Grazie mille, durante questo weekend speravo di proseguire, ma non ho avuto molto tempo! Spero di riuscire prossimamente!
[TR] Corea del Sud con Lufthansa e Air Dolomiti
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Sezione dedicata a report fotografici, trip report e sezioni di spotting.
Quanto pubblicato in questa sezione potrà essere liberamente utilizzato, citando l'autore, da Aeroporti Lombardi per proprie iniziative sia in forma informatica sia su altro tipo di supporto, buona visione.
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Re: [TR] Corea del Sud con Lufthansa e Air Dolomiti
Il giorno seguente facciamo un'ora di bus dirigendoci verso Busan, la seconda città della Corea.
Prima di andare in città facciamo una sosta al tempio Headong Yonggungsa, molto particolare poiché è affacciato direttamente sul mare (i templi infatti tendono ad essere situati tutti in montagna).
Il tempio si raggiunge da una strada piena di bancarelle; all'ingresso del tempio ci sono le 12 statue dei segni zodiacali cinesi, e poi all'interno del complesso è tutto un saliscendi (sentieri e scale) con vista sul mare. Ci sono anche 108 scalini, dove 108 è un numero sacro poiché rappresenta le tentazioni che debbono essere superate per raggiungere il nirvana.
Prima di andare in città facciamo una sosta al tempio Headong Yonggungsa, molto particolare poiché è affacciato direttamente sul mare (i templi infatti tendono ad essere situati tutti in montagna).
Il tempio si raggiunge da una strada piena di bancarelle; all'ingresso del tempio ci sono le 12 statue dei segni zodiacali cinesi, e poi all'interno del complesso è tutto un saliscendi (sentieri e scale) con vista sul mare. Ci sono anche 108 scalini, dove 108 è un numero sacro poiché rappresenta le tentazioni che debbono essere superate per raggiungere il nirvana.
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Re: [TR] Corea del Sud con Lufthansa e Air Dolomiti
Altre foto del tempio.
La seconda è la classica foto che fanno vedere su tutti i cataloghi; c'è anche il Buddha della medicina e c'è anche una statua di Buddha che, se sfregata, aumenta la probabilità di avere figli.
Concludiamo la visita al tempio e ritorniamo al pullmino, passando per una via di bancarelle (che avevamo comunque percorso velocemente all'andata) e in cui mi imbatto nel famoso gioco "caramello" di Squid Game. Non sono particolarmente un amante dei dolci, per cui non l'ho assaggiato (nonostante l'offerta di una mia compagna di viaggio di provarne un pezzo) e quindi non saprei che sapore ha
La seconda è la classica foto che fanno vedere su tutti i cataloghi; c'è anche il Buddha della medicina e c'è anche una statua di Buddha che, se sfregata, aumenta la probabilità di avere figli.
Concludiamo la visita al tempio e ritorniamo al pullmino, passando per una via di bancarelle (che avevamo comunque percorso velocemente all'andata) e in cui mi imbatto nel famoso gioco "caramello" di Squid Game. Non sono particolarmente un amante dei dolci, per cui non l'ho assaggiato (nonostante l'offerta di una mia compagna di viaggio di provarne un pezzo) e quindi non saprei che sapore ha
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Re: [TR] Corea del Sud con Lufthansa e Air Dolomiti
Ci rechiamo in città e qui raggiungiamo la spiaggia di Haeundae con la carinissima monorotaia sul mare.
Purtroppo il tempo è molto nuvoloso; come da foto anche in altri punti della città ci sono chiamiamoli ponti-terrazza per affacciarsi sul mare e goderne la vista.
Purtroppo il tempo è molto nuvoloso; come da foto anche in altri punti della città ci sono chiamiamoli ponti-terrazza per affacciarsi sul mare e goderne la vista.
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Re: [TR] Corea del Sud con Lufthansa e Air Dolomiti
Passeggiamo sul lungomare.
