Intervista a Brunini 17 marzo 2023

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Intervista a Brunini 17 marzo 2023

Messaggio da leggereda malpensante » ven 17 mar 2023, 21:34:19

Le rotte di Malpensa per atterrare sul futuro

Francesca Cisotto, pubblicato il 17 Marzo 2023


‘Vedo una Malpensa che continua a crescere, migliorando sempre più la connettività internazionale del territorio, uno scalo che prosegue sulla scia dello sviluppo. Non abbiamo più da tempo una compagnia aerea come hub carrier che si concentra sul nostro aeroporto, ma voli di lungo raggio alimentati da voli di corto raggio e questo non ci deve far sentire inferiori. La nostra missione, oggi, è quella di puntare sulle due connotazioni chiave che distinguono il nostro aeroporto dalla generalità di quelli italiani: da un lato, la forte vocazione ai collegamenti intercontinentali, dall’altro, la qualità dei servizi a terra del cargo”.

Così Armando Brunini, Amministratore Delegato del Gruppo Sea, la società che gestisce lo scalo della Provincia di Varese, oltre a quello di Linate, sulle strategie di sviluppo in atto per il futuro di Malpensa. Un aumento dei voli transoceanici per i passeggeri e una movimentazione di merci avio sempre più veloce: sono questi i due grandi focus dello scalo che, da quando la ex compagnia di bandiera Alitalia ha scelto di annullare i collegamenti dall’aeroporto varesino, non è più da considerarsi un vero e proprio hub. Poco importa, ciò non ha inciso sulle potenzialità di crescita di un aeroporto come Malpensa che, non a caso, ha la leadership nazionale nel settore cargo, processando il 70% del totale delle merci in partenza dall’Italia; è il 2° scalo a livello italiano per numero di passeggeri transitati nel 2022; si piazza al 6° posto a livello europeo e al 9° su scala mondiale per numeri di Paesi con cui è collegato.

Dati, questi, che dimostrano, sottolinea Brunini, come “non sia necessario essere per forza un hub per poter servire e sviluppare un territorio importante come il nostro”. O per lo meno, non è questo il pilastro che regge lo scalo varesino. La sua crescita è favorita dalle caratteristiche che offre la posizione geografica: “Malpensa si trova in una zona strategica dell’Europa, non solo dell’Italia, densamente popolata, con un Pil pro capite elevato e ricca di imprese esportatrici”. Un po’ come a dire che per lo scalo della brughiera è naturale essere una porta di collegamento tra il Nord Italia e il resto del mondo. “Ad oggi, a livello europeo siamo in grado di arrivare quasi dappertutto – tiene a sottolineare il Ceo Brunini –. Ci mancano alcuni aeroporti americani, ma siamo collegati benissimo e direttamente con i Paesi del Golfo, Cina e India.

È su questa linea strategica che vogliamo continuare a lavorare. Non sarà facile aumentare la nostra presenza in ulteriori Paesi, ma senz’altro incrementeremo il numero di voli e di collegamenti con altri aeroporti nei territori in cui siamo già presenti”. In tutto ciò all’orizzonte c’è il 2035, anno a cui guarda il Masterplan, il Piano di sviluppo dello scalo varesino: “Speriamo che il parere della commissione VIA (Valutazione di Impatto Ambientale, ndr.) sia positivo – sottolinea Brunini –, non siamo lontani dalla saturazione sul cargo. Se il parere fosse differente, sarebbe un forte freno ad un’infrastruttura strategica per il territorio e per il Paese”.

Malpensa d’altronde fa della sostenibilità un concetto cardine in testa ad ogni scelta: “È evidente che dobbiamo procedere verso la decarbonizzazione totale. Ci sono una serie di impegni presi per arrivare al Net Zero di gran lunga prima del 2050, la data fissata a livello europeo. Motivo per cui chiediamo delle politiche di incentivazione e non punitive”. Ciò a cui si riferisce Armando Brunini sono, ad esempio, le proposte presentate sul tavolo della Commissione europea, per bandire quei voli nazionali di corto raggio sostituibili con il trasporto ferroviario. Un’iniziativa, questa, che se si attuasse su larga scala, porterebbe a passi indietro nello sviluppo, senza significativi passi avanti nella tutela ambientale. Lo spiega così Brunini: “Se si bandissero tutti i voli di corto raggio in Europa (il 25% del totale) si abbatterebbe solo il 4% delle emissioni. Quelli più inquinanti sono i voli di lungo raggio che producono circa il 70% dell’anidride carbonica, ma limitarli significherebbe tornare al Medioevo con continenti come l’America e l’Europa non più collegati”.

