Alitalia-Etihad: cronache da un matrimonio

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spanna
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Re: Alitalia-Etihad: cronache da un matrimonio

Messaggio da leggereda spanna » dom 11 ott 2015, 19:23:26

malpensante ha scritto:Se gli outgoing sono limitati e cheap, se non sei all'altezza dei concorrenti nei transiti, se hai un hub di terz'ordine, che altro fai se non l'incoming?
aggiungi: se hai un presidente facente funzione di AD che non sa niente di trasporto aereo

sul discorso carburante, ho verificato che nel primo trimestre dell'anno l'incidenza sui costi del carburante (compreso spese di copertura hedge) sul totale costi operativi e' del 24% circa, mentre per ryanair e' del 39%. Secondo voi, chi beneficera' maggiormente del calo dei prezzi ora che i costi di copertura scendono fino a scomparire?
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Re: Alitalia-Etihad: cronache da un matrimonio

Messaggio da leggereda cesare.caldi » lun 12 ott 2015, 09:59:24

malpensante ha scritto:Non mi pare che abbiano cambiato idea. Lunedì comunque Luca dovrebbe tracciare il futuro.
Sarai presenti alla convention?

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Re: Alitalia-Etihad: cronache da un matrimonio

Messaggio da leggereda malpensante » lun 12 ott 2015, 10:40:16

No

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Re: Alitalia-Etihad: cronache da un matrimonio

Messaggio da leggereda cesare.caldi » lun 12 ott 2015, 15:48:22

malpensante ha scritto:No
Posso chiedere se non ci vai per scelta o non ti hanno invitato in quanto fai domande intelligenti e a loro poco gradite? :cool2:

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Re: Alitalia-Etihad: cronache da un matrimonio

Messaggio da leggereda malpensante » lun 12 ott 2015, 17:09:41

Non mi hanno invitato perché io non sono nessuno.

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Re: Alitalia-Etihad: cronache da un matrimonio

Messaggio da leggereda malpensante » lun 12 ott 2015, 17:11:41

Non mi hanno invitato perché io non sono nessuno, conta solo la stampa su carta, che finisce nelle mazzette del mattino di quelli che contano.

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Re: Alitalia-Etihad: cronache da un matrimonio

Messaggio da leggereda spanna » lun 12 ott 2015, 18:46:39

dichiarazioni di montezemolo dopo la convention coi dipendenti:
http://www.ansa.it/sito/notizie/economi ... 60588.html
Per Alitalia, dopo l'uscita dell'amministratore delegato, ''non cambia di una virgola il piano che conoscete''. Lo ha sottolineato il presidente della compagnia Luca Cordero di Montezemolo aprendo la convention con i dipendenti. ''L'azienda - ha aggiunto - conferma al millimetro gli obiettivi del piano ed ha voglia di diventare un'azienda leader''. "Oggi è una giornata importante che vuole darvi il quadro più ampio di informazioni e trasferirvi impegno, entusiasmo e determinazione", ha detto Montezemolo davanti alla platea di dipendenti. "Il mondo va ad una velocità straordinaria. Bisogna vedere da dove si è partiti, ma oggi è più importante guardare avanti", ha aggiunto Montezemolo, sottolineando: "Io ci tengo che questa azienda decida, abbia più rapidità nel trasformare progetti in realizzazioni".

