Raggiunto accordo tra Governo e Commissione UE per il varo di ITA

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KittyHawk
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Re: Raggiunto accordo tra Governo e Commissione UE per il varo di ITA

Messaggio da leggereda KittyHawk » gio 14 ott 2021, 08:27:54

E volevate che mancasse un bel po' di retorica strappalacrime?
Alle 23,10 di stanotte il comandante Andrea Gioia, dopo 15 mila ore di volo, tutte con la stessa divisa blu e il cappello con la freccia nell’arco, seppellirà su una nuvoletta le ali dell’Italia, l’Alitalia, che non è stato solo il nome di una compagnia aerea, ma il sinonimo del verbo Volare e il nostro primo esercizio di democrazia. Nulla a che fare con Air France e Swissair, che non rimandano al volo, ma alle airways, alle vie respiratorie (British Airwais), e dunque sembrano nomi di fabbriche di ventilatori polmonari e di bombole di ossigeno. L’Alitalia, che è stata invece l’Italia con le ali, finisce oggi sull’AZ 1586 che parte alle 22.05 da Cagliari per Roma. Muore dunque su una rotta da servizio pubblico la compagnia nazionale che rese il Sud e le isole finalmente raggiungibili. E muore con la malinconia da Nouvelle Vague dell’Ultimo Metrò o, se preferite, con la maschera dell’italiano all’” Ultima corsa” che fu appunto il film d’addio di Alberto Sordi che, nel ruolo del vecchio vetturino Gaetano, guida il calesse verso la pensione e il cavallo Nestore verso il macello.

Solo adesso che muore viene finalmente voglia di accarezzare la criniera-carlinga dell’Alitalia che - si sa come siamo -, ci siamo messi troppo presto a disprezzare. Ma non è vero che Alitalia era Alitarda e non è vero che con Alitalia si perdevano i bagagli come voleva la stanca litania retorica degli scrittori estenuati e dei cattivi viaggiatori con la testa stipata con bagagli di luoghi comuni. A me è successo di perdere i bagagli in Marocco con l’Air France, a Londra con la British, ad Atlanta con la Delta, a Cagliari con la Meridiana, e da ragazzo persino con la mitica Pan America, che era allora la più grande compagnia del mondo e accettava solo hostess belle, single e sotto i 24 anni. Forse sono stato fortunato, ma mai ho perso i bagagli con Alitalia che nacque puntando sullo stile, e in quegli stessi anni affidava i corsi di bellezza per le Assistenti a L’Oreal e Lancome. E nella filosofia della formazione, l’equipaggio di condotta era il padre e l’equipaggio di cabina era la madre. Capitava persino che le assistenti di volo, nei tragitti di lungo raggio, si informassero sulla data di ritorno dei passeggeri per festeggiarli con una torta.

Negli anni Settanta la Savelli, la casa editrice specializzata in opuscoleria rivoluzionaria, denunziò in un libro di qualche successo (Il potere aereo), “la natura capitalistica del cielo e del sistema multinazionale imperialistico dello spazio”, con un capitolo sull’Italia sottotitolato così: ‘Dall’ala littoria all’ala democristiana’. Anche quelle dottissime ubriacature moleste potenziarono una nefasta filosofia della strada, la famosa sottocultura ‘on the road’. Al contrario l’Italia era ancora malata di arretratezza e sottosviluppo proprio perché non aveva creduto nel cielo (e nel mare) ed era rimasta miseramente piantata con i piedi per terra. E basti pensare all’opposizione che per decenni i generali dell’esercito italiano, in parte ottusi ma in parte sinceramente smarriti, avevano fatto a quella “diavoleria” della portaerei, la cui assenza ovviamente ci mise nei guai durante la Seconda Guerra mondiale, proprio come ancora nella Nazionale di calcio ci mette nei guai l’assenza dei bombardieri di picchiata e dei trasvolatori di testa.

