Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

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KittyHawk
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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda KittyHawk » dom 24 gen 2021, 21:25:05

mattaus313 ha scritto: dom 24 gen 2021, 20:51:03 La commissione avrebbe comunque chiesto la cessione di eventuali slot congelati, esattamente come ha fatto con LH a Francoforte.

Del senno di poi son piene le fosse, ad oggi però giustificare un'eventuale riduzione di LIN sarebbe anche facile, basta che gli enti locali in accordo col governo facciano finti piani ultra green, sancire per decreto un dimezzamento degli attuali mov/h in nome del verde e dare priorità ad una eventuale "cessione volontaria" e nessuno dirà mai nulla. Piccolo dettaglio la scelta non è reversibile.

Il problema è che in tutto questo c'è da vedere SEA quanto "perde" (o meglio, non guadagna), quanto questo incide sulle perdite di Alitalia (per me poco, dal momento che Alitalia non ha un problema di costo ma di ricavo) e soprattutto, qualora dovessero esserci ripercussioni su Bergamo e Malpensa ne beneficerebbero in primis le low cost, che guadagnerebbero ulteriori quote di mercato.
Una riduzione unilaterale e volontaria degli slot non porterebbe veri vantaggi ad AZ, se non evitare di operare voli non redditizi e forse accontentare la Commissione europea, perdendo la posizione dominante, ma ho i miei dubbi. Il problema è che dovrebbe tagliarne veramente tanti di slot e non è detto che, una volta fatto, qualcuno non dimostri che ripristinarli non danneggerebbe più di tanto l'ambiente e a quel punto rientrerebbero in campo i concorrenti. Dopo il danno si rischia la beffa.

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mattaus313
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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda mattaus313 » dom 24 gen 2021, 21:55:17

Non so, se non vengono toccati slot alle altre big per me non si scannerebbero più di tanto, almeno per qualche anno. Senza contare che i benefici ad Alitalia, qualora anche ci fossero, sarebbero trascurabili. Insomma, direi che è una strada molto difficile da percorrere oltre che insensata. La cosa meno stupida che possono fare a questo punto sarebbe riscrivere bene il piano e andare a parlare con Lufthansa per un accordo commerciale almeno meno schifoso di quanto non sia quello con SkyTeam (cosa neanche troppo difficile). Se non altro, è ALMENO UN elemento di discontinuità.


Altrimenti via tutto, Royal Rumble sia a LIN che a FCO per la gioia del portafoglio di noi tutti quando prenotiamo voli.
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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda hkg » dom 24 gen 2021, 22:10:22

Se gli slot si riducono a linate, e si spostano spargendoli in percentuale "X" a Malpensa e ad Orio, non dovrebbero sussistere grossi problemi. Io ho sempre sentito parlare di sistema aeroportuale milanese che comprende i tre aeroporti, sempre che non mi sbagli.
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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda malpensante » dom 24 gen 2021, 22:25:50

Vorrei ricordare che, fino al 2008, la Linate-Fiumicino era l'unica rotta in cui Alitalia faceva un sacco di soldi e la chiusura di Linate sarebbe stato rinunciare al soldo sicuro in cambio della scommessa di un hub cogestito con KLM in un aeroporto che, a chi lavorava alla Magliana, non andava esattamente a genio.

Rutelli non accettò lo spostamento dei voli a Ciampino (ma perché doveva avere voce in capitolo?) per difendere il ruolo di Fiumicino, "hub naturale"di Roma Capitale. Poi c'erano i sindaci cagacazzi come quello siculo che non accettava la prospettiva di fare scalo ancora più a nord per volare con Alitalia a Johannesburg (di nuovo, ma perché doveva avere voce in capitolo?).

La Linate-Fiumicino è morta il giorno successivo a quello in cui il lungimirante Colaninno ha comprato Alitalia, cioè il giorno in cui è stata inaugurata l'intera AV da Roma a Milano. Toto, che era nettamente più intelligente, gli ha rifilato AirOne che come Alitalia non avrebbe potuto più lucrare sulla "gallina dalle uova d'oro".

