piano aeroporti 2035: intercontinentali business da Linate
Re: piano aeroporti 2035: intercontinentali business da Linate
Osserviamo cosa succede negli altri principali Paesi europei. Tranne l'UK, dove BA ha accentrato tutto su Londra, in Francia, Germania e Spagna la compagnia nazionale legacy collega direttamente gli USA (l'unico mercato veramente importante) anche da aeroporti diversi dall'hub principale. Cosa che faceva anche AZ nelle sue varie incarnazioni, prima di chiudere definitivamente NYC da MXP.
A Roma o Francoforte, non importa chi sia stato, hanno scelto la filosofia dell'unico hub intercontinentale, eliminando le focus city per voli che potevano comunque reggersi p-t-p. Ora se ne stanno pentendo, ma non vogliono confessarlo pubblicamente.
Milano è collegata direttamente con gli USA dalle US3, da Emirates e perfino da JetBlue, ma non da AZ. Situazione che, fosse anche solo per una questione di prestigio, non può durare.
Ci sono però due ostacoli: (a) il malcelato fastidio degli ambienti romani per MXP e (b) l'allergia della compagnia romana per la concorrenza. Ed ecco che salta fuori LIN: non è MXP e AZ opera da una posizione di privilegio, anche se non più di monopolio; la soluzione ideale se si autorizzassero i voli intercontinentali. Se ciò accadrà non lo so, quello che ricordo è che tutte le volte che a Roma/AZ hanno pensato a una furbata i risultati ottenuti sono sempre stati il contrario di quelli sperati.
A Roma o Francoforte, non importa chi sia stato, hanno scelto la filosofia dell'unico hub intercontinentale, eliminando le focus city per voli che potevano comunque reggersi p-t-p. Ora se ne stanno pentendo, ma non vogliono confessarlo pubblicamente.
Milano è collegata direttamente con gli USA dalle US3, da Emirates e perfino da JetBlue, ma non da AZ. Situazione che, fosse anche solo per una questione di prestigio, non può durare.
Ci sono però due ostacoli: (a) il malcelato fastidio degli ambienti romani per MXP e (b) l'allergia della compagnia romana per la concorrenza. Ed ecco che salta fuori LIN: non è MXP e AZ opera da una posizione di privilegio, anche se non più di monopolio; la soluzione ideale se si autorizzassero i voli intercontinentali. Se ciò accadrà non lo so, quello che ricordo è che tutte le volte che a Roma/AZ hanno pensato a una furbata i risultati ottenuti sono sempre stati il contrario di quelli sperati.
- malpensante
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Re: piano aeroporti 2035: intercontinentali business da Linate
Direi che è già stato aperto il tubetto della vaselina da spalmare.
Re: piano aeroporti 2035: intercontinentali business da Linate
Il discorso sarà reciproco, bisognerà consentire ad altri vettori esteri di operare da LIN, quindi è possibile che ITA subisca la concorrenza anche nel city airport. Non so quanto sarà conveniente.
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Re: piano aeroporti 2035: intercontinentali business da Linate
A me spaventa molto la frase finale di Giorgetti, che dice lo gestiremo in modo intelligente. Non ha detto che non se ne farà nulla. Io lo interpreto lo faremo ma cercando di danneggiare Malpensa il meno possibile.
Ricordo che negli ultimi anni c'è stata una progressiva apertura di Linate. All' inizio da Lin si poteva volare sono verso alcuni aeroporti Ue e con un numero di frequenze limitate. Poi è stato rimosso il vincolo delle frequenze. Poi è stato rimosso il vincolo delle destinazioni potendo volare in qualsiasi aeroporto Ue. Poi c'è stata la Brexit e per non perdere il collegamento con Londra hanno inventato la perimeter roule dei 1500km che include anche destinazioni extra Ue.
Adesso vogliono aprire al lungo raggio ma sono con aerei NB all business. Il passo successivo sarà apertura lungo raggio NB senza più il limite All business.
