Principali destinazioni non servite direttamente

le news dal "Città di Milano"
Avatar utente
maclover
Messaggi: 2066
Iscritto il: sab 27 set 2008, 02:31:47

Re: Principali destinazioni non servite direttamente

Messaggio da leggereda maclover » mar 06 ott 2026, 18:05:57

malpensante ha scritto: ↑mar 06 ott 2026, 16:20:51 Appunto.

Che Air Italy sia stata gestita in modo opinabile non lo so, ma trasformare un fallimento industriale in un’operazione sotto copertura deliberatamente costruita da QR per arrivare ad AA, con KAK come utile idiota, mi sembra un tantinello esagerato.

Senza considerare che lo scherzetto è costato oltre 1 miliardo, di cui la metà in capo a QR stessa, in appena un biennio.
Per arrivare ad AA (a farci cosa, poi?) credo ci fossero strade ben più brevi e soprattutto economiche.

Detto questo Linate è un problema amplificato dall’insufficienza delle infrastrutture e dall’ottusità di Trenord e degli azionisti di SEA.

Il problema principale resta, a mio parere, l’ottusità di chi di volta in volta sta al governo.

non capisco cosa dovrebbe fare, concretamente, il Governo.

Linate non lo vuole chiudere nessuno: non i milanesi, non SEA, non la Regione, non il sistema economico lombardo, non le compagnie italiane e non.
A essere onesti, in passato, solo la politica nazionale ha tentato davvero di farlo e si è ritrovata a dover lottare sia sul fronte interno che su quello esterno.

Certo, è facile mettere tutto sotto l'etichetta dell'“ottusità del Governo”, ma perché dovrebbe essere Roma a imporre a Milano una soluzione che Milano stessa non vuole?
Sarebbe combattere di nuovo la stessa battaglia già persa 25 anni fa. Senza nulla di cambiato, il risultato sarebbe identico.

Avatar utente
belumosi
Messaggi: 5083
Iscritto il: mer 24 giu 2009, 01:11:11

Re: Principali destinazioni non servite direttamente

Messaggio da leggereda belumosi » mar 06 ott 2026, 22:16:08

@Malpensante

Ho grossi dubbi sulla tua ricostruzione della storia di Air Italy. Appena iniziata l'avventura, Al Baker si è posto nei confronti del resto del mondo come l'aspirante padrone dell'aviazione globale. American ha risposto togliendo i CS che aveva con Qatar e boicottando Air Italy insieme alla altre major USA, in quanto ai loro occhi era solo un cavallo di Tr0ia di Doha con la bandiera italiana. Tuttavia in punta di diritto la cosa stava in piedi e IG ha sempre potuto volare liberamente negli USA. Non solo, ma dopo aver insultato pesantemente a livello personale i ceo delle big3, Al Baker ha anche cercato di comprarsi il 25% delle azioni di AA (il massimo previsto dalla normativa USA) e fu necessaria la moral suasion di Washington per farlo desistere. Va detto che Al Baker non era altro che il braccio dell'emiro, ai tempi arrembante trentenne fresco di nomina. Probabilmente negli anni quest'ultimo ha capito che non era conveniente trattare i potentati esteri come l'ultimo dei suoi sudditi e che volando un po' più in basso, gli affari sarebbero andati molto più in alto. Per cui la collaborazione tra QR e AA è ripartita ed è stata sempre più ampliata, con benefici enormi per entrambe le compagnie (complementari tra loro su larghissima scala).
Alla fine il povero (si fa per dire) Karim, ha dovuto fare anche da capro espiatorio, visto che sostanzialmente dal Qatar hanno fatto sapere che loro sarebbero voluti andare avanti, ed era stato il Principe a dire basta. Dei veri signori...
La storia di IG in realtà è molto semplice e narra di persone dall'ego e dalle disponibilità economiche smisurate, che pensavano di poter fare qualsiasi cosa senza limiti fregandosene dei danni causati al prossimo. La compagnia, MXP e l'Aga Khan furono solo gli attori di facciata reclutati per l'occasione in quanto funzionali al disegno di grandezza.
E quando qualcuno ha detto loro basta, hanno smesso di divertirsi e sono passati ad altro.
Se davvero l'Aga Khan avesse voluto uscire dalla compagnia con signorilità, non avrebbe dovuto fare altro che pagare tutti i debiti e cedere la compagnia alla Regione Sardegna per 1€. Sicuramente a Cagliari avrebbero capito che era una polpetta avvelenata bella grossa, ma obtorto collo avrebbero dovuto accettare, per non essere indicati come quelli che non credevano più nella compagnia, dopo averla sostenuta a parole per decenni.
A quel punto il Principe avrebbe potuto negare ogni responsabilità futura, avendo lui consegnato IG senza un euro di debiti.