La questione Alitalia ruota da decenni intorno al mantenimento di posti di lavoro Alitalia e indotto arRoma, quindi una Alitalia che rinuncia a slot di Linate, essendo incapace di mantenere voli a Malpensa in concorrenza con le low cost, è tanto inaccettabile quanto un nuovo spostamento dell'hub al Nord.

Per quanto riguarda il coté milanese ricordo che Giuseppe Bonomi è stato licenziato da due diversi sindaci di Milano, uno di destra e uno di sinistra, perché voleva chiudere Linate. Nell'ultimo caso il pupAZzo di turno, tal Ragnetti, minacciò stragi di licenziamenti e l'ebbe vinta.

Leggo in giro che la UE vorrebbe ripristinare la regola "Use it or Lose it", ma con una soglia di utilizzo abbassata dall'80 al 40%. Per i romani a Linate andrebbe benissimo.

Il problema di AZ è che la UE ora chiede di dimostrare la redditività di ogni singola rotta prevista dal piano industriale, comprese quelle di Linate.

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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda KittyHawk » lun 25 gen 2021, 01:07:32

malpensante ha scritto: dom 24 gen 2021, 22:25:50 Il problema di AZ è che la UE ora chiede di dimostrare la redditività di ogni singola rotta prevista dal piano industriale, comprese quelle di Linate.
Premetto che non so come faranno a calcolare la redditività delle singole rotte, se non con dati storici che ormai lasciano il tempo che trovano, ma questo a mio avviso è il passaggio FONDAMENTALE che richiede l'UE per il suo benestare. Marchio, slot e MM sono solo, in buona sostanza, diversivi su cui si troverà un accomodamento. Eppure nessuno della stampa stampata sembra accorgersi della spada di Damocle rappresentata dalla dimostrazione della redditività.

Che succederà se la UE casserà, ad esempio, metà delle rotte previste nel piano industriale? Quante e quali rotte saranno eventualmente autorizzate anche se in perdita e quale sarà il limite finanziario di queste perdite? ITA come giustificherà ai referenti politici i tagli di rotte e conseguentemente di personale? Ci aspettano settimane indubbiamente interessanti.

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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda MXP3000 » lun 25 gen 2021, 04:58:49

Mauz ha scritto: dom 24 gen 2021, 14:17:58 Per quanto riguarda Paleari, non lo conosco. Ma uno può essere competentissimo e semplicemente dire altro. La differenza la fa la buona o la malafede.
No, non necessariamente.
Non mi esprimo sul giusto o sbagliato di quella specifica posizione di Paleari contestata, ma uno puo' anche pensarla in modo discutibile su una singola questione, ma essere competente sulla materia complessiva. In fondo non ha detto nulla di incredibile. A differenza di tutti gli altri Paleari ha detto sin dall'inizio "ci proviamo" nonostante i vincoli e la situazione disperata, senza vendere la pelle dell'orso prima del tempo.
Puo' darsi che abbia dato troppo valore a LIN, ma va anche detto che la percezione di LIN e' piu' neutra per l'opinione pubblica rispetto al passato. Forse molti, esperti compresi, non si sono resi conti che il vento pro-LIN e' molto piu' debole di 20 anni fa, anche se e' ancora presente specie tra pochi tifosi da stadio come Sala e il comune di Milano.

Discorso diverso e' per un incompetente come Marco Ponti. Quello si' che davvero non ne sa nulla, ne ha sbagliate a grappolo e pontifica pure, anche se quest'ultima cosa e' coerente col suo nome :mrgreen:
MXP3000... sognando un hub...