''Io - ha proseguito - ci metto la mia faccia, con passione e convinzione, insieme ad Hogan. E ci metto anche la mia camicia, alla quale tengo anche dopo le cose successe ai miei colleghi'' di Air France. "L'obiettivo - ha continuato Montezemolo - resta portare l'azienda in utile nel 2017 e con le unghie e con i denti e con la volontà di accettare il cambiamento ce la faremo. Siamo perfettamente in linea con il programma - ha aggiunto - chiuderemo l'anno come previsto. Con il bond abbiamo avuto più successo di quanto ci aspettavamo e c'è credibilità per Ethiad e Alitalia sui mercati finanziari, malgrado il Venezuela e gli 80 milioni dell'incendio di Fiumicino", ha detto ancora Montezemolo, sottolineando che nella compagnia "c'è un gruppo di vertice determinato e coeso e abbiamo messo un tigre - ha detto il presidente facendo riferimento ad una vecchia pubblicità - nel nostro motore. Abbiamo bisogno che voi sposiate tutto questo, che ci crediate". Montezemolo ha quindi parlato di un nuovo spirito con cui affrontare il futuro: la consapevolezza del proprio potenziale e la consapevolezza che molto è stato fatto e molto resta da fare".
divertente il riferimento alla camicia :green: ... per il resto le solite dichiarazioni in stile alitalia: il piano procede come previsto, porteremo l'azienda in utile entro 3 anni, purtroppo quest'anno abbiamo avuto contro il venezuela e fiumicino ma da qui in poi le cose andranno meglio. Ovviamente tutte dichiarazioni di grandi speranze per il futuro, farcite da balle. In particolare ne sottolineo una, quella sui bond che avrebbero avuto piu' successo del previsto: in realta' le previsioni erano di raccogliere 400 milioni di euro ed invece se ne sono raccolti 375, mentre in dollari la capofila araba doveva raccogliere un miliardo e ha portato a casa solo 700 milioni, divisi in due tranche da 500 e poi da 200. In entrambi i casi la raccolta e' stata inferiore alle previsioni, e comunque e' stata piazzata agli amici di generali e agli sceicchi di abu dhabi, senza i quali sarebbe stata dura raccogliere anche un centesimo.
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Re: Alitalia-Etihad: cronache da un matrimonio

Messaggio da leggereda hal » lun 12 ott 2015, 18:55:37

malpensante ha scritto:Non mi hanno invitato perché io non sono nessuno, conta solo la stampa su carta, che finisce nelle mazzette del mattino di quelli che contano.
marco sei er mejo!!! vai la e ...cantagliele! :green:


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Re: Alitalia-Etihad: cronache da un matrimonio

Messaggio da leggereda robix » lun 12 ott 2015, 18:56:31

Da quanto ho letto altrove, Montezemolo ha ammesso che in questi mesi la percezione di AZ presso il pubblico non è cambiata: almeno questo riconoscimento c'è stato; peccato però che poi si continui sempre sulla stessa strada e quindi non vedo come la percezione (ed i risultati) possano cambiare.

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Re: Alitalia-Etihad: cronache da un matrimonio

Messaggio da leggereda hal » lun 12 ott 2015, 19:01:22

robix ha scritto:Da quanto ho letto altrove, Montezemolo ha ammesso che in questi mesi la percezione di AZ presso il pubblico non è cambiata: almeno questo riconoscimento c'è stato; peccato però che poi si continui sempre sulla stessa strada e quindi non vedo come la percezione (ed i risultati) possano cambiare.
Riportato già stamattina in rassegna stampa :ciao:

Montezemolo, Alitalia: 'I clienti non hanno ancora percepito il nostro cambiamento'
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Re: Alitalia-Etihad: cronache da un matrimonio

Messaggio da leggereda spanna » lun 12 ott 2015, 19:08:15

tutte le convention e conferenze stampa alitalia sono all'insegna di: finora abbiamo commesso degli errori ma da ora in poi le cose cambieranno, montezemolo non sta portando nessuna novita', e' il solito tran-tran alitalia.
Il problema e' che il cambiamento da portare avanti e' superficiale quando va bene, controproducente quando va male.
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Re: Alitalia-Etihad: cronache da un matrimonio

Messaggio da leggereda robix » lun 12 ott 2015, 19:18:19

hal ha scritto: Riportato già stamattina in rassegna stampa :ciao:
Grazie ! Poichè lo ha ripetuto in conferenza stampa questo pomeriggio, evidentemente è una cosa che gli dà molto fastidio: forse pensava che qualche slogan, l'appoggio di EY ed il favore (quasi totale) dei media convincessero il pubblico che AZ è già diventata 5 stelle ? (Bisognerebbe anche discutere sul livello delle compagnie in orbita EY: personalmente non mi danno per nulla l'idea delle 5 stelle e, sebbene non abbia esperienze dirette con EY, chi l'ha provata non me ne ha parlato granché bene, compreso l'hub di AUH - anzi il mini-hub, visto il numero di passeggeri che movimenta.)