Per quanto riguarda lo scivolo viola, abbiamo ingenuamente pensato per 5 secondi che fossero scivoli per bambini, ed invece ci siamo resi conto che era una torre di vedetta per i bagnini.
Il lungomare è molto ampio ed inoltre, girandosi, si trovano strade piene di palazzi e grattacieli e stradine piene di negozi.
Pur non essendoci mai stato, dalle foto che ho visto, il fatto di avere i palazzi a ridosso del mare mi ha fatto immaginare che anche Miami possa essere simile, ed in effetti una signora che ci è stata me l'ha confermato.
Non è assolutamente raro imbattersi in pescherie.
Per quanto riguarda lo scivolo viola, abbiamo ingenuamente pensato per 5 secondi che fossero scivoli per bambini, ed invece ci siamo resi conto che era una torre di vedetta per i bagnini.
Il lungomare è molto ampio ed inoltre, girandosi, si trovano strade piene di palazzi e grattacieli e stradine piene di negozi.
Pur non essendoci mai stato, dalle foto che ho visto, il fatto di avere i palazzi a ridosso del mare mi ha fatto immaginare che anche Miami possa essere simile, ed in effetti una signora che ci è stata me l'ha confermato.
Non è assolutamente raro imbattersi in pescherie.
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Ultima modifica di milmxp il ven 08 ago 2025, 19:35:27, modificato 1 volta in totale.
Re: [TR] Corea del Sud con Lufthansa e Air Dolomiti
Nel pomeriggio visitiamo la sede del Festival Internazionale del Cinema di Busan.
Sono esposte le impronte delle mani delle varie celebrità che hanno partecipato al festival (tra cui quella di Dario Argento), visitiamo la biblioteca dove tra l'altro è disponibile una postazione con diversi giradischi in cui è possibile ascoltare le colonne sonore di alcuni classici Disney (a me la Disney piace molto, sono rimasto un po' bambino
).
Ci imbattiamo anche in una locandina italiana e poi c'è una sala in cui sono appese tantissimi cartoncini relativi ai vari film che hanno partecipato al festival. C'è un QR code che può essere scannerizzato in alcune postazioni adiacenti per poter visionare il film (se non mi ricordo male).
All'esterno il megaschermo del festival.
Sono esposte le impronte delle mani delle varie celebrità che hanno partecipato al festival (tra cui quella di Dario Argento), visitiamo la biblioteca dove tra l'altro è disponibile una postazione con diversi giradischi in cui è possibile ascoltare le colonne sonore di alcuni classici Disney (a me la Disney piace molto, sono rimasto un po' bambino
Ci imbattiamo anche in una locandina italiana e poi c'è una sala in cui sono appese tantissimi cartoncini relativi ai vari film che hanno partecipato al festival. C'è un QR code che può essere scannerizzato in alcune postazioni adiacenti per poter visionare il film (se non mi ricordo male).
All'esterno il megaschermo del festival.
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Re: [TR] Corea del Sud con Lufthansa e Air Dolomiti
Data la grande passione per lo shopping degli altri membri del gruppo, visitiamo lo Shinsagae di Busan che ha vinto il Guinnes World Record del grande magazzino più grande del mondo. Dico grande magazzino perché qualcuno ha puntualizzato che in realtà il centro commerciale più grande dovrebbe essere a Dubai, però in realtà a Busan è un grande magazzino (la differenza non la so... e non ho voluto approfondire l'argomento
).
Comunque c'era davvero da perdersi, marchi di altissima gamma (e prezzi altrettanto alti) e tra l'altro, dato che la Corea del Sud è molto famosa per la sua cultura della skin care, c'era un intero piano dedicato ai prodotti di bellezza e "saloni" (in realtà erano banconi con le sedie aperti).
Concludiamo la nostra giornata presso la spiaggia di Gwangalli e ceniamo in un ristorante di pesce: ormai abbiamo capito che i coreani tendono a mescolare i sapori; ci sono questi grandi pentoloni di pesce che viene cotto al vapore per 14 minuti direttamente sul tavolo.