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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda hkg » lun 25 gen 2021, 06:10:47

linate ai sindaci di Milano e servito aperto per farsi giustificare la MM4.
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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda D960 » lun 25 gen 2021, 12:55:24

https://www.corriere.it/economia/aziend ... 0c09.shtml

Covid, Alitalia critica la lentezza Ue sugli indennizzi: lo stupore di Bruxelles

La strigliata all’Europa di Giuseppe Leogrande, commissario di Alitalia, non è passata inosservata a Bruxelles. Tanto da suscitare più di qualche malumore tra i funzionari Ue. Nell’audizione parlamentare del 22 gennaio l’avvocato ha detto che l’Antitrust comunitario impiega troppo a dare l’ok ai ristori per compensare i danni derivanti dal Covid-19. Tempi, ha spiegato Leogrande, «difficilmente compatibili con quelle che sono le esigenze di cassa della società» in crisi da anni: «quasi quattro mesi» per sbloccare la prima tranche, a inizio settembre, di 199,45 milioni, «più di tre mesi» per la seconda parte, a fine dicembre, di 73,02 milioni. Ora si aspettano gli ultimi 77 milioni del pacchetto complessivo di 350 milioni stanziati dal decreto legge «Rilancio».

Le versioni


Una ricostruzione che a Bruxelles respingono. I tecnici non ci stanno ad essere accusati di lentezza. Tanto da replicare che semmai sono le autorità italiane a non essere sempre reattive, spiegano al Corriere due fonti della Commissione a conoscenza del dossier e che chiedono l’anonimato perché non autorizzate a discuterne con la stampa. La tempistica, però, è solo un aspetto del contenzioso. Perché a irritare i funzionari europei è anche l’accusa di Leogrande di aver modificato le regole delle compensazioni tra la prima tranche (per i danni dal 1° marzo al 15 giugno) e la seconda. «La Commissione europea ha cambiato in corsa il criterio selettivo di determinazione del danno» e questo ha comportato dei ritardi, ha sostenuto il commissario di Alitalia.
AHO-BLQ-BGY-CAG-DUB-FCO-GOA-GRO-KBP-LIN-MXP-MUC-OLB-PMF-PSA-STN-TBS-TPS-TRN-TRS-TSF-VCE

A Milén si va a Linate per i nazionali, a Bergamo per gli internazionali e a Malpensa per gli intercontinentali e i charter

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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda malpensante » lun 25 gen 2021, 13:11:44

Lentezza? Il bue che dà del cornuto all'asino. Alitalia non mi ha mai restituito i soldi di un volo A/R LIN-CTA che avrei dovuto fare lo scorso 22 maggio e pagato il 18 febbraio. Quindi Alitalia si gode senza interessi i miei soldi da quasi un anno e non sarebbe nemmeno in grado di restituirmeli, visto che ha la cassa vuota.

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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda KL63 » lun 25 gen 2021, 15:06:05

hkg ha scritto: lun 25 gen 2021, 06:10:47 linate ai sindaci di Milano e servito aperto per farsi giustificare la MM4.
Per Milano occorrono anche una M6 ed una M7. Almeno.

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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda RAV38 » lun 25 gen 2021, 18:12:54

malpensante ha scritto: lun 25 gen 2021, 13:11:44 Lentezza? Il bue che dà del cornuto all'asino. Alitalia non mi ha mai restituito i soldi di un volo A/R LIN-CTA che avrei dovuto fare lo scorso 22 maggio e pagato il 18 febbraio. Quindi Alitalia si gode senza interessi i miei soldi da quasi un anno e non sarebbe nemmeno in grado di restituirmeli, visto che ha la cassa vuota.
E tutti i debiti lasciati non pagati verso aeroporti e fornitori vari ?

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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda Mattia » lun 25 gen 2021, 18:17:05

KL63 ha scritto: lun 25 gen 2021, 15:06:05
hkg ha scritto: lun 25 gen 2021, 06:10:47 linate ai sindaci di Milano e servito aperto per farsi giustificare la MM4.
Per Milano occorrono anche una M6 ed una M7. Almeno.
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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda grandemilano » lun 25 gen 2021, 19:06:25

D960 ha scritto: lun 25 gen 2021, 12:55:24 https://www.corriere.it/economia/aziend ... 0c09.shtml