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Re: Alitalia-Etihad: cronache da un matrimonio

Messaggio da leggereda spanna » lun 12 ott 2015, 19:21:30

Ed ecco le dichiarazioni di Hogan:
http://www.affaritaliani.it/roma/alital ... 87181.html
"L'Alitalia in collaborazione con i suoi "equity partner" bloccheranno la Ryanair": è il presidente di Ethiad e vicepresidente dell'aviolinea italiana, James Hogan a lanciare la sfida, incontrando oltre duemila dipendenti dell'Alitalia in occasione di una convention.
La concorrenza - sono parole del top manager - vede che siamo seri e ci sfida: non possiamo permettere a Ryanair di avere successo e la bloccheremo con i nostri equity partner sul mercato europeo che e' molto difficile. La sfida - ha aggiunto Hogan - sono i costi operativi. E infatti e' quello che Air France-Klm stava facendo ed e' quello che andava fatto per fronteggiare la realta': se non ti ristrutturi non puoi avere successo". E questi argomenti valgono anche per la nostra compagnia di bandiera: "Un'Alitalia debole - ha chiarito il top manager australiano - non puo' sopravvivere in questo mercato, ci dobbiamo rafforzare e migliorarci in modo che i nostri servizi non siano come quelli degli altri ma i migliori d'Europa: niente impedisce ad Alitalia di essere la migliore".

La strada da percorrere, secondo il presidente dell'Ethiad, è "accelerare il ritmo del cambiamento: bisogna concentrarsi su innovazione, innovazione, innovazione". "Migliorare la qualità dei profitti e ridurre i costi, serve un nuovo modo di lavorare, una cultura dell'eccellenza". E su questa linea l'Alitalia è impegnata su vari fronti: è prevista l'apertura di nuove rotte per la prossima estate: Roma-Santiago, Roma-Città del Messico, Venezia-Dusseldorf, Linate-Atene e maggiori frequenze in Italia ed Europa. Hogan ha poi fatto presente che verranno rinnovate le cabine di tutti gli aeroplani entro la metà del 2016 e sarà disponibile la connessione Wi-fi su tutti i velivoli a lungo raggio entro il 2016. Entro l'estate del prossimo anno arriveranno le nuove uniformi. E' poi previsto un "netto miglioramento dei servizi di intrattenimento".
"In sei mesi - secondo il top manager - cambiera' la percezione dell'Alitalia sui voli a lungo raggio". Hogan ha poi ricordato che quest'anno l'Alitalia "sta rispettando i tempi per raggiungere gli obiettivi del budjet 2015". "Siamo in linea e ci stiamo focalizzando sui costi e una forte programmazione con i nostri equity partner. Abbiamo ricalibrato l'attivita', stiamo consolidando l'attivita' domestica, rafforzando quella internazionale e sviluppando l'intercontinentale".
cioe' alitalia con air berlin dovrebbe bloccare ryanair? Siamo al delirio totale. Potevo aspettarmelo da montezemolo che non sa niente di aviazione ma detto da hogan fa una certa impressione. Per quanto riguarda le nuove rotte, chissa' se qualcuno domani fara' una domanda su dove e' finita la fco-pek tanto strombazzata, ora vedo che non se ne parla piu'. Nemmeno si parla dei feed su AUH da bologna e catania.
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Re: Alitalia-Etihad: cronache da un matrimonio

Messaggio da leggereda hal » lun 12 ott 2015, 19:35:52

robix ha scritto:
hal ha scritto: Riportato già stamattina in rassegna stampa :ciao:
Grazie ! Poichè lo ha ripetuto in conferenza stampa questo pomeriggio,...............[OMISSIS]
"Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e ...diventerà realta!"
Ma era un certo Joseph Goebbels, altri tempi!!!
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Re: Alitalia-Etihad: cronache da un matrimonio

Messaggio da leggereda grandemilano » lun 12 ott 2015, 20:20:48

Come siamo conciati... :redface: :indeciso:
Povera alitalia...

