Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

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malpensante
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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda malpensante » mar 23 mar 2021, 00:52:09

Francamente non mi sembra che Ugo Arrigo ci prenda molto.

I-GABE
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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda I-GABE » mar 23 mar 2021, 08:55:16

Ovviamente il fatto che Alitalia non abbia un minimo di product/market fit viene assolutamente ignorato.

KittyHawk
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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda KittyHawk » mar 23 mar 2021, 19:55:43

Alitalia, le indagini Ue sono diventate quattro (e riguardano pure la newco)

Il progetto di una nuova compagnia aerea italiana ha portato al raddoppio dei dossier dell’Antitrust Ue su Alitalia. Due, già noti, sui prestiti statali da 1,3 miliardi di euro. Gli altri due — che per ora sono sotto un unico numero di fascicolo — riguardano Italia Trasporto Aereo, la newco pubblica creata per rilanciare il vettore tricolore: uno punta a capire il grado di discontinuità tra le due società, l’altro se l’investimento del governo (fino a 3 miliardi) risponde alle logiche di mercato. Con il rischio — nell’ipotesi estrema — che allo Stato italiano venga chiesto di recuperare fino a 4,3 miliardi di euro. È quanto apprende il Corriere della Sera da due fonti comunitarie che chiedono l’anonimato perché non autorizzate a discuterne pubblicamente.

Il confronto
I quattro filoni — proseguono le fonti — sono il cuore delle discussioni tra la commissaria Margrethe Vestager e i ministri italiani competenti sul dossier Giancarlo Giorgetti (Sviluppo economico), Daniele Franco (Economia) ed Enrico Giovannini (Infrastrutture e mobilità sostenibili). La delegazione italiana — che venerdì si confronterà per la terza volta con Vestager — sta lavorando assieme ai propri tecnici e a quelli della newco da un lato per convincere l’Antitrust comunitario che i quattro filoni non vanno considerati come parte dello stesso dossier, dall’altro per certificare la bontà del progetto di rilancio dell’aviolinea tricolore puntando a sostenere che l’investimento è «fino a» 3 miliardi di euro.

Le due inchieste
I primi due filoni d’indagine — fascicoli «SA.48171» e «SA.55678» — riguardano i soldi pubblici che i governi italiani hanno stanziato per tenere in vita Alitalia nel 2017 (900 milioni di euro) e a fine 2019 (400 milioni) mentre la compagnia scivolava in amministrazione straordinaria dopo l’esperienza fallimentare con Etihad Airways. Il sospetto europeo — dopo le denunce delle compagnie aeree comunitarie tradizionali e low cost tra le quali British Airways/Iag e Ryanair — è che si tratti di aiuti di Stato erogato in modo illegale. Al totale di 1,3 miliardi di euro andrebbero aggiunti anche circa 300 milioni di interessi sui prestiti.

L’esito
La doppia inchiesta europea su Alitalia dovrebbe concludersi nel giro di un paio di settimane — stimano le fonti comunitarie — e la condanna è considerata l’«unico risultato plausibile». Ma a Bruxelles si cerca di capire se dare l’annuncio prima del via libera a Italia Trasporto Aereo, durante o dopo. Su questo si gioca una dei nodi delle trattative tra Roma e l’Unione europea e il risultato dovrebbe puntare a un sorta di compromesso anche comunicativo. Le autorità italiane pure danno sostanzialmente per scontata la condanna per aiuti di Stato — spiega una fonte istituzionale —, ma spera in un’assoluzione sulla tranche da 400 milioni che non presenterebbe le stesse criticità di quella da 900 milioni (in realtà in Europa non vedono queste differenze tra le due tranche).

