sera a luglio.

E la trattativa condotta dai vertici della neonata compagnia Ita è arrivata al punto di svolta: “I colloqui si sono intensificati con il costruttore europeo, preferito al concorrente americano Boeing” scrive oggi il Sole 24 Ore.

Ieri il presidente esecutivo Alfredo Altavilla ha riferito al Senato che con il piano di sviluppo la flotta Ita arriverà nel 2022 a 78 aerei, sottolineando che anche dopo il rinnovo resterà “una media compagnia”, con un centinaio di aerei nel 2025.

Già per la partenza prevista il 15 ottobre Ita ha preferito Airbus a Boeing: la newco ha rilevato da Alitalia 51 Airbus velivoli e un Embraer (di cui 45 di corto-medio raggio e 7 di lungo raggio). Niente di fatto quindi per i 10 Boeing della flotta attuale di Alitalia.

Inoltre, in commissione il presidente della nuova compagnia ha attaccato il bando dei commissari partito la scorsa settimana per aggiudicarsi il marchio Alitalia (290 milioni di base d’offerta). “Ci ha sorpresi, il valore è irrealistico”, ha espresso le sue perplessità Altavilla sulla valutazione, considerata troppo elevata.

Tutti i dettagli.
VERSO IL MAXI ORDINE CON AIRBUS

“Non è ancora stato firmato un contratto, ma si stanno definendo aspetti pratici del maxi-ordine, che dovrebbe riguardare oltre 70 jet moderni e a basso consumo: i modelli, i tempi di consegna, ovviamente i soldi. Il valore dell’operazione, in base al prezzo di listino, può arrivare a 5 miliardi di euro e più (prima degli sconti, segreti), scaglionati in alcuni anni. I primi 35 aerei da consegnare entro giugno 2022, il resto nel 2023. Buona parte dei velivoli arriverà in leasing, pertanto l’esborso immediato sarà inferiore all’intero valore delle macchine”, ha riportato il Sole 24 Ore.
COSA HA RIFERITO IL COSTRUTTORE FRANCESE AL SOLE 24 ORE

“Con questa somma si compra un aereo a lungo raggio come l’A330 (prezzo ufficiale da 296 milioni di dollari in su) o l’A350 (prezzo da 317 milioni di dollari)” ha sottolineato il quotidiano confindustriale. Un top manager di Airbus ha detto al Sole 24 Ore, in via confidenziale: «Stiamo parlando in maniera positiva con Ita, abbiamo tutti gli aerei adatti alle loro esigenze, dal più piccolo A220 al più grande A350. Per i tempi di consegna possiamo gestire insieme alle società di leasing, è un menage à trois. La scelta spetta a loro».

Ita intende acquisire tutti i modelli del catalogo, A220, A320neo, fino al lungo raggio con l’A330 e il più grande, l’A350 che può portare fino a 400 passeggeri.
MOTIVAZIONI

Ufficialmente la newco sta parlando sia con Airbus sia con Boeing, ma la favorita è Airbus.

“Per una questione matematica soprattutto: attualmente la flotta di Alitalia è tutta di Airbus A319 e A320 (al netto dei pochi Embraer della divisione regional) nel segmento dei voli brevi e medi, e metà Airbus (A330) e Boeing (777-200ER e un 777-300ER) in quello dei collegamenti intercontinentali” aveva evidenziato il Corriere.

“C’è poi l’aspetto tecnico: ci vorrebbe troppo tempo — oltre ai costi elevati — per la «conversione» dei piloti dall’Airbus A320 al Boeing 737 Max” ha aggiunto il Corriere. “Per questo meglio puntare sulla «comunanza» della flotta che comporta benefici economici e logistici grazie alla standardizzazione degli aerei che hanno in comune molte componenti e caratteristiche e anche i requisiti di formazione. Poi c’è la questione strategica: secondo gli esperti al netto di qualche destinazione extra Europa, l’Airbus a doppio corridoio è meglio dell’equivalente Boeing per la rete di collegamenti di Ita. E ci sarebbero vantaggi anche nell’ambito delle sinergie internazionali sia con Delta Air Lines sia con Lufthansa”.
L’ALLEANZA STRATEGICA CON UN VETTORE USA

Infine, se per la flotta la newco presieduta da Altavilla è intenzionata ad affidarsi esclusivamente alla società francese, per quanto riguarda la strategia, guarda oltre Atlantico.