È un dato di fatto che LIN ha già subito numerose aperture e ancora non bastano e vogliono continuare ad aprirlo danneggiando ogni volta MXP in modo crescente
Ricordo che negli ultimi anni c'è stata una progressiva apertura di Linate. All' inizio da Lin si poteva volare sono verso alcuni aeroporti Ue e con un numero di frequenze limitate. Poi è stato rimosso il vincolo delle frequenze. Poi è stato rimosso il vincolo delle destinazioni potendo volare in qualsiasi aeroporto Ue. Poi c'è stata la Brexit e per non perdere il collegamento con Londra hanno inventato la perimeter roule dei 1500km che include anche destinazioni extra Ue.
Adesso vogliono aprire al lungo raggio ma sono con aerei NB all business. Il passo successivo sarà apertura lungo raggio NB senza più il limite All business.
È un dato di fatto che LIN ha già subito numerose aperture e ancora non bastano e vogliono continuare ad aprirlo danneggiando ogni volta MXP in modo crescente
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grandemilano
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Re: piano aeroporti 2035: intercontinentali business da Linate
Allora se è davvero una richiesta di ITA, vuol dire che le cose per loro non stanno andando per nulla bene. E non sanno più da che parte girarsi.
Ma così c'è il rischio di trascinare sul fondo anche il sistema aeroportuale milanese oltre che ITA.
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- cesare.caldi
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Re: piano aeroporti 2035: intercontinentali business da Linate
C'è già stato un precedente di aprire Lin al lungo raggio Il famoso volo MIMA. Poi è saltato tutto proprio perché le compagnie Usa avevano fatto ricorso chiedendo la reciprocità di poter volare anche loro da Lin. Qualcuno parli di questo precedente a Giorgetti che probabilmente non lo conosce.
Per chi non ne fosse a conoscenza qui un riassunto cosa era il Mima:
Il collegamento "MiMa" (Milano-Manhattan) operato da Eurofly era un esclusivo servizio aereo "all-business" (solo 48 posti). Inizialmente previsto nel 2006 con partenza da Milano Linate, fu bloccato dal Dipartimento dei Trasporti USA per questioni di reciprocità e successivamente spostato all'aeroporto di Milano Malpensa.Dettagli storici del collegamento
:Compagnia: EuroflyClub: MiMa (Associazione Milano Manhattan)
Configurazione: Airbus A319 configurato con soli 48 posti per un target business
Ristrutturazione del percorso: Il Dipartimento dei Trasporti statunitense ha inibito il decollo da Linate perché le normative Open Sky non consentivano ai vettori USA di operare sullo scalo. I voli sono stati quindi spostati operativamente su Malpensa.
Ultima modifica di cesare.caldi il dom 31 mag 2026, 12:24:46, modificato 1 volta in totale.
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mxp ernesto
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Re: piano aeroporti 2035: intercontinentali business da Linate
Sarà… ma ciò non ha impedito a MXP di crescere e ITA non ha mai guadagnato nulla.cesare.caldi ha scritto: ↑dom 31 mag 2026, 12:06:54 A me spaventa molto la frase finale di Giorgetti, che dice lo gestiremo in modo intelligente. Non ha detto che non se ne farà nulla. Io lo interpreto lo faremo ma cercando di danneggiare Malpensa il meno possibile.
Ricordo che negli ultimi anni c'è stata una progressiva apertura di Linate. All' inizio da Lin si poteva volare sono verso alcuni aeroporti Ue e con un numero di frequenze limitate. Poi è stato rimosso il vincolo delle frequenze. Poi è stato rimosso il vincolo delle destinazioni potendo volare in qualsiasi aeroporto Ue. Poi c'è stata la Brexit e per non perdere il collegamento con Londra hanno inventato la perimeter roule dei 1500km che include anche destinazioni extra Ue.
Adesso vogliono aprire al lungo raggio ma sono con aerei NB all business. Il passo successivo sarà apertura lungo raggio NB senza più il limite All business.