Il terzo filone
Proprio i timori della condanna spingono il governo a lavorare al meglio sugli altri due filoni di approfondimento che riguardano la newco e che servono a costruire un cordone di protezione attorno al progetto di rilancio dell’aviolinea tricolore. In uno dei faldoni i tecnici della Direzione generale della Concorrenza della Commissione europea vogliono capire Alitalia e Italia Trasporto Aereo sono la stessa cosa oppure no. Il sospetto principale — spiegano le fonti — è che l’Italia abbia deciso di creare la ITA solo per far transitare quanto più personale possibile ora in Alitalia. La certificazione della discontinuità — che secondo Bruxelles dovrebbe passare anche attraverso l’abbandono del marchio — eviterebbe alla newco di dover restituire gli 1,3 miliardi di euro (più interessi) dell’amministrazione straordinaria in caso di condanna.

La lente sulla newco
C’è però anche il filone circoscritto soltanto al progetto della newco. Nel decreto di costituzione il governo ha deciso di stanziare fino a 3 miliardi per avviare e far sviluppare la compagnia aerea. Una delle ultime bozze del piano industriale di Italia Trasporto Aereo ipotizza di richiedere fino a 2 miliardi nei primi tre anni, salvo poi ricorrere al miliardo rimanente per ulteriori investimenti di sviluppo. Ma questo investimento — ha chiarito più volte l’Antitrust Ue al governo italiano — deve avvenire a condizioni di mercato su ogni capitolo: dall’assunzione del personale alla flotta (acquisto o leasing degli aerei), dai contratti commerciali ai piani di sviluppo.

L’accordo politico
È, anche questo, un passaggio delicato perché se l’Antitrust Ue non dovesse ritenere il progetto di Italia Trasporto Aereo basato sui normali parametri di mercato allora la newco dovrebbe restituire i soldi pubblici. E quindi chiudere. Su questo aspetto i ministeri coinvolti si sentono però tranquilli: fonti istituzionali fanno intuire che tra Bruxelles e Roma l’accordo di massima c’è già e che si sta lavorando ai dettagli tecnici. Ci sarebbe insomma l’ok all’avvio della nuova compagnia aerea tricolore. Ma la rapidità o meno dell’esito dipende — spiegano le fonti comunitarie — dal numero di concessioni del governo italiano.
https://www.corriere.it/economia/aziende/21_marzo_23/alitalia-indagini-ue-sono-diventate-quattro-riguardano-pure-newco-a599331e-8be7-11eb-9bf5-145cd1352910.shtml

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D960
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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda D960 » mar 23 mar 2021, 20:14:14

La famosa moltiplicazione dei pani e dei pesci rivisitata in chiave moderna.
AHO-BLQ-BGY-CAG-DUB-FCO-GOA-GRO-KBP-LIN-MXP-MUC-OLB-PMF-PSA-STN-TBS-TPS-TRN-TRS-TSF-VCE

A Milén si va a Linate per i nazionali, a Bergamo per gli internazionali e a Malpensa per gli intercontinentali e i charter

grandemilano
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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda grandemilano » mar 23 mar 2021, 20:26:00

La parte più significativa riguarda la decisione sugli aiuti di stato.
Se è vero che sarà certa la condanna, viene a crearsi un precedente. Questa è davvero l'ultima possibilità per alitalia: altri aiuti pubblici in futuro verranno bocciati seduta stante.

spanna
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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda spanna » mer 24 mar 2021, 08:00:08

https://www.ilmessaggero.it/economia/ne ... 50923.html
Nuovo allarme stipendi per Alitalia. La spia rossa si è accesa ancora in vista della scadenza di fine mese e del mancato arrivo, almeno fino ad ora, dei 55 milioni di indennizzi promessi dall’Europa. Proprio da Bruxelles continua infatti il fuoco di sbarramento che frena il decollo di Ita e aggrava la situazione dei conti della vecchia compagnia di bandiera. Gli uomini della Vestager, che guida la Commissione sulla concorrenza, insistono nel chiedere un taglio secco degli slot e, ultima richiesta arrivata in ordine di tempo, di non utilizzare il marchio Alitalia per almeno 2 anni, proprio per marcare la discontinuità. Richiesta rinviata al mittente ma che allunga ulteriormente il negoziato. Una telenovela che continua. Resa più drammatica dal fatto che il previsto incontro tra commissari e sindacati, in agenda per oggi, è slittato a data da destinarsi.