Secondo Il Sole 24 Ore i vertici della newco Ita starebbero trattando per partnership strategiche con le statunitensi Delta Air Lines, che ha già un accordo commerciale con Alitalia ed è legata a Air France-Klm, e con United Airlines. “L’intenzione di Altavilla è far entrare il partner nell’azionariato con una quota massiccia. C’è il limite del 49,9% alle partecipazioni di soggetti extra-Ue. Una questione che andrà affrontata nel momento in cui si dovesse chiudere l’accordo. L’obiettivo è arrivarci nella prima metà del 2022” ha riportato oggi il quotidiano confindustriale.
http://www.mxpairport.it/forum/posting. ... 88aa3ac44a
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Re: Raggiunto accordo tra Governo e Commissione UE per il varo di ITA

Messaggio da leggereda D960 » ven 24 set 2021, 12:33:17

Se proprio dovessi scegliere, vista l'alta stagionalità impiegherei i 339 con consumi inferiori e stive meno capienti rispetto al 350, che rischierebbe di andare ancora più vuoto.
AHO-BLQ-BGY-CAG-DUB-FCO-GOA-GRO-KBP-LIN-MXP-MUC-OLB-PMF-PSA-STN-TBS-TPS-TRN-TRS-TSF-VCE

A Milén si va a Linate per i nazionali, a Bergamo per gli internazionali e a Malpensa per gli intercontinentali e i charter

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Re: Raggiunto accordo tra Governo e Commissione UE per il varo di ITA

Messaggio da leggereda I-GABE » ven 24 set 2021, 13:16:16

Ma il 330 copre tutte le rotte che ITA ambisce a fare?


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Re: Raggiunto accordo tra Governo e Commissione UE per il varo di ITA

Messaggio da leggereda clabre » ven 24 set 2021, 13:35:51

L'A330-900 fa 13.300Km, l'A330-800 fa 15.000Km.
FCO-LAX sono 10.200Km, quindi direi di si. Con il -900 arriveresti giusto giusto a Perth.

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Re: Raggiunto accordo tra Governo e Commissione UE per il varo di ITA

Messaggio da leggereda KittyHawk » ven 24 set 2021, 13:53:30

D960 ha scritto: ven 24 set 2021, 12:33:17 Se proprio dovessi scegliere, vista l'alta stagionalità impiegherei i 339 con consumi inferiori e stive meno capienti rispetto al 350, che rischierebbe di andare ancora più vuoto.
Bisogna capire come andrà il cargo nei prossimi mesi/anni. Poter caricare comunque più merce, anche con il ponte superiore semideserto, potrebbe essere economicamente più vantaggioso.

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Raggiunto accordo tra Governo e Commissione UE per il varo di ITA

Messaggio da leggereda malpensante » ven 24 set 2021, 17:26:43

clabre ha scritto:L'A330-900 fa 13.300Km, l'A330-800 fa 15.000Km.
FCO-LAX sono 10.200Km, quindi direi di si. Con il -900 arriveresti giusto giusto a Perth.
La rotta più lunga sarà sempre Roma-Buenos Aires, 11.136 km.

Il 330-800 è fuori discussione, non lo compra nessuno e sarebbe un acquisto folle.
Il -900 per me è una mezza chiavica, ma a Roma si imbarca poco cargo, quindi difficilmente ci sarebbero problemi di range. Se non ricordo male Aerolineas ultimamente arrivava a Roma già con una versione migliorata del 330-200.