Avatar utente
maclover
Messaggi: 2066
Iscritto il: sab 27 set 2008, 02:31:47

Re: Principali destinazioni non servite direttamente

Messaggio da leggereda maclover » mer 07 ott 2026, 13:41:23

(more) food for thoughts


Immagine


Immagine


Immagine


Immagine

Avatar utente
maclover
Messaggi: 2066
Iscritto il: sab 27 set 2008, 02:31:47

Re: Principali destinazioni non servite direttamente

Messaggio da leggereda maclover » mer 07 ott 2026, 15:41:46

Alcune mie considerazioni:

- mi ha sorpreso il gap importante tra MIL e FCO sulle tariffe USA. Vero che il secondo ha un mercato sostanzialmente doppio, ma un 25% in meno è decisamente tanto anche se ovviamente si compensa il margine con il volume. La NYC ha comunque una differenza imbarazzante.

- sul Sud America FCO ha un volume circa il 50% maggiore e sostanzialmente tariffe allineate

- sull’Asia MIL ha un bel vantaggio di volumi (+20% circa) e di tariffa, ma qui il dato di ROM è fortemente abbassato da SIN e HKG

- sull’Africa si vede la fortissima componente etnica e leisure.

Nota: ho preso (per volume) le prime 30 rotte da MIL verso USA e Asia e le prime 10 verso Sud America e Africa e sono ordinate in ordine decrescente. La tariffa media è invece calcolata sull’intero O/D e ponderata.

Se interessati dopo posso aggiungere Centro America e Canada, oltre a espandere Africa a top 20

Avatar utente
malpensante
Messaggi: 23402
Iscritto il: mar 20 nov 2007, 18:05:14
Località: Milano

Re: Principali destinazioni non servite direttamente

Messaggio da leggereda malpensante » mer 07 ott 2026, 15:49:02

Certo che siamo interessati!
Ça va sans dire

I-GABE
Messaggi: 4649
Iscritto il: sab 23 mag 2009, 18:35:41
Località: London, UK

Re: Principali destinazioni non servite direttamente

Messaggio da leggereda I-GABE » mer 07 ott 2026, 16:01:35

Interessante.
C'e' anche da capire quanto delle differenze sia imputabile ad uno squilibrio tra domanda e offerta, piuttosto che a un diverso POS.

easyMXP
Messaggi: 6566
Iscritto il: mer 20 ago 2008, 16:00:52

Re: Principali destinazioni non servite direttamente

Messaggio da leggereda easyMXP » mer 07 ott 2026, 16:34:57

Grazie per i dati!

Apparentemente verso Roma dagli USA ci sono così tanti voli che per riempirli bisogna abbattere le tariffe, eppure le compagnie guadagnano lo stesso. Mi chiedo se con lo stesso approccio potrebbero reggere più voli per Milano, stimolando la domanda con tariffe più basse.

Viene anche sfatato qualche mito, ad esempio che la V di EK abbia fatto sbragare la tariffe e che gli americani siano ricconi disposti a spendere cifre alte per i voli, al contrario di quei morti di fame degli italiani (a Milano la percentuale di italiani sui voli è più alta, eppure...).