È un dato di fatto che LIN ha già subito numerose aperture e ancora non bastano e vogliono continuare ad aprirlo danneggiando ogni volta MXP in modo crescente
Re: piano aeroporti 2035: intercontinentali business da Linate
Per aprire al lungo raggio vuol dire aprire alla reciprocità. Ergo piu slot a Linate. Magari ITA non ne gioverà ma comunque per MXP sarà un durissimo colpo. Lo scopo è scassare milano non trarne giovamento.
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Re: piano aeroporti 2035: intercontinentali business da Linate
Non necessariamente più slot, basterebbe obbligare ITA ad affittare alle americane degli slot, facilmente a metà giornata. Ammesso che possa interessare solo alle US3, non foss'altro che per una questione di principio, sono almeno 6 slot. Cosa direbbe mamma LH a riguardo? Sicuramente non rinuncerebbe a un FRA per far felici quelli di oltreoceano. Inizierebbero a tagliare voli dal Sud Italia? E chi li sente i sindaci di quelle città?
Aumentare il numero di slot è scelta suicida. In primo luogo perché già ci sono tutta una serie di slot non contingentati (continuità territoriale) e che tuttavia impattano sul numero max dei movimenti orari teorici, in secondo luogo perché, se si aumenta il numero di slot, le regole dicono che devono essere distribuiti sia tra i vettori presenti sia tra chi ha chiesto di poter operare sull'aeroporto. Insomma, per poter magari operare un solo volo su JFK si rischia di minare la redditività di molte più rotte.
Re: piano aeroporti 2035: intercontinentali business da Linate
Vi ricordo che Linate é un buco e non ha nessuna possibilità di espandersi...ed inoltre ha una posta corta che non può essere allungata...
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Re: piano aeroporti 2035: intercontinentali business da Linate
Che fai una pista al posto dell idroscalo e ingrandisci il terminal? Non si farà mai.....e poi come cittadino di aree limitrofe farei comitati anti espansione per bloccare tutto....di sto piano non se ne farà nulla, massimo un A321 xlr per NY e fine...le americane volano a MXP anche per il cargo cosa semi preclusa su un NBKittyHawk ha scritto:Diciamo che le due limitazioni non possono essere superate per problemi economici, sicuramente non tecnici.
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Re: piano aeroporti 2035: intercontinentali business da Linate
Premesso che si parla solo in via assolutamente teorica e che l'unico vero ostacolo (per la politica) è che "come cittadino di aree limitrofe farei comitati anti espansione per bloccare tutto", si potrebbe in prima battuta fare quanto segue:okorop ha scritto: ↑dom 31 mag 2026, 16:14:24Che fai una pista al posto dell idroscalo e ingrandisci il terminal? Non si farà mai.....e poi come cittadino di aree limitrofe farei comitati anti espansione per bloccare tutto....di sto piano non se ne farà nulla, massimo un A321 xlr per NY e fine...le americane volano a MXP anche per il cargo cosa semi preclusa su un NBKittyHawk ha scritto:Diciamo che le due limitazioni non possono essere superate per problemi economici, sicuramente non tecnici.
- modificare la viabilità di viale Forlanini, ponendolo in parte in galleria sotterranea;
- allungare la pista a nord fino a una lunghezza complessiva di 3300/3500 metri;
- sfruttare il sedime dell'aeroporto militare e parte di quello dell'AG, creando magari un Terminal 2.
Poi c'è una miriade di altri miglioramenti che potrebbero essere fatti, ma è inutile parlarne. Quindi non è un problema tecnico, ma economico e di convenienza politica.