Una parte dei nostri compagni ha provato la stesso pentolone in cui oltre al pesce crudo c'erano i polpi ancora vivi (al mio tavolo non ce la siamo sentita
, però sono andato a vedere prima che chiudessero per cucinarlo).
Infine facciamo una passeggiata sul lungomare con il ponte Gwangan e lo skyline di Busan illluminati sullo sfondo.
L'indomani continueremo la nostra visita di Busan.
Comunque c'era davvero da perdersi, marchi di altissima gamma (e prezzi altrettanto alti) e tra l'altro, dato che la Corea del Sud è molto famosa per la sua cultura della skin care, c'era un intero piano dedicato ai prodotti di bellezza e "saloni" (in realtà erano banconi con le sedie aperti).
Concludiamo la nostra giornata presso la spiaggia di Gwangalli e ceniamo in un ristorante di pesce: ormai abbiamo capito che i coreani tendono a mescolare i sapori; ci sono questi grandi pentoloni di pesce che viene cotto al vapore per 14 minuti direttamente sul tavolo.
Una parte dei nostri compagni ha provato la stesso pentolone in cui oltre al pesce crudo c'erano i polpi ancora vivi (al mio tavolo non ce la siamo sentita
Infine facciamo una passeggiata sul lungomare con il ponte Gwangan e lo skyline di Busan illluminati sullo sfondo.
L'indomani continueremo la nostra visita di Busan.
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Re: [TR] Corea del Sud con Lufthansa e Air Dolomiti
Siamo sempre a Busan e partiamo alla volta di Songdo Beach, attraversando il ponte Gwangan.
Facciamo prima una passeggiata su un pontile in cui ci imbattiamo in due statue, un pescatore e una sirena. Secondo la leggenda il pescatore salvò la sirena e i due si innamorarono.
Sopra di noi passano le cabine della funivia che prenderemo di lì a poco.
Facciamo prima una passeggiata su un pontile in cui ci imbattiamo in due statue, un pescatore e una sirena. Secondo la leggenda il pescatore salvò la sirena e i due si innamorarono.
Sopra di noi passano le cabine della funivia che prenderemo di lì a poco.
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Re: [TR] Corea del Sud con Lufthansa e Air Dolomiti
Saliamo quindi sulla funivia sul mare. Il viaggio è piacevole e la vista è bellissima.
All'interno della cabina è anche possibile collegare il proprio cellulare tramite bluetooth ed ascoltare la propria musica.
All'interno della cabina è anche possibile collegare il proprio cellulare tramite bluetooth ed ascoltare la propria musica.
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Re: [TR] Corea del Sud con Lufthansa e Air Dolomiti
Il giro è terminato e visitiamo questa terrazza in cui ci sono alcuni giochi per bambini, di cui alcuni a tema aviatorio
Ci sono anche delle capsule del tempo, in cui è possibile scrivere o inserire qualcosa per poi riaprirla dopo un tot di anni.
Facciamo anche una passeggiata sul Songdo Yonggung Suspension Bridge, dove si può sempre godere del panorama.
E' tempo di tornare indietro; tecnicamente il pullmino ci avrebbe dovuto raggiungere, ma a causa del ribaltamento di un mezzo di lavoro (non c'è stato nessun ferito) non era possibile scendere a piedi per cui... altro giro in funivia, al contrario naturalmente!
Ci sono anche delle capsule del tempo, in cui è possibile scrivere o inserire qualcosa per poi riaprirla dopo un tot di anni.
Facciamo anche una passeggiata sul Songdo Yonggung Suspension Bridge, dove si può sempre godere del panorama.
E' tempo di tornare indietro; tecnicamente il pullmino ci avrebbe dovuto raggiungere, ma a causa del ribaltamento di un mezzo di lavoro (non c'è stato nessun ferito) non era possibile scendere a piedi per cui... altro giro in funivia, al contrario naturalmente!
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Re: [TR] Corea del Sud con Lufthansa e Air Dolomiti
Ci rechiamo quindi al Villaggio Culturale di Gamcheon costruito tra il 1920 e il 1930 e che più recentemente è diventato un centro culturale ed artistico.