Avatar utente
robix
Messaggi: 2616
Iscritto il: mer 13 nov 2013, 12:30:35

Re: Principali destinazioni non servite direttamente

Messaggio da leggereda robix » mer 07 ott 2026, 16:49:28

Il successo (estivo) di FCO per gli USA è molto legato ai turisti Americani: ovviamente ci sono gli altospendenti che viaggiano in business per turismo, ma non è che tutti gli Americani siano ricchi e quindi il grosso (anche per numero di posti in aereo) è composto da turisti in coach, magari comprata con amplio anticipo (e quindi a tariffe più basse). Da/su MIL la componente business (intesa come viaggi d'affari) è ovviamente maggiore e quindi anche le tariffe (oltre alla minore offerta di posti, ma ad esempio non su NY). Attenzione peraltro che il Giubileo ho un po' falsato i dati: il numero di Americani a Roma è parecchio cresciuto nel periodo, ma il "livello" è sceso; questo vale per pernottamente in hotels (generalmente non 5 stelle), negozi del lusso (il Pellegrino in genere poi non fa shopping in Piazza di Spagna e vie attigue) ma anche voli, cioè molti posti in coach comprati dai Pellegrini (in anticipo) alle tariffe più basse. Ignoro peraltro quanto questo dato "giubilare" si rifletta sul -25% di tariffa media sugli USA tra FCO e MXP.

KittyHawk
Messaggi: 7257
Iscritto il: mer 11 giu 2008, 23:29:09
Località: Milano

Re: Principali destinazioni non servite direttamente

Messaggio da leggereda KittyHawk » mer 07 ott 2026, 17:39:58

Fate attenzione che è un confronto tra MIL (MXP + LIN, BGY credo trascurabile) e FCO. Ciò significa che per MIL sono stati calcolati tutti i voli con scalo in partenza da LIN (e anche da MXP). Certamente nei dati sono compresi anche i voli con scalo da FCO, ma c'è un'importante differenza.
A Roma voli diretti e con scalo per la stessa destinazione partono dallo stesso aeroporto, a Milano da due aeroporti diversi (a circa una settantina di euro di differenza di taxi l'un dall'altro). Una compagnia aerea per un volo dal LIN con scalo può aggiungere tranquillamente al costo del biglietto una cinquantina di euro che tanto la somma finale (viaggio aereo + taxi) risulta ancora favorevole alla pista dell'idroscalo.

Avatar utente
maclover
Messaggi: 2066
Iscritto il: sab 27 set 2008, 02:31:47

Re: Principali destinazioni non servite direttamente

Messaggio da leggereda maclover » mer 07 ott 2026, 17:53:28

Per gli USA ci possono essere, secondo me, diverse chiavi di lettura o un misto delle diverse considerazioni, ma senza dati più granulari e difficile attribuire il giusto peso ad ognuna.

Faccio l’esempio su JFK che da sola vale un terzo di tutto il traffico USA da/per MIL e, di contro, meno di un quinto di quello da/per FCO. Ovviamente la tariffa ponderata assume un peso diverso nei due casi, amplificando la differenza totale.

Molto molto a spanne, i non-stop da MXP coprono solo il 65% di tutto il traffico O&D rendendo di fatto indispensabile la presenza di fughe per coprire il restante 35% che, sostanzialmente, può permettersi di non svendere rispetto al diretto.


Sulla FCO invece, la domanda O&D è inferiore all’offerta, anche perché si può andare beyond ambo i lati. Chi vola con scalo tra JFK e FCO potrebbe quindi pagare un premium decisamente superiore rispetto allo stesso passeggero su MXP (parlo in % e non in assoluto).

Se difatti si guarda alla EWR dove opera la sola UA, la differenza di avg fare è meno pesante

Avatar utente
maclover
Messaggi: 2066
Iscritto il: sab 27 set 2008, 02:31:47

Re: Principali destinazioni non servite direttamente

Messaggio da leggereda maclover » mer 07 ott 2026, 20:56:00

malpensante ha scritto: ↑mer 07 ott 2026, 15:49:02 Certo che siamo interessati!
Ça va sans dire

Ecco qui

Immagine


Immagine

Avatar utente
malpensante
Messaggi: 23402
Iscritto il: mar 20 nov 2007, 18:05:14
Località: Milano

Re: Principali destinazioni non servite direttamente

Messaggio da leggereda malpensante » mer 07 ott 2026, 21:46:23

Grazie.

Difficile spiegare differenze marcate dagli USA, perché la quota di POS americano, più danaroso, è più alta a Fiumicino.

