Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

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cesare.caldi
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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda cesare.caldi » sab 03 apr 2021, 11:17:50

milmxp ha scritto: sab 03 apr 2021, 10:57:54 Come mai l'UE ha voce in capitolo per operazioni canadesi?
Il nuovo soggetto avrebbe avuto una posizione dominante sul mercato dei voli Europa-Canada, teniamo conto che Air Canada fa parte di Star Alliance e quindi anche i voli di LH e controllate sul Canada sono da considerarsi integrati a questo gruppo, credo ci sia una JV. Normalmente in casi come questi l'antitrust propone dei correttivi chiedendo di cedere slot o rotte alla concorrenza, evidentemente non hanno accettato le condizioni proposte o comunque la trattativa non è andata in porto, da qui lo stop alla fusione.

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D960
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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda D960 » sab 03 apr 2021, 17:13:26

https://www.corriere.it/economia/aziend ... 5593.shtml

Alitalia, sugli slot di Linate il rischio della lite giudiziaria tra Italia e Ue
di Leonard Berberi

La battaglia Italia-Europa sugli slot (preziosi) dell’aeroporto di Milano Linate per sbloccare il dossier Alitalia rischia di diventare argomento per gli avvocati della newco pubblica Italia Trasporto Aereo e dell’Antitrust Ue. I tecnici della commissaria per la Concorrenza Margrethe Vestager chiedono tra le altre cose alla nuova società — destinata a rilevare alcuni degli asset di Alitalia — di cedere una parte importante dei diritti di decollo e atterraggio posseduti dall’aviolinea tricolore nel city airport lombardo come condizione per dare il via libera al progetto di rilancio ed evitare le sanzioni per aiuti di Stato. La delegazione italiana ribatte che questo non è possibile perché impatterebbe in modo negativo sui piani di sviluppo della newco.

Lo status dell’aeroporto
Le richieste di Bruxelles, però, rischiano di trasformarsi in un passo falso per l’Antitrust Ue e di dare materiale sufficiente a Italia Trasporto Aereo per fare ricorso nelle sedi giudiziarie europee, spiegano al Corriere della Sera due esperti stranieri che lavorano anche con gli uffici di Vestager. Spingere una nuova società a cedere un bene prezioso come gli slot — è il loro ragionamento — è una doppia forzatura soprattutto se l’oggetto del contendere è un aeroporto come quello lombardo che non soltanto è regolamentato, ma il cui «status» è stato approvato dalla stessa Europa. Linate è uno degli 88 scali europei di «livello 3» («aeroporto coordinato»), struttura cioè dove è necessario farsi assegnare lo slot per poter decollare e atterrare.

Le richieste alla newco
La prima forzatura, sottolineano gli esperti, sta nell’equazione fatta dai tecnici dell’Antitrust Ue alla delegazione italiana. Siccome la newco ITA intende decollare con 45-47 aerei (poco meno della metà della flotta attuale di Alitalia) allora la nuova compagnia deve «liberare» fino alla metà degli slot di Linate, così anche da mostrare una maggiore discontinuità con la vecchia azienda. Ma la richiesta è contestabile legalmente — proseguono gli esperti — perché Bruxelles interverrebbe a priori andando a danneggiare un meccanismo di «correzione» che esiste già nel settore, la regola dell’«80-20»: se l’aviolinea non usa almeno l’80% degli slot assegnati allora li perde nella stagione equivalente successiva.

Le regole del settore
Il ragionamento degli esperti insomma è molto semplice: la «penalizzazione» deve avvenire dopo il fatto, non prima. Certo — proseguono — è quasi impossibile per Italia Trasporto Aereo riuscire a utilizzare almeno l’80% degli slot a Linate con una flotta così ridotta (a meno che non decida di posizionare molti più aerei). Ma è altrettanto vero che intervenendo sul turn-around — cioè il tempo che intercorre tra un atterraggio dell’aereo e la sua ripartenza — la compagnia può puntare a un maggior numero di decolli per aereo e quindi a un maggior utilizzo degli slot.