Ci sono diversi murales e le case sono colorate (purtroppo non ho una foto del villaggio come si vedono su internet, ma pazienza
).
Il posto è pieno di negozietti molto carini e qui ne approfitto pure io per comperare un paio di souvernir!
Ci sono diversi murales e le case sono colorate (purtroppo non ho una foto del villaggio come si vedono su internet, ma pazienza
Il posto è pieno di negozietti molto carini e qui ne approfitto pure io per comperare un paio di souvernir!
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Re: [TR] Corea del Sud con Lufthansa e Air Dolomiti
Pranziamo nei pressi della Gwangbokdong street, allego alcune foto a caso della zona.
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Re: [TR] Corea del Sud con Lufthansa e Air Dolomiti
Post senza foto.
Nel pomeriggio ritorniamo a Seoul. Questa volta il viaggio non sarà in pullmino, ma in treno.
Alla nostra domanda del perché, la guida ci spiega che il viaggio in treno dura all'incirca 3 ore, contro le 6 ore di pullman.
Fortunatamente l'autista ci propone di trasportare i nostri bagagli direttamente sul pullmino.
Abbiamo preso il KTX; da quel che ho potuto constatare l'interno in classe economica è un pochino più spartano del Frecciarossa, ma c'è tutto ed è molto pulito. Il tragitto prevedeva 8 fermate per cui non abbiamo mai raggiunto il massimo della velocità.
Tra l'altro per la prima volta in vita mia ho visto un tabellone con tutti i treni perfettamente in orario e non mi sembrava potesse essere vero.
Arriviamo a Seoul ed è il momento di salutarci con la guida parlante italiano... ma non ancora con la Corea, perché ci aspettano ancora 3 giorni di viaggio... tutti a Seoul... o quasi...
Nel pomeriggio ritorniamo a Seoul. Questa volta il viaggio non sarà in pullmino, ma in treno.
Alla nostra domanda del perché, la guida ci spiega che il viaggio in treno dura all'incirca 3 ore, contro le 6 ore di pullman.
Fortunatamente l'autista ci propone di trasportare i nostri bagagli direttamente sul pullmino.
Abbiamo preso il KTX; da quel che ho potuto constatare l'interno in classe economica è un pochino più spartano del Frecciarossa, ma c'è tutto ed è molto pulito. Il tragitto prevedeva 8 fermate per cui non abbiamo mai raggiunto il massimo della velocità.
Tra l'altro per la prima volta in vita mia ho visto un tabellone con tutti i treni perfettamente in orario e non mi sembrava potesse essere vero.
Arriviamo a Seoul ed è il momento di salutarci con la guida parlante italiano... ma non ancora con la Corea, perché ci aspettano ancora 3 giorni di viaggio... tutti a Seoul... o quasi...
Re: [TR] Corea del Sud con Lufthansa e Air Dolomiti
Il giorno seguente la sveglia è molto presto per l’escursione alla DMZ, ovvero alla Zona Demilitarizzata al confine tra le due Coree.
L’escursione, di mezza giornata e seppur prenotata dall’Italia, è a cura di tour operator locali (dato il luogo non è possibile organizzarsi autonomamente); vengono direttamente a prendermi in albergo con un pullmino, dove ci sono altri tre turisti polacchi per poi portarci a Myeongdong a prendere il pullman (in pratica hanno fatto feederaggio tra pullman
).
Dopo un paio di soste per raccattare altri turisti (siamo di ogni nazionalità), partiamo alla volta della DMZ; Seoul è relativamente vicina al confine ed infatti il tragitto dura all’incirca 40 minuti.
Premetto che non è stato possibile fotografare diversi luoghi e monumenti; inoltre non era in alcun modo possibile fotografare il Nord.
Non entriamo subito nella DMZ, ma andiamo all’Imjingak park dove tra le altre cose ci sono monumenti ai caduti, la ferrovia con i resti i una locomotiva crivellata (non in foto) ed inoltre un bunker che è stato trasformato in uno spazio espositivo.
