Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

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KittyHawk
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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda KittyHawk » dom 23 mag 2021, 13:00:34

malpensante ha scritto: dom 23 mag 2021, 12:22:40 A me sembra che Vestager, dopo tanto abbaiare, abbia calato le brache.
Come ricorda la Reuters, aspettiamo mercoledì. In via del Tritone sono sempre tendenzialmente ottimisti sul mirabolante futuro di Alitalia.
Industry Minister Giancarlo Giorgetti, who is currently responsible for Alitalia’s management, is due to meet EU Competition Head Margrethe Vestager in Brussels on Wednesday.

BAlorMXP
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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda BAlorMXP » dom 23 mag 2021, 14:50:24

Per me Alitalia potrà continuare a sopravvivere a costo di essere foraggiata solo dagli abitanti del Lazio e che ritorni ad occupare i preziosissimi slot a Linate, dove, comunque, continuava a perdere decine di milioni.


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KittyHawk
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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda KittyHawk » lun 24 mag 2021, 09:16:12

Sembra risolto, invece, il nodo del nome: resterà Alitalia ... per assicurare la continuità. Senza parole: nemmeno far finta che...! Comunque finisca, l'avvio rimane rimandato a dopo l'estate.
Alitalia-Ita al decollo. Prevista in settimana l’intesa con Bruxelles

La nuova Alitalia potrebbe vedere presto la luce, forse già in settimana. Secondo fonti vicine al dossier l’intesa con Bruxelles è molto prossima e vede Ita (Italia trasporto aereo) prendere le attività di volo della compagnia in amministrazione straordinaria. Sarà un’Alitalia più snella, con 4.500-5.000 dipendenti e 55-60 aerei.

Molti gli esuberi, circa 5.800, rispetto a quanti seguiranno il ramo volo, da gestire in larga misura con i prepensionamenti. Molto dipenderà dal futuro delle attività di manutenzione e di handling: l’intesa su cui si sta trattando con Bruxelles prevede che la prima sia venduta ad AtiTech, mentre per l’handling si andrà a una gara. In realtà, su questi aspetti si sta ancora affinando l’accordo, soprattutto sulla presenza o meno di Ita nelle due società e con quali quote. Un’ipotesi potrebbe essere che nell’handling Ita mantenga la maggioranza.

Sembra risolto, invece, il nodo del nome: resterà Alitalia, anche se non è ancora escluso che non si tratti di un periodo di affitto, per assicurare la continuità. Pochi giorni fa era stato lo stesso ministro dell’Economia, Daniele Franco, a dire: «Penso che si riconosca il valore del brand e verrà comunque mantenuto». Come noto, la Commissione vorrebbe che anche il marchio, così come le altre attività non legate al volo, andassero a gara.

Giovedì scorso, Franco aveva annunciato che «ci stiamo avvicinando ad una soluzione», ricordando che il nodo è la discontinuità chiesta dalla Commissione europea tra Ita (Italia trasporto aereo) e Alitalia. Governo e Commissione avrebbero anche raggiunto l’intesa su Millemiglia (che verrà venduta) e sul sacrifico degli slot, in parte a Linate (e forse anche qualcosa a Roma).

Durante il fine settimana, sono tornati a intensificarsi i rumor secondo cui la conclusione dell’annosa vicenda sarebbe davvero vicina e forse già a giorni si potrebbe arrivare alla firma. Di sicuro mercoledì ci sarà l’incontro tra Giancarlo Giorgetti, titolare del dicastero per lo Sviluppo Economico, e la vicepresidente della Commissione Margrethe Vestager, nonché commissaria per la Concorrenza. Il meeting, a Bruxelles, ha il fulcro su altri temi - anche perché il Mise vigila sull’amministrazione straordinaria, non su Ita - ma tutti si aspettano che Giorgetti affronti il nodo Alitalia. La firma dell’accordo, però, spetta al ministro Franco. E i più ottimisti puntano a chiudere a stretto giro.

Anche se da Bruxelles sono più cauti - e si limitano a parlare di contatti con le autorità italiane - sul fronte interno si respira maggiore ottimismo. Nel frattempo, si lavora anche alla ricerca del partner. Un aspetto che «affronteremo in una fase successiva», aveva detto Franco giovedì scorso. Ma a quanto filtra si sta già negoziando seriamente per l’ingresso di Lufthansa ipotesi considerata sempre molto concreta, da chi segue da vicino il dossier - per quanto ci sia anche la possibilità di un accordo con l’americana Delta.