La contraddizione

La seconda forzatura, invece, finisce per portare l’Ue a una sorta di auto-sconfessione. Alitalia possiede i due terzi degli slot all’aeroporto di Linate e l’Antitrust Ue ritiene che la cessione di un congruo pacchetto garantisca pure una minima competizione facendo entrare nuovi protagonisti. E però, proseguono gli esperti, l’analisi sulla quota di Alitalia non andrebbe fatta sugli slot che ha al city airport milanese, ma sull’insieme di Linate, Malpensa e Bergamo-Orio al Serio che vengono considerati equivalenti. Questo in virtù del decreto Delrio che mette i tre scali in un unico sistema di distribuzione del traffico e che è stato approvato dalla stessa Commissione europea nel 2016.

Il decreto Delrio
In questo modo Alitalia non si ritroverebbe ad avere il ruolo dominante dal momento che a Malpensa prevale easyJet (e Alitalia prima dello scoppio della pandemia volava pochissimo) e a Bergamo domina Ryanair (anche qui Alitalia non opera più). Ma non è soltanto questo. Nel decreto Delrio è contenuto il limite operativo di 18 movimenti orari a Linate (esclusi i voli privati e quelli della continuità territoriale con la Sardegna). Con il suo ok alle norme italiane la Commissione europea ha finito per approvare la riduzione di quella competizione a Linate che oggi alcuni dei suoi tecnici mettono in discussione.

Le discussioni
Da Bruxelles fonti europee spiegano al Corriere che le discussioni tra l’Antitrust Ue e il governo italiano sono a uno stadio ancora così preliminare che sugli slot di Linate non si è nemmeno arrivati in profondità. L’obiettivo è arrivare a un compromesso sui diversi nodi da sciogliere per dare l’ok al decollo di Italia Trasporto Aereo. Il rischio per gli uffici di Vestager sul dossier Alitalia, però, è di ritrovarsi citati alla Corte di Giustizia Ue a Lussemburgo sia dalle compagnie concorrenti (Ryanair, Wizz Air, Iag in primis) sia dal governo italiano.
AHO-BLQ-BGY-CAG-DUB-FCO-GOA-GRO-KBP-LIN-MXP-MUC-OLB-PMF-PSA-STN-TBS-TPS-TRN-TRS-TSF-VCE

A Milén si va a Linate per i nazionali, a Bergamo per gli internazionali e a Malpensa per gli intercontinentali e i charter

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Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda malpensante » sab 03 apr 2021, 17:25:31

“Il ragionamento degli esperti” citato da Berberi sorprendentemente coincide con le c.a.z.z.a.t.e elucubrate dei cosiddetti manager di Alitalia. Tanto varrebbe che firmassero loro gli articoli.

Il giornalista dovrebbe cercare di dare un quadro della questione meno sfacciatamente di parte, implacabilmente, tutti i giorni.
Ultima modifica di malpensante il sab 03 apr 2021, 17:25:31, modificato 1 volta in totale.

milmxp
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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda milmxp » sab 03 apr 2021, 17:28:37

Ma quindi applicando il loro ragionamento dovrebbero tenere a Linate gli aerei che servono ad occupare l'80% degli slot e i rimasugli a FCO?

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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda D960 » sab 03 apr 2021, 17:40:03

Il ragionamento potrebbe pure essere coerente ma AZ non se ne fa nulla di una quantità immane di slot, soprattutto in virtù di un piano industriale che deve rappresentare discontinuità. Ma tanto in rete si legge di dipendenti che preferiscono chiudere anziché sottostare ai diktat europei :violin: .
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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda KittyHawk » sab 03 apr 2021, 17:51:21

Le opinioni degli esperti sono così solide che basterebbe una matricola del corso in giurisprudenza della Scuola Radio Elettra per farle cassare.

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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda I-Alex » sab 03 apr 2021, 19:02:58

Linate non ha slot disponibili, Malpensa si e Orio qualcosina si...
A Linate AZ fa la trovi.a e li da a cani e porci, i suoi slot sono la merce di scambio per il futuro partner commerciale europeo... In effetti nell'articolo non si fanno notare questi aspetti e si risalta ben altro, mah
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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda spanna » sab 03 apr 2021, 19:27:17

malpensante ha scritto: sab 03 apr 2021, 17:25:31 “Il ragionamento degli esperti” citato da Berberi sorprendentemente coincide con le c.a.z.z.a.t.e elucubrate dei cosiddetti manager di Alitalia. Tanto varrebbe che firmassero loro gli articoli.

