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SEA







Quando si è aperto il mercato in Europa le compagnie nazionali sono rimaste ben ancorate ai propri aeroporti e ai propri paesi. Ci si è mossi sull aggregazione di compagnie nazionali. Quindi aeroporti rimasti orfani sono stati riempiti dalle uniche compagnie che, invece, non hanno una casa fissa. Queste compagnie, in Europa, coincidono con il modello low cost.robix ha scritto:Più sono i voli di FR (ed in generale delle LCs) a MXP e meno sono le possibilità di attrarre le legacies (se non per voli verso i propri hubs). Poi si può obiettare che tanto le legacies non ci verrebbero comunque a MXP e quindi almeno con le LCs i voli ci sono (per chi è disposto a volare con loro). Non parlo di fare hub a MXP perché questo discorso per me è strachiuso.
Ottima soluzione la crescita con aerei basati altrove. Ha il limite di operare 1-2 rotazioni in meno al giorno su MXP rispetto agli aerei basati, ma permette di evitare la ressa della prima parte della mattinata.malpensante ha scritto: ↑gio 01 ott 2026, 13:45:13 A MXP restano 9 gli aerei basati, MA i posti offerti aumenteranno della bellezza de 27%, nonostante l’enorme incremento del prezzo del carburante, perché aumenteranno i voli operati da aerei basati altrove.
Malpensa ha problemi all’alba, quando gli aerei basati vogliono partire subito, sono in vigore le disgraziate limitazioni notturne e i pochi slot che ci sono vanno tenuti liberi per poter sempre far atterrare nuovi voli intercontinentali. Quindi, se pure SEA non ha trattato per un incremento, almeno così mi pare, Ryanair autonomamente è arrivata con un aumento monstre invernale che vale da solo quasi un +2% di crescita annuale dell’intero aeroporto, che ad agosto è cresciuto del 2,1%.
Non so se mi sono spiegato, MXP sta crescendo al ritmo del 2,1%, Ryanair autonomamente sceglie di far crescere l’aeroporto, nei cinque mesi della Winter,,di una quantità di pax pari a un 2% annuo, a cui presumibilmente seguirà un aumento aggiuntivo uguale o maggiore nella Summer 27.
Estendendo il discorso a BGY, FR piazza due nuovi aerei non perche' veda opportunita' di business, ma per dare mazzate a FR, approfittando della solidita' economica di FR.belumosi ha scritto: ↑gio 01 ott 2026, 16:52:30 Ottima soluzione la crescita con aerei basati altrove. Ha il limite di operare 1-2 rotazioni in meno al giorno su MXP rispetto agli aerei basati, ma permette di evitare la ressa della prima parte della mattinata.
Con i costi in aumento, ai quali seguirà quello del prezzo dei biglietti, è difficile non vedere nella mossa di FR una strategia ben precisa: quella di sottrarre una quota del mercato attualmente gestita da Wizzair e Easyjet. E questo grazie alla solidità finanziaria degli irlandesi ben maggiore di quella dei competitor. Non mi stupirei affatto se nella W dovessimo vedere tagli improvvisi di rotte in discreta quantità.
Questo sarà vero un po' ovunque, ma il boost imposto da Michele a MXP, mi fa pensare al disegno di cui sopra. Disegno che, risorse economiche permettendo, ha perfettamente senso. W6 e U2 trasportano quanti pax a MXP, 12-13M? E quale momento migliore di questo per tentare l'assalto, se pensi di poter reggere la guerra più a lungo dei concorrenti?
La W sarà molto, molto interessante.
No, perchè a BGY il traffico invernale aumenterà del 4%, valore sostanzialmente congruo al passaggio da 22 a 24 aerei basati. A BGY stanno semplicemente tentando di continuare la crescita aprendo nuove rotte (che mi sembra non abbiano concorrenza).