Importantissimo per Brunini è semmai continuare a migliorare l’accessibilità di Malpensa attraverso il collegamento con l’alta velocità ferroviaria, una richiesta da sempre del territorio. Sorge spontaneo chiedersi, allora, come si potrebbero accompagnare gli attori del trasporto aereo verso lo zero delle emissioni. “La soluzione – chiarisce Armando Brunini – è quella di incentivare i cambiamenti tecnologici. Ad esempio: la costruzione dei vertiporti per l’utilizzo di eVTOL, mezzi elettrici tipo ‘air taxi’ a decollo e atterraggio verticale, per i voli di cortissimo raggio (si pensi ad un vertiporto per collegare Malpensa a Milano e a Varese), l’idrogeno per quelli di medio raggio e i Saf (i carburanti sostenibili) per quelli lunghi. Malpensa su quest’ultimo punto è già attiva grazie all’accordo con Eni e Dhl che da dicembre 2022 fa alcuni voli con miscele costituite anche da Saf.

La strada sarà più lunga, invece, per l’applicazione dell’idrogeno su cui sta lavorando Airbus: l’unico costruttore impegnato a realizzare il primo aereo a idrogeno entro il 2035”. È qui che si inserisce Olga: il progetto, finanziato dalla Commissione europea, con cui Sea è impegnata a creare, entro il 2024, un impianto per l’alimentazione a idrogeno dei suoi mezzi di terra. Il primo caso in uno scalo che fa già immaginare una sua possibile evoluzione in una sorta di “hydrogen valley” attorno al sedime aeroportuale. Sul futuro di Malpensa il Ceo di Sea è positivo: “Le previsioni per i prossimi anni sono buone. Seppur in un quadro incerto, vogliamo essere ottimisti perché i segnali da parte del mercato sono vivaci. Nel 2023, per quanto riguarda i passeggeri, ci avvicineremo parecchio ai numeri del 2019 fino a superarli nel 2024. Mentre, in ambito cargo, i livelli pre-Covid sono già stati superati. Il Masterplan, invece, stima di raggiungere nel 2035 circa 40 milioni di passeggeri, contro i 29 milioni del 2019 e 1,2 milioni di tonnellate di merci contro le 550mila registrate nell’anno pre-pandemico”.


https://www.varesefocus.it/vf/dx/Le-rot ... -17-Mar-23

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D960
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Re: Intervista a Brunini 17 marzo 2023

Messaggio da leggereda D960 » ven 17 mar 2023, 22:05:26

malpensante ha scritto: ven 17 mar 2023, 21:34:19 Lo spiega così Brunini: “Se si bandissero tutti i voli di corto raggio in Europa (il 25% del totale) si abbatterebbe solo il 4% delle emissioni. Quelli più inquinanti sono i voli di lungo raggio che producono circa il 70% dell’anidride carbonica, ma limitarli significherebbe tornare al Medioevo con continenti come l’America e l’Europa non più collegati”.
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Apprezzo e stimo molto Brunini che, tramite il modus operandi, fa comprendere come certe ca^^ate spacciate per pseudogreen siano deleterie.
AHO-BLQ-BGY-CAG-DUB-FCO-GOA-GRO-KBP-LIN-MXP-MUC-OLB-PMF-PSA-STN-TBS-TPS-TRN-TRS-TSF-VCE

A Milén si va a Linate per i nazionali, a Bergamo per gli internazionali e a Malpensa per gli intercontinentali e i charter

KittyHawk
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Re: Intervista a Brunini 17 marzo 2023

Messaggio da leggereda KittyHawk » sab 18 mar 2023, 07:18:32

malpensante ha scritto: ven 17 mar 2023, 21:34:19 si piazza al 6° posto a livello europeo e al 9° su scala mondiale per numeri di Paesi con cui è collegato.
Senza ricercare le classifiche, il primo dato (6° posto) mi sembra plausibile, ma il 9° posto a livello mondiale mi lascia incredulo. Possibile che ci siano solo 8 aeroporti al mondo (3 esclusi gli europei) che collegano più nazioni rispetto a MXP? Va bene che in questa classifica Malta vale quanto il Brasile, ma la perplessità rimane.

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cesare.caldi
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Re: Intervista a Brunini 17 marzo 2023

Messaggio da leggereda cesare.caldi » sab 18 mar 2023, 10:00:40

KittyHawk ha scritto: sab 18 mar 2023, 07:18:32
malpensante ha scritto: ven 17 mar 2023, 21:34:19 si piazza al 6° posto a livello europeo e al 9° su scala mondiale per numeri di Paesi con cui è collegato.
Senza ricercare le classifiche, il primo dato (6° posto) mi sembra plausibile, ma il 9° posto a livello mondiale mi lascia incredulo. Possibile che ci siano solo 8 aeroporti al mondo (3 esclusi gli europei) che collegano più nazioni rispetto a MXP? Va bene che in questa classifica Malta vale quanto il Brasile, ma la perplessità rimane.
Questa classifica non è assolutamente rappresentativa ad esempio il volo stagionale di Neos 1x week per Cancun secondo SEA vuole dire che siamo collegati stabilmente tutto l'anno a questa destinazione anche se il volo è 1x week ed è stagionale.
Un volo 1x week stagionale che dura tre mesi verso una Isola Greca vuole dire che siamo stabilmente collegati con questa destinazione ecc.

