Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

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gabbozzo
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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda gabbozzo » mar 13 apr 2021, 15:42:16

malpensante ha scritto: mar 13 apr 2021, 14:06:47 Cedere slot è avere concorrenza, che finora nei nazionali a Linate è stata praticamente assente dal 2008. Inoltre avere slot ha un valore anche nel caso in cui ci si voglia vendere.
Chiarissimo.
Resta il fatto che è una posizione difficile da difendere in sede UE visto che non hanno manco gli aerei per utilizzarli. Aggiungiamo il fatto che essendo una compagnia nuova dovrebbe mettersi in coda assieme agli altri per la redistribuzione degli slot ex AZ. Mi sembra abbiano già avuto un bel favore, ITA ha poco da fare la bulla sul tema.
malpensante ha scritto: mar 13 apr 2021, 14:06:47 Alitalia ha affittato slot a Air France e KLM per anni, Meridiana a British Airways. Non si affitta lo slot, si operano voli in code share in cui è il partner a mettere il metallo. Poi si suddividono le entrate e il detentore dello slot incassa senza aver fatto nulla. Bel mestiere, lo farei volentieri anch'io.
Grazie, ho capito il meccanismo ;-)

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I-Alex
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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda I-Alex » mar 13 apr 2021, 21:35:42

ma in questo momento volare a Rio o Buenos è una scelta vincente?
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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda malpensante » mar 13 apr 2021, 22:22:52

I-Alex ha scritto: mar 13 apr 2021, 21:35:42 ma in questo momento volare a Rio o Buenos è una scelta vincente?
Quanto durerà questo momento?
E appena sarà passato bisognerà volarci tutti i giorni, prima che si ritorni alla normalità?
E' meglio un solo volo la settimana per Toronto o niente?

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Messaggio da leggereda malpensante » mar 13 apr 2021, 23:59:02

Oggi c’è stata una diretta web su Facebook organizzata dal CUB.

Per ora ho visto soltanto l’inizio con Gianni Rossi ex AD di Meridiana e non so se vedrò il resto. Il suo intervento mi sembra però imperdibile e lo dico seriamente. Link:

https://fb.watch/4RvYs7Fcuz/

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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda D960 » mer 14 apr 2021, 00:16:10

Ho visto in diretta, in pratica smonta il piano di ITA con disinvoltura. In generale dalla conferenza emerge che ci sono due correnti di pensiero: o Alitalia ha un problema di costi ma non di ricavi ''perché questi sono uguali a Ryanair'' oppure ha un problema di ricavi ma non di costi ''perché questi sono in linea con le low cost''. Poiché la verità sta nel mezzo, AZ quindi ha sia ricavi che costi alti o ricavi che costi bassi? E se i costi del lavoro sono bassi, che manda a scatafascio rendendoli alti? Forse che avere tre station non porti a nulla di buono? Ma che cattivi in EU quando chiedono di tagliare questi rami secchi :mrgreen: .
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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda malpensante » mer 14 apr 2021, 08:36:24

Alitalia è una legacy che fa prevalentemente voli di medio raggio e in cui metà dei voli di lungo raggio (Johannesburg, Delhi, Città del Messico, Santiago del Cile etc.) perdeva una montagna di soldi e l'altra metà aveva traffico turistico e molto stagionale, con ben poco cargo. Ripartirà come ITA con meno WB di Austrian...

Non ho dubbi che a Linate gli yield di alcuni voli siano decisamente migliori di quelli di Fiumicino, ma gli slot che ha sono troppi e ci sono tanti voli con LF ridicoli e yield magri. Quando pure a Linate ci sarà concorrenza anche gli yield dei voli "buoni" scenderanno.

Insomma Alitalia faceva prevalentemente voli nazionali point-to-point, in un Paese dove la concorrenza fra le Frecce e italo ha portato ai biglietti AV più economici d'Europa e in cui le low cost fanno il prezzo di mercato. Nel futuro di ITA si fatica a immaginare conti in ordine.

