piano salvataggio Alitalia: prestito ponte e commissari al lavoro per venderla

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Re: Nuovo piano, nuovo salvataggio: Alitalia vuole volare da LIN extra UE

Messaggio da leggereda FlyCX » mar 14 mar 2017, 21:55:20

mxp98 ha scritto:
FlyCX ha scritto:Solo io penso che il 773ER non lo vedremo mai nella flotta Alitalia?

Routesonline non è di certo la Bibbia.

Riporta quello che c'è nei CRS che a loro volta vengono compilati dalle compagnie aeree; sono loro a non fare quello che promettono se c'è una variazione.

Dubito che una compagnia nella situazione di Alitalia possa gestire nuovi aerei in arrivo a breve.
“È bastato che O’Leary prevedesse il fallimento della nostra compagnia, che, da quel momento, è aumentato il nostro fatturato” il soggetto non è Alitalia ma Lufthansa

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Re: Nuovo piano, nuovo salvataggio: Alitalia vuole volare da LIN extra UE

Messaggio da leggereda malpensante » mar 14 mar 2017, 22:02:06

Ma dai
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Re: Nuovo piano, nuovo salvataggio: Alitalia vuole volare da LIN extra UE

Messaggio da leggereda easyMXP » mer 15 mar 2017, 08:23:40

spanna ha scritto:Tra un anno si fara' il punto della situazione e si potra' capire se le previsioni di sparaball sono state realistiche, oppure se e' stato necessario mettere mano al contingency capital chiesto da ranalli proprio per far fronte agli errori di valutazione del piano.

Mi sembri ottimista! Secondo me la perdita prevista ufficialmente dal piano di Ball sommata ai 400 milioni di contingency capital sono la vera perdita prevista già adesso da AZ per il 2017.
Quando sui giornali entra in gioco l'inglese c'è sempre dietro la fregatura. :green:

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Re: Nuovo piano, nuovo salvataggio: Alitalia vuole volare da LIN extra UE

Messaggio da leggereda FlyCX » mer 15 mar 2017, 09:48:35

Devono ricapitalizzare entro giugno o sono zero come capitale effettivo.
Sempre se a giugno ci arrivano con qualcosa in cassa.

Il "contingency capital" è per tappare i buchi, anzi la voragine prodotta fino a qui.
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Re: Nuovo piano, nuovo salvataggio: Alitalia vuole volare da LIN extra UE

Messaggio da leggereda spanna » mer 15 mar 2017, 10:13:41

FlyCX ha scritto:Il "contingency capital" è per tappare i buchi, anzi la voragine prodotta fino a qui.

non mi pare, da quello che ho capito io si tratta di capitale che serve per coprire le "eventuali" ulteriori perdite previste nel worst case scenario (che poi in realta' e' quello piu' probabile) in modo da assicurare il buon funzionamento dell'azienda per tutto l'anno. Lo vuole ranalli per fare l'asseverazione.
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Re: Nuovo piano, nuovo salvataggio: Alitalia vuole volare da LIN extra UE