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Re: Raggiunto accordo tra Governo e Commissione UE per il varo di ITA

Messaggio da leggereda Niobium » ven 24 set 2021, 22:36:38

Buonasera, mi viene un dubbio.
Mi par di capire che in un primo tempo tutti gli aerei di ITA verranno dalla flotta Alitalia. Se non ricordo male però la maggior parte della flotta Alitalia è in leasing e pochi aerei sono di proprietà. Sarei curioso di sapere (se è cosa nota) come si pensa di fare questa transizione, ovvero se ITA riprende i contratti di leasing di AZ, o se ne vengono negoziati di nuovi. E se tutta la flotta di proprietà viene trasferita, o solo in parte. Esistono informazioni in merito?
Grazie di soddisfare questa mia curiosità.

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Re: Raggiunto accordo tra Governo e Commissione UE per il varo di ITA

Messaggio da leggereda I-Alex » sab 25 set 2021, 07:23:12

dovrebbero modificare i contratti esistenti dei soli aerei che utilizzerà ITA, è un'operazione di normale subentro nel contratto, di norma senza variazioni delle condizioni
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Re: Raggiunto accordo tra Governo e Commissione UE per il varo di ITA

Messaggio da leggereda wrth » lun 27 set 2021, 12:25:03

Da il Corriere della Sera
Ita-Alitalia, l’ipotesi di far slittare il decollo e il rischio della lite con l’Ue
di Leonard Berberi27 set 2021

Spostare di qualche settimana il decollo di Italia Trasporto Aereo per placare i dipendenti di Alitalia e trovare un accordo con i sindacati sull’avvio della newco e sulla chiusura della vecchia compagnia. L’ipotesi — definita «estrema» — gira tra i ministeri competenti da alcuni giorni, stando a quanto apprende il Corriere della Sera da quattro fonti italiane ed europee, e rende bene l’idea della complessità dei dossier Alitalia e Ita. Ma è un’opzione che oltre a creare più problemi di quanti ne risolve, oltre a rimandare solo di poco l’inevitabile, rischia di far litigare il governo Draghi con Bruxelles con conseguenze indesiderate sugli altri fronti aperti con l’Ue.

Il passaggio di testimone
Il 14 ottobre Alitalia — da oltre quattro anni in amministrazione straordinaria — ufficialmente opererà gli ultimi voli. Il giorno successivo è previsto il decollo di Italia Trasporto Aereo, la nuova aviolinea pubblica che gode di un finanziamento statale di 1,35 miliardi di euro fino al 2023. Le condizioni per dare l’ok alla newco e dichiararla un’entità diversa da Alitalia sono svariate. Ita deve partire più piccola, con 2.800 dipendenti (contro gli attuali 10.200 di Alitalia), con 52 aerei (non di meno, se vuole conservare il maggior numero di slot del vecchio vettore), deve guadagnarsi il brand «Alitalia» attraverso una gara pubblica, così come l’handling (come socio di maggioranza) e la manutenzione (come socio di minoranza), ma non può prendersi il programma fedeltà MilleMiglia e nemmeno ereditare i biglietti prepagati di Alitalia.

Le trattative e le proteste
Al momento della partenza di Ita 7.400 persone resterebbero in Alitalia tra cassa integrazione in scadenza e altri impegnati a fornire alla newco i servizi di handling e manutenzione previsti dal contratto di fornitura tra la vecchia e la nuova compagnia in attesa che i bandi relativi a questi due asset aziendali trovino una loro definizione nei prossimi mesi. I sindacati intimano alla newco di sedersi al tavolo e negoziare il nuovo contratto di lavoro e chiedono di estendere la cassa integrazione al 2025, ultimo anno del primo piano industriale di Ita. Il governo avrebbe pronta una bozza di mediazione. Migliaia di dipendenti di Alitalia intanto protestano, bloccano strade, scioperano davanti ai ministeri, all’aeroporto di Roma Fiumicino e al quartier generale (provvisorio) della newco.