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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda KittyHawk » mer 14 apr 2021, 11:29:28

Secondo quanto riporta oggi il Messaggero, l'obiettivo del Governo è chiudere, in un modo o nell'altro, entro fine settimana con Bruxelles. Verrebbe abbandonato il logo grafico Alitalia, ma mantenuto il nome, il codice 055 e la sigla AZ.
A Linate gli slot verranno ridotti tra il 7 e il 9 % (l'articolo è ambiguo, perché parla di riduzione proposta tra Linate e Milano; forse intendono anche Malpensa?). Tranne sorprese, MilleMiglia data per persa.
Pronto il meccanismo per reclutare il personale di terra e di volo e, come prevedibile, si spera che FS si faccia carico di parte degli esuberi.
Ogni giorno che passa i numeri aumentano: ora il giornale scrive che ITA dovrebbe partire con circa 60 aerei e 4.500 dipendenti.
Velivoli in leasing e poi acquistati e forte impulso al cargo. Per il cargo arrivano a scrivere che ITA dovrebbe dotarsi di un nuovo aereo per supportare il settore della moda e tutto il made in Italy. Vorrà dire che verificherò se Recaro e produttori simili hanno arricchito i loro cataloghi con le relle.

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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda D960 » mer 14 apr 2021, 11:33:06

malpensante ha scritto: mer 14 apr 2021, 08:36:24 Alitalia è una legacy che fa prevalentemente voli di medio raggio e in cui metà dei voli di lungo raggio (Johannesburg, Delhi, Città del Messico, Santiago del Cile etc.) perdeva una montagna di soldi e l'altra metà aveva traffico turistico e molto stagionale, con ben poco cargo. Ripartirà come ITA con meno WB di Austrian...
Interessate il passaggio in videoconferenza del fatto che automaticamente il lungo raggio sia sempre fonte di guadagno. Altro mito sfatato, non ricordo se citato da Gianni Rossi stesso.
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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda KittyHawk » mer 14 apr 2021, 12:00:41


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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda grandemilano » mer 14 apr 2021, 12:39:05

Praticamente easyjet che a Malpensa ha la sua seconda base europea, avrebbe ricavi più alti di Alitalia.
Vorrei chiedere lumi a che diceva che AZ tra Fiumicino e Linate ha yeld più alti anche di 60 euro rispetto a Malpensa

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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda malpensante » mer 14 apr 2021, 12:51:19

Alitalia a Linate usa mediamente aerei più piccoli, che volano mediamente semivuoti, anche se magari i biglietti sono venduti a prezzi più alti che altrove.

Non è difficile che altri abbiano ricavi superiori, l'intero volare Alitalia da Linate ha poco senso e aveva come scopo soltanto la conservazione degli slot.

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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda grandemilano » mer 14 apr 2021, 13:06:52

malpensante ha scritto: mer 14 apr 2021, 12:51:19 Alitalia a Linate usa mediamente aerei più piccoli, che volano mediamente semivuoti, anche se magari i biglietti sono venduti a prezzi più alti che altrove.

Non è difficile che altri abbiano ricavi superiori, l'intero volare Alitalia da Linate ha poco senso e aveva come scopo soltanto la conservazione degli slot.
A questo punto conviene fare hub a Malpensa con Linate aperto. I ricavi sarebbero maggiori e le perdite sicuramente inferiori a quanto perde su Fiumico.
Visto che sembrerebbe che easyjet riesce, da Malpensa, a fare ricavi maggiori di Alitalia da Fiumicino. :shock:

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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda spanna » mer 14 apr 2021, 15:05:09

(Teleborsa) - I lavoratori del trasporto aereo hanno protestato davanti al Ministero dello Sviluppo economico dove una delegazione dei sindacati è stato ricevuto dal ministro Giancarlo Giorgetti. La protesta – tra i manifestanti i dipendenti di Alitalia, Air Italy, Norwegian, Ernest Airlines e Blue Panorama – ha bloccato il traffico in Via Veneto.



Tra le rivendicazioni dei sindacati c'è la richiesta di una soluzione per la crisi del comparto, palesata già prima della pandemia e che coinvolge molte aziende, nel quale il caso Alitalia è solo la punta dell'iceberg. “Raccolgo la sollecitazione alla creazione di un tavolo permanente sul trasporto aereo” ha detto Giorgetti durante l'incontro. “È giusto che il governo si confronti con voi – ha aggiunto rivolgendosi ai sindacati – rispetto a una vicenda che è molto complessa che vede numerosi interessi, aziendali e nazionali, che devono essere trattati nell’ambito di una dialettica con la commissione europea”.