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Re: Alitalia-Etihad: cronache da un matrimonio

Messaggio da leggereda I-Alex » lun 12 ott 2015, 21:18:41

Auguri!!!
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Re: Alitalia-Etihad: cronache da un matrimonio

Messaggio da leggereda malpensante » lun 12 ott 2015, 23:13:53

Nel 2017 ci saranno 9 milioni di passeggeri Alitalia a Orio, anzi 10.

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Re: Alitalia-Etihad: cronache da un matrimonio

Messaggio da leggereda hal » lun 12 ott 2015, 23:23:06

malpensante ha scritto:Nel 2017 ci saranno 9 milioni di passeggeri Alitalia a Orio, anzi 10.
Ma che c***o si fumano? Pusher alieno?
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Re: Alitalia-Etihad: cronache da un matrimonio

Messaggio da leggereda robix » mar 13 ott 2015, 15:48:21

La conferenza stampa di oggi (cfr la rassegna stampa per il reporting) ha confermato quanto già detto ieri "internamente" (anche se poi il contenuto era noto anche esternamente).
Alla fine le questioni più rilevanti mi pare che siano:
- nuovo molo a FCO totalmente dedicato ad AZ (ma poi bisogna sempre riuscire a portare i passeggeri a FCO per i LR, cosa finora non propriamente riuscita ...);
- nuovi voli LR (MEX e SCL) già in precedenza annunciati (ma in passato ne avevano annunciati di più; silenzio su PEK, se non erro, oramai evidentemente abbandonata a favore di EY);
- il "grande cattivo" oggi non è più LH ma FR (alla quale vanno tagliati i sussidi !).
Quindi sembra emergere un "mix" tra low-cost per combattere FR e compagnia LR di lusso (ma su poche tratte).
Good luck !

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Re: Alitalia-Etihad: cronache da un matrimonio

Messaggio da leggereda KL63 » mar 13 ott 2015, 16:51:23

Hanno fatto la conferenza per far capire che nonostante la mancanza di un AD, il percorso verso le cinque stelle prosegue sicuro, (a parte un inversione ad U perché vogliono tornare a fare la guerra alle low cost, anzi alla regina delle low cost Ryanair!) :duro: .
Ma oggi hanno spiegato meglio il concetto: "basta sussidi alle low cost", la guerra era in questo senso, (sarebbe anche ragionevole a mio avviso). Però, allora, basta aiuti anche a loro, qualsiasi tipo di aiuto!

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Re: Alitalia-Etihad: cronache da un matrimonio

Messaggio da leggereda KittyHawk » mar 13 ott 2015, 18:21:46

Per completare quanto detto da KL63:
AZ è stata abbondantemente sussidiata, anche se magari in forme diverse da FR. Tralasciamo pure i vari "contributi" a fondo perduto fatti arrivare dal Governo, direttamente o attraverso amici che ricevevano "una proposta che non si può rifiutare".
Torino aveva pagato perché AZ aprisse dei voli (poi regolarmente chiusi), e i vari velivoli Alitalia ridipinti con le livree regionali non hanno volato gratis.

AZ e FR operano entrambe sui seguenti aeroporti: Torino, Genova, Malpensa, Verona, Trieste, Bologna, Pisa, Ancona, Pescara, Fiumicino, Bari, Brindisi, Lamezia, Palermo, Trapani, Catania, Comiso, Cagliari, Alghero.
FR opera da sola Bergamo, Cuneo, Treviso, Perugia, Ciampino, Crotone, Olbia.
AZ opera da sola su Linate, Venezia, Firenze, Napoli, Reggio Calabria, Lampedusa, Pantelleria.
7 aeroporti in esclusiva per ciascuno e gli altri in condivisione.