E' anche possibile partecipare ad uno spazio di 30 minuti in cui è presente, in carne e ossa, una persona che è fuggita dalla Corea del Nord a cui i turisti possono rivolgere le proprie domande. Il confronto è stato davvero interessante.
L’escursione, di mezza giornata e seppur prenotata dall’Italia, è a cura di tour operator locali (dato il luogo non è possibile organizzarsi autonomamente); vengono direttamente a prendermi in albergo con un pullmino, dove ci sono altri tre turisti polacchi per poi portarci a Myeongdong a prendere il pullman (in pratica hanno fatto feederaggio tra pullman
Dopo un paio di soste per raccattare altri turisti (siamo di ogni nazionalità), partiamo alla volta della DMZ; Seoul è relativamente vicina al confine ed infatti il tragitto dura all’incirca 40 minuti.
Premetto che non è stato possibile fotografare diversi luoghi e monumenti; inoltre non era in alcun modo possibile fotografare il Nord.
Non entriamo subito nella DMZ, ma andiamo all’Imjingak park dove tra le altre cose ci sono monumenti ai caduti, la ferrovia con i resti i una locomotiva crivellata (non in foto) ed inoltre un bunker che è stato trasformato in uno spazio espositivo.
E' anche possibile partecipare ad uno spazio di 30 minuti in cui è presente, in carne e ossa, una persona che è fuggita dalla Corea del Nord a cui i turisti possono rivolgere le proprie domande. Il confronto è stato davvero interessante.
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Re: [TR] Corea del Sud con Lufthansa e Air Dolomiti
Terminata la visita, ci rechiamo dentro la DMZ, dove i militari salgono sul pullman per il controllo passaporti .
La zona è davvero sensibile, ci fanno fotografare un casello ormai chiuso prima di prendere la strada verso il Dora Obeservatory e il Third Infiltration Tunnel.
Si prende una strada in salita circondata da filo spinato poiché la zona circostante è piena di campi minati; la guida ci spiega che ci vorranno all’incirca 200 anni per poter disinnescare tutte le mine.
La prima tappa è al Dora Observatory; scendiamo dal pullman e percorriamo a piedi una strada in salita lungo un muro di recinzione su cui ci sono diversi cartelli che ricordano essere severamente proibito fare fotografie alle strutture.
Il silenzio è quasi assoluto; la guida ci spiega che fino a poco tempo prima erano in funzione gli altoparlanti per messaggi di propaganda rivolti verso il Nord (e viceversa), ma nell’ottica della politica di distensione dei rapporti del nuovo presidente sudcoreano, questi sono stati disattivati.
Al Dora Observatory è presente un auditorium con una vetrata enorme (stile aeroporto) che si affaccia direttamente sul Nord. L’osservazione dei dettagli viene aiutata da monocoli e binocoli gentilmente prestati dalla nostra guida.
La sensazione che si prova è davvero particolare; si intravede un paesaggio molto verde e montuoso, si nota che dalla parte nordcoreana ci sono molti meno alberi (usano la legna per riscaldarsi).
È inoltre possibile osservare issata la bandiera Nordcoreana (che dovrebbe pesare 270 kg, una delle più grandi al mondo) sotto la quale è presente Kijong-dong, un villaggio finto. Si intravedono anche gli edifici di una città.
Anche lato sudcoreano è presente la bandiera (in sostanza le due bandiere si guardano “in faccia”).
La zona è davvero sensibile, ci fanno fotografare un casello ormai chiuso prima di prendere la strada verso il Dora Obeservatory e il Third Infiltration Tunnel.
Si prende una strada in salita circondata da filo spinato poiché la zona circostante è piena di campi minati; la guida ci spiega che ci vorranno all’incirca 200 anni per poter disinnescare tutte le mine.
La prima tappa è al Dora Observatory; scendiamo dal pullman e percorriamo a piedi una strada in salita lungo un muro di recinzione su cui ci sono diversi cartelli che ricordano essere severamente proibito fare fotografie alle strutture.
