Milano Cortina 2026, l’effetto Olimpiadi fa decollare le prenotazioni su Malpensa e Linate: Canada +312%, Usa +141%, Cina +129%
di Leonard Berberi
I dati della piattaforma della Iata evidenziano un incremento dei flussi soprattutto intercontinentali tra i turisti-spettatori. La maggior parte ha acquistato il biglietto almeno quattro mesi prima
I Giochi olimpici invernali Milano Cortina «scaldano» soprattutto chi vive fuori Europa, con un picco di prenotazioni dei voli su Milano (Malpensa e Linate), in particolare dal Canada, dagli Stati Uniti e persino dalla Cina. È quanto emerge dai dati preliminari forniti da Dds, la piattaforma di riferimento della Iata, la principale associazione internazionale delle compagnie aeree. In parallelo, evidenzia un campione analizzato sulle agenzie di viaggio online dalla società Cirium, i più «freddi» sembrano essere in particolare i vicini di casa, francesi e tedeschi.
I flussi
Tra atleti, staff, parenti e amici degli sportivi sono attese fino a 15 mila persone tra la Lombardia e il Veneto. La maggior parte sta arrivando in questi giorni, in particolare a Malpensa, la principale porta d’accesso (e d’uscita) via aria del Nord Italia. Assieme a loro, ovviamente, è atteso anche un consistente afflusso di spettatori stranieri, in arrivo soprattutto via aereo, data la portata intercontinentale dell’evento.
Gli acquisti
«I recenti dati sulla biglietteria aerea di Direct data solutions mostrano che gli arrivi nei due principali aeroporti di Milano (Malpensa e Linate, ndr) stanno già determinando un forte aumento dei volumi di passeggeri attesi rispetto allo scorso febbraio», fa sapere la Iata. La piattaforma aggrega i dati di più fonti: quelli forniti dai vettori, le transazioni effettuate, i canali di vendita (diretti e indiretti) e ha una copertura mondiale.
Gli incrementi
La crescita più marcata, sostiene l’associazione, «proviene dai mercati di lungo raggio: gli arrivi dal Canada risultano in aumento di oltre il 300% su base annua, seguiti dagli Stati Uniti (+141%) e dalla Cina (+129%)». Questo vale sia per i voli diretti sia per quelli con scalo. Si nota, tra le altre cose, anche un significativo +30% dall’Australia. In aumento i mercati europei, con in testa l’Olanda (+142%), la Finlandia (+94%) e il Regno Unito (+42%).
Le tempistiche
L’evoluzione delle prenotazioni indica che la maggior parte dei viaggiatori ha acquistato il proprio volo per i Giochi olimpici con largo anticipo. Circa il 23% ha acquistato i biglietti con oltre sei mesi di anticipo, mentre il 19% ha prenotato tra i quattro e i sei mesi prima della partenza. Un altro 40% ha definito i propri piani tra i due e i quattro mesi precedenti al viaggio. Più di metà, insomma, ha comprato il biglietto almeno quattro mesi prima.
Via web
La tempistica di acquisto sembra in qualche modo confermata se si guardano altri dati, stavolta forniti da Cirium. La società specializzata in analisi aeronautiche ha esaminato le prenotazioni tra il 7 ottobre 2025 e il 31 gennaio 2026 (rispetto allo stesso periodo tra il 7 ottobre 2024 e il 31 gennaio 2025) per viaggi nel mese di febbraio 2026 rispetto a febbraio 2025. La finestra temporale, quindi, è più ristretta. E i numeri provengono principalmente dalle agenzie di viaggio online e non includono informazioni dirette delle compagnie.
Dove c’è il segno meno
I dati di Cirium — che indicano una tendenza — evidenziano un aspetto dei flussi verso Milano (o meglio: i suoi due aeroporti di riferimento) simile a quanto successo con i Giochi olimpici di Parigi: i vicini di casa sembrano un po’ esitare a visitare Milano e dintorni proprio nei giorni degli eventi sportivi. E infatti le prenotazioni dalla Germania segnano un calo dell’1,8% e dalla Francia dell’8,3%.
https://www.corriere.it/economia/traspo ... 7xlk.shtml