Avatar utente
maclover
Messaggi: 2066
Iscritto il: sab 27 set 2008, 02:31:47

Re: Principali destinazioni non servite direttamente

Messaggio da leggereda maclover » mer 07 ott 2026, 22:44:04

Escludendo USA e Canada, perché l’offerta è troppo sbilanciata tra FCO e MIL, e UAE, che non considero propriamente lungo raggio - soprattutto da FCO, dove siamo sotto le 6 ore di volo - ho cercato i 10 maggiori O&D di MIL e i 10 maggiori O&D di FCO

7 sono sovrapponibili ed ecco il risultato

Immagine


Sostanzialmente si hanno market size complessive identiche e anche la avg fare ponderata è praticamente la stessa, pur con marcate differenze tra i singoli pair. Naturalmente va preso come un dato di riferimento generale, e non come una misura puntuale...

E qui viene fuori un po’ l’italiano medio :mrgreen:

(New York), Maldive, Thailandia e la relativa new entry Tokyo, meta molto in voga negli ultimi anni.

Il resto è sostanzialmente traffico etnico, con DEL, MNL e, in misura minore, GRU.

ICN è invece la vera sorpresa, tra l’altro con un numero enorme. Romani innamorati del K-pop o sudcoreani attratti dal Colosseo?

Avatar utente
malpensante
Messaggi: 23402
Iscritto il: mar 20 nov 2007, 18:05:14
Località: Milano

Re: Principali destinazioni non servite direttamente

Messaggio da leggereda malpensante » mer 07 ott 2026, 23:32:10

Immagine

Avatar utente
malpensante
Messaggi: 23402
Iscritto il: mar 20 nov 2007, 18:05:14
Località: Milano

Principali destinazioni non servite direttamente

Messaggio da leggereda malpensante » mer 07 ott 2026, 23:51:10

La differenza di yield dagli USA non lascia il tempo che trova, ma si può riflettere pesantemente sui margini. Se il volo per MXP guadagna, non è detto che l’equivalente per FCO guadagni solo un po’ meno, può darsi che annaspi intorno al break-even.

La maggiore offerta a FCO, lungi dal compensare, può essere pure la causa, nel senso dell’essere eccessiva.

La linea aerea locale storicamente non ha mai brillato per redditività. Tra l’altro i voli per gli USA costituiscono la gran parte dei suoi intercontinentali.
Ultima modifica di malpensante il mer 07 ott 2026, 23:51:10, modificato 3 volte in totale.

Avatar utente
malpensante
Messaggi: 23402
Iscritto il: mar 20 nov 2007, 18:05:14
Località: Milano

Principali destinazioni non servite direttamente

Messaggio da leggereda malpensante » mer 07 ott 2026, 23:55:35

EDIT

grandemilano
Messaggi: 2742
Iscritto il: mar 08 mar 2011, 20:11:31

Re: Principali destinazioni non servite direttamente

Messaggio da leggereda grandemilano » gio 08 ott 2026, 06:05:14

malpensante ha scritto: ↑mer 07 ott 2026, 23:51:10 La differenza di yield dagli USA non lascia il tempo che trova, ma si può riflettere pesantemente sui margini. Se il volo per MXP guadagna, non è detto che l’equivalente per FCO guadagni solo un po’ meno, può darsi che annaspi intorno al break-even.

La maggiore offerta a FCO, lungi dal compensare, può essere pure la causa, nel senso dell’essere eccessiva.

La linea aerea locale storicamente non ha mai brillato per redditività. Tra l’altro i voli per gli USA costituiscono la gran parte dei suoi intercontinentali.
Il 20-30% di prezzo medio in più a Milano rispetto a Roma sul lungo raggio, non è poca cosa. Infatti non ho mai capito perché la compagnia di " bandiera" (se ancora così si può chiamare) continua a basare gli aerei e i voli in un aeroporto che garantisce margini di guadagno inferiori anche del 30-40%. I bilanci in rosso di questi ultimi 15-20 anni sono il risultato di queste scelte.