Covid, Alitalia critica la lentezza Ue sugli indennizzi: lo stupore di Bruxelles

La strigliata all’Europa di Giuseppe Leogrande, commissario di Alitalia, non è passata inosservata a Bruxelles. Tanto da suscitare più di qualche malumore tra i funzionari Ue. Nell’audizione parlamentare del 22 gennaio l’avvocato ha detto che l’Antitrust comunitario impiega troppo a dare l’ok ai ristori per compensare i danni derivanti dal Covid-19. Tempi, ha spiegato Leogrande, «difficilmente compatibili con quelle che sono le esigenze di cassa della società» in crisi da anni: «quasi quattro mesi» per sbloccare la prima tranche, a inizio settembre, di 199,45 milioni, «più di tre mesi» per la seconda parte, a fine dicembre, di 73,02 milioni. Ora si aspettano gli ultimi 77 milioni del pacchetto complessivo di 350 milioni stanziati dal decreto legge «Rilancio».

Le versioni


Una ricostruzione che a Bruxelles respingono. I tecnici non ci stanno ad essere accusati di lentezza. Tanto da replicare che semmai sono le autorità italiane a non essere sempre reattive, spiegano al Corriere due fonti della Commissione a conoscenza del dossier e che chiedono l’anonimato perché non autorizzate a discuterne con la stampa. La tempistica, però, è solo un aspetto del contenzioso. Perché a irritare i funzionari europei è anche l’accusa di Leogrande di aver modificato le regole delle compensazioni tra la prima tranche (per i danni dal 1° marzo al 15 giugno) e la seconda. «La Commissione europea ha cambiato in corsa il criterio selettivo di determinazione del danno» e questo ha comportato dei ritardi, ha sostenuto il commissario di Alitalia.
Questa la seconda parte dell'articolo del Corriere:
Le rotte analizzate
Nello specifico per sbloccare la seconda parte l’Antitrust ha fatto una stima della quantificazione del danno «direttamente causato» dalle misure di contenimento del coronavirus «su 19 rotte internazionali e intercontinentali» di Alitalia «dal 16 giugno al 31 ottobre 2020», chiariscono al Corriere dalla Commissione europea. Le tratte interessate sono quelle tra Roma Fiumicino e New York-JFK, Los Angeles, Miami, Washington, Chicago, Boston, Tokyo, Buenos Aires, Algeri, Tel Aviv, San Paolo, Rio de Janeiro, Santiago del Cile, Nuova Delhi, Podgorica, Toronto, più quelle tra Milano Malpensa con New York e Tokyo e quella tra Atene e Tel Aviv.
e richieste
La compagnia aerea ha ricevuto per i danni subiti su queste rotte 73,02 milioni di euro, però ne aveva chiesti più del doppio: 150,55 milioni. Fonti di Alitalia fanno notare che in realtà le conseguenze negative della pandemia non possono riguardare soltanto quelle tratte, ma tutto il network di collegamenti della compagnia, comprese quindi le destinazioni nazionali e quelle da e per le grandi città europee. Del resto — è il ragionamento che fanno dalle parti di Fiumicino — il traffico non è crollato soltanto sui voli intercontinentali. Nel 2020 i passeggeri di Alitalia sono diminuiti del 70%, i ricavi sui biglietti venduti del 78%.
La prima tranche
Secondo le fonti di Bruxelles le cose non stanno proprio così. L’idoneità al risarcimento dei danni — spiegano — dipende dalle restrizioni governative ai viaggi e dalle misure di contenimento in vigore nel Paese di partenza e di destinazione. Se su una rotta non ci sono state misure del genere allora il vettore non può chiedere alcun indennizzo. Le regole, insomma, non sono cambiate tra la prima e la seconda tranche secondo Bruxelles, ma hanno dovuto tenere conto del contesto diverso. Nel periodo marzo-giugno 2020 — proseguono le fonti europee — i Paesi, Italia compresa, hanno imposto il lockdown e quindi non c’era bisogno di valutare l’impatto rotta per rotta perché era stato deciso il blocco totale dei viaggi.
La seconda tranche
Nel periodo relativo alla seconda tranche, invece, le cose sono cambiate. Tra giugno e ottobre dell’anno passato — ricordano le fonti — le restrizioni e le misure di contenimento hanno interessato solo alcune destinazioni, di fatto tutte extra-europee. Per questo la Commissione — che sta valutando anche la bontà del piano industriale della newco Italia Trasporto Aereo — ha ritenuto di dover indennizzare Alitalia soltanto per i danni subiti sulle 19 rotte menzionate prima pari a 73,02 milioni di euro. La compagnia tricolore ora si aspetta i rimanenti 77,53 milioni per coprire i danni del bimestre novembre-dicembre così da riuscire a pagare pure gli stipendi di febbraio. Ma ad oggi, spifferano da Bruxelles, la richiesta dell’Italia per l’ultima tranche non è ancora arrivata.
Articolo di Leonard Berberi.