Messaggio da leggereda spanna » mer 15 mar 2017, 10:24:30

il drago di oggi, da rassegna stampa in mia disponibilita':
Oggi il cda di Alitalia esaminerà il piano industriale e mentre con le banche azioniste è ancora aperta la trattativa sul tavolo ci potrebbe essere anche l'ipotesi di un intervento della Cdp al salvataggio della compagnia. La società controllata dal Mef dovrebbe comunque trovare la strada per superare i vincoli statuari all'ingresso nel capitale di società in perdita. Per questo l'intervento non sarebbe immediato. L'ipotesi, da verificare, indicherebbe un intervento finanziario di 212 milioni di euro. Cdp contattata smentisce ogni ipotesi di intervento su Alitalia. Intanto oggi Luigi Gubitosi dovrebbe essere nominato nel consiglio di amministrazione di Alitalia, in rappresentanza delle banche italiane _ Unicredit e Intesa Sanpaolo _che possiedono quasi i due terzi della Cai, la società che detiene il 51% di Alitalia attraverso il veicolo Midco. Gubitosi è destinato alla carica di presidente operativo, prenderà pertanto il posto di Luca Cordero di Montezemolo, il traghettatore della nuova Alitalia verso i soci arabi di Etihad, che ha acquisito il 49% della compagnia, versando 56o milioni di euro. La nomina alla presidenza però non è prevista nel cda di oggi, ma solo in una successiva riunione. È ancora aperta la discussione sulle deleghe da affidare a Gubitosi. Etihad ha difeso l'amministratore delegato, Cramer Ball, il manager australiano scelto da Etihad un anno fa, il quale manterrà questa carica _ per il momento _ ma dovrà cedere una parte dei poteri al nuovo presidente. Manager dal profilo finanziario, Gubitosi, che è tra l'altro consigliere di amministrazione del Sole 24 Ore, editore di questo giornale, dovrebbe avere deleghe sulla comunicazione, un'area nella quale porterà propri collaboratori, una parte delle risorse umane, rapporti istituzionali, dovrebbe ottenere anche la finanza e scegliere un nuovo Cfo. Tra Gubitosi e Ball i rapporti non si preannunciano facili. Inizialmente le banche hanno candidato Gubitosi come nuovo ad., perché ìnsodisfatte della gestione di Ball e degli uomini di Etihad che compongono la prima linea. Gubitosi ha già avuto un incontro piuttosto ruvido con Ball, il quale ha rimarcato che rimane ad. della società. Si va verso una diarchia, che potrebbe però non durare a lungo. Il fronte dei soci bancari mantiene le riserve su Ball. A pagare per la lite tra i due schieramenti è Montezemolo, il quale ha dato la sua disponibilità da qualche mese a lasciare. Fu nominato nel novembre 2014, poco prima del decollo operativo della nuova Alitalia, avvenuto il primo gennaio 2015. L'ex presidente della Ferrari potrebbe rimanere nel cda, senza deleghe. Al cda di oggi verrà portato il piano industriale di Ball, già vagliato i1 9 marzo ma non approvato.Unicredit aveva chiesto un approfondimento sugli esuberi e ancora ci sarebbero questioni aperte. Il piano prevede circa 2.000 esuberi nel personale di terra, cifra mai ufficializzata, ma sarebbero in pericolo anche piloti e assistenti di volo in conseguenza della messa a terra di 20 aerei di breve raggio Airbus 32o (si stimano circa 45 eccedenze di naviganti per ogni aereo). La partita sul piano non si chiuderà oggi. Le discussioni con le banche sono ancora in corso. C'è da decidere anche il rifinanziamento della compagnia. A fine marzo la liquidità sarà esaurita. La manovra prevista è di almeno 90o milioni complessivi. L'assemblea dei soci oggi dovrebbe approvare una manovra sull'equity da 38o milioni, attraverso la conversione in capitale di crediti bancari per 18o milioni e di strumenti partecipativi per circa 2oo milioni, il «quasi equity» sottoscritto da Etihad. Ma l'iniezione di nuova cassa dovrebbe essere rimandata. La situazione di Alitalia rimane difficile.
G.D

Rimangono da sciogliere quindi i seguenti nodi:
1) manca ancora una parte del contingency equity che le banche non vogliono versare. La possibile soluzione e' che lo stato costringa qualcuna delle sue aziende a versarla. Le poste pero' si sono gia' tirate fuori. CDP al momento e' impossibilitata per problemi di statuto.
2) sul piano industriale le banche non vogliono l'espansione del lungo raggio e chiedono il taglio di 20 NB, EY invece la pensa diversamente.
3) La gestione dell'azienda per le banche deve essere di gubitosi, mentre per EY di ball.
Superati questi scogli occorre ancora l'approvazione del governo.
Montezemolo si e' gia' defilato, non sia mai che le cose dovessero andare male con lui presidente.
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Re: Nuovo piano, nuovo salvataggio: Alitalia vuole volare da LIN extra UE

Messaggio da leggereda robix » mer 15 mar 2017, 10:47:36

Certo che pensare ad un piano di rilancio non essendo neppure d'accordo su come deve essere strutturato (per meglio dire: tutti sono d'accordo che i costi vanno tagliati, ma EY vorrebbe anche un'espansione sul lungo raggio, praticamente replicando il modello AB) ed avendo due amministratori espressione di soci (italiani ed arabi) che oramai evidentemente non si amano più e che quindi necessariamente andranno in conflitto, non è cosa molto semplice.
E' preoccupante l'idea di CDP (il cui intervento è al momento escluso da statuto, ma lo statuto si può anche cambiare consentendo l'ingresso anche in "aziende strategiche" indipendentemente dal fatto se siano in perdita), che fa crescere la possibilità della "nazionalizzazione" di AZ: speriamo che la EU lo impedisca (in fondo, la EU è già stata parecchio flessibile in passato con AZ, e quindi direi basta).

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Re: Nuovo piano, nuovo salvataggio: Alitalia vuole volare da LIN extra UE

Messaggio da leggereda malpensante » mer 15 mar 2017, 11:10:38

Guardiamo un po' più in là: questa volta forse trovano ancora lo scemo che ci mette i soldi, ma la prossima volta che cosa fanno?