KittyHawk
Messaggi: 7257
Iscritto il: mer 11 giu 2008, 23:29:09
Località: Milano

Re: Principali destinazioni non servite direttamente

Messaggio da leggereda KittyHawk » gio 08 ott 2026, 07:41:40

grandemilano ha scritto: ↑gio 08 ott 2026, 06:05:14
malpensante ha scritto: ↑mer 07 ott 2026, 23:51:10 La differenza di yield dagli USA non lascia il tempo che trova, ma si può riflettere pesantemente sui margini. Se il volo per MXP guadagna, non è detto che l’equivalente per FCO guadagni solo un po’ meno, può darsi che annaspi intorno al break-even.

La maggiore offerta a FCO, lungi dal compensare, può essere pure la causa, nel senso dell’essere eccessiva.

La linea aerea locale storicamente non ha mai brillato per redditività. Tra l’altro i voli per gli USA costituiscono la gran parte dei suoi intercontinentali.
Il 20-30% di prezzo medio in più a Milano rispetto a Roma sul lungo raggio, non è poca cosa. Infatti non ho mai capito perché la compagnia di " bandiera" (se ancora così si può chiamare) continua a basare gli aerei e i voli in un aeroporto che garantisce margini di guadagno inferiori anche del 30-40%. I bilanci in rosso di questi ultimi 15-20 anni sono il risultato di queste scelte.
Se la compagnia aerea romana di (prossima) proprietà tedesca prospera sono contento. Se semplicemente sopravvive sono contento lo stesso. Guadagni e perdite, cosa fare e cosa non fare, tra non molto saranno principalmente una preoccupazione degli uffici di Colonia. E tra qualche anno, Dio volendo, esclusivamente una loro preoccupazione.
Quello che mi dà e darà fastidio, invece, è se per tenerla in vita vengono e verranno presi provvedimenti che possono danneggiare altri territori e aeroporti italiani, DOVUNQUE essi siano.

Avatar utente
malpensante
Messaggi: 23402
Iscritto il: mar 20 nov 2007, 18:05:14
Località: Milano

Principali destinazioni non servite direttamente

Messaggio da leggereda malpensante » gio 08 ott 2026, 10:53:52

I dati molto interessanti mostrano che non ci sono motivi soverchianti per cui vada indubbiamente preferito che ci sia un hub o mini-hub a Roma, piuttosto che a Milano.

Prescindendo dalle esigenze della singola linea aerea, per cui ha decisamente più senso che il traffico USA-India venga intercettato da un solo hub, dal punto di vista del Paese mi sembra che sarebbe meglio avere due aeroporti intercontinentali che prosperano, ognuno dei quali abbia il maggior numero di rotte possibili, per intercettare traffico che altrimenti viene servito in altri Paesi.

Un esempio classico è l’attuale caso di Lima: non c’è nessun motivo per ostacolare un possibile volo da Milano, men che meno per il desiderio di proteggere un volo da Roma che nemmeno è stato concepito.

La politica statale da decenni ha sottomesso il traffico lombardo non tanto a quello romano, ma alla difesa di posti di lavoro nella fallimentare linea aerea romana. Un volo Dubai-Malpensa-Lima non farebbe perdere nessun posto di lavoro a ITA, solo riporterebbe in Italia business che ora si fa a Madrid e a Amsterdam.

Avatar utente
maclover
Messaggi: 2066
Iscritto il: sab 27 set 2008, 02:31:47

Re: Principali destinazioni non servite direttamente

Messaggio da leggereda maclover » gio 08 ott 2026, 11:17:06

malpensante ha scritto: ↑mer 07 ott 2026, 23:32:10 Immagine

Beh. Nelle Filippine i cattolici sono decine di milioni, più che in Italia eppure non c’è il ponte aereo Roma-Manila

Avatar utente
malpensante
Messaggi: 23402
Iscritto il: mar 20 nov 2007, 18:05:14
Località: Milano

Re: Principali destinazioni non servite direttamente

Messaggio da leggereda malpensante » gio 08 ott 2026, 11:55:28

I Filippini sono mediamente poveri e non vengono in massa in Italia per turismo.

Che dalla Corea invece i più preferiscano arrivare a Roma, anziché a Milano, mi sembra ragionevole, se parte dei passeggeri è cattolica.