Il nodo principale da cui partire, però, è raggiungere l’intesa con Bruxelles. Anche nell’ipotesi di un accordo in tempi stretti, comunque, appare inverosimile che Ita possa decollare subito, si slitta a dopo l’estate. Non c’è fretta: Alitalia ha appena ricevuto 100 milioni dal governo con il Decreto Sostegni.
https://www.repubblica.it/economia/2021/05/24/news/alitalia-ita_al_decollo_prevista_in_settimana_l_intesa_con_bruxelles-302468646/?ref=RHTP-VS-I270681073-P10-S4-T1

KittyHawk
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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda KittyHawk » lun 24 mag 2021, 09:40:35

Nell'articolo di Repubblica si parla di un sempre più probabile ingresso di LH, ma anche l'ipotesi Delta non è tramontata. Repubblica non nomina più AF/KLM, che potrebbe comunque rientrare in gioco se fossero gli americani a prevalere.

Ipotizziamo ora che siano i tedeschi a farcela. Se così fosse, LH Konzern sarebbe il gruppo full service predominante nella fascia europea tra Kiel e Catania: Belgio, Germania, Svizzera, Austria, Italia. IAG rimarrebbe il gruppo avvantaggiato verso le Americhe. I franco-olandesi si troverebbero, invece, abbastanza spiazzati. Potrebbero, per cercare di uscire dall'accerchiamento, provare a entrare direttamente nel mercato del nord-ovest italiano? Gli olandesi ci avevano tentato oltre due decenni fa, i francesi potrebbero pensarci ora per geopolitica. C'è da non annoiarsi.

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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda KittyHawk » lun 24 mag 2021, 09:51:43

Questo, secondo il Messaggero, il programma di ITA:
  • Aumento di capitale di 700 milioni, con la possibilità di arrivare fino a un miliardo di euro.
  • Licenza di volo dall'ENAC.
  • Partecipazione alle gare per il ramo volo e a quella ad hoc per il brand Alitalia.
  • 4.500-5.000 dipendenti con 55-60 aerei, che diventeranno 75 nel 2022.
  • Partnership con Alitalia per utilizzare sia i dipendenti dell’handling che quelli della manutenzione come servizi pagati.
  • Ingresso di ITA nelle nuove società di handling e manutenzione.
  • Programma Millemiglia senza speranza.
Nessuna notizia sugli slot.

Mauz
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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda Mauz » lun 24 mag 2021, 12:56:43

KittyHawk ha scritto:Nell'articolo di Repubblica si parla di un sempre più probabile ingresso di LH, ma anche l'ipotesi Delta non è tramontata. Repubblica non nomina più AF/KLM, che potrebbe comunque rientrare in gioco se fossero gli americani a prevalere.

Ipotizziamo ora che siano i tedeschi a farcela. Se così fosse, LH Konzern sarebbe il gruppo full service predominante nella fascia europea tra Kiel e Catania: Belgio, Germania, Svizzera, Austria, Italia. IAG rimarrebbe il gruppo avvantaggiato verso le Americhe. I franco-olandesi si troverebbero, invece, abbastanza spiazzati. Potrebbero, per cercare di uscire dall'accerchiamento, provare a entrare direttamente nel mercato del nord-ovest italiano? Gli olandesi ci avevano tentato oltre due decenni fa, i francesi potrebbero pensarci ora per geopolitica. C'è da non annoiarsi.
E come ci entri nel mercato del nordovest?

Più che fare feeding da tutti gli aeroporti del nord verso CDG e AMS, come hanno fatto finora, non si può fare, se non si elimina Linate.

Torniamo sempre lì: se non si crea il terreno fertile per un hub non faremo altro che perdere occasioni. Anche solo andare a proporglielo sarebbe assurdo in queste condizioni.

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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda I-GABE » lun 24 mag 2021, 13:01:09

Mauz ha scritto: lun 24 mag 2021, 12:56:43 E come ci entri nel mercato del nordovest?

Più che fare feeding da tutti gli aeroporti del nord verso CDG e AMS, come hanno fatto finora, non si può fare, se non si elimina Linate.