Che probabilità c'è che Alitalia smetta di perdere soldi?
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Re: Nuovo piano, nuovo salvataggio: Alitalia vuole volare da LIN extra UE

Messaggio da leggereda robix » mer 15 mar 2017, 18:06:04

malpensante ha scritto:Che probabilità c'è che Alitalia smetta di perdere soldi?

Nessuna, ed oramai credo che se ne siano resi conto tutti, anche i loro fans più accaniti (che infatti ne vorrebbero la nazionalizzazione, così avanti all'infinito anche in perdita eterna).

Intanto, Balotta che non attacca MXP ma anzi quasi la difende ???

http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/03 ... o/3452439/

"La crisi di Alitalia e le sue gestioni clientelari\consociative oltre che far male all’azienda, alle casse dello Stato e ai consumatori (che hanno pagato per anni tariffe proibitive) ha fatto male a tutto il sistema aeroportuale italiano. In particolare ha vanificato, riducendone sensibilmente lo sviluppo, il più grande investimento aeronautico di fine secolo, Malpensa 2000."

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Re: Nuovo piano, nuovo salvataggio: Alitalia vuole volare da LIN extra UE

Messaggio da leggereda KL63 » mer 15 mar 2017, 18:55:15

questa volta condivido parola per parola quanto scritto da Ballotta

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Re: Nuovo piano, nuovo salvataggio: Alitalia vuole volare da LIN extra UE

Messaggio da leggereda belumosi » mer 15 mar 2017, 22:29:10

Alitalia: CDA approva piano industriale 2017-2021

Riduzione dei costi per 1 miliardo di euro entro la fine del 2019
Aumento dei ricavi del 30% entro la fine del 2019
Ritorno all’utile entro la fine del 2019
Flotta di breve e medio raggio ridotta di 20 aerei
Nuova offerta competitiva per le rotte di breve e medio raggio

Roma, 15 marzo 2017 – Il Consiglio di Amministrazione di Alitalia ha approvato oggi il piano di rilancio della Compagnia che prevede una serie di misure radicali che coinvolgeranno l’intero business, indispensabili per dare stabilità alla Compagnia e garantirne la sostenibilità di lungo termine.Il finanziamento del piano da parte degli azionisti è subordinato all’accordo con i sindacati sul nuovo Contratto Collettivo di Lavoro e sulle misure relative al personale previste nel piano di rilancio.Il management di Alitalia incontrerà a breve i sindacati per illustrare i dettagli del piano e le ricadute sul personale e per riprendere la discussione sul nuovo Contratto Collettivo di Lavoro. L’incontro seguirà quello previsto fra la Compagnia italiana e il Governo.Alitalia, entro la fine del 2019, ridurrà i costi - operativi e del lavoro - per 1 miliardo di euro. Nello stesso arco temporale è previsto un aumento dei ricavi pari al 30%, dagli attuali 2,9 miliardi a 3,7 miliardi entro la fine del 2019.Advisor indipendenti ritengono che le performance finanziarie previste nel piano siano realistiche e fattibili e che riusciranno a riportare all’utile la Compagnia entro la fine del 2019.Quattro i “pilastri” su cui si fonda il piano industriale di rilancio della Compagnia: rivisitazione del modello di business; riduzione dei costi e incremento della produttività; ottimizzazione del network di collegamenti e delle partnership; nuove iniziative commerciali attraverso soluzioni tecnologiche già disponibili. “Con l’approvazione della seconda fase del piano industriale, possiamo accelerare il rilancio di Alitalia. Nella prima fase, abbiamo ricostruito il brand e fatto importanti investimenti nella formazione del personale e nelle nuove tecnologie; progressi che ci permetteranno ora di proseguire lungo il percorso necessario di profondo cambiamento”, ha affermato l’Amministratore Delegato di Alitalia, Cramer Ball.“L’industria del trasporto aereo – ha aggiunto l'AD – è in continua evoluzione ed è caratterizzata da una concorrenza spietata: solo un cambiamento radicale potrà ridare un futuro alla nostra Compagnia. Per questo dobbiamo trasformarci in un’azienda dinamica, che possa attrarre il maggior numero possibile di clienti, compresi quelli ormai abituati alle offerte dei vettori low cost. Sono fiducioso che la prossima fase del piano industriale rappresenterà il passo indispensabile di cui abbiamo bisogno, a condizione che tutte le parti interessate facciano la loro parte”, ha sottolineato Cramer Ball. “Le misure radicali sono necessarie a garantire la sostenibilità di lungo termine di Alitalia. Un risultato che potremo conseguire solo se avremo la giusta dimensione, la giusta organizzazione, la giusta produttività e la giusta struttura di costi”, ha proseguito il manager.“Dobbiamo mettere in pratica questi cambiamenti soprattutto nelle rotte di breve e medio raggio, unico modo per poter tornare a crescere, in futuro, anche nei voli di lungo raggio”, ha detto Cramer Ball.“Si tratta di un aspetto cruciale perché la maggior parte dei nostri clienti vola nelle tratte di breve e medio raggio per proseguire poi sui collegamenti di lungo raggio. E se non saremo in grado di competere, in Italia e in Europa, con i vettori low cost, allora saremo destinati a perdere passeggeri anche sui voli intercontinentali. Alternative semplicemente non ci sono”, ha concluso Ball.Di seguito, in dettaglio, i quattro “pilastri” che caratterizzeranno la seconda fase del piano di rilancio di Alitalia:


