Monza si avvicina al check-in. L’Orio Express diventa un progetto per 1,3 milioni di passeggeri
Tecnici e politici in Provincia per costruire un collegamento ferroviario diretto con lo scalo bergamasco. La linea via Carnate può trasformarsi in una suburbana aeroportuale a cadenza di 30 minuti dalle 5 alle 24.
La Brianza guarda ai binari per accorciare le distanze e agganciarsi, in modo diretto e competitivo, a uno dei motori più dinamici del Nord Italia: l’aeroporto di Bergamo Orio al Serio.
Non è solo un progetto infrastrutturale, ma una visione strategica che potrebbe ridisegnare la mobilità e il ruolo del territorio brianzolo nel sistema lombardo, rendendolo ancora più connesso ai grandi flussi europei.
Se ne è discusso mercoledì nella sede della Provincia di Monza e Brianza, durante un convegno promosso dalla lista di centrosinistra Brianza Rete Comune. Un confronto partecipato che ha riunito amministratori locali (tra cui il presidente di Provincia Luca Santambrogio) e tecnici attorno a un obiettivo condiviso: costruire un collegamento ferroviario diretto tra la Brianza e lo scalo orobico, con un’idea anche di un collegamento verso Malpensa passando da Saronno.
I numeri, del resto, parlano chiaro e raccontano meglio di qualsiasi slogan la portata della sfida. Orio al Serio ha superato i 17 milioni di passeggeri, toccando quota 17 milioni e 340mila nel 2024 e avvicinandosi ai 18 milioni previsti nel 2026. Un aeroporto diventato il terzo d’Italia, con oltre 500 destinazioni in circa 50 Paesi e una forte vocazione internazionale, testimoniata da un turismo straniero che oggi rappresenta il 70% del totale bergamasco.
"La Brianza è tra le realtà più importanti della Lombardia, per Pil e per capacità di stare dentro le grandi trasformazioni economiche", sottolinea il presidente di Sacbo (società che gestisce l’aeroporto orobico) Giovanni Sanga. "È un territorio punto di riferimento anche a livello europeo". E proprio per questo, ha aggiunto, "diventa strategico ripensare il collegamento verso l’aeroporto nel segno della multimodalità, integrando ferro, gomma e trasporto aereo".
In questo scenario, la Brianza gioca un ruolo tutt’altro che marginale: ogni anno più di 1,3 milioni di passeggeri diretti a Orio provengono dalla provincia di Monza e Brianza. Eppure, proprio qui si registra uno dei principali limiti del sistema: l’assenza di un collegamento ferroviario efficiente e diretto. La svolta può arrivare con il completamento della tratta ferroviaria tra la stazione di Bergamo e l’aeroporto, lunga 5,3 chilometri e finanziata dal Pnrr. I tempi, inizialmente fissati a dicembre 2026, potrebbero slittare fino all’autunno 2027. Ma il traguardo resta decisivo: con l’attivazione della fermata aeroportuale si aprirà la possibilità di potenziare in modo significativo frequenze e collegamenti. Le stime parlano di un incremento fino al 72% dei treni tra Milano Porta Garibaldi e Bergamo/Orio al Serio, passando per Carnate, Arcore e Monza, per un totale di 74 transiti giornalieri. Il modello di riferimento è quello del Malpensa Express.
"È un esempio concreto di come il ferro possa cambiare le abitudini dei viaggiatori", spiega Gianni Scarfone del Cifi (Collegio Ingegneri Ferroviari Italiani), ricordando come si sia passati dal 5% di utenti nel 1998 al 32% nel 2023. Una traiettoria che, secondo studi universitari, potrebbe essere replicata anche a Bergamo, dove almeno il 30% dei passeggeri potrebbe scegliere il treno.
Per la Brianza si tratterebbe di un salto di qualità epocale. "La linea via Carnate può diventare una vera suburbana aeroportuale", chiarisce Giorgio Spadi (preside Cifi sezione di Milano) "con un servizio ogni 30 minuti dalle 5 del mattino a mezzanotte".
Da Monza a Orio al Serio ci vorrebbero solo 52 minuti. I treni utilizzabili per il potenziamento ci sono già: 13 nuovi Caravaggio a doppio piano da 880 posti ciascuno. Resta però un nodo da sciogliere: il nuovo ponte sull’Adda tra Calusco e Paderno. Un’infrastruttura cruciale che richiede un intervento tempestivo per evitare colli di bottiglia sullo storico ponte attualmente attivo e garantire la sostenibilità del servizio potenziato.
da ilgiorno.it
Monza si avvicina ai binari di Orio
Monza si avvicina ai binari di Orio
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Re: Monza si avvicina ai binari di Orio
Il ponte sull’Adda potrà restare in servizio fino al 2030.
Re: Monza si avvicina ai binari di Orio
Coi numeri indicati sono mediamente un centinaio di passeggeri per treno, sempre che tutti usino esclusivamente il treno. Auguri a riempirlo.