Torniamo sempre lì: se non si crea il terreno fertile per un hub non faremo altro che perdere occasioni. Anche solo andare a proporglielo sarebbe assurdo in queste condizioni.

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Veramente mi e' parso di capire che alla fine Alitalia riesca a mantenere una buona parte degli slot su LIN, il che significa che -in linea del tutto teorica - dovrebbe rimanere ancora abbastanza spazio per feed su MXP.
Nella sostanza pero' sono propenso ad escludere categoricamente che AF/KLM possa essere vagamente interessata a hubbare il nord-ovest, e' piu' materia dei sogni.

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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda Mauz » lun 24 mag 2021, 13:05:08

I-GABE ha scritto:
Mauz ha scritto: lun 24 mag 2021, 12:56:43 E come ci entri nel mercato del nordovest?

Più che fare feeding da tutti gli aeroporti del nord verso CDG e AMS, come hanno fatto finora, non si può fare, se non si elimina Linate.

Torniamo sempre lì: se non si crea il terreno fertile per un hub non faremo altro che perdere occasioni. Anche solo andare a proporglielo sarebbe assurdo in queste condizioni.

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Veramente mi e' parso di capire che alla fine Alitalia riesca a mantenere una buona parte degli slot su LIN, il che significa che -in linea del tutto teorica - dovrebbe rimanere ancora abbastanza spazio per feed su MXP.
Nella sostanza pero' sono propenso ad escludere categoricamente che AF/KLM possa essere vagamente interessata a hubbare il nord-ovest, e' piu' materia dei sogni.
Quindi non cambia nulla rispetto a quanto fatto finora. Questo non è "entrare nel mercato del nordovest". Questo è solo "continuare a depredarlo".

Detto questo, sono il primo a pensare che sia altamente improbable, ma in tempi di contrazione del mercato chissà che non possa nascere un interesse ad allargare il perimetro del network per contrastare la riduzione di traffico, se opportunamente stimolati.

Certo è che se neanche ci si prova, di certo questa cosa non verrà spontanea.


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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda KittyHawk » lun 24 mag 2021, 13:30:54

Mauz ha scritto:
I-GABE ha scritto:
Mauz ha scritto: lun 24 mag 2021, 12:56:43 E come ci entri nel mercato del nordovest?

Più che fare feeding da tutti gli aeroporti del nord verso CDG e AMS, come hanno fatto finora, non si può fare, se non si elimina Linate.

Torniamo sempre lì: se non si crea il terreno fertile per un hub non faremo altro che perdere occasioni. Anche solo andare a proporglielo sarebbe assurdo in queste condizioni.

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Veramente mi e' parso di capire che alla fine Alitalia riesca a mantenere una buona parte degli slot su LIN, il che significa che -in linea del tutto teorica - dovrebbe rimanere ancora abbastanza spazio per feed su MXP.
Nella sostanza pero' sono propenso ad escludere categoricamente che AF/KLM possa essere vagamente interessata a hubbare il nord-ovest, e' piu' materia dei sogni.
Quindi non cambia nulla rispetto a quanto fatto finora. Questo non è "entrare nel mercato del nordovest". Questo è solo "continuare a depredarlo".
Pensavi a qualcosa di diverso, che si trattasse di Onlus? Non riesco a capire perché, quando si parla di qualcuno che entri nel mercato aereo, si crede lo possa fare solo con un hub. EK ha aperto un hub? No, eppure c'è stato il festival dell'eiaculazione precoce, quando ha aperto il volo per JFK, e i passeggeri diretti tra il nord-ovest e New York sono aumentati.

Tornando in tema, in questo momento le EU3 stanno aspirando da Milano senza sostanziali differenze tra loro. L'Italia è terreno di conquista che si spartiscono senza grandi difficoltà, perché il signorotto del luogo (AZ) è formalmente indipendente e comunque non dà fastidio. Ma se uno dei contendenti dovesse acquisire una posizione dominante (chi si prende AZ ha, diciamo, un trattamento "di favore" da parte di chi conta), i rimanenti non potrebbero continuare il business as ususal. Dovrebbero provare qualcosa di nuovo. Che cosa? Non saprei dirlo, ma sicuramente qualcosa dovranno inventarsi. La partita in gioco non è solo economica, ma geopolitica, e ormai tutte le principali compagnie vedono i rispettivi Stati con quote non disprezzabili nel loro azionariato.