Rivisitazione del modello di business

Gli aerei narrow body per i collegamenti di breve e medio raggio voleranno di più e offriranno più posti. Verrà introdotto un nuovo servizio di acquisti a bordo insieme a tariffe più convenienti. Il tutto nell’ottica di incrementare i ricavi e ridurre significativamente i costi.“Nei collegamenti di breve e medio raggio (voli nazionali ed europei) i passeggeri potranno personalizzare l’esperienza di viaggio”, ha sottolineato Cramer Ball. “Semplificheremo le tariffe e daremo ai nostri clienti l’opportunità di acquistare servizi extra (cosiddetti ‘ancillari’), come ad esempio la scelta del posto a bordo, il trasporto del bagaglio in stiva o la priorità di imbarco”, ha proseguito il manager. “Sui voli di durata pari o inferiore alle quattro ore, introdurremo il concetto del buy on board, un servizio di acquisti di cibo e bevande durante il volo che è da tempo prassi nel mondo delle compagnie low cost e che ora si sta diffondendo sempre più anche tra i vettori tradizionali. Offriremo ai nostri clienti un’ampia varietà di scelta fra cibi caldi e freddi, snack e bevande, proponendo un servizio all’insegna dell’italianità a prezzi concorrenziali”, ha detto Ball.I collegamenti di lungo raggio, effettuati con aerei wide body, continueranno a essere basati su un modello full-service, mantenendo comunque grande attenzione sul fronte dei costi e dell’efficienza. Dopo aver riconfigurato l’intera flotta di A330, sarà completato anche su tutti i Boeing 777 l’introduzione di un nuovo sistema di intrattenimento di bordo e di connettività Wi-Fi. Un nuovo Boeing B777-300ER entrerà in flotta in agosto diventando, con i suoi 382 posti, la nuova ammiraglia della Compagnia.


Riduzione dei costi e incremento della produttività

Le compagnie aeree low cost attualmente detengono il 47% della quota di mercato nel trasporto aereo italiano. E’ il dato più alto di penetrazione che si registra in Europa.Sono già in corso negoziazioni con numerosi fornitori per rivedere i contratti e, conseguentemente, avvicinare i costi a livelli paragonabili a quelli dei concorrenti. La rinegoziazione sta avvenendo con aziende di settori chiave per la Compagnia, come quelle del leasing aereo, dei sistemi di distribuzione globale dei biglietti (GDS), del catering di bordo, dei servizi di assistenza a terra e in aeroporto.


Ottimizzazione del network e delle partnership

Entro il 2018 Alitalia riequilibrerà la sua flotta di breve e medio raggio (narrow body), riducendola di 20 aerei.Crescerà al contempo l’utilizzo medio della flotta, aumentandone la produttività in particolare sulle tratte di breve e medio raggio.Alitalia prevede inoltre di incrementare il numero dei suoi voli dall'Italia verso le Americhe – uno dei mercati in cui la Compagnia prevede i migliori margini di crescita – e di consolidare la propria offerta su Milano Linate, in Sicilia e in Sardegna.La Compagnia intende infine rivedere la propria posizione sulle rotte transatlantiche allo scopo di aumentare le frequenze dei collegamenti esistenti e aggiungere nuove destinazioni nelle Americhe.


Sviluppo di nuove iniziative commerciali sfruttando gli investimenti in tecnologia per incrementare i ricavi

Negli ultimi due anni, Alitalia ha investito 200 milioni di euro in nuove tecnologie, cruciali per incrementare l’efficienza e la produttività e generare ulteriori opportunità di ricavi.“Investimenti che ora ci consentiranno di sviluppare nuove modalità e canali di vendita contribuendo così alla crescita dei nostri ricavi del 30% entro il 2019”, ha detto l’Amministratore Delegato. “I clienti che gestiscono i loro viaggi attraverso i device (tablet o smartphone) crescono sempre di più e il nostro obiettivo è rendere ancora più semplice l’interazione con i sistemi Alitalia”, ha aggiunto. “Circa il 20% dei nostri clienti prenota oggi il volo online; vogliamo raggiungere e superare la soglia del 50%. I nostri passeggeri potranno facilmente constatare come gli investimenti in tecnologia abbiano già cambiato il volto di Alitalia”, ha concluso Ball.

http://corporate.alitalia.it/it/media/c ... 3-15b.html

Hanno dimenticato di specificare come verrà finanziato il piano, ma è solo un dettaglio. :green:

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Re: Nuovo piano, nuovo salvataggio: Alitalia vuole volare da LIN extra UE

Messaggio da leggereda FlyCX » mer 15 mar 2017, 23:56:07

Un piano industriale che è già un successo!