Re: Monza si avvicina ai binari di Orio
Ho preso per anni il Bergamo-Porta Garibaldi via Carnate e indicativamente, se non ricordo male, un treno ogni 30 minuti è fattibile.
Va detto che la linea prende sulla sua strada centri importanti oltre a Monza (terza città della Lombardia), come Sesto San Giovanni ( 78K abitanti) e Arcore ( 18K abitanti) oltre a fiancheggiare Cinisello, altro comune da 75K di abitanti. Ma in generale lungo il percorso vive davvero tanta gente.
L'idea di potenziare il servizio anche ( e non soltanto) in chiave aeroportuale ha molto senso. I punti critici oggi sono però il binario singolo tra Carnate e Curno (ma per un treno ogni mezz'ora non è poi così necessario) ma soprattutto il nuovo ponte sull'Adda a Calusco, che oggi è fondamentalmente un progetto e stop. E dal 2030 il vecchio ponte di Eiffeliana memoria diventerà un bel pezzo da museo. Costruire un ponte in 4 anni non è impossibile, ma devono partire oggi per finirlo in tempo.
E la vedo dura
Va detto che la linea prende sulla sua strada centri importanti oltre a Monza (terza città della Lombardia), come Sesto San Giovanni ( 78K abitanti) e Arcore ( 18K abitanti) oltre a fiancheggiare Cinisello, altro comune da 75K di abitanti. Ma in generale lungo il percorso vive davvero tanta gente.
L'idea di potenziare il servizio anche ( e non soltanto) in chiave aeroportuale ha molto senso. I punti critici oggi sono però il binario singolo tra Carnate e Curno (ma per un treno ogni mezz'ora non è poi così necessario) ma soprattutto il nuovo ponte sull'Adda a Calusco, che oggi è fondamentalmente un progetto e stop. E dal 2030 il vecchio ponte di Eiffeliana memoria diventerà un bel pezzo da museo. Costruire un ponte in 4 anni non è impossibile, ma devono partire oggi per finirlo in tempo.
E la vedo dura
Re: Monza si avvicina ai binari di Orio
I treni tra Garibaldi e Bergamo ci sono sempre stati, prolungare fino ad Orio non dovrebbe rappresentare un grande scoglio. Io spero, forse invano, che portino anche l S9 a MXP in modo che anche Monza possa avere un collegamento diretto.
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Re: Monza si avvicina ai binari di Orio
La R14 è la linea regionale Milano Porta Garibaldi - Carnate - Bergamo che esiste da sempre e in questo periodo storico è limitata a Ponte San Pietro, in quanto la tratta finale verso Bergamo di circa 7 km è in fase di raddoppio, con eliminazione di tutti i PL e verrà realizzata anche la nuova fermata di Curno.
Resterà a singolo binario il solo tratto Ponte San Pietro - Carnate, di circa 16 km, ma con ben 3 punti d’incrocio intermedi, oltre al famoso ponte di Paderno con la sua limitazione a 10 km/h oltre al peso assiale.
Già oggi l’orario è progettato per gestire un treno ogni 30 minuti, e il servizio prevede un treno all’ora in partenza da Porta Garibaldi dalle 05.31 alle 22.31 al minuto.31 oltre ad alcuni rinforzi al mattino e sera in partenza al minuto .01 e perfettamente cadenzati a 30 minuti con l’altro servizio.
In linea teorica l’attivazione del servizio prospettato nell’articolo è piuttosto semplice, soprattutto quando sarà riaperta la tratta finale per Bergamo. Serve completare il cadenzamento durante le fasce della giornata mancanti, circa 11/13 coppie a seconda di se si vuole estendere anche la durata del servizio rispetto ad oggi o solo completare il cadenzamento, e prolungare il capolinea da Bergamo all’aeroporto, ossia aggiungere circa 6 km/treno a ogni corsa. Si tratta di un costo piuttosto limitato e anche senza l’aeroporto i treni si riempiono da soli.
Resterà a singolo binario il solo tratto Ponte San Pietro - Carnate, di circa 16 km, ma con ben 3 punti d’incrocio intermedi, oltre al famoso ponte di Paderno con la sua limitazione a 10 km/h oltre al peso assiale.
Già oggi l’orario è progettato per gestire un treno ogni 30 minuti, e il servizio prevede un treno all’ora in partenza da Porta Garibaldi dalle 05.31 alle 22.31 al minuto.31 oltre ad alcuni rinforzi al mattino e sera in partenza al minuto .01 e perfettamente cadenzati a 30 minuti con l’altro servizio.
In linea teorica l’attivazione del servizio prospettato nell’articolo è piuttosto semplice, soprattutto quando sarà riaperta la tratta finale per Bergamo. Serve completare il cadenzamento durante le fasce della giornata mancanti, circa 11/13 coppie a seconda di se si vuole estendere anche la durata del servizio rispetto ad oggi o solo completare il cadenzamento, e prolungare il capolinea da Bergamo all’aeroporto, ossia aggiungere circa 6 km/treno a ogni corsa. Si tratta di un costo piuttosto limitato e anche senza l’aeroporto i treni si riempiono da soli.
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