Ora, perché le accuse di AZ siano veritiere occorre che FR riceva un trattamento, negli aeroporti su cui operano entrambe, migliore di quello di AZ, dove per migliore sono o tariffe aeroportuali più basse o sussidi erogati alla compagnia in modo diverso (in questo caso occorrerebbe che i dirigenti romani spiegassero perché non potrebbero anche loro fare un accordo simile).
Se le lamentele sono anche, o invece, per gli aeroporti dove FR opera in modo esclusivo, i dirigenti AZ vadano dai gestori di quegli aeroporti e si offrano di operare alle stesse condizioni di FR. Solo in caso di diniego potranno dire di essere vittime di comportamenti scorretti.

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Re: Alitalia-Etihad: cronache da un matrimonio

Messaggio da leggereda hal » mar 13 ott 2015, 20:32:45

E’ semplicemente stupefacente l’infimo livello con il quale AZ osa presentarsi all’opinione pubblica.
E’ altrettanto stupefacente come mai presso tanti attori anche di primo piano dei media riescano a esaltare le uscite espresse a questi livelli (interrogativo retorico?).
AZ, una compagnia che si pone come obiettivo il diventare compagnia a 5 stelle, cioè intendiamoci, significa poter essere concorrenziali ai vari Cathay Pacific, Singapore Airlines, Emirates, e la stessa Etihad.
Con tale presunto target come percorso adotti a ruolo di competitor Ryanair?
E’ come se alla Porche, volendo andare oltre il top, invece che adottare la visione di Ferrari o Lamborghini o Bentley, s’incaponissero a come fare concorrenza all’indiana TATA, ovviamente con tutto il rispetto per TATA.
Mi hanno sempre insegnato e il vissuto me l’ha confermato, che se vuoi essere sul mercato offrendo un prodotto che possa essere apprezzato, tale prodotto dev’essere espressione della tua identità come essa viene percepita e vissuta dall’utente/consumatore. Il fatto è questo, AZ non ha identità, non so veramente, se per inedia o più per incapacità, ma al di là dei roboanti annunci, delle fantastiche intenzioni enunciate, è la più emblematica immagine di vascello in balia della tempesta. Navigazione secondo il vento capriccioso.
Ci vengono a parlare di servizio limousine e contemporaneamente ‘spaccheremo le reni a Ryanair’?
Per poter competere con l’irlandese devi avere la struttura dell’irlandese, la mentalità dell’irlandese, i costi dell’irlandese.
Altrimenti cerca di catturare la clientela di CX offrendo una virgola in più di CX. Non puoi assumere tutta la gamma dei ruoli senza essere pienamenre cosciente della tua propria identità, intesa come posizionamento nel mercato e relativa capacità di risposta capacità in senso lato.
Altrimenti, non il rischio ma la certezza è di fare la stessa fine che gli americani stavano facendo a metà/fine anni 60 in Vietnam. Avevano la pretesa di combattere i viet cong entrando negli acquitrini del delta con i carri armati M48, oppure stanare i nemici dai cunicoli bombardando con i Phantom la giungla.
Contadini scalzi contro carri da 50 ton e caccia da mach 2. E sapete bene come andò a finire!
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Alitalia-Etihad: cronache da un matrimonio

Messaggio da leggereda malpensante » mar 13 ott 2015, 21:42:30

Oggi ho approfittato dell'offerta chauffeur, per un MXP-JFK prenotato precedentemente in J.

Chauffeur sia a Milano che a New York. Peccato che abbia dovuto ritelefonare e insistere, perché all'inizio mi avevano detto no. Al ritorno faccio scalo a FCO (mille euro in meno di biglietto) e l'offerta è valida solo per i voli diretti. Naturalmente volevo lo chauffeur solo per l'andata con il volo diretto e l'offerta è valida anche per i voli one way.

Insomma è un'idea certamente nata a casa Etihad, per fare come Emirates, ma il personale di Alitalia non è sintonizzato. Per le cinque stelle ci vuole anche la mentalità e sei "er pollo o er pesce" non arriverai mai.

Il principale cambiamento da fare in Alitalia è quello del personale, ma se non si fanno assunzioni il ricambio è zero e se l'obiettivo del Governo è garantire il posto di lavoro a quei dipendenti, non si può combinare molto.