LCdM si è dimesso o stanno ancora cercando di schiodarlo dalla poltrona?
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Re: Nuovo piano, nuovo salvataggio: Alitalia vuole volare da LIN extra UE

Messaggio da leggereda KittyHawk » gio 16 mar 2017, 00:16:52

Cosa accomuna Jean de La Fontaine, Charles Perrault, i fratelli Grimm, Hans Christian Andersen, Giambattista Basile, Gianni Rodari e Alitalia? La fantasia.
I primi si inventavano racconti di re e principesse, di orchi e draghi, di maghi e prodi cavalieri per deliziare i fanciulli, l'ultima sforna continuamente piani industriali per abbindolare azionisti, analisti finanziari, governo e opinione pubblica.
Tutte opere letterarie e scritti che appartengono al regno dell'immaginario, assolutamente slegate dalla realtà.

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Re: Nuovo piano, nuovo salvataggio: Alitalia vuole volare da LIN extra UE

Messaggio da leggereda malpensante » gio 16 mar 2017, 04:19:47

L'aumento del 30% dei ricavi, con una significativa riduzione della flotta, è aritmeticamente impossibile.

Anche ammesso che il resto del piano possa funzionare, il lato ricavi non è minimamente credibile e di conseguenza non lo sono nemmeno le proiezioni sui risultati.

Questo piano serve a limitare le perdite nei prossimi 12-18 mesi: meno si vola, meno si perde. Meno si paga di monte salari, meno si spende, però meno voli vuole anche dire meno ricavi.

L'unica domanda è quando arriverà la prossima crisi.
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Re: Nuovo piano, nuovo salvataggio: Alitalia vuole volare da LIN extra UE

Messaggio da leggereda kco » gio 16 mar 2017, 07:37:49

É il principio della rana bollita http://m.tecnicadellascuola.it/item/137 ... zione.html alitalia viene chiusa piano piano.

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Re: Nuovo piano, nuovo salvataggio: Alitalia vuole volare da LIN extra UE

Messaggio da leggereda spanna » gio 16 mar 2017, 08:48:04

tutti i piani di alitalia da CAI in poi hanno previsto aumenti di ricavi che non si sono mai verificati, quello approvato ieri non sara' un eccezione. Da un punto di vista della flotta, leggo che la riduzione dei 20 WB avverra' "entro il 2018". Quindi e' probabile che per la summer 2017 si vada avanti cosi', e magari si comincera' a tagliare qualche aereo per la W17/18. Ma non e' sicuro. Si potrebbe andare avanti senza tagliare nulla fino all'inizio della W18/19. Da questo punto emerge la confusione attuale del piano, con EY che non vuole tagliare nulla ed anzi vuole potenziare il LR, mentre le banche spingono per tagliare subito senza nessun potenziamento del LR. Se sara' ball a comandare si pratichera' la strada EY, se sara' gubitosi si andra' sulla strada banche. La governance di alitalia e' tutt'ora in discussione, e probabilmente sara' l'ultimo punto ad essere risolto.

Per quanto riguarda il taglio degli stipendi, il comunicato non dice nulla salvo un accenno alla necessita' di trovare un accordo con i sindacati sul rinnovo del contratto di lavoro, subordinando il finanziamento del piano all'accordo stesso. Qui si gioca una partita pesante, nel senso che i tempi per trovare l'accordo sono limitati dall'esaurimento della cassa. I sindacati non hanno la possibilita' nemmeno di organizzare uno sciopero, perche' si farebbe quando ormai la cassa e' gia' esaurita e gli aerei gia' a terra. Ovviamente a questo punto sara' il governo a dover mediare tra azionisti e sindacati, e trovare una quadra nel giro di un paio di settimane o massimo 3, non di piu'. Ci riuscira'? Non lo so, staremo a vedere. Oltre all'accordo coi sindacati il governo dovra' anche trovare un modo per versare una parte del capitale necessario alla manovra, in passato lo faceva poste italiane ma caio si e' reso indisponibile (infatti girano voci che sara' tagliato dall'incarico). CDP non credo che potra' per via dello statuto. Qualcuno dovra' pur farlo, spetta al governo trovare chi.