Il silenzio è quasi assoluto; la guida ci spiega che fino a poco tempo prima erano in funzione gli altoparlanti per messaggi di propaganda rivolti verso il Nord (e viceversa), ma nell’ottica della politica di distensione dei rapporti del nuovo presidente sudcoreano, questi sono stati disattivati.
Al Dora Observatory è presente un auditorium con una vetrata enorme (stile aeroporto) che si affaccia direttamente sul Nord. L’osservazione dei dettagli viene aiutata da monocoli e binocoli gentilmente prestati dalla nostra guida.
La sensazione che si prova è davvero particolare; si intravede un paesaggio molto verde e montuoso, si nota che dalla parte nordcoreana ci sono molti meno alberi (usano la legna per riscaldarsi).
È inoltre possibile osservare issata la bandiera Nordcoreana (che dovrebbe pesare 270 kg, una delle più grandi al mondo) sotto la quale è presente Kijong-dong, un villaggio finto. Si intravedono anche gli edifici di una città.
Anche lato sudcoreano è presente la bandiera (in sostanza le due bandiere si guardano “in faccia”).
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Ultima modifica di milmxp il sab 30 ago 2025, 11:16:42, modificato 2 volte in totale.
Re: [TR] Corea del Sud con Lufthansa e Air Dolomiti
Ci rechiamo quindi al Third Infiltration Tunnel, il terzo tunnel di aggressione scavato dai nordcoreani ai fini di un possibile attacco al Sud e scoperto nel 1978. Il tunnel è lungo 1,7 km ed è ad una profondità di circa 75 m (la guida ci dice che è come se fossimo 25 piani sottoterra).
Dentro il tunnel non è assolutamente possibile fare foto anche perché ci viene chiesto di depositare zaini e cellulari all’interno di appositi armadietti; all’ingresso ci viene fornito un elmetto.
Durante il percorso c’è un primo tunnel molto ampio (e con pareti intonacate) che consente di scendere sottoterra, lungo 250 m per poi percorrere il third infiltration tunnel di roccia per 350 m; il tunnel è all’incirca alto 2 metri e largo altrettanti, ma tra andata e ritorno, nonostante io sia alto 1,80m, ci sono stati diversi punti in cui ho dovuto abbassarmi e in cui avrò preso almeno 30 craniate (meno male che c’era l’elmetto).
In realtà per raggiungere il tunnel ci sarebbe anche la monorotaia, che però non è più attiva da diversi anni.
La camminata non è breve anche perché, oltre a dover stare attenti al soffitto, ci sono diversi turisti e sostanzialmente si arriva sino ad un certo punto dove è presente una piccola finestrella che dà dentro un ulteriore pezzo di galleria da cui si intravede la luce naturale. Anche lì siamo prossimi al confine con il Nord.
Il ritorno è decisamente più veloce, anche se tra il fresco, l’umidità, lo sforzo di risalire il tunnel di ingresso e l’aria condizionata dell’edificio di ingresso consiglio davvero di portarsi dietro un maglioncino
(anche in Corea mettono l’aria condizionata a palla).
Abbiamo un po’ di tempo libero per acquistare souvenir e per visitare il piazzale esterno; qui, tra le altre cose, c’è l’ormai immancabile scritta DMZ gigante, di cui non condivido la foto (perché era impossibile farla senza che ci fossero persone) e un monumento che auspica la futura riunificazione delle Coree.
Dentro il tunnel non è assolutamente possibile fare foto anche perché ci viene chiesto di depositare zaini e cellulari all’interno di appositi armadietti; all’ingresso ci viene fornito un elmetto.
Durante il percorso c’è un primo tunnel molto ampio (e con pareti intonacate) che consente di scendere sottoterra, lungo 250 m per poi percorrere il third infiltration tunnel di roccia per 350 m; il tunnel è all’incirca alto 2 metri e largo altrettanti, ma tra andata e ritorno, nonostante io sia alto 1,80m, ci sono stati diversi punti in cui ho dovuto abbassarmi e in cui avrò preso almeno 30 craniate (meno male che c’era l’elmetto).