Il giornalista dovrebbe cercare di dare un quadro della questione meno sfacciatamente di parte, implacabilmente, tutti i giorni.
Purtroppo devo darti ragione, soprattutto dopo l'articolo che "dimostra" che alitalia perde ma l'Italia ci guadagna berberi è diventato impossibile da leggere, è troppo di parte. Peccato, per lui e per lo stato del giornalismo italiano dove è difficile trovare articoli che non siano spinti da interessi di parte.
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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda belumosi » sab 03 apr 2021, 19:39:55

D960 ha scritto: sab 03 apr 2021, 17:13:26 E però, proseguono gli esperti, l’analisi sulla quota di Alitalia non andrebbe fatta sugli slot che ha al city airport milanese, ma sull’insieme di Linate, Malpensa e Bergamo-Orio al Serio che vengono considerati equivalenti. Questo in virtù del decreto Delrio che mette i tre scali in un unico sistema di distribuzione del traffico e che è stato approvato dalla stessa Commissione europea nel 2016.
Mi sembra che nel decreto Delrio non ci sia questa parte.

https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id ... 6A08262/sg

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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda KittyHawk » sab 03 apr 2021, 21:01:27

belumosi ha scritto: sab 03 apr 2021, 19:39:55
D960 ha scritto: sab 03 apr 2021, 17:13:26 E però, proseguono gli esperti, l’analisi sulla quota di Alitalia non andrebbe fatta sugli slot che ha al city airport milanese, ma sull’insieme di Linate, Malpensa e Bergamo-Orio al Serio che vengono considerati equivalenti. Questo in virtù del decreto Delrio che mette i tre scali in un unico sistema di distribuzione del traffico e che è stato approvato dalla stessa Commissione europea nel 2016.
Mi sembra che nel decreto Delrio non ci sia questa parte.

https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id ... 6A08262/sg
Il vero riferimento è la Gazzetta Ufficiale n. 60 del 13 marzo 2000, ricordata nel decreto Delrio, dove nel Decreto 3 marzo 2000, articolo 2, si scrive:
1. I collegamenti di linea e non di linea intercontinentali, internazionali, intracomunitari, nazionali e regionali possono essere operati sugli scali di Malpensa, di Linate e di Bergamo Orio al Serio, appartenenti al sistema aeroportuale di Milano, nei limiti delle capacità operative dei singoli scali ed in conformità a quanto disposto dagli articoli 3 e 4.

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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda belumosi » sab 03 apr 2021, 21:35:24

KittyHawk ha scritto: sab 03 apr 2021, 21:01:27 Il vero riferimento è la Gazzetta Ufficiale n. 60 del 13 marzo 2000, ricordata nel decreto Delrio, dove nel Decreto 3 marzo 2000, articolo 2, si scrive:
1. I collegamenti di linea e non di linea intercontinentali, internazionali, intracomunitari, nazionali e regionali possono essere operati sugli scali di Malpensa, di Linate e di Bergamo Orio al Serio, appartenenti al sistema aeroportuale di Milano, nei limiti delle capacità operative dei singoli scali ed in conformità a quanto disposto dagli articoli 3 e 4.
Nemmeno in questo decreto i 3 scali vengono definiti equivalenti o qualcosa del genere.
D'altra parte lo stesso arroccamento di AZ nella difesa degli slot di LIN, smentisce la pretesa che gli slot dei vari aeroporti del sistema siano considerati di pari valore.