Solo nel Dopoguerra l’Alitalia e il volo di linea ci provarono davvero a trasformare l’Italia ‘on the road’ nell’Italia ‘in the sky’ e anche nel nostro Paese trionfò quel blu che è il colore del Novecento e della democrazia ed è stato il colore dello stile Alitalia, della leggerezza e dell’ armonia. In Alitalia ci sono più vocali che consonanti e dunque più polpa che struttura ossea se è vero, come diceva Junger, che alle vocali va attribuito un carattere femminile e alle consonanti un carattere maschile: più protettività che forza.

A Heathrow, per esempio, che è l’aeroporto degli aeroporti, è mitica la figura di Mario Bergonzi, il caposcalo dell’Alitalia che per i viaggiatori italiani in difficoltà era più accogliente dell’ambasciata, una specie di Lord Protector del volo tricolore che durante la pandemia divenne “casa” per i nostri ragazzi che senza prenotazione speravano nel miracolo di un posto per tornare. L’avesse incontrato Tom Hanks in Terminal! Diciamola tutta: c’è il fallimento di una fantasia nella brutta parola Ita, molto peggio di una turbolenza nella memoria di quegli italiani che, nati nella seconda metà del secolo scorso, cominciarono con il volo di linea (1947) a volare non solo fisicamente, ma anche socialmente. E volammo tutti, noi che eravamo figli di padri lenti e dolenti che non viaggiavano ma emigravano, noi che eravamo nipoti di nonni che si muovevano solo per le guerre di fanteria o a fatica si trascinavano con le masserizie dalla campagna alla città.

E invece con settemila lire di biglietto cominciammo a volare tutti noi italiani che non siamo nati in mezzo alle autostrade e agli spazi aperti, e che la libertà e il progresso li abbiamo scoperti a poco a poco. Prima di Alitalia volavano solo i capi di Stato e i grandi attori. Con Alitalia ci siamo sentiti tutti come i ricchi e le belle donne, più in alto delle classi e delle resistenze dei nobili, degli agrari, dei vecchi padroni e dei nuovi padroncini.

Certo, l’Alitalia è stata anche casta e clientela, e oggi non riuscire più a volare non è solo la più banale tra le metafore della decadenza, ma è la maledizione di un Paese dove quasi tutte le compagnie aeree sono fallite. Il cielo italiano è un cimitero di nomi: quasi cento. Ci sono state Volare, Albatros, Eagle, City Bird, Helios e poi Azzurra, Air Blu, Blu Panorama, Air Puglia, Air Emilia, Air Sicilia, Air Italica, Air Europe, Oceano Airlines, Panair, Federico II Airlines, Norman, Livingstone, Constellation, AirOne, Action Air!, Alisea , Windjet, Icarus Airlines, Ernest Airlines, Addio Fly… E stasera tocca ad Alitalia.

Romano come Albertone, il comandante Gioia, un cognome che fa volare l’etica del buon umore, ha studiato al Nautico e prima di entrare, giovanissimo, in Alitalia, è stato ufficiale della guardia costiera: dovere militare e vocazione civile, un grande amore per il Mediterraneo, dal mare, che accoglie e salva, al blu del cielo. Ebbene c’è riassunta tutta la sua carriera nell’ identità di acqua e di aria. C’è il blu dipinto di blu nell’emozione indicibile dell’ultimo volo dell’Alitalia da Cagliari e Roma: il volo come fecondità, il volo come madre
https://www.repubblica.it/economia/2021/10/13/news/grazie_ad_alitalia_un_paese_con_i_piedi_per_terra_ha_scoperto_che_poteva_volare-322119588/?ref=RHTP-BH-I319608174-P2-S3-T1

PS. Solo a raccogliere gli errori di tutti i tipi che appaiono nell'articolo ci si potrebbe scrivere un libro.

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malpensante
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Re: Raggiunto accordo tra Governo e Commissione UE per il varo di ITA

Messaggio da leggereda malpensante » gio 14 ott 2021, 08:48:55

Che articolo di m.

