Ecco la nota di Enac


Robespierre ha scritto: ↑mer 09 lug 2025, 09:16:46 Beh, è una falla anche secondo me. Se da un controllo emerge che il biglietto intestato al sig. Ajeje Brazof in realtà lo sta usando il sig. Pietro Gambadilegno, già noto alle forze dell'ordine, penso sia una sicurezza in più..
Se il controllo diventa a campione, l'utilizzo di prestanome per l'acquisto di biglietti può diventare una pericolosa pratica.
Alle compagnie interessa solo in parte perché tanto i pax sono già accodati e ammassati, potrebbe servire al handling per risparmiare sul personale e un domani all'aeroporto automatizando senza bisogno del costoso face id.cesare.caldi ha scritto:Penso che le low cost saranno molto contente di questa modifica perchè permette di velocizzare l'imbarco e risparmiare tempo.
In futuro ci sarà il face boarding, quindi non dovrai nemmeno piu scannerizzare il biglietto
Attenzione che però la circolare Enac dice che su alcune specifiche rotte o voli per motivi di sicurezza potrà comunque essere richiesto il controllo documenti, quindi non è cosi certo che puoi rivendere il biglietto.
cesare.caldi ha scritto: Comunque in Germania, Austria e altri paesi dove questa regola è in vigore da anni non mi sembra che le compagnie si siano lamentate di calo di commissioni per il cambio biglietto.
È già in vigore da qualche giornocesare.caldi ha scritto:Da quando entra in vigore la nuova circolare Enac? A MXP si sono già adeguati? non viene piu' effettuato il controllo documenti per i voli schengen?
Come non c'entra nulla area Schengen? I documenti non vengono controllati perché in area Schengen c'è libertà assoluta di movimento. Come puoi andare in Francia in auto, bici o a piedi senza nessun controllo, adesso ci puoi andare anche in aereo.gabbozzo ha scritto: ↑mer 09 lug 2025, 09:50:31 Appunto.
Per altro fa sorridere che oggi sono tutti preoccupati di quello che è accaduto ieri a Orio ma intanto si toglie un livello di controllo che è pure abbastanza banale.
Non c'entra nulla area Schengen, per la quale ci sarebbe invece da inca@zzarsi con i nostri vicini di casa che lo sospendono ogni due per tre, sto ponendo un problema di security.
Evidentemente hanno valutato che non c'è rischio visto che altrove è già così. Resta per me una cosa in pieno controsenso rispetto alla security di settore che viene sempre sbandierata ai quattro venti.
Per coerenza ora andrebbe tolto il nome dal biglietto degli aerei però.
Robespierre ha scritto: ↑mer 09 lug 2025, 09:16:46 Beh, è una falla anche secondo me. Se da un controllo emerge che il biglietto intestato al sig. Ajeje Brazof in realtà lo sta usando il sig. Pietro Gambadilegno, già noto alle forze dell'ordine, penso sia una sicurezza in più..
Se il controllo diventa a campione, l'utilizzo di prestanome per l'acquisto di biglietti può diventare una pericolosa pratica.
Anche a Gare de Lyonmalpensante ha scritto: ↑gio 10 lug 2025, 00:07:30 A Parigi è (o era quando ci andavo più spesso) normale trovare soldati con l’arma spianata all’uscita dell’aereo.
Fino a qualche anno fa il passo del piccolo San Bernardo non era presidiato, d'estate ci sono, oltre alla strada vari sentieri, od anche percorrendo la Val Veny fino in fondo si poteva passare tranquillamente. Ora non so. Certo una colonna di africani non sarebbe passata inosservata, ma magari un paio di furgoni sì.malpensante ha scritto: ↑mer 09 lug 2025, 22:04:36 Prova ad andare a piedi in Francia, magari in una colonna di africani.
Giustissimomalpensante ha scritto: ↑gio 10 lug 2025, 11:20:43 Il sistema Schengen funziona solo se le frontiere esterne non sono un colabrodo.
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