Dunque mi sembra di capire che l'UE permette gli idennizzi solo ai voli verso i paesi chiusi per lockdown.
In autunno nessun paese europeo era chiuso per lokdown. Quindi se AZ di sua spontanea volontà ha deciso di tenere aperte rotte in perdita da Fiumicino verso XXX, è un problema di AZ. E quelle perdite non posso essere coperte da aiuti statali.
Innanzitutto mi chiedo perchè una azienda in amministrazione straordinaria ha deciso di volare in perdita senza la certezza poi di ricevere i sussidi per questi voli (possibile che in AZ non sapevano questa cosa?).
Come non ci hanno pensato due volte a cancellare tutto il network da MXP perchè non profittevole, allo stesso modo su FCO avrebbero dovuto tenere solo le rotte in utile o almeno quelle in sostanziale pareggio. Ma vabbè.
Ora però c'è il rischio di non avere neanche i soldi per pagare gli stipendi.

romaneeconti
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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda romaneeconti » lun 25 gen 2021, 19:07:04

Quando si ha a che fare con Alitalia, anche le persone professionalmente corrette, diventano dei barlafusi...e' proprio un contagio nefasto per chiunque si avvicini o entri in questa azienda...

KittyHawk
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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda KittyHawk » mar 26 gen 2021, 07:29:36

E per cambiare occorre che tutto rimanga come prima... come abbiamo fatto a non pensarci prima? :-o
Alitalia, la newco alla Ue: ecco perché siamo diversi dalla vecchia compagnia
Il primo round tra la nuova Alitalia e l’Antitrust europeo si chiude con una lettera di 32 pagine, molti chiarimenti, diverse tabelle della newco Italia Trasporto Aereo, ma ancora altri numeri e spiegazioni da fornire nelle settimane successive. In un documento protocollato il 21 gennaio — e che il Corriere ha potuto consultare — il dipartimento del ministero dell’Economia e delle finanze ha inviato alla Direzione generale della Concorrenza della Commissione europea parte delle risposte alle 123 domande contenute nella lettera inviata da Bruxelles all’Italia l’8 gennaio scorso.

Il piano industriale
La lettera ricorda ai funzionari europei che Italia Trasporto Aereo Spa (ITA) è una società pubblica perché l’unico azionista, almeno in questa fase, è il ministero dell’Economia (per far entrare successivamente capitali privati e non escludendo nemmeno la quotazione in Borsa) dopo «la decisione del governo di creare la newco» sfruttando le occasioni offerte dall’emergenza sanitaria. Non solo: ITA è pure cosa diversa da Alitalia in amministrazione straordinaria. Nella prima parte della missiva si sottolinea anche che lo «Schema di piano industriale 2021-2025» di ITA non è definitivo e che dovrà per forza tenere conto dell’evoluzione della pandemia.

Due società separate
Nella parte relativa alle obiezioni europee e alle richieste di chiarimento ITA — attraverso il ministero dell’Economia — precisa all’Antitrust comunitario che contrariamente a quanto sostenuto da Bruxelles nella lettera dell’8 gennaio «non è stata ancora conclusa alcuna acquisizione» degli asset di Alitalia in amministrazione straordinaria e che toccherà al commissario Giuseppe Leogrande decidere «indipendentemente» come muoversi sul tema della cessione — in parte o del tutto — dell’aviolinea tricolore.