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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda spanna » sab 03 apr 2021, 23:13:45

Potrebbe essere che berberi si riferisca all'art. 3 del decreto delrio dove si parla di assegnazione delle bande orarie in ottemperanza delle normative vigenti. Le quali norme a loro volta prevedono di considerare i 3 aeroporti milanesi come un sistema unico per la valutazione della posizione delle singole compagnie aeree. Un po' macchinoso, lo so, ma potrebbe essere. In pratica la posizione italiana sarebbe quella di dire che alitalia non è dominante su LIN perché LIN non va considerato da solo ma insieme a MXP e BGY. Ma se non ricordo male tale valutazione di posizione è valida per classificare le richieste di nuovi slot da parte dei vettori ma non c'è scritto che si applica ai vettori che già detengono gli slot, tanto è vero che l'Antitrust italiano ha già sottratto 7 slot ad AZ per darli ad easyjet per calmierare una posizione eccessivamente dominante.
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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda malpensante » sab 03 apr 2021, 23:41:01

Alitalia ha 100 coppie di slot a Linate, più quelli per i voli in CT che sono extra. Ammettendo di fare 4 rotazioni giornaliere con un aereo, ne servono 25, più quelli per la CT. Se tutta ITA avrà poco più di 40 narrowbodies, ma come ca..o potrebbe mettere tutti quegli aerei a Linate? E se non ha gli aerei, che cosa se ne fa di tutti quegli slot? E se non deve più volare rotte in perdita, che senso ha tutto il discorso?

La logica è partire dai voli che stanno in piedi, tenere gli slot di quei voli e lasciare gli altri. Altrimenti restituire i soldi dei prestiti ponte, pagare i debiti commerciali e tacitare la UE.

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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda KittyHawk » dom 04 apr 2021, 00:04:54

Con un po' di accorgimenti non è impossibile occupare operativamente 100 slot. Il problema è fare in modo che complessivamente i voli operati generino un utile (la Commissione è ancora più rigida, dato che ogni volo deve essere in utile).

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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda KittyHawk » dom 04 apr 2021, 01:25:30

Così l'Europa priva Alitalia di un futuro

L'ultima storia che riguarda Alitalia, o meglio le sue spoglie, è incredibile. Quando si parla della ex compagnia di bandiera si ricordano sempre i quattrini (più di dieci miliardi) bruciati, a spese dei contribuenti.
Insomma l'azienda è poco difendibile. Ma da ciò a farsi «fregare» da una supposta difesa della concorrenza europea ce ne passa.

Negli ultimi sei mesi l'ennesimo commissario, Giuseppe Leogrande, non ha di fatto gestito la compagnia. Essa è ridotta senza un euro in cassa. Certo, c'era il covid. Ma ad aggravare la situazione ci si è messa anche una certa indolenza della gestione commissariale nel procedere alla cessione delle sue attività: aerei, tratte, manutenzione, handling e così via.

In effetti da tempo c'è un compratore, si chiama Ita, che potrebbe rilevare le attività e ripartire. È stata dotata, sulla carta, di due miliardi di risorse pubbliche. Ma per farlo è necessario il via libera della commissaria alla Concorrenza europea, Margrethe Vestager. E qui si apre un'altra storia. Molto istruttiva. Non solo per come l'Europa dei burocrati tratta l'Italia, ma anche per come il nuovo governo e, in particolare, Mario Draghi riuscirà ad affermare la sua leadership e a fare moral suasion su Bruxelles. Diciamo subito che il ministro dell'Economia Franco, che formalmente controlla Ita, e quello dello Sviluppo economico Giorgetti, che ha in mano la gestione commissariale, si stanno facendo valere. Ma non basta, Vestager sta infatti esagerando. Vediamo perché.

Ita deve dare un segnale di discontinuità rispetto ad Alitalia, per giustificare l'ennesimo intervento pubblico. È anche vero che in questi mesi i tedeschi hanno prestato nove miliardi a Lufthansa e i francesi almeno sei ad Air France. Insomma, volano aiuti pubblici in tutto il mondo. Ma l'Italia è una cenerentola, anche perché obiettivamente ne ha già bruciati parecchi di soldi pubblici. In questo caso però le condizioni che l'Europa sta cercando di imporre sono davvero scandalose. Riguardano tre campi innanzitutto.