In ogni caso alitalia parte con una previsione di perdita nel 2017 di 650 milioni, anche dando per fatto un accordo con i sindacati continuera' a perdere a bocca di barile, aspettiamo che la manovra sia completa nei dettagli e potremo cominciare ad esercitarci a capire quando sara' la prossima crisi.
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Re: Nuovo piano, nuovo salvataggio: Alitalia vuole volare da LIN extra UE

Messaggio da leggereda robix » gio 16 mar 2017, 09:36:07

Il piano di AZ è ad uso e consumo dei media e dei loro fans. E' evidente che se riduci la flotta e peggiori il servizio i ricavi semmai si ridurranno, altro che aumentare. Ma poco importa, proprio perchè non deve essere un "vero" piano ma qualcosa da "vendere" al popolo per tirare avanti fino alla prossima crisi (con un po' di fortuna, il prezzo del petrolio nei prossimi mesi magari risale, cresce l'inflazione, inizia la Brexit, etc.: ecco allora che un piano "perfetto" che avrebbe portato all'utile in pochi anni viene rovinato da eventi esterni di cui AZ non ha alcuna colpa e che la obbligano a redigere un nuovo piano, nel frattempo apportando qualche ulteriore taglio). Mi fa poi sorridere l'affermazione "un nuovo Boeing B777-300ER entrerà in flotta in agosto diventando, con i suoi 382 posti, la nuova ammiraglia della Compagnia": c'è ci mette in flotta i nuovi 350 (ed un po' meno nuovi 787) e chi invece si vanta dell'entrata in servizio di un 77W (peraltro usato) ... Perchè non mettere in flotta anche un bel 744 usato (modello che AZ non ha mai avuto) come "nuova" ammiraglia della compagnia ?

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Re: Nuovo piano, nuovo salvataggio: Alitalia vuole volare da LIN extra UE

Messaggio da leggereda easyMXP » gio 16 mar 2017, 09:38:14

I due punti più divertenti sono questi:
Aumento dei ricavi del 30% entro la fine del 2019

La Compagnia intende infine rivedere la propria posizione sulle rotte transatlantiche allo scopo di aumentare le frequenze dei collegamenti esistenti e aggiungere nuove destinazioni nelle Americhe.

Vedo già AF/KLM e DL ridurre la propria offerta per aiutare AZ sul Nord America, e IB, TAP e UX aumentare i prezzi sul Sud America per perdere un po' di clienti.

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Re: Nuovo piano, nuovo salvataggio: Alitalia vuole volare da LIN extra UE

Messaggio da leggereda KittyHawk » gio 16 mar 2017, 10:05:37

Interessante comunicazione dell'Irish Stock Exchange (http://www.investegate.co.uk/alitalia---societ---irsh-/rns/board-approves-2017-2021-business-plan/201703160751186467Z/), di cui riporto solo le informazioni che mi pare non siano passate nei comunicati/articoli italiani. Per gli analisti finanziari presenti nel forum c'è anche una serie di dati che possono aiutare a capire la fattibilità del piano.
Scusate se non vi ho tradotto il tutto, ma spero che per la maggior parte di voi non sia un problema. Ho inoltre sottolineato quelli che ritengo i punti salienti.
Ball: "We must do this, especially in our short and medium haul business in order to provide a platform to grow our profitable long-haul business further in the future.
This is a critical aspect because most of our customers fly on our short and medium-haul planes to connect onto our long-haul services.
If we can't compete throughout Italy and Europe against low-cost carriers then we lose air travellers that connect onto intercontinental flights. Put simply, there is absolutely no alternative.
"

Alitalia plans to grow its number of flights from Italy to the Americas - one of its most underserved markets - and build its presence at Milan Linate, Sicily and Sardinia.

Key assumptions
The Plan highlights that in 2016:
· 50% of the traffic served by Alitalia is point-to-point, local traffic, while the remaining 50% connects in the hub
· This is particularly relevant for the Long-Haul traffic, for which the share of connecting traffic rises to 80%
· Almost all connecting long-haul (76% out of 80%) is enabled by the short/medium haul network
· Almost 75% of all Alitalia traffic travels on the short / medium haul network, which is in direct competition against low-cost carriers.
· LCCs have better values for almost all economic and operational performance indicators than Alitalia. Regaining competitiveness against these carriers is critical for the future of Alitalia, and is the focus of the Plan

Key actions
B - Long haul traffic
Alitalia remains committed to the development of its long haul network, building on
· A disciplined deployment of long-haul capacity, with the specific intent to better serve and regain market share on the Italian market
· A cost-efficient feed and de-feed of short/medium-haul network, recognized as qualifying factor to be competitive in the long-haul sector