Avatar utente
maclover
Messaggi: 2066
Iscritto il: sab 27 set 2008, 02:31:47

Re: Principali destinazioni non servite direttamente

Messaggio da leggereda maclover » gio 08 ott 2026, 12:21:35

Secondo me si sta facendo un po’ di confusione tra cose diverse per arrivare a determinate conclusioni.

Posto che la tariffa è una cosa e lo yield un’altra, che una avg fare O&D mediamente più alta a Milano possa tradursi in un vantaggio di margine è ovviamente plausibile. Ma da qui a concludere che quella differenza significhi automaticamente che a FCO un volo “annaspi intorno al break-even” ce ne passa.

Soprattutto perché, lo ribadisco, il dato è una average fare, non il conto economico del singolo volo diretto.

Faccio un esempio estremo: potrebbe anche essere che a MIL tutti i passeggeri generino una tariffa media di 400$ (indipendentemente dal fatto che viaggino direttamente o in connessione), mentre a FCO si abbiano i diretti a 500$ e quelli con scalo a 250$. La media ponderata potrebbe risultare più bassa, ma resterebbe il fatto che i non-stop da FCO sarebbero a tariffa più alta.

In pratica o si vuole partire dal presupposto che le compagnie vadano a Roma per annaspare, o questi numeri non possono essere piegati a dimostrare una realtà che è molto più complessa.

Anche l’ipotesi che la maggiore offerta a FCO sia essa stessa la causa di tariffe più basse è assolutamente possibile (QSFM?), ma con questi dati non possiamo stabilire il verso della causalità. Potrebbe essere l’offerta a comprimere i prezzi, così come potrebbe essere un mercato più grande a sostenerla.

Quello che invece mi pare emerga abbastanza chiaramente è che il 20-30% di differenza non è una caratteristica generale del lungo raggio MIL vs FCO, come qualcuno ha scritto.

Per questo eviterei di trasformare questo dato che esiste limitatamente a USA e Canada, in una regola generale.

Sono d’altro canto d’accordo sul fatto che non emerga dai numeri un motivo schiacciante per cui si debba necessariamente scegliere tra Milano e Roma.

Ma come ho scritto alla nausea, anzi non riscrivo: copio e incollo da un mio post di due anni fa:

“Come già scrissi, MXP sarebbe il posto ideale dove fare hub per LH SE non ci fosse LIN e SE 2/3 di MIL non fosse saldamente in mano alle LCC. E finché in Lombardia l’approccio alla questione non cambia, l’unica scelta non solo sensata ma obbligata è FCO.”

grandemilano
Messaggi: 2742
Iscritto il: mar 08 mar 2011, 20:11:31

Re: Principali destinazioni non servite direttamente

Messaggio da leggereda grandemilano » gio 08 ott 2026, 12:41:38

maclover ha scritto: ↑gio 08 ott 2026, 12:21:35 Secondo me si sta facendo un po’ di confusione tra cose diverse per arrivare a determinate conclusioni.

Posto che la tariffa è una cosa e lo yield un’altra, che una avg fare O&D mediamente più alta a Milano possa tradursi in un vantaggio di margine è ovviamente plausibile. Ma da qui a concludere che quella differenza significhi automaticamente che a FCO un volo “annaspi intorno al break-even” ce ne passa.

Soprattutto perché, lo ribadisco, il dato è una average fare, non il conto economico del singolo volo diretto.

Faccio un esempio estremo: potrebbe anche essere che a MIL tutti i passeggeri generino una tariffa media di 400$ (indipendentemente dal fatto che viaggino direttamente o in connessione), mentre a FCO si abbiano i diretti a 500$ e quelli con scalo a 250$. La media ponderata potrebbe risultare più bassa, ma resterebbe il fatto che i non-stop da FCO sarebbero a tariffa più alta.

In pratica o si vuole partire dal presupposto che le compagnie vadano a Roma per annaspare, o questi numeri non possono essere piegati a dimostrare una realtà che è molto più complessa.

Anche l’ipotesi che la maggiore offerta a FCO sia essa stessa la causa di tariffe più basse è assolutamente possibile (QSFM?), ma con questi dati non possiamo stabilire il verso della causalità. Potrebbe essere l’offerta a comprimere i prezzi, così come potrebbe essere un mercato più grande a sostenerla.