A lanciare l’allarme sono stati i sindacati, Cisl in testa, con la Fnta, l’associazione che raggruppa piloti e assistenti d volo, che si è detta molto preoccupata. Le buste paga, si spiega, non solo arriveranno in ritardo ma non comprenderanno neppure gli importi della Cig base. E questo perché la gestione commissariale, in aperto disaccordo con le parti sociali, ha deciso di non anticipare più la cassa integrazione, trasferendo la competenza all’Inps. Un quadro fosco, aggravato da un altro elemento inquietante: le prestazioni integrative sono ferme a novembre. Da qui la richiesta di un intervento urgente da parte del governo che, secondo Salvatore Pellecchia della Fit-Cisl, ha il dovere di fare chiarezza. Sulla stessa linea anche Uil e Cgil che preannunciano una mobilitazione.

In attesa di un incontro e, sopratutto, dell’esito delle trattative con Bruxelles, prende corpo, anche se a grandi linee, la nuova Ita. Secondo gli ultimi aggiustamenti del piano industriale messo a punto dall’ad Fabio Lazzerini, la newco potrebbe decollare a fine giugno con circa 50 aerei. Nelle interlocuzioni con i sindacati sarebbe emersa la volontà di reclutare da Alitalia, o comunque sul mercato, circa 800-850 piloti sui 1.390 in carico alla società in amministrazione straordinaria. Tutti rigorosamente under 58 anni per consentire ai colleghi più anziani di poter accedere ai prepensionamenti e agli scivoli in fase di studio.

Gli assistenti di volo, sempre reclutati in base all’età, dovrebbero invece essere circa 2 mila. Anche qui si cercherà di favorire chi è più vicino alla pensione, puntando sul personale più giovane. Proprio per evitare macelleria sociale l’esecutivo sta pensando di allungare il periodo di cassa integrazione a 5 anni, sommando Cig e Naspi. Un paracadute per circa 6 mila dipendenti, visto che Ita dovrebbe partire con circa 4 mila persone. Gli aerei di medio raggio potrebbero essere 42 (Airbus), più tre destinati al cargo e 4-5 Boeing e Airbus al lungo raggio. Almeno per essere pronti ad affrontare la prima fase di rilancio.

E’ però evidente che se la commissione alla concorrenza non darà disco verde, tutti i calcoli andranno rifatti. Con Ita che non potrà approfittare della stagione estiva, la più importante per il trasporto aereo, mentre le altre compagnie, EasyJet e Ryanair in testa, affilano le armi per conquistare il mercato puntando sulla fine ormai prossima della pandemia.
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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda malpensante » mer 24 mar 2021, 08:25:22

spanna ha scritto: mer 24 mar 2021, 08:00:08 https://www.ilmessaggero.it/economia/ne ... 50923.html

la newco potrebbe decollare a fine giugno con circa 50 aerei. Nelle interlocuzioni con i sindacati sarebbe emersa la volontà di reclutare da Alitalia, o comunque sul mercato, circa 800-850 piloti sui 1.390 in carico alla società in amministrazione straordinaria. [...]

Gli assistenti di volo, sempre reclutati in base all’età, dovrebbero invece essere circa 2 mila. [...]

Un paracadute per circa 6 mila dipendenti, visto che Ita dovrebbe partire con circa 4 mila persone. Gli aerei di medio raggio potrebbero essere 42 (Airbus), più tre destinati al cargo e 4-5 Boeing e Airbus al lungo raggio. Almeno per essere pronti ad affrontare la prima fase di rilancio.
Si parte con il piede sbagliato,innanzitutto perché, per la flotta indicata, bastano a stare larghi 615 piloti e 1.340 A/V.