Re: piano aeroporti 2035: intercontinentali business da Linate
Si può costruire un stallite lineare stretto (nemmeno tanto) e lungo al centro del piazzale collegato al terminal con un tunnel sotteraneo su uno o più piani, con l'estremità verso sud dedicata ai voli extra Schengen, fra le due file di parcheggi attualmente disponibili sul piazzale, avicinando gli stand di parcheggio verso il molo ci starebbe lo spazio per il push back, senza interferire con il passaggio degli aeromobili sui percorsi esterni, giro degli aeromobili,intorno al satellite in senso orario, così da non creare ne interferenze ne incroci, ci starebbero fino a 18 postazioni con finger, una volta collegato al terminal, sarebbe realizzabile anche per lotti successivi, raddoppierebbe lo spazio attuale del terminal, aggiungerebbe parcheggi per aeromobili? no, aumenterbbe spazi e comfort e negozi? si. Non aumenterebbero gli spazi per il ritiro bagagli ne per il check in, ma, considerando che ormai tuti tendono a viaggaire con solo bagaglio a mano non sarebbe un problema. Per cui almeno il terminal si potrebbe espandere facilmente. Costerebbe? si, per questo non c'è pericolo che si faccia.
L'avevo già disegnato e postato anni fa, non trovo più il file jpg ed oggi il pc non ne vuole sapere di scaricarmi le immagini.
L'avevo già disegnato e postato anni fa, non trovo più il file jpg ed oggi il pc non ne vuole sapere di scaricarmi le immagini.
Re: piano aeroporti 2035: intercontinentali business da Linate
Se n'era parlato anche su altri forum anni fa (in maniera piu' che altro provocatoria), un terminal lungo e stretto e (LOL) una nuova pista al posto dell'idroscalo.
Avevo anche fatto uno schema (sempre a fini ludici):
Avevo anche fatto uno schema (sempre a fini ludici):
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Re: piano aeroporti 2035: intercontinentali business da Linate
intendevo questo ho recuperato il vecchio file
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romaneeconti
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Re: piano aeroporti 2035: intercontinentali business da Linate
ma non c'e' apron sufficiente...ok la decina di jet bridge aggiuntivi ma per un'operazione del genere dovrebbero asfaltare molto ma molto di piu' dell'attuale, andando a nche dall'altro lato pista verso l'aviazione privata. Il Comune di Milano pensi che farebbe un simile esborso economico?
Re: piano aeroporti 2035: intercontinentali business da Linate
Non è stata abbattuta Case Nuove e secondo questa idea bisognerebbe radere al suolo ben altro?romaneeconti ha scritto: ↑mar 02 giu 2026, 21:29:27 ma non c'e' apron sufficiente...ok la decina di jet bridge aggiuntivi ma per un'operazione del genere dovrebbero asfaltare molto ma molto di piu' dell'attuale, andando a nche dall'altro lato pista verso l'aviazione privata. Il Comune di Milano pensi che farebbe un simile esborso economico?
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Re: piano aeroporti 2035: intercontinentali business da Linate
Mi pare di aver scritto che non ci sia la volontà di metterci soldi. In ogni caso, vista anche l'intervista di oggi di Brunini deduco che, fortunatamente, non ci sia nemmeno la volontà societaria di favorire cambi negli assetti attuali.
Re: piano aeroporti 2035: intercontinentali business da Linate
Spazio ce ne sarebbe a sufficienza sull'apron attuale, è un disegno schematico.romaneeconti ha scritto: ↑mar 02 giu 2026, 21:29:27 ma non c'e' apron sufficiente...ok la decina di jet bridge aggiuntivi ma per un'operazione del genere dovrebbero asfaltare molto ma molto di piu' dell'attuale, andando a nche dall'altro lato pista verso l'aviazione privata. Il Comune di Milano pensi che farebbe un simile esborso economico?
Re: piano aeroporti 2035: intercontinentali business da Linate
Sul piano tecnico e di prestazioni, un 321 full biz da una pista 2400m x 60m può anche decollare, ma il carburante per andare verso gli states non è indifferente, tantomento l'MTOW del 321 LR (97T) e XLR (101T), che cominciano ad essere tantini, tecnicamente un aereo con MTOW sopra 136t è considerato Heavy come turbolenza di scia, e se l'aeroplano è grande di peso, tanto grande e lunga sarà la pista necessaria per un RTO, specie in estate. Con una config full biz argini il problema, ma non argini i limiti conosciuti di LIN, oltre ad una presunta remuneratività delle operazioni. Se fosse un privato con il suo 321 personale, nessuno si preoccuperebbe, ma se i soldi sono di una compagnia aerea che vuole stare in profit...