Oggi tanto fumo, ma anche in po' d'arrosto. Riconfigurano subito i due cessoplani 332 ereditati da AirOne tenuti vergognosamente per sette anni, mettono un po' di tecnologie moderne a bordo per l'intrattenimento, aggiungono un paio di rotte per l'America Latina.

Il resto è un buco nero e può darsi che i cambiamenti siano "too little, too late", ma hanno in cassa i soldi per campare un paio d'anni e il petrolio costa poco.

Significativa la sparizione dal tabellone annunci dei voli da Bologna e Catania per Abu Dhabi, è bastato un 773 Emirates a Bologna per svegliarsi dal bel sogno.

In pratica Etihad ha preso Alitalia per un volo aggiuntivo da Milano, Roma e Venezia per Abu Dhabi e qualche slot a Linate per air berlin, che produce comunque perdite. Fantastico risultato, soprattutto se Qatar prende con Meridiana un COA italiano, spendendo molto meno e insieme ottiene altri diritti per volare in Italia.

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Re: Alitalia-Etihad: cronache da un matrimonio

Messaggio da leggereda spanna » mar 13 ott 2015, 22:41:40

http://www.dagospia.com/rubrica-4/busin ... 110511.htm
Luca di Montezemolo mostra di avere ormai forte presa sull'Alitalia e, davanti a 2mila dipendenti, attacca tutti.
Innanzitutto l'aeroporto di Fiumicino, «uno scandalo», «con un black out ogni tre minuti». Nel 2016, annuncia, avremo un terminal totalmente nostro. Poi polemizza con l' Enac: «Deve fare il suo mestiere e non occuparsi di cose che non lo riguardano» (riferimento implicito alla difesa di Adr).

Va allo scontro frontale con Ryanair: «Dobbiamo svelare i giochi sottobanco, come sta succedendo a Bari» dove la Procura ha avviato indagini sui finanziamenti alla compagnia. Se la prende anche con il governo: «Un paese serio non metterebbe un dirigente di Emirates al vertice Enit». Piuttosto, farebbe «promozione turistica dove apriamo nuove rotte». E lo accusa di non mantenere le promesse: «Se Etihad, l' anno scorso, quando stava trattando il suo ingresso in Alitalia, avesse chiesto di spostare la Tour Eiffel, l' avrebbero accontentata», ma parte di quegli accordi resta sulla carta.

Oltre a qualche battuta a effetto («Ci metto la faccia e la camicia» con riferimento ai manager di Air France, «utile nel 2017 con le unghie e con i denti»), dall' incontro non sono emerse novità industriali. Il vicepresidente James Hogan ha ribadito che Etihad ha ordini per centinaia di aerei a lungo raggio, che potrà trasferire anche ad Alitalia, e ha annunciato un affondo sulla Germania grazie alle sinergie con Air Berlin: «Alitalia diventerà la migliore compagnia d' Europa ma dobbiamo affrontare delle sfide».

Quanto al piano, Montezemolo avverte che «non cambia di una virgola». Confermati per il 2016 nuovi voli da Roma per Santiago e Città del Messico, da Venezia per Dusseldorf, da Linate per Atene. Ma nelle ultime ore è stato deciso di chiudere il Malpensa-Shangai, nato per l' Expo.
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Re: Alitalia-Etihad: cronache da un matrimonio

Messaggio da leggereda spanna » mar 13 ott 2015, 22:49:04

http://www.milanofinanza.it/news/alital ... 1529408422
Alitalia perde 700.000 euro al giorno. L'obiettivo del management è che perda sempre meno, anche se la situazione è delicata, si è perfino dimesso l'ad, ha ricordato il presidente, Luca Cordero di Montezemolo, oggi in conferenza stampa sottolineando che "Alitalia è un bambino che speriamo diventi grande".