In realtà per raggiungere il tunnel ci sarebbe anche la monorotaia, che però non è più attiva da diversi anni.
La camminata non è breve anche perché, oltre a dover stare attenti al soffitto, ci sono diversi turisti e sostanzialmente si arriva sino ad un certo punto dove è presente una piccola finestrella che dà dentro un ulteriore pezzo di galleria da cui si intravede la luce naturale. Anche lì siamo prossimi al confine con il Nord.
Il ritorno è decisamente più veloce, anche se tra il fresco, l’umidità, lo sforzo di risalire il tunnel di ingresso e l’aria condizionata dell’edificio di ingresso consiglio davvero di portarsi dietro un maglioncino
Abbiamo un po’ di tempo libero per acquistare souvenir e per visitare il piazzale esterno; qui, tra le altre cose, c’è l’ormai immancabile scritta DMZ gigante, di cui non condivido la foto (perché era impossibile farla senza che ci fossero persone) e un monumento che auspica la futura riunificazione delle Coree.
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Ultima modifica di milmxp il sab 30 ago 2025, 14:30:41, modificato 1 volta in totale.
Re: [TR] Corea del Sud con Lufthansa e Air Dolomiti
Completiamo la nostra escursione visitando l’Unification Village che è una piccola comunità agricola della DMZ e anche qui è possibile acquistare souvenir e prodotti locali.
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Re: [TR] Corea del Sud con Lufthansa e Air Dolomiti
Rientriamo a Seoul; ci lasciano in centro, e data la mezza giornata a disposizione, decido di fare una passeggiata nella zona della City Hall della piazza Gwanghwamun (dove risalutiamo il nostro amico ammiraglio) per poi recarmi verso Myeongdong, il quartiere commerciale della città.
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Re: [TR] Corea del Sud con Lufthansa e Air Dolomiti
Tra le strade di Myeongdong.
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Re: [TR] Corea del Sud con Lufthansa e Air Dolomiti
La passeggiata continua sul Seoullo 7017, un cavalcavia che è stato riconvertito a zona pedonale, e nella zona della stazione.
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Re: [TR] Corea del Sud con Lufthansa e Air Dolomiti
Mi reco quindi a visitare gli esterni del War Memorial of Korea, legato alla storia della Guerra di Corea.
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Re: [TR] Corea del Sud con Lufthansa e Air Dolomiti
Altre foto del memoriale (anche se non sono un fan del contesto militare credo che possa essere interessante dato il legame con l'aviazione).
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Ultima modifica di milmxp il sab 30 ago 2025, 14:31:52, modificato 1 volta in totale.
Re: [TR] Corea del Sud con Lufthansa e Air Dolomiti
Il giorno seguente abbiamo fatto un'esperienza Templestay, ossia con pernottamento, al tempio di Geumsunsa di Seoul.
L'esperienza è stata carina, ma non di certo indimenticabile, perché ero partito con l'aspettativa di avere un maggiore contatto con i monaci, ma in realtà c'era una signora (comunque molto brava) che ci ha guidati, ci ha fatto fare meditazione, suonare le campane tibetane.
L'unica cosa che abbiamo fatto con il monaco è stato suonare due volte ciascuno la campana del tempio.
La cena è stata uguale alla colazione: vegetariana e abbiamo dovuto pure lavarci i piatti
Diciamo che più che mistica è stata un'esperienza turistica. Rilassante, per il luogo e il contesto.
L'esperienza è stata carina, ma non di certo indimenticabile, perché ero partito con l'aspettativa di avere un maggiore contatto con i monaci, ma in realtà c'era una signora (comunque molto brava) che ci ha guidati, ci ha fatto fare meditazione, suonare le campane tibetane.
L'unica cosa che abbiamo fatto con il monaco è stato suonare due volte ciascuno la campana del tempio.