L’opzione sul tavolo
È in questo contesto che tra gli ambienti dei ministeri competenti sul dossier — Infrastrutture e mobilità sostenibili, Sviluppo economico, Lavoro ed Economia — è maturata da alcuni l’ipotesi di congelare il passaggio di consegne da Alitalia e Ita. Non solo per risolvere tutti i temi. Lo slittamento del decollo della newco verso marzo 2022 secondo i sostenitori dello «spostamento» — spiegano le fonti ministeriali — consentirebbe all’azienda di decollare in un momento più favorevole da un punto di vista commerciale, cioè quando le persone iniziano a prenotare le loro vacanze estive, e non nel momento peggiore, cioè ottobre-novembre quando inizia il periodo di ricavi minori per il settore. Fino ad allora Alitalia dovrebbe proseguire con i collegamenti.

La condanna Ue
Ma questa ipotesi, per quanto suggestiva, si scontrerebbe subito con quello che le fonti definiscono il «secondo pacchetto» di requisiti di Bruxelles per il piano Ita. Un pacchetto che tira in ballo direttamente il governo italiano. Per avere l’ok sulla newco Roma ha «assicurato» all’Antitrust comunitario di far sparire dal mercato Alitalia (intesa come compagnia) il prima possibile. Non solo perché per continuare l’azienda ha bisogno di altri soldi pubblici. Da settembre 2021 c’è la condanna sui 900 milioni di euro (più 150 milioni di interessi) di prestito che l’Ue ha bollato come aiuto di Stato illegale e che quindi Alitalia dovrà restituire il prima possibile e comunque entro quattro mesi, al massimo sei se ci sono ragioni particolari. Soldi che Alitalia non ha.

La seconda indagine
La bocciatura di quel prestito — erogato nel 2017 — era pronta da mesi e già messa nera su bianco lo scorso marzo, confermano le fonti italiane ed europee. Poi si decise di aspettare per trovare l’accordo sul dossier Ita. Negli scambi della scorsa primavera Bruxelles aveva fatto intendere a Roma che non avrebbe aperto una procedura d’infrazione per il mancato recupero da Alitalia di oltre un miliardo di euro a patto che l’azienda fosse fatta sparire presto per eliminare un elemento di forte distorsione del mercato. Si arriva così a metà luglio quando viene ufficializzata la fine di Alitalia (il 14 ottobre) e l’inizio di Ita (il 15 ottobre). Come ulteriore gesto distensivo e per non aggiungere tensione — ricostruiscono le fonti — l’Antitrust Ue ha anche scelto di ritardare l’altra decisione su Alitalia, quella sul prestito del 2019 da 400 milioni di euro: anche in questo saranno bollati come aiuto di Stato illegale e l’annuncio è previsto nella seconda metà di ottobre, cioè dopo lo stop alle attività. Anche questa somma non sarà mai recuperata.

La corsa di Ita
Una mano tesa europea che — sottolineano le fonti — il governo Draghi ha voluto ricambiare con quello che viene definito un «sacrificio»: spingere Ita a decollare il prima possibile, anche nel periodo meno propizio (l’autunno appunto), cosa che ha portato a bruciare i tempi con tutti i passaggi burocratici nazionali e internazionali, lavorando senza sosta ormai da fine luglio. Dai ministeri rivelano che non è raro ricevere e-mail e messaggi dai vertici della newco — il presidente Alfredo Altavilla e l’amministratore delegato Fabio Lazzerini — anche il sabato e la domenica sera. Che si debba decollare a metà ottobre lo ha detto Altavilla anche uscendo dall’audizione alla Commissione trasporti alla Camera alcuni giorni fa. «Ita deve partire il 15 ottobre per il semplice motivo che Alitalia dal 15 ottobre non vola più, quindi non ci sono dubbi, alternative, scusanti. Bisogna far di tutto per partire il 15 ottobre».