Quanto al caso Alitalia, Giorgetti ha anche annunciato che “con i commissari straordinari è in corso una riflessione su piani alternativi se l’attuale trattativa con il Mef e Mims andasse male”. “Sarà necessario riconsiderare tutto se la vicenda Alitalia non avrà una conclusione positiva e bisognerà coinvolgere anche il Parlamento”, ha aggiunto.

Giorgetti ha comunque ricordato che al Mise c’è solo la competenza dell’amministrazione straordinaria mentre al Mef, al Ministero del Lavoro e al Mims si ragiona sul piano e la newco. “L’attuale situazione è evidentemente il risultato di errori del passato ma ora noi rischiamo di perdere quello che è rimasto. Senza fare processi a nessuno è però necessario, a mio parere, ricondurre la questione a una riflessione sulla politica industriale sul trasporto che vogliamo intraprendere”, ha affermato il ministro che non ha potuto partecipare al Cdm di questa mattina perché trattenuto al Ministero al tavolo con i sindacati.
https://www.teleborsa.it/News/2021/04/1 ... te-81.html
qui non siamo in alto mare, siamo sopra la fossa delle marianne. Vogliono rimbalzare la palla al parlamento...
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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda spanna » mer 14 apr 2021, 17:40:32

e intanto la marghi e' peggio di un dobermann, non molla la presa:
La Commissione Ue attende ancora molte risposte dal governo su Alitalia per poter valutare la discontinuità economica della newco Ita e la strada da fare nei negoziati è ancora molta. E' quanto si apprende a Bruxelles da fonti vicine al dossier a proposito di una nuova richiesta di informazioni inviata dall'antitrust Ue a Roma.

Non si tratta di nuove chiarimenti ma delle stesse domande già poste nei mesi scorsi da Bruxelles, che sono rimaste fin qui senza risposta, spiegano le stesse fonti, ribadendo che i nodi da sciogliere sulla discontinuità sono sempre gli stessi: il perimetro aziendale, la riduzione di asset, personale e slot.

Il governo italiano può fare le proposte che più ritiene opportune su Alitalia, da parte della Commissione europea non c'è alcun paletto in questo senso, ma spetta al governo italiano mettere sul tavolo un eventuale piano b. Lo si apprende a Bruxelles da fonti vicine al dossier.
https://www.ansa.it/europa/notizie/rubr ... 70935.html
com'era la storia che l'UE non si sarebbe mai opposta alla rinascita di alitalia?
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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda grandemilano » mer 14 apr 2021, 19:21:17

spanna ha scritto: mer 14 apr 2021, 17:40:32 e intanto la marghi e' peggio di un dobermann, non molla la presa:
La Commissione Ue attende ancora molte risposte dal governo su Alitalia per poter valutare la discontinuità economica della newco Ita e la strada da fare nei negoziati è ancora molta. E' quanto si apprende a Bruxelles da fonti vicine al dossier a proposito di una nuova richiesta di informazioni inviata dall'antitrust Ue a Roma.

Non si tratta di nuove chiarimenti ma delle stesse domande già poste nei mesi scorsi da Bruxelles, che sono rimaste fin qui senza risposta, spiegano le stesse fonti, ribadendo che i nodi da sciogliere sulla discontinuità sono sempre gli stessi: il perimetro aziendale, la riduzione di asset, personale e slot.

Il governo italiano può fare le proposte che più ritiene opportune su Alitalia, da parte della Commissione europea non c'è alcun paletto in questo senso, ma spetta al governo italiano mettere sul tavolo un eventuale piano b. Lo si apprende a Bruxelles da fonti vicine al dossier.
https://www.ansa.it/europa/notizie/rubr ... 70935.html
com'era la storia che l'UE non si sarebbe mai opposta alla rinascita di alitalia?
La commissione Ue fa bene a insistere. E' una questione di rispetto non solo verso la concorrenza (molta della quale, comunque, genera posti di lavoro in Italia), ma è anche una questione di correttezza verso i cittadini italiani.
Che non hanno avuto l'onore di avere una compagnia di bandiera in grado di reggersi da sola, nonostante i miliardi spesi.
Non capisco perchè il governo continua a tirare la corda: accetti le richieste UE e dia il lancio a ITA.