Il giornalista, di origine siciliana, appartiene a una terra dove avere bilanci pubblici in utile non è nemmeno un optional, è inutile. All'insostenibilità economica pluridecennale di Alitalia non ha dedicato nemmeno una parola, al fatto che Alitalia abbia trascinato in basso, nella rovina, tutta l'aviazione italiana, condannandola al sottosviluppo nemmeno.

milmxp
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Re: Raggiunto accordo tra Governo e Commissione UE per il varo di ITA

Messaggio da leggereda milmxp » gio 14 ott 2021, 09:33:47

malpensante ha scritto: gio 14 ott 2021, 08:48:55 Che articolo di m.

Il giornalista, di origine siciliana, appartiene a una terra dove avere bilanci pubblici in utile non è nemmeno un optional, è inutile. All'insostenibilità economica pluridecennale di Alitalia non ha dedicato nemmeno una parola, al fatto che Alitalia abbia trascinato in basso, nella rovina, tutta l'aviazione italiana, condannandola al sottosviluppo nemmeno.
Quoto.

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Re: Raggiunto accordo tra Governo e Commissione UE per il varo di ITA

Messaggio da leggereda Benpensante » gio 14 ott 2021, 11:34:25

malpensante ha scritto: gio 14 ott 2021, 08:48:55 Che articolo di m.

Il giornalista, di origine siciliana, appartiene a una terra dove avere bilanci pubblici in utile non è nemmeno un optional, è inutile. All'insostenibilità economica pluridecennale di Alitalia non ha dedicato nemmeno una parola, al fatto che Alitalia abbia trascinato in basso, nella rovina, tutta l'aviazione italiana, condannandola al sottosviluppo nemmeno.
Che polentone.
Quindi Volare, my air, linvingston 1 e 2 e tante altre, tutte affossate da AZ?
Mi ripeto, ma dove sono i capitani coraggiosi padani? Non ci sono.

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Re: Raggiunto accordo tra Governo e Commissione UE per il varo di ITA

Messaggio da leggereda D960 » gio 14 ott 2021, 11:48:08

Benpensante ha scritto: gio 14 ott 2021, 11:34:25 Che polentone.
Quindi Volare, my air, linvingston 1 e 2 e tante altre, tutte affossate da AZ?
Mi ripeto, ma dove sono i capitani coraggiosi padani? Non ci sono.
No, però gran parte sono state inglobate con l'obiettivo di ottenere ''il campione nazionale'' che però è stato sempre indietro ad altri da ormai decenni.
AHO-BLQ-BGY-CAG-DUB-FCO-GOA-GRO-KBP-LIN-MXP-MUC-OLB-PMF-PSA-STN-TBS-TPS-TRN-TRS-TSF-VCE

A Milén si va a Linate per i nazionali, a Bergamo per gli internazionali e a Malpensa per gli intercontinentali e i charter

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Re: Raggiunto accordo tra Governo e Commissione UE per il varo di ITA

Messaggio da leggereda Benpensante » gio 14 ott 2021, 12:11:17

D960 ha scritto: gio 14 ott 2021, 11:48:08
Benpensante ha scritto: gio 14 ott 2021, 11:34:25 Che polentone.
Quindi Volare, my air, linvingston 1 e 2 e tante altre, tutte affossate da AZ?
Mi ripeto, ma dove sono i capitani coraggiosi padani? Non ci sono.
No, però gran parte sono state inglobate con l'obiettivo di ottenere ''il campione nazionale'' che però è stato sempre indietro ad altri da ormai decenni.
No, sono poche quelle finite in AZ negli ultimi 20 anni.
Volare web, residuo del fallimento della prima volare, è stata aquistata da AZ LAI poco prima di fallire.
AZ CAI unità con AirOne ( a strascico il faraonico ordine di 90 Airbus ).

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Re: Raggiunto accordo tra Governo e Commissione UE per il varo di ITA

Messaggio da leggereda I-GABE » gio 14 ott 2021, 12:16:13

Mi piace come, in perfetto stile da italiano medio, il fallimento venga stigmatizzato mentre il mantenimento in vita a spese del pubblico sia da osannare.

A quando la richiesta di un vitalizio statale universale, tipo reddito di cittadinanza sotto steroidi?