La cena è stata uguale alla colazione: vegetariana e abbiamo dovuto pure lavarci i piatti
Diciamo che più che mistica è stata un'esperienza turistica. Rilassante, per il luogo e il contesto.
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Re: [TR] Corea del Sud con Lufthansa e Air Dolomiti
L'ultima mezza giornata si conclude con la visita al Dongdaemun Design Plaza, il Leeum Museum della Fondazione Samsung per poi andare sulla Lotte World Tower (il grattacielo più alto di Seoul, 555 m) e infine una capatina nel quartiere Gangnam dove ci sono le famose mani Gangnam Style e la Starfield Library.
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Re: [TR] Corea del Sud con Lufthansa e Air Dolomiti
E' ormai il momento di tornare a casa.
Di buon mattino mi alzo e chiamo un taxi per tornare all'aeroporto di Incheon T1 dove mi attenderà il mio volo per Malpensa via Francoforte.
E' ancora presto, non c'è traffico, e ci mettiamo solo 40 minuti a raggiungere l'aeroporto, al costo di 51.500 W.
La zona dei check-in è molto grande; il check-in Lufthansa è unico per i voli per Francoforte e Monaco e, nei giorni di operatività, anche per Swiss.
Il tutto viene eseguito in maniera molto ordinata con assistenti molto gentili che forniscono tutte le spiegazioni necessarie.
I controlli sono molto veloci, tra quelli di sicurezza e quello dei passaporti (fatto inizialmente alla macchinetta, che mi ha poi rinviato all'agente doganale) ci avrò messo 5 minuti di orologio; come per l'arrivo, la sensazione è che l'aeroporto sia così grande da essere vuoto.
Passati i controlli entro nella zona airside che è... IMMENSA... penso a Malpensa e un po' mi vergogno... il confronto è davvero impietoso... il T1 è stato inaugurato nel 2001 (due anni e mezzo dopo Malpensa), ma è talmente ordinato e pulito che sembra che sia stato inaugurato da qualche anno.
Giro un po' per i negozi dove i prezzi sono esorbitanti ed esposti in dollari.
L'unica pecca, se vogliamo trovarne una, sono i bagni che, seppur puliti e disseminati un po' qua e là, sono minuscoli (quelli degli uomini solo due stalli e due orinatoi) e c'è sempre coda.
Passeggio un po' e fotografo la fauna locale.
Di buon mattino mi alzo e chiamo un taxi per tornare all'aeroporto di Incheon T1 dove mi attenderà il mio volo per Malpensa via Francoforte.
E' ancora presto, non c'è traffico, e ci mettiamo solo 40 minuti a raggiungere l'aeroporto, al costo di 51.500 W.
La zona dei check-in è molto grande; il check-in Lufthansa è unico per i voli per Francoforte e Monaco e, nei giorni di operatività, anche per Swiss.
Il tutto viene eseguito in maniera molto ordinata con assistenti molto gentili che forniscono tutte le spiegazioni necessarie.
I controlli sono molto veloci, tra quelli di sicurezza e quello dei passaporti (fatto inizialmente alla macchinetta, che mi ha poi rinviato all'agente doganale) ci avrò messo 5 minuti di orologio; come per l'arrivo, la sensazione è che l'aeroporto sia così grande da essere vuoto.
Passati i controlli entro nella zona airside che è... IMMENSA... penso a Malpensa e un po' mi vergogno... il confronto è davvero impietoso... il T1 è stato inaugurato nel 2001 (due anni e mezzo dopo Malpensa), ma è talmente ordinato e pulito che sembra che sia stato inaugurato da qualche anno.
Giro un po' per i negozi dove i prezzi sono esorbitanti ed esposti in dollari.
L'unica pecca, se vogliamo trovarne una, sono i bagni che, seppur puliti e disseminati un po' qua e là, sono minuscoli (quelli degli uomini solo due stalli e due orinatoi) e c'è sempre coda.
Passeggio un po' e fotografo la fauna locale.
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