Sono i soliti modi di manipolare i numeri a favore di chi crea il dato.

Facciamo una classifica seria con tutte le destinazioni annuali collegate almeno 4x week o daily e vediamo come crollano i numeri delle destinazioni servite.

KittyHawk
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Re: Intervista a Brunini 17 marzo 2023

Messaggio da leggereda KittyHawk » sab 18 mar 2023, 13:25:41

cesare.caldi ha scritto: sab 18 mar 2023, 10:00:40
KittyHawk ha scritto: sab 18 mar 2023, 07:18:32
malpensante ha scritto: ven 17 mar 2023, 21:34:19 si piazza al 6° posto a livello europeo e al 9° su scala mondiale per numeri di Paesi con cui è collegato.
Senza ricercare le classifiche, il primo dato (6° posto) mi sembra plausibile, ma il 9° posto a livello mondiale mi lascia incredulo. Possibile che ci siano solo 8 aeroporti al mondo (3 esclusi gli europei) che collegano più nazioni rispetto a MXP? Va bene che in questa classifica Malta vale quanto il Brasile, ma la perplessità rimane.
Questa classifica non è assolutamente rappresentativa ad esempio il volo stagionale di Neos 1x week per Cancun secondo SEA vuole dire che siamo collegati stabilmente tutto l'anno a questa destinazione anche se il volo è 1x week ed è stagionale.
Un volo 1x week stagionale che dura tre mesi verso una Isola Greca vuole dire che siamo stabilmente collegati con questa destinazione ecc.

Sono i soliti modi di manipolare i numeri a favore di chi crea il dato.

Facciamo una classifica seria con tutte le destinazioni annuali collegate almeno 4x week o daily e vediamo come crollano i numeri delle destinazioni servite.
Cesare, stiamo parlando di nazioni, non di destinazioni o frequenze. Un qualsiasi aeroporto dell'UE che volesse collegare l'intera Unione Europea con 26 voli serve 26 nazioni, un aeroporto USA che volesse collegare tutti gli stati dell'Unione statunitense con 49 voli non serve alcuna nazione.

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Re: Intervista a Brunini 17 marzo 2023

Messaggio da leggereda BAlorMXP » sab 18 mar 2023, 14:10:55

Sbaglio o non ha praticamente detto nulla?


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Re: Intervista a Brunini 17 marzo 2023

Messaggio da leggereda malpensante » sab 18 mar 2023, 14:35:23

BAlorMXP ha scritto: sab 18 mar 2023, 14:10:55 Sbaglio o non ha praticamente detto nulla?
Ha detto che Malpensa non è più un hub... sottintendendo che così sarà per il prevedibile futuro.
Che "poco importa", perché "ci mancano alcuni aeroporti americani, ma siamo collegati benissimo e direttamente con i Paesi del Golfo, Cina e India".

Sui Paesi del Golfo effettivamente manca solo Sharjah, ceduta generosamente agli orobici, per il resto a Malpensa c'è tutto. Per l'India ci sono due destinazioni, per la Cina cinque, ma Neos vola le sue tre Cina-India poche volte la settimana. Gli alcuni aeroporti americani che mancano sono oops tutti salvo New York (due), Atlanta, più Chicago e Montreal d'estate. Questo se intendeva nordamericani, perché per i centroamericani ci sono solo voli leisure e per i sudamericani c'è solo San Paolo. L'Africa subsahariana, beh, giusto non nominarla.

Ha detto che ci vogliono i treni AV, segno che è probabile che arrivino, che si farà il vertiporto, cioè una piazzola di cemento uguale a quelle degli elicotteri, ma con la presa elettrica per ricaricare, ha detto che con i soldi della UE si metterà un impianto per mezzi aeroportuali a idrogeno... sostituendo gli attuali che sono elettrici (so what?).

Ha detto che vietare i voli corti è una stronzata inutile, usando però termini eleganti, ha detto che la bocciatura del Masterplan al Ministero dell'Ambiente, se venisse confermata, sarebbe un'idiozia, sempre usando termini eleganti.
Ha detto che c'è il SAF, senza però dire che costa cinque volte il cherosene. Essendo il carburante un terzo dei costi, fare il pieno di SAF porterebbe i voli fuori dalla portata dei più e ucciderebbe gli aeroporti SEA (e tutti gli altri).

Insomma qualcosa ha detto, secondo me.

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cesare.caldi
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Re: Intervista a Brunini 17 marzo 2023

Messaggio da leggereda cesare.caldi » sab 18 mar 2023, 16:44:37

Non avendo praticamente nessuna novità di voli per Summer che sta per cominciare ha puntato la gran parte dell' intervista sui soliti discorsi di green washing che adesso vanno molto di moda...


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