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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda okorop » lun 24 mag 2021, 14:20:29

il problema è un altro: le logiche hub and spoke sono oramai relegate solo per il long range e non piu' per il medio raggio che attualmente arriva fino a 5 ore di volo, per cui le low cost hanno terreno fertile fino a 5 ore di volo (vedasi collegamenti diretti per Sharm, Islanda oppure Canarie, oppure Catania Abu Dhabi con Wizz Air). Per il LR persiste la logica dell'hub, tuttavia per poter attuare questa logica devi avere frequenzze decenti per le destinazioni almeno 1 al giorno, altrimenti perdi business...Alitalia se collega 2 volte a settimane San Paolo mentre Air France tutti i giorni (ho sparato una destinazione a caso) ovviamente prendi AF e non Alitalia o Ita a dir si voglia....stessa cosa per tutte le altre mete e sicuramente le major Europee ringraziano, considerando che il tempo di volo tra Milano e Parigi o Francoforte è inferiore o uguale a un Milano Roma, per il sud italia è diverso, ma non mi riguarda.....ed a queste cose non ha risposto il Board di Ita, che prende le redini di Alitalia che ha un market shar italiano del solo 7% di passeggeri....
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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda Mauz » lun 24 mag 2021, 15:07:52

KittyHawk ha scritto:
Mauz ha scritto:
I-GABE ha scritto:
Veramente mi e' parso di capire che alla fine Alitalia riesca a mantenere una buona parte degli slot su LIN, il che significa che -in linea del tutto teorica - dovrebbe rimanere ancora abbastanza spazio per feed su MXP.
Nella sostanza pero' sono propenso ad escludere categoricamente che AF/KLM possa essere vagamente interessata a hubbare il nord-ovest, e' piu' materia dei sogni.
Quindi non cambia nulla rispetto a quanto fatto finora. Questo non è "entrare nel mercato del nordovest". Questo è solo "continuare a depredarlo".
Pensavi a qualcosa di diverso, che si trattasse di Onlus? Non riesco a capire perché, quando si parla di qualcuno che entri nel mercato aereo, si crede lo possa fare solo con un hub. EK ha aperto un hub? No, eppure c'è stato il festival dell'eiaculazione precoce, quando ha aperto il volo per JFK, e i passeggeri diretti tra il nord-ovest e New York sono aumentati.

Tornando in tema, in questo momento le EU3 stanno aspirando da Milano senza sostanziali differenze tra loro. L'Italia è terreno di conquista che si spartiscono senza grandi difficoltà, perché il signorotto del luogo (AZ) è formalmente indipendente e comunque non dà fastidio. Ma se uno dei contendenti dovesse acquisire una posizione dominante (chi si prende AZ ha, diciamo, un trattamento "di favore" da parte di chi conta), i rimanenti non potrebbero continuare il business as ususal. Dovrebbero provare qualcosa di nuovo. Che cosa? Non saprei dirlo, ma sicuramente qualcosa dovranno inventarsi. La partita in gioco non è solo economica, ma geopolitica, e ormai tutte le principali compagnie vedono i rispettivi Stati con quote non disprezzabili nel loro azionariato.
Beh... Se mi dici che "le compagnie europee che rimarrebbero escluse dall'affare Alitalia potrebbero cercare di entrare direttamente nel mercato del nordovest per evitare l'accerchiamento" , come minimo mi aspetto che facciano qualcosa di diverso da ciò che hanno fatto finora. Ma per definizione proprio, altrimenti sarebbe banale immobilismo di cui non ci sarebbe nemmeno da parlare.


Per il resto, se EK investe su Milano con una prosecuzione per JFK francamente la cosa ha un significato ben maggiore, perché se sfondasse con questa pratica potrebbe essere una soluzione per incrementare le destinazioni di LR di MXP e soprattutto andare a pungolate le US3 dormienti, che fino a prima di EK trattavano Milano come la figlia della serva.
È preferibile avere un hub carrier basato a MXP? Certo che lo è!! Ma in mancanza do esso ben venga chi propone modelli diversi che forniscano soluzioni valide per incrementare i voli IC diretti e vadano a mettere il pepe al c**o alle UE3 e alle US3 che pensavano di poter relegare Milano al feeding (UE3) e alle briciole (US3) perché tanto non c'è nessuno basato in grado di mettere i voli al posto loro.