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Re: Raggiunto accordo tra Governo e Commissione UE per il varo di ITA

Messaggio da leggereda D960 » gio 14 ott 2021, 12:51:52

Benpensante ha scritto: gio 14 ott 2021, 12:11:17
No, sono poche quelle finite in AZ negli ultimi 20 anni.
Volare web, residuo del fallimento della prima volare, è stata aquistata da AZ LAI poco prima di fallire.
AZ CAI unità con AirOne ( a strascico il faraonico ordine di 90 Airbus ).
Negli ultimi 20 anni, ma in quelli dietro? :mrgreen:
AHO-BLQ-BGY-CAG-DUB-FCO-GOA-GRO-KBP-LIN-MXP-MUC-OLB-PMF-PSA-STN-TBS-TPS-TRN-TRS-TSF-VCE

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Re: Raggiunto accordo tra Governo e Commissione UE per il varo di ITA

Messaggio da leggereda Benpensante » gio 14 ott 2021, 13:20:37

I-GABE ha scritto: gio 14 ott 2021, 12:16:13 Mi piace come, in perfetto stile da italiano medio, il fallimento venga stigmatizzato mentre il mantenimento in vita a spese del pubblico sia da osannare.

A quando la richiesta di un vitalizio statale universale, tipo reddito di cittadinanza sotto steroidi?
Ma che te lo scrivo a fare.
L'italiano medio non produce bancarotta fraudolenta, lavora e subisce.

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Re: Raggiunto accordo tra Governo e Commissione UE per il varo di ITA

Messaggio da leggereda I-GABE » gio 14 ott 2021, 14:02:05

Benpensante ha scritto: Ma che te lo scrivo a fare.
L'italiano medio non produce bancarotta fraudolenta, lavora e subisce.
Scusa, mi ero dimenticato che se una societa' va gambe all'aria e' automaticamente per bancarotta fraudolenta.
E che i privati che ci hanno messo (e perso) soldi l'hanno tutti fatto perche' avevano contropartite altrove e si divertono a sfruttare i lavoratori, in perfetto stile inizio '900.
Osanna e lode ad Alitalia, che invece non fallisce mai (nonostante il continuo ripetersi di schemi fallimentari) perche' tanto ci pensa lo stato!

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Alitalia è ita...

Messaggio da leggereda malpensante » gio 14 ott 2021, 16:10:38

Ita, cioè andata... direbbe il poeta.

Evento storico? Stasera 14 ottobre 2021 d.C. Alitalia SAI in Amministrazione Straordinaria smetterà di volare. Domani inizieranno i voli della società ITA, che userà aerei e servizi di Alitalia e dipendenti che indosseranno divise Alitalia, su rotte fino a oggi volate da Alitalia negli stessi orari.

Cambierà realmente qualcosa? L'argomento dovrebbe interessarci perché della nuova linea aerea, statale al 100%, voi e io siamo i padroni e pagheremo le sue eventuali perdite.

Alitalia SAI chiude l'attività in una voragine di debiti non pagati, ben oltre un miliardo di euro che non restituirà allo Stato, più di un centinaio di milioni che non pagherà agli aeroporti italiani e chissà quant'altro. Come uno zombie andrà ad aggiungersi agli avatar che l'avevano preceduta, la storica Alitalia LAI scomparsa con la "privatizzazione" e Alitalia CAI, quella di Colaninno per intenderci, tutte ancora ben vive nelle interminabili procedure di liquidazione.

Alla chiusura si è preferito per compromesso politico un ridimensionamento che permette all'orgoglio nazionale di dire che esiste ancora una "compagnia di bandiera". ITA partirà con poco più di 50 aerei, meno della metà di quelli di Alitalia, forse un quarto rispetto alla flotta del tempo che fu. Meno aerei uguale meno voli uguale meno perdite, avrà convenuto la Commissione Europea che ha dato il benestare alla ripartenza, evidentemente timorosa che l'imposizione della chiusura potesse dar fuoco alle polveri dei sovranisti. L'AD Lazzerini vaticina un futuro robusto aumento della flotta, addirittura un (improbabile) raddoppio nel 2025, ma potrebbe essere soltanto una commedia per giustificare la concessione di anni e anni di Cassa Integrazione a chi da Alitalia non è stato traghettato in ITA.