1. Ita, oltre agli aerei, vorrebbe comprare dalla vecchia Alitalia le operazioni di manutenzione e handling (gestione passeggeri), ma a differenza del passato le renderebbe società autonome con l'ingresso eventuale di soci di minoranza. Francesi e tedeschi ne hanno fatto un business, vendendo servizi a tutto il mondo. Ita, nel suo piccolo, vorrebbe percorrere la stessa strada, difendendo, implicitamente, qualche migliaio di posti di lavoro. La Vestager dice che Ita non potrà mai avere la maggioranza delle due società, che è come dire: state fuori da questo business.

2. La vecchia Alitalia metterà in vendita sia il marchio (nonostante tutto ancora molto conosciuto e apprezzato) sia il programma Millemiglia. La commissaria alla Concorrenza (sembra ridicolo che questo sia il nome in ditta del suo incarico) intende mortificare la stessa concorrenza dicendo che Ita non potrà partecipare all'acquisto dei marchi Alitalia e Millemiglia. Ita può comprare i vecchi aerei e assumere alcuni dipendenti, ma non il marchio. Ovviamente senza Ita che gareggia, Lufthansa potrebbe comprarsi il Millemiglia, con tutti i dati e le informazioni personali che contiene, a quattro soldi; e una Ryanair potrebbe acquisire il marchio Alitalia per vendere i suoi voli low cost in Italia. Per fare due esempi.

3. Ma il vero marcio è sugli slot di Linate. Ita non potrà comprare più del 50% degli slot dello scalo milanese (la merce più preziosa per il suo piano industriale). Tra poco potenziato dall'arrivo della metropolitana. Perfetto, si potrebbe dire: più concorrenza. Ma allora perché Lufthansa, nonostante gli aiuti monstre, ha ceduto solo il 4% dei suoi slot a Francoforte e Monaco, e Air France, nonostante il salvataggio, è in predicato di cedere meno del 5% di quelli a Parigi?

Il grande paradosso, infine, è che dall'Europa si dice che l'Italia potrebbe in qualche modo costruire, con soldi pubblici, una sua compagnia aerea, ma solo a patto che sia redditizia e che questi quattrini non finiscano in un profondo rosso. Ma poi la commissaria, forse più influenzata dalle lobbies che dal mandato concorrenziale, fa di tutto per uccidere il pargolo (cioè Ita) in culla, togliendogli marchio, programma di fedeltà, manutenzioni e handling e financo le rotte. Il presidente Draghi ascolti bene Franco e Giorgetti che stanno continuando a negoziare, ma faccia valere il suo standing europeo per far comprendere a questi fenomeni interessati al nostro mercato che la concorrenza è un'altra cosa.
https://www.ilgiornale.it/news/cronache/cos-leuropa-priva-alitalia-futuro-1935913.html

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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda KittyHawk » dom 04 apr 2021, 01:31:56

Alitalia e trattativa Ue. Rabbia dipendenti per stipendi e nodo slot Linate
Superata la breve tregua di Pasqua, si preannunciano settimane pesanti per il futuro della compagnia aerea in amministrazione straordinaria da quasi quattro anni. I soldi in cassa sono finiti e la compagnia può contare solo sull'aiuto dei 24,7 milioni che la Commissione europea ha approvato per compensare i danni subiti da Alitalia a causa della pandemia da Covid nei mesi di novembre e dicembre 2020. Soldi non ancora nella disponibilità dei commissari.
Si rischia il fermo operativo a fine mese, mentre c'è stato il pagamento in ritardo e al 50% degli stipendi dei dipendenti, che ha scatenato la rabbia dei lavoratori: hanno ricevuto poche centinaia di euro, in alcuni casi anche meno, come stipendio di marzo pagato, in ritardo, il 1° aprile.