Quello che invece mi pare emerga abbastanza chiaramente è che il 20-30% di differenza non è una caratteristica generale del lungo raggio MIL vs FCO, come qualcuno ha scritto.

Per questo eviterei di trasformare questo dato che esiste limitatamente a USA e Canada, in una regola generale.

Sono d’altro canto d’accordo sul fatto che non emerga dai numeri un motivo schiacciante per cui si debba necessariamente scegliere tra Milano e Roma.

Ma come ho scritto alla nausea, anzi non riscrivo: copio e incollo da un mio post di due anni fa:

“Come già scrissi, MXP sarebbe il posto ideale dove fare hub per LH SE non ci fosse LIN e SE 2/3 di MIL non fosse saldamente in mano alle LCC. E finché in Lombardia l’approccio alla questione non cambia, l’unica scelta non solo sensata ma obbligata è FCO.”
Ma perché ancora con sta fissa dell'hub? Dove sta scritto che Ita deve per forza avere un hub. È stato appurato che un hub a Fiumicino non funziona, anche se ci hanno provato in tanti.
Ita e LH devono cambiare strategia e passare ai voli punto a punto di vorto, medio e lungo raggio. Pensando non solo a Roma e Milano, ma a tanti aeroporti da nord a sud che possono garantire un guadagno ad Ita. Sicuramente molto di più di un sistema hub che su Fiumicino non funziona

Avatar utente
maclover
Messaggi: 2066
Iscritto il: sab 27 set 2008, 02:31:47

Re: Principali destinazioni non servite direttamente

Messaggio da leggereda maclover » gio 08 ott 2026, 13:23:51

grandemilano ha scritto: ↑gio 08 ott 2026, 12:41:38
Ma perché ancora con sta fissa dell'hub? Dove sta scritto che Ita deve per forza avere un hub.

Perché per una legacy con una rete intercontinentale il punto non è che ogni singola rotta debba stare in piedi da sola, ma che sia profittevole l’intero network.

Come aveva spiegato bene, mi pare, jetblue in un suo post, in un sistema hub&spoke puoi avere anche rotte che prese singolarmente sono in perdita ma che, grazie ai passeggeri che alimentano e ricevono dal resto della rete, contribuiscono alla redditività complessiva del sistema.

È stato appurato che un hub a Fiumicino non funziona, anche se ci hanno provato in tanti.

Questa è una tua convinzione che continui a propugnare come un fatto. Non lo è.
E ripeterla incessantemente trasforma la realtà.

Peraltro, se davvero fosse stato “appurato” che FCO non può funzionare come hub, sarebbe abbastanza difficile spiegare perché LH stia facendo esattamente il contrario, investendo proprio lì. A meno di voler ripescare dal cassetto le solite teorie del complotto…

Avatar utente
maclover
Messaggi: 2066
Iscritto il: sab 27 set 2008, 02:31:47

Re: Principali destinazioni non servite direttamente

Messaggio da leggereda maclover » gio 08 ott 2026, 13:39:43

malpensante ha scritto: ↑gio 08 ott 2026, 11:55:28 I Filippini sono mediamente poveri e non vengono in massa in Italia per turismo.

Che dalla Corea invece i più preferiscano arrivare a Roma, anziché a Milano, mi sembra ragionevole, se parte dei passeggeri è cattolica.


Sai che faccio davvero fatica a capire dove certi “ragionamenti” vogliano arrivare?

Nel tempo abbiamo letto:

eh, ma a Roma ci vanno i siciliani tutto l’anno, GID
eh, ma a Roma ci vanno gli americani che vogliono solo pizza, mandolino e Colosseo, GID
eh, ma questo è l’anno del Giubileo, del nuovo Papa, di questo o quest’altro, GID
eh, ma i crocieristi di Civitavecchia, GID

eh, ma i cattolici coreani…. GID pure loro immagino


*GID = gonfiano il dato (quindi non dovremmo considerarli)


Torna a “NOVITA'”

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Bing [Bot], LS69, milmxp e 40 ospiti