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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda spanna » lun 24 mag 2021, 21:37:41

https://www.ansa.it/europa/notizie/rubr ... 3c54d.html
BRUXELLES - Il dialogo tra il governo italiano e la Commissione europea su Alitalia è ripreso ma la soluzione finale non è imminente. E' quanto si apprende da fonti comunitarie vicine al dossier che ritengono difficile un accordo già mercoledì quando è atteso a Bruxelles un incontro tra la vicepresidente della Commissione Ue, Margrethe Vestager, e il ministro per lo Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti.

Sulla discontinuità economica tra la vecchia Alitalia e la newco Ita restano ancora diversi punti in sospeso e molto dipenderà dalle proposte dell'Italia, evidenziano le stesse fonti, che confermano che il dossier sarà oggetto di confronto tra Vestager e Giorgetti ma precisano anche che un'intesa definitiva tra Bruxelles e Roma potrebbe richiedere più tempo rispetto a un primo eventuale accordo informale.
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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda D960 » lun 24 mag 2021, 22:00:00

Il Messaggero sempre ottimista come la terra promessa dopo l'apertura delle acque nel mar Rosso.
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A Milén si va a Linate per i nazionali, a Bergamo per gli internazionali e a Malpensa per gli intercontinentali e i charter

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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda Mauz » mar 25 mag 2021, 00:50:27

E intanto la stagione estiva se ne va...

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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda spanna » mar 25 mag 2021, 18:56:25

https://www.ilsole24ore.com/art/operazi ... ea-AEsq7pL
«Ben venga il salvataggio e il rilancio di Alitalia ma non devono esserci politiche protezionistiche. Noi abbiamo bisogno di compagnie internazionali per collegare l'Italia al mondo» ha affermato l'ad di Sea, Armando Brunini, intervenendo all'evento
organizzato da Assolombarda, “Il futuro delle infrastrutture per un'Europa
piu' vicina - Vent'anni dell'Osservatorio Territoriale Infrastrutture”. «A me sembra che il governo punti molto sulla compagnia, ritenendo che con il suo rilancio si risolverà il problema della connettività intercontinentale del Paese. Alitalia da anni ha una flotta molto piccola per quanto riguarda il segmento intercontinentale. Sembrerebbe che la
flotta della nuova Alitalia sempre per l'intercontinentale sarà ancora
piccola» ha aggiunto Brunini come riporta la DJ. «Il rilancio di Alitalia non risolverà il problema della connettività intercontinentale. Il Paese non avrà un vettore di riferimento per il lungo raggio» ha specificato l’ad di Sea. Parole chiare alla vigilia dell’incontro a Bruxelles tra il ministro Giorgetti e la commissaria Ue Vestager.

Parole anche preoccupate per gli scenari del settore e le dimensioni necessarie per competere, sia per i vettori che per le società di gestione aeroportuale che avrebbero bisogno di flessibilità sugli slot oggi inutilizzati per poter amplificare il rilancio del traffico.

«Prevediamo che il ritorno alla normalità sarà molto lungo. I nostri scenari ci dicono che torneremo ai volumi pre-Covid probabilmente non prima del 2024-25» ha aggiunto Brunini nel corso della presentazione dei risultati dell'Osservatorio. «Probabilmente - ha aggiunto - un mercato diverso con un mix diverso di passeggeri con meno business e più leisure. Ci aspettiamo un rimbalzo forte dei viaggi per vacanza o per andare a trovare parenti in giro per il mondo. La pandemia è un dramma su scala planetaria. La nostra industria, è indubbio, sta nel triste podio dei settori più colpiti. Oggi dove registriamo i primi, timidi, movimenti con il segno più, siamo a circa -80% secondo i dati dei nostri aeroporti di ieri. È' ormai un anno e mezzo che lavoriamo al 10%-15% della nostra capacità».