Comunque, l'uscita dell'ad, Silvano Cassano, lo scorso 18 settembre non vuol dire che si ricomincia da capo e si rimette in discussione tutto. "C'è una continuità totale e assoluta garantita da me e da James Hogan (presidente di Etihad e vice presidente di Alitalia, ndr), con un impegno a 360 gradi e grande determinazione", ha assicurato il numero uno della società, ribadendo che Cassano si è dimesso per sua scelta, "noi lo ringraziamo per il suo lavoro, ma la sua decisione è stata totalmente personale".

La ricerca del nuovo ad "forse richiederà 3, 4 o 6 mesi, conta avere la persona giusta per completare questo lavoro", ha osservato il vicepresidente del vettore e il presidente di Etihad, James Hogan. C'è una ricerca in atto per individuare la persona giusta, ma "non abbiamo la pistola puntata", ha puntualizzato Montezemolo.

Alitalia non ha quindi fretta di trovare un nuovo amministratore delegato, sta portando avanti il piano industriale e i conti sono in linea con le previsioni: "il bilancio è solido, siamo ben capitalizzati, c'è una forte posizione di cassa e investimenti significativi", ha affermato il Cfo, Duncan Naysmith.

Inoltre il rask (reveneu available seat/km, i ricavi per posto aereo offerto) nel terzo trimestre comincia ad accelerare e il load factor ha raggiunto l'80,3% nel terzo trimestre, una cifra che non si raggiungeva da prima del 2007, "un segnale importante di miglioramento che voglio sottolineare", ha aggiunto Montezemolo.

Certo, la compagnia ha pagato e sta pagando un prezzo molto elevato per l'incendio all'Aeroporto di Fiumicino, ma ha compensato l'ammanco di ricavi con altre misure, per esempio realizzerà 140 milioni di riduzione dei costi nel 2016, e con Aeroporti di Roma ha instaurato "un vero e proficuo rapporto".

Da un po' di settimane, infatti, è stato creato un gruppo settimanale in funzione di "progetti chiari, tempistica chiara, necessità chiare" di Alitalia. Avendo scelto Fiumicino come hub, la compagnia ha d'altra parte bisogno di un terminal dedicato che sia una show room, un terminal adatto a nuove rotte fondamentali per l'Italia nel mondo. "Sono assolutamente confidente che a fine 2016 avremo un terminal F totalmente dedicato ad Alitalia", ha previsto Montezemolo.

Il gruppo di lavoro sta mettendo a punto, in contatto con l'Enac che a giorni approverà il masterplan per il raddoppio dell'aeroporto, una serie di azioni, ha precisato ancora il numero uno della società, ponendo l'accento sulla necessità che anche Alitalia si impegni sul fronte dei servizi di terra: "Dobbiamo dare al passeggero, con fatti e non parole, la percezione di un grande cambiamento".

In ogni caso, appena la magistratura individuerà i responsabili dell'incendio che ha devastato il Terminal 3 di Fiumicino, Alitalia avvierà la richiesta di risarcimento danni. La compagnia ha stimato un danno di oltre 80 milioni di euro. Ovviamente è un discorso che coinvolgerà le compagnie di assicurazione, non AdR.

La compagnia è intanto molto attiva sul mercato dei capitali: ha raccolto 375 milioni di euro con un collocamento privato e con i partner di Etihad 700 milioni di dollari, di cui 123 milioni di quota Alitalia, oltre a linee di credito per 2,5 miliardi. E nei prossimi mesi, ha fatto presente Naysmith, "ci saranno investimenti significativi in tutto il business che superano 280 milioni di euro, di cui 170 milioni per la riqualificazione della flotta, 64 milioni per i sistemi, 11 milioni per le lounge e 9 milioni per i posti di lavoro".

Un'Alitalia competitiva è infatti fondamentale anche per l'economia del Paese, ma va supportata non con sovvenzioni ma con un piano turistico che manca. "Teniamo in piedi carrozzoni totalmente inutili, mentre serve un piano turistico per il Paese e Alitalia può dare un grande contributo in questo senso", ha denunciato, in conclusione, Montezemolo.
20 anni di perdite senza soluzione di continuità per liberarsi di alitalia. Per ITA airways ne occorreranno molti meno.


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