Volotea in crisi per il caro jet fuel: riduce la flotta del 25%, taglia il personale e ristruttura il debito
La compagnia spagnola, molto presente in Italia, interviene per garantire l’operatività futura. Il ceo: misure obbligate dal difficile contesto attuale. Costi extra per 150 milioni
Il costo record del carburante per aerei inizia a mettere in difficoltà anche altre compagnie europee. Volotea, vettore spagnolo che collega piccole e medie città europee e molto presente in Italia, ha deciso di ridurre di un quarto la sua flotta (tagliando così migliaia di voli), annuncia l’esubero di almeno una cinquantina di dipendenti, lavora a un versamento di capitale per affrontare l’inverno e intanto chiede al governo spagnolo di ristrutturare il suo indebitamento (entro dicembre) che si trascina dalla pandemia.
Lo scopo, fa sapere la compagnia in una nota, è “garantire la continuità delle proprie operazioni e delle connessioni nelle regioni in cui opera”. Soprattutto perché la guerra nel Golfo Persico ha portato le spese operative del vettore a salire di 150 milioni per il rincaro del jet fuel che questi giorni viene venduto a 1.600 dollari a tonnellata, più del doppio rispetto a un anno fa, secondo i dati forniti al Corriere da Argus.
“La compagnia affronta questa tappa dopo aver registrato tre anni consecutivi di profitti operativi, che hanno fatto seguito all’impatto negativo del Covid-19 e della guerra in Ucraina tra il 2020 e il 2022”, sostiene la società che ha quartier generale a Barcellona. “L’Ebit si è attestato a 3 milioni di euro nel 2023, 33,5 milioni nel 2024 e 47,4 milioni nel 2025, il che dimostra l’evoluzione positiva degli affari in questo periodo”, prosegue Volotea. La società ha però chiuso con una perdita di 46 milioni nel 2024 e 64 milioni nel 2025.
“Tuttavia, da marzo di quest’anno, il settore aereo opera in un contesto connotato da una forte incertezza geopolitica, che si traduce in una elevata volatilità dei costi dell’energia e in un forte aumento del costo del carburante”, prosegue l’aviolinea. “Il prolungarsi di questa situazione ha trasformato alcune sfide che inizialmente erano considerate temporanee in strutturali, in un mercato estremamente competitivo e sottoposto ad una crescente pressione sui margini”.
E così la flotta, tutta Airbus, passerà da 44 aerei a 30-35, mentre negli uffici di Barcellona “si stima un adeguamento di 50 posizioni nelle prossime settimane”. In questo caso non è chiaro quanti, tra piloti e assistenti di volo saranno licenziati, facendo parte di un organico differente da quello amministrativo. Allo stesso tempo, la compagnia sta lavorando ad un aumento di capitale con diversi investitori, in aggiunta all’impegno già assunto da Alaeo (il veicolo d’investimento del management della compagnia, guidato dal ceo e fondatore Carlos Muñoz). Dovranno versare soldi anche il vettore greco Aegean Airlines e Par Capital, anche se resta da capire se lo faranno.
Secondo i dati forniti al Corriere dalla piattaforma specializzata Cirium, Volotea quest’anno prevedeva di offrire sui voli circa 13 milioni di posti, ma la riduzione della flotta comporterà un taglio significativo dei collegamenti, delle frequenze e dei sedili. Soltanto in Italia si tratta di 4 milioni di posti, in particolare negli aeroporti di Olbia, Verona, Catania, Venezia.
“Il difficile contesto attuale dell’industria ci obbliga a ristrutturare il debito finanziario e la flotta della compagnia, per poter assicurare un futuro solido e a lungo termine ai nostri equipaggi, ai nostri clienti e alle regioni in cui operiamo, che tanto dipendono dalla nostra connettività”, commenta Muñoz. Che sottolinea: “Continuiamo a volare normalmente, offrendo nuove rotte, vendendo i nostri biglietti e pianificando i nostri operativi futuri”.
Corriere.it
Volotea in crisi per caro carburante
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Volotea in crisi per caro carburante
Malpensa airport user
- cesare.caldi
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Re: Volotea in crisi per caro carburante
Pare che Aegean che è già azionista di Volotea al 20% andrà ad acquisire la maggioranza assoluta. Sfruttando la riconversione di prestiti in azioni pare che riescono a portarsi a casa la maggioranza di Volotea per meno di 10 milioni, praticamente regalata.
Bisogna capire per farci cosa, sarebbe interessante vedere quale è il piano industriale di Aegean per Volotea, forse la vogliono riconvertire e utilizzare per aumentare i voli da e per Atene sulle rotte piu' sottili dove Aegean non opera.
Bisogna capire per farci cosa, sarebbe interessante vedere quale è il piano industriale di Aegean per Volotea, forse la vogliono riconvertire e utilizzare per aumentare i voli da e per Atene sulle rotte piu' sottili dove Aegean non opera.
Re: Volotea in crisi per caro carburante
Come si dice “chiagni e fotti” in spagnolo?
Sarebbero bastato aumentare i biglietti di appena 10€ one-way
Sarebbero bastato aumentare i biglietti di appena 10€ one-way
- cesare.caldi
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Re: Volotea in crisi per caro carburante
Se fosse stato possibile, l'avrebbero già fatto. Sono soluzioni da ignoranti queste, che si scontrano con la realtà!cesare.caldi ha scritto: ↑gio 24 set 2026, 16:21:44secondo me se sarebbe bastato davvero un aumento di 10 euro a biglietto lo avrebbero fatto, non penso che per 10 euro in piu' i pax rinuncerebbero a prenotare.
Se la domanda è elastica (e quella aerea, almeno la parte leisure, lo è) ed aumenti i prezzi, finisci per perdere più di prima.
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