Il primo contatto
In un passaggio della lunga lettera si scopre anche che il primo contatto ufficiale tra Alitalia e ITA c’è stato il 24 novembre scorso quando la newco «ha chiesto informazioni ad Alitalia in amministrazione straordinaria a proposito degli asset disponibili». Asset che, in ogni caso, non saranno tutti, ma «specifici» e solo quelli che risultano essere «coerenti e adeguati alle esigenze industriali» e in ogni caso «a condizioni di mercato». A livello finanziario — si legge ancora nel documento — ITA punta a un ritorno sull’investimento del ministero dell’Economia del 10% nel 2025 (l'ultimo anno del piano quinquennale).

I collegamenti
L’altro capitolo che richiede approfondimento secondo l’Antritust europeo è quello della rete di collegamenti che intende operare ITA nei cinque anni di piano: nella lettera dell’8 gennaio chiedeva anche dati sulla profittabilità collegamento per collegamento. Questi numeri nella risposta della newco non compaiono, rimandando il tutto a un’altra occasione. Ma nel frattempo ITA chiarisce che l’hub unico è quello di Roma Fiumicino e che Milano Linate sarà per loro uno scalo «point to point» (anche per le limitazioni di legge) in particolare per quanto riguarda la clientela business. Colpisce che contrariamente a quanto annunciato, ITA intende comunque operare un volo intercontinentale da Milano Malpensa, quello con destinazione New York

Gli slot
I due aeroporto sono anche l’occasione per chiarire alla Commissione europea due concetti importanti per ITA. Il primo: lo scalo di Fiumicino non è da considerarsi un aeroporto intasato e di certo meno degli altri grandi hub europei. Il secondo concetto ruota su Linate: la newco «intende operare gli slot necessari per raggiungere gli obiettivi finanziari e di business e questo include anche gli slot negli aeroporti congestionati» dislocati in Europa e in quello di Linate. Insomma: ITA non intende di certo rinunciare a questo asset prezioso, a pochi chilometri dal centro di Milano, che ora vorrebbe contendersi pure Ryanair.

Il marchio
Il mantenimento degli slot serve anche a spiegare all’Antitrust che ITA vuole avere il marchio Alitalia, il codice di volo e il programma fedeltà MilleMiglia (che conta circa 5 milioni di iscritti). Il logo di Alitalia in possesso alla newco — si spiega nella letta — non è solo strategico, ma serve pure a evitare una confusione che secondo i vertici di ITA si creerebbe se dovesse finire nelle mani di altre aviolinee. Si spiega poi che ITA non potrebbe fare a meno dell’handling e della manutenzione — come chiede la Commissione nella lettera dell’8 gennaio — perché non soltanto non ci sarebbero vantaggi economici esternalizzando i servizi, ma ci sarebbero più benefici tenendo tutto nel perimetro: 130 milioni di euro in più dall’handling, altri 145 dalla manutenzione (esclusa quella pesante) in termini di Ebit nel 2021-2025.

Il personale
La newco affronta anche il capitolo occupazionale. Nel piano industriale l’ipotesi è di decollare con 5.200-5.500 dipendenti, la metà di quelli in capo all’attuale Alitalia. Italia Trasporto Aereo chiarisce che assumerà il personale dal mercato e pescherà nel bacino di Alitalia soltanto se «sarà l’opzione migliore». In ogni caso l’assunzione di questi ultimi non avverrà attraverso un trasferimento automatico, ma con «contratti nuovi» che contengono all’interno criteri nuovi — definiti da ITA — in termini di remunerazione e produttività.
https://www.corriere.it/economia/aziende/21_gennaio_26/alitalia-newco-ue-ecco-perche-siamo-diversi-vecchia-compagnia-8366c7d4-5f78-11eb-9800-dadba0f11f8e.shtml

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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda KL63 » mar 26 gen 2021, 08:33:40

Perbacco, noi di ITA, quando l'abbiamo costituita, dopo attente analisi di mercato, ci siamo accorti che c'era anche Alitalia, da cui poter prendere ciò che ci serve, ovviamente a prezzi di mercato! :mrgreen:
FCO è l'hub per legge, c'è un emendamento della costituzione che lo prevede, :naughty: a Linate non facciamo transiti, ci atteniamo rigorosamente alla legge, :shhh: e per la profittabilità delle rotte ne parleremo... :hand:
fantastici, ero di cattivo umore questa mattina, ma ora mi sono fatto una bella risata :D