C - 4 banks structure
The Plan also includes the implementation of a new 4-banks network structure in Fiumicino, which will enable the airline to achieve:
· an improved fleet utlization, with fewer aircraft needed to serve the same network and more productive deployment of the crews
· fewer overnights out of the base for both aircraft and crews, improving efficiency and flexibility
The 4-banks structure builds on an extension of operating times in the FCO hub, and a smoothening of the operations profile during the day

Key financial figures
The implementation of the above mentioned strategy will result in an ongoing improvement of the revenues over the next 3 years (€m 3.061, €m 3.381 and €m 3.776 in 2017, 2018 and 2019 - €m 2.902 estimated in 2016), of the EBITDAR margin (2.3%, 10.3% and 13.0% in 2017, 2018 and 2019, from a -1.7% estimated in 2016), and a positive EBIT (-12.1%, -2.0% and 1.6% in 2017, 2018 and 2019, from a -18.3% in 2016).
These revenue improvements will be achieved through a steady increase of the Load Factor (rising from 78.7% in 2016 to 84.4% in 2019), offsetting an expected decrease in yield over the Plan period (-1% CAGR between 2017 and 2019), and a renewed focus on ancillary revenues, which are expected to reach approximately €14.6/passenger in 2019.
The cost improvement program (covering both operating costs and manpower) will result in a bottom line effect of approximately €218 million in 2017, €388 million in 2018 and €428 million in 2019, respectively, bringing the CASK to €6.62 cts.

In detail,
· MRO is expected to witness a cost reduction from contract renegotiation and efficiencies of approx. €32 million in 2017, €39 million in 2018 and €41 million in 2019
· Ground handling will benefit from a volume reduction, following the implementation of the new service concept for the short and medium haul, and from the renegotiation of the existing contracts, for total savings of approx. €10 million in 2017, €44 million in 2018 and €46 in 2019
· The renegotiation of lease agreements is expected to bring an additional €56 million in 2017, €63 million in 2018 and €68 million in 2019.
Most of the effects from contract renegotiation are expected to materialize in the second/third quarter of 2017, with many actions being implemented retroactively from the beginning of the calendar year.

The implementation of the 4-banks network is expected to be complete and to start to generate operational savings as early as Summer 2018.

Part of the cost improvement program will be set off by one-off costs associated with its implementation, for approximately €102 million in 2017.

Interessante l'affermazione secondo cui quasi tutto il traffico LR si regge sui feed. Se teniamo in conto che i due voli LR da MXP sono p-t-p- puri, ne deriverebbe che a FCO non c'è (quasi) un solo volo LR che riesca a reggersi sul solo bacino di passeggeri romano.

FlyCX
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Re: Nuovo piano, nuovo salvataggio: Alitalia vuole volare da LIN extra UE

Messaggio da leggereda FlyCX » gio 16 mar 2017, 10:20:02

E' un quadro disastroso.
La soluzione di strutturare l'hub di FCO su 4 ondate doveva essere presa 10 anni fa!
Purtroppo come sappiamo bene, sia a MXP che a FCO Alitalia non è mai stata in grado di gestire un modello hub&spoke, che dovrebbe essere quello che fa la fortuna di un network carrier (chidere a LH o KL!).

A me lascia molto perplesso il punto sull'aumento della presenza a LIN: è in tutto e per tutto antitetico a quanto esposto prima. Sarebbe molto piu' sensato chiudere o vendere le operazioni da li'.

In conclusione, qualche idea sensata qua e là c'è, ma in generale dubito che possano ricavarne qualcosa di buono, proprio perchè non penso che riescano a metterle in pratica con successo.
“È bastato che O’Leary prevedesse il fallimento della nostra compagnia, che, da quel momento, è aumentato il nostro fatturato” il soggetto non è Alitalia ma Lufthansa

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Re: Nuovo piano, nuovo salvataggio: Alitalia vuole volare da LIN extra UE

Messaggio da leggereda robix » gio 16 mar 2017, 10:58:15

Mi stupisce il dato sui transiti a FCO, visto che qualche tempo fa commentavamo l'esatto contrario (se qualcuno ha tempo e voglia di ritrovare il dato commentato tempo fa). Se fosse vero che i passeggeri di AZ sul long-haul sono quasi tutti transiti, allora FCO funziona come hub e mancano invece i passeggeri PTP ? Non capisco poi come possano fare 4 ondate a FCO visti i pochi voli IC che hanno (e non si parla di aumentare la flotta WB, a parte per il vecchio triplo che entrerà in servizio ad agosto).