Non vedo alcuna correlazione tra i voli delle low cost ed i voli delle legacy: come già detto da altri, queste ultime volano solo dai loro hub, e tutte (o quasi) hanno già i loro voli per MXP.robix ha scritto: ↑gio 01 ott 2026, 14:40:12 Più sono i voli di FR (ed in generale delle LCs) a MXP e meno sono le possibilità di attrarre le legacies (se non per voli verso i propri hubs). Poi si può obiettare che tanto le legacies non ci verrebbero comunque a MXP e quindi almeno con le LCs i voli ci sono (per chi è disposto a volare con loro). Non parlo di fare hub a MXP perché questo discorso per me è strachiuso.
Concordo pienamente. Peraltro credo che dopo il fallito tentativo (un po' maldestro) di Air Italy in SEA abbiano abbandonato l'idea dell'hub (a MXP, magari a LIN può darsi ...) ed a questo punto se Pinco Pallo Airlines vuole apire la MXP-XXX che non opera nessuno, perchè farsi problemi? E se anche apre la MXP-CDG facendo concorrenza ad AF (ad esempio) chissenefrega, tanto AF opererà comunque il volo feeder (se non ha sufficienti slots a LIN). E quindi ritorniamo al concetto di abbandonare i sogni di hub. Del resto il modello LR PTP (o meglio, da/verso un solo hub) si va affermando sempre di più in generale ed infatti "qualche volettino" LR in più a MXP è arrivato dal 2009 a questa parte (anche se notoriamente poco sulle Americhe).malpensante ha scritto: ↑ven 02 ott 2026, 16:38:19 Comunque più voli delle low cost ci sono in un aeroporto e negli eventuali altri vicini e più impervio diventa per una legacy aprire un hub dove sono soddisfatte molte delle condizioni necessarie, come presenza di traffico d’affari, di traffico merci, stagionalità non estrema eccetera.
Perciò la correlazione esiste, a mio parere.
Infatti ho scritto "o meglio, da/verso un solo hub", l'altro aeroporto essendo appunto MXP (ma anche tanti altri, compreso il "tuo" OLB in Italia).malpensante ha scritto: ↑ven 02 ott 2026, 19:01:53 Ma i voli intercontinentali da Malpensa non sono realmente point-to-point, a parte quelli ormai tutti leisure di Neos e quelli di Emirates e di La Compagnie per New York. Tutti gli altri voli sono verso gli hub di chi li opera.


malpensante ha scritto: ↑sab 03 ott 2026, 12:13:23 Perché volere un hub?
[…]
A Parigi Charles De Gaulle ci sono le low cost e c’è anche l’hub, a Madrid idem, anche di più. Un hub non è un’alternativa alle low cost, se non nel mondo germanofono, perché lì i mercati locali degli aeroporti sono più piccoli di quello di Malpensa e perché Lufthansa riesce a far prevalere il pensiero conservatore e protezionista.
Si è riempita MXP di low cost quando, a seguito della dipartita di AZ, le possibilità erano essenzialemente: chiudere Malpensa e dire che avevamo scherzato e ci si era sbagliati o trovare qualcun altro che ci investisse sopra. Le uniche che mettevano su basi in aeroporti che non erano della stessa nazione delle compagnie di bandiera erano le LC.maclover ha scritto:malpensante ha scritto: ↑sab 03 ott 2026, 12:13:23 Perché volere un hub?
[…]
A Parigi Charles De Gaulle ci sono le low cost e c’è anche l’hub, a Madrid idem, anche di più. Un hub non è un’alternativa alle low cost, se non nel mondo germanofono, perché lì i mercati locali degli aeroporti sono più piccoli di quello di Malpensa e perché Lufthansa riesce a far prevalere il pensiero conservatore e protezionista.
Vale la pena ricordare contestualizzare il “ci sono le low-cost”… (da un post di jetblue
MXP: 55,3%
MAD: 16,8%
CDG: 8,1%