Trattativa con l'Ue per far decollare la Newco Ita
Al centro della discussione tra Roma e Bruxelles, c'è sempre la questione della discontinuità tra Alitalia e Ita, la Newco. Ita deve dimostrare la sua discontinuità rispetto ad Alitalia per ottenere ed utilizzare gli interventi pubblici. La prossima settimana si cercherà di arrivare ad una soluzione. Il nuovo confronto con l'Unione europea dovrebbe avvenire martedì prossimo con un incontro a livello tecnico tra il Governo e Bruxelles. Il 2 maggio prossimo saranno 4 anni dall'inizio dell'amministrazione straordinaria e l'intenzione e la previsione era di concludere la vendita della compagnia nell'arco di pochi mesi ma i tempi si sono dilatati di molto. "L'obiettivo della partenza della Newco Ita è entro giugno-luglio. Per questo dobbiamo accelerare. Il fattore tempo è decisivo. E' nostro interesse che Ita parta il prima possibile. Siamo già in ritardo, Ita doveva essere operativa già ad aprile", ha detto il ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti nel corso di un'audizione su Alitalia a metà marzo. Il progetto di rilancio ha portato alla nascita della Newco Ita con un dotazione di 3 miliardi ma la nuova società è ancora sulla carta. Il fattore tempo è essenziale sia per la vecchia compagnia sia per la nuova per poter partire approfittando dell'alta stagione per il trasporto aereo.

Nodo slot Linate
Ita, la Newco non potrà comprare più del 50% degli slot dello scalo milanese di Linate. Il vero core business per il suo piano industriale. Il taglio degli slot richiesto su Linate è decisamente radicale mentre alla gara per il programma loyalty la partecipazione della nuova Alitalia non sarebbe neanche prevista. I sindacati hanno chiesto al governo di non accettare queste condizioni. A Fiumicino, il 2 aprile, si è svolta una manifestazione spontanea degli addetti di terra che hanno esposto cartelli con gli stipendi di marzo che vanno da alcune decine di euro a poche centinaia di euro. Il 7 aprile si terranno nuove assemblee dei lavoratori organizzate da Filt Cgil, Fit Cgil, Uiltrasporti e Ugl, in vista della manifestazione indetta per il 14 aprile prossimo di tutto il trasporto aereo.
https://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Alitalia-stipendi-discontinuita-Ue-4bdbfb4a-47d1-45c0-b92d-3db9e10fb6df.html?refresh_ce

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Messaggio da leggereda KittyHawk » dom 04 apr 2021, 01:33:04

O Roma... ehm...O Linate o morte! :mrgreen:

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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda spanna » dom 04 apr 2021, 08:19:00

4 rotazioni al giorno da LIN non ce la fa, arrotondando per eccesso si arriva a fare 7 tratte giornaliere cioè 3,5 rotazioni. Poi bisogna considerare la quota di aerei in manutenzione e/o in riserva da aggiungere a quelli operativi. Questo da verifiche da me fatte su flightradar24.
Detto questo siamo alle solite, la UE chiede la massima discontinuità, il governo vuole la massima continuità con l'alitalia precedente.
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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda grandemilano » dom 04 apr 2021, 08:53:10

KittyHawk ha scritto: dom 04 apr 2021, 01:33:04 O Roma... ehm...O Linate o morte! :mrgreen:
I dipendenti hanno sempre voluto Linate per un motivo molto semplice: i ricavi di Linate servono per coprire le perdite dell'hub a Fiumicino (che è l'hub imprescindibile per alitalia).
Ma questo è un piano contro ogni logica di mercato: nessuna azienda sana si sognerebbe di mettere in piedi un business plan del genere: molto fragile, e che potrebbe rivelarsi un boomerang.
Infatti, purtroppo per loro, gli anni scorsi i ricavi di Linate non sono bastati per coprire le perdite dell'hub a Fiumicino. E alla fine i nodi sono venuti al mettine.
Ora vorrebbero ripetere una cosa simile, ma è una battaglia persa già in partenza. Non ha funzionato prima col mercato in espansione, figuriamoci ora.
E' un caso che non si parla più di piani di sviluppo su Fiumicino? Prima, ad ogni fallimento e "risanamento", si leggevano decine di slide con aerei che da Fiumicino avrebbero portato ovunque (mi ricordo ancora quelle della fu Alitalia-Etiahd). Ora? Tutto finito?
E' chiaro che il baricentro della nuova Alitalia-Ita si è spostato da Roma a Milano.