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Nuovo piano, nuovo salvataggio: Alitalia vuole volare da LIN extra UE

Messaggio da leggereda malpensante » gio 16 mar 2017, 11:16:46

Secondo me il dato va letto come percentuale dei transiti da medio raggio sul totale dei transiti. (Ho letto molto velocemente). I transiti da un volo di lungo raggio ad un altro sono minimi.
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Re: Nuovo piano, nuovo salvataggio: Alitalia vuole volare da LIN extra UE

Messaggio da leggereda KittyHawk » gio 16 mar 2017, 11:29:39

robix ha scritto:Se fosse vero che i passeggeri di AZ sul long-haul sono quasi tutti transiti, allora FCO funziona come hub e mancano invece i passeggeri PTP ?

Attenzione, non si dice che i voli LR sono tutti transiti, ma che sono (quasi tutti) enabled, ossia resi possibili dall'alimentazione di voli a breve/medio raggio. Ciò significa, ' a mio modesto parere', che senza transiti sarebbero in (grande) perdita, perché il naturale bacino di riferimento di FCO, Roma e Lazio, non è evidentemente in grado di alimentarli autonomamente. Ne deriva anche un'altra considerazione, ossia che i feeder a Roma servono per non perdere, non per guadagnare sostanziosamente e che quindi i due voletti di MXP, se potessero avere dei feeder, probabilmente darebbero maggiori soddisfazioni ad AZ rispetto agli analoghi a FCO.

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Re: Nuovo piano, nuovo salvataggio: Alitalia vuole volare da LIN extra UE

Messaggio da leggereda canadian#affairs » gio 16 mar 2017, 11:42:56

KittyHawk ha scritto:
robix ha scritto:Se fosse vero che i passeggeri di AZ sul long-haul sono quasi tutti transiti, allora FCO funziona come hub e mancano invece i passeggeri PTP ?

Attenzione, non si dice che i voli LR sono tutti transiti, ma che sono (quasi tutti) enabled, ossia resi possibili dall'alimentazione di voli a breve/medio raggio. Ciò significa, ' a mio modesto parere', che senza transiti sarebbero in (grande) perdita, perché il naturale bacino di riferimento di FCO, Roma e Lazio, non è evidentemente in grado di alimentarli autonomamente. Ne deriva anche un'altra considerazione, ossia che i feeder a Roma servono per non perdere

Questa mi sembra un'ovvietà valevole ovunque. Un hub&spoke per stare in piedi per sua natura si basa sui transiti in maniera massiccia.
Penso non sia diverso altrove, lo stesso vale per una KLM, una Swiss, una Air France, una Lufthansa, una Iberia e rispettivi hub.
Potrebbero avere tutto il network di lungo raggio (tra l'altro molto più grande di quello di Alitalia) nell'ipotesi di nessuna alimentazione continentale e di breve/medio raggio? Detto in altri termini reggerebbero quei voli long-haul solo come p2p da Francoforte, Zurigo, Amsterdam, Parigi etc..
Direi certo che no, non con quelle frequenze e capacità.
Ultima modifica di canadian#affairs il gio 16 mar 2017, 11:49:49, modificato 1 volta in totale.

robix
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Re: Nuovo piano, nuovo salvataggio: Alitalia vuole volare da LIN extra UE

Messaggio da leggereda robix » gio 16 mar 2017, 11:48:04

KittyHawk ha scritto:
robix ha scritto:Se fosse vero che i passeggeri di AZ sul long-haul sono quasi tutti transiti, allora FCO funziona come hub e mancano invece i passeggeri PTP ?

Attenzione, non si dice che i voli LR sono tutti transiti, ma che sono (quasi tutti) enabled, ossia resi possibili dall'alimentazione di voli a breve/medio raggio. Ciò significa, ' a mio modesto parere', che senza transiti sarebbero in (grande) perdita, perché il naturale bacino di riferimento di FCO, Roma e Lazio, non è evidentemente in grado di alimentarli autonomamente. Ne deriva anche un'altra considerazione, ossia che i feeder a Roma servono per non perdere, non per guadagnare sostanziosamente e che quindi i due voletti di MXP, se potessero avere dei feeder, probabilmente darebbero maggiori soddisfazioni ad AZ rispetto agli analoghi a FCO.

Però Ball dice anche:

"· 50% of the traffic served by Alitalia is point-to-point, local traffic, while the remaining 50% connects in the hub;
· This is particularly relevant for the Long-Haul traffic, for which the share of connecting traffic rises to 80%
"

che sembrerebbe dire (ma poteva essere più chiaro: così pare il bilancio di AZ, volutamente oscuro ...) che in generale il 50% dei passeggeri di AZ fa transito a FCO (tutti i voli compresi, anche transiti nazionali) e che sul long-haul la percentuale di transiti sale all'80% (credo tutto compreso: da corto/medio a lungo e viceversa nonchè da lungo a lungo), che se fosse vero sarebbe ottima. Poi c'è la frase sull'enabled.


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