Se handling e manutenzione vanno in outsourcing, come chiede la UE, 500 dipendenti a terra e negli uffici sono sufficienti, mentre l'articolo ne sottintende almeno il doppio.

Per la flotta indicata 2.500 dipendenti sono già tanti.

KittyHawk
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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda KittyHawk » mer 24 mar 2021, 08:46:33

Battuto sul tempo da spanna. :cool: Riformulo quindi le mie osservazioni.

Le richieste della Commissione su taglio secco degli slot e non utilizzo del marchio Alitalia per due anni potrebbero spiegare episodi come l'affidamento di slot a LIN per un solo anno ad altre compagnie. Se ci fosse un collegamento tra i fatti, allora lo schema che a Roma cercano di applicare potrebbe essere scendere formalmente in questo momento sotto il 50% degli slot di LIN e puntare a concordare con la Commissione l'abbandono del marchio Alitalia per un solo anno. Il marchio potrebbe rimanere parcheggiato nella vecchia AZ, pronta a rivenderlo a ITA appena trascorso l'anno e anche gli slot potrebbero fare la stessa fine.

Interessante la composizione della flotta, che relega definitivamente ITA nel ruolo di regional europea, con qualche volo di lungo raggio giusto per questioni di prestigio. Con 4-5 velivoli di lungo raggio posso pensare solo a New York, un paio di rotte verso il Sud America, Giappone e Miami; da vedere se New York lo opereranno solo da Roma o anche, sempre per prestigio, da Milano. Di più non è possibile fare.
Intriganti i 3 velivoli cargo. Logica vorrebbe che vengano posizionati a MXP, dove c'è il mercato, ma visto che è difficile porre nella stessa frase Alitalia e logica potrebbero di contro finire a FCO, alimentati da camion.

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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda I-GABE » mer 24 mar 2021, 09:20:55

Resta il fatto che con 42 narrow body presidiare decentemente LIN ed al contempo fare vero hubbing su FCO e' una stiracchiatura estrema. A meno di vedere Alitalia - come gia' dicevo - esclusivamente al servizio di Roma (tarata sull'outbound, piu' che sull'inbound - che va benissimo) piu' scassacazzi a LIN. Come riescano a pensare di essere profittevoli rimane un mistero.

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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda grandemilano » mer 24 mar 2021, 10:43:41

I-GABE ha scritto: mer 24 mar 2021, 09:20:55 Resta il fatto che con 42 narrow body presidiare decentemente LIN ed al contempo fare vero hubbing su FCO e' una stiracchiatura estrema. A meno di vedere Alitalia - come gia' dicevo - esclusivamente al servizio di Roma (tarata sull'outbound, piu' che sull'inbound - che va benissimo) piu' scassacazzi a LIN. Come riescano a pensare di essere profittevoli rimane un mistero.
Può essere che decidano di lasciare il sistema hub-and-spok (che su Fiumicino in questi anni mi sembra che non abbia mai brillato) per concentrarsi su un sistema p-t-p.
In tal caso, 20 velivoli su Linate e 20 su Fiumicino sono la dimensione giusta

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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda D960 » mer 24 mar 2021, 10:46:35

KittyHawk ha scritto: mer 24 mar 2021, 08:46:33 Interessante la composizione della flotta, che relega definitivamente ITA nel ruolo di regional europea, con qualche volo di lungo raggio giusto per questioni di prestigio. Con 4-5 velivoli di lungo raggio posso pensare solo a New York, un paio di rotte verso il Sud America, Giappone e Miami; da vedere se New York lo opereranno solo da Roma o anche, sempre per prestigio, da Milano. Di più non è possibile fare.
Dubito che siano sufficienti a meno che non vengano operate con frequenze ridotte.
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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda malpensante » mer 24 mar 2021, 11:02:05

grandemilano ha scritto: mer 24 mar 2021, 10:43:41 Può essere che decidano di lasciare il sistema hub-and-spok (che su Fiumicino in questi anni mi sembra che non abbia mai brillato) per concentrarsi su un sistema p-t-p.
Se non si vuole trasformare in una low cost, operazione che peraltro a nessuna legacy è MAI riuscita e trovandosi poi a combattere da nano contro Ryanair, Alitalia-ITA può soltanto fare l'esatto contrario, cioè lasciare alle low cost il segmento di mercato point-to-point price sensitive e fare soltanto hub&spoke, limitandosi nel point-to-point alla clientela premium e time sensitive