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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda malpensante » mer 14 apr 2021, 20:11:30

Come cantavano Cochi e Renato:
”lo lancia sul mercato sottostante”

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Messaggio da leggereda malpensante » mer 14 apr 2021, 20:17:46

Ma che ITA e ITA

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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda wrth » gio 15 apr 2021, 12:47:40


KittyHawk
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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda KittyHawk » gio 15 apr 2021, 14:36:06

Non so perché, ma a leggere "Ita solo se proficua oppure altra soluzione" un brivido mi è corso lungo la schiena.

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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda I-GABE » gio 15 apr 2021, 14:40:41

Quoto un fantastico virgolettato di Giorgetti dal link di cui sopra:
"Proprio ieri ci sono state due sentenze del tribunale Ue, su Finnair e Sas, che hanno ribadito la legittimità alle compagnie in bonis di questi tipi di aiuto. Paradossalmente se Alitalia fosse stata in bonis avrebbe potuto ricevere miliardi e miliardi"
Come paradossalmente? Stiamo parlando di aiuti straordinari per aziende "normofunzionanti" che sono state impattate dalla pandemia. Sono proprio queste le aziende da salvare, non i cadaveri putrescenti come Alitalia!
Se Alitalia fosse stata in attivo (cosa non verificatasi dall'era Cempella), si sarebbe meritata gli aiuti e saremmo tutti felici e contenti. Invece e' anni che drena risorse - direttamente e non - con le conseguenze che vediamo.

A questo punto mi auguro che lo stupore dei vari ministeri sia di facciata e che sotto sotto ci sia gia' un accordo per staccare la spina, imputando la decisione a pandemia e UE (della serie: c'abbiamo provato, ma i cattivoni sono loro).

spanna
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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda spanna » gio 15 apr 2021, 17:48:30

https://www.ilmessaggero.it/economia/ne ... 99398.html
proprio nel giorno in cui, almeno secondo le ottimistiche previsioni del governo, l'accordo politico con la Ue per l'ok a Ita-Alitalia sarebbe dovuto decollare, il dossier è tornato in alto mare. Con scambi di battute velenose e tensione alle stelle. Dopo 4 mesi di trattative, gli euroburocrati della commissione antitrust hanno infatti posto nuovi paletti su rotte, slot, brand, assetto societario, rimettendo tutto in gioco dopo le aperture di pochi giorni fa. Non solo. Hanno anche ribadito, con toni ruvidi, che il verdetto sulla newco potrebbe slittare a fine mese, insieme alla condanna per aiuti di Stato alla vecchia Az.
Una doppia minaccia che ha fatto andare su tutte le furie il governo. Un modo per mettere pressione a Palazzo Chigi, spostando in avanti le lancette dell'orologio, e aumentando così l'incertezza sul futuro. Ben sapendo che è proprio il tempo la variabile chiave a cui si appiglia Ita per partire e sfruttare la ripresa del mercato nella stagione estiva. Ogni giorno di ritardo, dicono al Tesoro, favorisce i concorrenti e rende più ingarbugliata anche la questione degli stipendi, visto che Az in amministrazione straordinaria non ha più liquidità. Grande l'irritazione di Giancarlo Gioregetti, ministro dello Sviluppo: «Tutto quello che è possibile sarà fatto e se non si arriverà a un compromesso ragionevole in termini di prospettiva industriale e sostenibilità, il governo non lo accetterà». «Ci muoviamo su confini stretti - ha scandito il ministro che ha incontrato anche le organizzazioni sindacali - e il tempo gioca contro di noi». Considerando, ha aggiunto, «che a breve ci sarà la sentenza sui prestiti ponte». In ballo, come noto, c'è una maxi sanzione sui 1,3 miliardi di prestiti-ponte. Insomma, la tenaglia europea si stringe sulla compagnia tricolore, tra tattiche dilatorie, richieste di nuovi chiarimenti, pressing della lobby dei cieli per rendere più viscosa la situazione. Su questo fronte Latham & Watkins risponde al caso Carles Esteva Mosso, vicedirettore generale per gli aiuti di Stato alla Commissione europea passato allo studio legale internazionale, smentendo ogni coinvolgimento nella consulenza a Lufthansa in fatto di aiuti di Stato.