Re: piano aeroporti 2035: intercontinentali business da Linate
Secondo me il problema principale dei voli LR a LIN è l'attuale area imbarchi extra-Schengen. Per convincere SEA a spendere soldi in un allargamento, attualmente non previsto, potrebbero in cambio allargare le maglie approvando delle V libertà da MXP, l'intervista di Brunini potrebbe essere stata studiata a tavolino.
Non sono poi così sicuro che i voli sarebbero "solo business" e non "con posti business", dubito che LHG si imbarchi nella conversione ad hoc di A321, mentre guarda caso ITA ha un gruppetto di A321 che non sa come utilizzare (Tel Aviv e Mosca fuori mercato, destinazioni africane fallimentari).
I problemi per ITA però sarebbero almeno due:
- la reciprocità chiesta dai paesi di destinazione
- la riapertura del dossier da parte dell'antitrust europeo, perché è evidente che LIN aperto al LR darebbe un vantaggio competitivo non previsto quando è stato autorizzato l'acquisto di ITA da parte di LHG. Gli antitrust USA e UE devono comunque ancora autorizzare l'adesione di ITA alla JV transatlantica.
Il primo problema si può risolvere aumentando i movimenti a LIN, peccato che i nuovi slot dovrebbero essere assegnati in base alla richieste, pena la pioggia di ricorsi, quindi ITA oltre a DL e AA e/o loro proxy locali (AF, IB, ecc.) vedrebbe un ulteriore aumento della presenza di altri competitor, ovvero un altro atto di autolesionismo.
Il secondo potrebbe dare l'occasione di sistemare tutto attraverso la cessione di pochi slot mirati per fare contente le altre JV transatlantiche (slot che sarebbero pure in orari meno affollati e quindi più sacrificabili, ad es. arrivo verso le 10 e partenza verso le 12), ma in questo caso:
- gli slot dovrebbero essere pochi, per non impattare i feeder di LHG e le rotte ITA da lasciare
- e quindi anche i voli LR ITA dovrebbero essere pochi, con un impatto molto limitato su MXP (sarebbe un problema avere 2-3 voli al giorno per NY da MXP al posto di 5 o 6?)
Non sono poi così sicuro che i voli sarebbero "solo business" e non "con posti business", dubito che LHG si imbarchi nella conversione ad hoc di A321, mentre guarda caso ITA ha un gruppetto di A321 che non sa come utilizzare (Tel Aviv e Mosca fuori mercato, destinazioni africane fallimentari).
I problemi per ITA però sarebbero almeno due:
- la reciprocità chiesta dai paesi di destinazione
- la riapertura del dossier da parte dell'antitrust europeo, perché è evidente che LIN aperto al LR darebbe un vantaggio competitivo non previsto quando è stato autorizzato l'acquisto di ITA da parte di LHG. Gli antitrust USA e UE devono comunque ancora autorizzare l'adesione di ITA alla JV transatlantica.
Il primo problema si può risolvere aumentando i movimenti a LIN, peccato che i nuovi slot dovrebbero essere assegnati in base alla richieste, pena la pioggia di ricorsi, quindi ITA oltre a DL e AA e/o loro proxy locali (AF, IB, ecc.) vedrebbe un ulteriore aumento della presenza di altri competitor, ovvero un altro atto di autolesionismo.
Il secondo potrebbe dare l'occasione di sistemare tutto attraverso la cessione di pochi slot mirati per fare contente le altre JV transatlantiche (slot che sarebbero pure in orari meno affollati e quindi più sacrificabili, ad es. arrivo verso le 10 e partenza verso le 12), ma in questo caso:
- gli slot dovrebbero essere pochi, per non impattare i feeder di LHG e le rotte ITA da lasciare
- e quindi anche i voli LR ITA dovrebbero essere pochi, con un impatto molto limitato su MXP (sarebbe un problema avere 2-3 voli al giorno per NY da MXP al posto di 5 o 6?)