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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda grandemilano » mer 24 mar 2021, 13:10:43

Ma poi non dovevano essere 8 gli WB?
Sono già scesi a 4-5?

KittyHawk
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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda KittyHawk » mer 24 mar 2021, 14:10:44

Se ci aggiungi i 3 velivoli che indicano per il cargo torni a 8, o quasi. La domanda da porsi è: i 3 citati saranno veramente velivoli merci o semplicemente velivoli passeggeri parzialmente riconfigurati per le merci?

spanna
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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda spanna » gio 25 mar 2021, 12:32:18

come si fa a rinunciare al marchio alitalia, pur se per un periodo di soli 2 anni, garantendo continuita' tra la alitalia in AS e ITA da un giorno all'altro? Occorre ridipingere gli aerei, sbarazzarsi di tutto il materiale marchiato alitalia in aeroporto, non so se le divise per esempio portino il marchio alitalia, mettere in piedi un sito internet ITA completamente indipendente che non abbia nessun riferimento ad alitalia, non ci puo' essere nemmeno un rimando tra il sito alitalia e il sito ITA. Anche i numeri di telefono devono essere diversi, altrimenti si potrebbe dire che ITA riceve chiamate destinate ad alitalia, con tutta la documentazione e la pubblicita' che c'e' in giro che li riporta. Che ne pensate?
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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda KittyHawk » gio 25 mar 2021, 12:57:53

Su cambio di marchio, livrea e divise Alitalia ha un know how invidiabile nel mondo, messo in atto più e più volte, a ogni cambio di ragione sociale. "Girare" i telefoni non è un problema e, a meno che mi sia perso qualcosa, il sito internet AZ non ha mai preso alcun premio per come è fatto.
Di tutte le richieste avanzate il cambio è quella che non crea alcun problema.
È sul generare utili che ha sempre fallito.

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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda grandemilano » gio 25 mar 2021, 13:25:43

spanna ha scritto: gio 25 mar 2021, 12:32:18 . Che ne pensate?
Io penso che abbia ragione la commissaria UE. Le regole parlano chiaro e devono valere per tutti.
Alitalia è fallita. E come tutte le aziende che falliscono, quando vogliono provare a ripartire cambiano logo e nome.
Penso swissair, ad esempio. O anche a trenord: quando Trenitalia e ferrovie Nord hanno creato questa nuova società, hanno usato un nuovo nome e un nuovo logo

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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda malpensante » gio 25 mar 2021, 14:17:49

spanna ha scritto: gio 25 mar 2021, 12:32:18Che ne pensate?
https://www.youtube.com/watch?v=XAQ5jjSbfaI

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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda Il_Residente » gio 25 mar 2021, 15:16:01

Rifarsi l'immagine è l'ultimo dei problemi...

https://www.malpensa24.it/un-milione-di ... va-report/

KittyHawk
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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda KittyHawk » gio 25 mar 2021, 16:37:27

Il_Residente ha scritto: gio 25 mar 2021, 15:16:01 Rifarsi l'immagine è l'ultimo dei problemi...

https://www.malpensa24.it/un-milione-di ... va-report/
Nel noto articolo del Corriere commentato qualche giorno fa, quello in cui il giornalista ci spiegava come i soldi dati ad Alitalia avevano in realtà creato molta più ricchezza di quella bruciata, la storia di questo fornitore deve essere stata evidentemente tagliata per mancanza di spazio. :naughty:

clabre
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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda clabre » ven 26 mar 2021, 11:45:52