Brunini ha infine ricordato che, per quanto riguarda il cargo aereo, «nei primi 3-4 mesi del 2021 Malpensa ha fatto +30% in un mercato generale italiano che più o meno è rimasto stabile, significa che la quota del Nord Italia è schizata dal 50% al 70%. Vedremo se si tratta di un rimbalzo destinato a consolidarsi».
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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda KittyHawk » mer 26 mag 2021, 08:51:20

Oggi il Messaggero, sempre fiducioso quando parla di Alitalia, oltre che ben informato, dà per certi il mantenimento del marchio, 60 aerei e 4.500 dipendenti, con decollo entro due mesi.
Il governo sembrerebbe disposto a cedere la maggioranza sia nella società di handling che in quella della manutenzione per giungere al risultato.
Lufthansa sembra in vantaggio su Delta, scelta che secondo il giornalista darebbe alla Ue le garanzie necessarie per il futuro, con uno sviluppo equilibrato che preserverebbe le prerogative italiane. Facendo l'esegesi dell'affermazione, probabilmente LH farà quello che vorrà ma lascerà una formale autonomia alla compagnia sui dettagli e manterrà un hub a FCO. Altre interpretazioni non ne vedo. Alcuni slot verranno ceduti; dove e quanti non è indicato.
E come in tutti i processi che si rispettano, l'imputato (Governo italiano) chiede la clemenza della corte, nella fattispecie rispetto alla maxi multa di 1,2 miliardi per aiuti di Stato.

Chiaramente l'articolo non poteva non rimarcare che è pro Alitalia, quando ricorda «l'urgenza di trovare una soluzione definitiva all'operazione Ita-Alitalia, che ormai si trascina da mesi.» Affermazione formalmente corretta, peccato che sia la vicenda Alitalia SAI che si trascina da almeno un ordine di grandezza superiore, anni e non mesi. Ita è solo un'appendice.

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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda RAV38 » mer 26 mag 2021, 13:50:16

Vedremo i risultati dell'incontro odierno di Giorgetti con la Vestager e chi dei due cederà e a che prezzo.

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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda wrth » mer 26 mag 2021, 16:55:01


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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda okorop » mer 26 mag 2021, 17:01:18

fumo neglio occhi, il piano è coerente con la sostenibilità finanziaria....ed intanto il progetto si ridimensiona come giusto che sia...dai 55 veivoli del messaggero quanti saranno in realtà? 40 in totale?
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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda I-Alex » mer 26 mag 2021, 20:35:29

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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda grandemilano » mer 26 mag 2021, 21:51:11

"Finalmente dopo mesi c'è un accordo tra Roma e la UE".
A me pare che finalmente, il governo ha accettato tutte ma proprio tutte le richieste UE. E ora fanno buon viso a cattivo gioco.

KL63
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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda KL63 » mer 26 mag 2021, 21:58:38

Mi preoccupa la dichiarazione di ieri di Brunini "va bene il salvataggio di Alitalia ma senza protezionismo". Temo che qualcosa di schifoso potrebbe essere in preparazione. Solo una supposizione sia chiaro.

BAlorMXP
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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda BAlorMXP » mer 26 mag 2021, 23:57:25

KL63 ha scritto:Mi preoccupa la dichiarazione di ieri di Brunini "va bene il salvataggio di Alitalia ma senza protezionismo". Temo che qualcosa di schifoso potrebbe essere in preparazione. Solo una supposizione sia chiaro.
C’è qualcosa di più schifoso rispetto ad Alitalia?


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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda KittyHawk » gio 27 mag 2021, 00:10:33

Il Messaggero, com'è suo compito, ci aggiorna sugli sviluppi della vicenda Alitalia.

Fonti UE, come riporta in un virgolettato il quotidiano romano, fanno sapere che ITA partirà «con meno della metà della flotta attuale» e un «taglio significativo» del personale, che dovrà inoltre accontentarsi di nuovi contratti di lavoro (immagino meno vantaggiosi per i dipendenti).
Il marchio verrà messo a gara, come pure manutenzione e handling, mentre la parte aviation sarà trasferita direttamente.
I bandi, sempre secondo le fonti UE, dovranno essere concorrenziali, trasparenti e aperti. E qui ci sarà da ridire. Millemiglia persa definitivamente. L'accordo di massima raggiunto dovrebbe garantire la «discontinuità economica» richiesta.
Nel frattempo sembra che neanche questo mese gli stipendi verranno pagati puntualmente il 27.

grandemilano
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Re: Nuntio vobis gaudium magnum, habemus piano

Messaggio da leggereda grandemilano » gio 27 mag 2021, 07:41:35

Se solo 10 anni fa avrebbero proposto altri piani industriali anziché lo stesso fallimentare, e cambiato hub, magari ora non si ritroverebbero alle dimensioni di una regional.
Ma vabbè. È stato una loro liberissimo scelta.


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