Re: piano aeroporti 2035: intercontinentali business da Linate
A me pare che nel masterplan di LIN ci fosse uno spostamento ed ampliamento della zona NS, con rifacimento del corpo dove ora ci sono gli imbarchi remoti schengen (F?).easyMXP ha scritto: ↑mer 03 giu 2026, 12:10:09 Secondo me il problema principale dei voli LR a LIN è l'attuale area imbarchi extra-Schengen. Per convincere SEA a spendere soldi in un allargamento, attualmente non previsto, potrebbero in cambio allargare le maglie approvando delle V libertà da MXP, l'intervista di Brunini potrebbe essere stata studiata a tavolino.
Bisognerebbe andare a cercare nel forum.
Anch'io interpreterei la cosa come suggerisci tu (e come ripreso in qualche articolo).easyMXP ha scritto: ↑mer 03 giu 2026, 12:10:09 Non sono poi così sicuro che i voli sarebbero "solo business" e non "con posti business", dubito che LHG si imbarchi nella conversione ad hoc di A321, mentre guarda caso ITA ha un gruppetto di A321 che non sa come utilizzare (Tel Aviv e Mosca fuori mercato, destinazioni africane fallimentari).
Detto questo, bisogna anche capire come definire in maniera univoca cosa significhi biz: la Eurobusiness delle varie compagnie, conta o no? E se conta, anche le vaire Wizz, U2 e RyanAir offrono/possono offrire soluzioni equivalenti.
Aggiungerei un terzo: la profittabilita' dei voli (vd. diatriba kco-romaneeconti su altro thread).easyMXP ha scritto: ↑mer 03 giu 2026, 12:10:09 I problemi per ITA però sarebbero almeno due:
- la reciprocità chiesta dai paesi di destinazione
- la riapertura del dossier da parte dell'antitrust europeo, perché è evidente che LIN aperto al LR darebbe un vantaggio competitivo non previsto quando è stato autorizzato l'acquisto di ITA da parte di LHG. Gli antitrust USA e UE devono comunque ancora autorizzare l'adesione di ITA alla JV transatlantica.
A naso, senza sfere di cristallo, numeri alla mano o preconcezioni pro/contro, la mia sensazione e' che forse potrebbero regge un numero estremamente limitato di destinazioni (NYC, per dire, ma magari anche MLE se Beond volesse spostarsi).
Pero', come dici sotto, si finirebbe per dover aprire a tutti, ottenendo solo il risultato di farsi male da soli.
Reitero quanto gia' scritto in passato, un mio amico pragmaticamente definiva uno stupido come qualcuno che causava danni ad altri senza trarne alcun beneficio. Il che calza perfettamente per ITA nel contesto di LIN, dove negli anni ha spinto (e continua a spingere) per soluzioni che danneggiano MXP senza migliorare la propria posizione su LIN o FCO.easyMXP ha scritto: ↑mer 03 giu 2026, 12:10:09 Il primo problema si può risolvere aumentando i movimenti a LIN, peccato che i nuovi slot dovrebbero essere assegnati in base alla richieste, pena la pioggia di ricorsi, quindi ITA oltre a DL e AA e/o loro proxy locali (AF, IB, ecc.) vedrebbe un ulteriore aumento della presenza di altri competitor, ovvero un altro atto di autolesionismo.
Il secondo potrebbe dare l'occasione di sistemare tutto attraverso la cessione di pochi slot mirati per fare contente le altre JV transatlantiche (slot che sarebbero pure in orari meno affollati e quindi più sacrificabili, ad es. arrivo verso le 10 e partenza verso le 12), ma in questo caso:
- gli slot dovrebbero essere pochi, per non impattare i feeder di LHG e le rotte ITA da lasciare
- e quindi anche i voli LR ITA dovrebbero essere pochi, con un impatto molto limitato su MXP (sarebbe un problema avere 2-3 voli al giorno per NY da MXP al posto di 5 o 6?)