- o marchio Alitalia o MilleMiglia
- assunzioni non solo tra ex-AZ (saran felici gli ex-IG)
- gara per handling, manutenzione + MilleMiglia (se vogliono tenere il marchio)
- cessione di parte degli slot di Linate
- alleanza europea
https://www.repubblica.it/economia/2021 ... 3-P9-S6-T1

Mi pare onesto

Domanda: non ho mai capito che valore può avere davvero MilleMiglia, qualcuno mi illumina?

spanna
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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda spanna » ven 26 mar 2021, 12:04:50

dal link di repubblica
O il marchio Alitalia col tricolore, o i punti MilleMiglia. E dipendenti scelti sul mercato e non solo tra il personale della compagnia in amministrazione straordinaria. Questi sono alcuni dei paletti posti dall’Unione Europea sulla strada della newco che ha necessità di decollare prima dell’estate per intercettare la ripresa del turismo. Condizioni pesanti che saranno discusse oggi in una riunione decisiva tra la commissaria Ue Vestager e i ministri Franco, Giorgetti e Giovannini.
Sul tavolo ci sono le proposte europee per dare l’ok ad una compagnia che nasca all’insegna della “discontinuità” con la vecchia. Un vettore dotato di una flotta bonsai con circa 45 aerei e una forza lavoro composta da meno di 3 mila persone pescate sul mercato. Ita, società partecipata dal Mef, per partire dovrà rispettare gli accordi: solo il comparto “volo” potrà essere ceduto con trattativa diretta tra commissari e Ita. Gara in arrivo, invece, per handling, manutenzione e programma MilleMiglia. Altro punto non negoziabile, secondo l’Ue, è quello dell’alleanza tra Alitalia e un partner europeo. In pole position per un accordo inizialmente commerciale c’è Lufthansa anche se Air France potrebbe tentare il colpaccio per tenere in Sky Team Alitalia. Ma il nodo che rischia di far esplodere la protesta dei dipendenti del vettore romano, resta quello delle nuove assunzioni in Ita: secondo la Commissione si dovrà attingere a liste (anche) diverse da quella dei lavoratori oggi in Alitalia che, una volta chiuso il capitolo della vecchia compagnia, confluiranno in una sorta di limbo in liquidazione.
La troica di ministri, di fronte agli aut aut dell’Ue, cercherà di strappare più aerei possibile e quindi un maggior numero di lavoratori coinvolti. Un dialogo che resta serrato anche sulla richiesta di Bruxelles di tagliare slot - le bande di decollo e atterraggio - nello scalo di Linate. Alitalia oggi ne detiene il 70%. Troppi secondo l’Europa che vuole un taglio profondo a questo monopolio nello scalo milanese. Una situazione di incertezza alla quale si sommano sia l’ennesimo rinvio dell’incontro tra commissari Alitalia e sindacati, sia il ritardo annunciato per il pagamento degli stipendi di marzo. Motivi più che sufficienti per scatenare la rabbia della categoria che oggi si attiverà con due manifestazioni: la prima con Cgil, Cisl, Uil, Ugl oltre alla protesta di piloti e assistenti di volo Anpac, Anp e Anpav e di Cub Trasporti, Acc e Usb, che si svolgerà a Fiumicino. La seconda, organizzata dai confederali al ministero dello Sviluppo, con la partecipazione degli addetti del settore aerospaziale in crisi.