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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda KittyHawk » mar 26 gen 2021, 08:54:06

KL63 ha scritto: mar 26 gen 2021, 08:33:40 Perbacco, noi di ITA, quando l'abbiamo costituita, dopo attente analisi di mercato, ci siamo accorti che c'era anche Alitalia, da cui poter prendere ciò che ci serve, ovviamente a prezzi di mercato! :mrgreen:
FCO è l'hub per legge, c'è un emendamento della costituzione che lo prevede, :naughty: a Linate non facciamo transiti, ci atteniamo rigorosamente alla legge, :shhh: e per la profittabilità delle rotte ne parleremo... :hand:
fantastici, ero di cattivo umore questa mattina, ma ora mi sono fatto una bella risata :D
Vedi che Alitalia a qualcosa serve. :D

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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda romaneeconti » mar 26 gen 2021, 09:29:34

Ah come invidio il mestiere piu' bello del mondo....quello di diffondere le veline e reggere il gioco dell'oca di quest'azienda di eccellenza nazionale...Che nobilta'! Chapeau.

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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda malpensante » mar 26 gen 2021, 09:33:21

Vomito :puke-huge:

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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda I-GABE » mar 26 gen 2021, 10:14:35

Ci sono varie perle (tra cui il non-abbandono della JFK da MXP... ma andatevene!), ma questa e' per me la migliore:
ITA punta a un ritorno sull’investimento del ministero dell’Economia del 10% nel 2025 (l'ultimo anno del piano quinquennale).
In effetti, visto cosi', e' un no-brainer!
C'e' solo da domandarsi come mai investitori privati (generalmente piu' scaltri di quelli pubblici) si lascino scappare questa ghiotta occasione.
Come smontare da soli le proprie teorie.

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D960
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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda D960 » mar 26 gen 2021, 10:36:20

''Che meraviglia i nuovi vestiti dell'imperatore! Che splendido strascico porta!''
''Ma l'imperatore è nudo!''
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A Milén si va a Linate per i nazionali, a Bergamo per gli internazionali e a Malpensa per gli intercontinentali e i charter

easyMXP
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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda easyMXP » mar 26 gen 2021, 13:40:02

Bello perché la Commissione chiede discontinuità e ITA risponde che sarà la copia esatta di Alitalia, soltanto inizialmente un po' più piccola.

grandemilano
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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda grandemilano » mar 26 gen 2021, 13:50:19

easyMXP ha scritto: mar 26 gen 2021, 13:40:02 Bello perché la Commissione chiede discontinuità e ITA risponde che sarà la copia esatta di Alitalia, soltanto inizialmente un po' più piccola.
Anche a me pare che non abbiano risposto a nulla. Hanno detto tutto, ma non hanno detto niente

gabbozzo
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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda gabbozzo » mar 26 gen 2021, 17:36:52

Il logo di Alitalia in possesso alla newco — si spiega nella letta — non è solo strategico, ma serve pure a evitare una confusione che secondo i vertici di ITA si creerebbe se dovesse finire nelle mani di altre aviolinee
Questo passaggio mi fa sganasciare!! della serie che proprio non vogliono rilevare gli asset di az, eh ...che se poi Ita non si dovesse chiamare alitalia non hanno più la copertura per fare "forzature" ma compreranno questo diritto a prezzo di mercato :mrgreen: :shifty:
vabbeh..rido per non piangere

spanna
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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda spanna » mar 26 gen 2021, 19:13:13