Per me alla fine qualcuno dovrebbe rendersi conto che le opzioni sono 2:
- smetterla di forzare su LIN, congelando lo status quo (riduzioni non sono oramai immaginabili. Al contempo, risolvere realmente i problemi infrastrutturali e di accessibilita' di MXP, unico aeroporto su cui convogliare crescita; oppure
- riempire l'idroscalo, aggiungere una pista, fare un terminal interpiste, piallare decine di centri abitati, etc... spendendo centinaia di miliardi. A quel punto si puo' svuotare MXP e mettere tutto a LIN in maniera profittevole per ITA.
Inutile dire che invece si fara', come sempre, tuttaltro.
- malpensante
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piano aeroporti 2035: intercontinentali business da Linate
AZ danneggia Malpensa apparentemente senza guadagno immediato, ma la realtà è che i vari cambiamenti al decreto Bersani bis, tutti fatti su richiesta di AZ, hanno permesso a BA, IB, AF, KL, LH di moltiplicare i voli per i propri hub e quindi l’aspirazione da Linate.
Tenendo conto che i voli originali avevano una componente point-to-point, tutto quello che è stato aggiunto è puro feed. Certo, in alternativa ci sarebbe stato feed anche da Malpensa, ma tutte le compagnie che hanno voli da LIN fanno concorrenza ai voli diretti da MXP, soprattutto a quelli che non ci sono perché i passeggeri fanno scalo negli hub d’Oltralpe per poter partire e arrivare da Linate e di conseguenza riempire aeri da Malpensa è più difficile.
Non ci si inganni dicendo che Malpensa va bene per l’Asia, è perché le compagnie europee sull’Asia non sono competitive, neanche offrendo voli dall’Idroscalo e che sono aumentati i voli per il Nordamerica, è l’effetto dell’aumento del turismo americano in Italia, effetto che sarebbe stato molto più forte, cioè con più voli diretti, se il governo non avesse sempre assecondato i desideri della compagnia romana. In ogni caso MXP più debole è sempre un vantaggio per FCO e il suo hub carrier.
Tenendo conto che i voli originali avevano una componente point-to-point, tutto quello che è stato aggiunto è puro feed. Certo, in alternativa ci sarebbe stato feed anche da Malpensa, ma tutte le compagnie che hanno voli da LIN fanno concorrenza ai voli diretti da MXP, soprattutto a quelli che non ci sono perché i passeggeri fanno scalo negli hub d’Oltralpe per poter partire e arrivare da Linate e di conseguenza riempire aeri da Malpensa è più difficile.
Non ci si inganni dicendo che Malpensa va bene per l’Asia, è perché le compagnie europee sull’Asia non sono competitive, neanche offrendo voli dall’Idroscalo e che sono aumentati i voli per il Nordamerica, è l’effetto dell’aumento del turismo americano in Italia, effetto che sarebbe stato molto più forte, cioè con più voli diretti, se il governo non avesse sempre assecondato i desideri della compagnia romana. In ogni caso MXP più debole è sempre un vantaggio per FCO e il suo hub carrier.
Re: piano aeroporti 2035: intercontinentali business da Linate
Appunto, c'hanno guadagnato tutti tranne Alitalia prima e ITA ora (fino all'ingresso di LH).malpensante ha scritto: ↑mer 03 giu 2026, 13:28:59 AZ danneggia Malpensa apparentemente senza guadagno immediato, ma la realtà è che i vari cambiamenti al decreto Bersani bis, tutti fatti su richiesta di AZ, hanno permesso a BA, IB, AF, KL, LH di moltiplicare i voli per i propri hub e quindi l’aspirazione da Linate.
FCO ne guadagna in maniera marginale, e ITA a FCO ancora meno (la parte del leone anche li' la fanno le altre compagnie).
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