«Non bisogna sottostare ai diktat dell’Ue - dice Marco Veneziani dell’Associazione nazionale piloti - tutte le grandi compagnie aeree sono state salvate dal fallimento dai rispettivi governi con cospicui aiuti. Occorre mantenere gli slot, la flotta per non mettere in pericolo il futuro di Alitalia e dei suoi dipendenti».
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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda spanna » ven 26 mar 2021, 12:06:14

https://www.ilmessaggero.it/economia/ne ... 55743.html
È il d-day per Ita. Oggi il cda della compagnia tricolore presieduto da Francesco Caio e guidato da Fabio Lazzerini potrebbe decidere di lanciare l’offerta per l’acquisto di almeno una cinquantina di aerei dall’Alitalia in amministrazione straordinaria. Tutto dipenderà dall’esito dell’incontro odierno in video-conferenza, l’ennesimo, con la commissaria alla Concorrenza europea Margrethe Vestager. Vertice al quale parteciperanno anche i ministri dello Sviluppo, Giancarlo Giorgetti, e quello delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili, Enrico Giovannini.

LA ROAD MAP

I legali di Ita sono al lavoro da una settimana per inviare ai tre commissari straordinari la richiesta che comprenderebbe, il condizionale è d’obbligo visto che serve l’ok di Bruxelles, circa 40 velivoli a medio raggio (Airbus), 5 di lungo raggio (Airbus e Boeing) e 3 per il cargo. Insieme agli aerei, Ita rileverà anche e sopratutto la dote più importante, ovvero le certificazioni tecniche necessarie per solcare i cieli e avviare - si augurano i vertici - l’operatività già a fine giugno, inizio luglio. Non c’è infatti più tempo da perdere, ha ribadito nuovamente il leader della Lega Matteo Salvini, «perché sono a rischio gli stipendi di marzo e il futuro stesso del trasporto aereo in Italia visto che il nostro Paese non può non avere una compagnia competitiva».

GLI STEP

A stretto giro scatterà il reclutamento del personale navigante e di una parte di quello di terra, mentre per handling e manutenzione saranno costituite società ad hoc con Ita in minoranza. Lo scoglio da superare con Bruxelles resta al momento quello legato agli slot, specialmente quelli di Milano. La Commissione vorrebbe che Ita rinunciasse ad una parte considerevole dei diritti di atterraggio e decollo, per marcare la discontinuità con il passato; ma la trattativa riguarda anche lo storico marchio tricolore che Ita vorrebbe rilevare mentre Bruxelles propone un congelamento di almeno due anni, come per il programma di fidelizzazione dei clienti Millemiglia.

GLI ESUBERI

Va anche precisato che il ministro dell’Economia, Daniele Franco, avrebbe già rispedito al mittente le richieste degli euroburocrati, ma è evidente che su alcuni punti l’Italia dovrà cedere. Di certo il governo vuole fare presto, ben sapendo che gli altri vettori europei, sopratutto le compagnie low cost, sono già pronti a scattare.
Quella di oggi dovrebbe essere la riunione decisiva con Bruxelles, altrimenti Ita rischia di perdere davvero la stagione estiva e di restare ancora a lungo nel limbo. La newco in versione small partirebbe con una flotta di circa 50 aerei, con gli esuberi che ne deriverebbero. La strada maestra, ricalcando soluzioni già sperimentate in passato, prevede la fuoriuscita dei dipendenti che ne abbiano i requisiti, con ammortizzatori che accompagnino i lavoratori alla pensione nell’arco di cinque anni. Una misura che, secondo alcuni calcoli, potrebbe interessare circa 350 tra comandanti e piloti e non meno di 500 assistenti di volo.
Countdown verso la dissoluzione della grande meretrice aerea: conteggio iniziato!
Ten... Nine... Eight... Seven...Six...Five...Four...Three...Two...One...

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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda wrth » ven 26 mar 2021, 16:50:13

La strada maestra, ricalcando soluzioni già sperimentate in passato, prevede la fuoriuscita dei dipendenti che ne abbiano i requisiti, con ammortizzatori che accompagnino i lavoratori alla pensione nell’arco di cinque anni.
Vedremo se la politica sarà così magnanima anche con i dipendenti privati quando toglieranno il blocco ai licenziamenti

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Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda malpensante » ven 26 mar 2021, 18:28:09

Perché i dipendenti de Alitalia so’ dipendenti de Alitalia e voi non siete un c_azzo!


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