Le novità vere sono la drastica riduzione degli stipendi dei dipendenti e l'ancor più drastica riduzione del loro numero da 10.200 a 2.800, con l'amputazione dei settori manutenzione e handling, che resteranno fuori dal perimetro aziendale e dovrebbero cercare di cavarsela autonomamente sul mercato, trovando possibilmente anche altri clienti. Il cambio di nome potrebbe essere soltanto temporaneo, se si troverà un accordo per la cessione del glorioso marchio Alitalia (Always Late In Takeoff, Always Late In Arrival per i più cinici).

Le misure prese ricordano troppo le richieste fatte dal gruppo tedesco Lufthansa per sedersi al tavolo di una trattativa, prima che il Covid devastasse l'aviazione mondiale e probabimente sono di buon senso. Con metà della piccola flotta impegnata all'aeroporto milanese di Linate ITA non avrà una massa critica tale da poter fare il mestiere di una linea aerea legacy ovverosia tradizionale, cioè andare a prendere passeggeri da vari aeroporti, portarli nel suo hub di Roma Fiumicino e da lì farli arrivare nei più disparati aeroporti dei cinque continenti. Air France ha in programma per la prossima stagione invernale cento voli la settimana da Parigi agli Stati Uniti, ITA si limiterà a tre voli la settimana da Roma a New York. Credo che la differenza sia evidente.

Con un numero limitato di voli intercontinentali, il cui sviluppo è molto difficile da una città come Roma, piena di turismo stagionale, ma tradizionalmente priva di traffico d'affari intercontinentale e di traffico merci, ITA come Alitalia dovrà vedersela, pur con stipendi ridotti, con le ben più efficienti low cost sul loro terreno preferito, quello dei voli da A a B, confortata solo dalla posizione dominante a Mlano Linate, che pur con qualche taglio imposto da Bruxelles è riuscita a conservare. Non bisogna essere grandi astrologi per predire che da sola non ha futuro e conviene sperare che presto arrivi un accordo commerciale con Lufthansa, per evitare l'ennesimo bagno di sangue e la solita sequela di perdite, prestiti ponte, bad company e ennesima ripartenza in scala ancor più ridotta.

Dubito che Lufthansa possa o voglia intervenire anche finanziariamente, prima di essere sicura che ITA ha davvero cambiato pelle. Nel frattempo ci saranno perdite significative e ITA avrà in dote nuovi efficienti aerei, di cui decanterà il colore green, ma che potrebbero essere soprattuto una dote miliardaria a spese pubbliche per poterla cedere.

L'Unione Europea ha chiuso gli occhi per oltre quattro anni sui sussidi dati dallo Stato e non poteva tollerare oltre, visto che in altri Paesi aveva imposto la chiusura che in Italia non ha osato imporre. La scelta del costruttore europeo Airbus per i nuovi aerei fa pensare a un più che robusto contentino. Gli ex dipendenti Alitalia resteranno comunque a carico del Tesoro, ma percependo Cassa Integrazione e non stipendi dalla linea aerea quei soldi non saranno considerati aiuti di Stato alla compagnia aerea.

Nel frattempo l'incapacità storica di Alitalia, insieme ad altre scelte sciagurate, ha portato l'Italia all'ultimo posto nell'Europa dell'aviazione e ha fatto perdere non solo miliardi ai contribuenti, ma decine e decine di migliaia di posti di lavoro.


https://www.glistatigenerali.com/traspo ... lia-e-ita/

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Re: Raggiunto accordo tra Governo e Commissione UE per il varo di ITA

Messaggio da leggereda hal » gio 14 ott 2021, 17:18:09

Continua QUI
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Nuovo capitolo ... nuova storia?... Forse
Il maggior nemico della conoscenza non è l’ignoranza,
è la presunzione della conoscenza.


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