La reazione
Vista la fase di grande involuzione, Giorgetti ha spiegato che è pronto ad investire il parlamento del dossier Alitalia per provare a dare nuovo slancio al progetto industriale.
Un appoggio scontato visto che da Fratelli d'Italia al Pd, da Forza Italia alla Lega, il sostegno alla compagnia tricolore appare più che scontato. Sta di fatto però che considerando proprio le scadenze ravvicinate, prende ogni ora più corpo la necessità di avere un piano B. La prima emergenza, come hanno ribadito Fit Cisl, Uil, Cgil e Fnta, sono gli stipendi di aprile degli 11 mila dipendenti che al momento non hanno copertura. Con il rischio concreto che AZ dichiari il blocco operativo, lasciando a terra gli aerei. Una eventualità che, sempre secondo i sindacati, potrebbe anche essere sfruttata per accelerare la svolta. Con lo stop ai velivoli Alitalia per almeno due giorni, si argomenta, Ita, proprio in forza del decreto che definisce strategico il trasporto aereo, potrebbe farsi avanti per chiederli in affitto, insieme a piloti, hostess e servizi di terra, aggirando così tutti i veti e le lungaggini della Ue. In una seconda fase la posizione verrebbe regolarizzata. Non è chiaro se questa soluzione sia tra le prime sul tavolo del Tesoro, di certo è tra le tante possibili.

Il negoziato
Ma al Mise pensano anche ad altre strade: dare l'ok subito all'affitto dei rami d'azienda di Alitalia mentre continua la trattativa con la Ue in modo da vendere subito i biglietti per la stagione estiva e incassare i relativi introiti. Insomma, gli scenari sono tutti aperti, così come è certo che i soldi in cassa sono esauriti e che senza ricorrere a nuovi ristori, come chiesto da Fnta e sindacati confederali, la situazione diventerà esplosiva. Di certo da Bruxelles non possono continuare a mandare le stesse domande, migliaia le mail scambiate con Ita, cristallizzando il negoziato. Da Roma la richiesta di incontri tecnici continui per trovare la quadra.
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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda Mattia » gio 15 apr 2021, 17:55:23

in tutto questo ENAC non fa una piega

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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda D960 » gio 15 apr 2021, 18:01:57

Si spiegano ora le voci del grouding da più fonti.
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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda spanna » gio 15 apr 2021, 18:07:28

https://www.repubblica.it/economia/2021 ... 296526629/
Sempre più caldo il dialogo a distanza Roma-Bruxelles su Alitalia mentre i dipendenti della compagnia hanno iniziato una protesta no-stop con i sindacati in pressing sui ministri che seguono in prima persona la crisi, ovvero Franco e Giorgetti. In queste ore Ita sta rispondendo, per l'ennesima volta, alle richieste della Commissione che due giorni fa, come anticipato da Repubblica, ha inviato una nuova missiva di otto pagine con alcuni focus su flotta, dipendenti, ricavi, slot e rotte.
 
Sono ore decisive dunque per portare a casa un accordo che, ha spiegato stamattina il ministro dello Sviluppo deve consentire la nascita di un vettore capace di volare da solo, senza quell'aiuto finanziario - contestato più volte da Bruxelles - che ridurrebbe Alitalia al ruolo di azienda sussidiata dallo Stato e fuori mercato. "La nuova compagnia nascerà se avrà la possibilità di operare in modo proficuo, altrimenti, lo ribadisco, secondo me dovremo immaginare qualche altra soluzione, innanzitutto di emergenza" ha spiegato Giancarlo Giorgetti rispondendo in un'audizione che si è svolta presso le commissioni riunite Attività produttive della Camera e Industria del Senato, puntualizzando che la "competenza del Mise è solo sull'amministrazione straordinaria, mentre è il Mef che si occupa del nuovo vettore".