Non è solo Bruxelles a frenare il decollo di Ita-Alitalia ma, soprattutto, il temporeggiamento del governo italiano, anzi del ministero dello Sviluppo economico, che non ha ancora dato indicazioni chiare su come muoversi al commissario straordinario Giuseppe Leogrande. Complice la crisi di governo e le continue fibrillazioni della maggioranza, il delicato dossier non è finito in cima ai pensieri del ministro Stefano Patuanelli che, dopo aver lavorato sodo sul fronte del piano industriale, ha delegato ai tecnici la spinosa pratica. Proprio i tecnici però, amministrazione straordinaria in primis, attendono ora un imput preciso dalla politica su come procedere alla vendita degli asset della vecchia Alitalia, presupposto fondamentale per poi far partire la newco. Ma senza un via libera del ministro al bando di gara, bando che dovrà prevedere il trasferimento di rotte, piloti e marchio fissando le modalità di vendita, l'operazione rilancio resta al palo. L'Europa, come noto, vuole che la modalità di cessione sia la più aperta e trasparente possibile, mentre il commissario propende per una soluzione più conservativa, per tutelare l'occupazione e il futuro stesso di Ita. Senza una forte accelerata appare comunque probabile che Ita partirà in netto ritardo rispetto alla tabella di marcia. Non più ad aprile quindi, come previsto dal piano industriale, ma, se tutto andrà nel verso giusto, a giugno. I più pessimisti, tra gli osservatori, ipotizzano che il via libera arriverà dopo l'estate, fuori tempo massimo cioè per beneficiare, virus permettendo, della stagione estiva, la più redditizia per le compagnie. Nonostante una lettera inviata da Leogrande al Mise, il confronto non è ancora iniziato. Impasse confermata poi dal fatto che sia il Mise che il Mef, impelagati nell'agonia dell'esecutivo Conte, non hanno partecipato nei giorni scorsi alla call con la commissione Ue alla concorrenza. Un segnale che la dice lunga sul caos che regna sull'intera operazione. Eppure l'ad di Ita Fabio Lazzerini ha spiegato a chiare lettere che l'obiettivo è quello di sollevare i carrelli il prima possibile anche perché, senza il travaso di asset da Alitalia, sarà difficile per il commissario straordinario pagare gli stipendi di febbraio. Vanno quindi fissati i paletti. Da Bruxelles, come noto, vogliono una procedura aperta, per evitare il pressing da parte delle altre compagnie che hanno già messo nel mirino i sostegni pubblici di cui può godere Ita (3 miliardi) e quelli, oltre 1,6 miliardi, di cui ha già goduto Alitalia, tra prestiti ponte e allungamenti delle scadenze dei pagamenti allo Stato. Leogande, in attesa di un chiarimento complessivo, vorrebbe subito affittare il ramo aviation (piloti, assistenti di volo, slot, programma Millemiglia e anche il brand) ad Ita, ma la proposta è stata già bocciata dalla Ue che vuole un bando europeo con più contendenti. L'ad Fabio Lazzzerini ha spiegato che non ci sono pregiudiziali ad una operazione di mercato, ma che bisogna fare presto. C'è poi chi afferma che Ita, almeno in linea teorica, può anche partire rilevando o affittando una parte di aerei e di piloti dal mercato. E magari rinunciare perfino allo storico brand Alitalia. Dando prova così di voler seguire la linea della discontinuità. Ovviamente la priorità è un altra, quella cioè di evitare macelleria sociale e di pertire in fretta con le insegne tricolori e i piloti della compagnia italiana. Starà però proprio al Mise, che adesso ha il cerino in mano, indicare la rotta. Alternative non ce ne sono. Una nuova iniezione di liquidità da parte dello Stato per pagare gli stipendi a febbraio pare molto difficile da ottenere a livello europeo, così come è altrettanto complesso chiedere altre concessioni. Non a caso Bruxelles si aspetta una risposta dettagliata proprio dal Mise su come si intende procedere entro il mese. Altrimenti per Ita sarà arduo rispettare il piano elaborato e approfittare della ripartenza che si attendono gli altri vettori con l'arrivo dei vaccini su larga scala. Sbagliare in questa fase, visti i 3 miliardi messi a disposizione dal governo, sarebbe davvero imperdonabile.
https://www.ilgazzettino.it/pay/venezia ... 25272.html
Countdown verso la dissoluzione della grande meretrice aerea: conteggio iniziato!
Ten... Nine... Eight... Seven...Six...Five...Four...Three...Two...One...


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