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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda grandemilano » dom 04 apr 2021, 09:00:28

malpensante ha scritto: sab 03 apr 2021, 23:41:01 Se tutta ITA avrà poco più di 40 narrowbodies, ma come ca..o potrebbe mettere tutti quegli aerei a Linate? E se non ha gli aerei, che cosa se ne fa di tutti quegli slot?
Non ti sei chiesto perchè non si è sentito ancora parlare di piani di rilancio Ita, con sviluppo dell'hub di Fiumicino?
Non ci hai fatto caso? Ricordi invece tutte le slide dei capitani coraggiosi prima, e di Etiad poi, con Fiumicino sempre in primo piano?
Ora invece?
E' evidente che la nova Ita avrà il suo perno su Milano a scapito di Roma. Molti forse non l'anno notato, e probabilmente neanche i dipendenti che tifano Linate perchè pensano così facendo di favorire Fiumicino hub, a danno di Malpensa.
Quindi io credo che quasi tutta la flotta sarà destinata a Linate e quelle 5-10 macchine che riamango saranno per Fiumicino.
Quando poi Ita comincerà a fare ricavi, si potrà forse pensare a un'espansione anche su Fiumicino

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Messaggio da leggereda KittyHawk » dom 04 apr 2021, 09:05:03

Questione slot a Linate: ricordiamoci degli aerei base Roma e di quelli che pernottano fuori, magari sempre base Roma, e arrivano a Linate. Non necessariamente gli aerei ed equipaggi che terranno occupati gli slot di LIN devono avere lì anche la base. Aggiungiamo poi che le CT possono essere operate utilizzando gli slot posseduti e non quelli supplementari e che ogni tanto qualche volo lo si può accorpare, senza perdere slot e che, per ultimo, c'è sempre la scappatoia dell'affitto e vediamo che, con difficoltà certamente, gli slot si riescono a conservare. Ciò che non riusciranno a fare, invece, è rendere profittevoli i voli, una delle condizioni che venivano richieste dalla Commissione europea, anche se nessuno sembra più ricordarsene.

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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda I-Alex » dom 04 apr 2021, 09:14:20

salvo errori gli aerei pre covid basati a Linate erano 18, si aggiungevano poi le macchine che all'alba da Sardegna, Sicilia, Roma e altre città del sud giravano avanti indietro principalmente su Milano
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KL63
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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda KL63 » dom 04 apr 2021, 09:31:26

In tre anni, togliamo l'ultimo causa COVID, durante il quale qualcosa si è mosso, ma durante gli altri tre cosa ha fatto l'amministrazione straordinaria? Ne risponderanno mai?

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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda grandemilano » dom 04 apr 2021, 11:08:33

I-Alex ha scritto: dom 04 apr 2021, 09:14:20 salvo errori gli aerei pre covid basati a Linate erano 18, si aggiungevano poi le macchine che all'alba da Sardegna, Sicilia, Roma e altre città del sud giravano avanti indietro principalmente su Milano
Quindi per far girare Linate occorrono ben più di 20 aerei. Direi la stragrande maggioranza di quelli previsti da Ita

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D960
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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda D960 » dom 04 apr 2021, 11:17:23

grandemilano ha scritto: dom 04 apr 2021, 08:53:10
I dipendenti hanno sempre voluto Linate per un motivo molto semplice: i ricavi di Linate servono per coprire le perdite dell'hub a Fiumicino (che è l'hub imprescindibile per alitalia).
Ho i miei dubbi che i ricavi di Linate coprano le perdite di Fiumicino per un semplice motivo: mentre LH, IB, AF e compagnia cantante portano passeggeri da e per i loro hub, AZ ha operazioni point to point in concorrenza con le low cost negli altri aeroporti e con una struttura costi elefantiaca. Se aggiungiamo che nel corso del tempo la taglia degli aeromobili è stata progressivamente ridotta, direi che siamo a cavallo. Non capisco questa smania degli slot in eccesso che non servono a una pera e in quantità così elevata, tanto per alimentare gli animi dei dipendenti e dell'opinione pubblica contro l'invasore straniero.
AHO-BLQ-BGY-CAG-DUB-FCO-GOA-GRO-KBP-LIN-MXP-MUC-OLB-PMF-PSA-STN-TBS-TPS-TRN-TRS-TSF-VCE

A Milén si va a Linate per i nazionali, a Bergamo per gli internazionali e a Malpensa per gli intercontinentali e i charter


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