 
Per il ministro "le trattative a livello europeo sono in corso in queste ore, l'obiettivo del governo è provare ad individuare un nuovo vettore di proprietà pubblica che sappia giocare un ruolo per soddisfare gli interessi nazionali ma che abbia anche un equilibrio economico aziendale. Una nuova compagnia nascerà se avrà modo di operare in modo proficuo, altrimenti dovremmo immaginare qualche altra situazione".
 
All'orizzonte, per il momento non si intravede alcuna soluzione a portata di mano. La trattativa procede a oltranza e fonti vicine al dossier escludono accordi a breve termine, per esempio durante il fine settimana. Ecco perché il piano B evocato nelle ultime ore potrebbe essere sempre più vicino. I nodi da sciogliere riguardano in particolare gli slot di Linate e Fiumicino che Alitalia-Ita secondo l'Ue deve cedere per la metà in suo possesso. Giorgetti, politico del Nord Italia, non ha alcune intenzione di mollare proprio le bande orarie di Milano che significano movimenti più agili da Linate al resto d'Europa.
 
Ecco perché se lo stallo dovesse proseguire Mef, Mise e Ita potrebbero procedere forzando il blocco puntando sul piano B. Che, secondo quanto è emerso nelle ultime ore, dovrebbe riguardare l'affitto degli asset oggi nella disponibilità dei commissari Alitalia ossia, delle attività volo, handling e manutenzione a Ita per permettere di agganciare la stagione estiva e il turismo che vuole ripartire. In questo modo l'Europa non potrebbe intervenire per bloccare l'operazione e Ita e governo avrebbero il tempo di trattare con Bruxelles senza l'assillo del decollo entro giugno.
Restano però da superare i dubbi e le resistenze dei sindacati e associazioni professionali che sono tutte sul piede di guerra. Una potenza di fuoco che non si vedeva da anni e che ha ricompattato, in nome della sopravvivenza di Alitalia e dei posti di lavoro, sigle per molto tempo su fronti opposti. Nelle ultime ore Maurizio Landini, leader della Cgil, ha detto che "su Alitalia non bisogna accettare diktat europei. Serve un tavolo interministeriale e un piano industriale serio".
 
Anche Uil e Cisl chiedono garanzie sui lavoratori inclusi nel rilancio e una flotta che sia coerente con la ripresa e un piano industriale serio. "Non possiamo continuare ad apprendere notizie sul futuro di Alitalia in maniera indiretta e spesso discordanti tra loro. L'esasperazione delle lavoratrici e dei lavoratori della compagnia è alle stelle" dice Salvatore Pellecchia, segretario generale della Fit-Cisl mentre per l'Usb "la rabbia dei lavoratori è ben visibile e dimostra che si deve necessariamente tener conto soprattutto dei lavoratori, i quali continueranno a lottare ed a mobilitarsi senza alcuna interruzione".
 
Sulla stessa lunghezza d'onda la Uiltrasporti mentre secondo la Fnta, federazione che riunisce Anpac, Anp e Anpav "occorre scongiurare il fermo operativo degli aerei oggi affidati ad una gestione commissariale senza più risorse finanziarie". Per Fnta, "è necessario che il governo, mantenendo un atteggiamento fermo e determinato e respingendo richieste ingiustificatamente discriminatorie e dilatorie in ambito Ue, scelga una soluzione industrialmente solida e di sviluppo che sia sostenibile anche nel medio e lungo periodo. Il Paese ha bisogno di una compagnia aerea di riferimento di dimensioni adeguate capace di garantire i collegamenti nazionali, europei ed intercontinentali inserita con un ruolo non ancillare nell'ambito di una delle principali alleanze globali".
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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda wrth » gio 15 apr 2021, 19:09:37

malpensante ha scritto: mer 14 apr 2021, 20:17:46 Ma che ITA e ITA

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e finalmente voleremo con questi...
https://it.wikipedia.org/wiki/Ala_Litto ... ttoria.png


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