La cassa vuota
I sostenitori del «congelamento», continuano le fonti, ignorano che Alitalia non solo non ha soldi, ma ha pure smesso il 24 agosto di vendere i biglietti per i voli dal 15 ottobre. Quindi se anche si decidesse di spostare il decollo di Ita la vecchia compagnia si ritroverebbe con gli aerei vuoti, mentre quella nuova avrebbe in cassa decine di migliaia di prenotazioni che a quel punto dovrebbe onorare imbarcando i clienti sugli aerei di Alitalia. «I diversi ministri che si occupano di Alitalia e Ita stanno provando ad affrontare una tematica che è molto complessa, perché se Ita non parte i problemi si moltiplicano ulteriormente», ha detto il ministro delle Infrastrutture e mobilità sostenibili Enrico Giovannini a margine di «Futura 2021», la tre giorni della Cgil a Bologna.

Gli stipendi pagati a metà
In tutto questo da alcuni ministeri filtra una certa irritazione per il messaggio interno che i tre commissari di Alitalia — Gabriele Fava, Giuseppe Leogrande e Daniele Santosuosso — hanno inviato ai dipendenti venerdì 24 settembre con il quale annunciano che gli stipendi del mese saranno erogati al 50%. «Il rimanente 50% verrà accreditato non appena avremo evidenza sull’esito del bando del marchio Alitalia», scrivono. Una frase che è stata interpretata come un tentativo di addossare la responsabilità finale a Ita e di fare pressione proprio sulla newco che parteciperà sì alla gara, ma che non intende pagare 290 milioni di euro per il brand, semmai la metà.

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Re: Raggiunto accordo tra Governo e Commissione UE per il varo di ITA

Messaggio da leggereda malpensante » lun 27 set 2021, 12:48:48

L'idea è ottima, perché far partire ITA nel momento peggiore dell'anno? Immaginate i LF dei 18 voli A/R quotidiani da Linate a Fiumicino? La cassa brucerebbe come la paglia.

Peccato che 1) Alitalia non abbia un soldo in cassa per pagare ulteriori mensilità future di stipendi 2) Gli aeroporti, che non vedono un euro da novembre 2020, sarebbero costretti a fregarsene dei consigli che non si possono rifiutare e si ribellerebbero.

Il diavolo fa le pentole, ma non i coperchi.

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Re: Raggiunto accordo tra Governo e Commissione UE per il varo di ITA

Messaggio da leggereda RAV38 » lun 27 set 2021, 13:27:32

Probabilmente una soluzione del genere riattiverebbe (questa volta con maggiore energia) le reazioni e i ricorsi delle altre compagnie europee. Non solo, ma dubito che sarebbe un modo per invogliare altre major (Delta) a diventare partner di ITA. Credo che ne fuggirebbero.

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Re: Raggiunto accordo tra Governo e Commissione UE per il varo di ITA

Messaggio da leggereda NoSync » lun 27 set 2021, 17:54:48

Lo so che ormai non dovrei più sorprendermi di nulla, ma a volte gli articolisti italici vanno davvero oltre: https://www.startmag.it/smartcity/alitalia-lufthansa/

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Raggiunto accordo tra Governo e Commissione UE per il varo di ITA

Messaggio da leggereda malpensante » lun 27 set 2021, 18:17:04

EDIT Intrieri ha ragione, a Lufthansa interessa il mercato italiano, ma non interessa Alitalia, che considera un troiaio. Dubito che [Lufthansa] sbagli.
Ultima modifica di malpensante il lun 27 set 2021, 18:17:04, modificato 1 volta in totale.

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Re: Raggiunto accordo tra Governo e Commissione UE per il varo di ITA

Messaggio da leggereda BAlorMXP » lun 27 set 2021, 18:44:58

malpensante ha scritto:Intrieri ha ragione, a Lufthansa interessa il mercato italiano, ma non interessa Alitalia, che considera un troiaio. Dubito che sbagli.
Lufthansa fa già più che bene quello che sta continuando e non ha mai smesso di fare: aspirare sempre di più in Italia e soprattutto rendere sempre più appetibili i suoi due hub soprattutto alla clientela premium del nord. Se non erro è proprio la prima compagnia estere delle grande Legacy Europee


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